Torna al sommario
La parola ai Gruppi Consiliari
Forza Italia
Uniti per Novate
Alleanza Nazionale
Lega Nord Padania
Democratici di Sinistra
Gruppo Indipendente
PPI La Margherita
1994-2004: da un progetto per “governare” il paese Italia… a un progetto per “governare” il paese Novate
Quest’anno Forza Italia compie dieci anni di vita; spesso, un decennio di discussioni che hanno ruotato intorno al tema dell’amore più cieco o dell’odio più viscerale nei confronti del suo fondatore. La politica, intesa proprio come scienza ed arte di amministrare lo Stato, si è vista frequentemente messa in secondo piano dal quotidiano referendum: Berlusconi sì, Berlusconi no. La discesa in campo di Berlusconi, che dava voce all’elettorato moderato ed orfano dei partiti scomparsi (tra il 1991 e il 1993), ha oggettivamente posto le condizioni per creare il bipolarismo anche nel nostro paese (con i vantaggi che esso comporta) ma, soprattutto, ha ricondotto la politica dalle inconcludenti dispute ideologiche alla sua essenza: l’elaborazione di un progetto per governare l’Italia; il “fare” più che il “parlare”. Certo gli attacchi a Forza Italia sono stati molti, diretti ed indiretti: all’inizio la definizione di “partito di plastica” (considerando il tal modo i suoi elettori ed i suoi aderenti incapaci di valutazione politica); poi “il rivoltare come un calzino” le attività industriali di Berlusconi con qualche centinaio di visite ispettive dal 1994 ad oggi (alla luce di quanto accade in questi giorni, migliaia di risparmiatori e di lavoratori italiani avrebbero apprezzato lo stesso zelo nei confronti di Parmalat mai fatta oggetto di una (sic) visita ispettiva negli ultimi quindici anni (!) forse perché la dichiarata appartenenza, il sostegno e le note frequentazioni del suo fondatore nello schieramento di centro-sinistra erano di per sé una garanzia (?); poi ancora il problema del “monopolio di fatto” dell’informazione televisiva da parte del Premier (anche se, guardando i principali sei canali televisivi, cinque di questi sembrano occupati da personaggi e sfornano programmi tutt’altro che compiacenti nei confronti di colui che dovrebbe essere il loro padrone). Nulla, invece, da parte degli avversari politici, in termini di progetto per governare il paese (Italia) con particolare riguardo ai temi economici: perché si possono sposare teorie in economia politica diverse ma, tutte, presuppongono che vi sia una ricchezza da distribuire e quest’ultima non si costruisce con le chiacchiere ma con i fatti, con le azioni quotidiane volte prima a promuoverla, poi ad incrementarla ed infine ad indirizzarla. Negli ultimi due numeri del 2003 di questo periodico, abbiamo iniziato un percorso di informazione con i cittadini novatesi con l’intento da un lato di illustrare ciò che Forza Italia ha contribuito a fare nei (quasi) cinque anni di legislatura che si sta concludendo e, dall’altro, di spiegare i nostri progetti per la prossima. Abbiamo parlato, nei due numeri citati, di fatti, di cose realizzate, che sono sotto gli occhi di tutti; pensiamo che essi ci rendano affidabili, credibili. Nella prossima edizione di “Informazioni Municipali” inizieremo a sottoporre ai cittadini il nostro progetto per (continuare a) governare Novate.
Forza Italia
Novate Milanese

Inizio pagina

Ma chi, davvero,
ha cambiato Novate?
Ormai è iniziata. Titoloni, gossip e interviste sui giornali locali, dichiarazioni e smentite, curiosità e discorsi accalorati nelle piazze e per le vie di Novate. Le elezioni si avvicinano, e il toto-sindaco sta diventando lo sport cittadino. Appassionante, non c’è dubbio, e meno male che si parla e ci si confronta intorno al nome (ai nomi) di chi sarà chiamato a guidare Novate per i prossimi cinque anni. Ma questo non basta. La nostra esperienza amministrativa ci ha insegnato una cosa fondamentale, che questi anni di berlusconismo in tv e di girotondismo nelle piazze hanno cancellato dall’orizzonte degli elettori. Per amministrare una realtà anche piccola come Novate non basta il colpo di teatro del “nome” a effetto, o la magica forza di uno slogan azzeccato. Per amministrare, e per farlo incisivamente, “facendo” le cose (scusate, ma è un po’ il nostro pallino) serve gente capace. Gente che creda ancora nella politica come servizio, ma anche nella politica come concretezza e realismo. Gente che conosca e sappia maneggiare gli strumenti attraverso i quali proclami e idee si trasformano in opere, perché la storia anche recente del nostro Paese (scritto con la P maiuscola, attenzione) ha dimostrato che la forza degli “uomini nuovi”, degli alieni della politica dura il tempo di un giorno. Gente, infine, che ha ancora la voglia di fare politica con passione, spendendosi sul territorio, e non per dovere o per mantener fede a patti con partiti, ideologie o capibastone di ogni sorta.
Senza mettere in campo troppa falsa modestia, noi crediamo che l’avventura di Uniti per Novate in cinque anni abbia raccontato questo: senza gagliardetti o bandiere, con il giusto mix di esperienza, conoscenza delle persone, inventiva e anche un pizzico di spregiudicatezza (perché no?), abbiamo cambiato il volto di Novate.
A volte (rare) convincendo della bontà delle nostre scelte compagni di strada e magari anche avversari, spesso sudando più delle fatidiche sette camicie per realizzare le nostre idee (ripetiamo, “nostre”, e ce ne assumiamo le responsabilità, ma anche i meriti), ma mai scendendo a patti con quelle che sono le nostre convinzioni.
Anche se i giornali non lo dicono, e tanto meno questi argomenti vengono affrontati in discorsi pubblici e comizi, ci piacerebbe che tra le riflessioni pre-elettorali e tra un toto-poltrona e l’altro, i novatesi valutassero anche questo.
Gli slogan da manifesto passano, le persone restano: che cosa hanno fatto queste persone per cinque anni, e a quali persone vogliamo affidare il destino della nostra Novate per i prossimi cinque anni?
Lista civica
Uniti per Novate

Inizio pagina

Cosa ha fatto AN
in questi quattro anni?
Ormai manca poco alla scadenza elettorale che vedrà questa Amministrazione sottoposta al giudizio dei cittadini. Anche Alleanza Nazionale naturalmente dovrà confrontarsi con l’elettorato e dal risultato si comprenderà se le aspettative di chi ha riposto la fiducia nella destra novatese sono state mantenute. Un primo obiettivo che riteniamo raggiunto è stato senza dubbio quello di dissolvere i pregiudizi (molti) che aleggiavano intorno alla destra. Il cammino intrapreso a livello nazionale è avvenuto anche a Novate dove, soprattutto grazie al ruolo di governo svolto dagli uomini di An, ha potuto far conoscere alla collettività la serietà, la competenza, la modernità del pensiero della destra novatese. Alleanza Nazionale, dopo un primo periodo di assestamento, è stata infatti la forza politica che si è maggiormente distinta per spirito innovativo. Una dirigenza giovane, ma matura e competente, è stata infatti la spinta per la realizzazione di grandi progetti, come le piscine di Polì, ma anche per l’avvio di nuovi servizi di grande utilità (il calcolo gratuito dell’ICI per esempio). Anche grazie alla determinazione di An si è avviato un notevole lavoro di ristrutturazione nelle scuole e un significativo intervento sulle strade.
La sensibilità verso lo sport ha poi portato alla ristrutturazione definitiva del Palazzetto, alla realizzazione della tensostruttura e alla messa a norma del campo di calcio di via De Amicis. Nuove forme di gestione sono state sperimentate, con l’entusiasmo di chi vuole percorrere strade innovative e più utili alla cittadinanza, senza la paura di prendere quanto di buono viene offerto dalla società, sia che si tratti di pubblico sia che si tratti di privato. È infatti sulla collaborazione tra pubblico e privato che si gioca il rilancio degli enti locali.
Anche la gestione di servizi consolidati ha visto emergere il ruolo di An: la nuova veste di Informazioni Municipali e una distribuzione più efficace, l’introduzione di novità come il bowling nell’attività motoria anziani, i corsi di educazione alimentare per consumatori o rappresentanti della commissione mensa, il premio Torriani per gli sportivi novatesi, il progetto orientamento per gli studenti grazie al rilancio dell’Informagiovani, il consolidamento dell’URP come servizio amico del cittadino e tanto altro ancora.
Tutto questo è il frutto del lavoro appassionato di An che ha trovato all’interno del Comune numerose professionalità che quotidianamente operano con spirito di servizio.
È finita l’era dei burocrati ed il Comune di Novate può vantare la presenza di personale giovane in grado di dare risposte concrete e puntuali ai bisogni emergenti della collettività.
An guarda al futuro con ottimismo.
Alleanza Nazionale Novate
info@an-novate.com

Inizio pagina

2004: anno di rendiconto
ed elezioni amministrative
Come precedentemente annunciato, il movimento Lega Nord Padania, presenta le priorità a nostro giudizio indispensabili che la futura Amministrazione comunale dovrà adottare per rendere più sicura e vivibile la vita di tutti i cittadini novatesi. Sinteticamente elencate comprendono:
Viabilità - È penosamente evidente che il passaggio di automezzi obbligati ad attraversare il centro cittadino crea disagi intollerabili nelle ore di punta, congestionando fortemente l’attraversamento delle vie cittadine e provocando un elevato inquinamento dell’aria, con gravissimo disagio per automobilisti e pedoni. Riteniamo imprescindibile la creazione della tangenzialina Sud-Ovest, che colleghi la via Bovisasca alla via Vialba. Questo permetterebbe ai mezzi in transito di non attraversare il centro cittadino per superare la ferrovia e nel contempo snellirebbe notevolmente il flusso nella via Brodolini.
Parcheggi - Siamo scandalosamente in ritardo nell’applicazione del piano urbano dei parcheggi. In molte zone di Novate, soprattutto sull’asse via Repubblica-via Baranzate è praticamente un miracolo trovare un posteggio. Questo provoca disagi e ingorghi e mette a repentaglio la già difficile sopravvivenza delle unità commerciali dislocate nel centro cittadino.
Siamo favorevoli alla attuale pedonalizzazione del centro, ma la mancanza di parcheggi favorisce il commercio e la spesa settimanale presso i megacentri commerciali provvisti di ampi parcheggi.
Scuola di via Manzoni - Edificio fatiscente abbandonato a se stesso. Elemento storico di Novate, punto d’aggregazione e di passaggio di tanti bambini, intere generazioni di novatesi, che in questo edificio pieno allora di vita, hanno frequentato le elementari. La sua riqualificazione, il pieno recupero dell’edificio, può creare dei nuovi e sempre carenti spazi per ospitare associazioni, iniziative culturali, manifestazioni sportive (non dimentichiamo l’annessa palestra quasi ridotta nelle stesse condizioni dello stabile precedente).
El Gesiö - Ricco di storia e glorioso simbolo di Novate. L’attuale Amministrazione ha stanziato fondi per la messa in sicurezza dello stabile. È solo un primo passo cui deve celermente seguire l’apertura ai cittadini della chiesa e dell’adiacente oratorio.
La campagna di tesseramento al movimento Lega Nord Padania è iniziata. Invitiamo simpatizzanti e iscritti al rinnovo della tessera. Il gazebo che verrà installato sul territorio, animato dalla presenza dei componenti della sezione novatese, si apre ad un confronto e alla raccolta di suggerimenti da parte dei cittadini e sarà ben accetta la vostra visita. Le elezioni amministrative sono alle porte.
Date più forza alla voce di libertà della Lega Nord Padania col vostro libero voto.
Saluti padani a tutti i cittadini novatesi.
Lega Nord Padania
Sezione di Novate Milanese

Inizio pagina

Un gesto di solidarietà per i bambini
e le donne del Burkina Faso
Con il tesseramento 2004, un euro di ogni tessera dei DS verrà destinato alla costruzione in Burkina Faso di un “centro per la salute delle donne e per la prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili e dell’Aids”.
Il progetto ha lo scopo di offrire al maggior numero di persone servizi qualificati per la salute riproduttiva delle donne, per la prevenzione delle malattie infantili, delle mutilazioni dei genitali femminili e della diffusione dell’Aids.
Sarà l’occasione per lavorare insieme alle Istituzioni e alle Associazioni del Burkina Faso per combattere tradizioni ed usi radicati da secoli in quella società, contro una mentalità che penalizza in primo luogo le donne. Da qui, da questa esigenza, nasce il nostro gesto di solidarietà concreta con i bambini e le donne del Burkina Faso.
In quel paese ancora oggi, nonostante l’escissione sia vietata per legge, il 76% delle donne è stato sottoposto ad una qualche forma di mutilazione degli organi genitali. Una pratica che contribuisce all’elevato tasso di mortalità materna (1.400 donne decedute su 100.000 bambini nati vivi) e facilita la diffusione dell’Aids, tuttora in costante aumento. Il progetto, che avrà una durata triennale (2004-2006) e un costo complessivo di seicentomila euro, è realizzato dall’Aidos (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo) in collaborazione con il CLNPE (Comitato Nazionale di lotta alla pratica dell’escissione del Ministero dell’Azione Sociale), e con le associazioni “Voix de Femmes” e “Mwangaza Action” del Burkina Faso.
Ecco una ragione in più per aderire ai Democratici di Sinistra.
I Democratici di Sinistra
Novate Milanese

Inizio pagina

Quale futuro
per la nostra scuola?
Della necessità di una riforma della scuola italiana si discute ormai da decenni. Alcune riforme, parziali, sono state realizzate, ma in momenti successivi e non certo all’interno di un quadro complessivo. Il governo precedente aveva fatto approvare dai due rami del parlamento la proposta Berlinguer (L. 9/99). L’attuale governo ha completamente stravolto l’impianto precedente, varando la nuova proposta, quella Moratti (L. 59/03). Ora, questa riforma dal prossimo anno comincerà ad interessare la scuola dell’infanzia e la scuola elementare, almeno così pare.
Ma, ancor prima che entri in vigore, la scuola italiana ha già subito significativi cambiamenti, di cui anche a Novate ci siamo accorti: con i tagli apportati dalle leggi finanziarie degli ultimi due anni sono stati ridotti gli insegnanti di sostegno per i bambini disabili, gli insegnanti dedicati a progetti specifici come l’accoglienza dei bambini stranieri, gli insegnanti distaccati per il solo insegnamento della lingua straniera; in compenso, sono aumentati i giorni di assenza dopo i quali un insegnante può essere sostituito, con il risultato complessivo di uno scadimento della qualità della scuola pubblica.
La riforma Moratti consentirà l’iscrizione alla scuola materna a 2 anni e mezzo e alla scuola elementare a 5 e mezzo, ridurrà il tempo scuola nell’elementare a 27 ore settimanali, e non è chiaro se e come cambieranno i contenuti. In più, unico paese europeo, l’istruzione obbligatoria è stata ridotta a 14 anni, quando i ragazzi dovranno scegliere se proseguire al liceo o frequentare una scuola professionale con alternanza scuola/lavoro.
Ma chi fornirà le aule per le nuove classi della materna e delle elementari e il personale di supporto ai bambini disabili? Chi gestirà il tempo mensa e i pomeriggi non coperti dal tempo pieno? Chi accompagnerà l’inserimento dei bambini stranieri? Chi si occuperà di prevenire il disagio giovanile? Cosa sta succedendo a Novate e cosa accadrà in futuro? Come si sta muovendo la nostra Amministrazione? Gli interrogativi che restano senza risposta sono molti e la richiesta di discuterne in commissione P.I. è caduta nel vuoto.
Riteniamo che i Comuni, che saranno chiamati a coprire alcuni dei “vuoti” aperti da questa riforma, debbano far sentire la loro protesta nei confronti di questa politica scolastica, che porterà il nostro paese ad un arretramento dei livelli di istruzione e ad un peggioramento della qualità dell’offerta formativa.
Gruppo Indipendente

Inizio pagina

Tirare le somme…
Approssimandosi la chiusura di questa legislatura ci sembra opportuno fare un bilancio dell’attività svolta dall’amministrazione Silva.
Le principali direttrici su cui si è mossa la Giunta si possono sintetizzare, a nostro giudizio, come segue:
- Incremento delle imposte locali a carico dei cittadini (addizionale IRPEF ed ICI) di circa il 25% (ricordate il maxi aumento dell’anno 2000?).
- Incremento della spese con una ricaduta limitata a vantaggio dei cittadini in termini di miglioramento o istituzione di nuovi servizi.
- Realizzazione di opere che hanno, però, beneficiato di risorse derivanti:
• da scelte della precedente Amministrazione, sviluppo delle farmacie comunali, oculata ed attiva gestione del territorio.
• da risorse dirottate a danno di progetti alternativi (biblioteca e centro anziani in Via Repubblica 80, non torniamo per l’ennesima volta sul progetto di Repubblica 80, ci permettiamo solo di invitare il nostro sindaco ad evitare strumentalizzazioni e a guardare avanti anziché sempre indietro
• da un abnorme ed eccessivamente accelerato sviluppo edificatorio, con conseguente sacrificio di territorio
• da alienazione di beni (possibilità edificatorie del Comune, immobili ecc.)
Proseguendo nella disanima evidenziamo inoltre, sempre a nostro giudizio, solo alcuni dei comparti trascurati e sottovalutati dal centro-destra:
- Servizi sociali abbiamo già avuto modo di stigmatizzare la sottovalutazione che ha guidato la Giunta in questo campo così delicato. La vicenda della casa alloggio (con i disabili costretti a trasferirsi a Bollate) è una delle logiche conseguenze della mancata priorità.
- Politica per la famiglia realizzata con l’erogazione di contributi, comunque insufficienti, anziché con la qualificazione e l’estensione di servizi (servizi per la prima infanzia, servizi per combattere il disagio, etc.). Diamo atto che riteniamo positivi i “nidi-famiglia” ed il servizio minori (di cui avevamo proposto l’attivazione già da diverso tempo), ma, francamente, ci aspettavamo di più.
- Mancanze nella gestione urbanistica: nessun intervento per risolvere i problemi del traffico crescente e del “parcheggio selvaggio”, mancata riqualificazione della piazza e del centro cittadino,
- Attività produttive e Commercio: in questo settore l’attività è stata assolutamente sterile di proposte o iniziative anche minime (tranne che per l’introduzione di un regolamento che, recependo una legge del governo Berlusconi, impone la presenza di addetti comunali per controllare tombole, pesche di beneficenza e riffe… lasciamo ai cittadini ogni commento…)
- Giovani e Anziani tra le categorie del tutto trascurate per le quali assisteremo, tra poco, a mirabolanti promesse
- Contributi erogati, spesso, a pioggia per finalità propagandistiche, non valorizzando, ad esempio, come da noi proposto, gli oratori estivi che assolvono delle funzioni “sociali” e rispondono a esigenze concrete dei cittadini
Lo stile di governo impostato ha disatteso gli impegni (sbandierati in campagna elettorale) di promozione della partecipazione dei cittadini utilizzando, oltretutto, uno stile paternalistico con il giornale comunale come mezzo di propaganda pre-elettorale anziché come strumento di informazione.
Purtroppo sono stati difficili anche i rapporti con le minoranze anche con chi, come i Popolari per la Margherita, ha cercato di contribuire costruttivamente all’attività del consiglio.
Lavoriamo nella convinzione che il progetto politico impostato dal centro sinistra potrà trovare il consenso dei cittadini.
Margherita
Circolo “Alcide De Gasperi”
Novate Milanese

Inizio pagina