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Ci scrivono
Inquinamento acustico treni F.N.M.
I buchi della... Giunta
Quando i fatti parlano
"La discarica"
Una proposta per una Novate più vicina ai giovani
Preghiera alla Vergine Maria
Non solo lampadine
Spazio incontro madre-bambino
La Classe 1941 ha festeggiato il 60°
Inquinamento
acustico treni F.N.M.
Nell’ampliamento della sede ferroviaria che attraversa Novate, è stato consentito alle FNM di fare ciò che hanno voluto, senza imporre alcun intervento per contenere i rumori su chi già abitava presso la ferrovia. Hanno alzato la sede ferroviaria accentuando il livello del rumore; sostituito le traversine in legno che assorbivano parte delle vibrazioni e dei rumori di sferragliamento dei treni; eliminato zone di rispetto tagliando alberi mai ripiantumati, immesso nuovi flussi ferroviari incrementandone la velocità. È dal 1999 che ci stiamo battendo perché sia fatto qualcosa per correggere le passate negligenze e inadempienze. Nella riunione comunale del 30/10/01, presieduta dalla sig.ra De Rosa, presidente della commissione Lavori Pubblici, coadiuvata dall’assessore Palazzo, con la partecipazione del Sindaco, siamo stati informati dei primi provvedimenti che sarebbero stati messi in discussione e in approvazione nei Consigli Comunali del 30/10 e 6/11/01: 1. Approvazione nuovo Regolamento di Polizia Urbana; 2. Inserimento in bilancio 2001 spese per Piano Mobilità e Zonizzazione Acustica (100 milioni) e Contributo integrativo barriere fonoassorbenti (50 milioni). Gli artt. 58 “uso di segnalazioni sonore” e 59 “valutazione, misurazione e repressione dell’inquinamento acustico”, del nuovo Regolamento di Polizia Urbana dovrebbero consentire agli organi preposti di intervenire e sanzionare chi produce inquinamento acustico, includendo l’abuso del segnale acustico dei treni. Il piano di zonizzazione dovrebbe permettere, accertato che il rumore dei convogli in transito superi i livelli tollerati dalla legge, di pretendere dai responsabili adeguati interventi di mitigazione. Siamo stati informati che le FNM, a seguito di pressioni e trattative condotte dalla sig.ra De Rosa, sono disponibili ad effettuare alcuni interventi di mitigazione sul nostro territorio e dovrebbero presentare, entro dicembre, un piano d’intervento per la posa di barriere fonoassorbenti che sarà discusso dalla competente commissione comunale, che valuterà la consistenza e dovrebbe concordare con le FNM su quali zone intervenire. Una rappresentanza del nostro Gruppo è stata invitata a partecipare alle sedute della commissione. Il Gruppo Antirumore di Novate ritiene che tutto il tracciato ferroviario che ci interessa (da Autostrada MI-VE a superstrada Rho-Monza) debba essere protetto con barriere fonoassorbenti. È riduttiva, e fonte di conflitto fra i soggetti disturbati dalla ferrovia, la dichiarazione al NOTIZIARIO (v. art. 19/10) dell’assessore all’urbanistica, Zucchelli: “presto si giungerà a soluzioni concrete, soprattutto per la tratta che costeggia via Piave’’. L’assessore non dovrebbe esternare prima che le FNM presentino il loro piano di intervento, per evitare che le sue dichiarazioni possano essere interpretate, da chi interessato, che la sola zona di via Piave sia quella danneggiata. Basterebbe leggere gli interventi apparsi su Informazioni Municipali (n. 2 e 4/01) per rendersi conto della situazione di Novate. Al richiamo del leghista che ritiene l’insonorizzazione di via Piave un’esigenza prioritaria, un cittadino risponde con un lungo elenco (non completo) di altre vie che sono altrettanto disturbate dai rumori delle FNM.
Gruppo Antirumore FNME Novate Milanese

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I buchi della... Giunta
Appena insediata la “nuova” Giunta Silva, dopo aver bloccato la gara d’appalto per la realizzazione di via Repubblica 80, con il congelamento di 7 miliardi di lire, per oltre 2 anni e mezzo, si inventò il “buco” di bilancio.
Si denigrò la precedente Amministrazione accusandola di aver lasciato le casse comunali in un stato preoccupante, fece una campagna d’informazione non corretta motivando la mancata realizzazione di opere perché c’era il “buco”, usando questo pretesto per aumentare di circa 2 miliardi le tasse ai cittadini novatesi. Il “buco” era talmente falso che al consuntivo di bilancio si è deliberato un avanzo di amministrazione di 964 milioni. Parafrasando uno spot di una caramella, qualcuno definì l’operazione: l’invenzione del buco con l’imbroglio attorno.
Questa Giunta al problema “buco” fa ancora riferimento, il 23 Febbraio 2001, su “il Notiziario” dove annuncia con un vistoso titolo: L’Amministrazione dichiara guerra alle buche stradali. Per voce del suo Assessore ai lavori Pubblici informa la cittadinanza, che non appena le condizioni del tempo lo consentiranno si darà immediatamente inizio ai lavori di manutenzione ed asfaltatura delle strade vista la grave situazione di ammaloramento in cui si trovano. Dopo una bellissima primavera ed una estate delle migliori degli ultimi anni, ai primi di novembre ci siamo trovati sopra alcune strade dei “francobolli” di asfalto, dove invece era necessario rifare i manti stradali in modo radicale e completo. Basti girare per le strade di Novate per rendersi conto delle buche e del degrado in cui si trovano. Infine c’è un grosso “buco” che questa Amministrazione non è stata in grado di coprire dopo 2 anni e mezzo, ed è il Palazzetto dello Sport, per il normale utilizzo da parte dei cittadini e delle Società sportive locali.
Giacomo Savoldelli

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Quando
i fatti parlano

Ci riferiamo al prolungamento della linea ATM 82 che in data 26-05-2001, finalmente ha inaugurato il collegamento con Milano, ora che fa capolinea in via Bollate/Stelvio, che rappresenta una piacevole realtà per tutti, sotto molti punti di vista ed in particolare:
• Per il comitato promotore che con la raccolta di circa 1800 firme, ha dimostrato come la mobilitazione della gente possa favorire ed accelerare l’istituzione di un servizio.
• Per i cittadini che hanno firmato, che attendevano da anni questo servizio e che vedono nei fatti che la loro richiesta è stata positivamente considerata dall’attuale amministrazione comunale di centrodestra.
• Per questa amministrazione che ha saputo dare risposte valide alle aspettative dei novatesi. Per concludere ci preme sottolineare che il fatto di poter disporre di un migliore collegamento con il comune di Milano, ha rappresentato un’importante iniziativa che migliora ulteriormente la qualità della vita della stessa nostra cittadina. Ora aspettiamo che con altrettanta solerzia e perspicacia vengano realizzate le barriere fonoassorbenti sulla ferrovia nord in corrispondenza delle abitazioni. Anche questa realizzazione creerà migliori condizioni di vita per tutti coloro che ora sono obbligati a sopportare il rumore assordante dei treni.
Comitato promotore Raffaele Marrazzo Giò Di Rocco

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“La discarica”
All’inizio di quest’anno il Comune di Novate ha pubblicato una simpatica e razionale “guida calendario”, con la presentazione dell’Assessore all’Ecologia, con lo scopo di aiutare i cittadini riguardo le modalità, i tempi di esecuzione dei servizi di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani. Ottima iniziativa di informazione per questo annoso problema che affligge, con preoccupazione, tutte le amministrazioni comunali coinvolte in progetti di raccolta differenziata e servizi di igiene urbana.
Da alcuni anni, inoltre, il Comune ha realizzato nell’ambito del territorio di Novate un altro gradito e utile servizio quale la realizzazione di un apposito spazio periferico, denominato “Discarica” di Via IV Novembre. Quest’ultima opportunità si è rivelata particolarmente comoda, in quanto tutti i cittadini possono avvalersi direttamente e a loro piacimento, senza dover ricorrere alle scadenze del sopracitato calendario di raccolta a domicilio, considerata l’apertura di questo servizio anche di Sabato e il Lunedì, addirittura fino alle ore 19.30. Purtroppo, e suppongo che ciò accada nelle ore serali e nei giorni festivi, diversi cittadini incuranti delle semplici e basilari norme di civiltà comune, scaricano i loro oggetti inservibili e le loro immondizie fuori dalla piattaforma, in prossimità della strada dove, nell’intenzione del progettista, dovevano probabilmente esistere due aiuole verdi, invece di una disgustosa visione di una discarica a cielo aperto. L’Amministrazione periodicamente provvede a rimuovere queste immondezze ed, in una occasione, per evitare il ripetersi di questi atti di estremo degrado, ha tentato di risolvere il problema realizzando una fragile palizzata. Nulla è valso perché questi individui incivili hanno continuato la loro opera di deturpamento urbano. Certo è che, in questo modo, non si potrà raggiungere come auspica il Prof. Zucchelli nella sua prefazione: “una migliore qualità di pulizia della nostra cittadina sia in termini ambientali che economici”. A tale proposito, mi chiedo se l’Assessore abbia mai avuto modo di transitare davanti alla piattaforma, inorridendo per lo spettacolo degradante che i cittadini, amanti della pulizia e dell’ordine, sono costretti a subire. Mi permetto, pertanto, di avanzare alcuni modesti suggerimenti quale l’erezione di una protezione consistente a filo strada per evitare che questi ignobili depositino i loro rifiuti fuori dalla piattaforma e predisponendo anche un controllo di sorveglianza più accurata del territorio da parte delle forze pubbliche. Potrebbe accadere di riuscire a cogliere sul fatto questi incivili, con la speranza di poter applicare finalmente pene severe, di monito a tutti coloro che dimenticano di vivere in una società urbana civilizzata e non in affollate “bidonvilles”.
Ermelindo Locati

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Una proposta per
una Novate
più vicina ai giovani
L’estate scorsa ho trovato in biblioteca un dépliant con il programma degli spettacoli estivi di Arese (stagione 26 maggio/23 settembre): per numero e qualità degli intrattenimenti culturali, ricreativi e sportivi, al confronto le proposte novatesi risultano decisamente limitate. Come mai? D’estate le iniziative per il tempo libero acquistano un’attrattiva particolare, soprattutto per chi non può andare in vacanza.
Ma, ferie a parte, quali sono le opportunità di svago per i giovani novatesi? Essendo la possibilità di aggregazione circoscritta agli spazi piuttosto ristretti assegnati dal Comune, ai giovani rimane l’alternativa di spostarsi verso Milano o i centri dell’hinterland, con dispendio di tempo, soldi ed energie; questo può generare disaffezione per il proprio luogo di residenza, dato che la qualità della vita si misura anche dalle possibilità di socializzazione e acculturazione offerte ai cittadini (spazi di ritrovo compresi). L’esperienza dello stare insieme agli altri può essere un antidoto alla noia, una ricarica dallo stress routinario, e può persino potenziare il benessere e l’energia vitale. Inoltre le occasioni d’incontro, come le gare, le manifestazioni sportive, artistiche, culturali e - perché no - religiose, favoriscono il senso d’appartenenza alla comunità, un valido rimedio all’individualismo e al particolarismo. Recenti studi attestano che chi ha l’opportunità di coltivare relazioni sociali vive mediamente meglio di chi è costretto all’isolamento e per questo è tendenzialmente più sano. E, per tornare ai giovani è noto che, in molti casi del cosiddetto “disagio giovanile”, gli psicologi consigliano la musicoterapia, riconoscendo il valore di un linguaggio universale che è una delle forme espressive privilegiate nel mondo giovanile. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo è necessario offrire un’alternativa ai parchi, dove già da tempo è rischioso sostare, soprattutto in certi orari. In alcuni paesi stranieri sono nate associazioni che organizzano concerti e festival, per incrementare la rete di rapporti, sempre più virtuali, anche per il dilagare dei videogiochi e per lo sviluppo prodigioso di Internet, che non risolvono i problemi di solitudine, potendo anzi acuirli (in Italia, da alcuni anni, un ruolo analogo lo svolgono le filiali della Pro Loco, a Novate non più attiva per problemi economici). Ora che l’Italia fa parte dell’Unione Europea a tutti gli effetti, non si potrebbe prenderli come modelli?
Rita Blasioli

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Preghiera
alla Vergine Maria
O Vergine Maria
E Madre di Gesù
Sol tu sei casta e pia
E piena di virtù!
Di noi Tu sei regina
Proteggici da lassù
A Te ognun s’inchina
Pregandoti sempre più!
Tu sei l’Immacolata
Prescelta dal Signor
Da tutti sei amata
Amata di gran cuor!
Sotto l’azzurro manto
Accogli o Maria
I nostri cuor in pianto
Per sempre! e così! sia! essep

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Non solo
lampadine
• È stato un fatto positivo che il Consiglio Comunale, nella seduta del 24 settembre scorso, si sia confrontato e abbia riflettuto sui gravissimi atti di terrorismo di New York e sulle conseguenze che inevitabilmente si ripercuoteranno nel mondo intero.
• Ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi: alcuni grezzi e banali, altri molto riflessivi e ricchi di contenuto. Tra le molte cose sentite, che ho apprezzato e condiviso, c’è stato l’invito a “creare una cultura di pace e di rispetto”, il richiamo alla comunità ad essere “costruttrice di pace”, ad “intraprendere la strada del dialogo e della tolleranza”, ad esercitare “la giustizia e non la vendetta”.
• Al termine del Consiglio Comunale è stato approvato un o.d.g. in cui, tra l’altro, si “riconferma la volontà di operare perché le varie culture non costituiscano più motivo di scontro e di violenza, bensì di solidarietà e di tolleranza” e “impegna la propria Istituzione e i cittadini Novatesi a tutti quei comportamenti che favoriscano la convivenza e la collaborazione pacifica tra i popoli della terra”.
• Anch’io credo che mai, come in questo periodo, oltre la giusta emozione per la gravità del male subito, oltre il necessario richiamo alla lotta senza quartiere al terrorismo e a chi lo alimenta, è indispensabile difendere la centralità profonda della pace, riprendere a parlare di pace, a promuovere ed esercitare gesti di pace.
• La ricerca della pace, quindi, non si esaurisce mai. Ed è compito instancabile di tutti. L’educazione alla pace è compito della Famiglia, della Scuola, delle Chiese, delle Associazioni, delle Formazioni Sociali. È anche compito degli Enti Locali, quindi del Comune.
• Chi amministra un Comune ha responsabilità elevate e deve svolgere un’azione pedagogica nell’educazione alla pace: verso tutti i cittadini e i giovani in particolare. “Non ascoltate coloro che dicono che bisogna interessarsi delle lampadine e non della pace” (La Pira).
• Spiace dirlo ma, almeno in questo campo, l’azione dell’Amministrazione Comunale è completamente assente, nonostante le sollecitazioni e le proposte che da più parti, in diversi tempi e modi, ha ricevuto. Sottoscrivo pienamente il richiamo all’operatività, fatto in Consiglio Comunale, e auspico che quanto contenuto nell’o.d.g., da tutti approvato, non resti lettera morta ma “trovi riscontro in iniziative e atti concreti”.
Lorenzo Guzzeloni

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Spazio incontro
madre-bambino

In questi giorni ho notato affissi per Novate, manifesti che pubblicizzano l’apertura “Spazio Madre-Bambino”.
Sono felice di questo, perché lo ritengo un servizio utile alla società novatese!
Ma voglio sottolineare (per chi non lo sapesse), che questo servizio a Novate già esisteva, per cui non è una novità.
L’unica novità è che l’Amministrazione Comunale riattiva detto servizio presso l’Oratorio San Carlo (mi auguro a buon prezzo) al posto di mantenerlo in via 1° Maggio, nello spazio Comunale!
Dove la precedente Amministrazione, aveva adeguatamente attrezzato il locale con: tappetini, specchi e vari giochi in diversi colori per la gioia dei bambini.
Come cittadina di Novate, mi chiedo come mai l’attuale Amministrazione abbia fatto questa scelta!
Ha ritenuto lo spazio di via 1° Maggio inadeguato al servizio?
Oppure ha pensato che la “zona” è poco conosciuta ai cittadini novatesi; se questo fosse il problema mi sentirei offesa visto che ci abito.
È vero che è una zona dimenticata da tutti, ma i cittadini qui residenti la amano!
Giuseppina Peri ved. Filipazzi

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La Classe 1941
ha festeggiato il 60°
Come tradizione vuole ci siamo ritrovati domenica 11 novembre per festeggiare il 60° in un ristorante vicino a Binasco. Fra i partecipanti al pranzo c’è stata la presenza di coscritti che risiedevano in gioventù a Novate Milanese e che per vari motivi risiedono altrove, come il sindaco Luigi Silva.
Il pomeriggio è proseguito con intrattenimento musicale e ballo e siccome nello stesso locale erano riuniti anche altre due “classi” della provincia di Milano, quella del 1931 e del 1945, si è pensato quindi di terminare la giornata con l’esecuzione dell’inno di Mameli.
A conclusione della giornata passata insieme è stata consegnata una targa commemorativa ai partecipanti e un omaggio floreale alle signore. Un pensiero è inoltre stato dedicato alla recente scomparsa dell’amico e coscritto Roberto Dell’Acqua.
Ci ritroveremo nuovamente per festeggiare ancora il 60° con una panettonata di fine anno al Circolino.
Enrico Villa

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