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| Abituiamoci all'Euro Una busta per l'Airc Villa Venino Biblioteca Centro Culturale Polivalente A Novate viene aperto un Poliambulatorio È tempo di pensare... alle vacanze invernali!!! Medaglia d'oro a Giuliana Caputo Un opuscolo per gli studenti delle medie |
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| Abituiamoci allEuro Un nuovo personaggio sta per entrare nella vita quotidiana di tutti noi e sarà protagonista di un evento sensazionale. Di lui si è parlato molto, e molto ancora se ne parlerà. Entrerà nelle nostre case, peserà nelle nostre tasche, con lui faremo i conti tutti i giorni! Di chi stiamo parlando? Delleuro, naturalmente! Come ogni personaggio di moda, adora le interviste e ha risposto con chiarezza ad alcune nostre domande Da dove deriva il tuo nome euro? Il termine euro è la radice della parola Europa ed è uguale in tutte le 11 lingue europee. Il segno E è chiamato glifo. Una curiosità che riguarda solo gli italiani: in Italia euro è scritto solo al singolare, non esiste la forma plurale, quindi si dirà 1 euro, ma anche 50 euro. Quanto vali? È bene impararlo a memoria, tanto il mio valore è fisso e irrevocabile: valgo 1936,27 lire. Quando arriverai da noi? Io entrerò in circolazione il 1° gennaio, ma per due mesi me ne andrò in giro insieme alla lira. Una doppia circolazione che durerà fino al 28 febbraio, poi diventerò la vostra unica moneta! Se volete unanticipazione, già dal 15 dicembre negli uffici bancari e postali sono a disposizione degli appositi kit con 53 monete ciascuno per un valore complessivo di 12,91 euro, cioè circa 25.000 lire. Subito dopo arriverà la mia versione cartacea! Che ne sarà della lira? La vostra storica moneta andrà fuori corso legale, e dal 1° marzo - e per 10 anni - potrà essere cambiata in euro presso tutte le filiali della Banca dItalia. La tua sarà una tournée europea? Certamente, girerò moltissimo in lungo e in largo per tutta Eurolandia: sarò presente, oltre che in Italia, in Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna. Con me potrete fare di tutto in questi paesi: viaggiare, risiedere, fare acquisti. Infatti, insieme alla lira, andranno in pensione marchi tedeschi e finlandesi, franchi belgi e francesi, scellini, fiorini, dracme, pesetas, sterline irlandesi, escoudos portoghesi. E che cosa mi dici dello arrotondamento? Arrotondare è facile: limporto si arrotonda sempre alla seconda cifra decimale, tenendo conto del valore della terza cifra. Se la terza cifra decimale è minore di 5, si arrotonda per difetto (L. 50.000 = 25,822 euro, arrotondati a 25,82), se è maggiore o uguale a 5, si arrotonda per eccesso (L. 100.000 = 51,645 euro, arrotondati a 51,65). Sarà una vera rivoluzione? Io sono il segno dellEuropa che cambia, ma con un po di attenzione e pazienza, si può cambiare moneta senza cambiare vita. Lesposizione del doppio prezzo per un paio di mesi aiuterà a capire meglio. Inoltre, le regole di conversione e di arrotondamento garantiscono il massimo rispetto del prezzo attuale. I prezzi non aumenteranno, anche le tariffe comunali, per esempio, saranno convertite, ma senza maggiorazioni. Cambiano i numeri, non i prezzi. Ci vediamo presto allora! Certo, e diventeremo subito amici! LEurocomitato del comune di Novate Milanese, in collaborazione con tutti gli uffici, si sta preparando al passaggio alleuro, aggiornando i sistemi informatici e convertendo tutte le imposte, sanzioni, tariffe. Inoltre, presso lo sportello Urp potrete trovare materiale informativo di vario genere dedicato alleuro.
50 0,03 1 cent 19,36 100 0,05 2 cent 38,73 200 0,10 5 cent 96,81 500 0,26 10 cent 193,63 1.000 0,52 20 cent 387,25 5.000 2,58 50 cent 968,14 10.000 5,16 1 euro 1.936,27 15.000 7,75 2 euro 3.872,54 25.000 12,91 5 euro 9.681,35 50.000 25,82 10 euro 19.363,00 75.000 38,73 20 euro 38.725,00 100.000 51,65 50 euro 96.814,00 300.000 154,94 100 euro 193.627,00 500.000 258,23 200 euro 387.254,00 1.000.000 516,46 500 euro 968.135,00 Euro spesa Per poter utilizzare la nuova moneta fin dal 1° gennaio 2002 è necessario adeguare i sistemi informatici, procedere alle conversioni degli archivi e allineare tutto il sistema contabile... Per effettuare questi cambiamenti, gli uffici comunali rimarranno chiusi al pubblico nelle giornate di sabato 29 e lunedì 31 dicembre. Attenzione: Gli uffici della Polizia Municipale rimarranno aperti al pubblico secondo il consueto orario. Per le urgenze di anagrafe o di stato civile, gli sportelli saranno aperti con il seguente orario: sabato 29 dalle 9 alle 11,30 - lunedì 31 dalle 9 alle 12 Si ricorda che per il rilascio di certificati e carte didentità è necessario presentarsi agli sportelli del servizio anagrafe entro venerdì 28 dicembre. Una busta per lAirc Lultima buona azione della lira è un progetto ideato dallAssociazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) ed esteso a tanti Comuni italiani, alle banche, alle attività economiche... Le nostre monete metalliche andranno fuori corso tra pochissimo tempo e sarà necessario cambiarle presso gli sportelli della Banca dItalia: unoperazione che richiede tempo e pazienza in coda davanti agli sportelli. LAirc invita la popolazione a donare questi spiccioli per destinarli alla ricerca oncologica. Allegato a questo numero avete trovato le bustine svuota tasche, riempitele con le monete metalliche che vi avanzano e imbucatele nellapposito contenitore posizionato nellUfficio Urp - al piano terra del palazzo comunale. Le Associazioni del territorio interessate a partecipare alliniziativa si possono rivolgere al servizio Urp per ritirare degli appositi contenitori per la raccolta delle monete (altezza 27 cm - diametro 15 cm). Nel mese di aprile, il grosso salvadanaio comunale sarà consegnato allAirc e il suo tintinnante contenuto sarà destinato alla ricerca oncologica italiana. Grazie per volerVi schierare al nostro fianco in questa durissima battaglia contro il tempo - (il Presidente Airc). Villa Venino Biblioteca Centro Culturale Polivalente Una sintesi della relazione allegata al progetto preliminare Il Progetto della Biblioteca comunale si colloca allinterno di un contesto più ampio che prevede un intervento di restauro conservativo della Villa e della corte principale e di ricostruzione del cortile attiguo. Gli spazi della biblioteca si snodano attorno alla corte principale sui tre bracci, articolandosi su diversi livelli. Al piano terreno sono collocate lemeroteca e sul lato opposto del cortile la biblioteca dei ragazzi, gli spazi dinformazione e la segreteria centrale della biblioteca. Al primo piano sono invece previsti gli spazi relativi alla distribuzione e al prestito dei libri, le sale di consultazione, le sale di studio e sul lato opposto della corte, in comunicazione con la consultazione, la mediateca. La corte è stata ripensata non solo come un elemento distributivo degli spazi della cultura, ma considerando la possibilità di ospitare, prevalentemente durante i mesi primaverili ed estivi, manifestazioni, eventi teatrali, spettacoli in grado di accogliere fino a 400 spettatori. Si vuole sottolineare la duttilità della struttura e la riferibilità a unutilità dinamica capace di stimoli e fruizioni esterne alla biblioteca, suscettibile di riferimenti anche extra-comunali e, perché no, europei, che favoriscono scambi e attività culturali nel senso più ampio. Parallelamente a tale intervento, si intende riqualificare anche il cortile attiguo, ricostruito con lintenzione di dialogare strutturalmente e linguisticamente con la villa e la corte principale, pensando in modo omogeneo il plesso edilizio. Tale logica viene riproposta anche allesterno, sottolineando in particolare limportanza del giardino ricco di alberature secolari, spesso esemplari di essenze pregevoli e che finiscono con lessere un completamento e forsanche una ragione di frequentazione, di luogo di ulteriori momenti dincontro in una cornice davvero suggestiva. Sembra con queste considerazioni riduttiva la definizione di biblioteca: ritenendo meglio che possa essere un centro culturale, di rappresentanza e di qualità di Novate Milanese. Villa Venino, una grande opportunità culturale per Novate Milanese Da tempo se ne parlava, il nostro Sindaco Luigi Silva, lAssessore Luigi Zucchelli, lUfficio Urbanistica hanno profuso in questi mesi un impegno notevole ed ora mentre andiamo in stampa la firma della convenzione rende concreta questa iniziativa che darà alla comunità novatese una nuova biblioteca. Il restauro della Villa Venino consentirà tra 16-18 mesi di avere una Biblioteca-Centro Culturale di circa 2300 mq. inserita in un parco di notevole pregio che consentirà al Comune di Novate di avere un edificio per la cultura deccellenza. Nei prossimi mesi lAmministrazione sarà impegnata a definire con loperatore il progetto esecutivo, definire nel dettaglio le funzionalità interne, studiare gli arredi e le ipotesi gestionali per razionalizzarne i costi di gestione e lanciare questa realtà novatese nel circuito culturale della nostra provincia e perché no anche a livello regionale ed europeo. La sinergia tra gli uffici che saranno interessati (Cultura, Lavori Pubblici e Urbanistica) sarà indispensabile per il raggiungimento di questi obiettivi, ma lAmministrazione Comunale intende avviare anche un confronto con le forze politiche presenti in Consiglio Comunale e con tutti quegli operatori nel settore al fine di raccogliere le opinioni di tutti e realizzare un progetto il più condiviso possibile. A Novate viene aperto un Poliambulatorio Come già anticipato, nei primi mesi del 2002, potremo usufruire delle prestazioni di un poliambulatorio diagnostico presso i locali della ex farmacia in via Repubblica 15, rispondendo così alle precise e pressanti richieste della nostra cittadinanza. LAmministrazione, per garantire un procedimento trasparente nella scelta del contraente, ha operato attraverso la pubblicazione di avviso richiedendo ad eventuali soggetti interessati di fare pervenire una proposta entro metà settembre. Alla scadenza prevista è comunque pervenuta ununica offerta da parte della Clinica San Carlo, soggetto peraltro già accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale ed in grado di garantire allutenza lerogazione di prestazioni sanitarie ai medesimi costi del servizio pubblico. Effettuate le reciproche valutazioni è emersa la possibilità di predisporre tre ambulatori presso lo spazio dedicato; con uno specifico accordo è stata prevista la ristrutturazione dei locali a carico della Clinica San Carlo. Laccordo inoltre, tenendo conto delle problematiche del bambino e dellanziano, prevede che mediante il pagamento del ticket sanitario verranno tendenzialmente erogate le seguenti prestazioni: attività di prelievo per esami di laboratorio, compresi i pap test; visite specialistiche per le branche di: cardiologia, diabetologia, neurologia, allergologia pediatrica, immunologia e reumatologia pediatrica; fisiatria, ortopedia, chirurgia generale con attività di piccola chirurgia ambulatoriale, chirurgia vascolare, geriatria; attività diagnostica strumentale: ecg normali e holter, holter pressorio, ecografie cardiache/del sistema vascolare/ostetriche/ginecologiche/internistiche, elettromiografie; visita per patente di guida, anche per diabetici; attività di assistenza infermieristica: terapia iniettiva compresa quella insulinica, rilievo pressione arteriosa; refertazione consegnata in luogo e a domicilio su richiesta. Come già sopra indicato, considerando i tempi necessari per la ristrutturazione dei locali e per ottenere il rilascio delle autorizzazioni regionali, si prevede lapertura del poliambulatorio per il febbraio 2002. Già a partire da metà gennaio potranno però essere raccolte informazioni più precise telefonando ai Servizi Sociali del Comune. È tempo di pensare alle vacanze invernali!!! È arrivato linverno! Stai programmando la vacanze natalizie? Sei un appassionato di sci e sport invernali ma non sai dove reperire al meglio le informazioni per organizzare i tuoi momenti di svago sulla neve? Ecco la soluzione!!! Vieni presso il Servizio Informagiovani. È pronto il nuovo pacchetto informativo relativo alle vacanze invernali 2001-2002 in cui potrai trovare numerose indicazioni su strutture ricettive, impianti sportivi, prezzi aggiornati degli skypass e tutto ciò che riguarda il divertimento, divisi per località e comprensori sciistici dellarco alpino italiano, Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Potrai venire presso il Servizio Informagiovani in via V. Veneto n° 6 a Novate Milanese dal lunedì al giovedì dalle h. 16 alle 19 e il venerdì dalle h. 9.30 alle 12.30. Buone vacanze! Medaglia doro a Giuliana Caputo Campionessa europea in Portogallo Una carriera davvero strepitosa quella di Giuliana Caputo, novatese, premiata il 16 ottobre alla Serata dello Sport per la medaglia doro conquistata la scorsa estate ai Campionati Europei in Portogallo che rappresentano solo lultimo di importanti successi di unattività ormai più che decennale. Nel 1988 infatti Giuliana frequenta un corso di tiro presso la compagnia Aba di Milano e lo stesso anno sale sul podio dei Campionati Italiani aggiudicandosi il terzo posto. Nell89 conquista il primo titolo di Campionessa Italiana giungendo, lo stesso anno, seconda ai Mondiali di Bormio. Nel 90 è ancora Campionessa Italiana e Campionessa Europea in Inghilterra. Seconda al Mondiale nel 1991, lanno successivo conquista per la terza volta il titolo italiano giungendo seconda agli Europei in Germania. È nel 1993 però che vince il Mondiale svoltosi in Canada, titolo che bissa nel 1995 in Australia. Il 1996 ed il 1999 la vedono ancora Campionessa Italiana ma la sete di successi non è esaurita tantè che lestate 2001 ha portato una splendida medaglia doro negli europei in Portogallo. Una grande passione quella di Giuliana per il tiro con larco e un grande desiderio: poter trovare uno spazio a Novate dove poter praticare ed insegnare questo splendido sport. LAmministrazione Comunale, interpellata per aiutare nella ricerca, sta in questi giorni appurando lesistenza di spazi idonei. Rinnoviamo i nostri complimenti a Giuliana con laugurio di vederla ancora protagonista ad alti livelli. La Giunta Comunale, il 21 aprile 2001 dando seguito ad un atto di indirizzo del Consiglio Comunale del 1996, decideva di intitolare unarea verde ai Martiri delle Foibe. Il 27 ottobre si è svolta la cerimonia di intitolazione di tale area e, in quelloccasione, si è assistito ad una contestazione incivile che ha portato alla discussione di un ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale e qui di seguito pubblicato. Questa iniziativa ha inoltre generato una serie di reazioni che si riscontrano anche dai numerosi articoli inviati alla Redazione. Abbiamo così pensato di raccoglierli in un unico spazio in modo da renderne più omogenea la lettura. Un opuscolo per gli studenti delle medie In qualità di Assessore alla Pubblica Istruzione mi sento in dovere di chiarire le ragioni che hanno portato alla scelta di chiedere alle scuole medie di distribuire a tutti i ragazzi il libretto intitolato Foibe: inferno a nord-est. Non si è trattato di un tentativo dellAmministrazione Comunale di intervenire sulla didattica bensì è stato proposto un opuscolo per offrire la possibilità di approfondire un tema poco noto alla vigilia di una cerimonia pubblica. Non si è trattato nemmeno di dare una interpretazione faziosa della storia poiché è verità inconfutabile e suffragata da copiosissima documentazione, la tragedia che colpì la popolazione italiana dellIstria, di Fiume e della Dalmazia. È stato pertanto un atto di civiltà ed una iniziativa per stimolare una riflessione critica su un evento storico solo recentemente riconosciuto e commemorato annualmente dalle più alte cariche dello Stato. Purtroppo questo non è avvenuto. Ma per quale ragione? Non a causa delle crude immagini, non più aberranti di quelle che con facilità si ritrovano sui libri scolastici nel capitolo dedicato allolocausto. Nemmeno a causa della contestata qualifica dellautore che, pur essendo uno studente universitario, ha attinto a fonti inconfutabili. Non si può nemmeno addurre a pretesto che si sia trattato della celebrazione di morti di una parte politica, infatti come è noto, perirono nelle foibe uomini, donne e bambini con la sola e unica colpa di essere Italiani. A questi, per dovere storico, vanno aggiunti coloro che, dopo l8 settembre, avevano scelto di continuare a combattere a fianco dei tedeschi sotto il tricolore della Repubblica Sociale Italiana, ma anche partigiani che non si adeguarono alla politica di Tito, e infine sacerdoti che oltre a testimoniare unidentità nazionale erano soprattutto lincarnazione scomoda di una Fede che avrebbe a breve subito dure persecuzioni ad opera dei regimi di stampo comunista. Il vero problema nasce dunque dallincapacità di riconoscere e ammettere le colpe di una ideologia che ha fallito in tutto il mondo. È necessario infatti che tutti, ripeto tutti, facciano un severo esame di coscienza e accettino i verdetti inappellabili della Storia. Solo questo atto infatti, che a livello nazionale qualcuno ha già compiuto, potrà portare ad una vera ed auspicata PACIFICAZIONE NAZIONALE. A causa del clima poco sereno e delle contestazioni faziose, lAmministrazione ha deciso di rinviare a febbraio lorganizzazione di uniniziativa pubblica, con esposizione di documenti e alla presenza di storici affermati, sul tema delle foibe. La scelta appare ancor più opportuna vista la ricorrenza del 55° anniversario del trattato di pace che sancì la cessione dellIstria, di Fiume e della Dalmazia alla Jugoslavia. LAssessore alla Pubblica Istruzione Ordine del giorno contro lintolleranza e linciviltà Approvato a maggioranza nella seduta di Consiglio Comunale del 30 ottobre Premesso che il Consiglio Comunale, già dal 1996, approvava un ordine del giorno con il quale esprimeva la volontà di dedicare una via o una piazza alle vittime delle foibe; Evidenziato che leccidio perpetrato ai danni della popolazione italiana ad opera dei comunisti Titini è stato inconfutabilmente riconosciuto a seguito di uno studio eseguito da una commissione italo-slovena incaricata nel 1993 dai due governi e formata da storici di entrambe le parti; Considerato che in tale studio (completato nel luglio dello scorso anno) viene confermata leliminazione di almeno 2000 persone nonché il successivo esodo di circa 200 mila uomini; Dimostrato quindi che il martirio delle foibe ed il conseguente esodo di migliaia di persone furono una tragedia che colpì la popolazione italiana e non una parte politica; Avendo la Giunta Comunale deciso di intitolare unarea verde ai Martiri delle foibe ed avendo predisposto la posa di un monumento in memoria degli stessi; Visti gli atti vandalici di chiara connotazione politica ai danni del suddetto; Considerati inoltre gli episodi di intolleranza e oltraggio nei confronti di autorità pubbliche in occasione della cerimonia di intitolazione del parco ai Martiri delle foibe svoltasi il 27 ottobre 2001; Visto lordine del giorno contro ogni forma di violenza approvato allunanimità dal C.C. il 24 settembre 2001 con cui si riconfermava la volontà di operare perché le varie culture non costituiscano motivo di scontro e di violenza, bensì di solidarietà e di tolleranza reciproca ; Ritenuto pertanto indispensabile non restare indifferenti di fronte ad un gesto che, oltre ad offendere la memoria di migliaia di uomini e donne morti nelle foibe per la sola colpa di essere Italiani, è irrispettoso delle regole del buon vivere civile; Il Consiglio Comunale Esprime la più severa condanna al comportamento incivile ed intollerante del gruppuscolo di contestatori della cerimonia del 27 ottobre; Esprime piena solidarietà al Sindaco di Novate Milanese ed alle autorità presenti in tale occasione; Conferma la volontà di impegnarsi affinché solidarietà e tolleranza prevalgano sempre su ogni forma di violenza; Conferma la volontà di ricordare il martirio di migliaia di Italiani caduti nelle foibe del Carso. La parola allautore Abbiamo recentemente assistito al concepimento ed alla crescita di unaccesa polemica legata alla diffusione di un mio libro dedicato alla questione delle foibe. Non era mio intento che la cosa montasse a tal punto, lo dichiaro con chiarezza dintenti e con sincerità danimo. Non era mio intento vedere profanare la memoria di tanti morti. Non era mio intento scatenare lira - ma verso cosa, poi? - di un gruppo di cittadini, pochi dei quali novatesi, a cui non è apparso buon gesto stimolare democratica discussione storica. Il mio scritto doveva essere - e tale rimane ancora oggi - il tentativo di suscitare un dibattito aperto ed elevato. Quando decisi di scrivere questo libro pensai ai giovani, al loro diritto di conoscere la verità, ma anche al loro diritto di critica, al loro dovere di critica. Auspicai sinceramente di suscitare una reazione nei lettori e quando lAmministrazione di Novate decise di acquistarne alcune copie da distribuire nelle scuole medie, ne fui lusingato e pensai che si trattasse di uniniziativa lodevole che avrebbe necessariamente portato ad ulteriori riflessioni. Si prospettava cioè lopportunità di ascoltare anche a Novate Milanese, la voce e le tesi di Storici qualificati; di permettere la messa in discussione di ogni riga, di ogni punto, di ogni virgola del mio libro; di far nascere un confronto diretto e aperto a tutta la cittadinanza. È stata offerta la concreta possibilità che il livello umano della nostra comunità potesse per un momento - fosse anche per un brevissimo momento - alzarsi ed elevarsi. Non è stata colta questa enorme occasione, gettando al vento quello che poteva costituire un punto di partenza più che interessante per lo sviluppo di una discussione storica profonda. Si è preferito optare invece per una tristissima ed inqualificabile polemica da quattro soldi. Poco male, sia chiaro: nella vita tutto è rimediabile e ricostruibile, basta dimostrare una volontà di ripartenza che spero possa emergere nel nostro futuro più immediato. Siamo ancora in tempo, dunque è doveroso, per ognuno, riflettere seriamente. Doveroso anche per coloro che hanno scagliato il loro ingiustificabile rancore contro la memoria di tanti, tantissimi, morti italiani degni del più grande e commosso rispetto; per coloro che hanno gridato il loro disprezzo verso la vita ed il presente dei numerosissimi discendenti di quei morti; per coloro che hanno lanciato il loro immotivatissimo odio contro il nostro amore più profondo, sperando così di piegarcelo ma non ferendolo, in realtà, neppure superficialmente. Federico Goglio Associazione Famiglie e Congiunti Deportati Italiani in Jugoslavia ed Infoibati Riferendomi al Vostro volantino Il libercolo e il sasso del 27 u.s., mi permetto, senza alcun fine polemico né tanto meno offensivo, di segnalare alla Vostra attenzione che la collocazione di un sasso a ricordo delle foibe nella storica piazzetta novatese che, da sempre, onora i caduti della Resistenza, non costituisce né una mancanza di gusto e di rispetto, né tanto meno una vera e propria provocazione. E mi spiego. Tra i Caduti che tale sasso onora, vi sono, ad esempio, il dottor Romano Meneghello, partigiano combattente, comandante della brigata Venezia Giulia della Divisione Domenico Rossetti (dispirazione cattolica) e dodici suoi gregari della stessa brigata del Corpo Volontari della Libertà di Trieste. Essi, non essendo comunisti e non volendo diventare jugoslavi, non abbandonarono il Comitato di Liberazione di Trieste come avevano fatto i comunisti triestini che, fino dal settembre 1944 erano confluiti nellEsercito di Liberazione della Jugoslavia del Maresciallo Tito. Agli ordini del CLN di Trieste, il 30 aprile 1945, essi insorsero contro i Tedeschi ed alla sera erano padroni della città essendosi i nazisti ritirati nelle munitissime basi del Tribunale e del Castello di San Giusto. La mattina del giorno seguente arrivarono i liberatori titini che fecero spostare indietro di unora tutti gli orologi di Trieste per uniformarli con lora del resto della Jugoslavia, imposero un coprifuoco di sole 19 ore e, stabilito che il CLN ed i Volontari della Libertà italiani costituivano una forma di fascismo mascherato, ne arrestarono quanti più potettero. I comunisti italiani della brigata Garibaldi-Trieste collaborarono attivamente con gli slavi negli arresti e ciò è ben comprensibile perché, pur avendo i nuovi arrivati delle liste preparate in precedenza, non conoscevano la città, e non a caso, il compagno Ercoli (alias Il migliore, al secolo Palmiro Togliatti) proprio quel primo maggio aveva inviato il famoso telegramma in cui ordinava di accogliere gli slavi come dei fratelli maggiori e di collaborare con loro. Per farla breve, Vi dirò che questi partigiani italiani furono deportati a Lubiana dove, in tre riprese, tra il 23/12/1945, il 30/12/1945 ed il 6/1/1946, furono infoibati nellabisso di Gorgola nel massacro collettivo di 112 deportati italiani. La Repubblica Italiana, con Decreto 11 marzo 1953, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 8 del 12/1/1954, ha concesso al dottor Meneghello la Medaglia dArgento al Valor Militare, quale partigiano combattente. Onorare la sua memoria e quella dei suoi gregari e di tantissimi altri Caduti infoibati solo perché italiani è forse una provocazione? Parlare delle foibe ed onorarne le vittime non significa né riscrivere la storia secondo lorientamento politico dellattuale maggioranza né mettere sullo stesso piano fascismo ed antifascismo; semmai significa mettere sullo stesso piano tutti i criminali, sotto qualsiasi bandiera essi li abbiano commessi. Naturalmente, tutto ciò devessere fatto con grande rigore scientifico, di cui il Vostro volantino non dà buon esempio. Infatti rigore scientifico vorrebbe che il secondo conflitto mondiale non fosse liquidato come guerra voluta dal regime fascista, perché è incontroverso che esso iniziò in Europa il primo settembre 1939, quando, dopo la firma del patto Molotof-Ribbentrop, la Germania nazista aggredì la Polonia col pieno consenso dellUnione Sovietica ed entrambe, di comune accordo, se la spartirono. Disgraziatamente lItalia, invece di rimanere non belligerante, entrò nel conflitto il 10 giugno 1940, quando però lUnione Sovietica aveva già aggredito la Finlandia ed assieme alla Germania aveva già cancellato dalla carta geografica le repubbliche baltiche della Lituania, della Lettonia e dellEstonia. Se qualcuno di Voi è veramente interessato a parlare di foibe con rigore scientifico, la nostra Associazione è disponibile a partecipare a dibattiti, convegni, conferenze ed a mettere a disposizione, a titolo gratuito, tutta la documentazione di cui dispone. Ringraziandovi per la cortese attenzione, invio a tutti voi i miei più deferenti saluti. Giorgio Rustia Ass. Famiglie e Congiunti Deportati Italiani in Jugoslavia e Infoibati (sede Trieste) Vengo da Fiume Ho letto il libretto di Goglio sulle foibe, distribuito ai ragazzi delle scuole medie. Sono una profuga giuliana ottantenne, antifascista, ma non comunista e ho vissuto sulla mia pelle i tristi eventi della guerra. Lopuscolo è tendenzioso, del più bieco nazionalismo di destra, truculento per linsistenza su torture, stupri e sevizie eseguite dai partigiani slavi. Mi meraviglio che si voglia inculcare nei nostri ragazzi, che dai fatti di quel periodo sono lontani anni luce, unidea contorta e unilaterale. Le foibe sono un episodio crudele della storia, un esempio di degenerazione della guerra. Ma quale guerra, portata allesasperazione, non degenera? È bene chiarire che i sequestri, gli arresti, le deportazioni, gli infoibamenti avvenuti allinterno dellIstria non sono stati un fatto etnico (non quindi un voluto genocidio di italiani. Nelle foibe sono finiti sloveni, croati ed altri), ma un aberrante atto politico in cui fascismo, antifascismo e comunismo hanno giocato un ruolo decisivo. Si parla molto del 43. Io provengo da Fiume che allora non era occupata dagli slavi ma dai tedeschi. Non si fa accenno nel libretto al Litorale Adriatico. Erano i tedeschi a prelevare le persone, a inviarle nei campi di sterminio, a perseguitare gli ebrei e gli antifascisti, a imporre le leggi naziste. Ed erano i fascisti a cannoneggiare le colline oltre confine intorno al Golfo del Carnaro e la sera, con loscuramento, erano ancora più evidenti i fuochi dei villaggi che bruciavano. Quando le camicie nere varcarono il confine occupando quelle terre, la stessa notte smantellarono tutte le insegne delle strade e dei negozi sostituendole con targhe in lingua italiana. Come pensare che tutto ciò non avrebbe fomentato lodio contro gli occupanti e che non ci sarebbe stata rivalsa? Vedo nellopuscolo una fotografia di partigiani slavi che osservano dei cadaveri di soldati italiani. Ricordo una foto di partigiani slavi impiccati tirati per i piedi da camicie nere sorridenti e divertite. A guerra finita il trattato di pace assegnò le terre orientali alla Jugoslavia (visto che eravamo perdenti), ma ci fu concesso di optare per il nostro paese. Certo, lasciare i luoghi in cui si è nati e cresciuti può essere molto doloroso, ma la guerra porta anche a questo, porta dolori e sofferenze da una parte e dallaltra, sempre e ovunque, e questo bisogna far capire ai ragazzi. Elena Camerra Ci scrivono Sento il dovere di esprimerLe un doppio ringraziamento. In primo luogo per la sensibile iniziativa del Comune di Novate Milanese di dedicare un Parco ai Martiri delle Foibe. Decisione che mi ha commosso in quanto mio padre, dr. Virginio Calegari, nellottobre 1943 fu infoibato a Villa Surani, località al centro dellIstria. In secondo luogo per liniziativa di distribuire agli studenti delle scuole novatesi il libro di Federico Goglio Foibe - inferno a nord-est. La pubblicazione sintetizza opportunamente gli avvenimenti allora verificatisi, scorrendo sugli sviluppi, purtroppo negativi, delle successive vicende dei territori. Probabilmente alcuni episodi avrebbero meritato maggiore approfondimento, ma sostanzialmente è un risultato pregevole: è stata realizzata unopera, agile e di facile lettura, che dopo tanti silenzi divulga in maniera corretta fatti e notizie su cui per anni era stato steso il velo delloblio. RingraziandoLa infine per avermi ricevuto, colgo lopportunità di suggerire, proprio per un maggiore approfondimento sugli episodi dellepoca, la realizzazione nel prossimo mese di febbraio, a 55 anni dal Diktat di pace che sancì la perdita delle nostre terre, di una esposizione di quadri e documenti, unitamente ad un convegno aperto a tutte le componenti culturali. Questa mia proposta la porterò questa sera ad una riunione del Comitato di Milano dellAss. Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, affinché ne valuti tutte le implicazioni organizzative e che sono certo sarà considerata favorevolmente. Le porgo i migliori saluti. Ferruccio Calegari Consigliere Comitato Milano Ass. Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Ci scrivono Gli insegnanti della scuola media statale G. Rodari riuniti in assemblea sindacale l8/11/01, intendono esprimere il proprio disagio nellessere stati chiamati a distribuire lopuscolo Foibe - inferno a nord est, inviato a questo scopo dallAmministrazione Comunale. La lettera di accompagnamento, che richiedeva una consegna tempestiva, non faceva in alcun modo riferimento agli insegnanti della disciplina storica, il che sarebbe stato, riteniamo, opportuno e doveroso. Questa procedura di smistamento non ha consentito ai docenti lutilizzo critico dello strumento nella sua sede di pertinenza, lora di storia, né ha permesso loro di valutare lopportunità di coinvolgere anche gli studenti delle prime e delle seconde classi, o, comunque, di concordare linee programmatiche omogenee. Ritenendo che lintervento non sia stato corretto nel metodo, invitiamo lAmministrazione Comunale ad esercitare per il futuro un maggior rispetto delle specifiche competenze di ciascuno, al fine di una più costruttiva collaborazione. Ci scrivono Il Consiglio dIstituto dellI.C. di v. Baranzate, riunitosi in seduta straordinaria il 5 novembre 2001, per richiesta di genitori e insegnanti ha necessariamente riflettuto sulla distribuzione dellopuscolo Foibe agli alunni della scuola media, avvenuta nei giorni scorsi e che ha preceduto la cerimonia pubblica di sabato 27 ottobre u.s. Alla luce delle reazioni e polemiche suscitate da tali iniziative, promosse dallamministrazione comunale, il Consiglio di Istituto ritiene doveroso rimettere al Sindaco le proprie riflessioni. Non si vuole entrare assolutamente nei meriti culturali, economici e politici delloperazione, né associarsi alle accuse di revisionismo storico rivolte allAmministrazione da parte di Gruppi e Associazioni locali. Opinioni in proposito, infatti, pur avendole, non rientrano nei luoghi e nelle competenze di questo organismo istituzionale scolastico. Il Consiglio dIstituto esprime, invece, forti perplessità sulla validità didattica dellopuscolo e sulla correttezza della sua distribuzione. Come si evince infatti dalla Sua lettera di presentazione, tale documento dovrebbe rappresentare ...unoccasione di approfondimento di un evento storico... Il Consiglio dIstituto non ritiene che tale pubblicazione sia così definibile in quanto non è frutto di ricerca storica documentata e sottoscritta da storici accreditati. La competenza del giovane autore non è avallata da studi umanistici, né documentata da ricerche darchivio, né sostenuta da precisi riferimenti bibliografici che possano testimoniare lautenticità delle parti. A parte gli accenni geografici e geologici, peraltro limitati, genitori e insegnanti non hanno riscontrato sufficienti né esaurienti documentazioni che possano approfondire largomento, se si esclude lunica testimonianza, chiamata Intervista Esclusiva, del Segretario del Movimento che ha collaborato alla pubblicazione dellopuscolo stesso. Inoltre il periodo storico si riferisce ad una parte di programma didattico che gli insegnanti di lettere affrontano solo in terza media. Ci si chiede se la distribuzione dellopuscolo alle prime e seconde medie fosse rivolta agli alunni o alle rispettive famiglie. Per quanto riguarda la diffusione allinterno della scuola di iniziative patrocinate dallAmministrazione Comunale, si ricorda che il regolamento distituto non prevedeva fino ad oggi nessuna delibera del C.I. Avendo ritenuto, però, lopuscolo in oggetto chiaramente di parte, si pensa che la sua distribuzione abbia messo in dubbio la buona fede del Consiglio stesso nei confronti dellutenza. Pertanto si provvederà alla revisione del regolamento interno riguardo la diffusione di comunicazioni e iniziative promosse da qualsiasi Ente esterno, che in futuro dovranno avere il parere favorevole del Consiglio dIstituto. Marco Oliva Presidente del Consiglio dIstituto Spargendo tombe si fa la storia A Novate parlare di parchi è sinonimo di parlare di tombe. Quando vuoi indicare il cimitero nuovo, lo chiami cimitero parco, quando parli di Parco Cavour pensi subito a seppellirne il progetto, quando parli dei parchetti novatesi, pensi subito come adornarli con delle tombe. Così è stato fatto dietro al Comune o con il monumento alla scorta di Moro o ancora più recentemente con il tumulo in piazzetta Martiri della Libertà inaugurato dai nostri amministratori comunali sabato 27 ottobre alla memoria dei Martiri delle Foibe. Alla memoria dei martiri e alla faccia di chi ha sempre pensato che i martiri sono quelli che sono morti per un ideale come la Resistenza al Fascismo. Infischiandosi di rappresentare tutti i cittadini democratici il nostro più alto rappresentante locale, brandendo il tricolore duble face dal risvolto nero opaco ha organizzato una vera e propria provocazione alle coscienze e al buon gusto dei novatesi. Essi erano già stati feriti nellintelligenza dopo aver visto acquistare e distribuire nelle scuole pubbliche un opuscolo scritto da un ragazzotto componente per Alleanza Nazionale la commissione sport del comune di Novate. Egli era stato tenuto a battesimo con liniziativa culturale del 12 dicembre 2000 (anniversario della bomba fascista di Piazza Fontana a Milano) organizzata da Europa Nuova con la quale il soddisfatto pubblico proveniente da Monza e Milano dedicava una lunga serata ad uno scrittore giapponese. Nella serata si riproposero di parlare in una prossima occasione anche del Novecento con buona volontà e senza giudizio alcuno. Nel frattempo il nostro avrebbe pubblicato un saggio sul giapponese con lassociazione Raido di Roma. Apprendiamo che lassociazione culturale Raido, ispirandosi alleconomia legionaria, attraverso limpegno dei suoi militanti, reinveste tutte le entrate a favore dellattività stessa e di conseguenza a favore del Fronte della Tradizione. Sostenere questa iniziativa militante è un segno di coerenza per chi crede che il Fronte della Tradizione si realizzi con i fatti e non con le parole. Questo è quello che deve aver pensato anche il Silva quando fece deliberare 6 milioni di spesa per lopuscolo. In fondo, Raido consigliava nel proprio catalogo anche buone letture di Almirante, Concutelli e Mario Merlino. Apprendiamo inoltre che lautore dellopuscolo, ritenendosi diffamato da frasi false riprodotte in un volantino, ha diffidato presso i Carabinieri di Bollate chi lo ritiene appartenere allestrema destra. Per non essere da meno il sindaco Silva dichiara in consiglio comunale e alla stampa di aspettare filmati e registrazioni per denunciare i contestatori dellinaugurazione di sabato 27 ottobre. Ognuno faccia le proprie riflessioni, di sicuro si respira unaria di arroganza in un clima tendente al nostalgico tenebroso e sarebbe bene che tutti si impegnassero al fine di non vedere più tricolori su bellimbusti in doppiopetto e almeno su questi temi sperare di vedere unita una opposizione in consiglio comunale che sia attenta e non superficiale. Luigi Gusmano, Massimo Lecchi, Pierluigi Sostaro Ci scrivono Alcuni giorni fa, attraverso una emittente televisiva ho assistito alla Vs. cerimonia di commemorazione dei martiri delle foibe ed a tutta la vergognosa piazzata di contorno. Nello stesso giorno, eravamo presenti a rendere un doveroso omaggio presso le foibe di Basovizza, Monrupino e Gropada. Tre delle tante che hanno intristito le terre della Venezia Giulia e dellIstria e dove i cadaveri sono stati contati non ad unità ma a metro cubo. Solo in quella di Basovizza ne sono stati rinvenuti ben 500 di tali macabri cubi! Presso la foiba di Gropada, un amico con voce rotta dallemozione, ha ringraziato tutti per essere con lui ed ha ricordato come, ancora giovinetto, nel 1947, al posto della madre si sia assunto il compito di riconoscere i resti del padre, prelevato dal posto di lavoro dai liberatori di Tito e scomparso fin dalla primavera del 1945. Attorno alla fossa di Gropada, rimasta ora come allora in tutta la sua orrida pericolosità, non ci sono più pietre; la terra sembra quasi setacciata da coloro che vi si recano, ai quali viene naturalmente la curiosità di capire quanto sia profonda. E Le assicuro che bisogna aspettare parecchi secondi prima di sentire il tonfo attutito. Avrei voluto che la canea ululante che faceva da cornice alla Vs. cerimonia fosse presente con noi. Forse avrebbero capito quanta imbecillità dimostrava il loro atteggiamento da ottuse marionette. O forse, nemmeno questo sarebbe servito. Per noi di queste terre, anche per chi non è stato direttamente toccato, la tragedia foibe, vergognosamente sottaciuta per tanti anni, è una ferita non rimarginabile. Grazie Signor Sindaco, grazie per aver avuto il coraggio di ricordare. Le fa onore. Le stringo idealmente la mano, di qualunque colore essa sia. Gli animi nobili non conoscono credo politico. Roberto Pulli |
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