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IL BILANCIO DEL COMUNE

Come si suddividono le spese

La scelta dell’Amministrazione è quella di proseguire con le misure di contenimento della spesa, che sostanzialmente rimane allo stesso livello dell’anno 2000 con una variazione di circa 400 milioni, ma senza rinunciare alla qualità dei servizi offerti. A questo proposito è già stato avviato il controllo delle utenze, soprattutto telefoniche, e la contabilità dei mutui, è stato inventariato tutto il patrimonio comunale e riorganizzata la gestione del personale. Nonostante i costi di alcuni servizi siano aumentati, in particolare i costi per il personale, non ci sono state riduzioni, anzi nel 2001 partiranno due nuovi servizi legati al settore socioeducativo: la comunità alloggio per handicappati e il centro di accoglienza per povertà estreme, con un costo di pura gestione pari a 320 milioni. Un’altra particolare attenzione verrà posta nel soddisfare la domanda di sicurezza da parte dei cittadini con l’avvio del progetto “città sicura”. Infine si può notare un aumento della partecipazione del Comune al sostegno della spesa corrente dei Consorzi.

Le spese del Comune si suddividono in alcune grandi categorie
in funzione del tipo di intervento al quale sono destinate:

1 Spese correnti, per i servizi e la normale attività del comune
In questa categoria di spesa sono compresi gli stipendi per il personale e i beni di consumo quotidiano o le materie prime. Troviamo infatti le spese di riscaldamento, illuminazione, assistenza, trasporto, refezione e altri servizi per i nidi, le scuole o i vari uffici.
2 Spese in “conto capitale” per le spese pubbliche
Sono le spese destinate agli investimenti per la realizzazione delle “opere pubbliche”; vengono quindi utilizzate per la costruzione, l’acquisto o la manutenzione straordinaria di edifici destinati ad accogliere nuovi servizi, per la realizzazione di strade, fognature, ecc.
Rientrano in questa categoria anche l’acquisto di macchinari e attrezzature per il Comune.
3 Spese per il rimborso dei prestiti
Spese destinate a pagare le rate di restituzione dei mutui che il Comune ha ottenuto per finanziare le opere pubbliche.
4 Le “partite di giro”
Spese puramente fittizie alle quali corrisponde una voce di entrata di identico valore. Questa categoria, dunque, è composta da spese soltanto “contabili” alle quali non corrisponde una reale disponibilità di fondi.

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