Torna al sommario

PROGETTI

I cittadini hanno espresso le loro idee,
i tecnici le hanno trasformate in programmi d’intervento.

Ecco come gli abitanti hanno partecipato al recupero di un quartiere o di una piazza

Ripensare la città… con la gente
Nelle pagine precedenti si è parlato di partecipazione, sono state descritte tutte le occasioni che vengono offerte ai cittadini per coinvolgersi con la vita amministrativa e cittadina, ma non ci si deve dimenticare dei “progetti partecipati” che rappresentano davvero una novità per Cinisello Balsamo. Progetti che possono essere realizzati negli ambiti più vari: sociale, ambientale, urbanistico, coinvolgendo diversi soggetti. Abbiamo scelto come esempio il Contratto di quartiere
e il Progetto di riqualificazione di piazza Costa.


Sant’Eusebio “ci riguarda”
Una sorta di patto tra abitanti e amministratori per riqualificare un intero quartiere. Ecco come può essere definito il Contratto di Quartiere che da due anni è stato avviato nella nostra città a Sant’Eusebio, il programma di recupero urbano che ha ottenuto un consistente finanziamento dal Ministero dei Lavori Pubblici (18 miliardi) e altri importanti contributi dalla Regione Lombardia (1,2 miliardi) e da Enti quali Aler, Confartigianato, CNA, Agenzia Sviluppo Nord Milano, finanziamenti che si aggiungono ai soldi destinati dall’amministrazione (1,6 miliardi).
Il programma prevede la riqualificazione edilizia di alcuni stabili popolari insieme alla riqualificazione sociale ed economica e al recupero urbanistico e ambientale dell’intera zona della città attraverso forme di partecipazione, di collaborazione e di coordinamento tra persone appartenenti ad ambiti di lavoro ed istituzioni diversi: tecnici e funzionari del comune e dell’Aler (proprietaria degli immobili), responsabili dei Servizi Socioeducativi, associazioni locali, comitati inquilini, singoli abitanti. Il punto di partenza e il cuore di tutto il programma è il “Laboratorio di Quartiere”: uno spazio di confronto, verifica e di progettazione partecipata delle trasformazioni che ha il compito di far sentire la “voce” del quartiere durante la realizzazione degli interventi, di far crescere il “senso di appartenenza” e di rendere gli inquilini partecipi delle trasformazioni e i principali sostenitori. Tra i vari strumenti che il Laboratorio di Quartiere ha adottato per la comunicazione e la promozione del progetto c’è la newsletter Ci Riguarda pensata e scritta da un gruppo redazionale composto anche dagli stessi abitanti e la “celebrazione festosa” di momenti significativi quali per esempio l’apertura dei cantieri. Nello specifico il programma di recupero prevede un intervento di ristrutturazione edilizia negli stabili “Il Palazzone” e “Cinque Torri” di patrimonio Aler, la realizzazione di un Centro Polifunzionale e di Laboratori Artigianali. Ne “Il Palazzone” verranno ristrutturati gli alloggi, riducendo in alcuni casi le dimensioni e adeguandoli alle esigenze attuali degli inquilini, affidandosi inoltre alla sperimentazione di nuove tecnologie nell’architettura. Per fare questo i tecnici del Comune stanno incontrando i singoli inquilini interessati al cambio alloggio nelle proprie abitazioni, ascoltando le esigenze e le richieste di ognuno, cercando di prospettare quelle ipotesi che possano trovare il consenso della singola famiglia nel rispetto dei vincoli progettuali. Si apriranno spazi per laboratori artigianali e per la piccola impresa, per favorire l’occupazione e lo sviluppo professionale e sorgerà un Centro Polifunzionale, per attività sociali e culturali pensate e progettate dal gruppo di lavoro specifico. Per quanto riguarda invece il complesso detto “5 Torri” i lavori già iniziati prevedono la messa a norma di tutti gli impianti, il rifacimento delle facciate e della copertura, priorità indicate da incontri con ALER e cittadini. Al cantiere hanno partecipato attivamente i ragazzi che hanno frequentato la “Scuola cantiere”, il corso di formazione per addetti alla manutenzione edilizia che aveva come scopo quello di addestrare i giovani partecipanti a questa professione e di facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro.
Quanto ai tempi di realizzazione i lavori di sistemazione de “Il Palazzone”, partiti lo scorso ottobre, avranno una durata minima di 2 anni, mentre la ristrutturazione delle “5 Torri” avviata nel mese di settembre terminerà alla fine del 2001.
Piazza Costa un luogo per i cittadini che la abitano
“Pensare al tempo per pensare allo spazio: immaginiamo insieme un nuovo volto per Piazza Costa” questo il tema del seminario con cui oltre un anno fa è stato aperto il percorso per la riqualificazione di Piazza Costa a Cinisello Balsamo. Un lavoro comune ha visto riuniti amministratori, esperti, commercianti, associazioni e cittadini che hanno messo a confronto le proprie idee e dato un importante contributo per una possibile riprogettazione della piazza. E oggi, a distanza di circa un anno e mezzo, due risultati concreti sono stati raggiunti. In primo luogo i cittadini che hanno partecipato a questa esperienza hanno dato vita ad una associazione: la “Assocosta Onlus”. Una associazione che sarà un punto di riferimento dell’amministrazione, un interlocutore privilegiato, ma soprattutto un soggetto promotore di iniziative per la vita della piazza. Inoltre, e questo è il secondo importante obiettivo raggiunto, a fine novembre è stato presentato il progetto di riqualificazione della piazza redatto dall’Arch. Angelo Patrizio, progettista incaricato dall’amministrazione comunale, e frutto di un lavoro comune con i cittadini. Da non dimenticare poi il contributo di idee venuto dall’Istituto Europeo di Design con i suoi progetti di arredo urbano presentati l’estate scorsa.
Il Progetto
La nuova piazza è un luogo per passeggiare e soprattutto per incontrarsi. I vari porticati vengono congiunti da una struttura in ferro sotto la quale verranno poste panchine e fioriere. Leggermente rialzate, sono previste due aree, due piazze nella piazza, pavimentate in pietra, sul lato viale Rinascita e su quello della scuola dove verrà posta una panchina lunga 28 metri.
Al centro, senza toccare gli alberi esistenti, viene ridisegnato lo spazio pedonale con vari punti per la sosta. L’area giochi, interamente rifatta, è caratterizzata da due semicerchi in pietra ricoperti da tesserine colorate che, delimitando l’area, sono al tempo stesso sculture ornamentali, gioco per bambini (con un simpatico sali scendi) e panchine. Nuovi anche la fermata dei bus, interamente coperta e trasparente, e i servizi di supporto al mercato ambulante.
La piazza sarà illuminata da 30 lampioni.


Top