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La parola ai Gruppi Consiliari
Forza Italia
Alleanza Nazionale
Lega Nord Padania
Democratici di Sinistra
Gruppo Indipendente
Partito Popolare Italiano
Rifondazione Comunista
Terremoto nel Molise:
il saccheggio delle anime

Dopo un terremoto che causa lo sgombero completo degli abitanti di un paesino, entrano spesso in azione gli sciacalli: individui che approfittano dell’assenza dei proprietari delle case per rubare denaro, preziosi, mobili, quadri, elettrodomestici e quant’altro trovino di loro gradimento. Purtroppo si è verificato, in seguito al terremoto del Molise, qualche caso di sciacallaggio. Invece spetta a certa parte e a certi quotidiani della sinistra fregiarsi del titolo di sciacalli politici: vediamo perché, arrivandoci per gradi.
Di solito il proverbio “Piove, governo ladro” è usato dall’opposizione politica del momento, in tono più o meno scherzoso, per intendere che di ogni problema dell’Italia la colpa è dell’esecutivo: se un treno ritarda o il pane costa di più o, appunto, piove, la responsabilità è di chi governa. Facciamo un altro piccolo passo. La situazione politica ed economica nel mondo è, in questo momento, delicatissima e si ripercuote negativamente su tutti i Paesi, anche quelli più ricchi. Ed ecco entrare in azione i primi sciacalli politici: la sinistra associa i problemi finanziari italiani a Berlusconi; da quando c’è il Cavaliere, è il pensiero dell’opposizione, le cose sono peggiorate sotto tutti i punti di vista; quindi l’entrata dell’euro con conseguente innalzamento dei prezzi, la crisi economica mondiale, la tensione fra Stati Uniti e Islam con ripercussioni sulle Borse mondiali sono gravi colpe di Forza Italia. Vengono al contrario dimenticati i provvedimenti a favore delle fasce più deboli e la diminuzione del peso fiscale. Arriviamo all’ultimo gradino, il terremoto del Molise. Per l’occasione, i giornali e i leader comunisti (vecchi e post) hanno dato il meglio: ecco le cinque colpe di Berlusconi secondo la sinistra. Al lettore il compito di farsi un’idea della fondatezza delle accuse. Noi, soltanto le elenchiamo. 1) Un documento, redatto nel 1998, diceva che San Giuliano di Puglia, in Molise, è a rischio sismico: la mappatura però è rimasta chiusa in un cassetto per anni ed è arrivata solo nel luglio del 2002 alla Conferenza Stato-Regioni, a causa dei litigi fra gli uffici della burocrazia competenti. 2) La ristrutturazione della scuola di San Giuliano di Puglia, in cui hanno perso la vita 26 bambini e 3 adulti, è avvenuta l’anno scorso: l’edificio era stato dichiarato a norma. 3) Le forze dell’ordine che hanno prestato soccorso nella zona hanno incontrato difficoltà nel mettersi in comunicazione tra loro, per problemi di ponti radio e rete telefonica. 4) Non è stata ordinata la chiusura delle scuole della zona in cui qualche ora prima si era verificata una leggera scossa (in Italia ogni anno ci sono 8mila piccole scosse). 5) Il premier si è commosso di fronte ai cadaveri dei bambini e alla disperazione dei loro familiari.
Questi sciacalli della politica e del giornalismo, che hanno speculato soprattutto sulla morte dei bambini del Molise, ci fanno soltanto pena: sono ladri di anime.
Barbara Di Bella
Redazione Novate Azzurra

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Cresce la destra,
a Novate e non solo…
Sul precedente numero di Informazioni Municipali ci siamo soffermati sul ruolo della destra e sulle nostre proposte per il bilancio di previsione 2003. Ad oggi non siamo ancora in grado di commentare le scelte che la maggioranza ha assunto per il prossimo anno finanziario né di far sapere ai cittadini quanto siamo riusciti a confermare rispetto alle aspettative. Ci preme tuttavia fare alcune considerazioni su quanto fino ad oggi realizzato che non è poca cosa, non solo a detta nostra ma confermato anche dall’opposizione. Si legge infatti nell’ultimo articolo pubblicato da Rifondazione Comunista “…bisogna dare atto all’attuale Amministrazione di essere quanto mai operosa ed operativa …” un riconoscimento che, frutto di un’analisi dei fatti, è la testimonianza di un impegno quantitativamente indiscutibile.
Siamo soddisfatti inoltre di aver mantenuto la promessa sul Centro Polifunzionale con piscine. Un’operazione estremamente complessa e importante che ha visto il via dei lavori nel mese di ottobre. AN uscì per prima ad annunciare ai novatesi il progetto ma non è solo merito di An quanto si sta concretizzando. La piscina è il frutto di un lavoro di squadra che ha visto impegnati oltre all’Assessore allo Sport Ferrari (di An appunto) anche l’Assessore Zucchelli (Uniti per Novate), l’Assessore Carrara e il ViceSindaco Carlo Pellegatta (Forza Italia). La soddisfazione di An tuttavia non si esaurisce al territorio.
Angela De Rosa, nostro Capogruppo in Consiglio Comunale è infatti stata nominata nell’Esecutivo Provinciale del partito mentre l’Assessore Roberto Ferrari sarà il Coordinatore del Dipartimento Cultura della Federazione Provinciale di An.
Due nomine che costituiscono il riconoscimento anche della dirigenza milanese al lavoro svolto dai nostri uomini a livello locale. Un ulteriore motivo per continuare nell’attività con impegno e dedizione. Certi che il 2003 rappresenterà una conferma e un’ulteriore crescita sia qualitativa che quantitativa dei servizi offerti alla cittadinanza, cogliamo l’occasione per augurare a tutti Buon Natale e un felice Anno Nuovo.
Alleanza Nazionale Novate
info@an-novate.com

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Vi sono delle priorità negli
investimenti per opere pubbliche?
Visto l’attuale esecuzione di opere pubbliche mi domando se l’Amministrazione Comunale, attuale e precedente, abbiano avuto delle priorità negli investimenti, cioè delle precedenze nell’esecuzione delle opere. Se vi sono delle precedenze nelle opere pubbliche, quali sono i criteri per assegnare il grado di priorità?
Con priorità massima è in corso l’esecuzione, con un inizio a razzo, della piscina comunale che ufficialmente si chiamerà “Centro Polifunzionale Servizi”. Vuoi vedere che Novate sarà il paese dei balocchi acquatici? Ma penso che la piscina sarà il monumento che la presente Amministrazione lascerà ai posteri. Le precedenti Amministrazioni hanno lasciato ai posteri il “Palazzetto dello Sport”, palazzetto che dovrebbe essere abbattuto e ricostruito perché a fine 1998 assorbì 1,5 mld senza risultati, e nel 2003 ne assorbirà altri 1,5 mld e forse avrà lo stesso risultato. Con quelle lire si può costruire un centro sportivo nuovo e a norma. Pensare che nel programma elettorale della presente Maggioranza non vi era alcun cenno alla piscina, nessun tipo di piscina era previsto, quanto è impegnativo un programma? Almeno nel programma elettorale della Lega vi era una piscina anche se solamente nel futuro. Ora c’è in corso d’opera la sistemazione e rifacimento di strade, marciapiedi e viabilità generale. Lavori che dovevano essere eseguiti principalmente dalla precedente Amministrazione sempre secondo i dettami del P.U.T. (piano urbano del traffico) approvato nel 1998. Rifacendomi al P.R.G. del comune (piano regolatore generale) approvato nel 1990, ci sono mostrate due opere pubbliche che da 12 anni, a nostra valutazione, sono di assoluta priorità, cioè le tangenzialine Sud ed Ovest, da Via Polveriera/Bovisasca e Via Lessona (dietro Ipici), e da Via Lessona dritto a Via Di Vittorio con collegamento all’ospedale “L. Sacco” e Varesina. Queste opere impegnative dovrebbero essere già state costruite, primo perché erano mostrate nel P.R.G. del 1990, secondo perché il P.U.T. del 1998 dettava che il traffico cittadino e di passaggio bypassasse il centro del nostro abitato.
Con questo scritto abbiamo già consumato lo spazio ma, visto che ci sono tante cose da dire sulle opere pubbliche, l’argomento lo riprenderemo prossimamente.
In dicembre e in gennaio prossimi saremo in piazza con un paio di gazebo per il tesseramento 2003. Ora ed in fretta, auguriamo a tutti, Novatesi e non, Buon Natale, Buon Anno 2003 e Buone Feste prima che in Padania, in Italia e in Europa queste festività cristiane siano sostituite da altre festività. Vedete il nostro calendario solare è l’antico Calendario giuliano che Papa Gregorio XIII riformò nell’anno 1582 con inizio dal 15 ottobre, questo calendario è conosciuto come “Calendario gregoriano” o cristiano. Avviso! Se non ci responsabilizzeremo in tempo dovremmo cambiarlo con il “Calendario lunare”.
Lega Nord Padania
Sezione di Novate Milanese

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Solo con la partecipazione
c’è “Buon Governo”
Riprendiamo le considerazioni che abbiamo proposto sul precedente numero di “Informazioni Municipali” in tema di esercizio della democrazia, per vedere i risvolti concreti in un comune come Novate.
Chi - come noi - concepisce la partecipazione non come slogan, ma come strumento di effettivo coinvolgimento delle articolazioni della società nei processi decisionali non può che valutare in modo negativo i comportamenti della maggioranza di centro-destra che attualmente governa Novate, perché - con la scusa dell’efficienza e della delega elettorale - mette in atto una vera e propria espropriazione dei diritti degli eletti in Consiglio Comunale e dei cittadini che ritengono - per dovere civico - di avere qualcosa da dire sulle decisioni amministrative. Non avere disponibilità a discutere i problemi e le conseguenti soluzioni crea inevitabilmente un deficit di democrazia. Porsi nella posizione di valutare le proprie scelte come insindacabili significa non avere rispetto delle posizioni di proposta o di critica che arrivano dai consiglieri che rappresentano comunque, anche se in minoranza, una fetta considerevole dell’elettorato novatese. Ma il problema, paradossalmente, non riguarda solo la minoranza ed il disconoscimento del ruolo che le è affidato dalla legge: coinvolge anche la maggioranza. Perché l’indifferenza e il fastidio verso chi esprime opinioni difformi porta ad una gestione del potere sempre più esclusiva. Ciò che viene deciso in sedi ristrette, magari equilibrando con il bilancino gli interessi da soddisfare (interessi che spesso sono lontani dai bisogni reali dei cittadini) diviene sempre più un qualcosa di immodificabile. E quindi, anche i consiglieri (o assessori) della maggioranza se ne stiano zitti! Viene da pensare, ad esempio, che questi siano stati i motivi reali di allontanamento dell’assessore Giudici dalla Giunta: chi dissente non viene visto come una persona che dice la sua nell’interesse generale, ma come un rompiscatole che disturba il manovratore. Questi non sono che alcuni esempi delle ricadute negative provocate da una concezione basata esclusivamente sulla delega e non sulla disponibilità al controllo. Modalità di governo che certo non giocano a favore di quell’aspetto fondamentale che si chiama comunemente “buon governo”.
Democratici di Sinistra di Novate

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Un deficit di democrazia
In campagna elettorale l’attuale Sindaco aveva fatto del tema della partecipazione una delle parole d’ordine. Le forme e le modalità della partecipazione possono essere tante e diverse: a distanza di quasi 4 anni, che bilancio si può fare?
Per quanto riguarda il rapporto con le associazioni, l’ambito privilegiato in cui far convergere proposte e progetti avrebbe dovuto essere quello delle consulte. In realtà le consulte esistono solo sulla carta e non funzionano.
Per quanto riguarda il rapporto diretto con i cittadini, questa Amministrazione non ha attivato nessuno strumento di confronto: non ci sono stati momenti di presentazione del bilancio (tranne nel 1999, forse perché le elezioni si erano svolte da poco), né ambiti di confronto sui progetti ritenuti più significativi (come la biblioteca o le piscine) né risposte concrete alle richieste di gruppi di cittadini su temi specifici (dall’inquinamento acustico alla sistemazione dei parchi), né sono stati attivati percorsi nuovi di partecipazione (come in molti comuni della nostra provincia, sull’Agenda 21).
Per quanto riguarda il rapporto con l’opposizione, abbiamo più volte denunciato la mancanza del rispetto di tempi e modalità per aprire spazi di confronto e l’assoluta mancanza di ascolto delle innumerevoli proposte fatte dall’opposizione (non ultime quelle sulla biblioteca e sulle politiche familiari).
La domanda che ci poniamo allora è questa: per questa Amministrazione la partecipazione è realmente un valore da coltivare e far crescere o è solo uno specchietto per le allodole in campagna elettorale?
Le risposte date nei fatti dall’Amministrazione sono chiare: non il coinvolgimento delle associazioni nella progettualità, ma l’elargizione di fondi a pioggia; non il potenziamento di servizi, risposta collettiva a bisogni individuali, ma la distribuzione di bonus perché ogni individuo trovi la sua risposta ai suoi bisogni; non la condivisione di un progetto per lo sviluppo del nostro territorio, ma la svendita del patrimonio pubblico a vantaggio di pochi soggetti privilegiati. E per i novatesi la partecipazione alle scelte che poi ricadono su tutti è ancora un diritto e un dovere di cittadini o prevale la delega in bianco a chi vince le elezioni, magari per un pugno di voti?
Gruppo Indipendente

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Scelte sbagliate per la famiglia
Nel precedente numero di “Informazioni Municipali” abbiamo presentato ai cittadini il progetto del “Centro per la Famiglia”.
La proposta, sollecitata anche dall’assessore, è stata avanzata dai gruppi dell’Ulivo e della sinistra quale fattivo contributo per l’utilizzo di 31.000 euro disponibili per le”politiche familiari”
Il progetto, in modo più completo e dettagliato, è stato portato anche in commissione Servizi Sociali.
Non pretendevamo né ci illudevamo che venisse accolto ma, almeno, preso in considerazione, questo, sì.
Invece dopo una breve presentazione ci è stato bellamente detto che ogni decisione era già stata presa.
Presa la decisione, presi per i fondelli. Prima ci si invita a formulare proposte, poi non ci si degna neppure di una fugace lettura di quanto elaborato.
Non c’è che dire: bella dimostrazione di disponibilità al confronto, di rispetto per le opposizioni, di partecipazione democratica.
Ma è un comportamento che non ci sorprende più di tanto.
Ci interessa di più, invece, esprimere un giudizio politico sulla scelta operata dall’Amministrazione che è quella di erogare, alle famiglie dei bambini nati nel 2002, un buono di circa 180 euro da spendere presso le farmacie per l’acquisto di beni di prima necessità (pannolini ecc.).
A nostro giudizio è negativo per tre motivi:
Il primo lo abbiamo già anticipato nel precedente articolo, e cioè che le risorse finanziarie non devono essere disperse “a pioggia”. Non abbiamo preclusioni rispetto alle erogazioni monetarie, che riteniamo necessarie e complementari all’offerta di servizi, ma trattandosi di cifre modeste, sono inadeguate per le situazioni di effettivo bisogno, mentre potevano essere utilizzate più proficuamente per la creazione di nuovi servizi o il potenziamento e la riqualificazione di quelli esistenti.
Il secondo è che manca la ripetitività del contributo, tralasciando le famiglie che hanno avuto la gioia di un figlio nel 2000 o nel 2001 (che non avranno alcun contributo!), per coloro che nasceranno nel 2003 non c’è alcuna garanzia della prosecuzione dell’iniziativa in futuro.
Auspichiamo, arrivando al terzo motivo, che siano introdotte delle limitazioni sulla base del reddito altrimenti il rischio sarebbe quello di porre tutti sullo stesso piano, dispensando contributi in modo indifferenziato, senza verifiche delle condizioni economiche dei destinatari.
Dalla documentazione in nostro possesso il contributo, per ora, verrebbe erogato in misura uguale per tutti, senza tener conto dei diversi redditi e delle differenti situazioni familiari. Si è parlato di qualche forma di “controllo” senza entrare nel concreto.
Anche in questo caso il monito di don Milani: “niente è più ingiusto che fare parti uguali fra diseguali” risulta inascoltato.
Con la speranza di vedere fugate le nostre preoccupazioni, cogliamo l’occasione per augurare buone feste a tutti i novatesi e per rinnovare il nostro impegno quale forza di opposizione costruttiva, anche attraverso il lancio del nuovo sito internet (www.margheritanovate.it), strumento che si affianca ai consueti canali di comunicazione con i cittadini. Vi invitiamo a voler segnalare anche via e-mail (gruppo@margheritanovate.it) direttamente al nostro consigliere comunale eventuali esigenze o problemi del territorio.
Partito Popolare Italiano per la Margherita

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No alla chiusura dei nostri ospedali
Il vile Piano Socio Sanitario di chi governa la Lombardia (Polo e Lega) serve solo per consentire ai privati di fare affari, e tanti, con i soldi pubblici. Il Piano finge di parlare di “libertà di scelta” dei cittadini, in realtà opera per smantellare pezzo per pezzo la sanità pubblica. Queste scelte criminali e stupide provocheranno gravi danni nella nostra zona.
Tenteranno di chiudere gli OSPEDALI PUBBLICI di BOLLATE, GARBAGNATE e RHO (e Case di riposo per anziani, come il “S. Pertini” ex O.N.P.I.), capaci di 1300 posti letto, per sostituirli con uno nuovo super attrezzato ma di soli 650 posti, e che verrà gestito da privati, sprecando i soldi di tutti solo per favorire la speculazione. Il piano sanitario regionale inganna i cittadini, favorisce i privati e aumenterà le tasse.
Siamo decisamente contrari a queste scelte sbagliate: da un deficit di 229 miliardi nel 1994 a 5.890 miliardi di lire nel 2000, ecco il fallimento della Riforma sanitaria del centrodestra del 1997. Finora i buchi sono stati ripianati dallo Stato ma dal 2002 in poi non sarà più così e bisognerà pagare nuove tasse.
La spesa sanitaria è esplosa per colpa dei privati, dal 1997 ad oggi vi sono state 40 milioni di prestazioni in più, e molte inutili, il diritto alla salute, all’assistenza non saranno più garantiti e saremo costretti a ricorrere alle assicurazioni private.
L’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza ha eliminato cure importanti: la Regione, che avrebbe dovuto garantirne la gratuità, ha invece applicato subito il decreto, e le prestazioni soppresse (fisioterapia, Moc, ecc.) sono di grande rilevanza sociale.
Rifondazione Comunista propone di reinserirle tutte nel servizio sanitario.
Ecco la storia recente di questo disastro:
Riduzione dei posti letto negli ospedali (-11% dal 1996) e vogliono tagliarne altri 5.400; diminuzione delle risorse ma aumento delle prestazioni più ricche per i privati; soppressione dei servizi territoriali (ambulatori, consultori…); aumento delle dimissioni ospedaliere anticipate in particolare delle persone anziane. Le risorse pubbliche agli asili nido si riducono a favore di quelli privati; i consultori pubblici sono calati da 346 nel 1996 a soli 184. L’assistenza domiciliare è inadeguata. I centri socio-educativi, i servizi per le tossico dipendenze vengono chiusi o svuotati di funzioni che sono scaricate sulle famiglie, cioè sulle donne.
Forse distribuiranno “buoni e voucher” (qualche euro insufficiente per le reali necessità) e dovremo arrangiarci ad “acquistare” sul mercato i servizi necessari. I privati utilizzeranno denaro pubblico senza l’obbligo di garantire tutti i servizi (i consultori privati potranno accreditarsi anche senza garantire il sostegno alle donne che decidono di interrompere la gravidanza).
Un’altra sanità è possibile! Rifondazione Comunista vuole:
• Più risorse per gli ospedali pubblici aumentando, anche, i posti letto di lungodegenza contro la logica del mercato che rende la salute una merce ed eliminazione di tutti i ticket, a partire da quelli sul pronto soccorso.
• Favorire la prevenzione sanitaria, sociale ed educativa, dando ai comuni risorse certe, potenziando i servizi territoriali per evitare l’isolamento dei più deboli.
• Garantire l’assistenza domiciliare per disabili, anziani e i ricoveri gratuiti per i malati cronici non autosufficienti.
• Mantenere e riqualificare gli ospedali, i distretti e le case di riposo esistenti contro ogni ipotesi di smantellamento e privatizzazione.

Per difendere ed ampliare i diritti, per opporci a questo Piano che crea enormi diversità tra i cittadini PROPONIAMO a tutti la costituzione di un COMITATO per la TUTELA della SANITÀ PUBBLICA.
Partito della Rifondazione Comunista

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