Torna al sommario

1972-2002 TRENT'ANNI DI CITTÀ

In un CD-Rom e in un libro le leggende di Cinisello e Balsamo
In viaggio tra le favole
La tradizione di un luogo non si basa solo sui documenti e le tracce storiche, ma anche sul folklore, sulle leggende, sulle favole che si tramandano per via orale, che i nonni raccontano ai nipoti, e che di generazione in generazione si radicano nella memoria collettiva.

In occasione del Trentesimo anniversario della città abbiamo pensato di riandare alle nostre radici ripescando due leggende legate ai due borghi di Cinisello e Balsamo quella rispettivamente del Pescaluna de Cinisell e dei Goss de Balsum. Aneddoti che rivivono in un canto popolare e in una fiaba per bimbi. Le due opere, quella musicale e quella editoriale, verranno presentate domenica 29 settembre 2002 alle ore 17 in Villa Ghirlanda Silva in occasione dell’apertura delle celebrazioni del trentennale.

I Pescaluna de Cinisell
Questa storia vuole farsi beffe della dabbenaggine di un cinisellese, convinto di aver pescato la luna in un pozzo con il suo rastrello… La leggenda narra infatti di un contadino che, affascinato dalla luna che vedeva nitidamente riflessa in un pozzo, voleva a tutti i costi pescarla. Ad un tratto il suo bue si abbeverò a quel pozzo, e nel frattempo alcune nuvole oscurarono la luna, che quindi sparì dal riflesso dell’acqua. Pensando che il bue l’avesse bevuta, il contadino lo uccise e lo sventrò, per poter recuperare il prezioso astro, ma rimase deluso nello scoprire che aveva perso l’animale senza aver riottenuto la luna. Allora, si mise a smuovere la superficie dell’acqua con il suo rastrello, nel tentativo di ripescarla, e quando finalmente le nubi si aprirono e la luna tornò a riflettersi nel pozzo, il contadino si convinse di averla pescata con il suo attrezzo…
Per riportare a galla questa leggenda facendola riaffiorare, come la luna nel pozzo, alla memoria collettiva, è stato composto un inno bandistico che in maniera leggera e simpatica ci racconta la storia del pescaluna… I fratelli Bobo e Silvio Bozzoli, artisti cinisellesi che da sempre attingono al patrimonio folkloristico locale, propongono questo speciale “inno” a Cinisello - di cui sono autori.

I Goss de Balsum
Con un pizzico di bonaria maldicenza, si vuole trovare in questa leggenda l’origine di un luogo comune: l’avarizia dei balsamesi. Come gli scozzesi e i genovesi, anche i balsamesi infatti hanno fatto i conti con questa nomea… Narra la leggenda che un balsamese, già sazio per il molto cibo inghiottito, piuttosto che dare quello avanzato a un compaesano che aveva fame, lo trangugiò tutto fino a farsi crescere un enorme gozzo. Un altro soprannome legato ai balsamesi è quello di “och de Balsum”, “oche di Balsamo”, poiché era davvero ingente il numero di oche che circolava per le strade del paese ai tempi in cui Balsamo era un piccolo borgo agricolo. Le oche furono poi effigiate anche sull’antico stemma di Balsamo quale simbolo del paese.
L’oca, antico simbolo di Balsamo, con il nome di Klaus diventa un personaggio dolce e curioso, che camminando tra le vie del paese incontra e interroga alcuni personaggi della tradizione popolare balsamese, per saperne di più sull’origine della leggenda dei “Goss”. La favola illustrata di Klaus l’ocone intitolata “Una tranquilla (si fa per dire) giornata a Balsamo” realizzata da Laura Pelissetti, verrà distribuita alle scuole e alle associazioni della città.

Top