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| Editoriale | ||
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Oasi S.Giacomo e dintorni... Il grigiore e il freddo di questi mesi invernali costringono i nostri “Grandi” novatesi, i nostri anziani, a stare spesso in casa, a sbrigare velocemente la spesa, a brevi passeggiate in centro o nei parchi; insieme ai loro nipotini, infagottati nei passeggini, aspettano con ansia il ritorno della bella stagione. Questa immagine è sovrapposta e vicina a quella di tante altre, le quiete sale della casa di riposo Oasi S.Giacomo, la visita a domicilio della signora della cooperativa, la coda all’ASL per avere informazioni utili sulla certificazione di invalidità, la ricerca di una sala adeguata dove ballare la domenica pomeriggio, la consegna di un pasto a domicilio consumato nella solitudine o davanti al solito programma televisivo...Queste e altre ancora le immagini delle problematiche legate all’essere o al diventare anziani oggi a Novate. L’attuale amministrazione comunale non solo ha di fronte il complesso problema della chiusura dell’Oasi S.Giacomo a fine anno, ma vuole organizzare e programmare diversi servizi per gli anziani in risposta ai diversi bisogni. Senza dubbio l’esigenza di una casa di riposo nuova e moderna è la risposta per le 30 “nonne” oggi ospitate all’Oasi ma anche per tutti quegli anziani non autosufficienti oggi in lista d’attesa altrove; l’ampliamento del servizio di trasporti aiuterebbe molte famiglie nell’accompagnamento agli ambulatori e ai centri diurni della zona; una rete efficace con le associazioni del territorio e spazi pubblici adeguati per l’ aggregazione contribuirebbero alla costruzione di reti sociali significative intorno alla persona anziana spesso sola; il sostegno alla domiciliarità sia attraverso la qualifica delle assistenti familiari sia attraverso un migliore coordinamento con la ASL, sarebbe fondamentale. |
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