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Ci scrivono

Stanze: Viaggio nella Figura, fra XVII e XX secolo
Una bella esperienza
Una lezione di educazione civica per i Giovannini
Novate
Eletto il nuovo difensore civico: una donna
Atmosfere d'autunno
Risposta alla lettera "Cani in Farmacia"
Ricordando l'amico Luciano
Vigili urbani in bicicletta
Giuseppe Pelosi: un angelo a tutela dei nostri figli
Dove sono gli spazi?
Da sapere
Gentile signor Corbari, assessore...

“Stanze: Viaggio
nella Figura, fra XVII° e XX° secolo”
Verrà inaugurata Sabato 30 Gennaio 2010 alle ore 16.00, all’interno degli spazi espositivi di Villa Venino, la mostra: “Stanze, Viaggio nella Figura”. L’evento verrà curato dall’artista Emanuele Gregolin, sia per quanto riguarda la scelta delle differenti opere presenti (dipinti, sculture e disegni) e sia per l’allestimento. Il titolo dell’esposizione ben rappresenta il carattere e la prospettiva di visione: sarà infatti un vero e proprio viaggio artistico attraverso opere d’arte di diversi periodi ed autori, intorno al tema della Figura. Fra i differenti artisti presenti, si potranno ammirare opere di: Crespi, Guardi, Appiani, Ranzoni, De Pisis, Damiano.
Fino al 7 Febbraio.
Il Comitato Promotore dell’Iniziativa

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Una bella esperienza
Ciao a tutti.
Con queste poche righe vogliamo esprimere gratitudine allo staff della scuola materna Giovanni XXIII per averci offerto la possibilità di frequentare il tirocinio nel periodo estivo.
L’accoglienza è stata ottima, abbiamo instaurato da subito un buon rapporto con le educatrici, le ausiliari, i bambini, ma soprattutto con Suor Ornella la quale ci ha messo a nostro agio e fatte sentire parte attiva del gruppo. Per questo ringraziamo lei e tutto il personale per averci fatto passare due settimane fantastiche che molto difficilmente riusciremo a dimenticare. Un grazie particolare anche al sig. Melegari per l’ospitalità.
Grazie di cuore.... Alla prossima!!
Viviana e Barbara

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Una lezione
di educazione civica per i Giovannini

Con questa lettera desidero raccontare un’esperienza importante a cui ho potuto assistere come mamma di una bambina di 5 anni, insieme a tutti i suoi compagni “grandi” che frequentano la scuola materna Giovanni XXIII.
Nella mattinata del 15 ottobre i Giovannini sono stati ricevuti nella sede del comune di Novate Milanese dal nuovo Sindaco Lorenzo Guzzeloni, il quale, insieme ai suoi collaboratori, ha dato l’opportunità ai bambini di conoscere e di toccare con mano le attività che il Comune svolge quotidianamente.
Mentre venivamo accompagnati all’interno dell’edificio, ho visto i bambini partecipi e attenti al Sindaco che spiegava, coinvolgendoli direttamente, l’importanza degli uffici Anagrafe, Tributi, Ecologia, la funzione del Sindaco e la sala del Consiglio.
Sicuramente il momento più sentito è stato nell’ufficio del sindaco, dove i bambini hanno circondato la grande scrivania e gli hanno consegnato in regalo un quadretto che rappresenta l’anniversario per il centenario della scuola materna Giovanni XXIII e gli auguri di buon lavoro per la sua candidatura.
Nella sala del Consiglio ad aspettare i bambini c’era una sorpresa, possiamo dire, da “grandi”, perché a ogni bambino è stato consegnato ufficialmente dal sindaco il certificato di nascita redatto dall’ufficio Anagrafe del Comune: ho visto mia figlia e gli altri bambini emozionati mentre venivano chiamati e fotografati dai giornalisti, e in quel momento hanno compreso di essere anche loro come i genitori, attivamente inclusi in questa società che a volte vedono fatta solo per gli adulti. Concludo ringraziando il Sindaco e l’Amministrazione del Comune per aver ospitato i Giovannini e la scuola materna Giovanni XXIII, che anche in questa occasione si riconferma capace di insegnare a vivere e a crescere, sia nell’ambito scolastico che in quello civile.
Stefania Serra

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Novate

Vecchia Novate che ritorni nei miei ricordi;
Vicolo della Misericordia, via Madonnina,
passaggio di cavalli, di buoi che tirano carri,
si compera il latte, il vino all’osteria e alla sera
si odono le preghiere della Chiesa vicina.
Vecchia Novate; com’eri piccola, racchiusa dagli altari
delle madonnine; con il suo campanile, la sua festa di paese,
giostre, castagne, croccanti, zucchero filato;
a settembre il granoturco si asciuga nelle strade;
la leggera pioggia di autunno con la nebbia che t’avvolge; chiama
i bambini a scuola;
fin quando la neve che cade non annuncia il Natale.
Come sei cambiata Novate; non si vedono più i tuoi campi; il gelso,
la rubinia, le risorgive;
quanti palazzi, quante strade
e con questi nuovi novatesi il progresso che han portato.
Noi li abbiamo accolti con affetto, fanno parte della nuova
Novate; ma noi che t’abbiam conosciuta
qualche anno prima;
ti ricordiamo con un po’ di nostalgia
e una preghiera rivolgiamo ai nuovi novatesi
che la ricordino un po’ come era prima.
Luigi

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Eletto il nuovo difensore civico:
una donna!

Nel consiglio comunale del 12/11/09 previa pubblicazione di un bando ad ottobre è stato eletto il nuovo difensore civico in una rosa di tre selezionati tra cinque candidati. La signora Maria Giulia Daniela Fusè laureata in giurisprudenza ha esercitato questo ruolo a Rho dove risiede e in altre città dell’hinterland. In carica per tre anni dal 1°/12/9 sarà rieleggibile una sola volta. Sono soddisfatta per l’elezione di una donna (le pari opportunità sono ancora un traguardo da raggiungere) ma ribadisco l’impegno profuso in 18 mesi dall’avv. Agnifili nella precedente amministrazione (vedi questione parco Ghezzi). Ringrazio quei cittadini/e che mi riconoscono il merito di aver condotto la battaglia per l’istituzione del D. C. per puro senso civico: in questa circostanza ho constatato che, fermo restando la legittimità delle scelte e delle riserve di ognuno, è più facile fare le cosiddette critiche costruttive che non riconoscere i meriti altrui: lealtà e generosità sono merce rara. Non solo: in un Paese di individualisti abituati a delegare come l’Italia molti non concepiscono che altri si espongano in prima persona senza secondi fini e senza deleghe. I più competitivi poi, quando non boicottano l’impegno altrui, non accettando che altri possano conseguire determinate conquiste, le sminuiscono oppure fingono disinteresse e indifferenza, salvo poi magari avvalersene “in incognito”.
Rita Blasioli

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Atmosfere d’autunno

Si crogiola il bosco
in un tiepido sole,
stupenda cattedrale
di porpora e d’oro.
Alla pioggia che mormora
liquide parole
confida sommesso
nn segreto dolore.
Autunno,
arcana sapienza d’ombre
e di fulgenti colori,
luce pudìca, tenera sulle cose.
Respirano gli alberi
in un segreto di nebbia,
le case s’adombrano
in velato grigiore.
Io rivedo i capelli di mia madre
impalpabili ormai, così lievi....
E spira un brivido di vento,
scompiglia pensieri di malinconia,
ma il cielo s’apre improvviso
a trasparenze d’azzurro e di turchese.
Quasi volesse tutto svelare
pur celando con pudore
un suo più intimo splendore.

Silvana Botta
Ottobre 2009

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Risposta alla lettera
“Cani in Farmacia”

Non so se ringraziare l’autore, per me ancora “anonimo”, che dopo mesi dalla fine del mio mandato, scrive una lettera a “Informazioni Municipali” come se fossi ancora sindaco (nostalgia per la mia buona amministrazione?), oppure se ricordargli che dopo dieci anni dedicati a Novate, senza un attimo di respiro, senza più una mia vita personale, desidero essere finalmente solo un “privato cittadino”. Ho scritto autore “anonimo”, perché ho atteso sino ad oggi invano di avere copia della lettera (la mia richiesta è stata protocollata il 29 ottobre 2009), così da conoscerne l’autore e sapere rispondere con maggiore precisione. Ho scritto “lettera”, ma in realtà, se ben ricordo, si è trattato di “una serie di lettere” (una sulla necessità di poltrone in farmacia, richiesta soddisfatta, l’altra perché una farmacista non aveva il grembiule bianco, ecc.) e oltre alle lettere una serie di “istanze verbali” fattemi per strada.
Quanto ai “cani in farmacia” la risposta c’è stata, ma verbale (forse l’ “anonimo autore” voleva aver l’onore di una lettera “firmata”) ed è questa: 1 - avrei controllato se l’episodio dei “cani in farmacia” si fosse ripetuto (l’unico caso che ricordo, e sì che dalla farmacia comunale passavo almeno sei volte al giorno, è quello del cane di compagnia di una signora anziana). 2 - che nonostante le ordinanze e i regolamenti comunali c’era chi lasciava correre i cani nei parchi senza guinzaglio, ( ecc. ecc.) e quando vedevano i vigili arrivare “mettevano il guinzaglio” così da non essere sanzionati; 3 - il problema era di buona educazione civica: non potevo far stazionare un vigile presso la farmacia, visto che c’erano problemi di igiene e di sicurezza ben più gravi (basti ricordare recenti episodi).
Mi fermo qui, perché vorrei ritornare ad essere un “privato cittadino” che ancora si interessa del bene di Novate, in quanto amo la mia città e i suoi abitanti; vorrei però prima di chiudere ringraziare pubblicamente le mie “ragazze della segreteria” in particolare Elena e Leonora che per anni hanno m’hanno aiutato a rispondere con puntualità alle migliaia di richieste dei cittadini (una stoccata al ministro Brunetta? Ebbene sì!). Con i più cordiali saluti e auguri di Buon Natale, anche al mio “anonimo” interlocutore.
Luigi Riccardo Silva
ex Sindaco

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Ricordando
l’amico
Luciano

E’ già passato qualche mese da quel fatidico giorno, ma ancora oggi a distanza di tempo, non sembra vero che Tu non sia più tra noi. La pedalata domenicale ha perso la sua verve, il divertimento è venuto meno. Prevale il ricordo. Già il ricordo delle chiacchierate fatte davanti all’edicola, i “silenzi stampa” quando la strada iniziava a salire, le tue coinvolgenti risate, l’incontro a Natale dove davi sfoggio alle tue capacità culinarie, gli sfottò quando magari sbagliavi strada. Già la strada, ora Tu ne hai intrapresa un’altra, chissà se anche lì ci sono salite.
Uno dietro all’altro pedaliamo per le strade senza di Te, ma solo in apparenza in quanto sei sempre presente nei nostri pensieri. Hai lasciato un grande vuoto. Ma da lassù siamo sicuri vigilerai sui nostri percorsi.
Un grosso saluto
dai tuoi amici ciclisti.
Antonio Guarise

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Vigili urbani
in bicicletta

Novate Milanese è una piccola cittadina, anche se popolosa, raggruppata in poche centinaia di metri quadrati. Negli ultimi anni il suo centro, composto da tanti piccoli vicoli e stradine a senso unico, si è abbellito dotandosi di piste ciclabili, zone pedonali e parchi cittadini con sentieri.
Ritengo quanto meno di cattivo gusto che per VIGILARE il suddetto centro i VIGILI URBANI di Novate continuino a VIGILARLO percorrendolo in macchina. Mi rivolgo pertanto alla nuova Giunta, ed in particolare agli assessori di competenza Maldini e Pietropoli, visto che la precedente non l’ha fatto, quando vedremo le nostre vie cittadine VIGILATE da vigili urbani in BICICLETTA ?
Lo fanno in tanti Comuni limitrofi anche più grandi del nostro portando una forte ventata ecologista di cui c’è tanto bisogno ed istaurando un impatto con i cittadini meno formale di quello attuale.
E poi le mollette da bucato da mettere all’orlo dei pantaloni per non sporcarli con l’unto della catena costerebbe alla comunità molto meno della benzina.
Sergio Turri

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Giuseppe Pelosi: un angelo
a tutela dei nostri figli

Noto fra gli amici col diminutivo di Pelo, esce nelle librerie, edito dalla Ancora Editrice, con un interessante testo rivolto ai genitori che non sanno come poter educare i figli che fanno un uso eccessivo di internet. Il titolo è evocativo: <<Aiuto! Ho un cyberfiglio!>> Pelo ci snocciola tutti i rischi e i vantaggi del saper navigare nelle acque virtuali. Consegna a padri e madri le armi che consentano di parlare coi figli di facebook, podcast, napster e voip, senza assumere un intermediario culturale. Costo? 10 €! Docente di una scuola superiore e noto per essere stato regista per molti anni della Compagnia Teatro Cristallo, Pelo è anche un brillante attore dalla voce calda e suadente. Dal suo curriculum professionale si può scoprire che è stato in tournée con la “Filarmonica Clown” ed è già autore di diversi testi teatrali fra cui “Il Pelo nell’uovo”. Gli amanti del teatro di casa nostra conosceranno poi titoli come “Maledetta fortuna” e “Cresci Palmiro”: divertenti commedie famigliari. Insieme al bravo musicista Roberto Arzuffi lo spettacolo “Come un tamerisco nella steppa”: letture sacre e musica celestiale perfettamente mixate per palati esigenti. “S/CONCERTO” è invece realizzato in collaborazione con 10 musicisti e una cantante.
Vedi http://www.lafabbricadelgess.com/ Un mix di musiche da film e testi di letteratura: poesie, romanzi, fiabe. Tutti brani scelti che evocano a parole le atmosfere di quelle colonne sonore. Cittadino novatese poliedrico non si è fatto mancare una vita famigliare che lo ha visto diventare padre di tre splendide bambine. Ed è in qualità di padre e non solo di docente aperto alle nuove tecnologie che si rivolge a tutti quei genitori che vogliono poter educare i propri figli anche se con “la rete” spesso non sanno... che pesci pigliare.
Il saggio è scritto con uno stile brillante e divertente che trae spunto da tutte le esperienze e da tutto il bagaglio culturale di cui l’autore è capiente contenitore.
Troverete così un modo di raccontare per mezzo di scenette teatrali. Citazioni da libri e da musiche. Umorismo. Seria discettazione. Una piccolo gioiellino di scrittura da non farsi mancare nella propria libreria. Per chi volesse contattare l’autore; e-mail: cyberfiglio@gmail.com. Vedi anche la pagina web http://web.me.com/radioqueequeg/Il_Peluod/Chiamatemi_Ismaele.html
Daniele J. Farah

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Dove sono gli spazi?
Sabato 31 ottobre, la sera: mentre le stradine del centro di Novate si riempivano di teneri bambini, accompagnati dalle loro famiglie, travestiti per il “tradizionale” dolcetto o scherzetto, al di là della stazione, nel ghetto della zona industriale (o forse ex industriale), si riuniva il peggio della nostra società, giovani sbandati, vestiti in strano modo, invadevano, anzi, sarebbe meglio dire infestavano il Nostro territorio disturbando la quiete pubblica e rovinando uno dei capannoni fiore all’occhiello della nostra cittadina..
Si potrebbe continuare su questi toni, ma forse la stampa locale ha già fatto abbastanza in proposito demonizzando il Rave Party tenuto nel weekend a cavallo di ottobre e novembre e i suoi partecipanti.
Nessuno, tuttavia, e non me ne sorprendo, si è posto altre domande.
Come mai un tale capannone è lasciato in stato di totale abbandono (salvo poi attribuire le picconate agli invasori)?
Che senso ha continuare a consumare territorio se certe strutture servono solo ad attendere il momento opportuno per una speculazione immobiliare? Dove sono le alternative a Novate per quella fascia di età (18-25 anni)?
Dove sono i centri di aggregazione?
Gli spazi?
Le iniziative? Posso capire che nel progetto di Novate quartiere dormitorio i giovani sia meglio allontanarli e demonizzarli, ma per quello penso bastino i costi esorbitanti delle case.
Quei disgraziati che ancora ci abitano hanno il diritto di viverci?
Se non si vogliono i Rave Party si devono costruire delle alternative, non lasciare il territorio in mano agli speculatori.
Per questo mi sento di ringraziare chi, in ogni caso, ha dato modo di attirare l’attenzione su questo problema, fermo restando che i ragazzi seri vanno in corso Como dove consumano solo tisane digestive.
Giovanni Bergamini
membro Commissione Giovani

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Da sapere
La trasparenza di un ente giuridico consiste nell’assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni all’interno del sistema amministrativo.
L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di trasparenza. Infatti l’attività deve ispirarsi al principio di trasparenza, inteso come accessibilità alla documentazione dell’amministrazione. Ciò consente ai Soci di veder garantiti i propri diritti ad una informazione qualificata.
Sull’area ex Cifa da tempo vi era un contenzioso aperto ( Arbitrato ) e nei mesi scorsi il settimanale Settegiorni del 29 Maggio 2009 riporta che è stata firmata una Convenzione che ha portato alla chiusura definitiva della questione fra le Cooperative, che ha tenuto banco sulle pagine di cronaca locale negli ultimi anni.(Casa Nostra,Urbanistica Nuova e la Benefica). Inoltre dalle mie conoscenze mi risulta che vi è stata la chiusura consensuale dell’arbitrato che ha consentito a Casa Nostra un ristorno dei danni subiti, quantificabili in circa 500.000,00 euro. Perchè l’accordo non è stato portato a conoscenza dei soci? La trasparenza è legalità. Valore molto importante.
Come cittadino e Socio della Cooperativa la Benefica ho chiesto, attraverso l’accesso agli atti pubblici, all’Amministrazione Comunale di Novate Milanese copia della Convenzione. La risposta è stata: “non sono stati sottoscritti atti che vedono coinvolti il Comune di Novate Milanese e la Coop la Benefica”. Ho quindi chiesto in data 02/09/09 alla Presidenza della Cooperativa la Benefica quali sono i soggetti che hanno stipulato la Convenzione, i contenuti della Convenzione, e di conoscere i dettagli dell’Arbitrato, con particolare riferimento alla eventualità che uno di questi soggetti fosse direttamente o indirettamente la Benefica di cui io sono Socio. Come Socio mi deve essere data la possibilità di esaminare i documenti amministrativi. Nel caso in cui chiedo il rilascio di una copia dei documenti, la consegna può essere subordinata soltanto al rimborso del costo di produzione, eccetto diverse disposizioni (bolli, diritti di ricerca, ecc). Dalla presidenza della Cooperativa la Benefica silenzio di tomba. La cooperativa siamo Noi (???)
Il Socio Luigi Gusmano

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Gentile signor Corbari, assessore...
Nel n.4 di “informazioni municipali” è stata pubblicata una tabella che informa i cittadini novatesi delle qualità dell’acqua distribuita nel nostro comune. I valori riportati sono tutti quanti buoni, e questo mi conforta nel continuare a bere l’acqua del rubinetto, come faccio comunque da sempre. Mi sono posto anche un’altra domanda, che giro per competenza:
è l’aria, che qui a Novate respiriamo, buona come l’acqua? e senza allarmare può provvedere un’analoga tabella che raffronti i valori nostri con quelli previsti dalla legge, ampliando il tutto con suggerimenti eventualmente necessari/utili per tutti i cittadini dai piccoli nel passeggino agli anziani?
Questa ulteriore domanda è invece legata alla “non conoscenza” delle attività svolte dalle ditte che occupano l’area che fa angolo tra via Vialba e via Puecher. Infatti in queste aree si possono vedere rottami e cumuli/montagnole di detriti(?) che fanno pensare ad una sorta di “discarica” a cielo libero: siete a conoscenza di queste attività e potete confermarci che nulla di pericoloso avviene in queste aree?
Ringrazio per le risposte che mi vorrà trasmettere/pubblicare se lo ritiene utile/necessario e cordialmente saluto
Maccalli Angelo


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