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| La parola ai gruppi consiliari | ||
| Forza Italia Alleanza Nazionale Uniti per Novate Gruppo Indipendente Partito Popolare Italiano Lega Nord Padania Rifondazione Comunista |
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| Non solo strade e marciapiedi Sarebbe facile retorica annunciare che questa Amministrazione dopo i molti, troppi anni di gestione ordinaria delle opere infrastrutturali ha deciso di dedicarsi, con cognizione di causa e con un impegno finanziario di tutto rispetto, alla risistemazione delle strade e dei marciapiedi di Novate. Questa volta però non si tratta della solita pezza da attaccare a quella strada con il fondo bucato o a quel marciapiede con il cordolo fuori posto perché il progetto dellAssessorato ai Lavori Pubblici ha un obiettivo preciso: il riordino di tutta la rete stradale e pedonale di Novate da realizzarsi in un arco di tempo di cinque anni. È pur vero che, per quanto riguarda il paesaggio urbano, ci siamo abituati ad accettare di tutto, dal connubio tra palazzoni alti 9 piani e cascinali a corte lombarda, dai marciapiedi larghi 70 centimetri dove non ci si passa in due persone e si è costretti a camminare sulla sede stradale, alle dimensioni insufficienti dei parcheggi che portano le autovetture ad invadere la sede stradale. Il risultato finale di tutto questo accavallarsi dinterventi irrazionali che si sono accumulati nel tempo è uno scenario urbano di qualità scadente con una funzionalità decisamente discutibile. Eccessiva severità di giudizio? Per avere la controprova basterebbe fare 50 chilometri dautostrada in direzione nord e verificare come vengono realizzati strade, marciapiedi ed illuminazione nella vicina Svizzera o se si preferisce con qualche chilometro in più ci sarebbe la Francia, la Germania o qualsiasi altro paese dellEuropa del Nord da prendere come esempio. Si parla spesso, e a sproposito, di Europa per tanti argomenti che nulla hanno a che fare con il miglioramento della qualità della vita, non sarebbe male tralasciare le polemiche inutili e cogliere dai paesi europei più avanzati le cose che contribuiscono a rendere più bello e vivibile il nostro scenario urbano. Scendendo al concreto è emblematica, per esempio, la condizione e lassetto di via Andrea Costa, una strada percorsa da automezzi e da pedoni che dai quartieri situati a nord di Novate si dirigono verso il centro cittadino. La strada è lunga quasi 500 metri, ha un calibro irregolare, è limitata da due marciapiedi di misura inferiore al metro con tutti i disagi che questo comporta. Questa via verrà completamente ridisegnata in modo da ottenere un calibro uniforme su tutta la sua lunghezza, lallargamento di uno dei due marciapiedi a 1 metro e 75 centimetri tale da consentire il passaggio di due persone, il sopralzo a raso in corrispondenza di due attraversamenti al fine della sicurezza e della moderazione della velocità, la creazione di aiuole di sosta e di arredo urbano. Si tratta di un primo intervento. Valuteremo con attenzione i risultati e sulla base di questi decideremo come proseguire sulla strada intrapresa. Bruno Gregolin Coordinatore cittadino Alleanza Nazionale. 2002, priorità strade Questo è stato il titolo del primo manifesto apparso nel 2002 a firma di AN. Un impegno concreto verso un problema annoso. La situazione è da tempo insostenibile, così An e le altre forze che compongono la maggioranza, hanno deciso di investire ingenti risorse per la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi. Una serie di interventi che miglioreranno la condizione del manto stradale di diverse vie cittadine. Certamente non tutti saranno soddisfatti; certamente molte altre vie necessitano di interventi. Ma quello che conta è avviare un programma di rifacimento delle strade e ai cittadini più esigenti chiediamo di avere un po di pazienza. Mai prima di oggi sono state investite così tante risorse per le strade. Mai prima di oggi è stata posta così attenzione alla qualità degli interventi. LAssessorato ai Lavori Pubblici ha lavorato intensamente per dare una risposta concreta alle legittime esigenze dei cittadini. An, con in testa il proprio capogruppo Angela De Rosa che ricopre anche il ruolo di Presidente della Commissione Lavori Pubblici, ha supportato e condiviso pienamente questo sforzo. Unestate intensa di lavori che ci auguriamo non arrechi troppi disagi alla cittadinanza. Un altro risultato si presenterà presto agli occhi dei novatesi. info@an-novate.com www.an-novate.com Centro politico e centro storico Piaccia o meno, la politica nazionale così come quella novatese, passa dal centro. Tesi azzardata? Vediamone le ragioni. La primavera, tempo di rinascita, è iniziata in Consiglio comunale lo scorso 6 marzo, quando è stato approvato il piano particolareggiato di intervento sullarea dellex bar Morandi presentato della cooperativa Casa Nostra. Un intervento notevole, sia per il privato che per i novatesi, perché tocca uno dei comparti più delicati della nostra cittadina, e va a dare finalmente una definizione alla piazza di Novate. Ormai da sette anni, con quel buco architettonico che, tra macerie e palizzate, ci ricorda paesaggi più afghani che milanesi, la tanto agognata piazza è esistita solo nei discorsi e nelle speranze. Questo intervento edilizio le darà finalmente dei confini: solo poi si potrà ragionare sul cosa metterci dentro, sul come abbellirla e rivitalizzarla. Unopportunità da cogliere, e che il nostro gruppo ha colto e difeso vigorosamente in Consiglio comunale, smontando le pretestuose critiche di chi avrebbe forse preferito continuare con il nulla e le palizzate, in nome di un ormai stucchevole attendismo che va a penalizzare qualsiasi progetto portato allattenzione della politica. Di quella parte del mondo politico che continua a dirsi non ideologico, attento alle cose concrete, ma che di fronte a una cosa concretissima, un progetto che ridarà un volto a una piazza e a una cittadina, avrebbe preferito ragionare in astratto, magari per altri sette anni, sul numero delle aiuole e sul colore delle strisce pedonali. Una svolta che risponde alla fame di case più volte ribadita, unipotesi finalmente diversa di viabilità (un centro senza macchine), nuovi parcheggi (ben 40) per la cittadinanza: queste, per noi, sono opportunità. Per coglierle, e per dimostrare davvero di essere al servizio dei bisogni della cittadinanza, bisogna però poter essere liberi di scegliere. Partiti dal centro di Novate, arriviamo così a qualche considerazione sul centro della politica. Altro luogo che, come la Piazza, sembra non esistere più. Parlare di centro, nella storia della nostra democrazia, significa richiamarsi a uninsieme di valori che, se prima incarnati prevalentemente in ununica realtà politica, si trovano ora sparsi in gruppi e gruppuscoli che si trovano (spesso stretti) in uno o nellaltro schieramento del sistema maggioritario. Valori che sono diventati la spina dorsale di uno - e oggi più - partiti, ma non solo: sono stati (e sono) il motivo fondante di tanto associazionismo, del volontariato solidale, e, perché no, anche di quel modo di fare impresa, quello cooperativistico, che ha come fine ultimo il servizio, e non lutile a ogni costo. È un peccato constatare come, nellinasprirsi del confronto politico e nella polemica del momento, questi valori fondanti non riescano più a essere momento di avvicinamento e condivisione di unidea che vada al di là delle barricate. Uniti per Novate Decisionismo e demagogia Dopo che a novembre 2001 la maggioranza ha approvato in Consiglio comunale il piano particolareggiato comprendente villa Venino, la corte adiacente e la costruzione di un nuovo palazzo in via Matteotti; dopo che a febbraio 2002 lAmministrazione ha firmato la convenzione con la società Ventina per lacquisizione della villa; dopo che i capigruppo di opposizione hanno sollecitato un incontro - promesso a breve a novembre dallassessore Pellegatta - per aprire il confronto sul progetto, oggi 14 marzo (ultimo giorno utile per la presentazione degli articoli a I.M.), viene convocato il primo incontro - speriamo non lultimo - con lopposizione per illustrare il progetto di ristrutturazione della villa, già delineato dal Sindaco sulla stampa locale come definito e rispondente agli standard regionali. In proposito, ritengo necessario fare alcune considerazioni: 1. Il Comune ha già versato 3 miliardi di lire ed è previsto che ne sborserà altri 4,3 per ristrutturare la villa, senza nessuna garanzia che sia possibile realizzare una biblioteca secondo gli standard regionali; 2. Il progetto di Repubblica 80 era stato criticato da Silva perché prevedeva solo 1700 mq per la biblioteca (secondo la federazione internazionale delle biblioteche per Novate erano sufficienti 1500 mq, secondo la Regione non meno di 2000). Il progetto di villa Venino ne prevede circa 1600, di cui oltre 400 in un magazzino sotterraneo (saranno conteggiati come biblioteca?) 3. Lorganizzazione degli spazi di Repubblica 80 erano stati predisposti con la consulenza dellarchitetta Paola Vidulli, esperta in biblioteche, con ampie sale per diverse tipologie di utenti, controllabili da un unico accesso; il progetto di villa Venino è stato redatto dalla sig. Carla Zucchi, esperta in allestimento di mostre, e prevede 21 sale e salette su due piani, con scarse possibilità di controllo e senza uno spazio specifico per i bambini, ma soprattutto senza i libri a portata di mano, perché gelosamente nascosti nei sotterranei. Come risponde questa ipotesi al modello di biblioteca di pubblica lettura, che ha come obiettivo quello di avvicinare i lettori alla lettura? 4. Che dire poi dellaccessibilità della futura biblioteca da parte di tutti i cittadini, ma in particolare di quelli della zona di Baranzate? La posizione centrale è una caratteristica richiesta dagli standard regionali e certamente poco riferibile a villa Venino. 5. Dopo che Silva aveva gridato allo scandalo per Repubblica 80 - struttura nuova pensata per la funzione di biblioteca, con tutti gli accorgimenti per il risparmio energetico e il miglior utilizzo del personale - ci saremmo aspettati qualche conto sui futuri costi di gestione dei villa Venino, e invece, neppure una riga: cosa pagheranno i novatesi per la gestione di questa struttura vecchia, non realizzata per la funzione prevista, e non rispondente agli standard regionali? Nellincontro di stasera chiederemo di poter esaminare tutta la documentazione prodotta e di avviare un percorso di consultazioni che consenta realmente di aprire un confronto e di fare proposte, ma ci chiediamo: quali margini di modifica del progetto esistono quando la convenzione già firmata a febbraio definisce gli interventi di ristrutturazione previsti e quantifica i relativi costi? Gruppo Indipendente Gli annunci e la realtà Sullultimo numero di Informazioni Municipali lAssessore al Bilancio ha prodotto una tabella tendente a dimostrare come siano aumentati gli stanziamenti per il settore assistenza sociale nel bilancio preventivo 2002 rispetto al 1999 (ultimo anno della precedente Amministrazione di centro sinistra). Ma i dati sono parziali (non si fa cenno al costo del personale e ad altri capitoli di spesa) e pertanto fuorvianti. Basta vedere la voce assistenza domiciliare agli anziani che indica nessuna spesa nel 1999 e 51.000 euro previsti nel 2002: significa soltanto che il personale interamente comunale che svolgeva tali mansioni in passato, è stato sostituito, in parte, da prestazioni di imprese esterne (cooperative), non necessariamente aumentando quantità e qualità del servizio. Leffetto annuncio è tentato anche per le manutenzioni delle strade e dellilluminazione, per le quali si preannunciano grandi interventi. Intanto è sotto gli occhi di tutti il degrado mai raggiunto fino ad ora delle strade cittadine, degrado causato dallinsufficienza degli interventi realizzati nel corso di questi tre anni. Per lilluminazione è stridente la contraddizione di vedere poche vie illuminate in modo eccessivo ed altre, anche centrali, per le quali non si interviene. Sicuramente laumento di imposte e tasse (ICI, addizionale IRPEF, tassa rifiuti) per più di 1.000.000 di euro allanno (mediamente 125 euro per famiglia) non si è tradotto proporzionalmente in maggiori o migliori servizi. Ma lAmministrazione si vuole caratterizzare per le grandi opere: le piscine, per esempio. Anche qui, grandi annunci, ma la realtà qual è? Nellarea di via Cavour era prevista la realizzazione di un bosco in città e tutti sappiamo quale importanza riveste la creazione di polmoni verdi che facciano respirare le nostre città malate di inquinamento e noi stessi. Ora, con lo slogan non solo bosco non solo piscina, lAmministrazione porta avanti un progetto per la costruzione su quellarea di un centro polifunzionale con piscine, con un intervento misto pubblico/privato che consentirebbe al Comune di ottenere anche interessanti risultati economici. Alla gara per individuare il partner privato si è presentato un solo concorrente che, conseguentemente, ha vinto! Vuoi vedere che il ritorno economico non è così sicuro, se soltanto uno è il partecipante alla gara? E la virtuosa unione del pubblico con il privato, in cosa consiste? Di certo nel fatto che il Comune apporta una preziosa area ed un contributo a fondo perduto, in denaro, di 1.550.000 euro (!!) ed il privato (per avere il 51% della società) solo 263.000 euro; la sproporzione è evidente! E per il bosco? Nessun progetto e nemmeno una indicazione su tempi e modalità di realizzazione. Il Ppi prosegue comunque con determinazione nella sua attività propositiva e di controllo, anche attraverso ladesione e la recente costituzione del Circolo della Margherita Novatese, intitolato a De Gasperi. Un annuncio, questo, che sottende una nuova realtà politica locale, aperta ai contributi ed alla partecipazione di tutti i cittadini. Partito Popolare Italiano Sez. A. De Gasperi Conferenza ingannevole con simbolico fiore velenoso Si è tenuta martedì 5 marzo presso il Circolino la conferenza dal titolo Limmigrato è anche un uomo organizzata dal gruppo della Margherita e dei Giovani Ppi. I cittadini novatesi erano invitati. Scopo dellincontro era linformazione sul Ddl Bossi-Fini che per la prima volta, finalmente, regolamenta limmigrazione extra-comunitaria in Italia e che, divenuta Legge dello Stato, rimpiazzerà la famigerata legge Turco-Napolitano. Ritengo che per illustrare una Legge sia opportuno almeno prenderne visione e leggerne il testo. Ciò non è avvenuto. Ha preso la parola il primo relatore, eminente giornalista che non ha fatto altro che snocciolare una serie di informazioni prive di fondamento e vergognosamente non veritiere. Ne cito una tra le tante. La legge Bossi-Fini a proposito delle pene inflitte a immigrati clandestini espulsi e rientrati in Italia dice: Il clandestino che, espulso, rientra in Italia, viene arrestato e processato per direttissima con pene da 6 mesi ad 1 anno, commutabili in immediata espulsione. Per limmigrato clandestino che torna una terza volta, carcere da 1 a 4 anni. Secondo il relatore questo articolo porterebbe, se applicato, ad un sovraffollamento delle carceri che sono già al limite della capienza. Io cittadino traggo la conclusione che lesimio relatore preferisce che i clandestini recidivi scorrazzino liberamente lungo tutto lo stivale italico; resteranno insoluti i tanti problemi creati dalla (secondo lui ottima) legge Turco-Napolitano, ma almeno le carceri non scoppieranno. Il secondo relatore ha fornito una serie di dati raccolti dalla Caritas Ambrosiana: - in Lombardia gli immigrati extra-comunitari con regolare permesso di soggiorno, nellanno 2000 erano 308.000 (sono 374.000 nel 2001; più 21%); - gli immigrati clandestini sarebbero 500.000 (stima); - nella Provincia di Milano gli immigrati extra-comunitari regolari sono 174.000; nella sola Milano sono 117.000. Una parte degli immigrati clandestini entrano in Italia, ma non si fermano nel nostro Paese; emigrano soprattutto in Germania, Francia, Inghilterra. Pensate quanto ci sono grati i partners europei. In conclusione. Per il primo relatore, la nuova legge Bossi-Fini non è altro che una cambiale pagata alla Lega Nord Padania da Berlusconi e dai suoi alleati. Però quando il Ddl diventerà Legge di Stato, prenderà il nome di Berlusconi-Fini. Ai variegati Margheriti che non riescono a digerire Umberto Bossi e la Lega Nord Padania, forniamo un disinteressato consiglio; bevano una buona quantità di bibite gassate, li può aiutare a digerire. Attenzione però alle complicazioni, le bevande gassate possono provocare fastidiosi rutelli: ne abbiamo già uno in Italia e questo basta e avanza. Saluti padani a tutti i cittadini novatesi. Alfredo Banfi Lega Nord Padania - Sezione di Novate Rifondazione: un congresso per dare una risposta anche ai problemi di Novate Nei giorni 7 e 8 marzo si è svolto il 5° Congresso del nostro circolo intitolato a Steve Biko, comunista Sud Africano. Per noi Comunisti il congresso è il momento in cui occorre affrontare i limiti e gli errori commessi, il rapporto con i cittadini, con i propri elettori, con le altre forze politiche per puntualizzare e ridefinire la nostra iniziativa futura. Un Partito, il nostro, nato 10 anni fa senza risorse, né sedi e strutture; oggi conta 1000 voti, 68 iscritti, una visibilità emersa dalle nostre azioni e dalle nostre posizioni politiche. La sede di via Repubblica 64 oggi è attrezzata con gli strumenti necessari per far fronte alle iniziative politiche: computer, fotocopiatrice, fax, telefono (02 39104041). Strumenti e sede a disposizione di tutti coloro che, come noi, pensano che un mondo migliore è possibile, anticapitalista, democratico, multirazziale, socialista. Vogliamo rilanciare i valori ed i contenuti sociali, politici e democratici della sinistra. Vi è tra la gente una notevole sfiducia verso le forze del centro sinistra e della loro politica, che fa vincere la destra e Berlusconi. Occorre rilanciare la partecipazione della gente tramite la nostra capacità di rappresentare i loro bisogni. Il calo di partecipazione alle elezioni ed alle iniziative indette dai Partiti sono i sintomi più evidenti. Recuperare fiducia e partecipazione significa analizzare la Società reale, laumento delle disuguaglianze tra ricchi e poveri, tra Nord e Sud, respingere la guerra come unico strumento di soluzione delle controversie tra Stati, combattere la politica ultraliberista dove linteresse del capitale, delle finanziarie e della speculazione sociale domina su miliardi di persone a cui servono invece acqua, generi alimentari, medicine, scuole, case, lavoro, inoltre distrugge lambiente, non permette la libertà e lautodeterminazione dei Popoli. Siamo dentro i no global, ma vogliamo confrontarci con le altre forze politiche della sinistra moderata. Da sempre non siamo il partito del NO. Siamo nati perché vogliamo anche assumerci le nostre responsabilità della direzione della cosa pubblica, ma a precise condizioni. Ogni alleanza elettorale o iniziativa mirata deve avere un preciso programma che nasce dalla sintesi delle varie posizioni. Gli uomini o donne devono essere scelti dopo la definizione di tali programmi perché devono garantirne lapplicazione. Per battere la destra occorre una vera e propria politica di sinistra popolare, democratica, partecipata. È la prima proposta che facciamo alle altre forze politiche a partire da Novate. Il Congresso guarda con interesse ed adesione a due prime iniziative che vanno in questa direzione. Il documento prodotto dai gruppi di minoranza in Consiglio Comunale: se 3 anni vi sembrano pochi che riassumendo le iniziative della giunta Silva, indica soprattutto le nostre contro proposte unitarie su cui chiamiamo i cittadini a dare un giudizio ed un sostegno. Laltro obiettivo 2004 per noi è una palestra di confronto sul merito dei problemi specifici tra la sinistra e lulivo. Il Congresso ha delineato inoltre i temi prioritari della nostra azione e base di tale confronto: La difesa delloccupazione e quindi delle aree industriali come la CIFA. Novate ha perso migliaia di posti di lavoro e decine di fabbriche. Rilanciamo la necessità di un polo tecnologico in cooperazione con regione, commercianti, artigiani, piccole aziende, liberi professionisti, ecc. Decisiva è la cablatura del territorio con la posa della rete di fibre ottiche, fermata dalla giunta Silva alle porte di Novate e che blocca lulteriore sviluppo tecnologico. I giovani e lo sviluppo della loro cultura capace di dare risposta alle esigenze di tempo libero, alla lotta conto la droga, la disoccupazione, lemarginazione, per lo studio e loccupazione. La privatizzazione, sempre più spinta, della scuola e della sanità deve rilanciare la battaglia culturale e politica sul valore della gestione pubblica e gratuita per tutti. La salute e la cultura non possono diventare merce di speculazione e di diseguaglianze: chi ha soldi può curarsi ed accedere ad ogni livello distruzione. Lantifascismo e la difesa dei valori costituzionali, la Pace come valore universale, il rifiuto della guerra devono essere principi fermi. La casa è un valore sociale, oggi solo la coop. La Benefica può dare risposta agli sfratti, agli anziani con basso reddito, ai giovani, ma occorre rilanciare la legge per finanziamenti a fondo perso come quella da noi presentata alla Regione Lombardia. La difesa dello stato sociale (anziani, handicappati, sussistenza, ecc.) deve ridiventare una battaglia quotidiana. Limpegno del Congresso, e quindi di noi Comunisti, è aprire, a partire da questi temi, il confronto con tutti i cittadini e con quelle forze politiche che vogliono costruire unalternativa alla giunta ed alla politica della destra. È una sfida che lanciamo a tutti coloro che hanno a cuore una società deguali, un ambiente compatibile, per un altro mondo a Novate. Il Comitato Direttivo Circolo Steve Biko |
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