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La parola ai Gruppi Consiliari

Dal Consiglio Comunale
Forza Italia verso il Popolo delle Libertà
Alleanza Nazionale verso il Popolo delle Libertà
Lega Nord Padania
Andare Oltre
Uniti per Novate - UDC
Partito Democratico
Rifondazione Comunista

Un ringraziamento
ed un augurio

E’ l’ultima volta che scriverò su questo periodico in qualità di Presidente del Consiglio Comunale e pertanto voglio cogliere l’occasione per ringraziare tutti, non solo i consiglieri comunali, la giunta e i rappresentanti politici ed istituzionali ma anche e soprattutto tutte le persone della struttura comunale, in primo luogo la Segreteria, per il supporto e la grande pazienza dimostrata anche di fronte alle “pazzie” della politica.
Voglio inoltre augurare al prossimo Presidente del Consiglio Comunale un buon lavoro, sperando che continui nell’opera avviata da Diego Quattrocchi (primo Presidente dal 1995 al 1999), proseguita da Virginio Chiovenda (1999 – 2004) e portata avanti dal sottoscritto (2004 – 2009) nel promuovere questa figura di recente istituzione che ha, per il fondamentale ruolo che svolge, un importante compito finalizzato alla salvaguardia del regolare svolgimento dei lavori dell’organo di indirizzo e controllo.
Auspico infine che si possa ripetere, come accaduto nel mio caso, una votazione unanime per la scelta del prossimo Presidente e che ciò costituisca presupposto di imparzialità, rispetto delle regole e garanzia delle minoranze.
Roberto Ferrari
Presidente del Consiglio Comunale

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Il passaggio del testimone

Questa legislatura è al termine e, come si dice, è arrivato il momento di tirare le somme. Cinque anni d’impegno sono difficili da riepilogare in poche righe ma qualche riflessione merita di esservi sottoposta. Evitiamo, almeno per un paio di ragioni, di elencare le cose fatte che riteniamo positive: primo, perché dovremmo elencare anche quelle negative (che non si è riuscito a fare) e qui la presunzione diventerebbe una cattiva consigliere e la memoria, forse, labile; secondo, perché le opere realizzate, per esempio, sono visibili e dunque tutti possono avere gli elementi per giudicare.
Una cosa invisibile invece è tema della seguente riflessione: il comune di Novate Milanese, oggi, non ha debiti. Lo stato Italia da anni ha più debiti della ricchezza che produce; molte regioni, province e comuni di grandi città sono indebitati fino alla punta dei capelli; tutti confidando “nell’italico stellone”, cioè gli altri: gli altri stati, le altre regioni, le altre province etc.etc; in due parole confidando in quelli virtuosi o, verrebbe da dire, in quelli fessi. Noi non ci sentiamo fessi; crediamo, molto semplicemente, che spendere il denaro dei nostri concittadini sia un esercizio difficile e spendere addirittura quello che non c’è sia da irresponsabili. Chiudiamo dunque questi cinque anni avendo estinto tutti i debiti del Comune che avevamo trovato nel 2004; passiamo il testimone, per dirla alla sportiva, “leggero” e non “appesantito” come ci è stato consegnato.
Restando nell’invisibile (o comunque a pochi noto) aggiungiamo quest’altra riflessione: il Comune di Novate Milanese, oggi, offre “servizi sociali” in misura quantitativa superiore agli altri comuni che lo circondano. La nostra città è inserita nell’ambito territoriale del Distretto 1 insieme a 12 comuni limitrofi o territorialmente prossimi, esclusa Milano. Ebbene, la relazione che riguarda gli ultimi dati elaborati ci dice che gli utenti assistiti dai servizi sociali – ogni 1000 abitanti – sono a Novate 16,1: è il numero più alto in assoluto! Tenendo in conto, poi, che il tessuto sociale del Distretto si presenta abbastanza omogeneo e, anzi, quello di Novate è il meno impoverito economicamente: doppio merito perciò. Lo spazio a disposizione è già finito; ringrazio tutti i lettori per questi cinque anni.
Filippo Giudici

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Orgoglio ed umiltà

Queste due parole hanno connotato, da sempre, il nostro operato. L’orgoglio di mettere a disposizione della propria comunità idee e valori coniugato all’umiltà di chi sa che per raggiungere ambiziosi obiettivi generali è necessario “rimboccarsi le maniche” senza risparmiarsi.
Durante i due mandati che ormai volgono alla fine, con orgoglio abbiamo affermato la bontà delle nostre idee mettendo al centro della nostra azione la persona sia con riferimento alla politica dei servizi che a quella del territorio.
Adesso, ancor più di prima, ci accingiamo, con umiltà ed orgoglio, ad assumere un ruolo determinante nella maggioranza di centro-destra, contando sulla capacità maturata in questa esperienza e consci che tutto è migliorabile. L’orgoglio, da un lato, di guidare, insieme agli altri alleati, l’alleanza politica che si appresta ad affrontare la prossima tornata elettorale e l’umiltà, dall’altro, della necessaria ricerca della sintesi politica tra le diverse componenti della maggioranza, senza che questo degeneri nel compromesso fine a se stesso ma porti a dare risposte concrete ai bisogni dei novatesi. L’entusiasmo di mettere a disposizione del bene comune tutto questo, guardando al futuro in una prospettiva di lungo periodo.
Su questo argomento, il futuro della nostra Cittadina, sapremo giocare la nostra sfida facendo la differenza con il centro-sinistra.
Progettare e realizzare sono elementi che hanno contraddistinto il nostro operato in modo credibile, come testimonia inequivocabilmente il cambiamento positivo che ha investito Novate nel corso degli ultimi 10 anni.
E, da qui con orgoglio, vogliamo ripartire con l’umiltà, di non perdere il contatto con le esigenze della cittadinanza e di non sottovalutarne la problematiche ancora aperte.
Alleanza Nazionale
verso il Popolo
della Libertà

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Attenzione alle votazioni comunali

Tra qualche mese, si svolgeranno le elezioni comunali ed europee. Ci sentiamo in dovere come sostenitori della Lega Nord, di ricordare a tutti gli elettori, il percorso del nostro movimento dalla sua nascita, che risale al 1978, ad oggi. Trent’anni di lotta, profetizzando con largo anticipo, quanto sta succedendo ai nostri giorni, con l’immigrazione selvaggia, cioè il 5% dei residenti è immigrato regolare o clandestino, i quali causano il 40% delle uccisioni crudeli, reati efferati e violenze brutali. Ma noi siamo tacciati di razzismo. I risultati delle ultime elezioni politiche hanno dimostrato che avevamo ragione e molti italiani ci hanno finalmente dato fiducia. Alcuni Novatesi che vengono ai nostri gazebo ci dicono che siamo, si al governo, ma di risultati concreti se ne vedono pochi. A questo proposito vorremmo far capire con un esempio, le difficoltà che incontriamo. Paragonando il nostro parlamento ad un’abitazione con tanti interruttori della luce, noi continuiamo ad accendere interruttori dove servono, ma molto spesso l’opposizione, cattocomunista, buonista e qualcuno altro, purtroppo anche del nostro schieramento politico, fa scattare l’interruttore generale.
L’unica soluzione possibile è quella di mettere il nostro movimento in grado di operare, dandoci un maggior numero di consensi, cioè voti, per controllare l’interruttore generale. Un consiglio che ci permettiamo dare ai nostri concittadini e di non farsi abbindolare dai nuovi partiti e/o liste civiche, le quali nascono puntualmente in queste occasioni; e spesso risultano essere delle meteore di breve durata, ma cosi facendo questi voti sono mal posti.
Noi siamo l’unico movimento che in tutti questi anni ha portato avanti con coerenza, senza mai cambiare rotta, una politica di salvaguardia del territorio, delle nostre tradizioni, cercando di combattere soprattutto l’immigrazione clandestina, che è la causa principale del declino odierno della nostra Padania e dell’Italia. E’ giusto accettare ed aiutare gli stranieri regolari che vengono da noi per cercare una vita migliore, lavorando onestamente e cercando di integrarsi. Ma chi sbaglia, che sia italiano o straniero, deve scontare la pena e dovrebbe scontarla al suo paese d’origine, evitando così costi aggiuntivi per le nostre finanze di fatto fallimentari. Questa a grandi linee è la situazione Italiana d’oggi, grazie anche alla nostra giustizia ed ai nostri magistrati, che spesso con le loro condanne blande, vanificano il lavoro faticoso delle forze dell’ordine. Meditate concittadini, meditate e soprattutto votate con coerenza, valutando con serenità e con un pizzico d’orgoglio il nostro programma elettorale su Novate.
Lega Nord Padania
Sezione di
Novate Milanese

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Andare oltre saluta i novatesi
e invita a sostenere Novateviva

Manca poco alla scadenza del mandato e Andare Oltre coglie l’occasione dell’ultimo numero di Informazioni Municipali, prima del silenzio stampa imposto dalla campagan elettorale, per salutare e ringraziare i cittadini novatesi.
Come già detto in altre occasioni Andare Oltre è nata per sottolineare un disagio verso la politica attuale troppo lontana dai bisogni reali dei cittadini e crediamo di aver assolto con coscienza a tale compito.
Molte sono state le nostre iniziative (petizione per apertura posti auto interrati, mozione per istituire il difensore civico, proposta di regolamento per l’assegnazione degli spazi, proposta di regolamento per gli incarichi professionali). Alcune sono andate a buon fine altre purtroppo no ma non è mancato il nostro impegno e il nostro lavoro.
Andare Oltre si congeda dunque dalla politica locale non per ritirarsi ma per aderire al progetto politico di NOVATEVIVA la nuova lista civica che concorrerà alle prossime elezioni comunali.
Andare Oltre dunque non sarà più presente in Consiglio Comunale ma i suoi aderenti sono già confluiti nella nuova formazione.
Un grazie a tutti per il sostegno e soprattutto un arrivederci alle prossime iniziative che ci vedranno in un’altra veste ma con la medesima determinazione.
andare.oltre@libero.it

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Pronti a fare la differenza

La lista civica Uniti per Novate presenterà una propria lista di candidati alle prossime elezioni comunali, riaffermando l’importanza della propria presenza all’interno di un’alleanza elettorale di centro-destra come forza libera e “di garanzia”, per tutti quei cittadini che non si riconoscono, a livello locale, in una struttura partito, ma neanche credono nell’antipolitica populista ormai (purtroppo) tanto diffusa.
Questa scelta è la naturale prosecuzione di un grande lavoro sviluppato in dieci anni di governo della città, durante i quali abbiamo rappresentato il punto di coagulo, ideale e operativo, di tutta la maggioranza.
Oggi, come dieci anni fa quando nacque l’avventura vincente di Uniti per Novate, è importante che il territorio sappia esprimere una forza politica capace di aggregare persone e idee accomunate dall’unica volontà di rispondere in maniera incisiva e intelligente ai bisogni della città.
Il decennio che ha visto Uniti per Novate al governo ha rappresentato un importante periodo di crescita della città, grazie al lavoro intenso sviluppato sul territorio dal nostro assessore, Luigi Zucchelli, e da tutto il gruppo consigliare.
Mai si era assistito a così tanti interventi che hanno permesso una crescita armonica dell’edilizia residenziale e del verde pubblico, una riorganizzazione razionale della viabilità, la realizzazione di grandi opere d’utilità pubblica che hanno dato risposta ai bisogni della comunità e posto le basi per le sfide future che Novate dovrà affrontare.
Tutti questi interventi, poi, grazie agli oneri di urbanizzazione, hanno generato risorse finanziarie che hanno permesso all’Amministrazione comunale, nonostante la congiuntura economica non facile attraversata dagli enti locali e i progressivi tagli dei trasferimenti Stato-Comune, di continuare a garantire sul nostro territorio un alto standard di servizi alla persona, di non gravare il Comune di nuovi mutui e di non inasprire la pressione fiscale sui cittadini.
Il nostro obbiettivo è proseguire in questa azione virtuosa di amministrazione armonica della comunità, non basata su promesse e astrazioni ma sui tanti esempi di “ben fare” di cui già la cittadinanza ha potuto godere in questi anni.
In quanto movimento sovraideologico, nato in un ambito di esperienze e di valori che si rifanno alla dottrina sociale della Chiesa, continueremo ad essere naturalmente aperti al dialogo e al confronto senza inutili pregiudizi con tutti coloro che vogliono avvicinarsi all’impegno per la cosa pubblica.
Lista civica
Uniti per Novate

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Un bilancio che ignora
le attese dei novatesi

Quando il Comune redige il bilancio di previsione molti cittadini pensano si tratti semplicemente di un noioso adempimento contabile. Non è così: il bilancio racchiude le scelte che una maggioranza compie e che condizionano – a volte pesantemente – la qualità dello sviluppo del territorio e l’assetto dei servizi resi alla comunità. Sul bilancio di previsione 2009 il gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso il proprio deciso voto negativo perché ha valutato che le scelte fatte dalla maggioranza di centro-destra danneggiano Novate e i novatesi. C’è, innanzi tutto, un grave problema di fondo che l’Amministrazione comunale non vuole affrontare ed è quello delle società alle quali il Comune partecipa. Polì (42% Comune – 51% socio privato), la società che ha realizzato e gestisce la piscina è già costata al Comune 2.500.000 euro e per il 2009 si prevede un ulteriore “buco” di circa 700mila euro; Meridia (49% Comune – 51% socio privato), che ha già dovuto essere ricapitalizzata con un onere a carico del Comune di 173.000 euro, viene detto nelle relazioni che andrà in utile: peccato che di ciò beneficierà solo il socio privato e non il Comune; Ascom (100% Comune) ha effettuato scelte gestionali discutibili, sulle quali la maggioranza di centro-destra non è stata in grado di esercitare alcun indirizzo, che rischiano di vanificare i risultati positivi degli anni scorsi.
Una situazione nel suo complesso disastrosa, i cui pesanti effetti economici negativi richiederanno ingenti risorse che verranno sottratte ai servizi e alle attività di cui altrimenti i novatesi potrebbero godere.
Il voto contrario del gruppo del Partito Democratico, è motivato, oltre che da questa situazione disastrosa, che mette in evidenza la totale incapacità di governo del centro-destra, da altre scelte effettuate per il finanziamento di delicati servizi quali gli interventi per quelle famiglie che saranno colpite da perdita del posto di lavoro o che avranno riduzioni di reddito, di contenimento delle tariffe di alcuni servizi essenziali (refezione scolastica,asili-nido,), e di sostegno alle attività scolastiche in un momento in cui la controriforma Gelmini creerà forti problemi sul piano organizzativo e didattico.
Il gruppo consiliare del P.D. ha fatto proposte concrete affinché si spostassero risorse economiche da ambiti di spesa non particolarmente produttivi a queste delicate attività. Ma, come al solito, la maggioranza non ne ha accolta nemmeno una.
È un bilancio incolore, senza anima, che punta alla “sopravvivenza”, come del resto è stato negli anni passati
Il gruppo consiliare
del Partito Democratico

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Rifondazione Comunista cede il proprio spazio ai 60 soci (politicamente
trasversali) del Gruppo
di Acquisto Popolare “Biko”
per precisare scopo e obiettivi
che esso si propone:

Spett. sig. Sindaco
Con riferimento alle motivazioni addotte per la mancata concessione, il 31 Gennaio scorso, di P.za Pertini vorremmo precisare quanto segue:
Non avremmo nulla da eccepire se il nostro intento, come voi sostenete, fosse quello di “commercializzare” prodotti alimentari, ma noi non avremmo “venduto” nulla, sarebbe stata una distribuzione pubblica di alimenti ai soci iscritti, preventivamente prenotati, dando la possibilità ai comuni cittadini d’iscriversi al Gruppo di Acquisto.
Ci si potrebbe contestare che si trattava di una faccenda privata e non aveva senso farla in una pubblica piazza, ma il senso è presto detto.
La distribuzione pubblica era una dimostrazione tesa a informare la gente che con un minimo di organizzazione si può combattere il caro vita.
Per un’iniziativa che andava in tale direzione, noi poveri ingenui, ci saremmo aspettati addirittura il PATROCINIO dell’amministrazione pubblica, invece è evidente che la cosa non vi interessa.
Pane, pasta e riso a 1€ al kilo, è bastato contattare direttamente i produttori per ottenere tale prezzo con il doppio risultato: far risparmiare i nostri soci e liberare i produttori dalle maglie della grande distribuzione che impone prezzi che non consentono di vivere.
Riteniamo che in un momento di grave ed evidente crisi come questo ogni iniziativa che affronti il problema debba godere del massimo appoggio da parte delle amministrazioni pubbliche sia nell’interesse e a tutela dei propri cittadini.
Chiunque può intraprendere tale strada, non è prerogativa prettamente di sinistra come probabilmente voi pensate.
In altri comuni dell’hinterland si è già cominciata la distribuzione pubblica (quindi a carico delle amministrazioni locali), dell’acqua minerale o addirittura del latte, con indiscutibile vantaggio per le famiglie, la riduzione di plastica e, ultimo ma non ultimo, la diminuzione di traffico pesante per le consegne.
Certi che in futuro non si abbiano a verificare altri simili disguidi, ci permettiamo di ricordarLe, caro sindaco, che l’iscrizione al GAP Biko è gratuita e aperta a tutti, invitiamo pertanto Lei e i dipendenti del comune ad approfittarne.
Un grazie a RIFONDAZIONE per la concessione del proprio spazio non solo in questa occasione ma anche per le distribuzioni.
Cordiali saluti
I Soci
del G.A.P. “Biko”


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