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| Vita cittadina | ||
| "Fuochi d'artificio" alla Fidas donatori di sangue 50 anni di U.N.I.T.A.L.S.I. a Novate Vita da... motoclub In vacanza con l'Auser Sono un figlio adulto Al Anon Storia di un alcolista Un ponte di amicizia con Mostar Avviso ACLI |
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| Fuochi dartificio alla Fidas donatori di sangue Dopo la giornata di sensibilizzazione al dono del sangue del 5 ottobre, organizzata dalla sezione FIDAS (donatori di sangue) di Novate-Bollate, con punti informativi in varie zone del paese e un momento di incontro musicale, Lunedì 1 dicembre, la Sezione Novate-Bollate della Fidas Bergamo, ha tenuto il suo incontro annuale con donatori e simpatizzanti. Questanno siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa, visto che abbiamo avuto la partecipazione di circa 120 fra donatori e non, racconta il Presidente di Sezione Leo Maroncelli, costringendoci, sicuramente con piacere, ad uno sforzo ancora più grande nellorganizzazione. La serata è stata sicuramente valorizzata, oltre che dalla presenza del Presidente Provinciale della Fidas Bergamo Imerio Brena, da quella del Sindaco di Novate Milanese Luigi Silva, da quella dellAssessore Roberto Ferrari e, non ultima, in un segno di amicizia e di comunità dintenti, quella del Presidente AVIS Norcia. Tutti gli interventi hanno puntato a far capire quanto sia importante la donazione di sangue senza la quale innumerevoli persone non avrebbero nessuna possibilità di vita. La serata è continuata con la consegna dei riconoscimenti ai donatori con più donazioni e con la presentazione delle sig.re Gabriella ed Elisa, allenatrici della S.F.82 Volley, Società con la quale la Fidas ha intrapreso una collaborazione attiva; è poi terminata a tavola in allegria e con un bel brindisi finale. Laugurio, conclude il Presidente Maroncelli, è che lanno prossimo, oltre ad una festa notevole, possiamo compiacerci di aver replicato il risultato con nuovi iscritti. 50 anni di U.N.I.T.A.L.S.I. a Novate LUnitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) nello scorso 2003 ha compiuto centanni, e il gruppo di Novate ne ha festeggiati cinquanta. Lassociazione ha lo scopo di aiutare i malati a trovare un senso alla sofferenza nellincontro con Cristo e anche a Novate decine di volontari si dedicano a questa missione. Strumento principale sono i pellegrinaggi annuali (dal 1953) ai santuari mariani: a Lourdes, a Loreto e da dieci anni a Caravaggio per una quattro giorni di spiritualità. La vita gomito a gomito ventiquattro ore su ventiquattro con chi soffre è occasione di amicizie, di confidenze, di preghiere e così rinascono fiducia e speranza. Per consolidare questi rapporti di amicizia, noi volontari, dame e barellieri, visitiamo con regolarità i malati nelle loro case. Questa è lopera che svolge lUnitalsi. Lassociazione ha festeggiato con varie iniziative, oltre ai pellegrinaggi: con un opuscolo commemorativo, con la Giornata dellAmmalato e ha concluso il 50° con una messa il 10 dicembre in San Carlo per ringraziare il Signore e il 20 dicembre con una tombolata natalizia con i ragazzi portatori di handicap ancora in parrocchia S. Carlo. Le due manifestazioni hanno avuto un grande successo e una numerosa partecipazione, rispettivamente devota e festosa. LUnitalsi, dal presidente allultimo barelliere e a nome di tutti i malati, vuole soprattutto ringraziare il gruppo di associazioni di volontariato operanti sul territorio (ben 17) per la bellissima Serata del Volontariato che si è svolta il 10 ottobre presso il cinema nuovo, con il complesso dei KantIeri di Saronno, e quanto si è ricavato dalle offerte e dalla vendita di torte (organizzata dalla SOS), si è voluto devolvere proprio allUnitalsi. Siamo grati di questo importante riconoscimento che ci spinge a voler ancor più bene ai malati. Grazie agli organizzatori, grazie a tutte le associazioni, grazie a tutta la popolazione che ha partecipato, al sindaco e alle autorità presenti. Grazie! E grazie al Signore: ci dia di continuare per almeno altri cinquantanni. A nome del gruppo Franco Scotti Vita da motoclub Il motoclub di Novate scrive il suo nome sotto il globo di Capo Nord Per molti motociclisti è un sogno, per altri una chimera e per altri ancora una meta. Mettetela come volete ma un viaggio come questo è sempre una avventura da raccontare. Nella foto, sotto il globo posto sulla linea del Circolo Polare Artico, ecco gli artefici della indimenticabile vacanza/avventura fatta durante il mese di Agosto: Fausto e Fabio con le rispettive compagne Sonia e Mara. Alcuni numeri: circa 9000 Km in 20 giorni, una media di spostamento di circa 400/500 km al giorno! (Vi assicuro un vero massacro per certe parti del corpo!!). Il tutto documentato da circa 400 foto scattate durante un percorso che ha visto toccare Svizzera, Germania, Olanda, Danimarca, i fiordi della Norvegia per ridiscendere poi dalla Svezia, Finlandia e ritornare a Novate. Mentre scrivo faccio davvero fatica a tenere a freno una certa invidia... ve lo giuro! chissà se riuscirò a scrivere anche il mio nome sotto quel globo? Tanto è lentusiasmo, che provo per limpresa di questi impavidi temerari, che ho ritenuto fosse obbligo condividere questa notizia con tutte quelle persone di Novate che in qualche modo si sentono vicine al mondo della motocicletta. Nel frattempo non mi resta altro che partecipare in modo virtuale a questa avventura sfogliando di tanto in tanto le 400 fotografie e fare i miei complimenti ai protagonisti dicendolo... come facevano un tempo gli anziani in dialetto Novatese ... si sta propi dei ghess!!. Apertura iscrizioni anno 2004 Stiamo entrando nel terzo anno di vita del Motoclub..., un gran bel successo non cè che dire! Tutto è cominciato così per gioco ed invece, ci ritroviamo oggi con 50 iscritti e la previsione di vederne crescere ulteriormente il numero. Ci sono i pistaioli, i tranquilli gli scooteristi e dallanno prossimo (in quanto neo patentate) anche due donne centauro, insomma davvero un bel gruppo! Uno dei vari obiettivi che, in questo anno, vorremmo raggiungere è quello di riuscire ad arricchire la lista delle categorie (se così vogliamo chiamarle) aggiungendo quella dei giovanissimi; avete capito bene, i ragazzi quelli che vanno da 14 a 18 anni. In tal senso, anche la Federazione Motociclistica Italiana si sta muovendo e, credo che, su questo argomento, proprio con lanno 2004, abbia intenzione di agire in modo concreto. Attraverso questo importantissimo mezzo di comunicazione spero di riuscire ad attirare lattenzione dei genitori di questi giovanissimi centauri, invitandoli a recarsi presso la sede (bar di via XXV Aprile) il giovedì sera per avere tutti i chiarimenti necessari. Vorrei rassicurare i Genitori che, uno dei compiti principali del motoclub, è quello di infondere i criteri fondamentali sulla sicurezza: attiva e passiva e, perché no, far acquisire loro un po di quello spirito di corpo che riesca a farli distinguere dai loro amichetti (che non mettono il casco perché hanno il gel) facendogli dire..: noi motociclisti veri il casco lo mettiamo sempre! Per dovere di cronaca ci tengo a precisare che il Nostro Motoclub è un motoclub ufficiale della Federazione Italiana, quindi con regole comportamentali ben precise e sottoscritte da uno statuto. Per i meno attenti informiamo che, da questo anno, la FMI è stata riconosciuta come organo ufficiale per la stesura del Registro delle Moto Storiche. Questo, comporta la necessità di iscriversi ad un Motoclub ufficiale per poter inserire la propria moto allalbo e poter usufruire di tutte le agevolazioni economiche previste per questa tipologia. Lopportunità sopra citata, lassicurazione sul conducente, ed altre ancora sono le agevolazioni che la tessera della FMI mette a disposizione. Sul prossimo numero di Informazioni, sarà Nostra premura pubblicare le iniziative che intendiamo intraprendere sperando di riuscire a cogliere la sensibilità di qualche sostenitore e raccogliere un po di fondi per fare le cose al meglio! A tale proposito desidero ringraziare pubblicamente i sostenitori che questo anno ci hanno permesso di organizzare il nostro primo Motoraduno: lAmministrazione Comunale, il centro commerciale Metropoli, la Emmea centro elaborazione dati di Cassina de Pecchi, Pagnotta Moto di Bollate, G. B. sicurezza di Roma ed infine al nostro sponsor ufficiale Cafe Village. Il presidente Giovanni Dossena In vacanza con lAuser Anche questanno lAuser di Novate organizza diversi soggiorni e tour in Italia e allestero con lobiettivo di consentire ai partecipanti di fare nuove conoscenze, socializzare, visitare nuovi interessanti Paesi e, non ultimo, trascorrere una vacanza rilassante e divertente. Questanno, per la prima volta, abbiamo fatto una nuova esperienza organizzando un soggiorno di una settimana a Ischia in occasione delle festività di Capodanno; visti i positivi risultati, pensiamo di riproporre unanaloga esperienza anche nei prossimi anni. Prosegue, nei prossimi mesi, il resto del programma vacanze 2004 con le seguenti proposte di soggiorni: Egitto Crociera sul Nilo M/n Blu Boat***** 8gg. 16/3-24/3 - Euro 625.00 Per glinteressati possibilità di 1 settimana aggiuntiva di soggiorno sul Mar Rosso - Organizzazione tecnica Etlisind Majorca Sol Magalluf Park *** 21/3-4/4 - Euro 595.00 Organizzazione tecnica Etlisind Ischia Forio-Hotel Terme Park Imperial***S 16/5-30/5 - Euro 655.00 Organizzazione tecnica Etlisind Tortoreto Hotel Beach Lido*** 3/6-17/6 Euro 535.00 Organizzazione tecnica Agenzia Easy Going Sicilia-Noto Marina Hotel Club Helios*** 16/6-30/6 - Euro 933.00 Organizzazione tecnica Input Viaggi Tour Berlino - Pensione Completa 29/3-3/4 - Euro 655.00 Organizzazione tecnica Etlisind N.B.: per tutti i soggiorni la quota è individuale in camera doppia e comprende: pensione completa, bevande ai pasti, assicurazione medica non stop e contro annullamento, tassa discrizione, trasporto A/R da Novate allaeroporto per i soggiorni che prevedono lo spostamento in aereo. Informazioni ed iscrizioni presso Auser, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17; tel. 02/3545293 Sono un figlio adulto Al Anon In famiglia ho sempre avuto dei problemi fin da piccolo perché mio padre era ammalato e anche perché ha un lavoro che lo conduce a stare troppo lontano da casa. Avevo rapporti buoni con mia madre, ma con mio padre non mi confidavo mai forse perché non ero abituata a farlo e non sapevo come rivolgermi a lui. Mio padre, fino a due anni fa, era ammalato dalcolismo ed io non potevo rivolgermi a lui, così per uscire o andare a qualche festa facevo riferimento a mia madre. Lei mi diceva sempre di sì perché avevo il diritto di andare fuori e sfogarmi con qualcuno, svagarmi, e non pensare sempre a mio padre che beveva o che litigava con mia madre. Io però non riuscivo a pensare ad altro che a questo. Ero sempre triste, pensierosa, nervosa e allora non riuscivo a parlare con i miei amici, a volte non interessavo a loro per questo motivo, e così a poco a poco ho perso tutti gli amici. Cominciai a restare sempre a casa, e così non potevo farmi delle nuove amicizie. Ero sempre più triste perché non avevo nessuno e vedevo mia madre e mio padre litigare; io intervenivo, ma con poco successo. Un giorno siamo andati dal dottore e abbiamo parlato con lui di questo problema e anche del fatto che mio padre voleva il divorzio. Il dottore ci ha consigliato di rivolgerci ad un gruppo dAlcolisti Anonimi, noi ci siamo informate e da quel giorno abbiamo cominciato a frequentare i Gruppi Famigliari Al Anon. Là mi hanno insegnato a badare a me stessa ed a pensare ai miei problemi. Da allora ho potuto rifarmi degli amici e vivere spensierata. La mia vita era cambiata, mio padre aveva smesso di bere ed ora è recuperato del tutto. Ma altri problemi sono cominciati proprio allora; prima mio padre pensava solo a bere e adesso non si rendeva conto di avere una figlia cresciuta che aveva bisogno della sua libertà, non riusciva ad accettarlo, finché piano piano non ha capito che ero veramente cresciuta. Ora mi lascia un po più libera, ma ci sono sempre dei problemi di comunicazione tra me e lui, forse perché non riesco a parlargli di persona, uso sempre mia madre come intermediario, e lui non riesce a capire; vedo, però, che a poco a poco sto acquistando fiducia in me stessa e anche in mio padre, stiamo instaurando nuovi rapporti, tra di noi e con gli altri. Grazie ai Gruppi Al Anon sono riuscita a capire che mio padre era malato e a trattarlo come tale, cioè da persona responsabile, e a non caricare sulle mie spalle le sue colpe. Sono cambiata, da allora anche i miei amici se ne sono accorti e si sono riavvicinati non lasciandomi più sola come prima; cè voluto tempo per ricominciare e superare tutti i problemi che avevo con loro, ma ora hanno riscoperto in me unamica ed insieme ci divertiamo. Lunico problema, adesso, è ottenere un dialogo più completo con mio padre, ma spero di riuscire, con pazienza, a risolverlo. Di tutto questo devo ringraziare di cuore i Gruppi Al Anon e Alateen. Una Alateen - Novate Storia di un alcolista È normale trovarsi al bar con gli amici e bere qualcosa di alcolico insieme. Mi ricordo però che loro dopo due bicchieri si fermavano, io invece continuavo a bere, specialmente il sabato sera, quante volte mi hanno dovuto portare a casa ubriaco. Tutte le occasioni erano buone per bere. Il tempo passava e io bevevo sempre di più, bevevo anche la mattina per calmare i nervi ed avere il coraggio di affrontare la giornata. Ormai ero un ubriacone con i fiocchi. Avevo una bella moglie e una figlia di 7 anni, avevo tutto quello che un uomo potesse desiderare, ma purtroppo bevevo troppo, non riuscivo più a lavorare perché mi tremavano le mani. Ero diventato irascibile, quasi pericoloso e cominciavo ad isolarmi. Non andavo più al solito bar ma andavo in tutti i bar che trovavo, in ogni bar era un bicchiere e le fermate erano tante. Avevo 32 anni ed ero diventato una larva umana, pesavo 52 chili e non mangiavo più, così il deperimento organico continuava ad avanzare. Dopo il terzo ricovero ospedaliero la psichiatra disse a mio cognato: È inutile che lo ricoveriamo, tanto quando esce beve come prima! Promisi a mio cognato, il quale frequentava Alcolisti Anonimi e aveva smesso di bere da 6 anni, che sarei andato anchio alle riunioni dei gruppi di A.A. anche se non credevo che loro mi potessero aiutare. La psichiatra mi diede dei farmaci per calmarmi ed io cominciai a frequentare il gruppo di Alcolisti Anonimi, e lì appresi che lalcolismo non è un vizio ma una malattia lenta, progressiva e mortale. Non credevo nei miracoli, eppure, piano piano oggi alletà di 49 anni, frequentando il gruppo di Alcolisti Anonimi sono riuscito a fermare la mia malattia. Ringrazio tutti gli Alcolisti Anonimi. Giovanni Un ponte di amicizia con Mostar Lo scorso ottobre 2003, con circa un anno di ritardo, sono iniziati i lavori di ampliamento della scuola elementare/media di Vrapcici. Ricorderete senzaltro le iniziative che sono state organizzate nel corso degli ultimi tre anni dai due Istituti Comprensivi e dalle A.C.L.I. di Novate, volte a raccogliere fondi per la costruzione di quattro aule scolastiche. Il progetto era scaturito nel novembre 2001, quando una delegazione novatese si era recata a Mostar per verificare quali fossero le necessità più impellenti della scuola. Nellincontro avuto con il Direttore e con alcuni insegnanti era emerso chiaramente che lintervento più urgente da realizzare riguardava lampliamento della scuola stessa, in quanto le condizioni in cui si svolgevano le attività didattiche erano fortemente inadeguate. Infatti, la scuola ospitava già da allora 340 studenti dai 6 ai 14 anni, che seguivano le lezioni nelle sole quattro aule esistenti, suddivisi in tre turni, dalle ore 7,30 alle ore 19,30. Il ritorno a Vrapcici dei profughi stava via via peggiorando la situazione. Purtroppo, data la difficile situazione economica della Bosnia Erzegovina, le risorse dello Stato e del Comune erano, e sono tuttora, molto scarse e rivolte principalmente alla ricostruzione ed al rilancio delleconomia della regione. In questi ultimi anni la scuola ha dovuto far fronte alle difficoltà contando principalmente sui propri mezzi e sul provvidenziale arrivo di aiuti umanitari. Per poter realizzare lampliamento della scuola questi nostri amici avevano chiesto quindi solidarietà ed un aiuto concreto anche a noi. Ci siamo attivati fin da subito e attraverso le varie iniziative sono stati raccolti circa 6.000 euro. Certamente non sono molti e soprattutto non sono sufficienti a coprire tutte le spese che la scuola dovrà affrontare, ma sono sicuramente serviti a dare impulso al progetto. Questo dobbiamo considerarlo solo un passo in avanti nel nostro progetto Un Ponte di amicizia con Mostar; non possiamo sicuramente calare il sipario ora e non proseguire il proposito così importante per la piccola comunità di Vrapcici! Continueremo nei prossimi mesi ad organizzare iniziative per raccogliere i fondi per aiutare la scuola a portare a compimento i lavori, cosicché anche i fratelli minori dei ragazzi che abbiamo ospitato negli anni 97 e 98 potranno beneficiare di un aiuto concreto degli amici di Novate Milanese. A.C.L.I. Circolo di Novate Milanese I contributi possono essere versati sul CC 3905 intestato al Circolo A.C.L.I. di Novate Milanese presso la Banca Popolare di Milano ag. 72 di Novate (ABI 5584 - CAB 33470) causale Un ponte di amicizia con Mostar oppure telefonando a Roberto Missaglia 02 3548220 Avviso Vi informiamo che la nuova sede delle A.C.L.I. e del Patronato A.C.L.I. di Novate Milanese è in via Don Minzoni, 17. Lattività del Patronato sarà svolta tutti i mercoledì dalle ore 16,30 alle ore 18,30. A.C.L.I. Novate Milanese |
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