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| Ci scrivono | ||
| Incontro con un Guru Ancor non è finita! Gita di Natale (un milanese a Novate) Risposta alla lettera aperta al Presidente del Consiglio Comunale Le vecchie vie di Novate Poesie Via Cornicione e il navigante Oggetto: Verde a Novate? XII Campionato Italiano di Volteggio SOS Scuola ... Ecco perchè vengono abbandonati i rifiuti ingombranti |
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| Incontro con un Guru Il 13/11 c/o Arte & Natura si è svolto un incontro gratuito con lo Swamiji Rajeshananda, maestro tantrico, che comunica la via indiana della saggezza secondo il tantra per perseguire l’autorealizzazione. Il tantra (la via dell’azione) si basa su: sadhana (pratica della meditazione), premabhakti (amore) e seva (servizio), attuati rimanendo nel “giusto mezzo”. Il Guru, che vive da anni in eremitaggio in Val Trompia (BS) al Dharma yoga ashram dove accoglie i visitatori nella pace e nel silenzio, ha seguito dall’infanzia diversi percorsi spirituali ed ha poi soggiornato in India dove ha appreso da Anandamarga il tantra, che pratica da 32 anni: un metodo finalizzato al risveglio al mondo spirituale per realizzare l’autocoscienza, liberi dai limiti mentali e dalla schiavitù agli istinti. Alcune sadhana (regole) vanno seguite rigorosamente: meditazione almeno 2 volte al dì, servizio a tutto il reale (e pertanto a Dio), un codice morale per superare gli attaccamenti e offerta a Dio di pensieri ed azioni. Alla fine della conferenza, aperta da un antico canto vedico alla Madre Cosmica, e durata ca 3 ore, il Guru ha risposto alle domande dei/delle presenti e poi li ha coinvolti nel kirtan (suono, canto, danza) suonando l’harmonium e cantando i mantra (canti devozionali). Rita Blasioli Ancor non è finita! 2 settembre 2002 divieto a tutti i veicoli di impegnare l’intersezione a raso tra le vie Brodolini e Morandi (doppia fila di ostacoli fisici); 28 ottobre 2002 ricorso alla competente Commissione presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture comportante l’immediato ripristino in assenza di un provvedimento di esecuzione provvisoria; 9 gennaio 2003 la Giunta Comunale delibera l’esecuzione provvisoria; 21 ottobre 2003 il Ministero rende noto che l’istruttoria deve ritenersi ancora in corso fino all’acquisizione degli elementi necessari (la relazione del Provveditorato Opere Pubbliche che ne viene sollecitato). Pista ciclabile, marciapiede e ponte ciclopedonale con i quali si è inteso seppellire l’intersezione Morandi-Brodolini non bastano a renderne definitiva l’interdizione: in costanza del ricorso presentato alla Commissione presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per la legge si tratta di “esecuzione provvisoria”. In attesa della decisione della Commissione, periodicamente sollecitata, è in via di completamento la raccolta di informazioni e documenti da sottoporre ad altra giurisdizione diversa da quella amministrativa: lavoro di “intelligence”, complesso e delicato, volto anche a escludere l’esistenza di specifiche fattispecie di reato che comporterebbe obbligo di notificazione alla giurisdizione penale. Collateralmente è all’esame la trasmissione dell’intero “affaire” agli organi di informazione sia nel merito del contendere, sia nell’inusuale ritardo decisionale che già come tale configura una “giustizia negata”. L’inaccettabile lentezza dell’apparato giudiziario che riduce ogni decisione a elemento di oggettiva non giustizia è più ampiamente compresa e condivisa di quanto lo siano l’accanimento persecutorio, il controllo politico dei magistrati o l’esame psico-attitudinale cui sottoporli. L’assenza di un qualsiasi ravvedimento nel “comando” della città non può che farmi proseguire a chiedere la correzione di una palese e superflua ingiustizia, una soperchieria, e … “lor signori sappiano che ancor non è finita!” Angelo Colli Gita di Natale (Un milanese a Novate) Era una sera di Natale e, per la prima volta, scoprii Novate. Fin da adolescente avevo vissuto nella periferia Nord di Milano, abituandomi al rumore delle strade a tre corsie, al colore pelle di topo dei palazzi. Fui accolto dal rumore di campane che percorreva le vie del paese, rimbalzando tra cascine basse, di quelle che trovi in campagna, ma lucenti di Natale e di colori di festa. Odori, musica diffusa per le strade, cappotti femminili profumati al talco e, in lontananza, sagome di bimbi con nonni e biciclette, di quelle che non leghi al lampione, in fiducia. Oggi vivo a Novate, ad uno sguardo da quella campana che mi accolse. Oggi sono parte di quel Natale. E a tutti quelli che vivono su queste strade, non posso che augurare le feste più serene. Francesco De Salvo Risposta alla lettera aperta al Presidente del Consiglio Comunale Cara ragazza di 19 anni, ho letto per la seconda volta la tua lettera. La prima volta è stato dalle pagine della stampa locale, la scorsa estate, ma la imminente partenza per le vacanze e soprattutto il fatto che non fosse firmata, non mi ha permesso una dovuta risposta. Sono contento che tu abbia voluto utilizzare Informazioni Municipali per riproporre la tua lettera, non solo perché il periodico comunale, da sempre, è luogo aperto di confronto democratico ma anche perché è uno strumento molto apprezzato e letto dai cittadini, per cui è possibile condividere con più persone le riflessioni in merito ad un episodio che, seppur ormai lontano nel tempo, ha avuto un certo seguito di polemiche. Ma veniamo al punto. Posso comprendere che il clima del primo consiglio comunale, condizionato dalla campagna elettorale, possa averti colpito, tuttavia mi sembra che anche tu, nella tua lettera, non abbia certo dimostrato temperanza nel dosare le parole. Affermare che il sindaco ha insultato il suo rivale, non solo è una grave accusa ma soprattutto non corrisponde al vero. Come saprai esistono le registrazioni della seduta e dalle stesse si può avere conferma di quanto scrivo. Non ho bisogno tuttavia di riscontri registrati. Ho seguito con adeguata attenzione il dibattito e se il sindaco, come chiunque altro, avesse insultato qualcuno lo avrei certamente censurato. Ciò non è avvenuto, vi è stata una discussione accesa, anche dura forse e per certi versi, non ho timori nell’affermarlo, inopportuna, ma nessuno è del tutto innocente. Vi è stata una campagna elettorale infuocata e non sono mancate anche alcune provocazioni dall’opposizione durante la seduta del consiglio (vedi l’intervento del consigliere Poggi). “Dare addosso” al sindaco mi sembra fin troppo facile. È vero però che la situazione stava degenerando. Bisognava “metterci una pietra sopra” e, se sei stata attenta, avrai notato che è proprio quello che ho fatto. Ho chiesto esplicitamente al Consiglio di interrompere la discussione ed ho impedito repliche, anche al sindaco. Il Presidente del Consiglio non deve fare il censore, non deve entrare nel merito degli interventi, purché rispettino la dignità e siano attinenti agli argomenti all’ordine del giorno. Compito del Presidente è proprio il contrario della censura: è quello di favorire il dibattito, di promuoverlo, di renderlo fluido e comprensivo per tutti. Così credo di aver agito e così intendo agire nel futuro. Nella tua lettera dici che basta un intervento in consiglio comunale per distruggere dei sogni, beh, mi sembra un po’ esagerato. Spero proprio che i tuoi sogni siano sufficientemente importanti per te che non basti così poco per dissolverli. Un tuo sogno, scrivi, è quello di fare il magistrato. Ti auguro tanto di riuscirci ma, quando dovrai giudicare, se posso darti un consiglio, cerca di dimostrare più tolleranza e soprattutto cerca sempre di analizzare ogni fatto da tutti i punti di vista, anche quelli lontani dalla tua formazione culturale. Non c’è nulla di più difficile e di più bello di cercare di comprendere la cultura degli altri. Questo in fondo è il punto di partenza che sta alla base della democrazia e della convivenza civile. Il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Ferrari Le vecchie vie di Novate Via del Triböo = Via Matteotti Via del Ponte di Tresa = Via Cavour Via del Terùn = Via Cascina del Sole Via Di Murùn = da Piazza della Chiesa a angolo Via Garibaldi Via Nœuva dela Piaset = Via del Portone Via dela Crùs = Via Garibaldi Via dela Cruseta = Via Madonnina Via dela Misericordia = Via Roma Via dei Spagnòe = Via Repubblica Strada per Vitalba = Via Vialba Strada per Brànzaa = Via Baranzate Via per Bùlaa = Via Bollate Strada per Milan = Via Bovisasca Via dela Balossa = Via Balossa Strade Consortili Del Strecion = per Brusuglio Del Streciun-Betulin = per Cormano del Maruncell = Via Polveriera Dèla Nusea = Via Volta Dèla Nusea Testa Morta = Via Sanzio Poesia La Via di Spagnoeu, dela Misericordia, la Crùs, quela dela Piasetta e la Crusetta: pocch strad per andà a spass quand ghera nò de laorà. I strad còbsirtuk oyrtaveb tucc foera delpaes in dì cumun visìn, Maruncell, Brusù, Vitalba Milan, Streciun, Musocch, Bulaa e Baranzaa. Li se andava a pee, e d’estaa, scarp in spala, per minga cunsumà la soela; in bicicletta o in caretin; i pusee sciur in birucin. I sentee dela Balosa, del Camp del Doss e dela Nusea, Vigna Granda e Vignun e quel del Dragun, del Bettulin, Testin e Casin, quel del Ghisignòo, ‘l Cairòo. La Casina Cristina, Silva (el Sbucci), e quela del Mòlinett le un sit de ricurdà i paisön purtaven lì furment e furmentun de masnà. E per finì, la Piaseta la se ciamava Concordia, quant l’era Sant’Antoni del Purscèll se faceva un gran falò e tucc intorna se cantava “Cipribì, cipribò dem i legn de fa el falò”. Adess, de sentee in quei vun le restaa e i olter strad in diventaa. Nüa le tutt cambiaa, ghè sparii turent, surgent, sces e fusett: han fa sù cà e vilett. Adess finisi chì, per minga stufìi, se pudaria continuà a cercà strad, praa, pajee e sentee de Nüa di ann indree. Achille Giandrini Via Cornicione e il navigante Record ulteriore della giunta: il ritardo dei lavori della piazza di Villa Venino è salito a 4 mesi, complimenti. La fase di pavimentazione della piazza ha svelato come via Cornicione sia stata eliminata dalla toponomastica cittadina a favore di una rampa di accesso ai boxes degli appartamenti situati sul retro della villa, ciò impedisce un accesso rapido e logico alle scuole elementari e alla palestra costringendo a inutili e tortuosi passaggi attraverso vie strette e sprovviste di marciapiedi con grave rischio per i pedoni che si avventurano per quelle strade. Un vantaggio ingiustificato per i pochi “acquirenti” dei lussuosi appartamenti a danno della comunità novatese, provi la giunta a quantificare lo spreco di benzina e il maggior inquinamento a carico di un genitore che accompagna in auto il figlio a scuola o in palestra e che ogni giorno deve percorrere circa un chilometro in più all’andata e altrettanto al ritorno. Pensiamo poi alle squadre di pallavolo che disputano il campionato di serie B2 con la Polisportiva Novate a quali peripezie sono costrette per poter raggiungere la palestra, certo un bel biglietto da visita per il paese. Fortunatamente si prospetta un ingresso ben più “nobile” per chi giungerà a Novate, un faraonico monumento al navigante figura peculiare di Novate che da sempre vanta uno stretto rapporto con il mare. La leggenda “rispolverata dalla giunta” ricorda come un certo Cristoforo Colombo costruì le sue caravelle con i pregiati legni delle foreste novatesi e le varò sulle rive del Garbogera per raggiungere poi le americhe. Siamo seri e con i 10.000 Euro stanziati pensiamo piuttosto a mantenere le strade in modo dignitoso, a non far morire gli alberi dei parchi, anche quelli intorno alla piscina, per mancanza di manutenzione. Forniamo il paese di indicazioni precise e non di monumenti alla gloria dei “presenti governanti”, ora chi giunge da Bollate e vuole raggiungere Polì trova le indicazioni che lo fanno entrare nel centro del paese, percorrere le tortuose vie già citate e giungere infine a destinazione, più corretto sarebbe far percorrere la Rho Monza uscire in via Brodolini e proseguire per la stessa fino a destinazione. Roberto Bergamini Oggetto: Verde a Novate? Passeggiando per la nostra amata cittadina, è triste constatare il deprecabile stato d’abbandono e trascuratezza in cui versano i nostri giardini. È indubbio che parte della responsabilità dell’attuale stato, è sicuramente riconducibile a parecchi di noi novatesi, che con italica consuetudine e scarso senso civico, trattano la “cosa comune” con discutibile disprezzo; è facile infatti imbattersi in cartacce varie, rifiuti d’ogni genere, deiezioni canine (a Londra si comminano sanzioni salatissime ai padroni incivili), alberi danneggiati, attrezzature per bambini vandalizzate, panchine imbrattate dai soliti “artisti” e via dicendo. D’altro canto ad oggi nulla si è fatto (aggiungo da parte di nessuna giunta comunale) per risanare, ammodernare e valorizzare (neanche una composizione floreale, una fontana sigh!!) le aree verdi (ben 21 censite nell’ambito del territorio comunale) tramite interventi radicali ed esteticamente apprezzabili. Ma prendiamo come esempio il Parco Sempione a Milano, rinato e tirato a lucido dopo anni di colpevole inerzia. I nostri parchi, indegni di essere considerati tali, sono privi di aree recintate destinate ai cani, non sono dotati di giochi per infanti a norma, non sono adeguatamente mantenuti (polvere e diradamento del manto erboso sono sotto gli occhi di tutti) e custoditi. Aggiungo infine le tanto reclamate piste ciclabili, sempre sbandierate durante le campagne elettorali ma mai realizzate, che dovrebbero integrarsi con le aree destinate al verde pubblico. Miglioriamo per cortesia la qualità della vita a Novate soprattutto per i nostri figli. Ringraziandovi per l’attenzione concessa Distinti saluti Mauro Paglioli XII Campionato Italiano di Volteggio Il 16 e 17 ottobre scorso, presso il Centro Ippico S. Giorgio di Verolanuova (Brescia) si sono disputati i XII Campionati Italiani di Volteggio, dove la nostra giovane concittadina Beatrice Bianchini ha ottenuto, per il secondo anno consecutivo, il 2° posto sia nella gara individuale che in quella a squadra insieme all’altra giovane novatese Sara La Spina. Beatrice, che frequenta il primo anno delle scuole superiori, gareggia per la squadra “Centro Ippico Monzese” di Villasanta, dove si allena tre volte la settimana. Nella gara individuale, in sella a Ungaro, Beatrice ha realizzato figure di notevole impegno tecnico che le hanno permesso di lasciarsi alle spalle numerose atlete con maggior esperienza e cedendo solo alla diciannovenne Cristina Bhaliter, atleta che ha partecipato, piazzandosi al 4° posto, agli ultimi Campionati Mondiali nella stessa specialità. Questo ci fa comprendere l’importanza del risultato ottenuto da Beatrice e le sue notevoli potenzialità; la speranza è quella di vederla salire, il prossimo anno, sul gradino più alto del podio. Intanto a Beatrice gli auguri migliori per un brillante anno sportivo e scolastico. SOS Scuola Vorrei sollecitare una maggiore attenzione alla scuola da parte dell’Amministrazione Comunale. Non mi riferisco solo al pesante taglio ai fondi per il Diritto allo studio (che segue le scure ministeriali) ma anche a quelle distrazioni piccole e grandi che sono la quotidiana realtà scolastica, in particolare per il plesso di via Baranzate in cui opero. Per non tediare segnalerò dal lungo elenco che costantemente viene aggiornato ed inviato istituzionalmente, due occasioni di miglioramento, certa che, se avranno soddisfazione, sarà riconosciuto il cambio di registro e ci sarà occasione di ringraziare (anche se per un atto dovuto). La prima: le pareti di alcune aule sono sporche e indecenti. L’ultima tinteggiatura delle aule risale a dieci anni fa: in quell’occasione vennero dimenticate le aule della cosiddetta “ala nuova” e pertanto si perde nella notte dei tempi il ricordo dell’ultimo passaggio di pennello. Queste aule non sono sede di seggio elettorale e, pertanto sono poco visibili, ma sono “abitate” per l’intera giornata scolastica da bambini che presentano in maniera sempre più evidente sintomi da allergia agli acari e alla polvere. Possiamo sperare in una rinfrescata? La seconda: quattro anni fa vennero cambiati i neon nei corridoi, ma al posto di due punti luce, ne venne lasciato uno solo. L’illuminazione che ne risulta è cimiteriale e ben si adatta al tempo novembrino: peccato che, per la penuria di spazi, anche il corridoio diventa luogo di studio e di lavoro, posso assicurare, è ben triste… Potremo tornare a vedere? Linda Bernardi ...Ecco perché vengono abbandonati i rifiuti ingombranti! Un lunedì pomeriggio consegnano a casa mia una nuova cucina del gas in sostituzione di quella vecchia. Mi dicono che loro non ritirano l’usato. Per farmi una cortesia, possono solamente mettere la vecchia cucina al bordo del marciapiede, ma devo essere io ad avvisare l’AMSA per il ritiro. Verso le ore 18.00 del giorno stesso telefono all’AMSA: mi chiedono nome, cognome, indirizzo e numero di telefono. Solo dopo aver dato le mie generalità, mi dicono che l’usato devo portarlo in strada mercoledì sera perché l’AMSA, a Novate, ci passa solo il giovedì mattina. Rispondo che non sono in grado di riprendermi la cucina perché gli operai se ne sono già andati. Mi avvertono che è vietato abbandonare in strada cose voluminose, che se per caso passa un vigile e dà la multa devo pagarla io, e se qualcuno nel frattempo si fa male, la responsabilità è mia e devo risponderne io. Adesso capisco perché molta gente abbandona per strada questo genere di rifiuti senza avvertire l’AMSA: non sono mica tutti “BAMBA” come me! Lettera firmata |
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