![]() |
||
| Torna al sommario | ||
| FOCUS "Fuori dal Centro" Il Centro Socio Educativo di Novate Milanese è situato nel parco di via Manzoni. È nato nellottobre 1992 e ha avuto una sede provvisoria in via Primo Maggio, per spostarsi poi nella sede definitiva nel 1993, nei locali ristrutturati della ex scuola media sperimentale Gianni Rodari. In precedenza, i 7 ragazzi disabili di Novate erano inseriti nel C.S.E. di Bollate e, dopo lapertura della struttura a Novate, ai 7 già in carico ai servizi sociali, se ne sono aggiunti subito altri 5, per raggiungere poi, nel corso degli anni, un massimo di 14 ragazzi. Fino al 1994, gli operatori hanno vissuto una situazione di precariato, poi è stato bandito un concorso che ha regolarizzato la loro posizione sulla base del principio della continuità educativa. Dato lalto investimento personale e professionale che tale lavoro richiede, nel corso del tempo, si è reso necessario un turnover, un cambio, di alcuni degli educatori presenti dal 1992. Tali sostituzioni sono state affidate, a partire dal 1997, alla Cooperativa Sociale Duepuntiacapo, che, dal 2001, è subentrata totalmente nella gestione del Centro. Questa soluzione, caldamente sostenuta dai genitori dei ragazzi, garantisce il principio della continuità educativa, elemento essenziale per questo tipo di servizio. Il lavoro degli educatori è stato supportato ed arricchito da una supervisione tenuta da una psicologa della Provincia di Milano e da una formazione costante sulle aree cognitive ed espressive, fortemente interessate dal lavoro educativo. Numerose sono le attività del Centro, svolte nellarco della settimana dai ragazzi e si possono dividere in 4 categorie: progetti di potenziamento/mantenimento cognitivo - gruppi classe (lettura, scrittura, aritmetica...), giornalino; progetti di espressione creativa - laboratori di pittura, ceramica, decoupage, oggetti inventati (sculture realizzate con materiali di recupero); progetti di lavoro corporeo - piscina, palestra, cavallo, musicoterapia; progetti di autonomia sociale - commissioni, acquisti personali, per i laboratori e per la quotidianità del centro, uscite. E, tra le novità di questanno, cè quella del giornalino Fuori dal Centro, il cui primo numero uscirà a breve. La Redazione, composta da 2 educatori e 5 ragazzi, ha curato anche la realizzazione di questo inserto, in cui troverete, oltre alla foto del gruppo, anche alcune immagini dei lavori realizzati dai ragazzi nel corso delle loro attività educative ed artistiche. Un modo per portare fuori dal Centro tutta la ricchezza umana e la sensibilità che, ogni giorno, viviamo dentro il Centro. Gli operatori del C.S.E. Cè da fare Al Centro ci sono molte attività che prevedono unuscita a Novate. Ci capita di andare in Banca, in Posta, a fare commissioni per il Centro, allEdicola di Salvatore Recupero a fare lattività chiamata giornale, dove Ale e Eros comprano un giornale a loro scelta, chiacchieriamo un po con la gente che cè lì, che ci conosce e scherziamo con Salvatore, che è molto simpatico. Alla Coop vanno Ale e Marco, con Andrea, a fare un po di spesa per lattività di cucina e per il Centro, e Marco fa acquisti personali. Un gruppo di nove persone, tre operatori e sei ragazzi, vanno alla palestra della Chiesa di Don Giovanni a fare attività di ginnastica e, soprattutto, di gioco. Qualche gruppo va al Metropoli a fare acquisti personali, ma Nadia e Giuseppe dicono: Quando cè da fare acquisti preferiamo andare al mercato, perché costa meno. Il Metropoli ci piace solo perché cè tanta gente, è grande e comodo, ci piacerebbe che ci fosse il mercato a Novate durante la settimana, sennò dobbiamo sempre andare in altre città. Eros aggiunge che il Metropoli mi piace, ma il nostro pulmino è troppo alto per il parcheggio coperto, quindi dobbiamo andare fino in cima e tutte quelle curve della rampa mi fanno girare la testa. In generale, la gente non mi piace tanto, nessuno che saluta, preferirei andare al mercato dove la gente mi sembra più gentile. Per lattività di uscite culturali, Giuseppe e il suo gruppo va anche in Biblioteca, allUrp e al Comune per raccogliere materiale informativo e dice: Mi trovo bene in tutti questi posti, anche se quello che preferisco è la Biblioteca, perché ci sono tanti libri e mi piace guardarli. Di bar in bar Durante la settimana, ogni tanto, ci capita di andare al bar. A volte si va al bar per fare delle chiacchierate con gli operatori, a volte solo per bere qualcosa, un aperitivo o altro e per divertimento. I bar dove andiamo più spesso sono: Sir Oliver, La Piazzetta, Il mago di Oz, La Campana, il Bar Nino, il bar del Metropoli. Questi bar ci conoscono tutti, i gestori sono tutti simpatici e ci trattano bene; ma Nadia racconta che quando capita di andare in un bar nuovo, fanno finta di non vederci, fanno fatica a parlarci e ad essere gentili e disponibili; Eros è daccordo e dice: Cosa costa salutarci?! La prossima volta sto zitto anchio, non parlo con nessuno e non saluto nessuno. Per noi i preferiti sono Sir Oliver e il Bar Nino. Ci dispiace un po che in qualcuno dei bar che frequentiamo ci sono dei gradini e per chi è in carrozzina è difficile, se non impossibile, entrare. I due di via Verdi Giuseppe e Luigina vivono nella casa-alloggio di via Verdi. Cosa ne pensi Giuseppe? Mi trovo abbastanza bene; la casa è bella e comoda anche per me che giro in carrozzina (posso usare la mia carrozzina elettrica, mentre dove abitavo prima non potevo ed ero un po bloccato, non potevo fare niente), è grande e posso muovermi liberamente. Mi trovo bene sia con gli operatori che con gli altri che vivono lì, anche se preferisco la casa di mio fratello: in casa-alloggio non posso fare quello che voglio, ma devo rispettare delle regole, non mi sono ancora abituato e sarà difficile. Si viene e si va La S.O.S è unassociazione di volontari che si occupa anche del trasporto disabili. Eros, Nadia e Matteo la usano tutti i giorni per venire al centro e tornare a casa. Eros la usa anche per andare a fare fisioterapia al Don Gnocchi di Cascina del Sole; Nadia, invece, a seconda delle esigenze, viene portata al tirocinio alla Tenda Amatese di Senago. Anche a Giuseppe è capitato di usarla per le sue uscite serali. Cosa ne pensate della S.O.S? Eros: Io mi trovo bene con la S.O.S, i volontari sono molto simpatici, ma mi manca tanto Robertino, che era il volontario più simpatico e purtroppo non cè più. Nadia: Mi trovo bene anchio e anche se non mi metto a scherzare tanto, mi piace anche solo chiacchierare con loro. Giuseppe: Anchio sono contento della S.O.S, trovo tutti molto simpatici e, anche se li vedo poche volte, mi salutano sempre con affetto. |
||