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Editoriale

Il bilancio, il documento
politico più importante

Dicembre e Gennaio sono i mesi in cui si predispongono i bilanci di previsione annuale e triennale del Comune di Novate Milanese.
Il bilancio non è solo (e neppure tanto) un documento contabile, una serie di cifre e di capitoli, ma è il documento politico più importante, quello che caratterizza una Amministrazione Comunale.
Quali sono i criteri, le priorità che portano a decidere a quale “capitolo”, cioè a quali azioni destinare i “soldi”, le risorse del Comune?
Negli editoriali precedenti ho tracciato un percorso, indicando i principi che devono guidare chi amministra e sulla base di tali valori e di tali principi cogliere i problemi, le emergenze da affrontare in via prioritaria e le istituzioni da promuovere e da tutelare: la famiglia e le varie agenzie educative (scuola, centri culturali, in particolare Villa Venino), associazioni sociali e di volontariato, sportive e di animazione del tempo libero. Lo spirito che ci ha guidati e ci guiderà è espresso con chiarezza nel brano qui riportato:
“Il mondo è colmo di frustrazione perché ci siamo affidati alle divinità invece che a Dio. Ci siamo genuflessi davanti al dio della scienza, solo per scoprire che ci ha regalato la bomba atomica, suscitando paure e ansie che la scienza non potrà mai mitigare. Abbiamo venerato il dio del piacere, solo per accorgerci che il brivido svanisce e le sensazioni sono di breve durata. Ci siamo inchinati al dio del denaro solo per apprendere che esistono cose come l’amore e l’amicizia che il denaro non può comprare e che il denaro è una divinità piuttosto precaria”.
Tratto da “Il sogno della non violenza” antologia tematica dei pensieri di Martin Luther King edita da Feltrinelli.
I tagli operati dal Governo impongono ai Comuni di trovare altre risorse per far fronte ai servizi richiesti dai cittadini.
Per reperire nuove risorse, abbiamo messo a frutto il patrimonio del Comune come mai era successo prima, ottenendo entrate “fresche” per e2.450.000,00 circa di cui nuove entrate correnti per circa e683.000,00; qualora non bastassero, vedremo di trovare le vie meno onerose per i cittadini.
Novate, con l’Amministrazione che guido, ha cambiato volto: le scuole e le palestre sono state rinnovate o addirittura ristrutturate e sono finalmente sicure, rifatti chilometri di strade e di marciapiedi, dopo anni di promesse non mantenute siamo riusciti a dotare Novate di piscine con annesse palestre, di una nuova biblioteca-centro culturale, Villa Venino, che ha rinnovato e rianimato la cultura non solo di Novate, infatti interessa anche cittadini di comuni vicini. È ormai pronto il piano per la realizzazione di box sotterranei, che libererà le strade dalle automobili, rendendo anche la loro custodia più sicura; nuove piste ciclabili si aggiungeranno alle attuali. Il parco della Balossa andrà a regime e tutte le aree verdi verranno ristrutturate diventando sempre più zone di incontro, con spazi per attività di gioco, ricreative e culturali.
Accanto a queste opere “visibili” vi sono stati e vi saranno altri interventi meno “visibili”, ma fondamentali per la qualità della vita dei Novatesi: il sostegno anche economico per anziani, disabili, famiglie in difficoltà, interventi verso il superamento del disagio giovanile e a favore dell’integrazione dei cittadini provenienti da altre nazioni.
Ciò che mi guida, mi indica le vie, i bisogni, che mi dà la forza, la serenità, mi sostiene sono le esperienze di giovani, di anziani, di genitori che provano su di sé o sui propri familiari il dolore, le difficoltà, la fatica, il senso di abbandono, la solitudine: si rivolgono a chi ha la responsabilità e la possibilità di intervenire, di porre in atto azioni di sostegno, perché sia solidale con loro e faccia sentire la solidarietà di tutti i cittadini. Chiedono di togliere tutte le barriere (da quelle architettoniche a quelle sociali, culturali e burocratiche).
Riporto l’esperienza di un genitore che scopre che suo figlio è affetto da handicap. Mi pare riassuma situazioni analoghe che quotidianamente ci troviamo ad affrontare, certo che toccherà anche a Voi il cuore e ci renderà tutti più sensibili e attenti. “Paradossalmente, ti accorgi che stai sperimentando la vita nella sua essenza profonda e, come d’incanto, le cose si allineano come sarebbe giusto lo fosse per tutti; in base alle priorità che ai “diversi”, invece si impongono da sole. Tutto ciò che sembrava “indispensabile” avere o fare prima di allora è entrato a far parte del “superfluo”, del “banale” e avverti che ciò che vivi ha qualcosa di speciale, che speciale un po’ diventi tu stesso nella lotta non solo con la malattia, ma contro tutte le barriere che per tuo figlio devi abbattere”.

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