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Editoriale del Sindaco
Il grande progetto diventa realtà

1- Risanato il bilancio comunale
Un progetto si può realizzare, solo se si hanno a disposizione le risorse e, se si tratta di un ente pubblico come il Comune, solo se il bilancio è sano. Un bilancio è sano, se si spende solo quanto si riscuote, cioè se le uscite sono coperte dalle entrate. Nel bilancio della vecchia Amministrazione le uscite erano di L. 23 miliardi e 603 milioni, le entrate di L. 22 miliardi e 481 milioni, vi era quindi un buco di L. 1 miliardo e 122 milioni, coperto, come abbiamo già visto, bruciando l’Avanzo di amministrazione, cioè i risparmi dei cittadini. In pochi anni con la vecchia Amministrazione si erano bruciati più di 2 miliardi di Avanzo, cioè di risparmi. Se poi consideriamo i vincoli del Patto di stabilità stabilito dal Governo, di centro-sinistra, lo sforamento (il buco) era di L. 1 miliardo e 123 milioni. Non rispettare il Patto di stabilità avrebbe avuto come conseguenza sanzioni da parte del Governo e quindi nuovi aggravi contributivi per i cittadini.
Grazie al senso di responsabilità e alla professionalità degli Assessori, dei Consiglieri, dei funzionari e alle scelte di questa Amministrazione il bilancio è finalmente sano: le uscite sono tutte coperte dalle entrate. Uscite ed entrate quadrano intorno ai 24 miliardi.
I dati sopra riportati sono stati controllati dall’Ufficio ragioneria
, non sono quindi dati della Maggioranza o della Minoranza, ma puri numeri di conto: i numeri sono numeri, non hanno colore politico.

2 - Diminuiscono l’ICI -
dal 6‰ al 5,5‰ - e la tassa sui rifiuti
Per il 2001 siamo riusciti a risanare il Bilancio ...diminuendo le tasse: ICI, sulla prima casa dal 6‰ al 5,5‰, e la Tassa rifiuti. Siamo stati di parola.
Lo scorso anno per risanare il Bilancio comunale e non violare il patto di stabilità, con le gravi conseguenze sopra ricordate, abbiamo dovuto aumentare le tasse. Non è stato certo piacevole né per noi, né per i cittadini: è stata purtroppo una scelta necessaria e responsabile, se non si voleva rischiare di portare Novate al dissesto finanziario. Anche i Verdi, pure all’opposizione, hanno riconosciuto la maggiore efficienza di questa Amministrazione nella raccolta e smaltimento rifiuti: abbiamo risparmiato centinaia di milioni rispetto agli anni precedenti. Non possiamo però restituire i soldi ai cittadini, come chiedono i Verdi, perché dobbiamo tappare l’ennesimo buco lasciatoci dalle precedenti Amministrazioni: quasi 384 milioni di arretrati richiesti dall’Esatri per gli anni 1990-1996.


3 - Novate extra-pulita
La cura di una città è la condizione prima e fondamentale per la sua vivibilità: non si può vivere bene in una città sporca, con muri e panchine imbrattati da scritte e graffiti di cattivo gusto, con parchi non curati, strade disseminate di carte e altri rifiuti, escrementi di cani dispersi un po’ dovunque.
La situazione è migliorata: l’erba nei parchi non raggiunge più, come un anno e mezzo fa, l’altezza del ...fieno di maggio, si sono avviate potature sistematiche e nuove piantumazioni, le vie e le zone verdi sono più pulite (non guasterebbe un po’ più di “collaborazione” da parte di qualche cittadino). Dopo anni si è fatta una pulizia sistematica dei tombini delle strade eliminando le vaste pozzanghere in caso di pioggia; col nuovo regolamento sono cominciate le sanzioni per chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane. È l’inizio di una azione che avrà come punto d’arrivo una Novate extra-pulita, curata, perché ciascun cittadino la senta casa propria. Lo strumento concreto per arrivarci è un accordo che stiamo raggiungendo con associazioni no-profit per una migliore cura del territorio.

4 - Dopo anni finalmente
Novate recupera il centro storico
Abbiamo trovato il centro di Novate fatto di palizzate, erbacce, degrado. Un centro irriconoscibile e anonimo perché le precedenti Amministrazioni hanno portato avanti la demolizione sistematica di edifici significativi, vecchi di secoli: le cascine di via Roma, le corti di via Repubblica 80, di via Garibaldi col suo stupendo portale in cotto del ’600. Invece di salvare la memoria storica e l’identità di Novate, hanno preferito demolire: non hanno restaurato e salvato neppure le vecchie corti di proprietà comunale. Questa Amministrazione ha invertito la tendenza. Ha salvato, proteggendola con ponteggi, una delle ultime cascine di Novate, quella di via Roma, 2. Ha modificato il precedente progetto per assicurare non solo la conservazione della cascina, ma anche il suo inserimento in un ambiente che recuperi le tradizioni di Novate: archi, uso del cotto, struttura che ricordi i fienili e le corti del nostro paese. La stesse esigenze di tutela delle nostre tradizioni hanno guidato la elaborazione del nuovo progetto di via Repubblica 80, approvato dalla Sovrintendenza.
Quanto alla piazza della Chiesa i tecnici del Comune in collaborazione con l’arch. Cattaneo di Casa nostra e l’arch. Marzorati.

5 - Nuove case per i novatesi
Sono centinaia le famiglie di Novate che chiedono una casa. Solo le richieste presso le due cooperative principali, Casa Nostra e Benefica, superano di molto il migliaio. Il recupero del centro storico, oltre ad ottenerne una sistemazione definitiva e assicurare la eliminazione dei problemi igienici (proliferazione di topi, zanzare e altri insetti pericolosi e fastidiosi) legati allo stato di abbandono, mette a disposizione un numero consistente di appartamenti, riducendo almeno in parte la tensione abitativa.

6 - Numerosi posti macchina in centro
e nelle diverse zone di Novate
Il gratta e sosta è stata una soluzione tampone per cercar di rimediare, almeno in parte, alla congestione del centro. Con il recupero delle due zone, ex Bar Morandi e cortile di via Roma e zone attigue, nella zona centrale saranno disponibili circa un centinaio di nuovi posti macchina: una soluzione, che speriamo definitiva, del problema parcheggi. La possibilità di realizzare box e posti macchina interrati consentirà di avviare a soluzione il problema della sosta in quelle zone di Novate, ove il problema è più grave.

7 - Il piano investimenti: sistemazione
definitiva degli edifici scolastici,

dell’illuminazione pubblica, interventi
straordinari sulle strade,...
Non ripeto notizie già riportate nei numeri precedenti. Molti lavori previsti per il duemila non si son potuti attuare, perché abbiamo dovuto rifare gli impianti elettrici delle scuole, realizzati sotto la vecchia Amministrazione: ammontano ormai a circa 800 milioni. Vi sarà per il 2001 una disponibilità di fondi ancora maggiore sia per gli interventi di manutenzione ordinaria che straordinaria per eliminare in modo il più possibile definitivo carenze e disagi. Priorità assoluta sarà data alle strade, ai marciapiedi, agli edifici scolastici e alle palestre.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo

A tutti i novatesi l’augurio che il Natale, festa del Dio in mezzo a noi, rinnovi la speranza e sia fonte di pace e di autentica gioia.

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