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INTEGRAZIONI

Tutti i servizi comunali
spiegati agli stranieri

Dare voce e spazio agli stranieri che vivono a Cinisello Balsamo, questo è l’obiettivo del progetto che l’Amministrazione ha avviato a partire dallo scorso anno attraverso una serie di iniziative e azioni che hanno coinvolto più settori del Comune, il privato sociale e il mondo del volontariato. La nostra società diventa sempre più multietnica e multiculturale.
A Cinisello Balsamo si contano 1814 cittadini stranieri residenti, in prevalenza egiziani (325), peruviani (190), marocchini (170) o tunisini (100).
Ultimamente è aumentato il numero di donne immigrate che utilizzano i consultori familiari e pediatrici e la presenza di bambini stranieri nella scuola è un fenomeno sempre più diffuso. Tutti segnali che indicano la volontà da parte delle famiglie immigrate di restare nel nostro paese per un periodo medio-lungo.
Per rispondere, quindi, ai bisogni di accoglienza e integrazione ma anche per favorire la partecipazione sociale e culturale degli stranieri, il Comune ha dato vita al Progetto Integrazione. Un progetto che ha riguardato diverse aree di intervento come i servizi educativi per i minori, le scuole, la biblioteca e tutti i servizi di tutela e sostegno per la famiglia, compreso i consultori, il Commissariato di Polizia e l’Asl.
Il primo passo è stata la realizzazione di schede informative in lingua francese, inglese, spagnola e araba che contengono sufficienti e utili informazioni sui servizi: da come ottenere il visto di ingresso e il permesso di soggiorno all’iscrizione anagrafica, dall’assistenza sanitaria e scolastica a come trovare casa o notizie più spicciole sui trasporti locali o la raccolta differenziata.
Nei diversi ambiti scolastici sono stati inseriti corsi mirati per l’integrazione dei bambini e diverse sono state le azioni per costruire rapporti di solidarietà e di scambio con le singole persone e con i nuclei familiari provenienti da altri contesti culturali.
È stato inoltre realizzato un corso di formazione e aggiornamento per tutti coloro che vengono a contatto con gli stranieri, in particolare operatori sociali, educativi o culturali, oppure addetti ai servizi informativi e amministrativi ma anche volontari delle associazioni.
Ma l’iniziativa più interessante e più recente ha riguardato le donne, con la proposta di due cicli di incontri curati da Partecinque.
Serate di approfondimento dedicate all’universo femminile durante le quali sono stati affrontati i temi più disparati come il ruolo del mediatore linguistico culturale, il funzionamento del sistema scolastico e dei consultori familiari e pediatrici, le nuove leggi sull’immigrazione, il lavoro temporaneo e i corsi professionali, le religioni, i racconti, le tradizioni e la cucina multietnica.
Per l’anno 2001 sono previste altre iniziative sempre più mirate, in particolare si darà avvio a una ricerca su tutta la città per raccogliere elementi significativi rispetto al tipo di conoscenza e utilizzo dei servizi pubblici e privati, da parte dei cittadini stranieri. Anche il Quartiere 5, in cui è presente un numero elevato di immigrati, sarà oggetto di un’indagine approfondita finalizzata ad accrescere nelle persone che vi abitano, straniere e italiane, il senso di appartenenza.
Sono in programma, da ultimo, alcune iniziative di animazione presso il Centro Icaro che hanno l’obiettivo di favorire la valorizzazione delle diverse culture, coinvolgendo anche le famiglie dei ragazzi e delle ragazze che frequentano il Centro.

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