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Progetto Urban: ovvero come rigenerare
il territorio urbano
Una città per cambiare

È ufficialmente partito il programma Urban Italia a Cinisello Balsamo, un progetto di rigenerazione urbana che vede il
coinvolgimento e la partecipazione dell’intera cittadinanza e che nel giro di tre anni muterà il volto e l’anima di Balsamo.
Proprio la partecipazione degli abitanti e degli altri attori
locali è il principio
da cui prende
le mosse il programma, come già sperimentato nelle politiche urbane della città, dal contratto di quartiere Sant’Eusebio al ridisegno di piazza Costa.
L’idea guida è quella di riconsegnare ad un uso pubblico tre luoghi da tempo abbandonati o utilizzati per altre funzioni:
Villa Forno, che diventerà la sede per corsi di alta specializzazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, la fabbrica Cipro, che ospiterà il laboratorio urbano, l’area dell’Ovocoltura Valmonte che si trasformerà in parco con attrezzature ricreative e sportive per i giovani, attraverso la procedura del project financing.
Ma Urban Italia, sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e trasporti con un finanziamento di
5 milioni di euro, non punterà solo su azioni di recupero fisico dei luoghi, ma anche su azioni di promozione sociale e sviluppo economico.
L’intento è quello di offrire più opportunità per chi vive e lavora in città, di accrescere la qualità delle relazioni quotidiane, di realizzare altri servizi e attrezzature per i giovani.
Luogo privilegiato e fulcro nevralgico in cui si aprirà uno scambio e si lavorerà ai nuovi progetti sarà il laboratorio urbano che verrà collocato all’interno della ex fabbrica della colla Cipro, acquisita di recente dall’amministrazione comunale.
Il Laboratorio
urbano sarà uno spazio che metterà a confronto le persone e le organizzazioni, attraverso l’approfondimento dei temi legati alle politiche per l’aggregazione e il tempo libero, alla formazione, allo sviluppo di iniziative imprenditoriali, alla promozione culturale.

Villa Forno
Costruita nella metà del XVIII secolo come residenza di villeggiatura per una nobile famiglia milanese. Nel 1998 è stata acquisita dall’amministrazione comunale e il suo parco è stato aperto al pubblico. Oggi rappresenta un importante patrimonio storico ed architettonico. Grazie al protocollo d’intesa siglato fra il Comune e l’Università degli studi di Milano Bicocca, lo storico edificio ospiterà la Scuola di alta formazione dottorale e di attività di ricerca di alta qualificazione.

Fabbrica Cipro
Il complesso industriale, risalente al dopoguerra e situato nel centro di Balsamo, è ora disponibile, in seguito al trasferimento della fabbrica di colla Cipro in altra sede. Urban Italia prevede il riuso dell’area; fin d’ora essa ospita il laboratorio Urbano, che accompagnerà l’attuazione del programma con la partecipazione della comunità.
Saranno inoltre riqualificati gli spazi aperti circostanti, fra cui piazza Soncino.

Ovocoltura Valmonte
Questa ampia area, dismessa dagli anni Settanta, è sorta a inizio ’900 come allevamento di galline ovaiole, uno fra i più grandi e attrezzati d’Europa. Si tratta di uno spazio di grande valore – costituito da prati, alberature e alcuni edifici di pregio architettonico – dove saranno insediate una serie di funzioni rivolte principalmente ai giovani: spazi di aggregazione e divertimento, impianti sportivi, residenze per studenti. Per l’attuazione il Comune ha deciso di ricorrere allo strumento del Project financing, che prevede una collaborazione tra pubblico e privato. In sostanza il Project financing è un’operazione di finanziamento di una specifica iniziativa nella quale il finanziatore recupera l’investimento attraverso i redditi generati dall’iniziativa stessa una volta realizzata. Si tratta quindi di una formula adatta ad interventi di ampie dimensioni, finalizzati ad offrire servizi durevoli nel tempo.

Precisazioni
del Sindaco sulla Cipro
L’acquisizione dell’ex fabbrica Cipro ci ha permesso di raggiungere un primo importante risultato, quello di far trasferire una fabbrica chimica, dopo la Vetrobalsamo, insediata nel centro di Balsamo e non più compatibile con l’ambiente.
Prima di decidere per la demolizione, attraverso il lavoro del laboratorio Urban - attivo dal 28 ottobre - si valuteranno le infinite proposte di riconversione delle aree: -spazio polifunzionale
-spazio per il mercato senza nessun vecchio o nuovo volume
-incubatore per nuove imprese giovanili
-attività culturali e didattiche di supporto all’Università.
Certo è che si tratterà di scegliere una soluzione che tenga conto innanzitutto della qualità urbana ed edilizia, ma anche della compatibilità con le presenze circostanti (Chiesa, residenze, etc.) puntando su funzioni d’eccellenza che possano integrarsi con le attività dell’Università e gli obiettivi di Urban ed escludendo invece attività per tempo libero che saranno collocate nell’area dell’ex Ovocoltura.
Daniela Gasparini

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