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| Editoriale | |||
Riprendiamoci la nostralibertà 1. Ho registrato il consenso di molti cittadini di ogni appartenenza ideologica o politica per i valori che Chiara con forza ha testimoniato nella sua lettera, presentata nel precedente editoriale. Questo è segno che lattenzione e la sensibilità per tali valori è a Novate ancora ben viva e diffusa. 2. Al consenso si è per lo più accompagnata la preoccupazione perché i mezzi di comunicazione di massa, in particolare la televisione e la pubblicità, con i loro messaggi stanno insidiando e sgretolando tali valori attraverso la banalizzazione del sesso e lassuefazione alla prepotenza e alla violenza. La stessa moglie del Presidente Ciampi ha stigmatizzato la stupidità dei programmi televisivi. 3. Le conseguenze di tale comportamento dei mezzi di comunicazione preoccupano ogni amministrazione sensibile: vandalismi, maltrattamenti dei minori, incidenti stradali gravi per eccesso di velocità o perché non si rispettano i semafori e gli altri segnali. Questi messaggi distorti, inoltre, stanno togliendo ai giovani e alle ragazze la speranza che qualcuno li ami e le ami per sempre. Cosa resta a un ragazzo e a una ragazza se si toglie loro questa speranza, che è il fondamento del loro entusiasmo? Che fare? Forse occorre solo riprenderci la nostra libertà, la libertà di scelta dei programmi e dei prodotti da acquistare. Se si cominciasse a non vedere questi programmi e a non acquistare i prodotti propagandati da pubblicità volgari si darebbe probabilmente un segnale forte. Non è molto ma è almeno un primo passo. 4. Ricevo il consenso dei Novatesi per i lavori che abbiamo appena terminato e che stiamo realizzando: il Grande Progetto ha preso a camminare con passo vigoroso. La domanda dei Novatesi (e con una punta di malizia anche da qualche partito di opposizione) è dove abbiamo trovato e troviamo i soldi per realizzare tutte queste opere attese da tanti anni. I cittadini conoscono già la risposta. Sanno che il Comune è come una famiglia; per trovare i soldi da destinare alle opere, occorre innanzitutto risanare il Bilancio, come abbiamo fatto nel primo anno di amministrazione, quindi spendere i soldi in modo oculato, evitando sprechi e utopie, organizzare bene i lavori, valorizzando la professionalità dei dipendenti comunali, collaudare con attenzione le opere per scovare eventuali difetti, ascoltare le richieste, le esigenze e le proposte dei cittadini. Queste sono le fonti dei soldi coi quali abbiamo realizzato e stiamo realizzando opere importanti attese da tanti anni dai Novatesi. A tutti i Novatesi laugurio che il Natale porti nelle loro case e nei loro cuori la gioia di un Bimbo che nasce per ciascuno di noi, per donarci la serenità della Sua Speranza. |
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