Le persone
prima di tutto
L’Amministrazione Comunale uscente ha presentato ufficialmente le linee guida per un progetto di riqualificazione di quella che da sempre viene impropriamente da tutti chiamata “Piazza della Chiesa”. Ebbene, questa realizzazione impegnerà la prossima (?!) Amministrazione per circa 4 anni e mezzo (quasi l’intero suo mandato) nella gestione di un immenso cantiere ed assorbirà risorse per circa 4,5 milioni di €.
Non siamo né prevenuti nei confronti dell’idea in sé, né contrari a mettere mano ad un’area che “piazza” non è, pur essendo il vero centro della nostra cittadina; solo pensiamo che bisognerebbe puntare ad una soluzione meno “faraonica”. Riteniamo, infatti, che ci siano oggi altre priorità da affrontare, più sostanziali e meno estetiche di questa:
- l’insufficiente offerta complessiva, pubblica + privata, di servizi per la prima infanzia e cioè di posti negli asili nido e nelle scuole materne della nostra città, dunque per i Bimbi e le loro Famiglie;
- la mancanza di centri di aggregazione per i Giovani;
- abbiamo perso da tempo il “Consultorio Famigliare”, con tutti i suoi servizi;
- non esistono centri di ritrovo per gli Anziani, dove possano incontrarsi e stare piacevolmente insieme;
- e che fine ha fatto il progetto della “Casa di riposo per Anziani”?
... il grado di civiltà di una società lo si misura dal livello dei servizi che questa offre ai propri componenti! Ecco perché non ci possiamo accontentare del fatto che ai nostri concittadini vengano offerti “... servizi che in comuni a noi prossimi neppure esistono.” No, noi non accettiamo di confrontarci con chi opera peggio di altri! Ci dobbiamo e vogliamo confrontare con chi agisce meglio di noi; ... anche perché tra gli altri comuni, anche prossimi al nostro, ci sono realtà che offrono di più e di meglio ... ed allora prendiamo esempio da questi virtuosi.
Chiudiamo con tre domande rivolte a tutti i Novatesi: “Cosa avreste voluto veder realizzato con i 6,2 milioni di € ricavati dalla vendita delle ex-scuole di Via Manzoni? ... cosa si sarebbe potuto fare con tutti i soldi pubblici che quel buco nero rispondente al nome di Polì ha ingoiato in questi anni e continua a succhiare? ... come vorreste che fossero impiegati i 4,5 milioni di € preventivati (a consuntivo saranno, come sempre accade, molti di più: varianti in corso d’opera, revisioni prezzi, ecc...) per la risistemazione di Piazza della Chiesa?”
Il Referente
Politico Cittadino
Dennis Ivan Felisari
(contatto telefonico
al 340.2160443)
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Addio al Carletto Silva
Con Carlo se ne è andato un altro esponente di quella generazione cui noi tutti dobbiamo gratitudine e rispetto: la generazione della ricostruzione post-bellica e del consolidamento della nostra democrazia. Donne e uomini che, come Carlo, hanno svolto il loro impegno civile con semplicità e naturalezza, senza gesti clamorosi o emblematici, ma con la consapevolezza che anche con le piccole cose si sarebbe riusciti a contribuire allo sviluppo della comunità. Quando, nel 1945, poco più che ventenne, tornò dopo due anni di internamento militare nei campi di lavoro forzato in Germania per aver detto no alla repubblica sociale fascista, non enfatizzò quella pur dura esperienza, ma ne raccontò con semplicità la triste quotidianità.
Di qui nasce la sua adesione all’ANPI, che lo porta a far parte per anni anche del locale Comitato Direttivo. E nel 1998, ad essere tra i fondatori del Circolo F.lli Carlo e Nello Rosselli, d’impronta antifascista.
Molti sanno che Carlo fu nipote e omonimo di uno dei 25 soci che nel 1901 fondarono “La Benefica”. E che suo padre fu a sua volta consigliere della cooperativa fino al 1942. Era quasi inevitabile che anche Carlo vi si impegnasse: nel 1948 entra nel consiglio di amministrazione e ci resterà fino al 1982.
Nel 1950 Silva sente il dovere di impegnarsi politicamente e si iscrive al Partito Socialista. Ed è un iscritto attivo, che partecipa alla vita di sezione, che comincia a farsi un proprio bagaglio di esperienza che successivamente trasferisce nell’evoluzione dei D.S., quindi nel P.D. Nel 1960 viene eletto consigliere comunale, incarico che ricoprirà per i successivi 10 anni. Nello stesso periodo è anche chiamato a far parte della Giunta di sinistra, guidata dal Sindaco Ghezzi, con la delega di assessore all’assistenza. Sono anni in cui i problemi da affrontare sono molti e lo scontro politico è acceso: le profonde trasformazioni in atto e la crescita demografica richiedono interventi sociali tempestivi e mirati. In accordo con l’allora assessore all’istruzione, Nadia Olivieri, promuove una iniziativa innovativa: lo screening per la diagnosi precoce delle neoplasie femminili. Nel 1970 Silva lascia definitivamente il Consiglio Comunale per favorire un cambio generazionale.Nel lasciare Carlo non possiamo che essere tristi, perché non potremo più fare due chiacchiere o qualche risata con lui; ma la tristezza dell’ultimo saluto è temperata dal ricordo della pienezza con cui ha vissuto la sua vita.
Circolo
Fratelli Rosselli
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I volontari e le suore
Chi conosce l’Oasi sa che vi risiedono 18 suore del Cottolengo. Alcune anziane che sono a riposo e altre che sono ancora attive nella gestione della Casa insieme ai dipendenti: per la portineria, la lavanderia e guardaroba, le infermerie dei due piani di degenza. Vi sono poi le responsabili come la reverenda superiora, la nuova suora economa. Altre si occupano del seguire i sacerdoti e le funzioni religiose, dell’aiuto in sala da pranzo, della catechesi e delle preghiere con le anziane. Anche la suora dedicata a seguire la scuola materna Giovanni XXIII si ritrova impegnata talvolta per accompagnare i bimbi a rallegrare le ospiti e le festività con le celebrazioni solenni.
I volontari aiutano collaborando con queste sorelle religiose stando a stretto contatto con loro, imparandone il carattere con le loro qualità e i difetti, perché anche le suore sono donne con tutta la loro umanità! I servizi sono fatti con collaborazione e importanti intese, e spesso si creano gioiose amicizie nel grande rispetto e nella grande felicità di aiutarsi. Così il volontario si offre anche per aiuti che le stesse suore possono aver di bisogno: essere accompagnate con la macchina in ospedale, o agli esercizi spirituali, alla grande Casa del Cottolengo Torino, alle case delle vacanze nei mesi estivi, a fare compere, a consegnare ricette mediche...
Insomma più ci si impegna da volontari e più nascono occasioni di aiuto ma soprattutto di conoscenza e legame solidale.
Il volontario diventa “cottolenghino” perché anche sta con le suore “cottolenghine” e impara con loro il messaggio del Santo: Caritas Christi urget nos, la Carità di Cristo ci fa solleciti.
Capiamo così che stare con le anziane ospiti è un crescere insieme accanto queste suore che vivono con le ospiti 24 ore per tutti i giorni dell’anno anche quando il volontario se ne torna a casa sua e si dedica alle sue proprie occupazioni. Di certo si impara ad aver un poco più di senso del dovere nel fare azioni di volontariato, soprattutto perché essere volontari non è un hobby che si fa a tempo perso! Le suore ci insegnano l’impegno, la gratuità, la costanza, la dedizione. Anche suore anziane di 95 anni, nel poco che riescono a fare, sanno donare ancora un poco del loro tempo ogni giorno. I volontari in qualche modo, anche quelli loro stessi anziani, continuano questi esempi e cercano di voler bene alle ospiti contribuendo gratuitamente a tener alto il valore dell’Oasi.
Il Presidente Associazione Volontariato Cottolenghino Novate Milanese
Luigi Sassi
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Un interessante pomeriggio con
l’A.N.P.I. E il centro socio culturale coop
In questo ultimo periodo le popolazioni nomadi (Rom-Sinti), per via dell’accresciuta delinquenza che si sta scaricando soprattutto sulle donne, vengono fatti oggetto di umilianti sospetti e accuse a senso unico frutto perlopiù di pregiudizi, mentre, invece, i fatti sono lì a dimostrare che le responsabilità riguardano la generalità della specie umana. E’ stata dunque quanto mai opportuna l’iniziativa assunta dall’A.N.P.I. unitamente al Centro Culturale della Coop, di domenica 25 gennaio, sulla deportazione degli zingari. L’incontro portava infatti il titolo “L’olocausto delle popolazioni Rom: una tragedia dimenticata”. A ricordarlo c’erano: Miuccia Gigante, Presidente dell’A.N.P.I. di Novate e componente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati, Ernesto Rossi, Presidente delle Associazioni “Aven Amenza” (che in lingua romanes vuol dire “Venite a Noi”) e lo storico Prof. Sergio Giuntini.Dopo che Miuccia Gigante ha ricordato il significato del Giornata della Memoria e l’anniversario della Liberazione, da parte dell’Armata Rossa, dei deportati nel campo di Auschwitz il 27 gennaio 1945, è intervenuto Ernesto Rossi che ha portato a conoscenza avvenimenti pressoché inediti. La deportazione dei Rom e Sinti e il loro sterminio purtroppo è argomento praticamente sconosciuto perché la tradizione orale si va smarrendo. La conoscenza di vicende degli zingari usati come cavie nei test più crudeli, la loro decimazione, ci viene testimoniata dagli ebrei che, in larga parte, hanno condiviso la loro stessa sorte. E. Rossi ha poi ricordato la partecipazione dei Rom e Sinti alla Resistenza in Italia, dalle cui cronache storiche sembra non essere mai esistita. Non del tutto però, grazie alla testimonianza resa in un filmato da Taro,un partigiano zingaro. Sergio Giuntini ha poi concluso l’incontro riassumendone i punti salienti.
A.N.P.I.: un pranzo per ritrovarsi e non dimenticare
Nell’accogliente salone del Circolo “Sempre Avanti Angelo Airaghi” domenica 8 febbraio si sono ritrovati 148 iscritti e simpatizzanti. Il Prof. Romolo Vitelliha poi ricordato il dramma della deportazione nei campi di sterminio vissuta da milioni di persone durante la seconda guerra mondiale. La Presidente Miuccia Gigante ha poi consegnato le tessera ad honorem ai parenti (figli, nipoti, fratelli) dei partigiani e deportati.
A.N.P.I. Sezione Marco Brasca Novate Milanese
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“Il Giardino di limoni”
In occasione dell’ultima serata prima della pausa estiva della rassegna Cineforum, l’Associazione Novatese di commercio equo e solidale ‘Quelli che... l’equo’ in collaborazione con il Cinema Nuovo di Novate propone giovedì 7 Maggio la proiezione del film ‘IL GIARDINO DI LIMONI’. L’obiettivo della serata e della proiezione del film, ambientato in Palestina, è quello di far conoscere e sensibilizzare il pubblico sulle difficili ed estremamente complesse condizioni di vita all’interno della realtà del conflitto arabo-israeliano ed, al tempo stesso, presentare un piccolo progetto di speranza. Infatti, dal 2006 l’Associazione di commercio equo Novatese in collaborazione con la cooperativa NAZCA di Milano, sostiene il progetto ‘Impronte di pace’, ovvero l’importazione diretta, attraverso il circuito del commercio equo e solidale, di sandali lavorati da donne Palestinesi di Hebron. Il progetto, ideato e seguito dall’ ONG ‘Vento di terra’, si propone di sviluppare una realtà produttiva locale; le risorse generate saranno quindi utilizzate per finanziare progetti educativi nei campi profughi di Shu’fat (Gerusalemme) e Kalandia (Ramallah)..
Durante la serata, la proiezione del film sarà accompagnata dalla presentazione del progetto e dalla testimonianza diretta di alcune studentesse Palestinesi in Italia.
Vi aspettiamo giovedì 7 Maggio alle ore 21.00 presso il Cinema Nuovo, Novate Milanese. Prezzo del biglietto: 4,50 euro.
www.improntedipace.org
Ass. Quelli che...l’equo
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Piantiamo là
Nel rigido freddo che ha accompagnato il lavoro di raccolta dei documenti e la loro analisi vi abbiamo proposto in febbraio a Villa Venino la mostra sulla vera storia della vicenda Parco Ghezzi.
Durante la settimana la partecipazione cittadina si è dimostrata sorpresa per la ricchezza di documenti e con interesse ha raccolto informazioni e lasciato osservazioni. Grazie a tutti.
Questa vicenda ci fa capire come questa amministrazione, ancora cieca sulla partecipazione democratica, permetta e metta in atto azioni sulla gestione della vita cittadina mantenendo sorda l’importanza delle relazioni sociali e nei luoghi e spazi storici del territorio.
La lenta modifica del centro storico, e della sua vivibilità sociale si dimostra un piccolo passo verso una più grande trasformazione dove i luoghi e i legami che le persone hanno costruito camminando e vivendo all’aperto al di fuori di spazi precostituiti lascino il posto ad una viabilità stradale si più fluida ma dove nessuno più si incontra e dove i servizi e gli spazi d’incontro preesistenti verso le persone anziane, i bambini, i disabili vengono allontanati da uno spazio centrale, aperto, ricco, per essere piantato là ai margini di un territorio bello e in ordine ma falsamente vicino alla persona (vedi articolo del Sindaco sul numero precedente) e non hanno detto dove!
La delibera di consiglio comunale del 27/11/2008 dichiara che questa area è ubicata tra via Cavour al confine con il Comune di Cormano.
Vicino alle persone o alle tasche?
Platani, per ora rimaniamo sconcertati per la facilità, la velocità e la leggerezza con la quale hanno permesso non solo il taglio dei platani di via Manzoni ma l’abbattimento di quegli esemplari che pur fuori dal perimetro interessato dal costruttore privato e sul suolo ancora comunale “davano fastidio” al lavoro.
C’è ancora tanto da affrontare e ci sono ancora spazi di dialogo e trattativa per la compensazione.
Scriveteci:
ass.parcoghezzinovate @gmail.com
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Un caso
da manuale
16 platani maestosi, parte del paesaggio e dell’immaginario dei novatesi, sono stati tagliati senza pietà. E’ l’epilogo triste, ma solo il primo episodio di una decisione presa dall’Amministrazione comunale nella primavera 2007: “valorizzare le risorse pubbliche, e tra queste le aree destinate a standard, con presenza di destinazioni pubbliche obsolete e prevalentemente dismesse, ubicate nel tessuto urbano residenziale consolidato”. Nel marzo 2008 il Consiglio comunale decise di vendere l’area dell’ex scuola di via Manzoni, con annessi platani e tigli. Il Comune concesse volumi abitativi eccessivi, oltre i limiti stabiliti dalle leggi urbanistiche; volumi a cui non sono corrisposti adeguati spazi a verde e parcheggi pubblici. Il Comune ricavò dalla vendita dell’area 6,21 milioni di € e altri 2,1 milioni per la monetizzazione delle mancanti aree a standard. Con una parte di queste entrate l’Amministrazione comunale acquistò 40.000 mq di aree nella periferia est di Novate al prezzo di 40 € al mq.
Un colpo di genio della finanza creativa dei nostri amministratori? No: si tratta invece di un caso da manuale di valorizzazione di posizione e di rendita fondiaria, in parole semplici speculazione. Si tolgono i servizi pubblici dal centro cittadino, dove il valore delle aree è molto elevato, e si spostano i servizi in aree periferiche. Il Comune incassa una montagna di soldi: questi possono essere spesi per investimenti molto opportuni in periodo di elezioni comunali e con criteri di scelta che rispondono a esigenze d’estetica più che di funzionalità. Questo mentre tutto il mondo subisce una pesante crisi economica.
Quali vantaggi possono trarre i cittadini di Novate da queste scelte urbanistiche? Afferma il sindaco su Informazioni Municipali nelle 6 pagine del suo “testamento”: “Abbiamo già acquistato il terreno per edificare una nuova struttura per anziani con la creazione di un centro diurno integrato e strutture per portatori di patologie gravi, oltre ad appartamenti protetti, ambulatori, spazi ricreativi e culturali...una scuola materna-asilo nido”.
Peccato che l’area acquistata sia totalmente fuori città, in posizione isolata ai confini con Cormano, raggiungibile da anziani, disabili e bambini solo con mezzi di trasporto a motore.
Che ne sarà degli spazi destinati a servizi pubblici in via Manzoni (materna, Centro Disabili, scuola di musica)? Una nuova, futura valorizzazione?
Associazione dei Verdi
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Estate arte e sport
Parliamo di estate:
Alcune fra le realtà novatesi che più si occupano del tempo libero hanno deciso di riproporre il progetto “ESTATE ARTE E SPORT” , che lo scorso anno ha ottenuto molto successo, ai bambini e ragazzi del territorio che potranno così avvicinarsi a nuove proposte sportive, artistiche e musicali.
Lo spirito di questa iniziativa, nata dall’intesa consolidata di Associazione Imparal’arte, Polisportiva Novate , centro Polì e Irenia spazio ri-creativo, è di arricchire il tempo libero dei giovani con professionalità in modo da poter offrire loro nuove opportunità, appagare curiosità e desideri, a volte difficili da soddisfare nel vortice della routine invernale, in campo sportivo ed artistico.
Dove si svolge?
Quest’anno le attività verranno proposte nella rispettive sedi:
Il centro POLI’ ospiterà i bambini dai 6 ai 12 anni proponendo attività ludico/sportive legate al mondo dell’acqua;
Associazione imparal’arte proporrà una serie di laboratori “a tema” di tre o cinque giorni per ragazzi dai 10 ai 15 anni – musical/percussioni-lab/avviamento all’orchestra (per chi sa già suonare)/diamo voce ai cartoons
Polisportiva Novate parteciperà alle iniziative in collaborazione con l’associazione imparal’arte (movimento e ritmo)
Irenia spazio ri-creativo proporrà corsi di disegno, pittura, fotografia e inglese per bambini dai 6 ai 13 anni
Info e iscrizioni
a partire da lunedì 21 aprile
Centro Poli - via Brodolini, 6
02.3912201- info@centropoli.it
Irenia spazio ri-creativo
via Repubblica 64 - 02.3545310 - www.irenia.it
Polisportiva - via Bertola, 12 - 02.3548663
www.polisportivanovate.it
Associazione imparal’arte - via Manzoni 12
02.45471470 www.imparalarte.org
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Protagonisti del ‘900
nel campo del bene
San Luigi Orione
Il 16 maggio 2004 Papa Giovanni Paolo II, con solenne celebrazione in Piazza San Pietro ha proclamato Don Luigi Orione “Santo della Chiesa universale” con la definizione di padre dei poveri. Il nome di Don Orione e il bene religioso e civile operato dalla sua Congregazione, con tante scuole, opere caritative ed assistenziali, parrocchie e missioni in ossequio al motto del Fondatore “Solo la Carità salverà il mondo” sono presenti, in oltre cento istituzioni in Italia e in molte altre in oltre trenta nazioni del mondo. Sempre pronto alla chiamata del Signore, si lanciò con entusiasmo e coraggio nei sentieri delle miserie umane seminando aiuto e conforto, elevazione umana e spirituale. Si prodigò nei terremoti di Reggio e Messina e della Marsica, scrivendo pagine di eroismo umano e religioso.
Don Orione, di origine piemontese, a Milano ha aperto una delle sue più significative opere di carità con “Il Piccolo Cottolengo Don Orione” in viale Caterina da Forli, 19 I milanesi lo considerano uno dei loro santi e hanno voluto onorarlo ponendo, in occasione della sua beatificazione del 1980, una statua sul loro prestigioso Duomo. Numerosi sono i semi di carità sparsi in altri luoghi della Lombardia: a Cusano Milanino, una casa di accoglienza e pronto intervento per bambini; a Seregno: un Piccolo Cottolengo; a Botticino Sera: una scuola media. A Bergamo, oltre ad una casa di accoglienza per anziani, l’Opera Don Orione gestisce uno dei più prestigiosi centri nazionali di riabilitazione fisica, aperto a tutta la cittadinanza ed a cui fanno ricorso anche i calciatori dell’Associazione Calcio Atalanta.
A Novate Milanese risiede, nella persona di Fumagalli Pietro, il responsabile della regione Lombardia, per le adozioni a distanza. Vengono assistiti oltre 800 bambini poveri delle Missioni di Don Orione nel Madagascar: numerosi sono i cittadini Novatesi che aderiscono alla benemerita iniziativa. Da Novate Milanese vengono mantenuti i contatti con gli adottanti ed i Missionari
La Congregazione Orionina, Don Ugo Proserpio, Parroco dei Santi Gervaso e Protaso, uniti ai tanti amici e devoti di Don Orione sparsi in tutta Italia, ringraziano il Signor Sindaco, Professor Silva Luigi, e il Consiglio Comunale di Novate Milanese della loro sensibilità dimostrata nell’aderire alla loro richiesta di concedere una via commemorativa in onore di San Luigi Orione.
Direttore del Piccolo
Cottolengo Don Orione Milano Don Ugo Dei Cas
Parroco Parrocchia
SS. Gervaso e Protaso Don Ugo Proserpio
Presidente Associazione
Ex Allievi Don Orione Milano Fumagalli Pietro
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Al Anon
Il mio primo compleanno
Alle volte ho la sensazione di non sapermi mai accontentare per quello che ricevo, per quello che ho, aspetto qualcosa che non mi viene dato oppure, se questo avviene, non ne sono grata. Forse dovrei saper apprezzare di più quello che ho, quello che ricevo, avere più considerazione e rispetto per gli altri, non posso cambiare gli altri, ma anche se questo mi riesce difficile perché il mio modo di fare si è ormai radicato, a volte mi riesce bene, talvolta meno. Forse nella mia famiglia d’origine mi è stato trasmesso questo mio malcontento, che dovrò abbandonare per star bene. Ogni tanto provo per consolarmi, questo me lo avete insegnato voi al Gruppo, a dirmi brava, anche se questo mi è difficile, mi sembra d’essere presuntuosa, brava per aver avuto il coraggio di arrivare fin qui ad esporre le mie pene. Un anno fa arrivai disperata, il mio famigliare era stato ricoverato in ospedale, capii che dovevo intervenire in qualche modo per aiutarlo. Trovai per caso sull’elenco telefonico un numero degli Alcolisti Anonimi, non sapevo cosa mi aspettava. Quando arrivai in quella stanza per le riunioni, la cosa che mi colpì fu la calma, la serenità e la pace che vidi sui volti delle persone e, questo mi fece tornare. Avevo capito che ero venuta per me, non per il mio famigliare. Mi diedero molto coraggio e parole di conforto. Il mio famigliare, anche se all’inizio diffidava, col tempo mi chiese di venire pure lui, perché vedeva che stavo meglio. Voglio provare anch’io, mi disse. Fu molto contento quel giorno, era una riunione congiunta. Per lui fu molto significativa e mi ringraziò per averlo portato al Gruppo. Il primo mese fu molto dura, perché beveva ancora di più; due mesi dopo ha lasciato l’alcool e l’ho visto cominciare a star meglio fisicamente. Ora a distanza di alcuni mesi le cose sono cambiate in meglio, non è proprio quello che mi aspettavo, ma non si può aver tutto subito. Devo ritenermi fortunata per come sono andate le cose, anche se non tutte le mie aspettative si sono realizzate. Ringrazio Dio per come sono cambiate, se mi guardo indietro a distanza di un anno non so come sarei se non fossi arrivata al Gruppo. Infine, desidero ringraziare per l’incoraggiamento e l’aiuto che ho ricevuto da tutti voi, dalle vostre parole, dalle vostre testimonianze. Col vostro aiuto spero di poter progredire sempre di più nel programma.
Una Al Anon - Novate
Inizio pagina Al Anon
Il giorno per dire basta
Sono Valter e sono un alcolista. Solo attraverso il Gruppo di A.A. ho scoperto di avere una malattia lenta e mortale, ma con il Gruppo sono riuscito a fermarla. La mia storia è cominciata da piccolo, quando i miei genitori proprietari di una trattoria, mi portarono in giardino, dove gli amici mi presero in braccio e, bagnato un dito nel vino, me lo passarono sulle labbra: quello fu il mio primo “bicchiere”.
Crescendo in età, ho seguitato a bere quel tanto che ritenevo mi facesse allegro; poi con il passare degli anni non riuscivo più a fermarmi: era diventato un bere smodato. Durante il giorno non bevevo, diventavo un’altra persona: irascibile, nervoso, maleducato. Arrivavo a casa che ero già alticcio e bisticciavo con mia moglie. Così è cominciata la mia odissea con l’alcolismo vero, che andava peggiorando durante gli anni, facendomi combinare pasticci su pasticci. Cominciai allora a pregare Dio di farmi morire, pur di farla finita con quella vita d’inferno, ma ero sempre troppo vile per portare a termine con i fatti quanto dicevo a parole. Passarono così alcuni anni, finchè una sera mia moglie a seguito di una trasmissione televisiva sull’alcolismo, mi disse che esistevano Alcolisti Anonimi, dei quali lei aveva preso il numero telefonico.
La mattina del 29 marzo 1989 telefonai e una voce tanto dolce e calma, da farmi intimamente dubitare che si trattasse di un’alcolista, mi disse che, se volevo smettere di bere, avevo trovato il posto giusto. La sera stessa mi recai a una riunione solo per curiosità, accogliendomi, il segretario mi chiese il nome senza voler sapere altro. La serata fu dedicata tutta a me: ero per loro la persona più importante dal momento che era la prima volta che entravo in un gruppo. Mi furono dati tanti suggerimenti per smettere di bere e per primo mi consigliarono la pratica delle 24 ore. Nei giorni seguenti continuai ad andare al gruppo cercando di bere di meno: ogni volta la mano era più incerta e il bicchiere più pesante e rivedevo sempre più distintamente il volto degli alcolisti sobri nella trasparenza dell’alcol. Venne anche per me finalmente il “giorno per dire basta” con l’alcol; era il 9 settembre e da allora, fino ad oggi, non ho più bevuto. Avrei voluto conoscere prima Alcolisti Anonimi per la serenità che mi ha dato, per il coraggio di cambiare quello che posso, per accettare quello che non posso cambiare, per la saggezza nella quale spero.
Contatti per cittadini
Gruppo Novate
3347469682
Via Gran Paradiso 2/4
C/o Parrocchia San Carlo
Novate Milanese
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Il Corpo Musicale S.Cecilia sulla neve!
Una fantastica giornata trascorsa con gli amici sulla neve, poi se son quelli della Banda! Cosa chiedere di meglio?! La ormai consueta Festa della Neve, organizzata dal C.A.I. di Novate, ci ha visto protagonisti sulle fantastiche montagne di Motta di Campodolcino.
Quest’anno lo slalom gigante è parso assai difficile e ha mietuto molte “vittime” anche tra i più bravi sciatori del C.A.I. con cadute e porte saltate! Ma come sempre siamo riusciti a conquistarci qualche coppa, due secondi posti, uno con Francesco Grossini e l’altro con Licia Defilippi, gli altri sono stati stracciati ma ci rifaremo l’anno prossimo!
Chi sciava, chi si buttava giù con Padelle e Bob, la mattinata è trascorsa veloce e dopo un fantastico pranzo abbiamo rallegrato la fine della giornata con la nostra musica! Un grazie al C.A.I. di Novate Milanese per l’invito sempre gradito a questa fantastica gita, all’anno prossimo!
Ivan Scalvi
redazione C.M.S.C.
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Scuola Materna “Giovanni XXIII”
Verso i cent’anni
Occhi infossati, fronti corrugate, qualche sguardo lievemente strabico.
Arruffati i capelli dei maschietti. Le femminucce più composte nelle capigliature ingentilite da qualche vistoso fiocco. Sui volti di tutti, evidente l’assenza di tracce di quell’opulenza che oggi contorna le gote dei nostri pargoli. Una grembiulino, per tutti uguale. Il collo contornato da un vistosissimo colletto a merletti come in un antico quadro di Rembrandt. E’ l’infanzia delle donne e degli uomini che hanno fatto la storia ed il progresso del nostro Paese: sono proprio loro quand’erano bambini in quel primo asilo infantile di Novate Milanese.
Inaugurato quasi cent’anni fa, il 16 maggio 1910, fu da subito affidato alle amorevoli cure e all’abnegazione delle suore del Cottolengo di Torino.
Oggi si chiama “Scuola Materna Giovanni XXIII” ed il prossimo anno compirà cent’anni di vita.
Per l’occasione sarebbe doveroso ricordare il secolo passato con un libro.
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i novatesi che sono in possesso di fotografie antiche, ricordi od aneddoti curiosi, di aiutarci a ricostruire la storia del nostro “asilo” facendo pervenire il materiale presso la sede della Scuola Materna in Via Bollate n. 8, telefonando allo 02.35.41.440, oppure inviandomi una mail a Nazzareno Pampado giorno1@ecs.net
Zefferino Melegari
Presidente
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Associazione Imparal’arte - Scuola di Musica Città di Novate
300! ...ma questo non è un film...
Siamo arrivati a 300 iscrizioni ... Con una mirata impostazione didattica/organizzativa si possono ottenere risultati sorprendenti: ed è proprio così! Nella SCUOLA DI MUSICA CITTA’ DI NOVATE infatti ormai la possibilità di fare musica a tutti i livelli, in più “modi” e per tutti i gusti è veramente alla portata di tutti, senza spendere cifre impossibili ... e con quali risultati!!
La scelta più importante che è stata fatta negli anni riguarda l’investimento in strumentazione, testi, spartiti (ormai la scuola offre all’utenza anche una discreta biblioteca musicale) e materiali vari.
MA NON SOLO: di grande importanza è stata la scelta di investire energie umane ed economiche a favore di iniziative “extra” rivolte agli studenti stessi: ogni iscritto può così accedere senza costi aggiuntivi alle lezioni di coro (MONELLI / COROSEDUTO/ CORO DELLE RAGAZZE); al corso di MUSICAL; lezioni di orchestra per bambini e ragazzi; al laboratorio di musica d’insieme ROCK/POP/JAZZ per ragazzi.
E’ così che i bambini del CORO DEI MONELLI, “nati” senza alcun tipo di selezione all’interno delle classi di solfeggio, si sono trovati coinvolti nei progetti del Comune di Milano con i CANTAMILANO e nell’AMBROGINO D’ORO; così come l’orchestra del CONCERTANTI JUNIOR (età media 8/10 anni), “costola” dei CONCERTANTI senior, ha ormai raggiunto l’incredibile numero di 24 partecipanti. Novità di quest’anno, il CORO DELLE RAGAZZE e il CORSO DI MUSICAL che in pochi mesi hanno già realizzato un considerevole repertorio...
I nuovi spazi assolutamente perfetti per lo svolgimento delle attività proprie di una scuola di musica hanno favorito la nascita di nuove classi di strumento e la nascita di nuove attività.
Abbiamo atteso il cambiamento per lungo tempo e abbiamo affrontato – e tuttora sosteniamo con grande fatica – l’impegno economico – trasloco, tinteggiatura, migliorie dell’ambiente interno, quota parte dell’affitto, spese di manutenzione e pulizia - che la nuova sede comporta ma siamo convinti che ne valga davvero la pena sia per i nostri 300 fantastici studenti che partecipano con entusiasmo alle attività proposte ma anche per i 26 insegnanti che operano con grande professionalità e per i 1000 e più amici - fra genitori, parenti, amici e amici degli amici - che gravitano intorno a questa bellissima realtà che, si spera, duri nel tempo ...
NON PERDETE
LE NOSTRE
PROSSIME INIZIATIVE:
MUSICHIACCHIERE - CHE MUSICA RAGAZZI! - ESTATE ARTE E SPORT (7 note e 4 passi” campus estivi - info a partire dal mese di aprile 2009) - “CONSERVATORIO” DELLA TERZA ETA’(2 mattine alla settimana dedicate agli appassionati più “maturi” - a partire da settembre!) - MUSICA PER LA PRIMISSIMA INFANZIA (0/36 mesi, info a partire da settembre 2009)
Per i corsi già attivi:
PRE - ISCRIZIONI
PER L’ANNO
SCOLASTICO 2009/2010 DALL’ 8 AL 20
GIUGNO 2009
INFO:
associazione imparal’arte – scuola di musica città di Novate
Via Manzoni 12 -
parco Ghezzi - ex centro incontri - 02.45471470 348.2302279
www.imparalarte.org
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