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Amministrazione
Risposte ai cittadini
Asterischi
Due volumi, molto particolari, dedicati a Novate
Allacciamoci alla vita
Blocco del traffico
Gestire gli impianti sportivi
Assistenza ad personam: una priorità
Le mamme raccontano il Nido
L'Asilo Nido "Prato fiorito" vi regala...
Residenti extracomunitari sul nostro territorio
Trasporti funebri
Mozione sul voto agli stranieri
Il nuovo parco di Via Cavour
Novate città d'arte e di cultura. Perchè no?
Superelle 2003-2004. Ricomincia il corso di letteratura
Teatro a Novate
Teatro Scuola 2004
Invito a Teatro 2004
Risposte ai cittadini
Condomino di Via Gran Paradiso, 9
Prendo atto della sua segnalazione sui furti, vorrei però precisare che i dati forniti dalla prefettura e dalle forze di polizia indicano per Novate un forte calo di fatti criminosi, ad esempio proprio nella sua zona sono notevolmente diminuiti i furti in appartamenti, che qualche tempo fa costituivano una vera piaga.
Ciò è avvenuto anche grazie all’azione della vigilanza urbana che ha intensificato, in particolare nel periodo estivo, la sua presenza, anche di notte, sul territorio. Quanto ai furti d’auto o di oggetti lasciati sulle auto i dati sopra citati indicano che gli stessi sono purtroppo diffusi non solo nella sua zona, non solo a Novate, ma purtroppo in tutti i comuni a noi prossimi e con percentuali ben più alte. Per quel che riguarda i marciapiedi stiamo progressivamente intervenendo, come ogni cittadino può verificare. Mi permetto ricordarLe la situazione disastrosa che abbiamo ereditato.
Cordiali saluti.
Inquinamento acustico
Sono intervenuto più volte e con decisione presso i responsabili delle Ferrovie Nord ed ogni volta ho avuto assicurazioni su interventi volti a ridurre fischi ed altri disturbi a quanto strettamente indispensabile per la sicurezza. Quanto alle barriere antirumore ricordo che c’è già stato un incontro tra cittadini e rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle ferrovie in cui sono state presentate le soluzioni concrete. Mi chiede di ridurre la velocità a 30 km orari, a parte il fatto che ciò non è in mio potere, ma penso che si renda conto di quali disagi e ritardi ciò causerebbe a chi usa il treno per recarsi al lavoro. Quanto alla zonizzazione acustica, ritengo che Ella conosca le difficoltà che si incontrano per elaborare tale piano in un comune che si è sviluppato senza tener conto dell’inquinamento acustico delle ferrovie, delle strade, autostrade, Rho-Monza, ecc. Nonostante ciò sarà pronto per i primi mesi del prossimo anno, avrò così uno strumento efficace di intervento.
Cordiali saluti.

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Asterischi
*Palazzetto
Da anni, contrariamente a quanto sostengono i DS, non poteva essere utilizzato per “scopi sociali”, “competizioni nazionali” o per altre manifestazioni, semplicemente perché le tribune… non erano agibili! E le precedenti Amministrazioni non hanno fatto nulla per sistemarle. Inoltre c’è stata una brutta sorpresa: una volta demolite le tribune s’è scoperto che le fondazioni non erano state realizzate secondo quanto previsto nel progetto esecutivo depositato presso l’ufficio tecnico comunale. Abbiamo dovuto quindi aggiornare il progetto di ristrutturazione, subire ritardi e sostenere altre decine di milioni di spesa. A queste “sorprese” lasciateci dalle Vecchie Amministrazioni siamo purtroppo ormai abituati: tubature del gas fatte passare sotto le tribune o addirittura nelle fognature col rischio di far saltare in aria un intero quartiere; impianti elettrici realizzati senza neppure il “salvavita” con conseguente incendio nella scuola di via Brodolini e rischio di strage di alunni; palestre, scuole e biblioteca fuori norma, con impianti elettrici vecchi e a rischio di incendi, tetti che facevano acqua, ecc. ecc.

*Pallone
Comprendo il disagio di alcuni cittadini della zona, ma mi permetto ricordare che le persone che hanno ricorso al TAR per bloccare i lavori sono state solo 6. Inoltre la palestra era prevista nei piani approvati dalla Vecchie Amministrazioni e mai realizzata. Realizzandola questa Amministrazione è venuta incontro alle richieste e alle esigenze dei numerosi alunni e dei loro genitori e di decine e decine di sportivi. Tutti concordano che è proprio una gran bella struttura.

*Cimitero parco
Avevo scritto che sulla base dei documenti il così detto “Cimitero Parco” era costato 7 miliardi e mezzo di lire. Alcuni cittadini mi hanno corretto: con 7 miliardi e mezzo la vecchia Amministrazione ha fatto metà cimitero, perché l’altra metà è ancora da fare.

*Centro diurno
di Via Repubblica, 80
“Affermare che questo è un Centro diurno per anziani è come dire che un mulo è un cavallo da corsa”.
È il commento di chi ha avuto la buona volontà di guardare il progetto di Centro diurno della vecchia Amministrazione in Via Repubblica, 80. Infatti ho sempre sostenuto, progetto e documenti allegati alla mano, che quello era un centro ricreativo, un circolo non certo un Centro diurno per anziani. Se qualcuno poi avesse ancora qualche dubbio può confrontare le strutture previste nel progetto di tale Centro diurno con quelle ginnico-riabilitative-ricreative del Centro Polifunzionale, Polì: c’è un abisso a favore di Polì, come i Novatesi verificano ogni giorno.
*Parchi e tutela
dell’ambiente
Siamo stati i primi a realizzare un censimento del verde, abbiamo attrezzato quattro nuovi parchi (in Via Bollate, via Cesare Battisti, Via Curie, Via Brodolini-Cavour: oggi Novate ha circa 571 mila metri quadri di verde, di cui 320 mila attrezzati a parco), steso un progetto concreto di Agenda 21 per lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente. Ricordo che Agenda 21 è un documento sottoscritto nel giugno del 1992 da oltre 170 stati e al cap. 28 ricorda il dovere dei Comuni di adottare una propria Agenda 21 locale.
La vecchia Amministrazione al riguardo non ha fatto nulla, anzi ha venduto qualche migliaio di metri di verde alla società autostrade e ha lasciato ai topi e alle sterpaglie l’intera zona: la chiamavano “bosco in città”! Noi vi abbiamo messo Polì e tutt’intorno stiamo attrezzando circa 40 mila metri quadri di parco.

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Due volumi, molto particolari, dedicati a Novate
e alla sua storia

Quando a parlare è il presente:
Sarà distribuito a tutte le famiglie novatesi il volume, prodotto dall’Amministrazione Comunale, “Novate, la nostra città”.
Un opuscolo per dimostrare, con i fatti e con le immagini, che la nostra Novate merita l’appellativo di “città”.

Quando a parlare è il passato:
Conoscere il nostro passato per capire ed apprezzare il nostro presente. Come dono di Natale a tutti i ragazzi delle scuole novatesi, l’Amministrazione Comunale ha realizzato un simpatico volume a fumetti sulla storia di Novate. Grazie agli autori (Disegni: Sara Rovelli - Testi: Tiziana D’Agostino - Storiografia: dr. Lorenzo Caratti) per la disponibilità e collaborazione.

Il Gruppo di Storia Locale, composto da personale comunale e da appassionati cittadini, sta continuando il suo complesso lavoro di raccolta e catalogazione di tutto quello che riguarda Novate nella storia. Primo frutto di questo lungo lavoro di ricerca e di “recupero” è la stampa del volume a fumetti, prezioso materiale depositato negli archivi comunali e mai valorizzato.
Si vuole continuare su questa strada per creare una “banca dati storica” (fatta di testi, immagini, fotografie, filmati…) il più possibile completa e originale.
Per questo si chiede la collaborazione di tutti coloro che sono in possesso di materiale legato alla storia di Novate: contattate l’Archivio Comunale (sig.ra Simona Lamioni - tel. 02.35473254) o la Biblioteca (sig.ra Mara Gobbi - tel. 02.35473269).
Tutto il materiale offerto verrà catalogato e riprodotto con la massima cura e restituito ai legittimi proprietari (eventuali donazioni saranno comunque ben gradite).

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Allacciamoci alla vita
Nonostante le recenti norme introdotte dalla modifica del Codice della Strada che sancisce una pesante sanzione, la decurtazione di punti dalla patente di guida ed eventualmente anche la sospensione della stessa qualora recidivi nel biennio, gli automobilisti italiani non sembrano aver recepito fino in fondo quanto importante sia l’utilizzo delle cinture di sicurezza.
L’articolo 172 del Codice impone l’obbligo dell’uso delle cinture a tutti i conducenti e trasportati, sia sui sedili anteriori che quelli posteriori, di veicoli adibiti al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.
Sono inoltre esentati da tale obbligo le forze di polizia, gli addetti al servizio di soccorso, i tassisti, gli addetti a servizi i vigilanza, gli istruttori di guida in esercizio e le donne in stato di gravidanza.
Per quanto riguarda invece i bambini sono esonerati solo quelli di età compresa da 0 a 3 anni, trasportati sui sedili posteriori purché, in mancanza del seggiolino adattatore, siano accompagnati da una persona di almeno 16 anni .
Il motivo principale che induce gli automobilisti a non servirsi delle cinture è di non considerare pericolosa l’omissione, o meglio di ritenere che tali dispositivi siano pressoché inutili quando si guida su strade cittadine.
Non esiste nulla di più sbagliato in tutto questo, infatti per meglio rendere il concetto basti pensare che l’energia cinetica posseduta da un veicolo del peso di circa 900 Kg (più o meno un’auto di piccola cilindrata) che si muove ad una velocità di circa 50 km/h produce un’energia equivalente a quella di un corpo del peso di circa 100 kg (un uomo adulto di grossa corporatura) che cade da un’altezza di 90 metri, cioè un edificio di circa 30 piani
Il fenomeno diventa ancora più delicato e pericoloso se, oltre ai fattori sopra menzionati, se n’aggiungano altri come per esempio particolari posture o posizioni scorrette di chi occupa la vettura.
Ogni mattina, chiunque è in grado di osservare la quotidiana sfilata di genitori che accompagnano in auto i rispettivi figli, molti dei quali, la maggior parte purtroppo, seduti sul sedile anteriore, senza cintura e con lo zaino sulla schiena, condizione che impone al bambino una posizione estremamente scomoda ma, quel che è peggio, pericolosissima.
In una posizione del genere, in caso d’incidente, anche di modesta entità, l’energia che andrebbe a scaricarsi sulla colonna vertebrale del piccolo, provocherebbe effetti devastanti, condizione che potrebbe peggiorare ulteriormente dall’esplosione dell’eventuale air-bag.
A nulla serve il costante operare degli agenti di polizia locale, impegnati ogni giorno ad attuare controlli per sensibilizzazione gli utenti delle strade sul problema, agendo in particolar modo, proprio sui genitori che però non sembrano imparare la lezione.
Pertanto ci rivolgiamo ora a tutti quei genitori un po’ distratti e superficiali; se non volete allacciarvi la cintura, rischiando non solo di essere multati ma quel che è peggio di farvi veramente del male, fatelo pure, ma perlomeno cercate di proteggere la salute dei vostri figli, facendoli sedere in maniera corretta ed indossandogli la cintura di sicurezza!

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Blocco del traffico
Per contenere e prevenire l’inquinamento atmosferico,
secondo le direttive regionali in materia,
continuano i blocchi del traffico
istituiti dal Sindaco con propria ordinanza n. 378 del 27 ottobre 2003
Dopo il primo periodo “autunnale” (da sabato 1 novembre e sino a sabato 20 dicembre 2003)
da mercoledì 7 gennaio 2004 e sino al 29 febbraio 2004
dal lunedì al venerdì,
escluse le giornate festive infrasettimanali,
dalle ore 8 alle ore 10 e dalle ore 16 alle ore 19, è previsto
il blocco del traffico per i veicoli non catalitici
Inoltre
Nelle giornate di domenica
18 gennaio 2004 e 8 febbraio 2004
dalle ore 8 alle ore 20 è previsto
il blocco totale del traffico per tutti i veicoli
La Regione Lombardia e l’Amministrazione Comunale si riservano di modificare tale calendario seguendo l’evoluzione delle condizioni atmosferiche e della misurazione degli agenti inquinanti.
Il testo integrale dell’ordinanza è a disposizione presso il Comando di Polizia Locale (via Resistenza, 26), presso il servizio Urp (via Vittorio Veneto, 18) e sul sito internet comunale www.comune.novate-milanese.mi.it
Si ricorda che, in deroga a tale provvedimento,
non è prevista la possibilità di avvalersi di autocertificazioni
Per eventuali informazioni è possibile contattare
il Comando di Polizia Locale al numero 02.3569141

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Gestire gli impianti sportivi
La gestione degli impianti sportivi è uno degli argomenti più importanti nella politica sportiva dell’Amministrazione Comunale. Contenere i costi di gestione è infatti presupposto indispensabile per non incidere sulle tariffe pagate dagli utenti.
È naturale che in un panorama di sviluppo, i cittadini, gli sportivi, le associazioni chiedano più spazi e nuove strutture ma è altrettanto importante quindi prevedere le ricadute, in termini di costi, sul bilancio comunale. Fortunatamente, grazie ad un costante lavoro dell’assessorato allo sport non solo non ci sono stati aumenti tariffari ma addirittura la giunta comunale ha approvato una riduzione del 10% delle tariffe di utilizzo delle palestre. Tale scelta si giustifica ovviamente a fronte di un servizio che le associazioni svolgono all’interno delle palestre (la custodia, l’apertura e la chiusura degli impianti). Le pulizie sono state affidate invece ad una cooperativa sociale (il Melograno) la cui peculiarità è appunto l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. DOPPIO SUCCESSO. Per il campo di calcio di via De Amicis invece, dopo gli interventi di ristrutturazione, si è pensato ad una gestione associata. Una nuova formula, sperimentale, che vede la partecipazione del Comune ad un’associazione senza fini di lucro formata da chi utilizza ed opera nell’ambito dell’attività sportiva: affidare gli impianti a chi li usa pur controllandone la gestione, questa è la filosofia-guida.
La stessa strada si era cercato di percorrere per le palestre ma probabilmente ci vorrà ancora un po’ di tempo.
La tensostruttura e la palestrina di via Manzoni rimarranno in gestione diretta attraverso gli addetti comunali così come il Centro sportivo Torriani.
Proprio il campo di via Torriani rappresenta l’esempio negativo di una progettazione senza una valutazione dei costi gestionali. È dall’inizio del mandato che questa Amministrazione ha dovuto così fare i conti con un impianto di valore ma con dei costi gestionali enormi nonostante tariffe piuttosto alte. Insomma è necessario procedere verso un lavoro, già iniziato, che porti ad uno sviluppo della struttura tale da consentirne l’automantenimento.
Il palazzetto dello sport, al momento coinvolto da grandi lavori di ristrutturazione, è l’impianto che finalmente darà respiro alle richieste di spazi dell’associazionismo. Attendiamo tutti con ansia la fine dei lavori previsti nei tempi utili all’inizio della prossima stagione sportiva.

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Assistenza ad personam: una priorità!
Il servizio di assistenza ad personam è un servizio che l’Amministrazione Comunale ha attivato all’interno delle scuole pubbliche con lo scopo di supportare con l’ausilio di personale specializzato, i ragazzi disabili costruendo percorsi individuali. Si tratta evidentemente di un servizio di notevole importanza che si affianca al lavoro degli insegnanti di sostegno e del personale docente ed ausiliario interno alle istituzioni scolastiche.
Negli ultimi anni l’impegno dell’Assessorato all’Istruzione si è concretizzato con l’incremento delle risorse messe a disposizione che sono, è bene precisarlo, strettamente collegate al numero di casi e di ore di assistenza assegnate. Un incremento dunque dovuto non ad una gestione più costosa ma ad un intervento più consistente e ad un maggior numero di situazioni difficili affrontate.
Lo sforzo dell’assessorato, pur apprezzato dalle scuole, non è ancora sufficiente a rispondere ad un bisogno vero. È anche per questo che è stata proposta la costituzione di un tavolo di lavoro tra Comune e scuole per confrontarsi e far emergere proposte concrete. Il tavolo avrà come coordinatrice Lucia Buldo, presidente delle commissioni consiliari Pubblica Istruzione e Servizi Sociali che ha già iniziato un lavoro impegnativo ma di grande utilità sociale.

Spesa assistenza ad personam per anno scolastico
Anno scolastico _
1998/1999 14.904,08
1999/2000 26.711,19
2000/2001 35.356,79
2001/2002 50.487,84
2002/2003 60.616,77
2003/2004 80.000,00

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Le mamme raccontano il Nido
“C’è una casetta piccola così, con tante finestrelle colorate…” eh sì, questo è l’inizio di una canzone di Dalla, però è anche una delle cose che mi vengono in mente quando penso all’asilo nido che, come mamma, ho avuto la fortuna di frequentare: l’asilo nido “Prato fiorito”.
Dall’esterno è proprio così: una casetta con le tapparelle blu ed i serramenti rossi e, tutto intorno, un bel giardino con giochi, tricicli e, quando c’è anche un solo spiraglio di sole, uno stuolo di bimbetti più o meno piccoli che giocano, corrono, gridano!
E questo è “solo” l’esterno… vedeste dentro! Ricordo benissimo quando sono entrata per la prima volta (nel gennaio di qualche anno fa) per concordare le modalità di inserimento di Anna: fuori faceva freddo! Dentro invece si sentiva un caldo, anzi un calore che subito è stato un conforto per me, mamma alla prima esperienza con tutti i dubbi che hanno i genitori quando si trovano a dover compiere una scelta (piccola o grande che sia) che riguarda i propri figli.
Entrando lì, ho avuto proprio la sensazione di entrare “in casa”: sarà stato il fatto che al posto di una scrivania e di una sedia ho trovato una poltrona su cui accomodarmi, che la stanza dove eravamo fosse arredata come il soggiorno di una casa vera e propria, che tra le persone si respirava un clima tranquillo e sereno…
Poi è iniziato l’inserimento che, come spesso accade, ha vissuto momenti alterni: se un giorno andava tutto liscio, poi per i successivi tre giorni erano lacrime amare (da parte della piccola e, di conseguenza, da parte della mamma).
Ricordo bene, però, che due o tre volte, proprio in occasione di mattine particolarmente “lacrimevoli” è accaduta una cosa strana: appena arrivata in ufficio ho ricevuto la telefonata di una delle educatrici (non sempre la stessa), la quale voleva rassicurarmi sul fatto che, appena uscita io, Anna aveva smesso di piangere e si era messa a giocare. Quando posavo il ricevitore, le mie colleghe, piuttosto incuriosite mi chiedevano se queste educatrici fossero mie amiche o se l’asilo dove mandavo mia figlia fosse un posto “esclusivo”: niente di tutto questo, è un asilo nido pubblico che funziona molto bene, gestito da persone che amano il loro lavoro.
Così, una scelta che all’inizio era stata un ripiego, si è rivelata eccellente sotto molti punti di vista tanto che, ora, anche Sofia frequenta lo stesso asilo nido.
Insomma, per concludere vorrei dire a tutte le mamme che hanno dei dubbi e si fanno prendere dall’ansia alla sola idea di lasciare i loro pargoletti al nido di stare tranquille: i loro bimbi sono affidati a persone preparate, attente e affettuose e l’ambiente dell’asilo è fatto a misura di bambino e pieno di stimoli utili per la crescita dei piccoli.
Ambrogina Silva
Mamma di Sofia

Io e Paolo abbiamo deciso d’iscrivere Marta al Nido comunale per necessità ma soprattutto per scelta; infatti pensiamo che esso rappresenti, nel rispetto della famiglia, della madre e del bambino, un servizio a cui la società non deve rinunciare.
L’inserimento al nido “Prato fiorito” è appena terminato e, pur non avendo ancora tantissimi elementi per esprimere un giudizio, mi è sembrato subito un luogo molto accogliente. Il calore della cucina, la saletta dove i genitori aspettano bevendo un buon caffè, le stanze dei bambini luminose e piene di giochi, i bagnetti puliti e “divertenti”, i divani bianchi, i libri … È una piccola casa dove i bambini possono fare tante cose belle ed educative.
Il momento più difficile è stato lasciare Marta alle maestre: è su di loro che si è riversata la paura del distacco. Ma piano piano Marta ha imparato a conoscerle e a lasciarsi andare, e ora non mi saluta più con la lacrimuccia, ma con allegria e dandomi un bel bacio.
La mamma di Marta

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L’Asilo Nido “Prato fiorito” augurandovi Buon Natale vi regala:
Una ricetta…
…Biscotti natalizi
• 100 gr di burro
• 100 gr di zucchero
• 200 gr di farina
• 1 uovo
• mezza bustina di lievito
Prima d’iniziare a lavorare la pasta, accendete il forno a 160°, così che quando i biscotti vengono infornati avrà raggiunto la temperatura giusta.
Disponete la farina a fontana sul tagliere, aggiungete il burro fuso, lo zucchero, l’uovo e il lievito, mescolando bene.
Stendete la pasta sul tagliere, formando una sfoglia alta circa mezzo centimetro e tagliate i biscotti della forma preferita: data l’occasione potrebbero essere piccole stelle comete, cuoricini o alberelli di Natale.
Ungete il fondo di una teglia, disponete sopra i biscotti e metteteli nel forno.
Fateli cuocere a fuoco moderato e lasciateli in forno fino a che non hanno assunto un bel colore dorato.

e un’idea per addobbare
l’albero di Natale con i vostri bambini…

Occorrente:
• un pugnetto di farina gialla e brillantini colorati
• una colla stick
• cartoncino
• nastrino colorato
• matita, forbici con punta arrotondata
Fate appoggiare la mano del bimbo sul cartoncino, con una matita tracciate il contorno, con una forbicina ritagliate l’impronta.
Cospargete l’impronta di colla, lasciatela cadere sopra la farina e i brillantini e schiacciatela in modo che aderisca bene.
Praticatele, alla fine, un piccolo foro dove passerete un nastrino colorato.
Ecco pronto… un bellissimo addobbo “unico e originale” che attaccherete all’albero o alla porta di casa.

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Residenti extracomunitari
sul nostro territorio
Il Gruppo Consiliare Lega Nord Padania ha presentato un’interrogazione in merito alla presenza di residenti extracomunitari sul nostro territorio.
Riportiamo di seguito i dati richiesti, così come sono stati illustrati nella seduta di Consiglio Comunale del 19 novembre.
Stranieri extracomunitari aiutati dal Comune
di Novate
(dati forniti dai servizi sociali)
I servizi sociali seguono stranieri extracomunitari residenti nel comune e, quindi, in regola con il permesso di soggiorno. I residenti stranieri costituiscono circa il 15% dell’utenza e sono albanesi (50%), sudamericani (17%), cingalesi (13%), egiziani (12%), provenienti dai Paesi dell’est europeo (8%). Le prestazioni richieste si rifanno soprattutto alle seguenti problematiche: Fondo Sostegno Affitti (27%), contributi economici (4%), accesso agevolato al nido (19%) e ai servizi scolastici integrativi (8%), nuclei multiproblematici – cioè che presentano contemporaneamente due o più problematiche sopraelencate – (42%)

Stranieri extracomunitari che lavorano sul territorio di Novate (dati forniti dai servizi anagrafici)
Negli ultimi 5 anni, risultano essere assunti regolarmente e tutt’ora in servizio 25 stranieri così suddivisi:
Peruviana 4 Filippina 1
Rumena 4 Ghana 1
Albanese 3 Cingalese 1
Egiziana 2 Tunisina 1
Ucraina 2 Moldava 1
Senegalese 2 Russa 1
Polacca 1 Tot. 25

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Trasporti funebri
Per i trasporti funebri, il cittadino può rivolgersi a una delle seguenti Imprese autorizzate o accreditate:
Le ditte “autorizzate” che svolgono i servizi a prezzi convenzionati con il Comune sono:

• Centro del funerale s.r.l.
Via Paolo Bassi, 22 - Milano
tel. 0266501584 - 0266500815

• S.O.F.A.M. s.r.l.
Via Repubblica, 27
Novate Milanese
tel. 023501620

Le ditte “accreditate” che svolgono i trasporti sul territorio ma non sono tenute a rispettare gli stessi prezzi convenzionati con il Comune sono:

• Novatese Onoranze
Funebri di Paolo Galli
Via Matteotti, 18/A
Novate Milanese
tel. 0239101337

• San Martino s.a.s.
di Pagani Giancarlo & C.
Via Repubblica, 11 - Bollate
tel. 0238306114

• Impresa San Siro
American Funeral s.r.l.
Via Pantano, 15 - Milano
tel. 0232867 - 0258301335

• Impresa Lombarda
e Foroni s.r.l.
Via G. Venezian, 10 - Milano
tel. 022364424 - 0270638523

• Pompe Funebri Selmi s.r.l.
Via Graziano Imperatore, 31
Milano
tel. 026435429 - 0266101963

• Agenzia Funebre
Bollatese
Via Madonna Speranza, 9
Bollate
tel. 023501935

• Pompe Funebri
Martelletti s.r.l.
Via Morandi, 3
Novate Milanese
tel. 0239100370

• Ditta Pirovano
Largo XXV aprile, 4
20052 Monza
tel. 039321298 - fax 039386075

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Mozione sul voto agli stranieri
Durante il Consiglio Comunale del 19 novembre è stata presentata dai Consiglieri Marco Longhese, Amalia Fumagalli e Luca Rizzi, la seguente mozione sul voto agli stranieri

Il Consiglio Comunale di Novate Milanese
Constatato che gli immigrati con posizione regolare sono da considerare a tutti gli effetti “contribuenti” e quindi possono invocare il godimento e l’esercizio dei loro diritti, ivi compreso quello elettorale;
Preso atto che numerosi stati europei già riconoscono l’esercizio del voto ai cittadini stranieri extracomunitari;
Preso atto che l’Unione Europea raccomanda agli stati membri di facilitare l’esercizio di voto per gli stranieri resident;
Valutato che l’effettivo esercizio del diritto di voto consente un’altrettanta effettiva integrazione sociale e il riconoscimento reciproco di un comune senso di appartenenza alla comunità

invita
il Governo e il Parlamento ad intraprendere ogni utile azione volta a rendere effettivo il diritto al voto per le elezioni amministrative dei cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari residenti in Italia
si impegna

ad apportare le modifiche allo Statuto comunale che consentano la loro piena partecipazione alle scelte amministrative della nostra città.
Marco Longhese
Luca Rizzi
Amalia Fumagalli

La mozione è stata approvata con la seguente votazione: consiglieri presenti 14, astenuti 8 (De Rosa, La Rosa, Catanzaro, Santambrogio, Schieppati Carlo, Sindaco, Chioveda, Marrazzo) , votanti 6, contrari 1 (Galli), favorevoli 5 (Zini, Buldo, Schieppati Mattia, Longhese, Rizzi)

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Il nuovo parco di Via Cavour
La Giunta Comunale con delibera n° 306 del 19 novembre 2003 ha approvato il progetto del verde per il completamento del primo lotto funzionale del parco di via Cavour tramite la fornitura e la messa a dimora di essenze arboree ed arbustive inserite in modo organico nel sistema generale del parco. Nell’area di circa 35.000 mq. sono previsti 330 alberi, 3250 arbusti e 2080 essenze per la formazione di tappezzanti. La costruzione del paesaggio è già visibile nel settore a sud che costituisce la parte d’ingresso funzionale ed ambientale. Sulla grande rotatoria mantenuta fondamentalmente a prato sono previsti due semicicli di carpini che si integrano a quelli esistenti, lasciando libera la visuale sul ponte e sulle dune verdi.
Un filare di aceri campestri, contrappunto a quelli esistenti lungo via Brodolini, segnalano la diversa altimetria e sinuosità dei rilevati a protezione del parcheggio sino alle gradinate di sostegno allo scavalco. In particolare queste sono stabilizzate e rinaturalizzate con un insieme di arbusti sia sempreverdi che a fioritura, collocati in maniera tale da rimarcare l’effetto piramidale delle stesse, mentre nell’ansa creata dal terrazzamento sud-est è ubicato un esemplare di Cedrus atlantica “Glauca” che sottolinea ed anticipa nel suo isolamento il parco vero e proprio.
Il sistema dei rilevati si completa a nord lungo la via Brodolini con funzione sia di barriera antirumore che di attraversamento. Un filare di querce piramidali con il loro alto e affusolato portamento sottolineano la presenza del retrostante parco senza impedirne la trasparenza verso la piazza grande nella parte a sud e delimitano più a nord l’infittimento boscoso dell’ingresso alla piscina ed al parco stesso. Questa zona “boscosa”, proposta a copertura di presenze edilizie non integrabili, è costituita da essenze sostanzialmente autoctone quali l’Acero campestre, il Sorbo montano e il Sorbo selvatico, mentre nella parte di rilevato verso la piazza è collocato un filare di Morus alba “Pendula” (Gelso piangente) che, pur richiamando un’essenza assai diffusa un tempo in questa campagna, in questa varietà è di grande valore ornamentale. Nella piazza grande, cerniera del sistema verde, si è privilegiata un’essenza sempreverde con carattere mediterraneo quale il Leccio, per accentuarne la geometria e gli scorci prospettici; una Magnolia grandiflora fa da sfondo ai bassi rilevati erbosi ornati da odoroso Osmanthus. Il geometrico prato che scende verso la piazza è tagliato da una scala centrale bordata da Querce piramidali che ne accentuano l’ascensione e richiamano lo slancio prodotto dalle stesse sui bordi. Un esemplare di Quercus castaneifolia, essenza ricercata e di grande pregio ornamentale, due gruppi di Faggi rossi e Ippocastani purpurei, invitano con il loro portamento esemplare all’ingresso pedonale delle strutture sportive stemperando nella natura il costruito. Il percorso si apre sinuoso verso nord, perimetrato da un filare di Koelreuteria paniculata, pianta con belle inflorescenze gialle, portando verso una zona ricca di spunti naturalistici e “colturali”:
- la rotonda degli odori suddivisa in spicchi contiene essenze aromatiche che, con il loro profumo e colori, renderà l’ambiente accogliente e piacevole fin da mezza primavera, mentre già dal tardo inverno la zona della seduta semicircolare sarà ravvivata dalla fioritura giallo-intenso e precoce delle Glediscie che la contornano
- il giardino fiorito si configura come luogo di rivisitazione della memoria del frutteto. Le essenze sono Pruni e Meli geneticamente spinti verso una fioritura sgargiante. La tessitura regolare è interrotta centralmente da un pergolato avvolto da clematidi che nel periodo estivo sottolineerà ancor più l’ambiente fiorito. Nella zona a nord, verso la via Cavour, inizia il gioco delle geometrie disegnate dai filari di Tigli ovalizzati che delimitano i grandi prati dove si trovano Liquidambar dai caratteristici colori autunnali. Lungo la via Cavour tre Querce americane accompagnano l’esemplare di Olmo conservato accanto alla cascina esistente, mentre Pruni e Biancospini in doppio filare bordano la strada sino alla piazzetta d’ingresso nord segnalata dalla presenza colonnare di tre Allori e da fioriere-sedute ornate da un tappeto variegato di Rose rifiorenti.
Luigi Zucchelli

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Novate città d’arte e di cultura.
Perché no?
La necessità di garantire in tempi rapidi la piena scorrevolezza del traffico è stata la causa principale che ha impedito di definire un assetto più compiuto della nuova rotatoria realizzata in prossimità del Centro Polifunzionale.
Ora che la rotatoria è stata completamente aperta al traffico e i problemi viabilistici sono sostanzialmente risolti vi sono tutte le condizioni per decidere come utilizzare l’estensione circolare di questo manufatto.
L’aspetto interessante è che la rotatoria, soprattutto per la sua posizione situata al confine tra Novate e Milano, si presta egregiamente a rappresentare il luogo di un varco, di una porta attraverso la quale si apre un ambiente che per ora è solo quello di una delle tante cittadine della cintura milanese, ma in un futuro non necessariamente lontano potrebbe rappresentare un luogo non privo di interesse anche da parte di visitatori alla ricerca dei segni della storia e dell’arte.
A tale scopo nei prossimi mesi questo assessorato aprirà ai cittadini novatesi che dimostreranno di averne i requisiti un concorso di idee per un arredo d’arte della rotatoria che abbia come tema il concetto di porta, di varco, di ingresso in un determinato ambiente.
Spetterà agli artisti ed agli architetti novatesi tradurre questo concetto in un progetto che dovrà contenere sia l’intervento di arredo sia la sua forma artistica.
Detto questo sorge spontanea la domanda: ma che cosa potranno trovare i futuri visitatori al di là di questa porta? La risposta ce la suggeriscono i numerosi lavori in corso e le iniziative che si stanno sviluppando sul territorio novatese.
Infatti sta risorgendo a nuova vita la tanto famosa, quanto sconosciuta nella sua architettura, Villa Venino, una costruzione che risale al 1600 e che la gran parte dei cittadini novatesi conoscono solo per sentito dire e che verrà destinata a biblioteca e centro culturale.
È stato anche redatto il progetto di restauro dell’altrettanto famoso Gesiö, una chiesetta a misura della Novate del XVI secolo, i cui lavori di intervento conservativo inizieranno nei primi mesi del prossimo anno e che alla fine ospiterà mostre e rappresentazioni d’arte.
Questo per quanto riguarda le funzioni future degli edifici storici.
Per la cultura basti un nome: Giovanni Testori, di cui abbiamo appena festeggiato il decennale della morte, e per il quale vogliamo che proprio qui nella sua Novate venga istituito un luogo che lo ricordi degnamente facendo riviverne il suo carattere e la sua poesia attraverso le sue opere.
Sono queste le realtà che si potranno trovare varcando quella porta e forse saranno una bella novità anche per quei novatesi purosangue che conoscono la loro cittadina come le proprie tasche.
Assessore alla cultura
Bruno Gregolin
Vice Sindaco

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Superelle
2003-2004
Ricomincia il concorso di lettura
riservato ai bambini e alle bambine dai 6 ai 10 anni
Ti piace leggere? Ami l’avventura?
Ti piace giocare? Allora puoi partecipare
a SuperElle una gara per eleggere
Il Superlibro e i Superlettori dell’anno

Il concorso si propone di
• Incentivare la lettura
• Far conoscere la Biblioteca
• Far esprimere i giovani lettori sui libri proposti
nel fascicolo “Un libro è”
• Scegliere il Superlibro

Alcune informazioni utili
• Le iscrizioni si ricevono in Biblioteca dal
14 gennaio 2004
• Per partecipare devi possedere il catalogo
“Un libro è…dalla biblioteca per te 2003”,
lo che riceverai a scuola o potrai ritirare
in biblioteca assieme al regolamento
Il Concorso terminerà il 30 aprile 2004

Biblioteca comunale via V. Veneto, 18
Orari: da Martedì a Venerdì dalle 9.00 alle 19.30
Sabato dalle 9.00 alle 12.30/dalle 14.00 alle 18.00
Tel. 02 35473247
biblioteca@comune.novate-milanese.mi.it

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Teatro a Novate
Quando mi è stato riferito dai miei solerti collaboratori dell’Ufficio Cultura che, per questa rassegna di spettacoli teatrali, si presentava l’opportunità di inserire un testo di Franco Branciaroli nella duplice veste di autore e di attore, mi sono reso conto di quanto fosse significativo il livello della proposta culturale che siamo in grado di offrire ai nostri cittadini amanti del teatro.
Ma questa rassegna non è solo incentrata su questa “chicca”. I nostri affezionati abbonati troveranno anche un Testori ed altre interessanti “pièces” in grado di soddisfare le variegate esigenze che si sono in più occasioni manifestate.
Con questo cartellone teatrale assistiamo indubbiamente ad un salto di qualità che, tra l’altro, ci porta ad affermare che anche in una piccola realtà come quella novatese è possibile produrre proposte culturali di grande valore, che non hanno nulla da invidiare a quelle di altri comuni a noi vicini con disponibilità economiche molto più significative.
Vogliamo continuare a percorrere la strada della qualità che è l’unica che può portare ad un sempre maggiore coinvolgimento dei nostri concittadini.
Abbiamo le risorse umane per farlo, quelle economiche cercheremo di reperirle sul territorio rivolgendoci a quegli operatori privati che si sono sempre dimostrati sensibili alle nostre iniziative.
L’Assessore alla Cultura
Bruno Gregolin

Programma
Giovedì 22 gennaio 2004
Teatro Giovanni Testori - Novate - ore 21.00
“Riccardo Riccardo Riccardo”
Teatro Città Murata
ingresso a teatro in due _ 12,00 (1 omaggio)
età consigliata: per tutti
Giovedì 26 febbraio 2004
Teatro Giovanni Testori - Novate - ore 21.00
“Cos’è l’amore”
Teatro de gli Incamminati
ingresso a teatro in due _ 12,00 (1 omaggio)
età consigliata: adulti e ragazzi dagli 11 anni
Programma in via di definizione marzo 2004 in occasione della Festa della donna
Teatro Giovanni Testori - Novate - ore 16.00
“Spettacolo di Cabaret”
ingresso gratuito
età consigliata: adulti e ragazzi dagli 11 anni
Giovedì 1 aprile 2004
Teatro Giovanni Testori - Novate - ore 21.00
“Le smanie per la villeggiatura”
Teatro de gli Incamminati
ingresso a teatro in due _ 12,00 (1 omaggio)
età consigliata: adulti e ragazzi dagli 11 anni
Maggio 2004: programma in via di definizione, dedicato a Giovanni Testori

Per informazioni:
Ufficio Cultura - tel. 02.35473272, fax 02.3541428
e-mail: cultura@comune.novate-milanese.mi.it
www.comune.novate-milanese.mi.it

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Teatro
Scuola 2004
Anche quest’anno l’assessorato alla cultura del comune di Novate organizza in collaborazione con la provincia di Milano una rassegna di Teatro per le scuole materne, elementari e medie del territorio.
Gli spettacoli scelti sono rappresentati da compagnie teatrali già affermate nel panorama teatrale per ragazzi, fra queste troviamo: ”Quelli di Grock” con lo spettacolo “Moby” tratto da Moby Dick di Hermann Melville, “Il Dottor Bostik”, “Elsinor Teatro”, ecc. Ci auguriamo che i lavori proposti rappresentino un importante momento formativo e uno strumento di crescita per le nuove generazioni, e che fare teatro si riveli un mezzo efficace per avvicinare a questa forma d’arte un numero sempre più vasto di bambini e di ragazzi che costituiranno il pubblico di domani.

13/14 gennaio 2004
Pesciolino d’oro Elsinor Teatro 3 / 6 anni
20 gennaio 2004
Frammenti di guerra Teatro del Buratto
4/5 febbraio 2004
Il gatto con gli stivali
Gianni Franceschini 6 / 10 anni
13 febbraio 2004
Giochi di volo Teatro d’oltre confine 8 / 13 anni
18/19/20 febbraio 2004
Il melo Gentile Il Dottor Bostik 4 / 7 anni
9 marzo 2004
Camminando Verso l’est
Teat. Lab. Mangiafuoco 3 / 6 anni
17 marzo 2004
“OZ” Comp. Teatrale Corona 6 / 10 anni
24 marzo 2004
Moby Quelli di Grock 11 / 13 anni
21 aprile 2004
Narco degli Alidosi
Il Pianeta di Tifiret 3 / 7 anni
27 aprile 2004
La Bilancia di Balek
Teatro del Buratto 10 / 13 anni
5 maggio 2004
Ombromania
Teatro Gioco Vita 8 / 13 anni
19 maggio 2004
L’Acrobata dei colori Erewhon

Sala Teatro Giovanni Testori - via Vittorio Veneto, 18
Ingresso _ 4,00

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Invito a Teatro 2004

Venerdì 13 febbraio 2004
Teatro Carcano - ore 20.45
“No no Nanette” operetta
Balconata _ 14,50 (invece di _ 20,50)

Venerdì 26 marzo 2004
Teatro Strehler - ore 20.30
“Le rane”
Poltronissima _ 22,50 -
rid. meno di 25/più di 60 anni _ 14,50 (invece di _ 29,50)

Venerdì 23 aprile 2004
Teatro San Babila - ore 20.45
“Giochi di famiglia - La griffe”
Balconata _ 16 (invece di _ 19,50)

Venerdì 21 maggio 2004
Piccolo Teatro - ore 20.30
“Il grigio”
Balconata _ 14,50 -
rid. meno di 25/più di 60 anni _ 12,50 (invece di _ 19,50)

È possibile aderire ad ogni singolo spettacolo. La conferma e il pagamento dei biglietti devono avvenire 30 giorni prima della rappresentazione.
Posti permettendo, il servizio trasporto pullman costerà _ 4,50 A/R

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