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| Ci scrivono | ||
| La sinistra è insoddisfatta: il Governo ha mantenuto le promesse Scuola Materna Andersen Un novatese al 1° Congresso nazionale di neuroimmunologia Una nuova disciplina sportiva: "il volteggio a cavallo" Giovani talenti del Softball Il giornale dei novatesi Il ricordo di Luca Milanesi La nuova palestra L'82 fino alle 9,30 di sera? El Circulin al ghè pu Da pagella nera i parchi a Novate Un doveroso ricordo |
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| La sinistra è insoddisfatta: il Governo ha mantenuto le promesse Parlare bene di se stessi risulta sempre abbastanza noioso per chi ascolta, soprattutto in politica: si rischia di passare per arroganti, presuntuosi, magari smisurati o mitomani. Chiediamo quindi scusa anticipatamente a chi ci legge, ma siamo tirati nella mischia per i capelli. Per spiegarci la prendiamo alla lontana. Anno 2001, pochi giorni alle elezioni: Berlusconi e Forza Italia derisi dalla sinistra per il programma di (eventuale) governo e soprattutto per lormai celeberrimo Contratto con glitaliani. Bugie, demagogia, non ce la faranno mai e Pubblicità elettorale ridicola, abbiamo già vinto le prese di posizione di vetero e post comunisti. Ed eccoci ad oggi, la Casa delle Libertà non solo ha stravinto le elezioni ma, alla guida del Paese, ha anche rispettato le promesse fatte ai cittadini italiani in campagna elettorale. Macché, lirritazione a sinistra aumenta: Bugie, demagogia, non ce lhanno fatta la reazione (assai stizzita) dellopposizione. Affidiamo allora la controreplica ai numeri: più di 330 provvedimenti di governo, più di 180 Leggi promulgate, altre 150 circa in via di definizione. Che tradotti significano tantissimo. 1)Diminuzione delle tasse per chi percepisce redditi medi e bassi: sono state ridotte le imposte sui redditi a 28 milioni ditaliani il cui reddito non supera i 25.000 euro; mentre chi guadagna non oltre 7.500 euro se dipendente, 7.000 euro se pensionato, 4.500 euro se lavoratore autonomo, è esente da tasse. 2) Detrazioni dallIrpef per i figli raddoppiate a 516,46 euro. 3) Circa 750.000 nuovi posti di lavoro: la disoccupazione è scesa al minimo storico degli ultimi dieci anni. 4) Riforma del lavoro: grazie a Marco Biagi, ci sono maggiori possibilità dingresso nel mercato del lavoro per giovani, disoccupati e donne, nuove tutele e maggiori stabilità per i rapporti di lavoro precari. 5) Riforma del diritto societario: semplificazione delle regole per creazione, funzionamento e trasformazione delle imprese, per favorirne la competitività. 6) Riforme nascenti di scuola, fisco, grandi opere, federalismo, codici e leggi. Merito solo della dea bendata? È stata solo la buona sorte, un periodo internazionale doro dal punto di vista politico ed economico o uno strano vento che soffia fortuna nelle vele di Forza Italia a farci raggiungere gli obiettivi sopra elencati? Non diremmo proprio. Il mondo ha infatti vissuto un inizio di millennio tremendo. Chissà quali ulteriori risultati avrebbe ottenuto il governo se avesse agito in una condizione interna ed internazionale appena decente? Ha dovuto attraversare la crisi politica planetaria dopo l11 settembre 2001, il traumatico parto della moneta unica, leconomia dellArgentina ridotta a brandelli, il dramma della Fiat, la guerra contro Saddam. Tuttavia, proprio in un momento così sfavorevole, il governo ha avuto lintelligenza politica di riportare lItalia in primo piano dal punto di vista politico-internazionale. Dopo l11 settembre lItalia è stata tra i costruttori della diga mondiale contro il terrorismo, mentre nella crisi irachena ha sostenuto la formazione che ha combattuto il regime del raìs. Siamo in prima fila per favorire la costruzione di un nuovo ordine mondiale pacifico: obiettivi primari internazionali sono la pace in Somalia, Eritrea e Sudan, il rafforzamento dei rapporti con i Paesi dellarea balcanica per la stabilizzazione dellarea, il Piano Marshall per il Medio Oriente a favore del rilancio delleconomia palestinese e la normalizzazione dei rapporti tra arabi ed Israele. Barbara di Bella Scuola Materna Andersen Dalla lettera sottoscritta e inviata dai genitori della scuola materna Andersen al Dirigente Scolastico dellIstituto Comprensivo di via Brodolini siamo a conoscenza del fatto che, nella scuola elementare, per assenze inferiori ai cinque giorni il Dirigente Scolastico non è tenuto a nominare supplenti e che il rischio corso dallo stesso in caso di nomina è quello di pagare la supplenza di tasca propria. quindi gli alunni appartenenti alla classe sprovvista di insegnante vengono distribuiti nelle altre classi. Ciò che non sappiamo è se, e da quando, queste disposizioni siano state estese anche alla scuola dellinfanzia. è oscuro e incomprensibile come si possa parlare di qualità della scuola, di scuola migliore, quando non vediamo garantito alcun presupposto a tutto questo. E per presupposto intendiamo la certezza che ogni giorno ci siano le condizioni necessarie allo svolgimento delle attività didattiche e non. Ricordiamo anche che nelle indicazioni del Consiglio dIstituto, relative ai progetti della scuola, uno dei punti fondamentali è la PREVENZIONE DEL DISAGIO... Scuola dellinfanzia, ore 9.00, viene comunicata la divisione dei bambini: - le brandine vengono spostate da una sezione allaltra per garantire il sonno ai 3 anni (il sonno non può comunque essere garantito perché i piccoli restano disorientati) - i bambini di 3 anni che hanno da poco terminato linserimento (durato anche 15 giorni) sono costretti ad inserirsi allistante in una nuova realtà (che controsenso!) - le insegnanti devono accogliere i nuovi arrivati, gestendo un gruppo spesso anche di 28 bambini - le attività didattiche previste per la giornata subiscono notevoli variazioni e spesso le insegnanti sono costrette a limitarsi alla sola assistenza (con 28 bambini nelle suddette condizioni sono già brave se riescono in questo)... Quando un Dirigente Scolastico comincia a rischiare in modo da evitare che la scuola subisca un tracollo? Quanto, alunni, genitori e insegnanti, devono ancora sopportare prima che ci si renda conto che la situazione è ormai insostenibile, nonché drammaticamente triste? Genitori della Scuola Materna Andersen Un novatese al 1° Congresso nazionale di neuroimmunologia L11/10 si è svolto a Milano un congresso sul tema Neuroimmunologia: applicazioni cliniche di una nuova disciplina in oncologia medica e chirurgica. Nel pomeriggio (non ero presente la mattina) il dr. Paolo Lissoni ha in sintesi delineato questa situazione: - al cancro si deve il 30% delle cause di morte - è aumentata lincidenza dei tumori (tranne che per il cancro gastrico) - letà giovanile è più colpita di prima - la prevenzione è solo prescrittivo-negativa e fisicistico-meccanica (eliminare fumo e determinati cibi ecc ) senza una reale attenzione allaspetto spirituale e psicologico (in unottica penalizzante veterotestamentaria) - è in atto una privatizzazione di molecole del corpo umano (citochine), utili nella cura dei tumori, attuata dalle case farmaceutiche. Lissoni ha inoltre criticato il controllo che da sempre il mondo politico italiano impone alla libertà scientifica, sottolineando anche la deleteria scissione scienza/filosofia. Ha poi distinto la nuova dalla vecchia oncologia, la 2ª cancerocentrica e finalizzata alla distruzione della neoplasie, la 1ª antropocentrica, in quanto integrandosi con la seconda mira alla ricostruzione dellunità psicologica distrutta dal cancro. Il relatore, che dirige la Divisione di radioterapia oncologica allospedale S. Gerardo di Monza, ottiene da più di 15 anni con la sua équipe, presente al congresso, risultati significativi e riconosciuti a livello internazionale nella terapia antitumorale con la somministrazione della melatonina, lormone secreto nel sonno dallepifisi o ghiandola pineale, in sinergia con le terapie convenzionali. Daltro canto anche in tema di prevenzione oncologica, per ovviare allimmunodeficienza da stress - cui fa riferimento su Corriere salute del 12/10 L. Grassi, vicepresidente della società italiana di psiconcologia - Lissoni ha citato in termini elogiativi gli studi sulla sessualità dello psicanalista austriaco Wilhelm Reich (1897-1957), suggerendo oltre alla melatonina: il ricorso alle discipline spirituali (Yoga e/o arti marziali) - la floriterapia (fiori di Bach) - i prodotti antiossidanti (aloe e mirra), tutti presidi del sistema immunitario. Rita Blasioli Una nuova disciplina sportiva: Il volteggio a cavallo Medaglia dargento individuale e medaglia doro a squadra! Sono questi 2 eccezionali risultati, in considerazione della loro giovane età, che le giovanissime cittadine novatesi Beatrice Bianchini di anni 13 e Sara La Spina di anni 10, hanno conquistato in occasione del Campionato Nazionale di Volteggio a cavallo che si è svolto a Spresiano (TV) dal 17 al 19 ottobre. Le campionesse frequentano da ben tre anni il Centro Ippico Monzese di Villasanta e con grandi sacrifici ed intensi allenamenti, sono riuscite nel loro intento di primeggiare a livello nazionale in questa nuova disciplina sportiva! Il Volteggio consiste nelleseguire esercizi ginnici su di un cavallo che si muove al passo, al trotto ed al galoppo guidato alla lunghina in circolo dallIstruttore, quindi nella massima sicurezza per gli atleti. I volteggiatori, non impegnati nella conduzione del cavallo, possono dedicarsi con tranquillità allesecuzione degli esercizi. Il Volteggio equestre è praticabile da chiunque, ma soprattutto è adatto ai bambini/e e ai ragazzi/e, come elemento efficace per un completo sviluppo psico-fisico e morale, oltre che palestra di coraggio (senza tuttavia essere pericoloso), di amore e rispetto per il cavallo e la natura; inoltre è una importante scuola di altruismo verso i componenti della squadra. Il cavallo, atleta con i ragazzi/e e per loro, è riverito e coccolato dai volteggiatori, che vedono in lui lartefice principale del divertimento e del successo delle gare. Il Volteggio permette di acquisire e sviluppare doti quali: coordinazione, equilibrio, elasticità, leggerezza, senso del ritmo, socializzazione, autostima, concentrazione, coraggio, ecc . Giovani talenti del Softball Oltre che Alessandra Gorla, ormai affermata portacolori novatese nel firmamento del Softball italiano distintasi in particolare questanno con la conquista dello scudetto tricolore, del campionato europeo e della qualificazione olimpica, Novate annovera tra le sue giovani leve altre due ragazze decise a seguire le orme della succitata concittadina nonché compagna di società. Si tratta di Lara Buila e Giorgia Lugarini, anchesse militanti nel Bollate Softball Club. Lara Buila è nata nel 1990 e frequenta la 3ª media presso la scuola G. Rodari di via Prampolini. Ha iniziato a giocare alletà di 9 anni e subito si è distinta per i risultati ottenuti concretizzatisi in 4 titoli nazionali: 1999, 2000 e 2001 categoria Ragazze (under 12) e 2003 categoria Cadette (under 15). Nel 2002 ha vinto con la squadra nazionale Ragazze il primo campionato europeo di categoria tenutosi a Collecchio (PR) partecipando nei ruoli di lanciatrice e seconda base. Sempre nel 2002 una targa ricevuta come giocatrice più utile nel torneo delle rappresentative regionali ed unaltra da parte della FIBS Lombardia per la conquista del titolo europeo si sono aggiunte alla sua già consistente collezione di medaglie. Giorgia Lugarini è nata nel 1988 e frequenta la 2ª Liceo Scientifico presso il liceo A. Volta di Milano. Ha iniziato a giocare anchessa alletà di 9 anni ed ha collezionato 7 titoli nazionali: 1999 e 2000 categoria Ragazze; 2001, 2002 e 2003 categoria Cadette; 2002 e 2003 categoria Juniores (under 19). Nel 2002 ha conquistato il 3° posto al primo campionato europeo Cadette mentre nel 2003, sempre con la squadra nazionale Cadette, ha vinto il titolo europeo nella difficile trasferta di Praga. Nei ruoli di esterno e ricevitore ha inoltre vinto in questi anni numerosi tornei nazionali ricevendo vari riconoscimenti. Un inizio tanto sfolgorante auspica per Lara e Giorgia tanti altri successi, sicuramente dovuti alla serietà ed impegno delle due giovani atlete nonché alla bravura e dedizione degli allenatori del Bollate Softball Club. B.S.C. Il giornale dei novatesi Ci rivolgiamo al Sindaco di Novate e al Direttore di Informazioni Municipali, come componenti del comitato di redazione. Abbiamo sentito la necessità di sottoporre ai lettori queste nostre brevi considerazioni sulla conduzione di Informazioni Municipali per chiarire la nostra contrarietà allattuale impostazione del periodico e la nostra estraneità ad alcune scelte editoriali. Il mancato rispetto del regolamento (approvato dal Consiglio Comunale), a cui ci si dovrebbe attenere per la redazione del giornale, ci pone dei dubbi sulla conoscenza dello stesso: è stato dimenticato o non è mai stato letto perché è una eredità della scorsa amministrazione? Il sindaco si è sempre dichiarato sopra le parti: è così anche quando decide di cambiare gli articoli dopo che il Comitato di redazione si è espresso e il giornale è pronto per andare in stampa (come è accaduto per il numero di ottobre 2003)? È così difficile per il Direttore di Informazioni Municipali ricordare queste regole anche al primo cittadino? Non è solo una questione di metodo, di principio o quantaltro: il regolamento cè e ad esso ci si deve attenere. Vorremmo inoltre ricordare al Sindaco che il giornale è della città, è pagato dai novatesi e non è uno strumento per privati proclami, o per una propaganda Sua personale e della maggioranza. Con questa comunicazione non intendiamo fare della polemica sterile, fine a se stessa: il nostro intento principale è quello di tutelare una corretta informazione. Limpegno che ci siamo prese, anche se è andato scemando - dalle tre riunioni siamo arrivati ad un unico incontro e ad un ritiro di bozze - è sempre stato preciso e puntuale; lo facciamo perché crediamo che una comunità sia fatta di tante voci e pluralità di vedute che hanno una sede naturale su questo giornale. Informazioni Municipali deve essere soprattutto della gente. Limpronta tecnica che si vorrebbe dare al giornale, è probabilmente un altro giornale, che non ha bisogno né di un comitato, né di cittadini che scrivono, né tantomeno di un regolamento... Ringraziamo tutti i cittadini che continuano a tenere viva leredità dellinformazione novatese. Daniela Maldini Francesca Reggiani Componenti della Redazione del Giornale In ricordo di Luca Milanesi Caro, semplice, umile, dolce, sfortunato Luca. Ti ha salutato così il tuo papà, e nelle sue parole ti hanno rivisto i tuoi compagni di scuola, i tuoi colleghi di lavoro, gli amici del canottaggio, i parenti e i tanti amici dei tuoi genitori. Ti ha rivisto chi non conoscevi ma conosceva te, che stimava la grandezza dellumiltà e la forza della semplicità che anche di fronte al male, tornato a riprenderti, hai mostrato. Nel silenzio attonito restano i volti della tua mamma e del tuo papà, forti dellamore che gli hai dato e che si espande sino ad abbracciarti ancora. La nuova palestra Sono una di coloro che pensano di aver subito un torto, senza essere manipolati e senza la mano politica di qualcuno come continuamente riferito nelle interviste. Anzi, sono state le iniziative del Comitato che hanno interessato la forza politica, ovviamente, dellopposizione. Il Signor Sindaco ci ricevette con cortesia e spiegando che: i nostri tecnici hanno deciso e così e cosà , in seguito alle nostre richieste ci fece avere un grazioso disegno da casa di bambola e non i disegni e progetti previsti per la zona. I Signori Assessori allo Sport, ai Lavori Pubblici, erano in ferie, non cerano, ho dovuto spiegare alle varie segretarie che cosa volessi. Mi hanno indirizzato allURP. Possibile Signor Assessore allo Sport (esperto in comunicazione) non abbia avuto voci delle nostre lagnanze? Intanto i lavori della palestra proseguivano a pienissimo ritmo. E allora? Il TAR, in risposta, dice che non vi è pericolo di danno grave e irreparabile. Certo Signor Sindaco e Signor Assessore e Signori del TAR che sono polemica: vorrei veder Loro, aprire la finestra, tutti i santi giorni dellanno su un pallone gonfiato verde e color bianco lurido, anziché sul prato e sui gelsi che cerano prima. Giordana Zacchetti L82 fino alle 9,30 di sera? Sono le 19,30. Esco dallOspedale di Niguarda. Prendo la 40. Scendo in via Bovisasca: troppo tardi per prendere lultima 82, che vedo passare, ma sono troppo lontano dalla fermata per riuscire a prenderla, anche se mi metto a correre. Pazienza, la farò a piedi. Camminare 20 minuti per arrivare a Novate fa anche bene alla salute. È luglio, cè tanta luce come fosse giorno. Mi porto alla sinistra della via Bovisasca così - penso - se cè qualche male intenzionato in motorino me lo vedo arrivare di fronte e so come affrontarlo. Arrivo allaltezza della ditta Jolli lux, dove in quel punto il marciapiede si allarga e cè pure il guard-rail e 2 ragazzi in motorino - che più silenzioso di così non poteva essere - mi raggiungono alle spalle. Secondo la prassi, il ragazzo seduto sul sedile posteriore mi strattona la borsa che, per fortuna, è rimasta in mano mia: non hanno ritentato. Non è successo niente: solo spavento e tanta tanta rabbia. È vero che si può venire scippati anche sotto casa in pieno centro abitato e, siccome nulla si può fare contro questi disgraziati imbecilli che ti ammazzano per pochi spiccioli, chiedo ai nostri Amministratori se sia possibile prolungare lorario di percorrenza dell82 fino alle 9-9,30 di sera. Lettera firmata El Circulin el ghè pù Così come previsto, mercoledì primo ottobre 2003, sono iniziati i lavori per la demolizione del Circolo del Lavoratore A.C.L.I., da tutti conosciuto come Il Circolino o El Circulin. Il Circolino, voluto e realizzato grazie allimpegno e alla generosità del mondo cattolico novatese, ha da sempre rappresentato non un semplice bar ma un punto dincontro, di amicizia, di aggregazione e di solidarietà; un luogo dove si sono realizzate, più o meno intensamente, iniziative ricreative, culturali, sociali, politiche, grazie alle attività promosse e svolte dalle diverse associazioni-cooperative-organismi-partiti, che vi hanno trovato la loro collocazione. Un grazie di cuore a tutti coloro che si sono impegnati per costruirlo, gestirlo, e per realizzare nello stesso, o attraverso lo stesso, le tante attività, iniziative e manifestazioni. Il Circolino, così come il terreno su cui sorgeva, era di proprietà della Parrocchia SS. Gervaso e Protaso e faceva parte delle strutture parrocchiali; esso ha rappresentato e ancora oggi rappresentava, secondo me, non un costo o un peso, ma una risorsa, non solo per il mondo cattolico, ma per tutta la collettività novatese, in particolare per gli anziani di Novate che hanno perso un punto privilegiato dincontro e di aggregazione. Tra i diversi Sacerdoti che si sono succeduti nel tempo e che hanno sostenuto ed incoraggiato il Circolino vorrei ricordare il Parroco Don Carlo Prada che, a proposito della vendita del terreno di via Garibaldi, ha sempre sostenuto però el Circulin el se tuca nò; infatti nessuna operazione di vendita si è con lui conclusa. Poi, invece, la Parrocchia, visto che servivano i soldi per la realizzazione del nuovo Centro Parrocchiale, ha definito con la Coop. Casa Nostra la vendita complessiva del terreno di via Garibaldi, senza porre vincoli o condizioni rispetto al Circolino, sia per il suo mantenimento che per una eventuale ricollocazione dello stesso in altro spazio o luogo. Non aver tenuto conto, o aver sottovalutato, nel concludere loperazione, ciò che il Circolino ha rappresentato e rappresentava per Novate è stato, a mio avviso, un grave errore; coloro che hanno preso, o contribuito a prendere, questa decisione, hanno reso, a mio parere, un cattivo servizio alla collettività novatese. Anche noi, amici, sostenitori, frequentatori a vario titolo del Circolino, abbiamo secondo me sbagliato: anziché lamentarci in proprio, per rispetto o per timore, avremmo dovuto unire le nostre voci per far sentire pubblicamente a tutti il nostro dissenso rispetto ad una scelta inopportuna ed ingiusta che si stava compiendo; purtroppo così non è stato. Per il sottoscritto, responsabile organizzativo delle A.C.L.I. di Novate Milanese, il Circolino ha rappresentato per oltre trentanni la sua seconda casa: quante ore passate in quel luogo per riunioni, incontri, iniziative, per stare con la gente. Quanti ricordi sono passati nella mia mente quando ho dovuto svuotare gli armadi e quando, sabato 20 settembre, i diversi materiali che si trovavano nella sede sono stati portati in altro luogo, in attesa di una nuova collocazione. Sono stati per me momenti sicuramente tristi, attraversati da tanta amarezza e delusione. Purtroppo il sipario è calato, el Circulin el ghè pù e, sotto un cumulo di macerie, scompare un pezzo di storia e di vita novatese. Roberto Missaglia Da pagella nera i parchi a Novate I parchi nascono nellottica di offrire spazi verdi fruibili alla popolazione urbana, danno elementi paesaggistici e risultano essere unisola nel senso ecologico del termine. I parchi habitat naturali Tuttavia i problemi della tutela ambientale hanno un valore strategico, i parchi sono essenziali per garantire la conservazione del patrimonio naturale. Rappresentano una splendida occasione di un corretto sviluppo, di riqualificazione e attività turistiche in senso eco-compatibile diversificando i motivi dinteresse. Però la difesa, il sostegno e la promozione dei parchi sono state le più lunghe e difficili battaglie. Novate Novate è una piccola cittadina (come superficie) ma fortemente urbanizzata. Presa da mire speculative da questa amministrazione di Centro Destra che guardano con ostilità le tematiche ambientali. Nei parchi si introducono, adesso, nuovi impianti, trasformati in struttura sportiva ricreativa, senza valenze ecologiche che contraddistinguono un parco urbano di tale importanza (Parco delle Radure). Questa maggioranza è disattenta ai parchi, ha tagliato una parte del parco di via Manzoni (quasi distrutto) e cancellato altri mille metri quadri di verde pubblico per la creazione di 56 posti auto in una zona già molto degradata (via Vialba) dal rumore e vibrazioni provocate dal transito dei treni delle ferrovie Nord-Milano. Lamministrazione Comunale va sempre nella direzione del cemento, costruisce parcheggi al posto dei parchi manifestando una cultura di scarsa coscienza. Incredibile ma vero Giusto qualche anno fa (luglio 2000) il consiglio comunale a maggioranza deliberò la costruzione di box sotto i parchi pubblici. Speculazione edilizia evitata per liniziativa politica del comitato promotore del referendum per la difesa dei parchi pubblici, zona via Bollate-Brodolini che dopo una seria discussione, nelle sedi opportune, il risultato è stato, lapprovazione della Giunta di un atto di indirizzo che abrogava le delibere precedenti, escludendo la realizzazione dei box nel sottosuolo dei parchi pubblici e che rinviava ogni scelta in materia, allapprovazione del piano urbano dei parcheggi strumento di programmazione razionale dei bisogni. Un grazie forte, al successo del comitato per il referendum. Ex Bosco in Città Via Cavour ora Piscine Nel documento - programma triennale delle opere pubbliche -, veniva indicato nellelenco dei lavori per lanno 2001, la realizzazione parco di via Cavour con una prima somma di 500 milioni di lire. Contemporanea alla presentazione del bilancio preventivo 2001, il Sindaco Silva annuncia alla stampa che sarebbe stata realizzata una piscina nellarea. Durante la seduta del C.C. la consigliera Buldo C.D. esplicitò i motivi della scelta di quel sito: data la vicinanza di Comasina e Quarto Oggiaro quella zona di territorio sarebbe stato non un bosco, ma una giungla. Filosofia irragionevole con sfrontata demagogia ed il timore di perdere il controllo sulle questioni urbanistiche, più attenti alla ricerca di facili consensi piuttosto che alla sostanza delle cose. Si tratta di un costo che la collettività sta pagando. Poi cè la questione della pulizia, manutenzione e controlli di gestione che per motivi di spazio, spero di riportarlo al numero successivo. Riflettiamo, cittadini, riflettiamo. Il cittadino Luigi Gusmano Un doveroso ricordo Siamo entrati allAsilo, meglio scuola materna Giovanni XXIII dopo i lavori di ristrutturazione che sono avvenuti grazie al lodevole interessamento degli attuali amministratori. Lentrare è come essere investiti da una serie di ricordi che ti fanno rivedere persone, fatti che sembrano ancora vivi e non risalenti a molti decenni trascorsi. E passando ad uno ad uno gli ambienti rinnovati nelle strutture e nellarredamento, è logico immaginarti subito lincontro con le suore del Cottolengo che sono state le artefici prime della vita di questa opera che da oltre 90 anni è così cara ai Novatesi, e che sentiamo il dovere di ricordare su queste pagine per il bene da loro compiuto alla nostra comunità. Suor Pia Bertolini, una piccola suora, che allalba del suo noviziato fu mandata a Novate e, nellasilo appena costruito, iniziò la sua missione con lassistenza ai bambini. La superiora, sempre attenta e pronta ad organizzare, manifestò le sue doti di mente e di cuore lasciando il segno della sua operosità su bambini e genitori di diverse generazioni di Novatesi. Cè chi ancora la ricorda anche come fine disegnatrice e pittrice di quelle piccole immaginette di pergamena che sono custodite nei libretti di preghiere a testimonianza di una Prima Comunione, una S. Cresima o avvenimenti speciali. Suor Pia, dopo 38 anni dininterrotta attività alla scuola materna, ha avuto lonere di reggere lOasi San Giacomo che aveva ideato e voluto come monumento di vera carità cristiana, dove sono ospitate le care nonnine. Nonni, genitori di oggi, che lhanno conosciuta, siamo certi, eleveranno ancora il loro riconoscente inno di ringraziamento a questa piccola suora dal cuore grande, dallocchio vigile, dalla quale hanno ricevuto tanto bene. Una medaglia doro della Amministrazione Provinciale la premiò per il lavoro svolto. Con suor Pia, altre suore consorelle che hanno vissuto in tempi anche difficili con uguale impegno, sono ancora nella mente e nel cuore: Suor Maria, Suor Concetta, Suor Lina, Suor Letizia, Suor Emilia e Suor Diomira. Per ognuna di loro, col proprio stile e con le proprie caratteristiche, si ricordano aneddoti tali da far sorridere. Suor Lina curava i lavori nellorto e in cucina e non mancava di guardare amorevolmente il cane Tripoli, oggetto delle attenzioni anche scherzose dei bambini. Era, poi, maestra di ricamo e cè ancora chi la ricorda in questa particolare e gradita mansione. Suor Letizia, anche lei addetta alla cucina, non mancava di invitare le mamme a pelare le patate. E proprio la cucina, radicalmente trasformata nelle attrezzature e nei servizi, non mancherebbe di sbalordire queste suore che tanto lavoro e dedizione vi hanno riposto. Anche Suor Letizia faceva scuola di cucito ed era soggetta aglinevitabili scherzetti quando, seduta, si addormentava forse per stanchezza. Suor Maria Della Valle era la collaboratrice più vicina a Suor Pia che sostituì come Superiora alla guida della Scuola Materna e poi allOasi. Una nonna diceva guardando verso lalto: Suor Maria, un dolce suo sorriso, qui in terra ed or in Paradiso, delineandone i lineamenti e il suo modo di fare. Suor Concetta, dal carattere forte e deciso, allentrata della mattina distribuiva, nel cucchiaio di vetro, il non apprezzato ma efficace olio di fegato di merluzzo che teneva nascosto sotto il grembiule; il sapore sgradevole obbligava poi ad ingoiare qualche caramella o limonin che le mamme acquistavano nel negozio vicino della Mercandela, che oltre alle tele e tessuti che vendeva, teneva su un banchetto le leccornie così gradite ai bambini. Nella sala da pranzo sotto lo sguardo delle insegnanti, i bambini oggi siedono intorno ai tavoli colorati e allegri e consumano il pasto, con appropriate stoviglie. Ma allora? Intorno ai tavoloni di diversa altezza e con i buchi per inserirvi la scodella di alluminio, i bambini in piedi consumavano la minestra accuratamente preparata, mentre il secondo, portato da casa, si risolveva con il formaggio e la classica michetta; a merenda, non sempre, una tavoletta di cioccolata. Cerano momenti importanti e tristi per la nostra Comunità. Come non ricordare quei bambini con le divise ben curate, con cappelli a larghe falde, rossi per le bambine e blu per i maschietti, e nella stagione più fresca le mantelline, sempre rosse e blu, incolonnati e seguiti dalle suore ad accompagnare i funerali che davano modo di sopperire alle necessità dellAsilo con le offerte dei parenti. In tempi più recenti il ricordo corre a Suor Gaetana De Agostini che, per tanti anni, ha proseguito nellintelligente mansione di educatrice dei nostri bambini e nella formazione delle ragazze e giovani che frequentavano lOratorio con sede, prima allAsilo e poi al Centro Femminile. Usciamo dalla Scuola Materna contenti per quel tuffo nel passato, rivolgendo lo sguardo al busto di Papa Giovanni, sempre sorridente e lieto dincontrare ogni giorno ancora un bel numero di bambini che rappresentano il futuro di Novate e un pensiero riconoscente va alle suore e insegnanti che qui prestano la loro importante e delicata missione e professione. Là, al cimitero, i Novatesi non dimenticheranno di depositare un fiore e recitare una preghiera di ringraziamento alle Suore là sepolte, certi che il Signore avrà loro concesso il premio per la vita eterna. Aldo Deponti, Aleardo Faroldi, Gianluigi Zucca |
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