![]() |
| Torna al sommario |
| 1972-2002 TRENT'ANNI DI CITTÀ |
| Le origini, le varie dominazioni straniere, le trasformazioni legate al lo sviluppo industriale e allemigrazione Cera una volta origine di Cinisello Balsamo si perde nella notte dei tempi, e la sua nascita è forse legata al suo nome così particolare: gli storici ipotizzano che Cinisello derivi da Cinis Aelli, letteralmente le ceneri degli Elli, unantica famiglia romana le cui spoglie pare furono sepolte in località Cinixellum. Ma questa origine non è documentabile con precisione, quello che sappiamo per certo è che le testimonianze storiche certe più antiche sono legate alla presenza della chiesa di S. Eusebio (sei-settecento dopo Cristo). Cinisello era un borgo agricolo, confinante con quello di Balsamo, del quale abbiamo le prime notizie in alcuni documenti dell879, poiché il territorio era di proprietà degli Arcivescovi di Milano. Il nome è probabilmente legato alla presenza di una nobile famiglia milanese, quella dei Balsamo, appunto, che visse nel decimo secolo d.C. in queste zone e che nel corso degli anni diede i natali a personaggi di grande spicco e rilevanza storica. Sotto Federico Barbarossa, Cixellum e Balxamum erano località comprese nella Pieve ecclesiastica di Desio, allinterno del Contado della Martesana. Allepoca comunale segue quella delle Signorie, e da qui in poi i due borghi hanno una sorte simile nel corso dei secoli: le dominazioni straniere si susseguono sia per Cinisello che per Balsamo, prima i francesi, poi gli spagnoli, infine gli austriaci spesso vessano e sottopongono gli abitanti ad assedi, tasse inique e saccheggi. Solo la dominazione austriaca, con limperatrice Maria Teresa, apporta notevoli benefici alle terre del milanese e quindi anche a Cinisello e Balsamo, grazie alla riorganizzazione del sistema delle tasse, alleliminazione dei tributi superflui e al ripristino di una certa giustizia sociale. I due borghi si riprendono e rifioriscono: il censimento del 1770 registra per Balsamo 898 abitanti, per Cinisello 1246. Al periodo austriaco segue quello napoleonico, che tra alti e bassi vede le popolazioni di Cinisello e Balsamo pagare anche il loro tributo di vittime alla disastrosa campagna di Russia. È sempre il popolo a essere realmente in prima linea nel corso delle varie vicende storiche, ed ecco che vediamo i contadini cinisellesi e balsamesi prendere parte alle Cinque Giornate di Milano, ai moti insurrezionali e infine alle guerre coloniali dAfrica dopo lUnità dItalia, nel 1878. Sono dunque passati ben 365 anni di dominazioni straniere, e solo nel 1859 Cinisello e Balsamo tornano a far parte del territorio italiano. E la storia continua Ma non per questo gli abitanti dormono sonni tranquilli: dal 1891, anno della fondazione a Cinisello della prima sezione del Partito Socialista Italiano, comincia lepoca delle lotte operaie, e i movimenti locali di Cinisello e Balsamo fanno ben presto sentire la loro voce, riuscendo a far vincere alle elezioni Abele Confalonieri, loro candidato Sindaco a Cinisello. Il profilo sociale delle due località sta cambiando, ma quello che continua a restare immutato è il sacrificio dei suoi abitanti, che in occasione della prima guerra mondiale toccherà a ben 111 fra caduti e dispersi. Il ventennio fascista è costellato di drammatici episodi di violenza, in particolare le squadre fasciste colpiscono le cooperative socialiste Aurora e La Previdente, incendiandole a più riprese. In questi anni nascono sezioni dei vari partiti politici (Partito Popolare Italiano, Partito Comunista) che però usciranno realmente allo scoperto solo dopo la caduta del fascismo. Intanto, il 13 settembre 1928, per Regio decreto, i comuni di Cinisello e Balsamo vengono fusi in uno unico. Le vicende di una nazione fanno da sfondo alle vicende locali, e così quando lItalia entra nuovamente in guerra nel 1940 si aprono per Cinisello Balsamo nuove parentesi tragiche e luttuose. Particolarmente rilevante il ruolo svolto dai cinisellesi e balsamesi dopo l8 settembre: particolarmente attivi nella resistenza, molti muoiono o vengono deportati in Germania. Con il referendum per la scelta tra monarchia e repubblica siamo ormai allepoca contemporanea. A Cinisello Balsamo vince nettamente la repubblica con 6554 voti contro i 1536 della monarchia. Dal 1946 a oggi undici Sindaci si sono succeduti alla guida del Comune, divenuto infine città nel 1972 con decreto dellallora presidente della Repubblica Giovanni Leone. Dagli anni 50 È intorno agli anni 50 che avvengono le prime trasformazioni del territorio legate allo sviluppo di attività produttive e al fenomeno migratorio. Le fabbriche localizzate a Milano e nella vicina Sesto San Giovanni diventano fonte di attrattiva per le persone che vengono a stabilirsi a Cinisello Balsamo. Si cominciano a costruire quartieri residenziali e negli anni a seguire la città viene dotata di importanti servizi: scuole superiori, ospedale, giardini pubblici. Alledilizia residenziale bassa si mescolano in modo disordinato palazzi ad alta densità. Il numero degli abitanti quasi si triplica passando dai 5.928 abitanti nel 1901 ai 15.519 nel 1951. Da questa data in poi la popolazione aumenta ad un ritmo sempre più rapido e vertiginoso anche grazie al fatto che le industrie cominciano a svilupparsi anche allinterno del territorio di Cinisello Balsamo. La popolazione, dopo essere ancora più che raddoppiata in un solo decennio, passando dai 37.699 abitanti del 1961 ai 77.386 abitanti nel 1971, aumenta ancora fino a raggiungere nel 1981 gli 80.757. È a partire dagli anni 80, in cui è notevole lo sviluppo delle attività commerciali e comincia ad affacciarsi il terziario, che si assiste ad un decremento demografico, che porta il numero degli abitanti a ridursi nel 1991 a 76.081. Oggi Cinisello Balsamo è una città di 74 mila abitanti, densamente edificata e con buone infrastrutture, che offre diverse opportunità ai suoi residenti: cinema, teatro, manifestazioni sportive, grandi centri commerciali. Ma soprattutto si caratterizza per i suoi spazi verdi, parchi, attrezzature per il gioco, e per le numerose iniziative dedicate ai più giovani. Non da ultimo, anche il tessuto produttivo si è consolidato e aziende di rilievo internazionale hanno eletto Cinisello Balsamo come loro sede. |