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La parola ai gruppi consiliari
Forza Italia
Partito Popolare Italiano
Alleanza Nazionale
Democratici di sinistra
Rifondazione Comunista
Lega Nord Padania
Gruppo Indipendente
Dopo 50 anni
riparliamo di cultura
È proprio vero che i personaggi del cinema e del teatro sono in grado di rappresentare meglio di qualsiasi altro, giornalista, politico o filosofo che sia, per noi persone di livello culturale medio, il senso di quanto accade nella storia. È il caso di Alberto Sordi che incontrandosi con Andreotti durante la trasmissione “Porta a Porta” è riuscito con poche battute a definire i ruoli della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista in campo culturale. Domanda di Vespa: “Come mai ad Alberto Sordi non è mai stata assegnata una nomination per poter rappresentare l’Italia come candidato all’assegnazione dell’Oscar”. Risposta di Alberto Sordi: “Perché le nominations erano di competenza di quelli che controllavano il mondo dello spettacolo e della diffusione della cultura, ed era noto a tutti che vi era un tacito accordo tra la DC ed il PCI per una spartizione delle competenze, alla DC il potere governativo, al PCI la gestione della cultura. Io che ho sempre dichiarato di votare democristiano non ho mai trovato nessuno (perché erano tutti comunisti) disposto a fare il mio nome per consentirmi di partecipare all’assegnazione dell’Oscar.”
Così dice l’Albertone nazionale e non c’è motivo per non credergli visto che Andreotti non ha trovato argomenti per replicare.
Così sono andate le cose, e non solo a livello nazionale, ma anche ai livelli più modesti come per esempio nella nostra Novate.
A dire il vero da noi non c’è stato nemmeno bisogno di un accordo perché per cinquant’anni la sinistra si è accaparrata tutto quanto c’era da prendere in questo settore visto che non c’è mai stata storia con la Democrazia Cristiana.
Le cose però cambiano ed anche a Novate è arrivato il momento di voltare pagina anche nel campo della cultura. Coloro che sono attenti agli avvenimenti amministrativi si saranno accorti che l’esperienza dell’Istituzione Cultura si è esaurita e che il settore è ritornato tra le competenze assessorili.
Questo sta a significare che le attività culturali ritornano ad essere a tutti gli effetti parte integrante del programma amministrativo di questa coalizione e come tale verrà prestata l’attenzione e le risorse necessarie per la sua piena realizzazione.
Il cambiamento consisterà soprattutto in un lavoro di ricerca e di recupero di tutto il patrimonio culturale della nostra tradizione laica, liberale e cristiana che anche le ultime vicende internazionali hanno contributo a rivalutare.
Ci sarà tanto da fare e non saremo certamente noi a discriminare o a rifiutare i contributi di coloro che, anche se al di fuori di questa coalizione di maggioranza, intendessero dare il loro contributo.
Forza Italia Novate Milanese

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Il PPI ancora propone
e la maggioranza…
si indispone

Nel corso della seduta del consiglio del dicembre scorso per la discussione del bilancio preventivo, il Ppi ha presentato una dettagliata proposta per aumentare le detrazioni (e quindi ridurre l’Ici) a favore di tutte le giovani coppie nei primi 3 anni di matrimonio (religioso o civile) ponendo dei limiti di reddito suddivisi in base al numero dei componenti, allo scopo di favorire le famiglie con figli e le “famiglie allargate” (es. con la presenza di anziani).
I Partiti di maggioranza, nonostante l’accoglimento da parte nostra delle loro modifiche, con non pochi imbarazzi, decidono che è meglio respingere l’idea per rinviare l’utilizzo di questi fondi probabilmente a Giugno. Esito della votazione A FAVORE: Ppi, Ds e Gr.Ind - CONTRARI: Sindaco, FI, UpNovate e AN - ASTENUTI: 2 di FI (tra cui il capogruppo), RC e Lega Nord.
Ma perché rinviare l’utilizzo di fondi già disponibili? Perché destinarli ad un calderone senza ancora alcuna destinazione? Perché rifiutare un progetto concreto, immediatamente realizzabile, che avrebbe portato benefici ai cittadini? A parole, la maggioranza dice di voler fare per la famiglia, nei fatti non realizza praticamente nulla ed, anzi, pretestuosamente rigetta qualsiasi proposta della minoranza (accusata poi di essere “poco costruttiva”).
Riportiamo solo alcune delle proposte costruttive che il Ppi ha prodotto ultimamente: variazioni al bilancio e concrete offerte di collaborazione per evitare l’aumento dell’imposizione fiscale, richieste di lavori al nuovo cimitero, interventi innovativi per la prevenzione della devianza giovanile e dei servizi alla persona, preoccupazione per le carenze dell’assistenza sociale, aiuto per i giovani in cerca di casa in locazione, ripristino dell’educatrice familiare… La nota veramente triste è che in pochi casi si è potuti entrare nel merito dei progetti (con chiusure aprioristiche del centro-destra) e che in rarissimi casi le proposte sono state accolte.
In genere preferiamo rispondere con i fatti e l’impegno, ma visto che, più volte, su queste stesse pagine siamo stati citati a sproposito, invitiamo gli estensori degli articoli di Uniti per Novate a non preoccuparsi tanto dei Popolari (in materia di globalizzazione noi ci ispiriamo a Giovanni Paolo II: considerereste un “comunista” anche lui?), quanto di dove stia andando la loro lista civica, sempre più divisa e litigiosa: alla faccia di tutte le promesse di rinnovamento. Lo stesso esame di coscienza dovrebbe essere svolto anche dalla Lega che accusa immotivatamente i popolari di vigliaccheria (!), noi ricerchiamo il confronto positivo da sempre, ma non accettiamo lezioni di coerenza da chi si erge a fazioso e distorto giudice. Auspichiamo per il futuro una maggiore possibilità di dialogo, un diverso atteggiamento della maggioranza e della Giunta e rapporti più distesi e costruttivi. Mi piace ricordare, parlando di bene comune e confronto rispettoso, l’impegno socio-politico dell’amico Giancarlo Boldorini, scomparso poche settimane or sono, il suo grande esempio ed i suoi insegnamenti ci spronano a continuare e rafforzare l’impegno a valorizzare la nostra città e ad affrontare e risolvere i problemi concreti di tutti i novatesi.
Il capogruppo
Marco Longhese

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In rete
per i cittadini

Il Circolo di Novate di Alleanza Nazionale ha deciso di attivare un sito internet (www.an-novate.com) per poter comunicare meglio con i cittadini di Novate. Certamente non tutti hanno dimestichezza con internet ma sono sempre di più le persone che navigano in rete e pertanto siamo fiduciosi.
Non verranno trascurate altre forme di comunicazione più tradizionali e rimane importante lo spazio su Informazioni Municipali per far conoscere l’attività del gruppo Consiliare ma, attraverso le pagine del nuovo sito, sarà possibile approfondire le problematiche cittadine ma soprattutto comunicare.
La speranza è che possa diventare uno strumento utile ai cittadini che vogliano sottoporre problemi, proposte, domande. A.N. risponderà a tutti!!!

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A Novate occorrono
infrastrutture,
non opere di regime
La Giunta Silva, su villa Venino e centro natatorio non è disponibile ad alcun confronto. Ma un salasso di 11 miliardi e più forse meriterebbe qualche approfondimento
Quando si viene eletti per amministrare una comunità si riceve un mandato di governo: ma non è un mandato in bianco. Se ci sono, ad esempio, da affrontare investimenti che impegnano ingenti somme di denaro pubblico (per esempio oltre 7 miliardi per acquisire e sistemare villa Venino e almeno 4 per il centro natatorio) sarebbe corretto, oltre che opportuno, verificare - in Consiglio comunale e con i cittadini - se sono soldi spesi bene, se ci sono alternative o modalità diverse, se ci sono cose più urgenti o di maggior interesse per gli abitanti.
Anche in considerazione del fatto che, esaurite queste risorse (lasciate dalla precedente Amministrazione), per gli investimenti non ci sarà più una lira, né vi saranno occasioni concrete per trovare nuovi fondi.
Gli interventi che impegnano così tanti soldi devono essere realizzati con il più ampio consenso possibile, e non a colpi di maggioranza, senza nemmeno ascoltare proposte e suggerimenti di quelle forze politiche che, seppur minoranza in Consiglio comunale, rappresentano pur sempre circa la metà dei cittadini novatesi.
Non siamo contrari a investimenti di grande impatto economico e sociale per partito preso; lo siamo sulla base di considerazioni concrete e di prospettiva: il bilancio del Comune di Novate non è (e, soprattutto, non sarà) in grado di sopportare il peso di questi investimenti e delle sue ricadute gestionali (il ripetuto ritornello che interverranno i privati è solo un modo per evitare di presentare gli oneri come realmente sono).
Non a caso queste opere sono state decise da pochi, nel chiuso degli uffici del Comune, escludendo dalla discussione anche alcune forze politiche di maggioranza che pure ci risulta siano molto preoccupate per questi interventi, che lasceranno le casse vuote e non consentiranno di affrontare altre questioni rilevanti, quali - ad esempio - l’assetto e il miglioramento della viabilità, (si pensi all’urgenza del completamento della circonvallazione verso Quarto Oggiaro), l’illuminazione pubblica, la manutenzione straordinaria degli edifici pubblici, e così via.
Biblioteca e strutture diversificate per gli anziani sono da realizzare in edifici funzionali e, quindi, pienamente rispondenti alle specifiche necessità dei servizi da erogare, mettendo a frutto altre concrete opportunità che il Comune ha e che la maggioranza di centro-destra non prende nemmeno in considerazione.
Certo, per noi non sono priorità né un centro natatorio - di queste dimensioni e con quella localizzazione, comunque realizzato e gestito - né una villa che, per la sua conformazione (rigidamente vincolata dalla Soprintendenza ai beni architettonici), mal si presterà ad ogni razionale utilizzo pubblico.
I Democratici di Sinistra si batteranno, assieme a tutte le altre forze politiche ed i cittadini che ne condivideranno le motivazioni, contro questo vero e proprio spreco di denaro pubblico.
I Democratici di sinistra di Novate

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Bilancio 2002:
una coperta
che oguno vuole per sé
Il 20/12/2001 il C.C. ha votato il bilancio di previsione 2002. Nessuna forza di minoranza ha presentato emendamenti sia perché il tempo a disposizione non lo consentiva sia perché non sarebbero stati presi in considerazione da una maggioranza restia al dialogo. RIFONDAZIONE COMUNISTA ha votato contro.
Il bilancio era stato presentato (10 minuti d’intervento illustrativo) dall’Assessore Pellizzari nel C.C. del 30/11/2001, preceduto due giorni prima da una Commissione Bilancio. La maggioranza, invece, ne discuteva da settembre. Questo metodo, che a loro sembra molto democratico, lo adottano continuamente.
Lo hanno adottato anche per licenziare l’Istituzione biblioteca e cultura, solo tredici giorni dopo aver comunicato la cifra (260 milioni) sulla base della quale il C.d.A. avrebbe dovuto preparare il bilancio per il 2002.
All’interno della maggioranza le liti sono diventate consuetudine: all’esterno appaiono sotto forma di silenzi imbarazzati o scambi di battute taglienti tra il Presidente del Consiglio Chiovenda (A.N.) e il capogruppo di F.I. Catanzaro. Dopo il licenziamento del suo Ass. Giudici, F.I. ha deciso di mostrare i muscoli e di usarli anche contro i propri alleati, alla ricerca di potere e visibilità. Così si spiega anche il repentino azzeramento dell’Istituzione visto che 3 consiglieri su 5 del C.d.A. erano candidati alle comunali del 1999 nella lista “Uniti per Novate”. Il bilancio del 2002 è frutto di questi litigi: ognuno cerca di tirarlo dalla propria parte con il risultato di esprimere volontà contrastanti senza ottenere risultati. E infatti…. Le spese correnti aumentano in misura maggiore dell’inflazione (e in modo vertiginoso quelle per consulenze) ma l’unico servizio aggiunto è il prolungamento della linea 82 che peraltro non serve il quartiere ovest né il nuovo cimitero. Le casse sono piene grazie al maxi aumento di tasse di 2 anni fa, alla riduzione dei tassi sui mutui, al recupero di imposte arretrate, al maggior gettito dell’addizionale IRPEF, ma non riescono a spendere i soldi a disposizione: l’avanzo d’amministrazione, infatti, è passato da quasi 1 miliardo nel 1999 ad oltre 2 miliardi nel 2000, e non è ancora nota la cifra per il 2001.
E poi le opere pubbliche: c’è chi vuole tutte le strade di Novate asfaltate a nuovo, chi la piscina, chi la biblioteca in una villa storica ma ben decentrata, chi costruire anche sugli ultimi spazi verdi rimasti (a Novate siamo più di 3650 abitanti per Kmq). Però, il nuovo campo da calcio non è ancora utilizzabile dopo 2 anni dal completamento, la ristrutturazione del palazzetto dello sport è già un’Odissea e le scuole hanno ancora tanti problemi da risolvere. Meno male che in quest’abbondanza di risorse qualcuno ha le idee chiare su come utilizzarle: è il consigliere e vicepresidente del Consiglio Marrazzo che, incaricato di rappresentare il Comune alla manifestazione di solidarietà con il popolo americano tenutasi a Roma il 10/11/2001 e promossa dal quotidiano “Il Foglio” e da F.I., sulla strada del ritorno ha percorso la tratta Bologna-Milano in taxi. Pare che il taxi sia stato chiamato da Novate. Costo della corsa £ 650.000, pari a Euro 335,69.
Rifondazione Comunista Circolo Steve Biko di Novate Milanese

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Pronta la legge
contro i clandestini
È già all’esame delle Camere il disegno di legge di Umberto Bossi contro l’immigrazione selvaggia, fenomeno che in Padania ha ormai le dimensioni di una vera e propria invasione.
Ecco i passaggi qualificanti della proposta di legge sull’immigrazione approvata dal Consiglio dei Ministri:
Cooperazione mirata - verifica sull’impiego degli aiuti forniti agli stati extra Unione europea, delle loro politiche di contrasto a: prostituzione, traffico di armi e droga. Esame della collaborazione giudiziaria e penitenziaria.
Condizioni per l’ingresso - anticipando l’Unione europea, il requisito per ottenere il permesso di soggiorno è il contratto di soggiorno per lavoro.
Quanto possono restare - la presenza è strettamente vincolata alla durata del contratto (stagionale, due anni, nove mesi).
Quanti stranieri: le quote - la richiesta di forza lavoro da parte del mondo produttivo e quindi la disponibilità ad assumere determinerà il numero di ingressi consentiti. Le quote verranno fissate con uno o più decreti annuali. I lavoratori di origine italiana residenti all’estero (fino al terzo grado di parentela) avranno accesso agevolato.
Durata del permesso - prima di assumere stranieri sarà verificata la disponibilità di lavoratori italiani per il posto richiesto.
Lo sportello per l’immigrazione - nasce lo sportello unico per l’immigrazione nelle ex prefetture, espleterà le pratiche per le assunzioni.
Aiutiamoli a casa loro - è abolito lo sponsor lavorativo. Al suo posto sono previsti corsi di formazione nei Paesi d’origine.
Espulsioni certe - finisce la logica buonista dell’espulsione intimata allo straniero irregolare. D’ora in poi il clandestino verrà accompagnato alla frontiera. Se non identificato, sarà trattenuto nei centri di accoglienza per due mesi.
Quale pena per i clandestini recidivi - il clandestino che, espulso, rientra in Italia, viene arrestato e processato per direttissima con pene da 6 mesi ad un anno di reclusione, commutabili in immediata espulsione. Per il clandestino che torna una terza volta, carcere da 1 a 4 anni.
Quanti familiari - per porre fine agli abusi, è consentito solo il ricongiungimento del coniuge, dei figli minori, e dei genitori di figlio unico, che sono pochi.
Diritto di asilo, meno burocrazia - procedura semplificata per ottenere il diritto d’asilo, garantendo tutela a chi lo richiede, evitando però l’uso improprio di questo strumento per aggirare la legge.
Il comitato di controllo - per coordinare e monitorare l’attuazione della legge.
Augurandoci che la proposta di legge sull’immigrazione venga approvata in tempo ragionevole, seppellendo nel dimenticatoio l’infausta legge Turco-Napolitano che tanti danni ha volutamente provocato alle nostre comunità, porgiamo saluti padani a tutti i cittadini novatesi.
Lega Nord Padania
Sezione di Novate Milanese
E-mail: leganordsez.novate@virgilio.it

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Tante promesse…
molti ritardi
Nel C.C. del 21 dicembre scorso è stato approvato il bilancio di previsione per il 2002. L’atto più importante dell’Amministrazione comunale è passato sotto silenzio: nessun incontro pubblico di presentazione alla cittadinanza (non diciamo di consultazione…), scarsi momenti di confronto con l’opposizione - nessuno nella fase di preparazione del bilancio stesso. La parte del bilancio dedicata agli investimenti prevede circa 9 miliardi di lire in opere per il 2002: in realtà ci sono fondi “sicuri” per circa 3,5 miliardi. Che cosa pensa di realizzare la Giunta Silva con questi soldi? In gran parte interventi nelle scuole e sulle strade: bene, finalmente! Ma se andiamo a leggere il bilancio, i fondi sono residui non spesi dello scorso anno, i lavori - soprattutto quelli nelle scuole - erano già preventivati per il 2001 e non sono stati realizzati, le opere di manutenzione delle strade termineranno - forse - nel 2003. Ancora, nei documenti di bilancio leggiamo di interventi sul palazzetto dello sport (di cui si prevede il funzionamento nel 2004!), sui 2 campi sportivi, sui 2 cimiteri, sugli edifici comunali (la cui messa a norma era già contenuta nel bilancio 2001 e neanche avviata) e altro ancora: ma di quali opere si tratta non è quasi mai specificato, non c’è certezza sull’entrata dei fondi previsti per questi lavori, i tempi di realizzazione vanno sempre oltre il 2002 (dai 12 ai 22 mesi, i tempi stimati per queste opere!). Quali conclusioni possiamo trarre? Un bilancio pieno di promesse, la maggior parte delle quali non saranno mantenute; un bilancio che mette in evidenza gravi inefficienze e forti ritardi nell’utilizzo dei fondi - per altro in buona parte “ereditati” dall’Amministrazione precedente - e nella realizzazione di opere pubbliche per i novatesi, scarsa chiarezza degli obiettivi da raggiungere (talmente vaghi, che possono essere continuamente modificati).
Gruppo Indipendente

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