ANNO 2005
Lo sport novatese ha festeggiato tre “compleanni” d’eccezione
Dedichiamo questo focus a queste tre “signore”
Celebrare un anniversario è sempre un momento di festa, soprattutto se questo anniversario è “sostanzioso”. E quando, a festeggiare un’anniversario significativo è un’associazione del territorio, l’importanza dell’evento cresce ancora.
Novate è orgogliosa del suo tessuto associativo: oltre 65 associazioni - di diverso tipo - sono iscritte all’Albo Comunale. Una ricchezza importante per il loro contributo attivo alla vita sociale e civile della nostra comunità.
Di queste circa 15 sono a carattere sportivo: proprio tre associazioni sportive di Novate, nel 2005, hanno festeggiato un compleanno importante: 30 anni per l’Osmi, 40 anni per la Polisportiva e 60 anni per il Cai.
CAI Novate 19452005
Sono 60 anni di presenza, in Novate Milanese, della Sezione del Club Alpino Italiano. Il 6 luglio 1945, un gruppo di novatesi raccoglieva 50 firme, tra conoscenti, amici appassionati di montagna e le inviava alla Sede Centrale del C.A.I. per l’approvazione alla Costituzione legale di una Sezione sul nostro territorio.
Nasceva così, nell’immediato dopoguerra, la nostra Sezione con lo scopo principale, sancito dal primo articolo dello Statuto del C.A.I. riguardante “La divulgazione dell’alpinismo in ogni sua manifestazione e la conoscenza, lo studio delle montagne e la difesa del loro ambiente naturale”.
Con saldo questo fondamentale principio, i nostri predecessori hanno potuto diffondere questa passione coinvolgendo molti novatesi che hanno potuto così scoprire, e per alcuni riscoprire, i meravigliosi itinerari delle nostre valli.
Per almeno tre decenni e più, in un contesto storico segnato da una lunga ripresa e da una disponibilità di risorse sociali ancora debole, l’opportunità d’aggregazione risultava allettante. È in questa fase che l’attività della nostra Sezione ha conosciuto il periodo più prospero.
Gruppi di giovani avevano dato inizio a molte attività sportive e culturali, fuori e all’interno della Sezione.
Nascita e diffusione di un periodico “Il Minestrone” che riassumeva tutta l’attività annuale dei vari gruppi di competenza sportiva e ricreativa, dove tutti potevano descrivere, con personale vena, i vari avvenimenti.
Costituzione di un gruppo sciistico, a livello agonistico, di degno rispetto, che ha saputo confrontarsi per quasi 20 anni con i migliori Sci Club Lombardi.
Appuntamenti numerosi e costanti nelle varie sale cinematografiche cittadine, con proiezioni di filmati inediti, concessi dalla fornitissima cineteca del C.A.I., riguardanti tecniche e traguardi di alpinismo, sovente presentati dai migliori scalatori del tempo e da studiosi della nostra flora e fauna alpina.
Col passare degli anni, con una crescente disponibilità di mezzi, la nuova generazione ne ha beneficiato, anche a livello individuale, sottraendosi naturalmente a quel supporto collettivo che le associazioni avevano potuto fino allora offrire. Sono andati così via via formandosi gruppi, sempre più piccoli, di giovani che potessero soddisfare le ormai molteplici aspirazioni tecnico sportive. Questa la causa del crescente spopolamento delle tradizionali sezioni sportive, compresa la nostra, dove la dedizione dei Soci, non più giovani, cerca di limitare queste difficoltà, promuovendo incontri per tenere vivo il principio associativo per il quale erano sorte.
Ecco allora il convalidarsi, ad inizio stagione, dell’appuntamento della “Festa d’Ottobre” per un simpatico incontro tra soci e cittadinanza con l’offerta di una serata al teatro comunale tra cori alpini e, ultimamente, con spettacoli teatrali di poesie e di bel canto; distribuzione, sia pur ridotta, di un calendario di opportunità sciistiche, fra queste, la tradizionale “settimana bianca” e la “festa della neve”.
In quest’ultimo anno è stato promosso anche un concorso fotografico, con soggetto montano, aperto alla popolazione novatese, che ha riscosso un gran successo sia di numero sia di qualità.
Polisportiva Novate 19652005
Il 15 ottobre del 1965 un gruppo di giovani, Ezio Casale, Maria Grazia Colombo, Angelo Diani, Carla La Bombarda, Marco Radaelli e Adriano Sereni, riuniti al Circolo “Sempre Avanti!”, stilavano l’atto costitutivo che diede vita alla Polisportiva Novate, sodalizio che iniziava così la sua avventura, tuttora in corso, e che ci auguriamo continui ancora per lungo tempo.
Lo scopo principale che li aveva mossi era quello di dar corpo a Novate ad un luogo d’aggregazione che desse la possibilità ai cittadini, giovani e non, di svolgere attività sportiva, usufruendo delle strutture che in quel periodo s’incominciavano a costruire (è di quegli anni la realizzazione del Palazzetto dello Sport), con particolare attenzione allo sport di tipo dilettantistico, ma senza comunque trascurare l’agonismo. Sono stati quarant’anni di attività intensa, che ha dato molte soddisfazioni, facendo emergere atleti di valore nazionale e, in alcuni casi, anche internazionale. Si sono viste nascere squadre che hanno vinto campionati regionali e partecipato a campionati nazionali (basket e pallavolo femminile); per non parlare di Renato Galli, campione di boxe di livello italiano ed europeo, che, per un certo periodo, ha allenato gli atleti del nostro settore pugilato.
Dal punto di vista agonistico la Polisportiva ha inoltre spiccato e spicca nell’ambito dei campionati nazionali UISP, nei quali raccoglie ori, argenti e bronzi con i propri giovani atleti e atlete.
Importanti, per sostenere gli alti costi dei settori agonistici, sono le attività collaterali: ad esempio le varie forme di ginnastica (antalgica, adulti, aerobica e step) e il nuoto. Infatti si discute tanto della necessità di far vivere e sviluppare lo sport dilettantistico, ma sostenere le spese per la gestione di una società come la nostra è un’impresa difficile, resa possibile solamente con l’autofinanziamento, frutto spesso di inventiva e creatività.
A Novate, dove sorgono sempre nuove palestre e piscine private, riuscire a mantener in vita e far crescere una società come la Polisportiva, dimostra quanto essa risulti profondamente radicata sul territorio, dove essa è conosciuta e apprezzata per la sua serietà, per le capacità dei propri dirigenti, presenti e passati, e soprattutto per la professionalità degli allenatori e istruttori che negli anni si sono avvicendati alla guida dei vari settori. In particolare riteniamo importante come quest’anno è stata avviata un’attività di minibasket, con giovani che sono per lo più figli e figlie delle atlete che anni fa militavano in quel settore della Polisportiva: tale fatto dimostra a nostro parere il grande attaccamento che esiste nei confronti della società. Un dato che riempie di gioia e ci sprona a continuare con sempre maggior entusiasmo verso il traguardo del cinquantesimo!
Alla fine di questa breve presentazione, per evidenziare le caratteristiche peculiari della nostra società, ci sembra opportuno ricordare che recentemente all’antica denominazione si è dovuta aggiungere, per ottemperare alla legislazione vigente, la locuzione “Associazione Sportiva Dilettantistica”, ma, per ribadire il proprio spirito originario, all’articolo 2 del nuovo Statuto si trova tuttora scritto. “La Polisportiva Novate è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Essa non ha alcun fine di lucro ed opera per fini sportivi, ricreativi e solidaristici per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi”.
La Polisportiva Novate
Oratorio Santa Maria Immacolata, 19752005
L’Osmi nasce da un desiderio di far giocare delle ragazze in un ambiente sereno e che abbiano come riferimento l’oratorio; la loro voglia di fare sport, la voglia di stare insieme, di socializzare, di partecipare, di giocare e di sudare, di aiutarsi, insomma la voglia di crescere insieme, utilizzando gli spazi e gli orari che la comunità cristiana mette a disposizione.
Importanti sono le attività proposte e la loro attuazione sempre attenta e corretta, ma fondamentali sono gli obiettivi e i metodi per raggiungere un buon livello tecnico.
L’idea di rispettare l’individuo come persona e non solo come atleta, che deve dare risultati, non è certo facile da attuare, né ieri né oggi, ed è per questo che è molto accurata la scelta a monte degli allenatori e dirigenti che condividano i nostri stessi obiettivi per la crescita delle giovani.
La Parrocchia accoglie come un dono l’esistenza del Gruppo sportivo Osmi, e collabora nella creazione dei progetti e nella gestione delle realtà esistenti attraverso una stretta collaborazione con il Consiglio Direttivo. L’opera educativa intesa in senso cristiano e l’impronta educativa vengono custodite innanzitutto dalla collaborazione e dalla comunione con i consiglieri e con il presidente, e poi attraverso i possibili contatti che la vita comunitaria quotidianamente offre.
Stralcio dal nostro statuto.....
...” La “G.S. OSMI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA” è associazione libera ed apolitica, senza fini di lucro, costituita con la specifica finalità di promuovere e diffondere la pratica delle discipline sportive a livello dilettantistico e delle attività ricreative a queste connesse.
Attraverso l’esperienza del gioco e dello sport l’Associazione vuol far vivere momenti di educazione, di maturazione e di impegno in una visione della vita ispirata alla concezione evangelica dell’uomo e della realtà.
Nel contesto del suo progetto l’Associazione si impegna alla promozione del volontariato nel servizio educativo sportivo.
Ogni carica ricoperta ed ogni incarico svolto da eletti è a titolo gratuito, con il solo rimborso delle spese eventualmente sostenute.
Sono espressamente escluse dagli scopi dell’Associazione finalità politiche e lucrative...”
Le nostre discipline negli anni...
La nostra società è nata con la PALLAVOLO e poi la Pallacanestro femminile e ora la società offre: danza classica, danza jazz, ginnastica artistica, attività polivalente, aerobica, mini volley, ginnastica per adulti, 4 squadre di pallavolo per un totale di circa 300 atleti. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto e credono nell’OSMI e donano il loro tempo prezioso per far crescere sempre di più, non solo quantitativamente, questa grande famiglia
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