Torna al sommario

1972-2002 TRENT'ANNI DI CITTÀ

La storia siamo noi
Quest’anno Cinisello Balsamo celebra il 30° anniversario del riconoscimento del titolo di città conferitole dal Presidente della Repubblica nel 1972.
Festeggiare questa ricorrenza significa ripercorrere le tappe della nostra storia, ricostruire il filo della memoria, nello stesso tempo guardare con maggiore consapevolezza al tempo presente e con speranza al futuro. Contare gli anni che abbiamo ci dà la misura di quanta storia abbiamo percorso: ognuno di noi ne possiede un pezzo, più o meno grande, all’interno della sua famiglia, della sua comunità, del suo paese. Contare gli anni di Cinisello Balsamo da quando questi due borghi - prima separati, poi uniti con regio decreto, infine divenuti unica città con decreto del Presidente della Repubblica - significa volgere uno sguardo alle nostre spalle per vedere in che modo e con quale storia siamo diventati ciò che siamo. Questo viaggio a ritroso ci porta a riscoprire le simpatiche leggende orali che gli anziani raccontano ancora oggi: i Pescaluna e le oche, simboli di Cinisello e Balsamo, rivivono oggi in una canzone e in una favola per bambini… Lo sguardo al passato ci fa immergere nei libri di storia per svelare le origini della città e gli eventi e i personaggi che l’hanno determinata nel corso dei secoli…
E con questa curiosità, con questo interesse, percorriamo le molte, moltissime fotografie che grazie all’opera di Gianni Berengo Gardin ci danno il ritratto più completo, efficace e immediato della città e dei suoi abitanti, della gente, che è la vera, unica, forte artefice del volto di una città.
In compagnia di ciò che siamo stati e di quello che siamo, spicchiamo infine un salto verso il futuro, e scopriamo che cosa riservano i progetti e le opere che verranno: la città è cambiata, e questo sanno giudicarlo anche i più giovani, nuove strutture e nuovi servizi si propongono e si attivano, alle industrie si sostituiscono le alte tecnologie, ai nuovi bisogni ed esigenze si danno nuove risposte.
Qualunque volto avrà la Cinisello Balsamo di domani, sarà comunque ancora una volta quello dei suoi abitanti, che partecipano e vivono la città determinandola e favorendone l’innovazione, lo sviluppo e la modernità.
Senza mai dimenticarne le radici.
Daniela Gasparini

Top