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La parola ai Gruppi Consiliari

Dal Consiglio Comunale
Forza Italia verso il Popolo delle Libertà
Alleanza Nazionale verso il Popolo delle Libertà
Lega Nord Padania
Uniti per Novate - UDC
Andare Oltre
Partito Democratico
Rifondazione Comunista

Cinque anni di lavoro
del Consiglio Comunale

Mancano pochi mesi alla fine del mandato elettorale. Sono stati anni impegnativi che hanno visto il Consiglio Comunale impegnato su molti e complessi temi. Ho voluto in questa occasione (ancora sufficientemente lontana dalla campagna elettorale) fare un riepilogo meramente numerico dell’attività. Nelle tabelle allegate ho evidenziato il numero di sedute del Consiglio e delle deliberazioni adottate. Ho anche inserito le presenze dei consiglieri comunali che sono state generalmente assidue. Il lettore tenga conto che l’attività del consigliere comunale non si esaurisce con le sedute in aula ma comprende anche le riunioni delle commissioni consiliari e l’attività preparatoria. Un’ultima nota per la lettura delle tabelle riguarda il numero di consiglieri. Il Comune di Novate Milanese ha infatti assegnati 20 consiglieri più il sindaco. A seguito di dimissioni e relativi subentri sono state in totale 26 le persone che hanno ricoperto il ruolo di consigliere comunale in questo mandato. Un auspicio: che molti siano i volenterosi che si candideranno a ricoprire il ruolo di consigliere comunale e che possano poi svolgere tale incarico con la massima serietà e impegno.
Il Presidente
del Consiglio Comunale
Roberto Ferrari

anno sedute delibere

2004 6 52
2005 12 84
2006 12 93
2007 11 91
2008 12 81
totale 53 401

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2009: Poco a tanti o tanto a pochi

Quest’anno sarà difficile per molti e i politici dovranno sentirsi sulle spalle tutta la responsabilità che il ruolo assegna; la responsabilità di abbandonare la logica del conflitto, della divisione e di abbracciare invece quella della coesione per raggiungere il bene comune e tentare di superare la crisi economica.
Ciò, per tutti, non significa perdere i propri orizzonti culturali o abdicare alle proprie appartenenze: significa, per alcuni, il non perseguire – dicendola col Guicciardini – il “proprio particulare”; significa, per altri, evitare di sferrare attacchi ideologici che spesso non costruiscono nulla e condannano all’inazione; significa, per altri ancora, imparare ad ascoltare, ad osservare la realtà evitando l’usuale esercizio del decidere in solitudine.
Le ristrettezze ci saranno per chi purtroppo deve ricevere ed anche per chi deve dare: il 2009 vedrà diminuire le risorse del Comune e tutti si dovranno impegnare per cercare di utilizzarle al meglio. Molti politici tendono abitualmente a promettere tanto a molti e cercano di agire, nei periodi di prosperità, in tutte le direzioni; ora non è più possibile perché se le entrate di un Comune si riducono, inevitabilmente, bisogna fissare delle priorità, privilegiare delle spese a scapito di altre.
Date le circostanze e se le premesse sono vere, il percorso obbligato per ogni amministrazione è di indirizzare le maggiori risorse possibili verso l’area del disagio.
Questo è il proposito che vogliamo seguire e che ci auguriamo vogliano tutti ascoltare e seguire.
In una situazione “normale” le amministrazioni cercano di dare tanto a pochi nel senso che essendo (relativamente) ridotte le aree di sofferenza economica è possibile soddisfare pienamente la richiesta.
Oggi, mutato lo scenario e essendo impraticabile la strada precedentemente percorsa, ci si deve orientare verso un aiuto – anche poco – a tanti.
Forza Italia verso
il popolo della libertà

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Guardare al futuro dei progetti

L’appuntamento elettorale è ormai vicino. Alleanza nazionale, però, non ha intenzione di compiere i soliti bilanci di fine mandato. Le valutazioni su quanto compiuto da questa amministrazione nei trascorsi 10 anni le lasciamo agli elettori. Ad Alleanza nazionale interessa guardare al futuro e ai progetti che, direttamente e indirettamente, coinvolgeranno il nostro territorio. Riteniamo di dover guardare avanti, avanzare proposte e assumerci l’onere di nuove sfide, anche in prima persona, al fine di garantire il migliore sviluppo possibile per la nostra città. Questo è il nostro desiderio poiché la capacità progettuale che guarda al futuro è sempre stata la nostra forza. Pensiamo che uno dei progetti imprescindibili del prossimo mandato sia quello di ridisegnare un nuovo centro storico, ormai i tempi sono maturi e le basi sono già state messe predisponendo il “concorso di idee”. Ripensare il centro di Novate implica valutazioni non solo riconducibili all’aspetto estetico ma anche di ordine viabilistico, sociale ed economico.
Ridisegnare integralmente Piazza della Chiesa, Via Matteotti, Piazza Martiri delle Libertà, l’ultimo tratto di Via Repubblica etc.. significa occuparsi di un nuovo assetto viabilistico delle zone interessate. In particolare ci sarà la necessità di compiere scelte anche coraggiose non escludendo in parti delle zone interessate isole pedonali o a traffico limitato. Tutto questo ovviamente non può che iniziare con una fase sperimentale che permetta di verificarne la fattibilità. Inoltre, non si può prescindere da un confronto serrato e sereno con chi, nelle vie interessate, svolge la propria attività lavorativa ed abita. Riteniamo, infatti, che la riqualificazione del centro storico debba essere tra le altre l’occasione per il rilancio delle attività commerciali del nostro territorio e non certo il contrario permettendo, insieme, di creare un centro vivibile dai novatesi. Per questo vorremmo accompagnare questi interventi del centro storico con delle agevolazioni relativamente alle imposte che gravano sugli esercenti, per occupazione del suolo pubblico, qualora investano in strutture esterne di qualità che consentano un ampliamento della superficie a loro disposizione ma che contemporaneamente rendano maggior gradevole e piacevole la fruizione del centro storico per i cittadini. Proposte come queste cercano di coniugare in maniera concreta ed intelligente le esigenze e gli interessi di soggetti che spesso vengono posti tra loro in conflitto. Ovviamente dal centro parte una riqualificazione del territorio che dovrà interessare complessivamente tutta Novate ma su questo torneremo nel prossimo articolo, dimostrando la nostra volontà e capacità di coniugare le esigenze di soggetti diversi trovando soluzioni non di mediazione o compromesso fini a se stesse ma di rilancio per tutte le categorie economiche e sociali.
Alleanza Nazionale
verso il Popolo
delle Libertà

an.novate@libero.it
l.rozza@comune.
novate-milanese.mi.it

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Non è più un fotomontaggio!

Visto quanto accaduto sabato 3 gennaio a Milano, con preoccupazione ci sentiamo in obbligo di esprimere la nostra valutazione sull’accaduto come fece la visionaria e bella Cassandra per l’antica troia e il cavallo famoso. Nonostante tutto, ancora ci auguriamo di avere meno fortuna di Cassandra. Allora i tontoloni (peggiorativo di persone tonte) furono i troiani, ora saremo noi. Quando nel 2005 il direttore del quotidiano La Padania, Gianluigi Paragone, pubblicò un fotomontaggio dove si vedeva Piazza Duomo di Milano piena di maomettani in preghiera.
Noi leghisti con una leggera smorfia sulla bocca, pensavamo che tale avvenimento non solo non aveva ragione di accadere, ma non sarebbe mai successo anche perché la piazza è il sagrato del Duomo. Ebbene, sabato 3 gennaio 2009, il fotomontaggio è divenuto realtà.
Chi era la Cassandra e chi i tontoloni? Non si deve dimenticare che, in contemporanea, la stessa cosa è accaduta a Bologna sul sagrato della cattedrale dedicata a San Petronio.
A peggiorare la situazione, mercoledì 7 gennaio, dei maomettani sciiti hanno tenuto una processione con auto flagellazione tra la Stazione Centrale (piazza Duca D’Aosta) e Piazza della Repubblica e ritorno. Nell’Iran musulmano, tale processione sciita ha luogo in ricordo del martirio dell’imam Husayn nell’anno 61 dell’era islamica, fatto accaduto a Karbala (Iraq) nel 680 dell’era cristiana. Io ricordo quando ero a Teheran, fine anni settanta, di questa processione avevano paura anche i persiani sciiti perché era una processione con auto flagellazione. Questi due accadimenti indicano ai maomettani che l’Italia sta diventando un loro califfato. Questa situazione ci preoccupa molto. Noi non vogliamo essere un melting pot di genti a tutti i costi, costi solo nostri. Non vogliamo rinunciare a ciò che ci distingue dagli altri, anche se siamo in piena globalizzazione. Il nostro paese non deve subire questo tipo d’immigrazione, immigrazione meno qualificata e più selvaggia al mondo.
Dobbiamo governare i flussi immigratori, scegliendo le persone che saranno più facilmente assorbibili nel nostro mondo. Dobbiamo governare l’immigrazione, non subirla. L’immigrazione non governata è invasione.
Chi sa fino a quando i nostri ragazzi potranno fare il presepio a scuola? Qualcuno già vuole mandare il Bambinello a svernare altrove! Il nostro futuro sarà sempre più condizionato dalla legge coranica. Siamo di già il califfato d’Italia?
Non ultimo, tra i nostri connazionali, vi è anche l’integralismo di laici e di illuministi, i quali auspicano che si buttino i crocifissi dalla finestra, magari sostituire i campanili con il nulla o con dei minareti, sostituire le campane con le grida dei muzeidin cinque volte al dì. Dopo queste prospettive, abbiamo quasi nostalgia dello Stato Pontificio, Pontefice Ratzinger mea lux. Arrivederci ai nostri gazebo d’inverno e primavera.
Lega Nord Padania
Sezione di
Novate Milanese

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Quando il verde non sa di elezioni

Purtroppo in genere succede che, quando manca meno di un semestre alle elezioni, chi si occupa della cosa pubblica metta un po’ in secondo piano il tran tran amministrativo e si concentri sulla campagna elettorale.
Per noi, per fortuna o purtroppo, non è così. Anche in questo inizio di semestre elettorale, infatti, sono tanti i fronti che ci vedono impegnati e attivi: progetti nati nel corso di questi anni che stanno arrivando a maturazione, opportunità da cogliere.
Parliamo naturalmente del fronte che riguarda l’urbanistica e la gestione del territorio, che ci vede più direttamente coinvolti attraverso l’impegno del nostro assessore Luigi Zucchelli. E, non certo per motivi propagandistici, sarà una chiusura di legislatura all’insegna del verde.
Oltre agli sviluppi, molto positivi anche solo a colpo d’occhio, dell’intervento di risistemazione del parco Ghezzi, è importante ribadire il grande lavoro che ha portato alla nascita del Parco della Balossa, un brillante progetto intercomunale (coinvolge Novate e Cormano) che va a preservare e valorizzare l’area di verde agricolo che fa da cintura alla zona nord della nostra città, un pezzo di vecchia Novate che così può contare su una forte tutela paesaggistica e ambientale. Un importante polmone verde che, come riconosce anche il sito della Provincia di Milano, rappresenta «un nodo essenziale che consente di recuperare una relazione ambientale fra il Parco regionale delle Groane e il Parco regionale Nord Milano». È novità di queste ore l’acquisizione al parco di ulteriori 14mila metri quadrati, a indicare come si tratti di un progetto in evoluzione.
Altro importante segnale di quanto la nostra capacità progettuale non si sia esaurita è poi l’acquisizione di un’altra area di circa 24mila metri quadrati, sempre adiacente al Parco della Balossa, che potrebbe costituire la base di una risposta, dopo i dovuti studi e il relativo iter progettuale, all’importante tema dei servizi di ricovero per anziani.
Sul versante Ovest di Novate, sempre in tema di verde, ci piace segnalare solo la riqualificazione (intervento per 100mila euro) del parco Melvin Jones di via Maria Curie, della manutenzione che verrà realizzata nel parco di via Gramsci, dove saranno sostituiti i giochi per i bambini e risistemata la vegetazione e, infine, del finanziamento per il progetto di realizzazione della tanto attesa pista ciclabile che collegherà Novate con l’ITC di Bollate, che consentirà il raggiungimento in sicurezza (e in bicicletta) dell’ospedale di Bollate.
Gruppo consigliare
Uniti per Novate-Udc

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Esperienza e innovazione: gli ingredienti per una buona amministrazione

Il 6 e 7 giugno i cittadini novatesi saranno chiamati a eleggere il sindaco ed il consiglio comunale che amministreranno la città per i prossimi cinque anni. Partiti, movimenti e liste civiche (vecchie e nuove) sono già in agitazione per definire gli assetti e le strategie future. Ma quale futuro si prospetta ? Difficile dirsi, anche se la legge dei numeri è molto rigorosa.
Anche noi stiamo osservando con molta attenzione, il panorama politico locale e vogliamo cogliere l’occasione per fare alcune considerazioni. Vista l’esperienza di questi ultimi anni e considerato lo sviluppo e la trasformazione della pubblica amministrazione, crediamo che il prossimo governo locale dovrà poggiare su due importanti pilastri: esperienza ed innovazione.
Paradossalmente, a fronte della cresciuta necessità di competenze, abbiamo assistito invece ad un progressivo abbassamento del livello di preparazione della classe politica, tanto a livello nazionale quanto a livello locale.
Contemporaneamente gli scandali e le campagne di informazione sui “vizi” della politica hanno contribuito a creare una disaffezione all’impegno civico che ha allontanato proprio i migliori. E’ dunque un auspicio, ma anche un richiamo, quello che vogliamo lanciare dalle pagine di Informazioni Municipali.
Esperienza di chi sa come funziona la macchina comunale e spirito di innovazione per far crescere la struttura e migliorare i servizi alla collettività. Ma oltre a questi ingredienti, perché no, cerchiamo di recuperare anche un po’ di buone maniere, di cortesia, di galateo istituzionale, che tanto servirebbero di fronte al crescente imbarbarimento della nostra società. E chissà che non si possa contribuire, nel nostro piccolo, al recupero della fiducia da parte dei cittadini di fronte alla politica.
Andare Oltre
andare.oltre@libero.it

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Chiacchiere tante, fatti pochi

Se si paragonano le ripetute promesse del Sindaco Silva e della sua maggioranza in materia di interventi a sostegno della famiglia e le cose veramente fatte, il bilancio non è deludente: è fallimentare. La conferma di questa nostra osservazione viene leggendo i bilanci del Comune di questi ultimi anni, nei quali le voci relative a servizi sociali e istruzione hanno avuto un andamento statico o negativo.
Di fronte a questo atteggiamento il gruppo consiliare del Partito Democratico ha sempre svolto una stringente critica costruttiva, fatta di proposte concrete e sostenibili, che la maggioranza di centro destra non ha mai voluto prendere in considerazione.
L’ultimo episodio di questo assoluto disinteresse dell’Amministrazione per le problematiche sociali si è verificato verso la fine dell’anno: di fronte alle difficoltà che si stanno profilando a cittadini e famiglie a stare al passo con il costo della vita a causa della crisi finanziaria che ha investito il nostro come tutti i Paesi industrializzati, il gruppo consiliare del Partito Democratico, ha chiesto che venisse sospeso l’aumento delle rette della refezione previsto con il nuovo anno.
La richiesta, come spesso avviene, non ha avuto alcuna risposta. Ma la Giunta, nel frattempo, non è stata inerte e il 22 dicembre scorso ha assunto la deliberazione n° 325 con la quale ha dato concreta attuazione agli aumenti tariffari del servizio refezione preannunciati qualche mese fa.
Molti Comuni Italiani hanno deliberato provvedimenti urgenti con l’obiettivo di sostenere nel concreto le famiglie e le fasce sociali più deboli in un momento di difficoltà economica: i nostri amministratori evidentemente non sono al passo con i tempi.
Il gruppo consiliare del Partito Democratico non starà certo a guardare e incalzerà la Giunta affinché nel bilancio di previsione in corso di formazione siano previsti interventi che possano fornire concreti aiuti alle famiglie novatesi che dovessero trovarsi in difficoltà.
Gruppo Consiliare
Partito Democratico

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Speriamo che sia meglio

All’inizio di ogni anno è bene fare il bilancio dell’anno trascorso ... anno molto difficile: la caduta di Prodi, il ritorno di Berlusconi, la catastrofe elettorale dell’Arcobaleno, con la conseguenza di non aver rappresentanza in parlamento e nessuna vera opposizione nel Paese alle scelte della destra, che è libera di attaccare la Costituzione Repubblicana, il welfare pubblico (scuola, casa, trasporti) l’occupazione, i diritti sociali e pubblici.
Nostra responsabilità: non aver saputo divulgare le nostre proposte nel Governo con informazione capillare e mobilitazione dei nostri elettori a loro sostegno.
Queste difficoltà a livello nazionale si sono ripercosse anche a Novate, ma questo calo elettorale non ha bloccato la nostra azione contro le scelte della Giunta Silva ed i problemi locali conseguenti.
La difesa dell’occupazione delle operatrici dell’asilo nido, il no alla svendita della scuola e del terreno di via Manzoni, l’opposizione agli aumenti delle tariffe della mensa scolastica, l’azione di difesa del parco Ghezzi per imporre la necessità di democrazia, ascolto e confronto con i cittadini di fronte a modifiche radicali come queste, il no alla nuova copertura delle perdite di bilancio per Polì e Meridia, dirette da privati, senza benefici se non l’aumento di tariffe e prezzi, sono scelte portate avanti con manifesti, volantini e manifestazioni pubbliche.
Occorre dare continuità e operare per cambiare tale giunta: entro giugno ci saranno le elezioni comunali, abbiamo predisposto una bozza di programma e chiederemo, con volantini, manifesti e assemblee pubbliche, a tutti (elettori, associazioni, organizzazioni, forze politiche) un confronto per renderlo condiviso e chiaro negli obiettivi e costruire se è possibile le alleanze necessarie, fermo restando la presenza della nostra lista e del nostro simbolo.
Dopo il risultato estremamente positivo di “RIFOINFESTA” a settembre e del “Mercatino di Natale” (svolto insieme a 15 espositori artigiani e che avrà una sua riproposizione periodica) Rifondazione sta portando avanti la battaglia al carovita costruendo il “gruppo d’acquisto popolare” (GAP) contro le “filiere” speculative, privilegiando i prodotti locali, riducendo il numero d’intermediari e con risparmi significativi. La prima iniziativa è stata la distribuzione di 1 kg di pane, di riso e di pasta a 3 euro. Lavoriamo assieme e l’anno sarà senz’altro migliore.
Il Comitato Direttivo Circolo Steve Biko
Rifondazione
Comunista
Novate Milanese


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