Bilancio 2005:
impianto generale
Quando questo numero di “INFORMAZIONI MUNICIPALI” sarà giunto presso le Vostre famiglie l’Amministrazione Comunale avrà già provveduto a licenziare il bilancio 2005.
Ho il piacere, quindi, di condividere con Voi quella che possiamo definire “la filosofia” di questo bilancio, cioè l’impostazione generale e i principi che ne hanno guidato l’amministrazione nella stesura. Abbiamo dovuto prendere atto che da parte dell’erario ci sarebbero stati minori trasferimenti per circa 400.000 euro; che il contratto di lavoro dei dipendenti pubblici avrebbe inciso per ulteriori 300.000 euro circa; che ogni anno ci portiamo dietro, oramai da almeno due lustri, mutui gravosi che ammontano a circa 800.000 euro (564.000 in conto capitale e 248.000 di interessi).
Sul fronte delle entrate, la maggioranza tutta è stata concorde nel non volere assolutamente aumentare né ICI né addizionale IRPEF, cercando così di interpretare al meglio la volontà politica del nostro governo di pesare progressivamente meno nelle tasche dei cittadini. Però, a fronte di minori entrate e di uscite certe, abbiamo dovuto necessariamente rivedere alcune tariffe, che erano rimaste le medesime da diversi anni, come quelle relative ai buoni pasto per le scuole, le tariffe pubblicitarie, e in generale gli altri servizi a domanda individuale. È opportuno ricordare che l’amministrazione ha sì il dovere di provvedere a fornire i servizi, ma è altrettanto opportuno sottolineare come alcuni di questi servizi debbano avere un contributo almeno parziale dall’utenza in quanto trattasi di servizi il cui costo non può e non deve essere a carico della comunità intera.
Per quanto riguarda la tassa rifiuti (T.A.R.S.U.), questa graverà mediamente di un 10% rispetto al 2004, sulle abitazioni civili e sulle attività commerciali e industriali.
Abbiamo dovuto ottemperare alla legge RONCHI del 1999, la quale impone ai comuni, alla fine del periodo transitorio, di coprire il 100% del costo di raccolta e smaltimento rifiuti.
Un buon amministratore ha il non facile compito di applicare le leggi vigenti, anche quando queste leggi risultino non condivisibili.
Relativamente alle uscite, innanzitutto ci siamo chiesti in quale modo potessimo garantire i servizi alla persona come nell’anno precedente e, ove possibile, migliorarli. Le spese sociali, infatti, rappresentano non solo un dovere morale di ciascun amministratore, ma anche una delle voci più rilevanti del bilancio stesso. Posso assicurare che le spese per servizi sociali rimarranno pressoché invariate. Come già scrissi nel mio primo articolo, ci siamo poi preoccupati di rivedere alcuni contratti di consulenza, dal momento che valorizzare le professionalità interne al Comune non solo è cosa giusta e doverosa, ma rappresenta anche un modo virtuoso di impegnare i soldi dei cittadini. Abbiamo rispettato i tetti di spesa imposti dalla finanziaria e abbiamo anche assicurato un discreto intervento di mantenimento e miglioramento di strade, marciapiedi, aiuole.
Mi piacerebbe riferirvi più nel completo, ma scarseggia lo spazio. Per questo sono disponibile a promuovere una assemblea pubblica dove sarà mia premura illustrare più nel dettaglio sia le voci di entrata che le voci di uscita.
Ancora un sentito grazie per la Vostra lettura. Cordialmente
Stefano Marazzato
Assessore alle Finanze
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Tariffe servizi scolastici
Non è facile trovare le parole per “giustificare” la giustezza di un aumento tariffario. Che ci si riferisca ad un aumento del 10% per il servizio mensa o al sempre 10% per il centro estivo o ancora al 20% per il trasporto scolastico è evidente l’impopolarità del provvedimento. Di contro, nessuno ha mai neanche detto che è facile governare o amministrare, ovvero prendere quelle decisioni che hanno inevitabilmente un impatto notevole sulla vita quotidiana dei propri cittadini. E proprio a Voi che, come me, Vi scontrate con le difficoltà di tutti i giorni, che vivete confrontandoVi con il costo caro della vita, proverò a dare la dimensione di cosa significherà questo aumento tariffario.
Ma, importante premessa a tutto quanto segue, è, senza ombra di dubbio, che l’aumento tariffario non è pensato per “affamare o mettere in difficoltà le famiglie”, i cui figli usufruiscono dei servizi scolastici, ma solo, semmai, per mantenere e migliorare la qualità di questi servizi. Anzitutto, non fatevi ingannare da chi mette a confronto quanto questa Amministrazione ha investito per le grandi opere o per le manutenzioni straordinarie, con quanto speso per i servizi. Per le prime, infatti, si tratta di investimenti (per capirci quelle che per una famiglia sono spese straordinarie come, ad esempio, l’acquisto di una casa o della macchina) per le seconde, invece, si tratta di spese correnti (per capirci quelle che per una famiglia sono le spese ordinarie, come, ad esempio, le bollette, la spesa etc...); le une con le altre non hanno niente a che fare, anzi le une non escludono le altre perché (viaggiando su binari paralleli che, quindi, non si incontreranno mai) sono finanziate con risorse diverse e hanno vincoli differenti.
L’adeguamento tariffario partirà dall’anno scolastico 2005/2006 (con applicazione per la mensa e il trasporto da settembre 2005; con applicazione per il centro estivo da giugno 2005), entrerà a pieno regime solo nell’anno scolastico 2006/2007 ed è, in generale, inferiore all’incremento dei prezzi al consumo in base ISTAT che nel quinquennio 1999/2004 è stato del 12,7%.
Questo aumento, per quanto riguarda la mensa, trova la sua ragione d’essere in due elementi in particolare: il primo, è il costo complessivo dei servizi ristorativi sostenuto dall’Amministrazione Comunale, comprensivo delle spese generali che il Comune sostiene e che non sono evidenti con riferimento al mero costo pasto liquidato all’Impresa che gestisce il servizio stesso; il secondo, è la stabilità delle tariffe che non hanno subito variazioni dall’anno scolastico 1999/2000: l’ultimo adeguamento fu infatti adottato dall’ultima Giunta di centro-sinistra. Il solo costo per l’appalto del servizio a carico dell’Amministrazione Comunale è di euro 3,33 (a.s. 2004/2005), per l’utenza “a tariffa invariata” la retta ordinaria è di euro 2,79 (scuola dell’infanzia e primaria); con l’incremento del 10% la tariffa sale a euro 3,07. Specifico che mi riferisco alla tariffa intera perché, come tutti sapete, il Comune eroga agevolazioni - riduzioni e gratuità - ai soggetti che versano in difficoltà economiche, in base alle prescrizioni del vigente Regolamento comunale dei servizi scolastici. Per il trasporto scolastico, effettuato con percorso personalizzato e garantito a tutti gli utenti che ne fanno richiesta entro i termini previsti, la tariffa è invariata dall’anno scolastico 1996/1997, ad eccezione di un arrotondamento di 0,06 euro avvenuto nell’anno scolastico 2001/02, in occasione della conversione lira/euro. La tariffa attuale è pari a euro 155,00 per l’intero anno, che se divisa per il numero di giorni di scuola, che sono 200, porta il costo giornaliero a 0,78 euro; con l’incremento, la retta annuale sarà pari a euro 186,00 e il relativo costo giornaliero salirà a 0,93 euro al giorno. Di quanto spende per questo servizio (pullman e accompagnatore), il Comune recupera attualmente il 15,90%, con l’aumento recupererà il 17,95%. In ragione della bassa percentuale di recupero della spesa a carico del Comune ma, anche, in ragione della tipologia del servizio, si è proposto un aumento del 20%. Ricordo che, in base al citato Regolamento comunale per la concessione di benefici e altre agevolazioni, sono previste sia la gratuità per gli studenti residenti in zone periferiche e/o per il quarto o più figli, che la riduzione del 50% per l’iscrizione del secondo e terzo figlio. Al termine delle attività didattiche l’Amministrazione Comunale promuove e organizza i “centri ricreativi diurni” che da un decennio sono gestiti da un soggetto esterno che, per competenza e professionalità, offre un buon livello di servizio a garanzia della parte pubblica e soprattutto dei bimbi che ne usufruiscono. La tariffa relativa è diversificata in base alla frequenza e oscilla dagli attuali euro 56,29 per una settimana agli attuali euro 348,09 per nove settimane (paga proporzionalmente di meno chi usufruisce per più tempo del servizio). Con l’aumento si arriverà rispettivamente a euro 61,92 o a euro 382,90. Per l’anno 2004 il Comune ha speso circa euro 74.296,29 e ne ha recuperati con l’introito da retta circa euro 32.684,98. Ultimo nella mia esposizione, ma non nella classifica dei servizi offerti dall’Amministrazione Comunale è il pre/post scuola per il quale non è previsto alcun aumento tariffario. Gli alunni potranno continuare ad usufruire del servizio fino a 2 ore e 30 giornaliere. Le famiglie continueranno a pagare meno di un euro al dì. Immagino di essere stata sufficientemente noiosa e, forse, non esaustiva, ma spero almeno di averVi offerto qualche elemento a sostegno delle mie ragioni.
Angela De Rosa
Assessore alla Pubblica Istruzione
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Un triennale di sviluppo per proseguire sulla
strada del rinnovamento
della nostra Città Il triennale delle opere pubbliche è un documento di programmazione che consente ad una amministrazione comunale di operare sul territorio tenendo conto delle disponibilità finanziarie di bilancio in un ambito temporale attuativo prestabilito.
La condizione prima quindi che consente la realizzazione di questo programma sono le disponibilità finanziarie che, per quanto riguarda le opere pubbliche, provengono in buona misura dagli oneri di urbanizzazione, i quali (la nota è riservata a coloro che non hanno dimestichezza con i meccanismi amministrativi di un comune) rappresentano il contributo versato dai privati cittadini per tutte le iniziative e gli interventi di carattere urbanistico come le realizzazioni di civili abitazioni, di insediamenti industriali, artigianali e commerciali, di ampliamenti delle costruzioni esistenti.
Il triennale delle opere che è stato predisposto per l’arco temporale 2005-2007 è inserito in questa logica e, per la sua attuazione, potrà risentire in maniera positiva o negativa delle capacità di avviare e portare a termine le iniziative di carattere urbanistico che vengono deliberate.
Questa premessa porta a concludere che il rinnovamento delle infrastrutture della nostra Città è strettamente legato, direi condizionato, al proseguimento delle iniziative di sviluppo urbanistico che sono state avviate nella passata tornata amministrativa.
Entrando nel merito del documento che viene qui riportato in forma schematica risulta evidente per esempio che vi è soluzione di continuità per gli interventi di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi. Il milione ed oltre di euro stanziati su questo capitolo per l’anno 2005 sono la dimostrazione dell’impegno di questa amministrazione a proseguire sulla strada già avviata. Strade e marciapiedi rappresentano una priorità perché sono una componente determinante per la vivibilità dell’ambiente urbano in cui tutti i cittadini si muovono e operano. E sempre a titolo esemplificativo vorrei portare all’attenzione del lettore due capitoli di spesa che rappresentano e confermano gli intendimenti programmatici di questa amministrazione, quello riguardante la manutenzione straordinaria del verde e quello relativo al completamento del centro sportivo polifunzionale, ex palazzetto dello sport. I 250.000 euro stanziati per la manutenzione straordinaria del verde rappresentano un fatto straordinario se confrontato con il passato ed è una scelta che intendiamo mantenere anche nei prossimi anni perché non possiamo accontentarci di farci ripetere che Novate è il paese con il più elevato rapporto tra superficie a verde e numero di abitanti. La cosa più gratificante sarebbe invece quella di sentire da più voci che Novate è la Città con il verde più curato, che si sta trasformando in una Città giardino perché questo è l’ obiettivo di questa amministrazione.
Anche lo stanziamento di 450.000 euro destinato alla realizzazione dei nuovi spogliatoi e servizi per il centro sportivo polifunzionale, che d’ora in avanti chiameremo CSP, rientra nel programma di rendere più funzionale e bella la nostra città. Troppe sono state le polemiche anche artificiose che hanno toccato questa realizzazione. I risultati dei lavori già completati mi convincono comunque che nel giorno della sua inaugurazione i novatesi si accorgeranno di disporre di un impianto di cui pochi altri comuni possono beneficiare, a un costo finale del tutto accettabile anche per le nostre non eccezionali disponibilità di bilancio. Vorrei soffermarmi anche su altri capitoli ma lo spazio a disposizione non me lo consente. Ritornerò sull’argomento dopo l’approvazione di questo documento di programmazione in Consiglio Comunale portando anche le osservazioni che in quella sede verranno fatte.
Bruno Gregolin
Assessore ai LL.PP.
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Programma triennale delle opere pubbliche
Anno 2005
Palazzetto dello Sport di via De Amicis
Nuovi spogliatoi Euro 450.000,00
Manutenzione straordinaria e opere di completamento
campo sportivo di via Torriani con pista ciclabile Euro 300.000,00
Opere di completamento nel cimitero comunale
di via IV Novembre Euro 175.735,00
Realizzazione nuovi colombari nel cimitero
di v.le Rimembranze - II lotto Euro 460.000,00
Manutenzione straordinaria e opere di completamento
di edifici comunali Euro 200.000,00
Manutenzione straordinaria scuole materne,
elementari e medie Euro 210.000,00
Manutenzione straordinaria aree verdi Euro 250.000,00
Manutenzione straordinaria pubblica illuminazione Euro 110.000,00
Adeguamento normativo strade e abbattimento
barriere architettoniche Euro 150.000,00
Manutenzione straordinaria strade comunali
e spazi pubblici Euro 1.004.902,00
Opere interne di completamento edificio
di via Repubblica 80 - I lotto funzionale Euro 300.000,00
Totale Euro 3.610.637,00
Anno 2006
Restauro, risanamento conservativo e riqualificazione
Gesiö - II lotto Euro 350.000,00
Opere di completamento nel cimitero comunale
di via IV Novembre Euro 250.000,00
Manutenzione straordinaria e opere di completamento
di edifici comunali Euro 240.000,00
Realizzazione di struttura polivalente da inserirsi
nell’area mercato ed adeguamento di quella esistente Euro 200.000,00
Manutenzione straordinaria scuole materne,
elementari e medie Euro 200.000,00
Adeguamento normativo seminterrati scuole Euro 120.000,00
Manutenzione straordinaria aree verdi Euro 150.000,00
Riqualificazione del giardino di Villa Venino Euro 280.000,00
Manutenzione straordinaria pubblica illuminazione Euro 110.000,00
Manutenzione straordinaria rete fognaria Euro 110.000,00
Riqualificazione centro storico
(via Matteotti e p.zza Della Chiesa) Euro 1.400.000,00
Riqualificazione area antistante le scuole
di via Baranzate con realizzazione di una piazza Euro 500.000,00
Manutenzione straordinaria strade comunali
e spazi pubblici Euro 650.000,00
Riqualificazione via XXV Aprile Euro 600.000,00
Totale Euro 5.160.000,00
Anno 2007
Manutenzione straordinaria scuole materne, elementari e medie Euro 110.000,00
Manutenzione straordinaria rete fognaria Euro 110.000,00
Manutenzione straordinaria strade comunali
e spazi pubblici Euro 128.600,00
Totale Euro 348.600,00
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Equità delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti
Dato che il mio articolo comparso sul precedente numero di questo giornale ha suscitato alcune scomposte reazioni riguardo soprattutto alla funzione dei forni di incenerimento nel ciclo dello smaltimento dei rifiuti, prima di affrontare l’argomento annunciato, voglio esporre alcune considerazioni nel merito. L’ipocrisia imposta da una certa cultura ecologista ha fatto in modo che venisse cancellata dal vocabolario corrente la parola “inceneritore” sostituendola di volta in volta con il termine “termodistruttore” o anche “termovalorizzatore”. Il principio comunque è sempre il medesimo, si tratta di un impianto che incenerisce i rifiuti sfruttando il loro potere calorifico dato dai materiali come la plastica, la carta ed il legno di cui sono prevalentemente composti e che per motivi oggettivi non possono essere recuperati per altri usi. Gli inceneritori diventano anche termovalorizzatori nel momento in cui (oggi lo sono quasi tutti) vengono dotati di caldaia e turbogeneratore per la produzione di vapore e di elettricità. I risultati di alcune fallimentari esperienze (vedi Milano negli anni ’90 e Napoli di questi giorni) ostinatamente improntate alla eliminazione dei forni di incenerimento dal ciclo dello smaltimento dei rifiuti hanno puntualmente portato alla cosiddetta “emergenza rifiuti” che è semplicemente l’attuale impossibilità di smaltire completamente i rifiuti esclusivamente mediante il riciclaggio attraverso la raccolta differenziata. Detto questo va inoltre sottolineato che la raccolta differenziata ha un senso solo se viene effettuata con le corrette modalità e comporti un rapporto vantaggioso tra i costi (quelli insiti in tutte le operazioni illustrate nell’articolo precedente) ed i benefici (quelli economici derivanti dalla vendita dei materiali). Dato che queste non sono opinioni ma un dato di fatto confermato anche dalla presenza di una grande quantità di rifiuti che ancora oggi attraversa le nostre frontiere per essere destinata ai forni di incenerimento dei paesi del nord Europa, occorre mettere da parte le opinioni personali per guardare al problema per quello che è e non per come ci piacerebbe che fosse. Vorrei ora passare all’argomento annunciato non prima però di accennare ad un’altra situazione che ho evitato di accennare nell’articolo precedente e che riguarda il trattamento della frazione umida del rifiuto domestico. Il destino di questo componente costituito dagli scarti di cucina, vegetali e animali, è quello di trasformarsi, mediante trattamento di fermentazione in appositi impianti, in compost, che è l’umus che viene usato normalmente per arricchire di nutrienti il terreno di coltura dei fiori. Va detto per inciso che questo procedimento comporta per il cittadino solo dei costi senza possibilità di ricavi. Credo che questa lunga premessa sia servita anche per meglio introdurre l’argomento in oggetto che riguarda l’equità dei costi dello smaltimento dei rifiuti riferita ad ogni singolo cittadino. I criteri che determinano le tariffe riguardo lo smaltimento dei rifiuti sono fissati per legge. Quella in vigore si basa nella sostanza sulla superficie abitativa occupata. La legge Ronchi, che a Novate verrà applicata il prossimo anno, fissa criteri diversi, che fanno prevalentemente riferimento al numero di persone che occupano una determinata superficie abitativa e quindi stabilisce tariffe strettamente legate al numero degli occupanti per superficie abitativa. È indubbio che la legge Ronchi sia maggiormente perequativa rispetto alla legge sinora applicata perché si avvicina molto al criterio del “pagare quanto si produce” in termini di rifiuti.
Ma anche la Legge Ronchi ha un limite, quello dell’impossibilità di premiare, attraverso una riduzione delle tariffe, i comportamenti virtuosi dei cittadini, di coloro cioè che si sforzano di produrre meno rifiuti possibile. L’equità della tariffa si potrebbe quindi raggiungere introducendo nel sistema un meccanismo in grado di determinare la quantità di rifiuto prodotta da ogni singolo cittadino. Un obiettivo impossibile? In alcuni paesi del nord Europa sono da tempo attivi sistemi di pesatura e di registrazione mediante scheda personale dei rifiuti conferiti. In Italia mi risulta vi sia una sperimentazione analoga fatta in alcune città del Nord Est. Non è escluso che anche a Novate possa iniziare una sperimentazione analoga. È mia intenzione percorrere questa strada per verificarne la sua applicabilità in modo generalizzato. Per pervenire a risultati concreti anche in questa ipotesi occorrerà comunque migliorare in modo deciso le modalità di differenziazione dei rifiuti, e questo sarà il tema dei prossimi interventi di questo assessorato.
Bruno Gregolin
Assessore all’Ecologia
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Sviluppo e tutela: per un’urbanistica
a misura di cittadino
Dopo il grande lavoro di progettazione e di rilancio del territorio novatese che ha caratterizzato l’attività del settore urbanistica nel corso della passata amministrazione, e nei primi mesi dell’attuale, abbiamo steso una serie di obiettivi, un piano di lavoro finalizzato a rafforzare l’identità del territorio urbanizzato e alla necessità di adeguare le aspettative urbanistiche con le scelte a scala sovracomunale, con particolare attenzione alla viabilità e al completamento dei servizi e delle aree a verde. Ecco, necessariamente in sintesi, su cosa si concentrerà la nostra attenzione.
1) Completamento scenario esistente
Previa verifica della sostenibilità sociale, economica e ambientale, verrà posta attenzione alla riorganizzazione del tessuto urbanizzato, con interventi di nuova edificazione che prevedono un’adeguata compensazione di aree da destinare a standard e alla rete ecologica, con particolare attenzione alle zone di Via Cavour, Baranzate e Bovisasca ovest.
Con la consapevolezza che il territorio non è un bene riproducibile, che non può essere “spremuto” indiscriminatamente, saranno privilegiati gli interventi che contemperando l’interesse pubblico con quello privato favoriranno il completamento del sistema dei servizi, delle aree a verde, della riorganizzazione del traffico e dei percorsi ciclo pedonali (in particolare nelle aree di via Stelvio, via Cavour, vecchio Centro e via Baranzate).
2) Nuovi scenari
Salvaguardia della zona agricola con l’istituzione di un Parco Agricolo e la realizzazione di una rete ecologica di connessione con l’area a verde già esistente in via Cavour, cui si aggiunge l’ipotesi di spostamento in zona Bovisasca del Piano insediamenti produttivi (P.I.P.), oggi previsto in via Cavour.
Valorizzazione delle aree periferiche a rischio di degrado lungo il confine con il territorio di Milano, previa verifica della sostenibilità delle proposte sia in relazione alle esigenze a scala sovracomunale, per quanto riguarda la viabilità, che alla rete dei servizi. La potenzialità degli interventi andrà pertanto correlata alla preventiva verifica del complesso sistema dei vincoli che gravano su tali aree e alla definizione di criteri che assicurino la compatibilità delle trasformazioni con il sistema paesistico ambientale, senza sottostare al vincolo di ragioni economiche finalizzate a rimpinguare il bilancio comunale.
Luigi Zucchelli
Assessore all’Urbanistica
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Cultura, Biblioteca e Politiche Giovanili
A giugno scorso ci siamo presentati agli elettori novatesi per chiedere loro di rinnovarci la fiducia alla guida del nostro paese.
Dalla nostra avevamo delle buone referenze. Come non ricordare, infatti, anche solo la capacità di aver saputo programmare, in modo puntuale, gli interventi per milioni di euro per la messa a norma e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici o la capacità di aver saputo coinvolgere il privato per realizzare e offrire ai cittadini il Centro Polifunzionale Piscine, o ancora la capacità di aver saputo investire per il recupero e la ristrutturazione del Gesiö e di Villa Venino e, per non dimenticare, infine, l’importante risultato raggiunto con la realizzazione dell’ufficio casa e del servizio tutela minori. Convinti comunque di non poter solo “campare di rendita” abbiamo fatto un passo in più: abbiamo ragionato, elaborato e spiegato tutto quello che ancora avevamo da offrire ai novatesi, che ancora una volta hanno voluto premiarci. Abbiamo allora promesso di porre particolare attenzione all’inserimento scolastico per i portatori di handicap, di mantenere e consolidare lo standard qualitativo e quantitativo dei servizi alla persona anche attraverso una razionalizzazione della spesa, di favorire il protagonismo giovanile ponendo le basi per la gestione libera del tempo e degli spazi sia da parte dei giovani in forma associata che da parte dei singoli, di rilanciare la biblioteca come luogo di incontro delle nuove proposte di interesse culturale e sociale e di favorire lo sviluppo della collaborazione tra il Comune e l’associazionismo locale nella programmazione delle attività culturali.
Nell’elaborare le mie proposte per il bilancio 2005 non ho dimenticato quelle promesse, al contrario ho posto le basi per il raggiungimento di quegli obbiettivi. Incremento della spesa per il sostegno scolastico degli studenti diversamente abili in modo grave e mantenimento dei servizi erogati nell’ambito del diritto allo studio. Consolidamento delle attività svolte dal Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) e rivolte ai giovani per accompagnarli lungo il percorso per il raggiungimento della loro autonomia individuale, per facilitarne la socializzazione e per prevenirne il disagio; la grande novità, in questo ambito, per il prossimo futuro, consisterà nel favorire momenti di autogestione del mondo associazionistico giovanile novatese. Sviluppo del rapporto tra il Comune e la Casa di Reclusione di Bollate attraverso il prestito interbibliotecario e grazie all’offerta di una rubrica sul nostro informatore municipale curata direttamente dai detenuti e, non ultima, l’offerta di spazi durante le iniziative del Comune per diffondere le informazioni sulle attività svolte all’interno del carcere stesso (progetto tutto curato dalla biblioteca).
Mantenimento e diversificazione dell’offerta culturale attraverso le rassegne teatrali (Teatro scuola, Teatro a Novate, Abbonamento a Teatro, Agenzia teatrale), le rassegne musicali e, come novità, la realizzazione di un cineforum (tutto gestito direttamente dall’Amministrazione Comunale) ma anche incentivando il lavoro dell’associazionismo territoriale nella programmazione culturale. Senza sottovalutare che Villa Venino prossimamente, oltre ad ospitare la nuova biblioteca, permetterà la creazione di vero centro culturale polivalente (mostre, concerti, conferenze, etc...) che consentirà di ampliare l’offerta culturale.
Queste sono le linee guida del mio assessorato per il primo bilancio di questa nuova stagione amministrativa e politica, che rendono attuale il Grande Progetto iniziato cinque anni fa e che sono certa ci renderanno protagonisti nel futuro.
Angela De Rosa
Assessore alla Cultura e Biblioteca
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Commercio ed attività produttive
Realtà di oggi e prospettive future
- Come Amministrazione Comunale noi possiamo fare un numero limitato di scelte, perché le scelte principali, di conseguenza gli indirizzi, le fa il mercato mentre l’Amministrazione applicando i regolamenti esistenti e facendone dei propri gestirà il “Mercato” per garantire a tutti i soggetti, presenti e potenziali, lo stesso diritto e opportunità.
- Nell’Amministrazione Comunale le funzioni che praticamente svolgono questi servizi sono l’Ufficio Commercio e lo Sportello Unico per le Attività Produttive.
- L’Ufficio Commercio ha già pronto, per l’approvazione del Consiglio Comunale, il Piano di localizzazione delle Edicole aggiornato in accordo a quanto stabilito dalla Legge Regionale.
Subito dopo le edicole sarà la volta del Regolamento del Mercato (del sabato) che sarà sottoposto per l’approvazione del Consiglio Comunale entro questo trimestre. L’attività ordinaria dell’Ufficio sarà sempre svolta con professionalità e cordialità dai Funzionari anche se ci auguriamo che nel futuro non molto lontano sia possibile migliorare gli spazi, gli arredi e le attrezzature. Speriamo che entro l’anno 2005, l’Ufficio commercio abbia un nuovo strumento di grande utilità. Questo strumento sarà il collegamento con la Camera di Commercio al fine di rilasciare certificazioni e visure camerali.
- Lo Sportello Unico per le Attività Produttive penso sia, sotto tutti gli aspetti, sufficientemente attrezzato per svolgere, e sta svolgendo, un buon servizio. L’Amministrazione Comunale tramite lo Sportello Unico ha aderito al progetto della Provincia di Milano per la promozione del marketing territoriale. Questa promozione di marketing è conosciuta col nome di “Promocomune”. Questo spazio, consultabile sul sito Internet della Provincia, conterrà delle informazioni utili sul territorio e sul sistema economico e produttivo locale che verranno aggiornate continuamente.
- Quali prospettive future per la nostra Comunità Novatese e l’hinterland Milanese?
Novate dovrà pensarsi nel suo prossimo futuro per poterlo condizionare al meglio sempre per soddisfare le proprie necessità. Sappiamo che Novate nel dopoguerra era un paese che stava abbandonando l’agricoltura e si attrezzava con fabbriche ed operai. Tra gli anni settanta e primi anni ottanta, Novate cambiò in paese che perdeva le fabbriche ma si stava attrezzando con il terziario e come dormitorio di persone che lavoravano a Milano. All’inizio degli anni ’90, Novate e le cittadine limitrofe si stavano trasformando con la grande distribuzione la quale iniziò ad occupare tutti gli spazi più remunerativi del commercio al dettaglio. Questo comportò che molti commercianti dovettero inventarsi un lavoro nuovo. Oggi in Novate si sta rafforzando la presenza del terziario avanzato e l’attività di servizi. Inoltre la nostra cittadina è sempre più scelta come abitazione da lavoranti che gravitano su Milano e sul suo hinterland. Sappiamo che oggi è una continua evoluzione verso il futuro, con questa evoluzione, Novate deve mantenere il passo se non vuole trovarsi in difficoltà. In considerazione di questo concetto, per Novate si può prevedere nel vicino futuro una vocazione aggiuntiva come cittadina attrezzata per il turismo d’affari indotto dal nuovo polo della Fiera Milano che è in via di ultimazione tra Pero e Rho in sostituzione della raffineria.
Il turismo d’affari sarà reso possibile quando i due grossi alberghi previsti in Novate dagli operatori economici saranno completati e funzionanti. Novate non deve perdere questa opportunità, come non deve perdere l’opportunità di operare come fornitrice di servizi per l’università localizzata alla Bovisa e per la facoltà di medicina localizzata nell’ospedale L. Sacco.
Gino Marchetto
Assessore al Commercio
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Progetti della Polizia Locale
Con un separato articolo, sono riassunte le attività e gli atti compiuti dalla polizia locale, nell’anno 2004. Tutte le attività, rientrando fra i compiti d’istituto, ovviamente, verranno attese e riproposte anche nel corrente anno.
La Giunta comunale, peraltro, valutando gli obiettivi elaborati dai diversi settori comunali, per quanto riguarda la polizia locale, ha individuato quale obiettivo prioritario e strategico, un progetto di sicurezza intercomunale permanente.
Sulla base di quanto assunto il comando sta fattivamente operando per elaborare un progetto che si articola sui susseguenti punti:
a) prolungamento del progetto intercomunale “Dorsale delle Groane”, sino a fine anno, che annovera tutte le sere, dalle ore 19,30 sino alle ore 23,30, la presenza di una pattuglia interforze di polizia locale, per i servizi di pronto intervento, coordinata da una centrale operativa, istituita presso la sede del Parco delle Groane, nel comune di Solaro. Nelle giornate festive, il servizio, con le medesime modalità è garantito dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19;
b) la riproposizione del progetto estivo intercomunale “E-STATE SICURI 2005”, nei quattro mesi estivi (con interruzione del progetto Dorsale delle Groane), con mantenimento dell’operatività della centrale radio unica, presso la sede del Parco delle Groane, con una pattuglia fissa interforze, serale e festiva, sino alle ore 0,30, sul territorio di Novate;
c) l’istituzione, in parallelo, al progetto “Dorsale delle Groane”, di una pattuglia novatese, sempre presente sul territorio, costituita da due operatori di polizia locale (di Novate), per garantire la presenza totale di operatori di polizia, nelle ore serali e festive, sul territorio.
Con i tre progetti sopra indicati, utilizzando la centrale operativa unificata, si consegue certamente una razionalizzazione degli interventi ed il risparmio di risorse, con i benefici che ne derivano. La bontà dei progetti visti nella loro unitarietà, consta nella certezza che, nel caso di necessità e di emergenza, nel giro di pochi minuti possono confluire sul territorio comunale, in soccorso, altre due pattuglie provenienti da diversi comandi di polizia locale (persino dal comando di Seveso).
Altro importante obbiettivo da raggiungere sarà quello di rendere possibile la presenza della polizia locale in via permanente anche nelle ore serali, per tutto l’anno.
È necessaria, quindi, una rivalutazione delle scelte, finalizzata alla razionalizzazione delle risorse assegnate e delle spese correnti.
Per garantire al meglio maggiori standard di sicurezza (senza peraltro trascurare il vantaggio del risparmio economico) desiderati da tutte le parti sociali e politiche, è sempre più evidente la necessità di favorire l’associazionismo con altri comandi di polizia locale.
Confido di ritornare sull’argomento per dare assicurazioni in proposito.
Virginio Chiovenda
Assessore alla Sicurezza
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