Torna al sommario
Ci scrivono
Piccola cronaca di un viaggio importante
"Piscina o Centro Termale"
Foibe e dintorni: che storia è questa?
Un suggerimento a favore dell'intercultura
Lettera aperta all'amministrazione comunale
I rumori delle F.N.M.
Scrive il Vice Presidente
del Consiglio Comunale
Piccola cronaca di
un viaggio importante

Sabato 10 novembre 2001, giornata grigia e piovosa, sveglia alle 5 del mattino per prendere il treno delle 7 che parte dalla Stazione Centrale di Milano, diretto a Roma. Il tragitto da Novate alla stazione ferroviaria viene fatto con il taxi. A rappresentare il Comune di Novate eravamo in due, io ed un vigile urbano in qualità di scorta e porta gonfalone. Siamo arrivati alla Stazione Termini di Roma alle ore 11,30 circa ed in taxi abbiamo raggiunto Piazza del Popolo dove erano in corso i preparativi per lo svolgimento della manifestazione di solidarietà con il popolo americano.
Dopo il pranzo, alle ore 14, sempre in Piazza del Popolo, dopo l’esposizione delle insegne comunali, abbiamo avuto l’occasione di incontrare tantissimi sindaci ed autorità di vario livello: ministri, presidenti di regione e di provincia e personalità della cultura. Ad essere sincero mi sentivo molto orgoglioso di essere lì per rappresentare, nelle veci del nostro Sindaco, la comunità novatese e per portare la solidarietà al popolo americano per l’attacco terroristico dell’11 settembre.
Alle ore 17,30 circa, a malincuore (il Presidente Silvio Berlusconi non aveva ancora pronunciato il suo discorso) abbiamo dovuto lasciare la manifestazione ancora in corso per poter prendere il treno per Milano prenotato per le ore 18,30.
L’arrivo alla Stazione Centrale era previsto per le ore 23,25 dove ci avrebbe atteso l’auto per Novate.
In realtà giunti alla stazione di Roma venne annunciato un improvviso sciopero nazionale di 24 ore, e venimmo a sapere così che il nostro treno si sarebbe fermato a Bologna alle ore 21 circa senza altre possibilità di proseguire fino a Milano.
A quel punto il vigile telefonò immediatamente al comandante ed insieme, valutata la situazione, decidemmo di utilizzare il taxi già precedentemente prenotato per il nuovo tragitto fino a Bologna e ritorno. Fu così che arrivammo a Novate alle ore 24 circa dopo aver sopportato tutti i disagi del caso.
L’alternativa a questa decisione era quella di rimanere a Bologna per tutta la durata dello sciopero dove tra pernottamenti, pranzi e trasferimenti avremmo certamente gravato ben più pesantemente sulle casse comunali.
Spero che questo mio scritto serva a mettere fine a tutte le allusioni ed alle critiche comparse su “Informazioni Municipali” degli ultimi due numeri a firma dei rappresentanti dei partiti d’opposizione, Indipendenti e Rifondazione.
Raffaele Marrazzo
Vice Presidente del Consiglio Comunale

Inizio pagina

“Piscina o
Centro Termale”

Spesso, quasi continuamente si sente ormai parlare di questo centro polifunzionale con piscine in Novate, come se fosse l’unica cosa di imminente realizzo ed indispensabile per la comunità novatese. Vi sono infatti opere che da troppo tempo aspettano di essere realizzate e che la spropositata somma di L. 11.000.000.000, preventivata per le piscine e la nuova biblioteca rischia di pregiudicare per sempre. Mi riferisco alla manutenzione strade, ad aule della scuola di Via Prampolini stipate in container, alla manutenzione giardini totalmente assente, ad un fatiscente palazzetto dello sport e ad altri altrettanti interventi che non è più possibile rimandare. Oltre a ciò, va sottolineato l’ormai risaputo atteggiamento antidemocratico dell’attuale amministrazione comunale che, a colpi di maggioranza, svende terreno ed immobili pubblici a favore di privati, affinché realizzino società di loro proprietà, nelle quali certamente non trova spazio la promozione sportiva, ma piuttosto la politica del massimo profitto. Ed è proprio all’insegna di questa politica che Associazioni sportive senza scopo di lucro vengono fatte saltare dopo anni di sacrifici nel tentativo di dare ai ragazzi una alternativa alla strada. Nel nuovo centro che si realizzerà a Novate, tali enti non troveranno spazio, prevarranno invece solo le attività di alto reddito le cui proibitive tariffe concederanno l’accesso solo a pochi fortunati.
È così che l’amministrazione Silva vuole impiegare il danaro di tutti, per soddisfare le sole esigenze di pochi.
Sarebbe pertanto più opportuno che il nuovo centro natatorio fosse realizzato come struttura in grado di consentire la pratica delle principali attività natatorie quali pallanuoto, sincronizzato, nuoto puro, tuffi e salvamento, che certamente non trovano idonea collocazione in una moltitudine inutile di vaschette, rassomigliante ai più famosi centri termali dai prezzi impossibili. Sono solo tali attività che impediscono ai ragazzi che hanno imparato a nuotare di abbandonare il nuoto a soli tredici anni e sono sempre loro che realizzano quei piacevoli incontri domenicali tra genitori e figli. Ed ora che si affronta lo sforzo di una spesa così grande ci troviamo punto e a capo con società natatorie costrette ad andare a Linate o al più lontano Como o Varese, per affittare ad ingenti somme campi gara regolamentari.
Sarebbe più opportuno allora che fosse realizzata un’unica vasca Olimpionica di 50 metri in grado di soddisfare ogni esigenza, con al suo fianco una vaschetta più piccola per i corsi di acqua gym e per i bimbi più piccoli. Questo certamente a costi minori di quelli per il centro in programma, e magari con una collocazione tale da non cementificare un polmone verde da anni previsto e, ad oggi, più che mai rispondente alle cattive condizioni dell’aria che respiriamo. Allora se è vero che il nuoto, a parere dei più illustri ortopedici e psicologi è motivo di corretto sviluppo fisico, psicomotorio ed aggregazione sociale, perché l’amministrazione Silva fa di tutto per relegarlo a mera attività economica di profitto, snaturandone le pregevoli funzioni? Non sarà forse dovuto al fatto che l’amministrazione comunale non ha a cuore il benessere dei propri cittadini, ma piuttosto l’interesse di qualche imprenditore?
Alessandro De Tursi

Inizio pagina

Foibe e dintorni:
che storia è questa?

Divertenti le polemiche insorte tra quel che resta delle forze politiche novatesi per la pubblicazione dell’opuscolo sulle Foibe. Ora anche i novatesi sono messi in guardia dal nuovo spettro che si aggira per l’Europa: lo spettro del Revisionismo. Per fortuna in quelle terre che ancora “resistono, resistono e resistono” si riesce a salvaguardare un po’ di democrazia e a diffondere nelle scuole opuscoli di ben altro rigore scientifico, dove Forza Italia è considerata un duplicato del Partito Nazionale Fascista e Berlusconi il clone di Mussolini. In questo caso il “rigore scientifico” è assicurato dal nome dell’autore: Norberto Bobbio, del quale una ignobile campagna revisionista ha scovato una lettera giovanile che è una dichiarazione d’amore per il fascismo (e questo è normale, come sanno bene i Bocca, gli Scalfari, i Fo e compagnia bella...).
Ma, per tornare a Novate, è consolante constatare il rigore scientifico dei libri di storia adottati nelle nostre scuole medie. Per esempio quello sul quale ha studiato mio figlio l’anno scorso, che alla pagina 213 così commenta l’esito delle elezioni del 18 aprile 1948: “Si apriva così un’epoca politica caratterizzata dalla centralità della Democrazia cristiana nel sistema politico italiano. Questo fatto costituiva una grave anomalia per la democrazia appena affermatasi nel paese”. C’è scritto proprio così! Ma questo è solo uno degli innumerevoli esempi delle scemenze di cui è infarcito tutto il libro che, come tanti altri, offre una lettura della storia italiana a dir poco spassosa.
L’importante è continuare a proporre ai nostri ragazzi la solita aria fritta e formare delle perfette scimmiette ammaestrate che imparino bene quei sette/otto luoghi comuni in cui si condensa tutta la coscienza civica del politicamente corretto.
E, per restare a Novate, è forse poco corretto ricordare che le Foibe sono vicine a una località di nome Porzus, dove tra il 10 e il 18 febbraio del 1945 sono stati trucidati 19 partigiani della Brigata Osoppo; e sono stati trucidati da partigiani comunisti e per un ordine partito dalla federazione del PCI di Udine. Sarà anche politicamente scorretto ma è il caso di ricordare che uno di questi partigiani era un cittadino di Novate (Primo Targato: esiste anche una lapide in via Bovisasca) che si era macchiato della grave colpa di essere antifascista senza per questo essere comunista (cosa evidentemente ritenuta “una grave anomalia per la democrazia appena affermatasi nel paese” e tale da giustificare l’eccidio).
Non allentare la Vigilanza Democratica. Impedire che circolino versioni politicamente scorrette (a maggior ragione se veritiere) della storia italiana. E, ancora, “resistere, resistere e resistere”.
Carlo Schieppati

Inizio pagina

Un suggerimento
a favore
dell’intercultura

Su “Settegiorni” del 22/2 c’è un articolo su un ciclo di incontri sulle grandi religioni (e sulla New age) a Senago. L’iniziativa risponde all’esigenza di uno scambio tra le culture, ormai improrogabile in una società interrazziale. Oggi integralismi e dogmatismi fomentano intolleranza e odio, effetto dell’ignoranza che a sua volta provoca paura minando la coesione sociale. Ecco perché in un momento storico delicato come l’attuale, dove è facile e comodo identificare l’Islam con la violenza, sarebbe meritorio offrire ai novatesi l’opportunità di affrontare il discorso religioso ad ampio raggio - analogie (riscontrabili dal punto di vista esoterico) e differenze comprese. Personaggi della statura di Gandhi (1869-1948), apostolo induista della non-violenza e artefice della liberazione dell’India dal governo inglese (cfr. “Buddismo, Cristianesimo e Islamismo”), Yogananda (1893-1952 “Autobiografia di uno yogi”) che ha gettato un ponte ideale tra oriente e occidente, e il Dalai Lama, Nobel per la pace per la lotta in difesa del popolo tibetano violentato dal regime comunista di Pekino - tutti grandi estimatori di Gesù sono l’esemplificazione dell’assurdità e dell’anacronismo degli “steccati” tra le religioni. Il Dalai Lama nel 1994 svolse su invito uno splendido commento ai Vangeli (cfr. “Incontro con Gesù. Una lettura buddista del Vangelo”) durante un annuale seminario spirituale internazionale in onore di John Main, un benedettino morto nel 1982 considerato una grande guida spirituale cattolica, che già nel 1980 l’aveva accolto all’inaugurazione di un grande meeting interconfessionale.
Kahlil Gibran, poeta e pittore libanese (1883-1931), considerato un maestro spirituale (cfr. “Il Profeta”), cofondatore della Lega Araba a New York nel 1920, ha posto le basi per un avvicinamento tra mondo islamico e mondo occidentale.
Daisaku Ikeda dal 1960 presidente dell’Istituto buddista giapponese Soka Gakkai e fondatore nel ’75 della Soka Gakkai Internazionale (S.G.I.) entrata all’O.N.U. come ente non governativo nel 1981, ha ricevuto numerosi premi internazionali tra cui il premio O.N.U. per la pace. Autore di numerosi libri tradotti in molte lingue ha incontrato capi di stato e intellettuali di tutto il mondo: Mandela, Castro, Kissinger, Zhou En - Lai e Gorbaciov, al di là delle idee politiche, promuovendo cultura, giustizia, dialogo tra i popoli, diritti umani e rispetto dell’ambiente.
La S.G.I. Italiana (1998) è stata riconosciuta da Ciampi con decreto del 20/11/2000.
Rita Blasioli

P.S. Alcune rettifiche ad errori di stampa nel mio precedente articolo.
“Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra” è edito da Feltrinelli (ricavato devoluto ad Emergency).
La volontaria di Emergency ha ricordato (non “raccontato”) i pacchi dono lanciati dagli americani.
La logica che sta dietro la guerra in Afghanistan è ipocrita.

Inizio pagina

Lettera aperta
all’amministrazione
comunale

Ancora sul numero di Febbraio di “Informazioni Municipali”, “Pinocchio” e gli altri continuano a polemizzare con gli amministratori comunali del passato e quindi anche con me - che c’ero -; e questo non mi sta bene.
Più grave mi appare il fatto che a distanza di circa 3 anni (giugno 1999) Luigi Silva non abbia ancora imparato a fare il Sindaco di tutti e continui a voler rappresentare nei fatti solo il 30% dei novatesi che lo hanno scelto (4.934 voti su 16.917 elettori).
Questa è un’aggravante, perché con le polemiche sterili e durature non si va da nessuna parte e non si fa il bene di Novate, che era abituata a ben altro.
Straparlare, quindi, di un “disavanzo virtuale” (causa di tutti i mali di Novate) trovato al Suo ingresso in Comune è risibile, quando è noto che “virtuale” è come dire “non reale”. Infatti, il Consuntivo 1999 ha chiuso con un attivo di 1 miliardo.
La verità è ben altra: incapacità e incompetenza per il quotidiano. Voglia di Volare alto…. senza progetti e ali adeguate (diciamo così per decenza).
• Osservo, come tanti altri, il disastro viabilistico della via Piave, abbellita (si fa per dire) da 40 lampioni e 80 lampade, mentre interi quartieri sono privi d’adeguata illuminazione che garantisce anche sicurezza.
Vedo l’esterno della piattaforma di via IV Novembre, sorta per ben altre finalità (ed io c’ero), che ormai fa brutta mostra di se stessa e che, come ha segnalato invano il Sig. Locati già a dicembre, è diventata una discarica a cielo aperto, rappresentando così il peggio dell’educazione all’ecologia - alla salute dei cittadini e al decoro di Novate.
Ringrazio la breve - ma intensa - nevicata dello scorso mese di dicembre che ha abbattuto “forte Apache”, intendo la palizzata di via Repubblica - via Bertola.
Adesso occorre preparare meglio il terreno e poi seminare… a piacere.
• In quanto comproprietario in quota parte - come tutti i novatesi - di quell’area pubblica, acquistata dalla Giunta Perego dall’Eca di Milano per pochi soldi, non sono stato interpellato sul suo futuro utilizzo.
Né, per analogia, sul fantasioso “centro polifunzionale” sul terreno di via Cavour, acquistato come bene pubblico sempre dalla Giunta Perego negli anni 1980 - ed io c’ero.
L’Amministrazione Comunale non ritiene più opportuno e democratico indire una consultazione tra i cittadini (non sudditi) per sapere come la pensano in proposito?
• Vivo nel quartiere Ovest di Novate e lo trovo sempre più trascurato: niente manutenzione ai tombini, ai marciapiedi, alle strade, ai giardini, all’area mercato, alla segnaletica orizzontale.
Perfino davanti alla Chiesa “S. Famiglia”, all’oratorio e alla scuola materna, non vi è più traccia di un passaggio pedonale sicuro; né agli incroci dell’importante e trafficata via Baranzate.
• Ne ho accennato personalmente al Sindaco e la risposta (ancora annunci) non mi ha convinto: con 1 miliardo e 300 milioni a disposizione, dopo due anni d’abbandono e trascuratezza totale, a mio parere si potranno realizzare soltanto in parte i lavori annunciati per strade e marciapiedi; ma - si sa già- la colpa sarà sempre del “buco virtuale” del 1999.
Buon lavoro, comunque.
Diego Quattrocchi

Inizio pagina

I rumori delle F.N.M.

Sono stati ritenuti poco precisi o è piuttosto una manifestazione di strapotere delle F.N.M.? Questo è quanto ci si chiede dopo gli accurati appelli fatti dal nostro Sindaco alle F.N.M. affinché si attenuassero gli inutili fischi dei treni al passaggio presso la stazione di Novate. Nulla di fatto è successo, infatti i fischi continuano con maggior veemenza, sia al passaggio che nella fase di movimentazione dal deposito. Forse è giunto il momento che il Sig. Sindaco e l’Amministrazione di Novate si attivino per un’azione più decisa e consistente che ponga fine a questa indecenza assillante per buona parte dei cittadini di Novate. Siamo certi, considerando la premura e l’attenzione del Sig. Sindaco nei confronti dei Suoi cittadini, che possa verificarsi - nel prossimo futuro - qualcosa di positivo per la risoluzione di questo annoso problema.
Antonio e Roberta Cortese

Inizio pagina