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Vita cittadina
La bambola amica dei bambini
Un nonno per prof
Dalla Germania indennizzi per i perseguitati dal nazismo
Nozze di Diamante per Carlotta e Pierino
Natale, il pranzo è servito
Hanga, viaggio nel cuore dell'Africa
Una serata per la solidarietà
CAI Novate: 55° Anniversario di fondazione
Buone nuove da Corpo Musicale S. Cecilia
Una "tenda" per ragazze madri
Alanon: L'anima sepolta
Bueggio, riti di passeggio
Polisportiva Atletica: un 2000 a 2000
I comunisti, i manifesti, le firme, le bugie e gli spazi pubblici
Giunta d'asfalto
La Benefica e... Via Repubblica 80
La bambola amica
dei bambini
Le classi V A e V B del plesso di via Cornicione hanno aderito, a coronamento del lavoro degli anni precedenti con gli esperti UNICEF e con la referente ins. Anna Cutoli, all’iniziativa “La Pigotta, la bambola che salva un bambino”. Le bambole sono state realizzate dagli alunni con l’aiuto dei genitori, delle nonne e delle insegnanti. Scuola e famiglia, in tale circostanza, hanno lavorato fianco a fianco in un clima sereno e di fattiva collaborazione. Ciò che vogliamo mettere in evidenza con questo scritto non è certamente esaltare ulteriormente lo scopo dell’iniziativa poiché pensiamo che potremmo correre il rischio di risultare prolissi: ognuno di noi “sa” quanto sia importante dare agli altri e ciò che conta è lavorare con umiltà e consapevolezza. Vogliamo, invece, parlare dei valori che i nostri bambini, trasversalmente, hanno scoperto con tale esperienza. Si riportano alcune loro semplici ma significative considerazioni:
•realizzando la Pigotta io so che permetterò a un bambino di essere vaccinato e di vivere ma ho anche avuto modo di rinsaldare l’amicizia con i compagni dell’altra classe del modulo in quanto abbiamo lavorato insieme e, soprattutto, messo in comune il materiale;
•la “Pigotta” è diventata per tutti noi simbolo di gioia e amore verso tutti;
•questa bambola ci ha permesso di ripercorrere le storie dell’infanzia delle nostre nonne e di valorizzarne la figura, riscoprendo quanto è bello ascoltare i loro racconti e lavorare con loro;
•anche se sono un maschio ho scoperto, con mia grande meraviglia, quanto sia bello cucire e ricamare e quanto sia sbagliato pensare che queste siano attività esclusivamente femminili;
•non credevo ai miei occhi: lavorando la “Pigotta” ho capito che potevo essere ordinato!;
•ciò che mi ha stupito di più è stato rilevare che durante il lavoro, lungo, difficile e impegnativo, non abbiamo litigato neanche una volta;
•mai prima d’ora avevo capito quanto sia producente lavorare in gruppo con un obiettivo comune.
Nelle ore trascorse con i nostri bambini a realizzare la Pigotta ci siamo sbizzarrite e divertite come “bambine” ma allo stesso tempo ci siamo sentite mamme di molti altri bambini meno fortunati dei nostri figli. È per questo motivo che li ringraziamo perché ancora una volta ci hanno ricordato che il lavoro svolto insieme per sé o per gli altri gratifica e riempie il cuore.
Le mamme delle V Cornicione

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Un nonno per prof
L’Auser Incontri intende istituire due corsi rivolti agli anziani del territorio, a partire da gennaio 2001, come inizio di una Università della terza età. Ne avevamo già parlato sul nostro giornalino ed anche accennato su queste pagine: ora siamo arrivati a concretizzare l’iniziativa. Ci è voluto un po’ di tempo per trovare sia lo spazio adeguato, sia gli insegnanti disponibili, ma siamo sempre stimolati a mettere in atto nuove iniziative, sia per venire incontro alle esigenze dei nostri soci, sia perché come diciamo più oltre da cosa nasce....cosa! Abbiamo pensato che il ritrovarsi nelle scuole fosse la cosa più adatta e quindi, rivolgendoci ad esse, abbiamo trovato accoglienza presso la scuola di Via Baranzate. Nel contempo, la possibilità dello spazio che ci viene concesso, ha aperto un dialogo con le componenti scolastiche: Presidenza, Commissario straordinario e Comitato genitori. Ci è stata fatta la proposta di collaborare con la scuola con una presenza degli anziani, in modo continuativo e strutturato sulla base di alcuni progetti specifici, sia a supporto di iniziative degli insegnanti, sia come possibilità offerta agli alunni di apprendimento di attività manuali, in relazione all’età e agli interessi di ciascuno. I progetti riguardano l’esperimento della coltivazione di un orto, spazio in cui lo studente può vedere tutto il ciclo riproduttivo dalla semina alla raccolta. Inoltre si può “Inventare” uno spazio in cui i ragazzi possono apprendere sotto forma anche di gioco a lavorare, a creare qualcosa con le loro mani: queste attività possono essere dal cucire vestitini per le bambole, al lavoro del legno e di pezzi meccanici, alla decorazione su vetro ecc. Quindi, da una parte gli anziani tornano a scuola per imparare, per rispondere ad una esigenza di conoscenze e di socializzazione, d’altra parte hanno un patrimonio di capacità acquisite in lunghi anni di lavoro, che possono utilizzare per trasmettere alle nuove generazioni un tipo di “sapere” che si va perdendo. Anche questa novità è impegnativa ed esige serietà e capacità adeguate, ma è stimolante e ci incoraggia a continuare sulla strada che stiamo percorrendo di una possibilità per chi è avanti con gli anni di sentirsi utile e di essere ancora protagonista in certe situazioni. Per quanto riguarda i corsi diamo alcune notizie utili per chi volesse partecipare, invitandovi a iscriversi per tempo, dato che i posti sono limitati.
Un corso riguarda l’apprendimento del disegno con studio sul colore e sarà tenuto dalla prof. Claudia Roncari; l’altro corso sarà di storia e sarà tenuto dalla prof. Tiziana Begarani. Ogni corso prevede una lezione alla settimana in orario pomeridiano (14.30/16). Per informazioni più dettagliate e per le iscrizioni potete rivolgervi alla nostra sede in Via Roma 5b tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 17.
AUSER Incontri

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Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi
Dalla Germania
indennizzi
per i perseguitati
dal nazismo
L’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra ci ha comunicato che, in merito alla liquidazione del risarcimento dovuto a coloro che durante il periodo nazista siano stati sottoposti a lavoro forzato in Germania, la Fondazione federale tedesca “Memoria, Responsabilità e Futuro” ha incaricato alcune organizzazioni di gestire le richieste di indennizzo ed i pagamenti in favore degli interessati. Per i richiedenti che risiedono in Italia, l’organizzazione competente è l’OIM (Organizzazione per le Migrazioni) - Ufficio Regionale Italia, via Nomentana 62, 00161 Roma - telefono 06.44231428, fax 06.4402533, numero verde 800.59.88.59 - che ha già diffuso una nota informativa. Le domande di indennizzo devono essere presentate individualmente entro dodici mesi a decorrere dal 12 agosto scorso (data di entrata in vigore della legge approvata dal Parlamento tedesco), quindi entro il 12 agosto 2001. Se l’avente diritto al risarcimento è deceduto dopo il 15 febbraio 1999, hanno diritto all’indennizzo il coniuge e i figli superstiti o altri eredi. In attesa di conoscere quale tipo di documentazione occorrerà produrre, gli interessati possono sin da ora contattare l’OIM fornendo le proprie generalità, insieme ai dati anagrafici, all’indirizzo e al numero di telefono: ad essi verrà inviato dall’OIM un modulo di domanda che dovrà essere restituito insieme alla documentazione richiesta. Lo status di prigioniero di guerra, o quello di Internato Militare Italiano (IMI), di per sé, non è condizione sufficiente per accedere alla richiesta di indennizzo nell’ambito del presente programma.
Enzo Toscani
Presidente Sezione Novatese
Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di guerra

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Nozze di Diamante
per Carlotta e Pierino
60 anni sono passati dal 26 ottobre 1940. Periodo molto nero quello: 4 mesi prima c’era stata la dichiarazione di guerra e l’Italia entrava a far parte dei belligeranti del 2° conflitto mondiale, e poi qualche anno dopo c’è stato l’armistizio ed infine la Resistenza. Quindi la ricostruzione, e duri sforzi per far rinascere il nostro paese, le continue lotte per avere una condizione sociale migliore. Vi è stato poi la TV in bianco e nero, lo sbarco sulla luna, la TV a colori, la vittoria dell’Italia ai mondiali di calcio nel 1982 e arriviamo così ai nostri giorni dove vi è stata la proclamazione a “beato” di Padre Pio e di Papa Giovanni XXIII.
Ebbene, in poche righe ho cercato di tracciare la storia di questi sessant’anni. Ma perché, voi vi chiederete, proprio a partire da quella data? Il motivo è semplice: il 26 ottobre 1940 due nostri concittadini si sono sposati ed oggi abbiamo questo anniversario, che, con nostra grande gioia, li vede tuttora insieme, felici ed abbastanza in buona salute. I loro nomi sono Pierino Boniardi e Carlotta Radaelli, nati entrambi a Novate Milanese rispettivamente nel 1914 e 1915.
Pierino Boniardi è stato anche uno dei fondatori dell’U.S. Novatese calcio nel 1945 oltre ad essere stato negli anni cinquanta Presidente del C.A.I. di Novate. Ebbene, tornando ai nostri due giovani sposi (di spirito lo sono senza dubbio), noi parenti abbiamo pensato di scrivere questo trafiletto perché ci sembra giusto dare, in tal modo, una nota di felicità, in questo nostro mondo che tende sempre ad annullare le persone. Comunque Carlotta e Pierino ci rassicurano; i tempi cupi ci sono sempre stati, tocca a noi cercare di migliorarli, con il nostro impegno e la nostra speranza. Tanti auguri di cuore a voi, da parte di tutti i parenti, dai figli e dai nipoti, da coloro che vi conoscono e vi apprezzano per le vostre qualità umane. Tanti auguri Zia Carlotta e Zio Pierino.
Pietro Castelli

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Sindacato Pensionati CGIL
Natale, il pranzo
è servito
Nell’approssimarsi delle feste di Fine Anno il Sindacato Pensionati - CGIL promuove il tradizionale Pranzo di Natale, un incontro oramai consueto tra i Pensionati di Novate, Bollate e Garbagnate. L’incontro, che non è solo per i Pensionati, ma per quanti vorranno partecipare, sarà l’occasione per tracciare un consuntivo dell’attività che il nostro Sindacato svolge nell’ambito dell’assistenza fiscale, delle varie problematiche di lavoro e assistenza previdenziale. In via Roma, tutti i giorni, al mattino - i volontari dello SPI sono presenti per garantire un servizio di informazioni e indicazioni sulle varie tematiche. Vi aspettiamo, sabato 16 dicembre, presso il Circolo Nuovo Luce di Bollate, per il pranzo di Natale, dove troverete un ottimo menu e tanta buona compagnia. Con l’occasione inviamo a tutti i Novatesi i nostri migliori auguri di Buone Feste e Felice Anno 2001.
Carlo Melada - SPI - CGIL

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Solidarietà
Hanga, viaggio
nel cuore dell’Africa
Da due anni a Novate esiste un gruppo di persone che si impegna a portare piccoli aiuti concreti al monastero di Hanga, situato a 50 Km dalla città di Songea, nel sud della Tanzania. Quest’estate io ed alcuni amici, siamo andati ad Hanga per attuare alcuni progetti di aiuto. Pur non essendo propriamente una missione ma un’Abbazia benedettina, credo che non differisca per le sue attività di aiuto e di evangelizzazione da una missione tradizionale. Siamo partiti alla fine di giugno, e dopo 15 ore di viaggio aereo siamo arrivati a Dar-Es-Salaam, la principale città della Tanzania dalla quale Hanga dista circa 1000 km. Dopo un primo impatto piuttosto duro (vedere dal vivo la povertà del terzo mondo può essere veramente angosciante) anche grazie all’immediata amicizia della gente e alla loro simpatia, ci siamo ambientati e abbiamo iniziato a girare per la città per conoscere la realtà locale.
L’abbazia ha un mulino e una segheria che mette a disposizione del villaggio oltre a circa 500 ettari di terreno coltivato, grazie al quale, Hanga è dal punto di vista alimentare autosufficiente. Abbiamo viaggiato molto, restando ad Hanga solo tra un viaggio e l’altro. In questi giorni di “pausa” abbiamo soprattutto (oltre a giocare a calcio con i ragazzi del posto) preparato il progetto della linea radio tra Hanga e Nagagougu, un suo distaccamento agricolo. Questo “primo” progetto è stato finanziato dal Gruppo Adolescenti dell’Oratorio S. Luigi: il progetto consiste appunto nel collegare via radio Nagagougu, che, pur distando da Hanga non molti chilometri, non è facilmente raggiungibile, all’Abbazia. Abbiamo visitato Nole, altro terreno dell’abbazia, nel quale i monaci hanno scoperto pochi anni fa una fonte che utilizzano per imbottigliare acqua minerale (che poi vendono, con ottimi ricavi!).
Questo posto, grazie alla qualità dell’acqua, si presta all’attuazione del secondo progetto: la creazione di un piccolo laboratorio farmaceutico per la produzione di flebo e capsule. Il progetto è stato attuato, ora occorre trovare i macchinari adatti.
Poi ci siamo recati in un monastero femminile, Chipole, che oltre ad avere circa 350 suore (là non esiste certo il problema delle vocazioni...), gestisce varie attività, tra le quali un orfanotrofio al quale vengono inviati giocattoli e medicinali raccolti a Novate.
La conclusione di questa fantastica avventura è però un po’ amara: il container col quale avevamo inviato dall’Italia i vari materiali ha avuto problemi in dogana ed è arrivato ad Hanga pochi giorni dopo il nostro ritorno. Se questo ci ha impedito di svolgere personalmente alcuni dei lavori per i quali ci siamo messi in viaggio, i progetti non hanno avuto problemi nell’attuazione, e i materiali inviati sono stati consegnati ai destinatari in perfetto stato. Tra le cose inviate, si trovava anche del materiale scolastico raccolto dalle scuole elementari di Novate. Abbiamo consegnato personalmente i disegni e le foto dei bambini novatesi, che avevamo con noi, ai bambini e ai maestri di Hanga, e loro, con grande gioia, ci hanno dato a loro volta disegni da portare nelle nostre scuole.
Durante quest’anno speriamo di poter sviluppare i progetti già in corso, per poi attuarli in Tanzania la prossima estate.
Nell’ultimo contatto che abbiamo avuto con l’Abate di Hanga abbiamo appreso un nuovo possibile impegno: coprire una parte delle spese necessarie per la costruzione di un asilo.
Ora che sono anche entrato a far parte del Gruppo Missionario dell’Oratorio S. Luigi, spero di poter far conoscere a più gente possibile questa difficile ma stupenda realtà.
Per quest’anno verranno attuate, attraverso la Parrocchia, delle iniziative per sostenere lo sviluppo dei progetti in Tanzania. A questo scopo è stato pubblicato un articolo sulla “Comunità”, in concomitanza con la fine di Ottobre, che è il mese che la Chiesa dedica alla Missione.
Riflettendo una volta tornato in Italia:... è passato (in parte) il mal d’Africa, posso dire che è stato un viaggio fantastico, non solo perché mi sono sentito, nel mio piccolo utile agli altri, ma soprattutto per l’amicizia e il calore dimostratomi dalla gente del posto, che mi ha fatto sentire veramente amato.
Lorenzo Regiroli

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Cinema Nuovo
Una serata
per la solidarietà
Giovedì 12 ottobre 2000 alle ore 21 presso il Cinema Nuovo di Via Cascina del Sole a Novate Milanese si è tenuta la 5ª Serata del Volontariato con il patrocinio del Comune di Novate Milanese e con la partecipazione delle seguenti associazioni: Avis - Fidas - Ass. Vol. Cottolenghina - Aido - A.N.F.F.A.S. - Centro di Ascolto - Comunità Alleluia - Gruppo Carità - Piccola Fraternità - S. Vincenzo - Unitalsi - Auser Incontri - Pro Loco Novate Milanese - S.O.S. Novate. Nonostante la serata fosse piovosa e fredda, la cittadinanza ha risposto all’invito numerosa. In apertura di serata sono stati elencati (semmai ce ne fosse ancora bisogno), gli scopi del volontariato in generale, focalizzando quelli relativi alle attività della comunità “Alleluia” nella figura del suo rappresentante Padre Claudio che opera sul nostro territorio oramai da diversi anni. Dopo le dovute presentazioni è iniziato lo spettacolo vero e proprio e l’onore della partenza è stato dato alla Signora Elena Giandrini la quale ha avuto un suo personale grande successo durante la lettura delle sue poesie dialettali che hanno riportato l’atmosfera della vecchia Novate soprattutto ai novatesi doc che hanno ricordato i personaggi immortalati nelle pagine della Signora Giandrini. Il Coro Alpe di Saronno, graditissima conoscenza dei cittadini novatesi, ha proposto nuovi brani, ma si è anche esibito in alcuni “vecchi” brani con la bravura e la classe di sempre ricevendo ovazioni da tutti gli spettatori.
Dopo lo spettacolo, il Sindaco Signor Luigi Silva è stato invitato a salire sul palco per consegnare le targhe commemorative alla Signora Giandrini e al Coro Alpe di Saronno. Prima e durante lo spettacolo, le gentilissime signore, rispondendo al nostro invito, sono arrivate numerose portando dei capolavori che impropriamente sono state chiamate torte e che dopo lo spettacolo sono state tutte vendute con grande entusiasmo. È questo oramai un consueto incontro che unisce il divertimento all’occasione di fare della beneficenza ad associazioni di volta in volta prescelte e quest’anno i proventi ricavati dalla serata sono andati a favore della “Comunità Alleluia”. Alla fine ci siamo lasciati con un arrivederci al prossimo anno.
Le Associazioni di Volontariato

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CAI Novate Milanese
55° Anniversario
di Fondazione
Tali sono gli anni di presenza attiva sul territorio Novatese della nostra Sezione del C.A.I., pertanto era giusto ricordare tale ricorrenza anticipando una serata nel ciclo della manifestazione della nostra ormai collaudata “Festa di Ottobre”. La sera del Venerdì 13, con il patrocinio del Comune di Novate Milanese, è stata realizzata una manifestazione, con la premiazione dei Soci Venticinquennali che chiamati dal Presidente Giuseppe Ballabio e dal Segretario Ermelindo Locati sul palco del Teatro Comunale “G. Testori”, hanno ricevuto in presenza dell’Assessore allo Sport Roberto Ferrari l’ambito riconoscimento. Presenti in sala, oltre al Sindaco Dr. Luigi Silva ed esponenti del Consiglio Comunale, alcuni rappresentanti di altre Sezioni C.A.I. e Società sportive a noi vicine. Il pubblico, gli amici e simpatizzanti hanno potuto seguire nel corso della serata, i suggestivi passaggi canori del Coro CAI di Cinisello Balsamo che ormai da anni partecipa simpaticamente alle nostre manifestazioni.
Domenica 15 Ottobre presso la Sede di Via Repubblica 64 si è svolta invece la consueta “castagnata” e non è bastata l’incessante pioggia a fermare questa festa arrivata alla sua 11ª edizione. Curata nei particolari dai soliti infaticabili e volonterosi organizzatori, ha avuto il giusto riconoscimento da parte di un copioso pubblico accorso già dal primo mattino. Al riparo dalla pioggia, sotto il portico d’ingresso, i nostri amici pittori Fabbro e Pessina avevano messo in bella mostra un saggio delle loro meravigliose opere, mentre nel cortile antistante la nostra Sede lo scoppiettio delle castagne poste sugli ampi fornelli accompagnava l’allegro vociare degli assaggiatori. Piccole golosità gastronomiche preparate da soci esperti, accompagnate da vini genuini suggellavano il piacevole incontro di più generazioni del nostro Sodalizio.

Gite sciistiche
16.12.2000 - Predazzo - Dolomiti (sabato)
6.01.2001 - Madonna di Campiglio (sabato)
21.01.2001 - Saint Moritz - Svizzera (domenica)
3.02.2001 - Sestrière (sabato)
10/17.02.2001 - Arabba - Dolomiti (settimana bianca)
25.02.2001 - Campodolcino (gara sociale-domenica)
10.03.2001 - Selva di Val Gardena (sabato)
24.03.2001 - Val Thorens - Francia (sabato)
8.04.2001 - La Thuile (domenica)
21.04.2001 - Località da destinarsi (sabato)

Gite escursionistiche
13.05.2001 - Portofino (domenica)
27.05.2001 - Località da destinarsi (domenica)

Eventuali variazioni sono indipendenti dalla nostra volontà.
Le iscrizioni si ricevono in sede il martedì e venerdì dalle ore 21.00 alle ore 23.00.

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Buone nuove
dal Corpo
Musicale S. Cecilia
Chiedete e vi sarà dato!!! L’abbiamo applicato alla lettera e sì cari concittadini, abbiamo trovato una nuova sede. Dove, come, quando, ve lo riassumo in poche righe. Al termine di un servizio prestato alla parrocchia “Ns. signora della Misericordia” a Baranzate, Parroco Don Carlo, coadiutore Don Giuseppe. Tra una parola e l’altra, la precarietà della nostra situazione li ha commossi. Immediatamente hanno proposto una sistemazione perfettamente adeguata al nostro scopo, nei locali del nuovo Oratorio. Immaginatevi la nostra contentezza! Poter usufruire nuovamente di un sito adeguato con tutti gli annessi necessari... solo fuori dal nostro comune. Non importa, la musica non conosce confini. La scuola allievi rimane presso il Centro Femminile, ci spostiamo a Baranzate per le prove d’insieme. Naturalmente, siamo certi che non appena saranno ultimati i lavori di adeguamento presso gli edifici comunali di Novate, potremo avere la sede definitiva. Così ci hanno assicurato.
Bene carissimi, ci tenevo moltissimo a comunicarvi questa importante novità. Vi invitiamo giovedì 14 dicembre alle 21.15 al concerto di Natale presso il Cinema Nuovo di via Cascina del Sole. Non mancate, sapremo sorprendervi!
Ringrazio tutti gli Amici che puntualmente sono consapevoli che le sole pacche sulle spalle non bastano, vi aspettiamo numerosi. Sarà una bella festa. Arrivederci dai componenti del Corpo Musicale Santa Cecilia.
Benvenuto Gibertini
presidente

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Una “tenda”
per ragazze madri
Il 20 luglio scorso è stata fondata l’associazione La Tenda, con la finalità di costituire sul nostro territorio comunale una casa di accoglienza per ragazze madri e mamme in difficoltà. Frutto dell’azione concertata dei gruppi familiari delle parrocchie, vuole essere una concreta risposta alle necessità di accoglienza e di ascolto verso chi vive situazioni di disagio e di sofferenza. Si tratta di offrire ospitalità di breve-medio periodo, con l’obiettivo finale di reintegrare le ospiti all’interno di quella società che spesso mostra loro indifferenza. La struttura è aperta a persone di sesso femminile, maggiorenni, con figli, che richiedono un intervento assistenziale a tempo determinato.
Il fine principale è quindi quello di promuovere l’accoglienza e favorire l’inserimento sociale, civile, lavorativo e culturale di cittadine italiane e straniere nella quotidianità dell’esistenza.
La convinzione di vivere il dono della vocazione alla famiglia in un contesto di sostanziale serenità ed equilibrio ed in una dimensione di fede e di amore coniugale, ci porta inevitabilmente a considerare i disagi e le sofferenze di chi, vivendo la nostra stessa vocazione familiare, attraversa momenti di difficoltà. Per questo ci siamo strutturati in una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) denominata La Tenda. Un nome che rimanda al senso di accoglienza, al “fare posto” perché l’altro abbia la sicurezza di non essere solo. Emerge, quindi, la necessità di abbandonare gran parte di quegli ingombri quotidiani che ci impediscono di promuovere azioni in grado di ristabilire un senso di giustizia verso gli altri. Per molti di noi questa nascente esperienza, può essere una opportunità di “fare spazio”, di saperci staccare da quegli orpelli del quotidiano che spesso riempiono, ma non soddisfano. Anche noi siamo stati accolti e quotidianamente siamo accolti da chi ci prende in considerazione, ci guida, ci dimostra affetto ed amore; ed è da questa consapevolezza che ci muoviamo verso un’opera dì giustizia, verso la necessità di voler ristabilire un equilibrio che è mancato. Prendere coscienza di ciò, non può lasciarci come prima, ci obbliga ad andare verso chi chiede accoglienza perché provato, perché alla ricerca di un approdo nel mare agitato dell’esperienza che sta vivendo. Supportati da una équipe tecnica di psicologi, un gruppo di volontari si alterneranno nella gestione quotidiana della casa accoglienza. L’Associazione si fonda, infatti, sul volontariato. Volontario è colui che mette gratuitamente a disposizione il suo tempo libero e la sua persona per la realizzazione del progetto di accoglienza, aderendo agli scopi dell’associazione. Il termine volontariato non è sinonimo di “pressappochismo” o di generica adesione al “voler fare del bene”. Volontario è quindi colui che si rende disponibile con competenze specifiche, e che collaborando con l’équipe interviene in modo intenzionale, consapevole e quindi educativo. L’esperienza del volontariato è aperta a tutti; ciascuno secondo le proprie capacità ed attitudini potrà contribuire alla realizzazione di questo progetto. Ci rivolgiamo quindi a tutti coloro che hanno a cuore la dignità della persona fin dal suo concepimento, e che per questo intendono dare il loro fattivo contributo a favore di bambini e genitori che vivono situazioni di marginalità e difficoltà materiale e morale. Potete contattarci ai numeri telefonici 02.3543781 (Luciano), 02.3567491 (Tiziana), 02.3543456 (Ivana), o inviare una e-mail all’indirizzo latendaonlus@tin.it
La Tenda

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Alanon
L’anima sepolta
Più passa il tempo e più mi rendo conto di aver combattuto per una vita contro i mulini a vento. Inconsciamente, ora lo so, non sapevo niente della mia malattia. Ci sono volute poche persone, senza camice bianco, armate solamente di quello che era loro rimasto - la speranza, la dignità, l’amore - per farmelo capire. Capire per me è stato a lungo inspiegabile. Il fatto è che il miracolo è successo veramente: ho smesso di bere.
Grazie alle parole di un grande anziano che non dimenticherò mai per il bene che ha fatto e sta facendo a tutta Alanon, in una serata estiva, sono stato colpito da una illuminazione, ho sentito dentro di me, per la prima volta, il concetto di potere superiore, ho capito che la sobrietà è uno stato di grazia, uno stato di pace interiore che vivo un giorno alla volta, che non dipende da che cosa succede all’interno, ma che è dentro di me, grazie alla sua luce. Il programma, poi, mi ha permesso di conoscermi per la prima volta, il mio corpo non ha mai saputo che dentro di lui coabitava anche un’anima sepolta da macerie e infradiciata da fiumi di bevute.
Quando i miei amici alcolisti mi hanno riportato alla luce, la mia anima respirava ancora, la convalescenza è stata un susseguirsi di alti e bassi, di perdere e ritrovare, di verità sempre o mai vere, di scoperte, di nuovi entusiasmi che mi hanno ricostruito lo spirito.
È inutile dire che, oggi, come molti di voi, sto meglio. Penso l’abbiate capito e, proprio perché mi capite e mi avete capito nel momento di mio maggiore bisogno, vi ringrazio tutti per aver salvato la mia vita alla quale io non tenevo, ma voi sì.
Un Alanon di Novate

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Scout
Bueggio, riti
di passaggio
Informatore Scout-Bueggio 28/29 Ottobre 2000
“Caccia d’Autunno”, passaggi e ripresa attività
Dei due giorni passati a Bueggio l’evento centrale, il più affascinante, il più doloroso per alcuni (e poi capirete il perché), il più sentito è stato senza dubbi quello accaduto sabato sera. Dopo aver fatto il bivacco, sempre meglio condotto dal Dottor Sintesi- alias Kaa- alias Ragazzino - alias Volpe - alias Ragazzo che suona la chitarra - alias Ragazzo dal mitico desk-top (…vedere per credere!), si è creato spontaneamente un gran silenzio. Il momento era emozionante: quattro lupi e una coccinella “passavano”, cioè lasciavano i loro compagni e i loro capi per andare con quelli più grandi rispettivamente Scout e Guide che impazientemente stavano aspettando nuovi amici per continuare l’avventura intrapresa chi uno, chi due, chi tre anni fa. Il rituale ormai rodato prevedeva due gruppi disposti uno ai piedi di una collinetta, i Lupi e le Coccinelle disposti in cerchio e attorniati da fiaccole (le uniche luci nel raggio di chilometri), l’altro una cinquantina di metri più in alto con Scout e Guide. Tra i due cerchi un percorso tracciato da fiaccole accese. Dopo alcuni minuti di trepidante silenzio uno alla volta si sono sentiti chiamare con il loro nome i “passanti”.
Gli occhi erano lucidi non si sa se per l’emozione o per il “sonoro” calcio nel sedere che i capi Lupi, ormai come la tradizione vuole, riservano ai Lupi che diventeranno Scout.
Dopo il saluto di rituale ai vecchi compagni e ai vecchi capi la figura di ogni “passante”, che correva verso l’alto nel buio, si perdeva fino a che si sentiva un fragoroso saluto di benvenuto più in alto. L’atmosfera frizzante e il cielo tutto stellato facevano da perfetta cornice a questo spettacolo. Intanto uno alla volta i nostri, e qui parlo da capo Lupi, ex-Lupi ed ex-Cocci ci lasciavano. Però eravamo, e siamo sicuri, che questa separazione non ci toglierà nemmeno un pochino di loro, del nostro affetto per loro, insomma del nostro rapporto.
Il perché di questa certezza è presto detto: è tutto nella storia e nel significato della canzone che i capi Scout e capi Guide intonavano sottovoce ogni volta che saliva un nuovo chiamato: La Traccia.
Essa è testimonianza che se si segue chi solo ci può salvare, Cristo, uno intende i propri amici solo nella misura in cui sono compagnia sul cammino a Lui.
A.G.G.S. Novate 1
Associazione Gruppi Guide e Scout

Iscrizioni presso la sede dell’Associazione nella Parrocchia San Carlo.
Attività ogni domenica mattina dalle 9,30 alle 12,30.

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Polisportiva Atletica:
un 2000 a 2000
Si è conclusa con il Trofeo “Celeste Marchi”, gara podistica fra i quartieri della Benefica, la lunga stagione agonistica della nostra società: la gara, nonostante il tempo pessimo, si è svolta in modo soddisfacente per gli organizzatori, che ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione stessa e, in particolare, i Consigli di Quartiere della Benefica e il “Pedale Novatese”.
Ricordiamo inoltre la competizione “12 x 1 ora”, giunta alla sua 2ª edizione, che si è svolta nel mese di giugno al campo sportivo: la gara ha visto la partecipazione, oltre che di squadre amatoriali, anche di gruppi di ragazzi della scuola media e di una formazione di bambini del nostro Centro di Avviamento allo Sport.

Come ogni anno la Polisportiva ha poi partecipato a manifestazioni sia regionali che nazionali, facendo gareggiare atleti di tutte le età.
I risultati più significativi sono arrivati dai Campionati Italiani UISP svoltisi il 10 e 11 giugno a S. Agata Bolognese (BO) e in particolare:
• Bidinotto Edi - 1° nei 10.000 mt. - cat. Amatori
• Negretto Andrea - 1° nei 400 mt. - cat. Promesse
• Bergamaschi Elena - 2ª nei 600 mt. - cat. Cadetti
• Canazza Gabriele - 2° nei 10.000 mt. - cat. Amatori
• Bocchino Vittorio - 3° nei 10.000 mt. - cat. Amatori
• Corbari Chiara - 3ª nel giavellotto - cat. Junior
• Reggiani Tommaso - 3° nei 3.000 siepi - cat. Allievi
• Negretto Andrea - 3° nei 200 mt. - cat. Promesse
inoltre ottimi risultati per Mammana Marco (9° nel lancio del giavellotto) e Vincenzi Lorenza (11° nei 200 mt.).

Altre gare alle quali la Polisportiva ha partecipato riportando ottimi risultati sono state:
• Campionati Regionali Campestre e su Pista
• Vivicittà
• Stramilano
• Maratona Internazionale di Cesano Boscone,
• Maratona di Milano.
Nel ricordare che nell’atletica leggera tutti possono gareggiare (non si fa panchina), rinnoviamo l’invito a tutti coloro che intendono iniziare questa attività sportiva a trovarsi il lunedì, il mercoledì e il venerdì presso il Centro Sportivo di Novate Milanese, all’interno del Parco Carlo Ghezzi, dalle 17.30 alle 19.00, dove insegnanti ISEF e Tecnici qualificati della federazione saranno a disposizione per qualunque tipo di informazione.
Ricordiamo infine che, per i piccoli da 3 a 8 anni, i nostri Centri di Avviamento allo Sport, attraverso il gioco, indirizzano i bambini all’attività sportiva. Per tutte le informazioni relative al settore atletica e ai Centri di Avviamento allo Sport, rivolgersi presso la sede della Polisportiva in via Bertola 12 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00.

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I comunisti,
i manifesti,
le firme, le bugie
e gli spazi pubblici
Da quando a Novate governa il Centro-Destra molte cose sono cambiate, una di queste è la veste di “Informazioni Municipali”.
Infatti appena lo ricevi hai un attimo di incertezza, perché a prima vista non lo riconosci, poi ti illumini e vai subito a cercare l’editoriale del Sindaco. Lì trovi tutte le risposte ai tuoi dubbi, alle incertezze e paure sul futuro ed anche la pagella sul tuo operato e così sai se ti sei comportato bene oppure se devi migliorarti per far parte della lista dei fortunati cittadini “forza vera della città”.
Nell’ultimo numero del giornale municipale, nell’editoriale del Sindaco, i Comunisti Italiani sono stati decisamente messi alla pubblica “gogna”. L’accusa è di aver affisso alcuni manifesti negli spazi degli avvisi civici (cosa che a noi non risulta) - ed ancora - parola di Sindaco: “ma la cosa più grave è che quei manifesti (sul gratta e sosta) non erano firmati da nessuno”.
Dunque è ovvio che quando il Sindaco dice che i manifesti non erano firmati, intende che sarebbe stato di suo gradimento conoscere il nome del comunista che aveva formulato il testo, tutto il resto è fumo.
Quello che non siamo riusciti ad immaginare è il perché di tanta curiosità. Quello che non condividiamo è la Sua opinione circa il nostro operare e precisamente quando scrive: “non si ha il coraggio di assumersi la responsabilità... si sono scritte menzogne... grave violazione delle regole democratiche”.
Pertanto desideriamo in questo giornale rassicurare il nostro Sindaco che ci siamo assunti di fronte ai cittadini tutta la responsabilità di quanto scritto su quel manifesto e ribadiamo che la pensiamo proprio come abbiamo scritto. Per quanto riguarda le menzogne risponderemo quando ci dirà di cosa sta parlando, tra l’altro nello stesso numero altri cittadini hanno espresso la medesima opinione.
Circa l’argomento della comunicazione, delle regole democratiche e degli spazi pubblici ci piacerebbe un confronto più aperto sulla questione.
Cogliamo l’occasione per sottolineare che a nostro avviso è fondamentale per la democrazia che si faciliti in ogni modo la circolazione delle idee, perché il confronto arricchisce e fa pensare, che gli spazi pubblici vengano utilizzati dai cittadini e non destinati ad altri usi perché è importante avere luoghi dove incontrarsi.
Ci congratuliamo invece per la capacità di apprendimento di un’allieva del gruppo di giovani apprendisti per futuri amministratori (o come lei stessa si definisce “una dei 12 Apostoli”) infatti anche costei si lamenta di mancanza di firme riguardo agli articoli apparsi sul giornale “L’Informatore novatese”. Non pensiamo minimamente di voler mettere in discussione la bravura del maestro che conosce bene le regole delle firme dei manifesti e degli articoli, però per fare chiarezza, il giornale menzionato è quello dell’opposizione, dove, tutti gli articoli che compaiono vengono assunti dalla redazione, e quindi la firma è quella della coalizione di minoranza che cerca di fare controinformazione con i propri mezzi.
Comunque ci permettiamo di arricchire la lezione sull’informazione per i giovani del gruppo del Sindaco, con questa domanda: non sarebbe stato più utile riflettere sul contenuto dell’articolo, e semmai contestarlo, piuttosto che dare la caccia alla firma?
Partito dei Comunisti Italiani sezione di Novate Milanese
tel. 0239100895

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Giunta d’asfalto
In una limpida mattina d’ottobre è stato portato a compimento lo scempio sulla parte di parco Ghezzi (mille metri quadri) destinati a parcheggio dall’Amministrazione: catrame steso per i posti macchina, catrame steso sui marciapiedi. Il risultato è stato non solo la mutilazione del parco più frequentato e più caro ai novatesi, è sotto gli occhi di tutti che ora l’incrocio tra via Bertola e via Bollate, nelle ore di punta, è uno dei luoghi più invivibili del paese, a causa di manovre, posteggi in doppia fila o sulle strisce pedonali. Questo è un esempio già operante della mancanza di sensibilità ambientale e di capacità programmatoria da parte della Giunta Silva. Ma ormai sono state create le premesse perché la stessa politica distruttiva si estenda a tutti i parchi novatesi. Infatti a fine luglio la maggioranza in Consiglio comunale ha deliberato che deve finire il divieto di utilizzare il suolo sotto i parchi cittadini per costruire box e posti macchina. Conseguenza di questa decisione degna di Attila e dei suoi generali potrà essere che il verde pubblico, da aree di conservazione di piccole “isole” di territorio naturale salvato dalle costruzioni, diventi squallida distesa di erba spelacchiata e cespugli stentati in mezzo a griglie di aerazione e fumi micidiali provenienti dallo scarico delle auto sottostanti: un luogo invivibile.
L’Amministrazione concepisce il territorio non come un bene naturale da rispettare, ma come materia prima per ricavare profitto, là dove le aree sono appetibili dalla speculazione fondiaria.
E veniamo al progetto preparato dalla Giunta per via Repubblica 80. Qui, reso un omaggio formale e finto allo stile architettonico della cascina lombarda, si potrà dispiegare un aumento della volumetria edificabile del 40% rispetto al precedente Piano particolareggiato. Due piani di box sotterranei ospiteranno 222 auto, con un incremento di 400 passaggi al giorno sulla già intasata via Bertola (altro che chiusura al traffico del centro storico!). Al piano terreno, la parte di edificio di proprietà comunale ospiterà il Centro socio sanitario: si tratta di un’area un po’ sovradimensionata, dato il taglio dei servizi conseguenti la riorganizzazione formigoniana delle ASL lombarde. Il bello viene al primo piano ed al secondo, mansardato: 16 appartamenti di 100-120 metri quadri, valore commerciale da mezzo miliardo in su. Il Comune utilizza il fatto di essere proprietario di un’area appetibile, collocata proprio nel centro cittadino, per ricavare il massimo di rendita fondiaria consentita dal mercato immobiliare: siamo in presenza dell’esempio più classico, veramente da manuale, di speculazione edilizia. Con una precisazione: della rendita speculativa il Comune incasserà una quota di circa 3 miliardi, la parte più consistente sarà appannaggio della società che si aggiudicherà l’asta pubblica. Un commento: quegli Amministratori novatesi che teorizzano che vada ridimensionato il ruolo del Comune come fornitore di servizi sociali, finiscono per praticare la dottrina del Comune come foraggiatore dei guadagni speculativi dei costruttori privati. Sembra di essere nel film Mani sulla città.
Novate, 9.11.2000
Associazione dei Verdi

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La Benefica e...
Via Repubblica 80
Venuti a conoscenza attraverso notizie di stampa nazionale e locale di orientamenti attribuiti alla Cooperativa “La Benefica” circa l’intervento di “Via Repubblica, 80” riteniamo necessario chiarire la posizione del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa stessa.
Fin dal 1989, quando cioè si iniziò a definire il riassetto urbanistico di Via Repubblica, 80 la nostra Cooperativa accettò un proprio coinvolgimento nella realizzazione edilizia nella quale erano previste funzioni culturali e sociali di forte e positivo impatto sul tessuto urbano e sociale di Novate Milanese (quali la Biblioteca, il Centro Anziani, il nuovo Circolo Sempre Avanti) che ritenevamo e riteniamo fortemente condivisibili. Dopo varie modifiche al progetto iniziale apportate dal 1990 al 1998 la Cooperativa “La Benefica” sottoscrisse nel 1999 una Convenzione con l’Amministrazione Comunale.
Prendendo poi atto dei nuovi orientamenti dell’attuale Amministrazione Comunale sul progetto in questione e rispettosi dei ruoli e dell’autonomia istituzionale che non può che caratterizzare i rapporti con l’Amministrazione stessa, nel confronto reciproco che si è sviluppato, abbiamo espresso la nostra valutazione positiva circa la soluzione architettonico-urbanistica prospettataci in quanto con la separazione fisica degli spazi si garantisce l’autonomia di intervento per la nostra cooperativa da quello più complessivo, dei cui contenuti culturali e sociali, peraltro non ancora ufficialmente chiariti, ne è responsabile l’Amministrazione Comunale.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione
Coop. Edificatrice La Benefica
Ernesto Giammello

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