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Amministrazione

Disagio giovanile e crisi della famiglia
Che bello tornare a imparare
Assegno secondo figlio
Gli Istituti Comprensivi si presentano
Un anno di Polizia Locale
Festeggiamenti per S.Sebastiano
Nucleo Operativo Comunale di Protezione Civile
Turismo sociale - Soggiorni anno 2006
Nido Republic
Doverose precisazioni sull'Oasi
E se al Nido ci andassero i genitori?
Dal Piano Regolatore Generale
Quei sapori dietro le sbarre
L'Amministrazione risponde
Percorso d'arte
Mostre e avvenimenti
Biblioteca: nuovi orari
Biblioteca: servizio internet
Dal Centro Incontri, un nuovo anno insieme
Centro Incontri ... grazie!
In orchestra con noi!
Teatro per tutti
Le scuole a Teatro
Programmazione Teatro alla Scala 2006

Disagio minorile e crisi della famiglia

La spesa per il servizio minori non è l’unico costo che il Comune deve sostenere per il disagio minorile e la crisi della famiglia. Vi è un costo sociale difficilmente valutabile che non sempre appare evidente: si pensi solo al sostegno al coniuge, lasciato solo magari con figli (contributo a fondo perduto, contributo affitti, ecc.), al disagio dei minori che si traducono in spese per l’assistenza e la prevenzione. La sensazione di abbandono che i figli vivono, sovente, anche se per fortuna non sempre, si traduce in atti violenti, in danneggiamenti, che costano alla comunità. L’esperienza di trent’anni di scuola e di sei come sindaco confermano lo stretto legame tra la crisi della famiglia e il disagio minorile.
La frattura tra i genitori genera nei figli insicurezza, sfiducia, perdita di punti di riferimento sicuri sui quali costruire la fiducia in se stessi e progettare la propria vita. Ogni difficoltà si traduce in crisi a volte angosciose e lo “sballo”, purtroppo, diventa sovente una risposta; il danneggiamento, la violenza, l’imbrattare i muri sono una forma di protesta e una ricerca disperata di affermarsi, di dire e dirsi che esistono. Che fare? Innanzitutto riconoscere la situazione, l’esistenza di questo stretto legame tra crisi famigliare e disagio minorile: oggi da più parti si tenta di negarlo o almeno di sottovalutarlo.
Secondo ricordarsi che ogni figlio o figlia (e per gli insegnanti ogni alunno o alunna) “si paga”: nell’educazione non ci sono scorciatoie, né sentieri facili. “Si paga” accettando sempre il dialogo, mettendosi sempre in posizione d’ascolto, anche se si è stanchi, superando le difficoltà tra genitori, dando l’esempio anche quando ci costa, non scaricandolo ad altri o, ancor peggio, alla televisione o ai videogiochi, play-station, ecc. Terzo riconoscere il ruolo unico e insostituibile della famiglia quale prevista dalla Costituzione, ponendo in atto le provvidenze necessarie, perché possa svolgere i propri compiti.
Ogni ragazza, ogni ragazzo avverte quanto “costa”, quanto hanno “pagato” per lui i suoi genitori, i suoi educatori e quindi sente di “valere” molto, se altri si sono così tanto sacrificati per lui: si sente amato ed è pronto a rispettare l’ambiente, le regole e le leggi per amore, senza bisogno di poliziotti o di vigili.
Il Sindaco

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Che bello tornare a imparare
sui banchi di scuola dei figli e nipoti

Iniziato con successo a Novate l’anno accademico 2005/06 dell’Università della Terza Età

Possiamo già fare un primo bilancio sull’andamento del primo anno accademico della Università della Terza Età (U.T.E.) fondata dal Lions Club Bollate nella nuova sede di Novate. Aperta col patrocinio dell’Amministrazione Comunale, essa è venuta ad aggiungersi alle sedi di Bollate e Garbagnate, operative già da 10 anni. Iniziati a novembre, i corsi di insegnamento si tengono nelle aule della “storica” scuola media Orio Vergani, che sono state messe a disposizione gratuitamente; i docenti sono laureati o specializzati nelle discipline insegnate e prestano la loro opera a titolo volontario completamente gratuito, così come anche gli assistenti di segreteria. La quota di iscrizione è utilizzata a parziale copertura delle spese di cancelleria, fotocopiatura, acquisto di attrezzature didattiche (PC, videoproiettore, lavagna luminosa, ecc.) e pulizia delle aule. I cittadini che hanno voluto cogliere l’opportunità loro offerta di ritornare a imparare sui banchi di scuola dei figli e nipoti hanno raggiunto un numero ben superiore alle aspettative, indice che l’istituzione di una U.T.E. nella nostra città è stata molto apprezzata. Tra gli iscritti, sono tanti gli allievi che vogliono ampliare i loro orizzonti culturali e accrescere il proprio patrimonio di conoscenze, ma sono molti anche quelli che vogliono impiegare bene il loro tempo libero o semplicemente socializzare. Tra i numerosi corsi alcuni sono frequentatissimi, come quelli di inglese e informatica, tanto che, per non deludere le aspettative con un numero chiuso, si è reso necessario per accomodare tutti richiedere l’uso anche di spazi più capienti come l’aula magna, se non impegnata per esigenze scolastiche, o l’aula di artistica.
“Ogni momento della vita è nuovo, va valorizzato e non sprecato” diceva un famoso sociologo. È giusto quindi contribuire al pieno sviluppo della persona umana non facendo esaurire tutte le opportunità disponibili solo nel corso dell’età evolutiva, ma estendendole all’intera esistenza. È proprio questo il fine perseguito dalle università della terza età, presenti oramai in tutta Italia. In particolare, l’UT.E. dei Lions nasce a Milano nel 1979; quasi contemporaneamente ne nasce una a Trento. Tutte miravano all’inizio a dare la possibilità di socializzare e di superare il disagio provocato dall’uscita dai ruoli di vita attiva, come può ad esempio avvenire col pensionamento. L’interesse per la cultura nel giro di pochi anni è però diventato prevalente e le U.T.E., moltiplicatesi nel frattempo in molte città italiane, hanno sviluppato una didattica originale volta ad un’utenza molto eterogenea. A Novate l’età degli “studenti” va dai 40 agli oltre 80 anni, con una scolarità che va dalla licenza elementare al diploma di laurea e vite vissute da casalinghe, operai, artigiani, impiegati o professionisti, già in pensione o ancora in attività. L’obiettivo è dare a chi non è più giovanissimo la consapevolezza di essere ancora un elemento utile e importante per la società in quanto portatore di valori rafforzati dalla nuova cultura acquisita. Non c’è materia che se sapientemente proposta non sia degna di insegnamento. Tutto è accolto con un interesse ed un entusiasmo che ricompensa i docenti, ripagati anche dalla gratitudine percepita nello sguardo dei loro “ragazzi”, veri studenti modello che frequentano assiduamente e imparano senza che nessuno glielo imponga. L’offerta di nuovi corsi renderebbe ancora più attraente per i cittadini il ritorno sui banchi di scuola. Se volete quindi estendere ad altri il vostro patrimonio di conoscenze ed esperienze, possedete buone doti di comunicativa e inclinazione all’impegno sociale, avrete una splendida opportunità di appagamento personale diventando “Professori” all’Università della Terza Età di Novate. Se siete interessati, chiedete ulteriori informazioni presso la segreteria dell’U.T.E. (tel. 320.155.0537; 338.541.7697; 335.800.4180) o presso il Servizio Istruzione del comune (tel. 02.35.473.261/278).


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Assegno secondo figlio:
nuovi criteri e modalità di erogazione

Completamente cambiati, con la Finanziaria 2006, i criteri e le modalità operative per la concessione dell’assegno ai nuovi nati negli anni 2005 e 2006. Dalle poche informazioni che abbiamo al momento, vorremmo chiarire alcuni aspetti per informare e anche per evitare che gli uffici comunali, postali e quelli dell’INPS siano tempestati di richieste di informazioni a cui attualmente non si può del tutto rispondere.
La norma prevede (331 legge n. 266 23/12/2005) che “Per ogni figlio nato ovvero adottato nell’anno 2005 è concesso un assegno pari ad euro 1.000”.
Ciò significa che per l’anno 2005 il beneficio economico dei 1000 euro viene concesso, oltre che agli adottati, anche a tutti i nati, a prescindere dall’ordine di nascita, purché la nascita o l’adozione siano intervenute nell’arco di tempo compreso fra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2005.
Per l’anno 2006 si torna al vecchio sistema; il comma 332 stabilisce, infatti, che:
“Il medesimo assegno di cui al comma 331 è concesso per ogni figlio nato nell’anno 2006, secondo o ulteriore per ordine di nascita, ovvero adottato”.

Criteri:
• Per ogni figlio nato o adottato nell’anno 2005.
• Per ogni figlio nato secondo o ulteriore per ordine di nascita, o adottato nell’anno 2006.

Requisiti:
ha diritto alla riscossione dell’assegno la persona che:
• esercita la potestà sui figli;
• è Cittadino Italiano o Comunitario;
• è residente in Italia;
• appartiene a un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 50.000 Euro (per i nati del 2005 il reddito di riferimento è quello del 2004, per nati nel 2006 è quello del 2005).
Il requisito del reddito deve essere autocertificato da chi esercita la potestà sui figli, al momento della riscossione dell’assegno.

La riscossione dell’assegno deve essere fatta da chi esercita la potestà sui figli

Modalità di riscossione.
Per l’anno 2005 - Il Ministero dell’Economia e Finanze farà pervenire agli interessati comunicazione con l’indicazione dell’Ufficio Postale di zona presso il quale è possibile riscuotere l’assegno.
Per l’anno 2006 - la comunicazione all’interessato perviene entro la fine del mese successivo a quello di nascita o di adozione, previa verifica dell’ordine di nascita.
La comunicazione reca in calce prestampata la formula ai fini dell’autocertificazione riguardo alla condizione del reddito. Essa va compilata e sottoscritta all’atto della riscossione dell’assegno.
Sarà comunque premura dell’Ufficio anagrafe informare ogni famiglia interessata quando saranno reperite informazioni più precise.
L’Assessore Servizi Demografici
Massimo Seregni

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Per conoscere meglio le scuole del territorio
Gli Istituti Comprensivi si presentano

Il nostro Istituto...
L’Istituto Comprensivo di “Via Brodolini” è costituito dalla Scuola dell’Infanzia “H. C. Andersen”, dalle Scuole Primarie “I. Calvino” e “M. Montessori” e dalla Scuola Secondaria di 1° grado “O. Vergani”.
Il nostro istituto, nei tre ordini di scuola e in modo unitario:
• promuove l’educazione integrale dell’individuo, attraverso “il sapere”, “il fare” e “l’apprendere ad apprendere”;
• valorizza la persona rispettando i diversi stili di apprendimento, anche attraverso l’elaborazione dei Piani di studio individualizzati e la realizzazione del Portfolio individuale delle competenze;
• sviluppa le relazioni educative ed interpersonali, per prevenire il disagio e recuperare lo svantaggio.
L’azione educativa e didattica della scuola si articola attraverso:
• l’organizzazione delle attività curricolari distribuite nell’arco della settimana utilizzando anche momenti di compresenze dei docenti;
• le attività opzionali, che costituiscono parte integrante del processo formativo degli alunni, che si differenziano a seconda dell’età e dei bisogni evidenziati e che, attraverso le scelte operate dai genitori, rafforzano i rapporti scuola-famiglia;
• i laboratori, intesi non solo come utilizzo di spazi strutturati, ma soprattutto come modalità di lavoro per promuovere il successo formativo.
L’Istituto ritiene qualificante e fondamentale:
• la compresenza di più docenti sulla stessa classe per realizzare attività di potenziamento e recupero delle abilità di base e favorire l’interdisciplinarietà e la realizzazione di progetti specifici;
• la continuità formativa per uno sviluppo armonico della personalità dei bambini e dei ragazzi. A tal fine l’Istituto ha costituito al suo interno commissioni per definire un comune percorso educativo e didattico. Ha realizzato progetti di accoglienza che coinvolgano alunni, insegnanti e genitori per favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro; particolare attenzione è dedicata ai ragazzi che devono scegliere l’indirizzo del 2° ciclo d’istruzione (Progetto Orientamento). Inoltre ha intensificato i suoi sforzi per prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, elaborando progetti di attività corporee ed espressive che motivino gli alunni all’apprendimento.
Le sezioni della scuola dell’infanzia e le classi delle scuole primarie e secondaria di 1° grado sono costituite da apposite commissioni, in base a criteri deliberati dagli organi Collegiali che tengono conto delle informazioni fornite dai docenti dell’ordine precedente e dalle famiglie. Le classi risultano strutturate in maniera eterogenea al loro interno ed omogenea tra di loro, garantendo in tal modo lo “star bene” a scuola dell’alunno. La scuola inoltre valorizza le diversità, connesse alle capacità cognitive e alle dinamiche relazionali, consapevole della ricchezza che l’altro porta con sé soprattutto in una società complessa ed avviata alla multiculturalità.
Le attività educative e didattiche sono supportate da progetti che costituiscono parte integrante del processo formativo:
• Scuola dell’Infanzia - Progetto acquaticità e musica;
• Scuola Primaria - Progetto espressione corporea (attività motoria, psicomotricità, danza), teatrale, artistica;
• Scuola Secondaria - Progetto madrelingua, educazione alla formazione della persona, approccio alla sperimentazione scientifica.
La Dirigente Scolastica
2° Collegio unitario dei Docenti

L’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo di Via Baranzate, 8
Le ragioni di una scelta
Sappiamo che oggi i bambini trascorrono un numero impensabile di ore davanti al televisore o ai video giochi, sappiamo che molti sono soli, senza cortili in cui trovarsi, senza amici con cui misurarsi e crescere, senza capitani coraggiosi in grado di condurli ad affrontare e superare le difficoltà. Sappiamo che oggi gli adolescenti esprimono un desiderio di emancipazione ed autonomia dall’adulto che spesso non si traduce in impegno e volontà di cambiamento. Sappiamo che tanti nostri allievi pensano che a determinare il destino di ciascuno, non siano certo lo studio, la riflessione e una visione critica e razionale della realtà, ma esattamente all’opposto, il caso, la fortuna, le scorciatoie, la scaltrezza ed il denaro. Come la scuola propone una cultura differente? Quali occasioni concrete offre ai ragazzi affinché la scuola diventi per loro una “esperienza del contrario”, diversa da quelle possibili in TV e lontana da qualsiasi moda? Per quale cittadino futuro lavoriamo? L’Istituto Comprensivo di via Baranzate ha individuato tre direzioni percorribili, per realizzare compiti formativi così alti e così impegnativi in termini sociali. La prima garantisce agli allievi pari opportunità grazie al modello di lavoro dei docenti. Il lavoro di équipe ha rappresentato, al nostro interno, una precisa modalità per superare la casualità dei risultati scolastici (il gruppo di lavoro trova prima e meglio le soluzioni ai problemi educativi e didattici che i bambini e i ragazzi pongono; nel gruppo le competenze migrano, i criteri sono concordati e comuni, le proposte varie e differenti). La seconda riguarda i metodi didattici, cioè quella concezione pedagogica che diversificando i metodi, riconosce e valorizza tutte le forme di intelligenza. Quando un ragazzo si accorge di saper fare una cosa piuttosto che un’altra, è disposto all’impegno e anche a sopportare piccole frustrazioni. Non usare solo la lezione frontale consente, infatti, di fornire metodi di ricerca e indicazioni sui processi a partire dai quali, ognuno in futuro, potrà poi risolvere problemi e trovare risposte.
Per questa ragione sono presenti e potenziati nel nostro istituto:
• Atelier e laboratori (linguistici, di informatica, di tecnica, di scienze, di musica, di gioco, di attività creative e manipolative, di artistica).
• Spazi attrezzati (un vero stagno all’aperto, serre ed orti per la coltivazione di piante e ortaggi, spazi di ascolto ed orientamento).
• Uscite didattiche e visite guidate (anche per gli allievi di 5 anni trekking e pernottamenti in rifugi).
• Attività motorie e sportive (rugby, pallavolo, basket, baseball, piscina).
• Attività di accoglienza, riaccoglienza e prevenzione delle difficoltà di apprendimento e comportamento.
La terza considera il tempo scuola, uguale per tutti gli allievi, ma disteso per consentire il recupero di chi ha difficoltà, il potenziamento per chi non ne ha, lo scambio tra ragazzi e bambini anche provenienti da classi differenti, il raggiungimento per tutti di risultati gratificanti.
Il tempo scuola, di 40 ore settimanali nella scuola dell’Infanzia (frequenza da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30), di 40 ore settimanali nella scuola primaria (frequenza da lunedì a venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30), 33 ore settimanali nella scuola secondaria di 1° grado (lunedì - mercoledì e giovedì dalle 8.00 alle 16.30, martedì e venerdì dalle 8.00 alle 13.00) è ritenuto, dai docenti di questo istituto, adatto a consentire la migliore personalizzazione e realizzazione di sé.
È coerente con quest’ultima finalità la nostra idea di conoscenza.
Noi riteniamo che la conoscenza debba essere al servizio dell’individuo non per capire quale mestiere fare e a quale posto ambire nella società, ma perché lo aiuti a trovare l’idea per la quale valga la pena vivere e morire.
La Dirigente Scolastica
Elena Dipierro

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Un anno di Polizia Locale

Anno di transizione per la Polizia Locale della Città di Novate Milanese, infatti, nel corso del 2005 l’organico ha visto una riduzione del personale a seguito di mobilità volontarie di 5 unità, tra ufficiali ed agenti, verso altri comandi, con il reintegro di due sole unità, passando da un organico complessivo di 18 unità alle attuali 15, di cui una entrata in servizio il 16 Dicembre, in mobilità, proveniente dal comando di Arese.
Nonostante questo, il 2005 è stato un anno denso di attività. Pur riscontrando una significativa diminuzione delle sanzioni al codice della strada (21.6%), riconducibili alla diminuzione drastica delle unità destinate al servizio di polizia stradale (30%), si riscontra un elevato incremento degli interventi su richiesta dei cittadini con conseguente redazione di relazione di servizio; contestualmente si riscontra un elevato numero di controlli negli esercizi commerciali che ha portato anche ad elevare un rilevante numero di sanzioni per violazioni alla normativa commerciale; ricordiamo che il comando Polizia Locale ha informato tempestivamente tutta la cittadinanza, quindi esercenti compresi, dell’intensificarsi dell’attività di controllo degli esercizi commerciali, fino ad organizzare una serata a tema, aperta agli operatori economici, specifica in materia di normativa commerciale e relative sanzioni.
Significativa, nel contesto del controllo del territorio, è stata l’azione intrapresa il 30 Giugno 2005 dalla Polizia Locale, nella quale, congiuntamente alla Guardia di Finanza di Rho, si è effettuato il sequestro di ben 1.500.000 pezzi di provenienza cinese, con marchi contraffatti e pericolosi per il consumatore, in particolare giocattoli destinati all’infanzia. Analogamente, nel mese di Dicembre, il comando di Polizia Locale, unitamente alla Guardia di Finanza di Rho ed ai Carabinieri di Novate Milanese, ha portato alla luce lo sfruttamento di mano d’opera clandestina, di origine cinese, effettuato all’interno di un capannone, con conseguente notizia di reato all’Autorità Giudiziaria.
Sempre nell’ambito del controllo del territorio, il comando Polizia Locale è intervenuto in 5 situazioni ove l’insediamento di aziende, non in regola con le normative vigenti, ha creato situazioni di pericolo prontamente eliminate, dall’intervento congiunto con gli altri enti interessati.
Grande risalto e gradimento, ha ottenuto, per la prima volta, il programma di educazione scolastica, promosso e realizzato dal comando Polizia Locale, posto quasi completamente su base ludica, al fine di fornire le informazioni necessarie ai bambini, solo ed esclusivamente sotto forma di gioco, per catturarne maggiormente l’attenzione e consentire loro di memorizzare più rapidamente i concetti basilari della sicurezza stradale; sia la favola di Codicino, che i personaggi di Gedeone, Morbidella hanno consentito di trasformare in fiaba ciò che una materia così importante e delicata come l’educazione stradale rappresenta. La partecipazione alla ciclocamminata di fine anno scolastico, è la dimostrazione del gradimento che il progetto ha riscosso.
In un misto di Polizia Stradale e di Protezione Civile, il 26 Gennaio, il comando Polizia Locale è intervenuto ponendo sotto sequestro, per il successivo trasferimento a destinazione, in luogo sicuro, un autoarticolato che transitava nel territorio, carico di sostanze pericolose, senza alcun tipo di misura di sicurezza relativa e condotto da extracomunitari privi di permesso di soggiorno; anche in questo caso si è proceduto nel rispetto della normativa vigente.
Nel corso dell’anno trascorso, i servizi intercomunali E-State sicuri 2005 e Dorsale Groane, hanno portato il corpo di Polizia Locale a garantire la copertura del servizio sino alle ore 24.30 nel corso dell’estate e sino alle ore 23.30.
Ricordiamo a tutti i cittadini che il comando di Polizia Locale con sede in Via Resistenza N. 26 presta servizio ordinario dalle ore 07.20 alle ore 19 dal Lunedì al Sabato al numero telefonico 023569141.

Alcuni dati
Sanzioni Codice della Strada n. 3000
Incidenti stradali rilevati n. 86
Accertamenti anagrafici n. 1024
Infortuni sul lavoro trattati n. 260
Esercizi commerciali controllati n. 95
Attività produttive controllate n. 91
Accertamenti edili n. 40
Esercitazioni Protezione Civile n. 13
Comunicazioni con i cittadini n. 2400 (Dato stimato)
Soccorso persone n. 12
Posti scuola presidiati n. 960
Interventi manutenzione segnaletica n. 731

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Festeggiamenti per la ricorrenza di
S. Sebastiano

Non tutte le persone sanno che anche i vigili urbani (oggi agenti di polizia locale), hanno un loro santo protettore.
Questo santo è S. Sebastiano, che veniva ufficialmente definito protettore dei vigili urbani, dal Santo Padre - Papa Pacelli - il 10 maggio dell’anno 1957. Secondo la tradizione, Sebastiano era comandante delle guardie dell’imperatore romano Diocleziano; venne martirizzato dopo la sua conversione alla fede cristiana.
Questa ricorrenza, che cade il 20 gennaio di ogni anno, commemorata e festeggiata da più comandi di polizia locale, a Novate Milanese non veniva celebrata da anni. Dallo scorso anno, la Giunta comunale ha espresso l’indirizzo di ripristinare la commemorazione del santo patrono della polizia locale.
Il 20 gennaio, pertanto, in occasione della ricorrenza sono stati consegnati agli operatori di polizia locale, con oltre una certa anzianità di lavoro, le decorazioni dello stato di servizio, oltre ad attestati di benemerenze a persone che nel passato, e tuttora, si sono distinte, e si distinguono, per particolari meriti acquisiti nello svolgimento di attività a beneficio e a tutela della collettività.

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Nucleo Operativo Comunale
di Protezione Civile... un anno dopo

Ad un anno dalla nascita effettiva del Nucleo Operativo Volontari di Protezione Civile della Città di Novate Milanese, è tempo di bilanci.
Nato da una ferma volontà della Polizia Locale e dell’Amministrazione Comunale, il Nucleo Operativo Comunale, comunemente chiamato NOC, ha visto una grande risposta della cittadinanza, portandolo a raggiungere un organico complessivo di N. 40 volontari; numero decisamente elevato per un’iniziativa appena nata.
Appena terminato il corso obbligatorio di formazione base, i volontari sono stati impegnati nella raccolta materiale, organizzata dalla Provincia di Milano, per le popolazioni duramente colpite del sud est asiatico, dallo TSUNAMI, in tale frangente, grazie alla generosità dei cittadini, sono stati raccolti ben 91 scatoloni di materiale specifico (sanitario e scolastico), consegnato al centro di raccolta della Provincia di Milano di Agrate Brianza, risultando tra i migliori risultati ottenuti.
Nel frattempo, tutti i volontari venivano addestrati, dalla Polizia Locale, in esercitazioni di orientamento e di ricerca e soccorso, anche in ambiente estraneo ed ostile, al fine di fornire ai volontari stessi, un’immagine il più realistica possibile delle situazioni nelle quali avrebbero potuto trovarsi; provate ad immaginare la ricerca di una persona scomparsa da effettuare in orario notturno ed in zone gravemente danneggiate da un ipotetico sisma.
Nel frattempo le dotazioni del NOC aumentavano, e tutt’ora sono in previsione d’acquisto, quei materiali che consentiranno ai volontari di potersi garantire (e conseguentemente garantire) un’autonomia di 72 ore, prevista negli interventi d’emergenza anche al di fuori del territorio comunale. Contestualmente si procedeva ad ottenere l’iscrizione all’albo Provinciale e Regionale del NOC ed al momento siamo in attesa dell’iscrizione finale all’albo Nazionale del Dipartimento di Protezione Civile.
Nel mese di Maggio, il NOC di Novate Milanese, unitamente a quelli di Limbiate, Cernusco sul Naviglio, Bareggio ed altri, partecipava all’esercitazione DIOGENE 2005 organizzata dai rispettivi comandi di Polizia Locale, nella Città di Cernusco sul Naviglio, ove si procedeva ad installare un vero campo base, da cui partivano le squadre per la ricerca di un ipotetico disperso, prima del cui ritrovamento, si verificavano le simulazioni di un ferito all’interno di uno stabile pericolante, il ritrovamento di sostanze tossiche, il recupero del disperso da una scarpata; durante questa esercitazione è stata evidenziata una buona capacità d’intervento del NOC di Novate Milanese, pur essendo il più “giovane” tra tutti i partecipanti.
Nel mese di Giugno, iniziavano le esercitazioni per l’installazione dei campi di protezione civile, raggiungendo tempi d’installazione decisamente rilevanti.
Il 19 di Luglio, a seguito di un violento uragano, i volontari del NOC, coordinati dalla Polizia Locale, intervenivano sul territorio, eliminando numerose situazioni di pericolo, consentendo ai VV.FF. già duramente impegnati nell’hinterland di intervenire in altre zone e garantendo ai cittadini, l’indomani mattina, di non subire alcun disagio derivante dalla violenta perturbazione abbattutasi sul territorio.
Nel mese di Settembre i volontari venivano impegnati nell’esercitazione “FIUMI SICURI” organizzata nella Val Cavallina, ove, in uno scenario che vedeva coinvolti ben 700 volontari, provenienti da numerosi Nuclei Operativi Comunali, gli stessi procedevano a mettere in sicurezza l’alveo di un torrente, garantendo ai cittadini residenti in quella valle, la sicurezza di non rischiare eventuali inondazioni, derivanti dalle esondazioni del torrente stesso.
Immediatamente dopo, i volontari sono stati coinvolti da un’esercitazione a vasto raggio nella città di Magenta, ove venivano simulati diversi interventi d’emergenza, sia in diurno che in notturno; in entrambe le occasioni i volontari del NOC di Novate Milanese hanno ricevuto il plauso degli organizzatori delle esercitazioni.
Nella notte del 2 dicembre, una violenta ed anomala nevicata ha interessato il territorio comunale, prontamente, il NOC di Novate Milanese, unitamente alla Polizia Locale, è intervenuto immediatamente, procedendo all’eliminazione ed alla rimozione delle piante resesi pericolanti dal peso della neve stessa; l’intervento, durato sino alle ore 05.00, ha consentito ai cittadini novatesi, l’indomani mattina, di non trovarsi bloccati dalle numerose piante e rami che erano caduti al suolo.
Tra un’esercitazione e l’altra, tra un’emergenza e l’altra, il nucleo operativo comunale procede nella formazione dei propri volontari e nell’acquisto di dotazioni che possano consentirgli di intervenire - a tutela della vita umana - in tutte quelle condizioni avverse, che potrebbero verificarsi sia sul territorio comunale che su quello nazionale.
Senza la pretesa di essere arrivati, con la consapevolezza che la Protezione Civile non è una proprietà di nessuno ma un cammino lungo, a volte difficile, sicuramente faticoso, per arrivare ad avere una reale ed elevata capacità d’intervento (professionalità sarebbe il termine più giusto, ma fuori luogo in quanto Volontari), nella speranza di non verificarla mai, ma con la consapevolezza di essere pronti a portare il nostro contributo, il nostro aiuto a chi ne avrà bisogno e con la certezza che a Novate Milanese “la protezione civile c’è....”.

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Settore Interventi Sociali
Turismo sociale
Soggiorni anno 2006

Il Settore Interventi Sociali, come già illustrato all’assemblea pubblica del 23 febbraio 2006, anche quest’anno sta organizzando i soggiorni per la terza età.
Le località e le date delle iscrizioni sono le seguenti:

• Liguria - Loano
Dal 20 al 3 aprile 2006

• Emilia Romagna - Igea Marina/Bellaria
Dal 29 maggio al 12 giugno 2006

• Spagna - Torremolinos
Dal 5 al 19 giugno 2006

Le iscrizioni e i relativi acconti sul costo della vacanza, si effettueranno presso la Sala Consigliare della sede municipale nelle date e negli orari sopra indicati. Nella stessa data verranno comunicate le date di versamento dei rispettivi saldi. Si ricorda inoltre che solo per la vacanza in Liguria-Loano, gli anziani che ritengono di avere diritto alla quota ridotta dovranno presentare la relativa domanda presso gli Uffici del Settore Interventi Sociali - via Repubblica, 15 tel. 02.35.43.890/892. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli Uffici Servizi Sociali in via Repubblica 15, durante gli orari di apertura al pubblico oppure telefonare al n. 02.35.43.890/892.

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Nido Republic

“Eh, lo sai, la colpa è dei papà...” dice Guido, l’aria di quello che i suoi quattro figli gli hanno insegnato tutto. Io sono ancora a uno. So niente, io. Dunque ascolto Guido: “Se tuo figlio va allo stadio e fa il teppista, è colpa del papà...” Non son pratico, l’ho detto. Ma a me questa paternità pare una fregatura. Me ne ero già accorto quando mia figlia, lieta perché le avevo cambiato il pannolino, mi ha chiamato mamma. No, dico: non è molto gratificante, fare il papà. Una volta sono andato a prenderla al nido, mi son nascosto un po’ per vederla giocare, e mi sono inorgoglito come un deficiente. Poi mi son fatto vedere, io e il sorriso da deficiente. Lei ha piegato la testa di lato, ha messo una smorfia sulla bocca e ha detto testuale: “ Nooo... La mammaaa...”. M’avesse investito un camion fuori dall’asilo, mi avrebbe fatto meno male. Dunque, se io vado allo stadio e faccio il teppista, la colpa è di mia figlia, altroché. Però ce la metto tutta. Non voglio essere un papà che per non sapere cosa fare, non fa. Non voglio defilarmi. Sbaglierò, ma ci sarò. Quindi quando il nido ci comunica che ci sarà un pomeriggio di gioco genitori e bimbi, io non mi nascondo: vado. So già che soffrirò, ma vado. E mi sciolgo. Mia figlia gioca: e impasta, e colora, e si sporca, e canta, e si sporca, e gioca, e balla, e picchia gli altri bambini, e le prende dagli altri bambini, e si sporca, e salta... È una presa di coscienza che commuove: mia figlia, non ancora due anni, viene all’asilo e fa un sacco di cose, che non le insegniamo noi! E chi gliele insegna? Nella classe di mia figlia ci sono quattro maestre. Però secondo me non sono umane. Riescono a tenerne anche 17 contemporaneamente. Mi domando come fanno con bimbi così piccoli. Poi ne vedo una: c’è una vasca con del riso soffiato, dove i bimbi possono rotolarsi. Bene, questa maestra entra nella vasca e si rotola con i bambini. Nel giro di poco ha riso ovunque, e i bimbi ridono, folli, ebbri, santi. Stiamo giocando già da parecchio, è ora di andare. Chiamo mia figlia e ottengo la sua solita risposta: “Noo...! No vogiooo...!” Tu pensa quando avrà 16 anni.
Chi scrive si è preso qualche licenza e non è tutto vero quel che ha scritto... Ma le maestre dei grandi della Scuola per l’Infanzia di via Campo dei Fiori, quelle sono vere. Grazie a Renata, Daniela, Luisa e Barbara.
Giuseppe Pelosi

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Doverose precisazioni sull’Oasi

Le dettagliate notizie sul nuovo progetto dell’Oasi da me pubblicate sul bollettino di ottobre hanno dato adito ad alcune recriminazioni, sia per la riduzione del parco sia per il costo dell’opera. Vale quindi la pena tornare sull’argomento perché tutti i cittadini conoscano con chiarezza la storia della Fondazione.
Da alcuni anni a questa parte, l’ASL, dopo aver verificato periodicamente le strutture attuali dell’Oasi, ha intimato al Cottolengo la ristrutturazione dell’intero edificio per adeguarlo alle nuove norme; in caso contrario “il ricovero” dovrà cessare l’attività. Il Cottolengo dopo aver valutato i costi di ristrutturazione, ha considerato economicamente ingestibile un piccolo centro da 35 posti, quindi avrebbe dovuto prendere provvedimenti diversi, certamente a discapito della nostra comunità. Anche il “ricovero” Pertini di Garbagnate dovrà essere ristrutturato, ed in quella struttura sono ospitati mediamente 35 cittadini novatesi, oltre ad un’altra decina di ricoverati in varie altre strutture della nostra Regione. Vista la situazione, ed il rischio di perdere una istituzione come l’Oasi tanto cara alla nostra comunità, l’Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno costituire una fondazione paritetica con il Cottolengo per realizzare un’opera sufficientemente grande da soddisfare tutte le richieste dei cittadini novatesi. Il progetto è certamente ambizioso poiché oltre al rispetto delle nuove norme in termini di spazi e attrezzature, prevede anche un centro diurno per anziani novatesi, oltre ad appositi spazi per i soggetti disabili. Per la realizzazione dell’intera opera verrà certamente sacrificata una parte del parco attuale, oltre agli oneri relativi alla costruzione, (la quota che compete al comune è in fase di definizione) ma avremo in cambio un’opera di grande valenza sociale che la nostra comunità attende da molto tempo. Tra qualche anno i cittadini novatesi, anziani e non, vedranno sì qualche pianta in meno, ma avranno in cambio un servizio di assistenza adeguato alle loro reali necessità.
Luigi Carrara

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E se al Nido ci
andassero i genitori?

Sono la mamma di una bambina di 2 anni e mezzo, che lavora a tempo pieno, non ha nonni nelle vicinanze e che è molto contenta di poter mandare la figlia al nido. Questo è un posto molto accogliente, pensato e realizzato per poter seguire al meglio i nostri frugoletti. Mia figlia apprezza moltissimo il tempo passato al nido: io me ne accorgo perché la sera è sempre serena e felice di potermi raccontare la sua giornata! E qui sorgono le più grandi curiosità da parte dei genitori: ma cosa farà tutto il giorno? Gioca? Impara? Dorme? Mangia? Disegna? Vuole ancora il ciuccio o, magari, vedendo i bambini più grandi, non lo vuole e lo pretende solo a casa? Ascolta le storie? Canta? Balla?
Ed è proprio così che nasce il pomeriggio dei genitori che vanno al nido con i propri figli. E noi ci immedesimiamo subito nella parte: oggi la piccola sono io! Mi siedo al tavolino e comincio ad impastare con i colori, la farina e l’acqua ed ecco che, sotto la guida attenta di mia figlia, riesco ad ottenere delle fantastiche formine da appendere all’albero di Natale! Ed è magia! Poi, c’è la sorpresa finale: una grande piscina con dentro..... riso soffiato! A turno ci si tuffa assieme ai bambini increduli con gli occhi che sorridono, felici di poter riempire i capelli dei grandi di riso soffiato! Inutile dire come va a finire: è quasi ora di cena, i bambini sono stanchi ed affamati, ebbene sì: qualcuno capisce che il riso soffiato si può mangiare!!!!! Da quella sera non ho più avuto domande, ma solo la voglia di ritornare presto al nido a fare la bambina compagna di giochi di mia figlia.
Carissime Istituzioni di Novate, a quando il prossimo incontro? Grazie.
Lara Nikola Sferco

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Dal Piano Regolatore Generale (P.R.G.)
al Piano per il Governo del Territorio (P.G.T.): avvio della procedura

1) La legislazione
vigente:
Con l’applicazione della L.R. n. 51/75, i Comuni hanno pianificato il proprio territorio tramite i P.R.G. approvati della Regione Lombardia.

1.1) Gli esiti positivi per Novate (P.R.G. ’82 e successive varianti)
- Ridimensionamento delle capacità insediative con un più equilibrato rapporto fra spazi edificabili e spazi liberi.
- Ampia dotazione di aree a standard per parchi e servizi pubblici pari a circa 26,5 mq per abitante effettivo (oggi circa 20.000 abitanti).
- Aree vincolate a standard per una popolazione teorica di circa 29.000 abitanti, di cui 26,5 mq per verde e servizi comunali e 17,5 mq per abitante per Parchi ed attrezzature di livello sovracomunale.
- Consistenti insediamenti di edilizia residenziale pubblica: - Quartieri a nord e sud di Via Stelvio, di Via Gramsci, di Via di Vittorio.
- Redazione ed attuazione del Piano Particolareggiato per il Vecchio Centro.
- Piano per gli insediamenti produttivi (P.I.P.) di Via Vialba.

1.2) Gli aggiornamenti
legislativi
Al fine di rendere più flessibili le previsioni del P.R.G. per adeguarle più rapidamente ai sopravvenuti fabbisogni di una realtà metropolitana in rapida trasformazione ed evoluzione, la Regione Lombardia con la L.R. n. 23 del 1997 consente piccole modifiche per favorirne l’attuazione tramite una procedura semplificata di competenza comunale.
Tutte le amministrazioni comunali, compresa la nostra, in particolare nella passata legislatura, si sono avvalse di tale procedura con esiti generalmente positivi.
Sempre con le medesime finalità ma rivolte ad interventi più complessi, la L.R. 9/’99 consente di attuare “Piani integrati di interventi”, con:
- Compresenza di funzioni pubbliche e private.
- Coordinamento contestuale con le infrastrutture e controllo di qualità degli insediamenti.
- Trattativa negoziata con gli operatori al fine di un bilanciamento fra interessi pubblici e privati.
- Accordo di programma con relativa variante urbanistica, coerente con un documento di inquadramento da approvare preventivamente da parte del C.C., previo assenso della Provincia e della Regione.
1.3) La pianificazione
sovracomunale
Dopo decenni di tentativi senza esito, la Provincia ha approvato nella passata legislatura, il Piano Territoriale di coordinamento Provinciale (P.T.C.P.), strumento indispensabile per una realtà metropolitana complessa di funzioni e relazioni fra Milano ed i Comuni dell’hinterland, con il quale si forniscono direttive ed indirizzi per:
- La salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.
- La struttura portante delle infrastrutture per la mobilità.
- Indicazione dei poli di sviluppo con valenza sovracomunale.
- Prescrizioni per contenere il consumo di suolo attraverso parametri di controllo sui nuovi P.R.G., differenziati in relazione alle densità edificate/edificabili dei diversi contesti urbani.
I comuni organizzati nell’assemblea dei Sindaci ed in tavoli tecnici di settore, hanno potuto sperimentare l’avvio di una copianificazione anche con proposte di rilevanza sovracomunale:
- Novate Milanese, unitamente a Cormano ha proposto un Parco Agricolo (P.L.I.S.) per buona parte delle aree comprese a sud della Rho/Monza.
- Novate Milanese ha proposto interventi di riqualificazione sulla vasta area ubicata a sud dell’autostrada a confine con Milano (Quarto Oggiaro): per insediamenti polifunzionali (prevalentemente di interesse pubblico) e verde, anche come decentramento di funzioni da Milano, per un nuovo ruolo delle periferie.

1.4) Alcune
problematiche aperte
- A scala sovracomunale occorre prioritariamente un coordinamento operativo per gli interventi sulle infrastrutture per la mobilità ed in parcheggi di interscambi, unitamente ad una politica attiva per interventi significativi da allocare nei luoghi più opportuni: abitazioni, nuovi poli produttivi, tempo libero.
- A scala locale si tratta in particolare di completare il ridisegno delle frange periurbane, delle periferie anche con funzioni più articolate, unitamente alla ricucitura del sistema del verde e del paesaggio, che possono interessare anche aree vincolate ma con efficacia decaduta.

2) La nuova
Legge Regionale
Con la Legge n. 12/2005, la Regione Lombardia ha predisposto un Testo Unico, per la Pianificazione e Gestione Urbanistica e contemporaneamente consolidato e ampliato le flessibilità già sperimentate, introducendo ulteriori gradi di autonomia e quindi di maggiore responsabilità per i Comuni. Pertanto applicando i principi della sussidiarietà e delle copianificazioni, i Comuni:

2.1) Definiscono e quantificano gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, relazionato all’ambiente ed al paesaggio, attraverso la redazione di un “Documento di Piano” che deve essere compatibile con le previsioni prevalenti degli Enti sovraordinati (in particolare con il P.T.C.P.); il Documento di Piano ha validità quinquennale e viene attuato tramite Piani Attuativi, approvati dalla G.C., che verifica e implementa gli indirizzi del C.C. espressi con l’approvazione del documento di Piano.
Le previsioni sono quindi di medio termine e conseguentemente devono avere contenuti pertinenti con il contesto e fattibilità elevata, anche in relazione al Bilancio Comunale.
Quanto sopra sulla base di un quadro ricognitivo dell’evoluzione del tessuto urbano, dell’evoluzione economico sociale, sugli usi della Città, nonché delle relazioni con il contesto metropolitano e delle prospettive di sviluppo e salvaguardia ambientale.

2.2) Definiscono il ruolo della “Città Pubblica” attraverso il “Piano dei Servizi”, che diventa lo strumento centrale per governare il Territorio:
- Per questo occorrono previsioni realistiche per l’implementazione dei servizi, con una analisi approfondita dei bisogni attuali e futuri relazionati alle capacità di gestione degli stessi, puntando più sulla qualità che non sulla quantità.
- A tal fine il fabbisogno minimo di aree a standard viene ridotto a 18 mq per abitante effettivo, mentre si potranno individuare spazi per servizi sovracomunali (zone F) solo dimostrandone il reale fabbisogno e capacità di acquisizione e gestione.
- Il fabbisogno di aree al servizio di insediamenti produttivi deve essere individuato in relazione alla specificità delle singole zone.
- I Comuni possono tuttavia garantirsi maggiori spazi liberi, dando la possibilità ai privati con aree vincolate, di ottenere e gestire direttamente attrezzature collettive o di interesse generale, che unitamente ad eventuali misure di perequazione e compensazione dei diritti edificatori possono facilitare l’obiettivo e ridurre i conteziosi.
- Completare il disegno del paesaggio urbano, del sistema dei percorsi e la ricucitura tra sistemi urbani e campagna.

2.3) Ridefiniscono modalità e contenuti per il governo delle Città esistente attraverso il “Piano delle Regole” finalizzato:
- Al recupero dei centri storici
- Al completamento dei vuoti urbani interclusi
- Alla valorizzazione dei suoli marginali, abbandonati e degradati
- Ad una maggiore flessibilità delle funzioni insediabili nei vari contesti, individuando le funzioni non compatibili.
- Al completamento del paesaggio urbano.
Infine il P.G.T. (costituito dai tre atti fra loro coordinati) dovrà dar conto dei vincoli ambientali e della diversa sensibilità paesaggistica dei diversi luoghi, tramite elaborazione di appositi elaborati di guida.

2.4) Tempi e Partecipazione
Particolare attenzione viene posta alla partecipazione dei cittadini ed associazioni durante l’iter procedurale:
- Entro il 30/03/2006, verrà dato pubblico avviso dell’avvio del procedimento, in seguito al quale “chiunque abbia interesse, anche per la tutela di interessi diffusi, può presentare suggerimenti e proposte”;
- Prima della adozione degli atti di P.G.T. il Comune, tramite consultazioni, acquisisce entro 30 giorni il parere delle parti sociali ed economiche;
- Viene confermata inoltre la consueta fase per osservazioni, pareri, Enti ecc., compresa fra l’adozione del P.G.T. (stimata per la primavera 2008) e la approvazione definitiva che dovrà avvenire perentoriamente entro il 30/03/2009, pena l’inefficacia del P.R.G. vigente.

2.5) Fase transitoria
Gli elaborati ed i contenuti verranno calibrati alla specificità locale tenendo conto anche degli aspetti gestionali, del completamento degli interventi in corso ovvero attuabili in conformità al P.R.G. vigente con le relative flessibilità, ovvero tramite accordi di programma.
L’avvio della procedura è anche occasione per una riflessione pacata sullo sviluppo, sugli usi e sul destino della Città, nonché elemento unificante fra i diversi servizi interni all’Amministrazione Comunale.
L’Assessore all’Urbanistica
Luigi Zucchelli

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Voci dal carcere
Quei sapori dietro le sbarre
“Il richiamo del gusto”

Quando, così, per caso, la sera, oppure, più probabilmente, la domenica soprattutto a mezzogiorno fervono le attività nella cucina di molte celle, nell’aria del reparto si sentono profumi, aromi, odori di spezie e allora è inevitabile pensare ai sapori lontani, mi ritornano alla mente, prepotentemente, i ricordi di quando ero bambino e non dovevo preoccuparmi di cosa avrei trovato in tavola, che cosa avrei mangiato. Erano i miei genitori che si preoccupavano affinché quello che mangiavo fosse sano, buono, nutriente, insomma quello che accade a qualunque bambino oggi.
A me piaceva, più di tutto, il pranzo della domenica perché tutta la famiglia si riuniva ed era anche l’occasione per scherzare e soprattutto conversare senza limiti di tempo. Inoltre, io e mio fratello, potevamo “ordinare” a nostra madre piatti che a noi piacevano in modo particolare.
Non sono mai stato interessato alla cucina e ancora meno a cucinare. Ma ecco che un giorno un grande sbaglio mi ha portato in carcere...... e la vita è drammaticamente cambiata.
Se voglio ricordare la mia casa, la mia famiglia, l’età nella quale tutto era più semplice mi basta anche una ricetta, un profumo, un piatto. Non faccio colloqui. Oltre alle telefonate e alle lettere che invio e ricevo ogni settimana ho anche una connessione, un contatto in più con i miei famigliari, e questo mi è possibile cucinando piatti che richiamano i sapori di casa.
Qui, a Bollate, (Seconda Casa di Reclusione) di solito le celle sono da 4 posti, da 3 oppure, per i più “fortunati”, da 1. La cella singola è il desiderio di molti perché non ti costringe a rivedere le tue abitudini ogni volta che il tuo/o i tuoi compagno/i di cella cambia/no, per ora è il privilegio di pochissimi. La direzione del carcere, per quanto possibile, cerca di mettere insieme detenuti della stessa nazionalità e dello stesso paese.
Pranzare e/o cenare è un momento importante della relazione sociale.
Una volta al giorno i cooncellini (quelli che vivono nella stessa cella) mangiano insieme a pranzo o a cena. Cerchiamo di difendere questa abitudine alla convivialità, perché in qualche modo richiama l’atmosfera familiare e questo è anche un gesto importante di rispetto reciproco, di condivisione e di conoscenza.
Il cuoco è scelto tra chi ha voglia e capacità.
Può essere sempre lo stesso oppure si può fare a rotazione. In galera possiamo servirci 3 volte il giorno dal “carrello”, proviene dalla cucina interna ed il cibo è cucinato dai detenuti incaricati. Oltre a questa possibilità noi abbiamo due scelte per procurarci altri alimenti e mangiare così quello che desideriamo. Per chi fa i colloqui, può ricevere, settimanalmente attraverso il pacco, i prodotti che più richiamano i sapori di casa. L’altra opportunità è la spesa che possiamo fare all’interno dell’istituto sulla base di un elenco di prodotti ammessi dal regolamento carcerario: pasta, carne, frutta, dolce etc. I prezzi sono più alti di quelli praticati dal supermercato, ma non abbiamo alternative se vogliamo acquistare prodotti di marca e di qualità, pertanto non pensiamo ai costi e.......apriamo il “nostro borsellino”. I più fortunati hanno l’opportunità di lavorare e guadagnare qualche soldo. C’è chi non lavora: sono soprattutto quelli che hanno una pena breve. Questi detenuti, il più delle volte, mangiano quello che è distribuito dal carrello.
Per cucinare noi abbiamo diversi attrezzi; fornello da camping con una bombola di gas, grattugia di plastica, diversi tipi di padelle e pentole, coltello di plastica. Ciò che non possiamo avere lo inventiamo perché la necessità ed il bisogno agiscono sulla creatività. Usiamo tagliare la carne e gli altri cibi con il coperchio della scatola di tonno trasformato per l’occasione in un rudimentale coltellino, mentre con la scatola delle sardine costruiamo una grattugia per il formaggio e con la caffettiera battiamo la carne.
Non disponendo di tutta l’attrezzatura di una cucina di casa ecco farsi avanti l’arte d’arrangiarsi pur di assaporare alcuni piatti tipici. Ecco alcuni esempi.
Alessandro, di Napoli, usa un sistema molto valido e pratico per cucinare la pizza. Il forno è costruito con una cappa in alluminio (si usano i rotoli di carta d’alluminio), che da una padella ad un’altra convoglia il calore di un fornello fin sopra la pizza. Così la cottura avviene come in un qualsiasi forno di pizzeria.
Zakaria del Marocco è un vero cuoco che cucina ogni sera per i connazionali della sua cella, ma anche per gli altri delle celle accanto che non sono in grado di cucinare. Prepara un gustoso Cuscus con diverse verdure e con la carne di pollo e un tradizionale sugo con sapori veri di Marakesh.
Michele di Milano, alla sua prima detenzione, non sapeva preparare un uovo al burro, ha imparato a cucinare dietro le sbarre e questa è diventata la sua passione.
Nessuno fa una crostata alla frutta, come sa prepararla lui. Le prime volte preparava le sue torte per il giorno dei colloqui, per mangiare insieme alla sua famiglia, però, dopo il gran successo che ha avuto fra i detenuti, ha cominciato a cucinare anche per gli altri e per i loro familiari.
Yu, cinese ha scelto di mangiare, quando è possibile, prodotti con poche calorie. Durante la giornata prepara uno yogurt speciale con latte e corn flakes e diversi pezzi di frutta. Alla sera si tiene sempre leggero.
È difficile sostituire il calore della casa, però ci piace ricordare i sapori nostrani perché ci permettono di scavalcare i muri, di passare tra le sbarre, con cuore aperto. Uno dei pochi piaceri, forse l’unico, che possiamo avere qui dentro sono i ricordi. E così si pensa ai diversi gusti della vita, anche se la nostra esistenza è stata talvolta piccante, come la pizza di Alessandro, o amara come il sugo di Zakaria, o dolce come la torta di Michele, o anche acidula come lo yogurt di Yu.
Hegedus Gellert

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L’Amministrazione risponde

La rubrica di servizio e di informazione per i lettori in cui cercheremo di rispondere ad alcune domande di interesse generale. Potete inviare le vostre segnalazioni o quesiti direttamente alla Segreteria di Redazione (presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Vittorio Veneto, 18 - fax 02.33240000, e-mail urpcomune.novate-milanese.mi.it).

Lo Sportello Urp e lo Sportello Unico sono lo stesso servizio?
No, si tratta di due servizi comunali ben distinti.
Lo Sportello Urp è - “decodificando” letteralmente la sigla - l’Ufficio Relazioni con il Pubblico: è un servizio che svolge attività di informazione per conoscere meglio l’Amministrazione Comunale chiarendo ogni dubbio sull’attività degli uffici e sullo stato dei procedimenti. L’Urp rilascia indicazioni sulle pratiche amministrative, specificando sedi, orari e modalità, consegna e ritira la modulistica adeguata alle diverse procedure, rende possibile consultare leggi, Gazzette e Bollettini Ufficiali, bandi di concorso, atti e documenti amministrativi. Inoltre riceve segnalazioni, suggerimenti, proposte e reclami da parte dei cittadini, gestisce i rapporti con le associazioni che operano sul territorio novatese, favorisce la diffusione delle informazioni distribuendo materiale divulgativo su manifestazioni e iniziative sociali, culturali e sportive
Lo Sportello Unico - abbreviazione di Sportello Unico per le Attività Produttive - gestisce in maniera unitaria le istanze delle imprese e degli esercizi commerciali. Presso lo Sportello, si ha la possibilità di reperire ogni informazione necessaria per tutte le autorizzazioni gestite dallo Sportello Unico e dall’Ufficio Commercio. In particolare lo Sportello Unico gestisce i rapporti con gli uffici interni e con gli enti esterni interessati al procedimento autorizzatorio, eroga informazioni, predispone la modulistica e rilascia le autorizzazioni. Per le Attività Commerciali riceve richieste o comunicazioni per: apertura, trasferimento, ampliamento attività, subingresso nell’attività di un esercizio commerciale di pubblico esercizio (bar, ristorante, struttura ricreativa) o di attività artigianale e di servizio.

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Percorso d’arte
“Arte cristiana e bizantina tra oriente e occidente”

Corso monografico introduttivo
4 incontri in biblioteca il martedì alle ore 21
31 gennaio e 7 - 14 - 21 febbraio
L’arte cristiana dalle origini all’Anno Mille: il formarsi di un linguaggio di simboli e immagini, l’elaborazione di modelli architettonici. Relatrice Dr.ssa Cristina Silvera
Quota di iscrizione euro 25,00

Domenica 12 marzo 2006
Itinerario nella Venezia bizantina
Dalla chiesa di S. Giorgio dei Greci a San Marco: un percorso nella città delle icone e dei mosaici. Un’occasione unica per visitare il Tesoro di San Marco, vederne i mosaici più antichi, visitare il museo delle icone greche e navigare fino a Murano. Quota di iscrizione euro 57,00.
Comprensiva di viaggio in pullman, accompagnatrice, guida locale, ingressi, servizio auricolari, biglietto giornaliero navigazione. Iscrizioni a partire da lunedì 13 febbraio fino ad esaurimento posti.

Sabato e domenica 13 e 14 maggio 2006
Ravenna, l’arte del mosaico attraverso i secoli
I nuovi ritrovamenti della Casa dei Tappeti di pietra
Ravenna, città unica al mondo, crocevia di diverse culture tra Oriente e Occidente riflette nei suoi monumenti la ricchezza della sua storia. La contraddistingue lo splendore dell’arte musiva: il mosaico è la forma espressiva di questa incredibile città. Due giorni a Ravenna per visitare le chiese e i mosaici paleocristiani e bizantini; le nuove scoperte nella Domus dei Tappeti di pietra; i mosaici del Novecento nella Casa del Mutilato. Costo da definire.
Quota di iscrizione euro 170,00 in camera doppia e euro 180,00 in camera singola. Comprensiva di viaggio in pullman, accompagnatrice, guida locale, ingressi, mezza pensione, pranzi di sabato e domenica. Iscrizioni a partire da lunedì 10 aprile fino ad esaurimento posti.

Domenica 18 giugno 2006
Tra le montagne del Canton Ticino
Salita in funivia al Monte Tamaro per visitare la chiesa S. Maria degli Angeli dell’architetto contemporaneo Mario Botta. Pranzo al rifugio. Visita al Battistero di Riva S. Vitale con affreschi bizantini. Visita a uno dei capolavori del romanico ticinese, la chiesa di S. Ambrogio a Prugiasco.
Costo da definire
Iscrizioni a partire da lunedì 29 maggio fino ad esaurimento posti.

Data da definire (settembre)
L’Italia bizantina: Matera e le chiese rupestri tra Puglia e Basilicata - 5/8 giorni
Programma da definire.

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Mostre a avvenimenti

Milano - Grandi mostre

Venerdì 24 febbraio 2006 - ore 15
Castello Sforzesco
Visita guidata alla mostra
“I maestri della scultura in legno
nel ducato degli Sforza”

Si tratta di una selezione - per la prima volta in mostra - di circa 80 opere tra le più importanti della scultura lignea realizzate in Lombardia tra Quattrocento e Cinquecento. Scintillanti presepi e drammatiche Deposizioni si susseguono in un affascinante percorso espositivo che ricostruisce il ruolo di questi veri e propri teatri del legno che gremivano le chiese del Rinascimento lombardo.
Quota di iscrizione euro 11,00

Il rapporto della donna con il cibo, visto attraverso lo specchio dell’arte
16 marzo ore 21
incontro in Biblioteca
“L’arte al femminile: donne artiste
dal Cinquecento al Novecento”
relatrice dott.ssa Cristina Silvera

30 marzo ore 21
incontro in Biblioteca “Donne, cibo, moda”

Iscrizioni a partire dal 20 febbraio.

Visita guidata alla mostra
“Le immagini affamate.
Donne e cibo nell’arte. Dalla natura morta ai disordini alimentari”.

Il percorso espositivo si compone di un’ampia sezione antica, con nature morte dipinte da donne artiste fra il XVI e il XVIII secolo (Orsola Maddalena Caccia, Fede Galizia, Giovanna Garzoni), e opere “di genere” (eseguite, queste ultime, da artisti uomini) che includono rappresentazioni di donne impegnate nella preparazione o nella vendita del cibo o, più raramente, a tavola o nell’atto di mangiare. Si prosegue con una sezione dedicata alle artiste delle avanguardie storiche e del ventennio. L’ultima parte della mostra è dedicata ai linguaggi contemporanei e alle figure che raccontano del cibo, dei suoi abusi, del suo piacere e della sua ossessione. Oltre alla mostra si visiterà la città di Aosta, con gli edifici romani e il complesso di S. Orso, il più significativo complesso medioevale della città, con la chiesa e il chiostro.

Quota di iscrizione euro 50,00.
Comprensiva di viaggio in pullman, accompagnatrice, guida locale, ingresso e pranzo presso un ristorante tipico.

Iscrizioni a partire dal 13 marzo fino ad esaurimento posti.

Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca Comunale di Novate Milanese
Via Vittorio Veneto 18 tel. 02/35473247


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Biblioteca:
nuovi orari

Dal 9 gennaio 2006 i nuovi orari
della Biblioteca
di Novate Milanese

Lunedì dalle 9,00 alle 12,30

Martedì, Mercoledì
dalle 9,00 alle 13,00 e
Giovedì, Venerdì
dalle 14,00 alle 19,00

Sabato dalle 9,00 alle 12,30 e
dalle 14,00 alle 18,00

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Biblioteca:
Servizio Internet

Anche nel 2006 la navigazione in Internet sarà gratuita

• Per accedere al servizio è necessario essere iscritti alla biblioteca.
• Dal 17 ottobre alla prima navigazione occorre presentare la tessera della biblioteca e la carta d’identità*.
• Se hai meno di 18 anni è indispensabile oltre alla tessera della biblioteca l’autorizzazione dei tuoi genitori per navigare (I moduli sono disponibili in biblioteca).
• La Biblioteca è disponibile, su richiesta, ad organizzare momenti di introduzione all’utilizzo del catalogo on line e ai primi passi della navigazione in Internet.
Gli utenti dopo la prima autenticazione riceveranno una password personale valida per i successivi collegamenti.

Biblioteca Comunale di Novate Milanese, via Vittorio Veneto 18,
tel. 0235473247/268

* normativa antiterrorismo
Decreto 16 agosto 2005 Ministero dell’Interno

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Dal Centro Incontri, un nuovo anno insieme

Il nuovo anno del Centro Incontri è cominciato all’insegna della costruzione di nuovi percorsi. Nuovi ragazzi, nuove attività, ma soprattutto una più significativa collaborazione con gli altri servizi rivolti ai giovani e con le altre agenzie educative del territorio. L’ormai continua e stretta collaborazione con l’Informagiovani, le Parrocchie novatesi e, da quest’anno, gli istituti comprensivi statali di “Via Baranzate” e “Via Brodolini”, porterà all’organizzazione delle consuete serate di “Età veloce”. Gli incontri verranno organizzati per tutti gli adulti che, a vario titolo, si relazionano con adolescenti, giovani e preadolescenti. Nel corso delle serate in programma, saranno evidenziati e sviscerati alcuni aspetti di quest’età critica. Un’età piena di pulsioni e repulsioni in cui il rapporto con la scuola può assumere i caratteri della criticità. Per questo motivo, sotto la lente d’ingrandimento degli esperti, ci saranno gli aspetti legati alla dispersione scolastica. Una problematica della quale poco si parla, ma che è giusto affrontare in chiave preventiva. Il 2005 si era chiuso con lo straordinario successo del festival “Love yourself” la due giorni di musica e spray-art che aveva richiamato al Centro oltre duecentocinquanta giovani e giovanissimi provenienti da tutto l’hinterland (e non solo). Anche per il 2006 gli operatori del centro hanno intenzione di organizzare nuovi eventi capaci di rispondere alla voglia di socializzazione e di protagonismo dei giovani del territorio. Per il resto continueranno le consuete attività ludiche e ricreative, i laboratori musicali e un nuovo laboratorio di giocoleria per i ragazzi delle medie.

Il Centro Incontri è in via Manzoni (parco Ghezzi).
È aperto dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 19.
Stesso orario d’apertura anche per la sala prove
che però, il lunedì e il giovedì,
rimane aperta sino alle 22.45.
Per informazioni, tel. 0239100774


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Centro Incontri... grazie!
Appunti di un educatore che se ne va...

Vorrei approfittare dello spazio di questo giornale per far giungere il mio sincero grazie, a tutte quelle ragazze e ragazzi che hanno messo piede in tutti questi anni al Centro Incontri. Mi sento ormai come un “dinosauro” che ha dato tutto quello che poteva e voi ragazzi e ragazze mi avete insegnato a non etichettare nessuno per come si veste, per i capelli a cresta, rasta, punk, metallaro, braghe a metà sedere e pance fuori, perché ogni ragazzo è una persona unica e irripetibile, stravolgendo così i luoghi comuni di noi adulti. Il primo pensiero va a quegli amministratori coraggiosi che 15 anni fa, hanno avuto l’idea “spaziale” di dar vita, insieme ad un manipolo di “fuori dalle righe” (compresa la sottoscritta), ad un centro di aggregazione giovanile per tutti i ragazzi novatesi. Un luogo aperto, dove incontrare degli educatori capaci di ascoltare, di trovare risposte ai tanti perché e di cercare insieme quel senso della vita che tanto spaventa gli adolescenti e non solo (sicuramente qualche genitore con figlio adolescente potrà comprendere queste mie parole). Tutto questo con infinite partite a calcetto o a ping pong, nello svolgere i compiti, o nell’organizzare qualche evento musicale. Un grazie doveroso all’infinita pazienza dei “nostri vicini di casa”, quelli di via I° Maggio, prima del trasferimento, e poi quelli attuali confinanti il parco Ghezzi di via Manzoni. La musica è sempre stata al centro della vita al C.I: quanti gruppi, quanti concerti, quante belle serate trascorse con gruppi di amici, anche da questo ci si rende conto che Novate è più che mai viva! Tanti sono i progetti nati dal Centro, servizi come l’Informagiovani, Scuola Bottega, l’Educativa di strada, il centro d’Ascolto, E...state al Centro per le medie, Aspettando Sconcerti, l’Età Veloce... Ma la cosa sorprendente è sempre stato il Lavoro di Rete con tutti i servizi del territorio: scuole, oratori, associazioni e società novatesi, e questo da ben 15 anni! Incredibile! Grazie a chi, non sapendo neanche cosa e dove fosse il C.I ha sparlato e alimentato tante leggende metropolitane che spesso mi hanno fatto sorridere e arrabbiare allo stesso modo, ma che si sono rivelate utili al miglioramento del servizio. Arrivati a questo punto, qualcuno potrebbe pensare che sia tutto rose e fiori, ma purtroppo non è così! Quanta rabbia e delusione quando non ce la fai a far comprendere a quel ragazzo quanto male si sta facendo o che la strada che ha imboccato lo porterà a finire male (e te lo ritrovi poi sui giornali EROE per un giorno!) ma la bacchetta magica io non l’ho mai trovata e ti senti tanto sola e impotente, con i problemi dei tuoi ragazzi nel cuore e nella testa, sempre, perché da questo lavoro non si “smonta” mai. Qualcuno ha scritto che l’educazione è cosa del cuore, è vero e penso che in tutti questi anni ce ne ho messo parecchio assieme ai tanti amici-colleghi che hanno dato l’impronta al C.I. (non li nomino perché so che arrossirebbero) e che credono che stare coi ragazzi sia una scommessa quotidiana per “tirare fuori” gli adulti del domani. Mi sono sentita come una compagna di viaggio per tutti voi che siete passati di lì, vi ho accompagnato per un pezzo della vostra adolescenza, incoraggiandovi nel seguire i vostri sogni e chissà se insieme possiamo dire di avercela messa tutta.
Ora al C.I. vi sono dei super-educatori della Coop. S Martino che vi aspettano con tante proposte e novità, fateci un giro e vedrete. Rubo una frase di un “graffittaro” trovata in un sottopassaggio per salutarvi “a tutti voi inquilini del mio cuore” grazie!
Mariangela Passerini

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In orchestra con noi!
Laboratorio Musicale

Una seggiolina sul palco fra i CONCERTANTI della
Scuola di Musica Città di Novate

Ti aspettiamo per “curiosare” fra gli strumenti e gli spartiti musicali mentre i ragazzi dell’orchestra eseguono in concerto il loro repertorio.
Un’esperienza entusiasmante per ogni bambino che desideri avvicinarsi al meraviglioso mondo della musica!

Gli ultimi due appuntamenti:
martedì 7 marzo “la dolce musica della primavera”
martedì 11 aprile “la musica dei films e dei cartoons”
ore 18.30 - Sala Teatro “Giovanni Testori”
Ingresso libero
... e dopo merenda per tutti!

L’iniziativa è rivolta ai bambini di età compresa fra i 5 e i 12 anni
Si consiglia la prenotazione telefonica:
Imparal’arte, tel. 02.3545155 (da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19)
È una bella iniziativa organizzata con la preziosa collaborazione dell’Associazione Imparl’arte!

Lavori in corso!!
Si sta preparando la quinta edizione di “Aspettando Sconcerti”.
Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, il prestigioso concorso novatese tornerà a selezionare le migliori bands giovanili.
Prossimamente il nuovo bando con tutte le modalità di partecipazione!



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Teatro per tutti

A Novate Milanese
Vi aspettiamo nella nostra sala teatro Giovanni Testori per gli ultimi due spettacoli della rassegna novatese:

Giovedì 23 marzo 2006 ore 21
Il giardino dei ciliegi Comteatro
Di Antonio Cechov
Regia: Claudio Orlandini
Con G. Bacchetta - C. Boschetti - C. Brogliato - L. Chieregato - M. Paioni - C. Orlandini

Un capolavoro del teatro moderno, affrontato a cento anni dalla morte di Anton Cechov nel tentativo di renderlo possibile ancora oggi, immergendo lo spettatore all’interno della casa, del giardino, a pochi passi da coloro che raccontano la tragedia: la scena è minimale, intima, così realmente illusoria da sembrare vera, e al tempo stesso assolutamente incredibile.

Giovedì 6 aprile 2006 ore 21
Italiani cingali
Compagnia del Teatro dell’Argine
Di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
Con e diretto da Mario Perrotta
Voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani

Italiani cingali!, ovvero italiani zingari: commuove profondamente, fa male e fa ridere senza retorica. Descrive condizioni al limite della sopravvivenza, parla di disillusione, mortificazione, di uomini abbandonati al loro destino, nel disinteresse dello stato e dell’informazione. Piccola grande storia da non perdere.

Ingresso: euro 9,00
“A teatro con 1 euro”: per ogni sera di spettacolo si riserveranno 20 posti ai ragazzi fino a 18 anni e a studenti universitari fino a 25 anni, se muniti di tesserino universitario

A Milano
Venerdì 7 aprile 2006 - Teatro Carcano
“Mistero buffo” Di Dario Fo
Associazione Teatro Mancinelli Orvieto
Con Mario Pirovano

Si basa sull’interpretazione di un solo attore, che recita nella lingua originale dell’opera, rivisitata in dialetto padano con inflessioni venete, lombarde e piemontesi. L’attore entra e esce dai vari personaggi e mantiene con il pubblico un contatto diretto, spiegando ciò che sta facendo e chiedendo anche il suo aiuto.

Platea euro 22,00
È possibile aderire, prenotando il biglietto almeno 30 giorni prima della data della rappresentazione. È previsto un servizio di trasporto pullman euro 4,50 a persona (disponibilità max 50 posti).

Il prossimo appuntamento sarà venerdì 5 maggio, al Teatro Manzoni per “Giù dal Monte Morgan” di Arthur Miller, regia di Sergio Fantoni, con Andrea Giordana - platea euro 19,80.

Per informazioni e iscrizioni: Ufficio Cultura
via V. Veneto, 18 -Novate Mil.se - 02/35473272/309
Lunedì, mercoledì, venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00
Martedì, giovedì dalle ore 9.00/13.00 - 14.30/18.00

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Le Scuole a teatro

Continua la stagione del “teatro Scuola 2006”: tantissimi alunni delle scuole novatesi - accompagnati dalle loro insegnanti - partecipano con entusiamo ad ogni spettacolo
Ecco i prossimi appuntamenti:

22 febbraio 2006 ore 10
Orco qua, orco là Compagnia Tangram
Età: 6/10 anni

28 febbraio 2006 ore 10
Fanciulli di ferro Teatro del Buratto
Età: 11/13 anni
Una giornata d’estate. La piazza assolata di un paese e un gruppo di bambini che giocano. Così inizia la storia di Fanciulli di Ferro. La storia di Fran, Assad e di tutti i bambini che abitano in un paese tra le montagne e che la guerra sorprende in una giornata qualunque della loro vita.

16/17 marzo 2006 ore 10
Enidotilus Roberto Anglisani
Età: 6/10 anni
Tratto da «Il brutto anatroccolo» di H.C. Andersen: La storia rilegge la famosa fiaba del brutto anatroccolo attraverso tre chiavi di lettura: l’emarginazione, l’educazione lenta e dolorosa alla capacità di ascoltarsi, la sofferenza della metamorfosi vissuta sia nella storia soggettiva che nel mondo naturale.

22 marzo 2006 ore 10
Quasi perfetta Quelli di Rock
Età: 12/13 anni

27/28/29/30/31 marzo e 3 aprile 2006 ore 10
Cappuccetto Bianco Teatro del Buratto
Età: 3/5 anni

5 aprile 2006 ore 10
Le stagioni di Giacomo La Piccionaia - I Carrara
Età: 10/13 anni

28 aprile 2006 ore 10
Colori Immaginare l’immagine Teatro dei colori
Età: 6/11 anni

10 maggio 2006 ore 10
Hänsel e Gretel Teatro Invito
Età: 3/8 anni

Ingresso euro 4,00

È possibile aderire ai singoli spettacoli solo
prenotandosi presso l’ufficio cultura 02.37473272/309

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Programmazione
Teatro alla Scala 2006

Presso Teatro alla Scala 2 opere

Opera
22 o 24 giugno 2006 Ariadne Auf Naxos Strauss
10 ottobre 2006 Don Giovanni W. A. Mozart

Il costo del pacchetto per n. 2 opere è di circa euro 110,00.
Il Teatro alla Scala inoltre si riserva di cambiare le date degli spettacoli qualora le date relative agli spettacoli scelti non fossero disponibili per eccesso di richieste.
Per motivi organizzativi è necessario dichiarare la propria adesione nel più breve tempo possibile, versando un acconto di euro 30,00 (50 posti disponibili ed a esaurimento).

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