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Storie di Novatesi


Giuseppe Guido Zucchelli
(1924-1971)
un esempio di cooperatore novatese

In alcuni numeri trascorsi di questo periodico municipale sono state pubblicate delle brevi biografie di persone che contribuirono allo sviluppo di Novate. Nel panorama di dette personalità riteniamo opportuno inserire anche la figura di Giuseppe Zucchelli, Presidente della Cooperativa Casa Nostra, a cui è dedicato il quartiere di via Stelvio-Gran Paradiso.
Molti sono gli anni passati dalla sua scomparsa, ma molti sono i motivi per evidenziare tuttora, anche con sentimenti di gratitudine, l’opera svolta da Zucchelli.
Sono tutte ragioni forti che il trascorrere del tempo non ha attenuato e invece ne chiarisce e ne consegna alla nostra memoria un esempio che merita di essere elemento di riferimento per chi ha sensibilità politica, civile, sociale e, più in generale, per chi segue altresì la vita civica. Il ricordo vale anche in questo momento storico dove pare essersi un po’ offuscata nella società la tensione morale e la dedizione disinteressata al bene comune. Per questo ci permettiamo tratteggiare brevemente questa persona integra la quale, purtroppo, ci ha lasciato in età ancora giovane, nell’anno 1971.
Zucchelli era un perito industriale, Responsabile della Scuola Aziendale della ex Alfa Romeo di Milano. Era arrivato a Novate con la famiglia nel 1959 da Castelletto Ticino, andando ad abitare nel quartiere De Gasperi, in via 25 Aprile. I suoi profondi e radicati sentimenti cristiani lo avevano portato in brevissimo tempo ad una presenza significativa e ad una attiva partecipazione alla vita delle associazioni parrocchiali.
Lo spirito altruista e disinteressato che caratterizzava la sua personalità lo spinse ad impegnarsi in campo sociale ed ai problemi sindacali, facendo parte del direttivo del sindacato metalmeccanici della CISL. Per la sua attenzione ai giovani accettò di insegnare disegno meccanico nella Scuola serale Pastor Angelicus di Vialba. Quale cittadino fu molto sensibile al problema della partecipazione democratica nella vita politica e amministrativa di Novate, tanto che nel 1960 si presentò candidato alle elezioni del Consiglio Comunale, dove fu rieletto nel 1964, si meritò stima e rispetto da parte di tutte le componenti ed operò sempre per il pregresso del paese convinto di compiere una missione.
Ma l’impegno più gravoso di Zucchelli fu per la Cooperativa Casa Nostra dove venne eletto Presidente nel 1965, come successore del rag. Felice Uboldi. La sua attività per dare una casa decorosa alle famiglie dei lavoratori si evidenziò nella continuità delle realizzazioni abitative in via Resistenza e in via Balossa-Bixio, per la costruzione di box e, considerate le impellenti richieste di case, per la ricerca di nuovi terreni edificabili, mentre, nel contesto di quel periodo sociale, fece anche maturare la prima collaborazione fra le due storiche Cooperative edificatrici novatesi: Benefica e Casa Nostra. Zucchelli ne curò con entusiasmo i vari aspetti progettuali e burocratici e non lesinò gli sforzi nemmeno nei momenti critici della sua malattia, affinché si potesse realizzare, in via Stelvio, tra via Monte Rosa e via Gran Paradiso, un quartiere modello sui terreni che la legge 167 riservava all’edilizia economica e popolare.
L’area venne assegnata alle due Cooperative e il complesso edilizio ivi costruito risultò tra i migliori effettuati a Novate. Il quartiere sorse purtroppo dopo la scomparsa di Zucchelli e, così, la parte assegnata alla Cooperativa Casa Nostra venne dedicata alla sua memoria.
Chi lo ha conosciuto non può dimenticare questa figura la quale non era certamente portata a favoritismi e tanto meno a compromessi deleteri, leale per la sua innata schiettezza, riconosciuta da tutti. Dal suo esempio crediamo si possa trarre quella forza morale e quella fedeltà ai valori solidaristici, dettati non da ragioni di accattivante retorica bensì utili a rinvigorire, ove occorra, quegli ideali e quell’azione necessari a togliere quelle frammentazioni talvolta esistenti nella società (che, nel tempo, rischiano di costituire un freno allo sviluppo della collettività), favorendo invece una rinnovata cultura ed educazione alla crescita civile, sociale ed etica della comunità novatese.
Giovanni Astesani
Aldo De Ponti
Aleardo Faroldi
Gianluigi Zucca

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