2008 Anno di continuità e di svolta
Relazione di presentazione del bilancio 2008
Continuità
Un bilancio sano ha consentito la riduzione delle tasse comunali,
pur migliorando i servizi
È proseguito il risanamento dei conti pubblici del Comune di Novate, con ulteriore estinzione dei mutui: ne abbiamo trovati per 7.179.699,29 di Euro, oggi sono ridotti a 1.006.280,91 di Euro e si tratta dei mutui meno onerosi. Il risparmio di spesa è stato indirizzato all’ulteriore miglioramento dei servizi e alla riduzione di un punto dell’addizionale IRPEF: i Novatesi pagheranno meno tasse per 279.656,00 Euro, soldi che le famiglie potranno spendere per le loro esigenze e le loro scelte. Purtroppo l’aumento vertiginoso delle derrate alimentari ci ha costretto ad aumentare le tariffe mensa. Abbiamo sperato invano in un intervento del Governo per calmierare i prezzi, abbiamo mantenuto fino al 2007 delle tariffe molto al di sotto del costo reale del pasto, anche in questo caso auspicando che le liberalizzazioni promesse consentissero, se non una riduzione, almeno una stabilità dei prezzi. Purtroppo così non è stato: nel 2007 abbiamo dovuto aggiungere altri 125.887,71 Euro ai 269.465,00 Euro già stanziati per le mense, con una spesa totale per il Bilancio di Novate di 395.532,71 Euro. Però, mentre il Comune si accollava i maggiori costi dei pasti per chi usufruiva della mensa, tale aumento dei costi è stato e sarà pagato per intero dai cittadini (scolari, anziani, ecc.) che non hanno usufruito e non usufruiranno della mensa, cittadini che, tra l’altro, con le loro tasse hanno contribuito e contribuiranno a pagare le centinaia di migliaia di Euro per le mense comunali senza utilizzarle. Per giustizia abbiamo quindi deciso di far pagare a chi usa delle mense comunali il maggior costo dei pasti, non pagheranno il vero costo dello stesso perché il Comune dovrà spendere per le mense, anche nel 2008, 380.119,00 Euro. Sempre per giustizia l’aumento terrà conto delle situazioni delle singole famiglie e per le fasce più deboli non vi sarà alcun aumento.
Eravamo riusciti ad individuare una procedura “più morbida” di aumento, ma i ritardi dei trasferimenti e i nuovi tagli annunciati dal Governo l’hanno resa non praticabile.
Stiamo completando quanto previsto nel programma elettorale
Novate è città vera
Novate è cambiata, in questi anni è diventata una vera città, con un aspetto e con servizi propri di una città. Nella zona del centro tra alcuni mesi saranno completate le nuove costruzioni con altre decine e decine di appartamenti a prezzo calmierato, grazie a “Casa Nostra”, più di duecento posti auto sotterranei disponibili per i cittadini, per liberare le strade dalle macchine e rendere la circolazione meno rischiosa e la nostra città più vivibile.
Tutta una serie di rotonde per rendere il traffico più fluido e sicuro, riducendo le code e quindi l’inquinamento. Abbiamo recuperato le vecchie cascine ristrutturandole, quelle di via Roma, del Tribiö con l’attigua Villa Venino, conservato e salvato il Gesiö, ricostruito Via Repubblica 80, conservando le tipologie della vecchia cascina e portando i servizi alla persona e, grazie all’intervento della Clinica S. Carlo di Paderno, nuovi ambulatori, che coprono quasi completamente le esigenze di diagnosi e di cura dei Novatesi, in particolare degli anziani, senza il disagio di doversi recare fuori comune. Non sono le uniche promesse mantenute. Le scuole e le palestre sono finalmente sicure, sono state e saranno oggetto anche nel 2008 delle necessarie ristrutturazioni. Il Palazzetto, a giudizio di chi per professione si occupa di strutture sportive, si propone tra i più belli e importanti impianti della provincia di Milano. La biblioteca e il centro culturale di Villa Venino sono tra le strutture di maggior prestigio della nostra provincia, frequentata da decine e decine di giovani, e non solo, provenienti da Milano e dagli altri comuni limitrofi. La piscina con annesse palestre, dopo decenni di promesse e di progetti, è una realtà.
Prossima è la progettazione della nuova area mercato, del centro storico, piazza della Chiesa e dintorni: il 2008 vedrà la realizzazione della nuova piazza di via Baranzate come accesso al parco ristrutturato e alle scuole. Altro intervento rilevante sarà il ripensamento di tutta la zona di Novate che va da Via Roma alla Rho-Monza, cioè dal centro storico alla zona nord-est, che vedrà la riqualificazione di tutti gli impianti sportivi (completamento del campo Torriani con la nuova pista di atletica, finalmente regolare, nuovo campo di calcio in erba artificiale, al posto di quello in calcestre ormai superato, percorsi amatoriali, ecc.), la ristrutturazione del parco Ghezzi, che finalmente sarà un “parco” verde (oggi è quasi prevalente l’asfalto e il calcestre), un nuovo edificio residenziale al posto della scuola non più agibile, con un’ampia piazza che introduce al nuovo parco Ghezzi. Sistemazione definitiva del Gesiö e della annessa Canonica, che diventeranno un centro importante di spiritualità e di cultura.
La costruzione della Nuova Oasi S. Giacomo
La costruzione della Nuova Oasi S. Giacomo con 80 posti, aperta non solo alla donna, ma anche agli uomini anziani di Novate, è ormai prossima. La prospettiva è di ampliare i servizi con la creazione di un centro diurno integrato e altri servizi per portatori di patologie gravi.
Giovani protagonisti: atelier creativo, manifestazioni d’arte, incubatori di attività
Stiamo ripensando ad una serie di nuove opportunità per i giovani, anche attraverso la creazione di un atelier-laboratorio creativo, prospettando nuove possibilità di presenza sul territorio con manifestazioni di musica, arte, decorazione per consentire loro di esprimere la propria creatività e alla nostra città di diventare nel tempo un polo culturale di rilievo.
Non sono utopie: la nuova prospettiva urbanistica sotto riportata indica le strade concrete per attuare questi “incubatori di attività” a favore dei giovani e in dialogo col Sindaco vi è stato chi, a cominciare dalla zona ex-Cifa, ha tradotto in progetto realizzabile queste indicazioni (la documentazione è disponibile).
Ambiente
Già da tempo abbiamo dato avvio ad un importante e coordinato intervento di difesa dell’ambiente: recupero, come sopra indicato, dei monumenti storici, chilometri di piste ciclabili che consentono ormai di collegare tra loro, come avevamo promesso, quasi tutte le strutture pubbliche; cogenerazione con risparmio energetico, riduzione delle spese per i cittadini, diminuzione significativa degli inquinanti; sviluppo del trasporto pubblico con il prolungamento della 82; creazione di nuovi parchi con un aumento dal 2003 di 53.271 metri quadri di zone a verde, per un totale di 618.546 mq.: il verde gestito dal 1999 ad oggi è quasi triplicato; la realizzazione dopo anni di promesse del Parco agricolo della Balossa: 500.000 metri quadri di ambiente tutelato.
Servizi alla persona sempre più ampi
Nei servizi alla persona restiamo tra i primi comuni, se non il primo, della zona come spesa pro capite. Forniamo servizi che in comuni a noi prossimi neppure esistono. Possiamo assicurarli senza aumentare la pressione fiscale per una politica oculata e creativa nella gestione del patrimonio comunale.
Il patrimonio del Comune è aumentato
Per inciso ricordo che il patrimonio del Comune di Novate è passato con questa Amministrazione da 14.468.347,18 (al 31.12.1999) a Euro 35.697.663,00 (al 31.12 2006), con un aumento in 7 anni del 247%. Le risorse che ricaviamo da tale patrimonio sono passate da 379.652,29 (al 31.12.99) Euro a 1.032.052,39 Euro (al 31.12.06), 652.400 Euro in più, che ci hanno consentito non solo di mantenere ma anche di incrementare i servizi senza gravare sulle “tasche” dei cittadini. Nel Bilancio di previsione 2008 è prevista un’entrata di Euro 1.435.200,00.
Un grazie ai dipendenti comunali
Questo incremento dei servizi è stato possibile grazie anche alla professionalità e alla “passione” dei dipendenti, o meglio, come preferisco chiamarli, dei collaboratori comunali. Ricordo solo alcuni dati: il livello di assenza è inferiore a quello delle aziende private e il “PIL” di Novate è a livello “cinese” (basta guardare le opere realizzate e come è cambiata in questi anni la “faccia” della nostra città).
Una nuova prospettiva economica per Novate
Stiamo costruendo per Novate una nuova prospettiva economica, che dia lavoro e quindi ricchezza ai cittadini, sostituendo la vecchia, basata sulla media e grande industria, con il recettivo (alberghi, residence), attività commerciali, artigianali, piccola e media industria, con particolare attenzione a quelle con rilevante contenuto tecnologico e basso impatto ambientale. Una prospettiva che crei nuova ricchezza, se non produce ricchezza una città muore, assieme ad una migliore qualità della vita.
Una possibilità significativa di svolta è la prossimità della nuova Fiera (è a pochi minuti di macchina), la probabile Expo 2015 e il nuovo Polo Sanitario o Cittadella della Salute. Possibilità notevoli che dobbiamo gestire in prima persona per il bene della nostra città se non vogliamo che altri la gestiscano secondo i loro interessi. Da qui la seconda parte di questa presentazione, che intende coinvolgere non solo gli “addetti ai lavori” della nostra città, ma tutti i cittadini: si sta decidendo la Novate del futuro, quale sarà la vita dei Novatesi nei prossimi decenni.
La svolta
L’opportunità
La nuova Fiera di Rho-Pero, con lo sviluppo notevole previsto per i prossimi anni, il costituendo Polo della Salute, la probabile EXPO 2015 rappresentano forse l’occasione unica o, più probabilmente, l’ultima occasione per ridisegnare profondamente la nostra città. L’imponenza degli investimenti (centinaia di milioni di euro), le profonde trasformazioni urbanistiche e dei sistemi infrastrutturali (trasporto ferroviario, pubblico e su gomma), le opportunità occupazionali in settori d’eccellenza per innovazione e vocazione impongono una attenta riflessione sul da farsi.
Gli interventi sopra ricordati potrebbero essere, infatti, se ben gestiti, l’occasione del definitivo consolidamento dei caratteri identitari, faticosamente conservati (o sopravvissuti) in questi anni di tumultuoso e imponente sviluppo del nord ovest della conurbazione Milanese e della città di Novate, oppure, se mal gestito, l’ultimo atto di un processo tendente ad annullare la nostra identità, la capacità di partecipare e gestire localmente le trasformazioni territoriali, per inglobarle ed asservirle agli interessi delle entità più forti, (qualunque esse siano: istituzioni, enti locali (città di Milano, provincia e regione Lombardia) settori della società con forti e particolari interessi in campo economico o sociale, ecc.
Dobbiamo avere un ruolo attivo, essere protagonisti di queste trasformazioni per volgerle a vantaggio della nostra città, altrimenti le gestiranno altri secondo i loro interessi.
Ad ogni occasione di miglioramento che si presenta fa riscontro un nuovo problema od un pericolo da affrontare, ad esempio:
1 - a fronte di un positivo e forte sviluppo delle attività e di nuova occupazione qualificata potrebbe verificarsi una corsa all’insediamento di nuove aree terziario/produttive, con la conseguente ulteriore erosione delle rare aree libere, un aumento del pendolarismo, del traffico e della congestione del trasporto pubblico; si corre il pericolo di “importare” a livello locale i fattori inquinanti e di assistere all’“esportazione” della ricchezza prodotta;
2 - lo sviluppo delle attività, soprattutto se qualificate, potrebbe far aumentare di molto la richiesta di insediamenti residenziali e quindi far lievitare il già alto valore delle aree e dei fabbricati generando espulsione ed emarginazione per le fasce sociali deboli e nuovi conflitti sociali;
3 - nuovi residenti o pendolari richiedono l’occupazione di nuovi spazi, la creazione di nuove infrastrutture, il potenziamento dei servizi pubblici che andranno a sommarsi alle esigenze pregresse e/o non totalmente soddisfatte della popolazione oggi residente; residenti che già soffrono di scarsità di verde (almeno in comuni attigui), di un ambiente fortemente inquinato, di una ulteriore complessità del territorio, di una vita faticosa, stressante per i tempi di spostamento (vedi la situazione congestionata delle vie di comunicazioni attuali: autostrade, tangenziali, provinciali). Inoltre ogni azione in un ambiente sempre più antropizzato richiede una continua attenzione per evitare un ulteriore degrado ambientale con i problemi umani e sociali che ciò comporterebbe.
Queste profonde trasformazioni, che potremmo considerare epocali possono offrire enormi vantaggi alla nostra città, grazie alla vastità degli investimenti in gioco e al ruolo attivo che le comunità possono giocare (se vogliono) in un processo decisionale tanto vasto quanto potente, ma vi è il rischio di consumare del tutto le ultime aree libere, di aumentare la complessità del territorio e la sua vivibilità per le nuove barriere costituite dagli interventi sulle vie di comunicazione (nuove strade o autostrade), allontanando la soluzione dei numerosi problemi che le città hanno in questo periodo storico.
La situazione
Novate lo si può descrivere come un abitato compatto delimitato a nord e a sud da due grandi arterie stradali di carattere nazionale, la Rho-Monza e la Milano-Venezia. Altra caratteristica è l’attraversamento Nord ovest-Sud est dell’intero abitato della linea ferroviaria Nord Milano, “brutale” perché impone una separazione netta tra due parti della stessa città, ma utile e strategico, perché la unisce in pochi minuti al cuore di Milano. Da segnalare c’è ancora il vasto deposito ferroviario a nord e l’area industriale a sud e ovest.
Novate si avvantaggia di queste grandi infrastrutture, ma ne soffre anche molto, soprattutto in termini di grande traffico, inquinamento e sottrazione di suolo, sia per lo spazio fisico effettivamente occupato, sia per le fasce di rispetto che inibiscono gran parte degli usi.
Gli interventi urbanistici hanno consentito di destinare a parco attrezzato, o comunque a verde, aree consistenti, ad est il Parco agricolo ha tutelato l’ultima rilevante area a verde così che Novate è tra i comuni della prima cintura di Milano a possedere la percentuale di verde pro capite più alta.
Novate non può affrontare il tema dell’insediamento del Polo della Salute, dello sviluppo della Fiera di Rho-Pero e della probabile EXPO 2015 senza tener conto delle proprie specificità e necessità.
Il solo adeguamento delle infrastrutture stradali locali al più vasto disegno metropolitano del sistema dei trasporti non è una risposta sufficiente alla complessità delle occasioni-problemi che il Polo, e le altre strutture sopra ricordate, impongono.
Bisogna ripensare, e in tempi rapidissimi, un disegno complessivo della nostra città ed inserirsi con questo nel tema Polo della Salute, Fiera di Rho e la probabile EXPO, senza passare sotto silenzio il problema dei campus per studenti che la prossimità di centri universitari rilevanti e in via di espansione pone con urgenza sempre maggiore.
Approfondimenti necessari
Molte sono le cose da approfondire parzialmente o totalmente per valutare con cognizione le opportunità e i problemi, a partire dal dimensionamento e dalla funzionalità del Polo e delle altre strutture sopra elencate.
Occorre domandarsi quali attività, quanta occupazione a turno e fissa, quale occupazione e in quali settori (personale per alberghi e residence, per la Fiera e l’Expo, addetti alle strutture sanitarie, ricercatori, pazienti, parenti, studenti ecc.), quale l’indotto saranno presenti per le nuove strutture.
Andrebbe verificato, anche con alcune indagini specifiche, il sistema infrastrutturale ferroviario ed in particolare l’FNM, rispetto al polo universitario della Bovisa e al centro di Milano.
Così come andrebbe verificato il trasporto pubblico e la connessione con la rete stradale, una integrazione tra i mezzi pubblici e la mobilità ciclabile e pedonale, da rendere ancora diffusa e puntuale. Ci siamo già mossi con notevole impegno a tale riguardo, realizzando in questi anni chilometri di piste ciclabili, che collegano gli edifici a funzione pubblica e si raccordano con le fermate dei mezzi pubblici, autobus e Ferrovia Nord.
Occorre una conoscenza puntuale su questi argomenti per poter intervenire adeguatamente alla soluzione dei problemi, altrimenti si rischia, come si è verificato recentemente per alcune manifestazioni della Fiera di Rho-Pero, la totale paralisi della mobilità ed un inquinamento inaccettabile.
Un modo nuovo di “fare” urbanistica
La realizzazione deve essere attuata nel rispetto del concetto di sostenibilità nei suoi tre aspetti essenziali e fondanti: sostenibilità sociale, ambientale ed economica.
Sostenibilità sociale
1) devono essere tenuti in conto i nuovi bisogni dell’abitare. L’abitare è in profonda trasformazione, non solo per le dinamiche demografiche e sociali in atto, che vedono una veloce trasformazione e moltiplicazione dei nuclei famigliari a fronte di un modesto incremento di abitanti, ma anche per la necessità di contemplare nella residenza momenti di lavoro o di avvio al lavoro, resi possibili dalle moderne reti di telecomunicazioni. L’abitazione deve essere flessibile per ospitare nuclei famigliari in trasformazione, esempio dalla persona anziana rimasta sola (prevedendo anche alloggi speciali protetti) al nucleo famigliare giovane, alla famiglia numerosa magari con la previsione di un locale adatto anche al telelavoro;
2) così come devono essere tenute in conto le esigenze dei nuovi abitanti in merito alla prossimità e qualità dei servizi (esempio: servizi alla persona per gli anziani, spazi “allegri” per la custodia temporanea dei bambini, ecc.), servizi di prossimità, negozi o uffici che il Comune potrebbe gestire e/o utilizzare come incubatori di attività a favore dei giovani;
3) devono essere realizzati spazi di incontro e socialità (occorre creare luoghi ove sia possibile l’incontro, il dialogo, lo scambio di informazioni, il soggiorno e il gioco, per le persone di ogni età, sale per sedi di associazioni, auditorium e altre strutture per cultura e tempo libero);
4) è necessario e doveroso occuparsi della sicurezza dei cittadini (occorre creare luoghi lungamente “presidiati” dalle persone attraverso l’incentivazione di attività o servizi che mantengano alta la frequentazione).
Sostenibilità ambientale
5) deve essere migliorato complessivamente l’ambiente urbano dal punto di vista ambientale ricorrendo ad una forte rinaturalizzazione dell’area per mitigare l’inquinamento atmosferico ed il rumore dovuto soprattutto al traffico (catturare la CO2, abbattere le polveri e abbassare la pressione sonora);
6) bisogna ricorrere alle migliori tecnologie non inquinanti nella costruzione e gestione dei fabbricati (uso di materiali sani e non inquinanti, impianti di riscaldamento ad alta efficienza, riduzione dei consumi);
7) deve essere verificato l’impianto insediativo per migliorare l’esposizione al sole e la ventilazione naturale degli edifici e l’introspezione tra gli alloggi.
Sostenibilità economica
8) la progettazione deve ridurre all’essenziale le opere di urbanizzazione da costruire, dedicando contemporaneamente molto sforzo alla riduzione dei costi di manutenzione;
9) gli edifici devono essere progettati per consumare poco e durare più a lungo (il risparmio energetico significa minor inquinamento, più soldi in tasca alle famiglie, le quali possono in questo modo disporre di più risorse per nuovi investimenti);
10) occorre proporre innovazioni tecnologiche capaci di creare nuovo lavoro e sviluppare capacità professionali in loco;
11) la progettazione e la realizzazione deve essere da esempio per l’intera comunità.
Quali scenari
Posto che il nostro obiettivo è cogliere le opportunità piuttosto che soffrire i problemi si potrebbero perseguire con molta fantasia, ma anche con molta lucidità questi obiettivi di grande trasformazione locale:
1) attivare una trasformazione (parziale o totale) dell’area industriale esistente a favore delle nuove attività o necessità indotte (quali siano è da studiare bene e quindi da stabilire);
2) individuare nuove aree residenziali e di servizio per far fronte alla richiesta di nuova residenza senza consumare altro territorio o riducendo allo stretto necessario tale consumo;
3) alla luce dei primi due punti verificare, e se il caso ripensare, i collegamenti stradali (anche di recente impostazione);
4) cogliere l’opportunità dei nuovi investimenti per ridurre drasticamente i fattori inquinanti;
5) cogliere, una volta per tutte, l’opportunità per eliminare l’effetto di grandi barriere delle infrastrutture ferroviarie e stradali per ricollocare Novate in un contesto molto più qualificato (non occorre andare all’estero dove questi aspetti sono stati affrontati e risolti anche con notevoli impegni finanziari, che hanno comunque poi avuto un ritorno: interramento dei servizi e delle vie di comunicazione o almeno il loro “inscatolamento” con filtri per ridurre gli inquinanti). Non è possibile “scaricare” su Novate un flusso di traffico di enorme entità con il grave inquinamento che ciò comporta: i rimedi ci sono.
Si potrebbero individuare uno o più scenari, magari conseguenti per tempi, modalità e opportunità di presentazione, per riflettere sul nostro destino e presentarsi preparati e positivi al confronto con le altre realtà interessate alle grandi trasformazioni in atto.
A questa riflessione dovrebbero partecipare attivamente gli “addetti al lavoro” locali, ma anche trovando le modalità più opportune per il coinvolgimento consapevole e responsabile dei cittadini, perché a loro appartiene il destino di Novate.
Il Sindaco
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1° febbraio 2008: vanno
in pensione i vecchi “buoni pasto”
A partire dal 1° febbraio 2008 vanno in pensione i vecchi “buoni pasto” per lasciare spazio ad un nuovo sistema informatizzato di riscossione e rilevazione quotidiana dei pasti erogati. Dopo tanti anni in cui si è discusso sull’opportunità di abbandonare il metodo cartaceo ed empirico dei controlli si passerà ora ad un sistema che consente un controllo quotidiano dei pasti erogati e che offre agli utenti la garanzia di trasparenza, di riservatezza e di verifica in ogni momento della propria posizione in merito al servizio erogato.
Il nuovo sistema si avvarrà della collaborazione del personale della scuola e di cucina per operare quotidianamente la rilevazione delle presenze. In questo modo gli studenti e le loro famiglie saranno liberati dall’utilizzo quotidiano di complessi strumenti di rilevazione (codici, badge etc.).
Anche per l’acquisto dei pasti si è optato per un metodo semplice utilizzando la Carta Regionale dei Servizi (la cosiddetta tessera sanitaria magnetica) o, per chi ne fosse sprovvisto, un codice personale di identificazione che attraverso apparecchi POS installati presso alcuni rivenditori novatesi consentirà un facile pagamento in contanti o attraverso circuito Bancomat.
Di seguito vengono elencate tutte le informazioni necessarie per accedere ed utilizzare il nuovo sistema:
Come si pagano e prenotano i pasti?
Ad ogni utente dei servizi di ristorazione è associato un solo “conto elettronico”, identificato da un codice personale.
I pasti vengono pre-pagati ricaricando il proprio “conto elettronico” mediante l’acquisto di un numero minimo di 10 pasti alla volta, in base alla propria tariffa. Ogni volta che viene consumato un pasto, il sistema informatizzato provvede ad aggiornare automaticamente il conto elettronico, deducendo il costo del pasto stesso.
Il conto elettronico viene ricaricato presso le rivendite, dotate di un terminale POS, presentando la propria CRS, o il proprio codice di identificazione, e versando la quota corrispondente a 10 pasti (o multipli di 10). Dopo l’operazione verrà rilasciato uno scontrino da conservare come riscontro della ricarica effettuata.
Per gli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado iscritti al servizio di refezione scolastica il pasto verrà prenotato giornalmente rilevando la presenza da parte del personale della scuola durante la prima ora di lezione.
Gli alunni non dovranno utilizzare alcun tipo di carta di identificazione.
Per gli altri utenti dei servizi di ristorazione il pasto verrà dedotto dal proprio “conto elettronico” a seguito della rilevazione operata dal personale di cucina. Anche in questo caso l’utente non dovrà utilizzare alcun tipo di carta di identificazione.
Dove si pagano i pasti?
I pasti verranno pagati, con le modalità sopra descritte, presso le seguenti edicole:
• Cartoleria “La Matita s.a.s. giornali e riviste” Via Baranzate 24;
• Cartoleria/edicola di Lanzi Rita Via Repubblica 2;
• Cartoleria giocattoli, rivendita giornali di Marini Marco via Benefica 2;
• “Alimentari Stelvio” di Mancini Luca via Stelvio 16;
• Tabaccheria n° 1 di Ghirello Marco Via Matteotti 1/C.
Come posso conoscere la situazione del mio credito?
Sarà possibile verificare la situazione del proprio “conto elettronico” in uno dei seguenti modi:
• chiamando il numero telefonico 02 38.20.44.07, attivo dal 4 febbraio 2008 da lunedì a venerdì dalle ore 14,00 alle ore 16,00;
• visitando il sito internet http://www.comunenovate.ecivis.it a partire dal 10 marzo 2008;
• rivolgendosi all’Ufficio Istruzione, via Repubblica n° 80 - Novate Milanese nei seguenti orari: lunedì a venerdì dalle ore 8,45 alle ore 12,30, martedì e giovedì dalle ore 16,00 alle ore 18,00;
• con resoconto mensile direttamente nella propria casella e-mail;
• richiedendo il saldo presso i rivenditori.
Un SMS avvertirà quando sul “conto elettronico” sarà presente un credito di 3 pasti.
Quando il credito sarà completamente esaurito verrà inviato un avviso cartaceo di sollecito.
Su richiesta, con spese a carico dell’utente, Meridia S.p.A. invierà un resoconto mensile relativo al proprio conto.
Chi non vuole più utilizzare il servizio mensa cosa deve fare?
Chi rinuncia al servizio mensa deve darne comunicazione scritta all’Ufficio Istruzione. Il credito residuo verrà rimborsato secondo le modalità previste dalla Società Meridia S.p.A.
Cosa succede al termine dell’anno scolastico?
Nell’ultima decade dell’anno scolastico sarà possibile acquistare un minimo di buoni pari a quelli necessari per concludere l’anno scolastico. In caso di credito lo stesso verrà caricato all’inizio del nuovo anno scolastico.
Per chi avesse alla data del 1° febbraio 2008 buoni pasto cartacei dell’A.S. 2007/2008 non ancora consumati può rivolgersi a partire da lunedì 11 febbraio 2008 all’Ufficio Istruzione che provvederà a caricare l’importo corrispondente nel nuovo sistema informatizzato.
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Nuove opportunità formative
per i maggiorenni novatesi
C’è una nuova opportunità per i novatesi maggiorenni che vogliono intraprendere un percorso di formazione professionalizzante sul territorio. L’offerta è proposta dall’Assessorato all’Istruzione e Formazione attraverso l’Informagiovani in collaborazione con il Centro di Formazione Professionale dell’Unione Artigiani e riguarda la promozione di corsi di 60 ore ognuno rivolti alla formazione professionale nell’ambito dell’acconciatura ed estetica ed in quello della termoidraulica.
I percorsi coniugheranno gli aspetti teorici della formazione con quelli pratici e offriranno la possibilità di acquisire nozioni di base sulle professioni e sulle professionalità illustrate.
I destinatari dei corsi sono tutti i cittadini novatesi che abbiano compiuto la maggiore età e che siano in possesso di un titolo di studio non inferiore al Diploma di Terza Media. La struttura dei corsi prevede un percorso formativo teorico pratico in grado di permettere ai corsisti di affrontare sia un eventuale percorso di tirocinio in una realtà artigiana attinente, sia di intraprendere un ciclo di formazione più approfondito, il tutto attraverso lezioni al cui termine verrà rilasciato un certificato di frequenza. I docenti che si occuperanno della formazione saranno professionisti che già svolgono lo stesso ruolo nell’ambito della Formazione professionale dell’Unione Artigiani. Tutti coloro che fossero interessati ad iscriversi ai nuovi corsi proposti possono rivolgersi all’Informagiovani dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 19 e il venerdì dalle 9.30 alle 12.30 oppure telefonando al numero 02 3543590.
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Prosegue l’iniziativa
Tessera Giovani!
Continua l’iniziativa Tessera Giovani proposta dall’Informagiovani in collaborazione con i servizi omologhi dei Comuni di Garbagnate, Solaro e Ceriano Laghetto. La tessera è una card riservata ai ragazzi di età compresa tra i 16 ed i 26 anni che dà diritto ad una serie di sconti in alcuni negozi e servizi convenzionati sui territori dei Comuni aderenti, strumento che si pone l’obiettivo di assecondare le piccole esigenze di spesa tipiche di questa età e nel contempo creare un rapporto privilegiato tra le nuove generazioni e le varie realtà appartenenti al commercio di vicinato e dei servizi presenti sul territorio.
È possibile averla gratuitamente!... basta aver compiuto 16 anni e recarsi dal lunedì al giovedì dalle 16 alle 19 o il venerdì mattina dalle 9.30 alle 12.30 all’Informagiovani in via Vittorio Veneto 8 mentre informazioni più approfondite sono disponibili sul sito internet www.comune.novate-milanese.mi.it/informagiovani.
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Invito a Teatro
Per i non abbonati che desiderano partecipare ai prossimi appuntamenti “singoli” ecco che cosa offre il calendario:
Venerdì 4 aprile 2008
Teatro Carcano - Platea e 22,00
“Sette piani” di Michele Ainzara
da un racconto di Dino Buzzati
Regia di Paolo Valerio
con Ugo Pagliai, Paola Gassman
Venerdì 9 Maggio 2008
Teatro Manzoni - Platea e 22,00
“Il maestro e margherita"
di Michail Bulgakov
Regia di Andrea Battistini
con Bianca Guaccero, Sergio Assisi
Prenotazioni almeno 30 giorni prima della data della rappresentazione.
Per informazioni e iscrizioni:
Ufficio Cultura - Villa Venino - L.go Padre A. Fumagalli, 5 - Novate Milanese - tel. 02 35473272-309
Lunedì, mercoledì, venerdì ore 9.00-12.30
Martedì e giovedì ore 9.00-13.00 / 14.00-18.00
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Teatro a Novate
sabato 23 febbraio 2008 - Teatro Testori
“Broom, brush, crash”
con gli “Incredibili Jashgawronsky Brothers”
Spettacolo di cabaret - ingresso gratuito
venerdì 14 marzo 2008 - Teatro Testori
“Quasi perfetta”
di Valeria Cavalli e Claudio Intropido
Regia di Claudio Intropido
Compagnia Quelli di Grock
Costi: prezzo biglietto singolo, €12,00
formula “a teatro in due”: €12,00 (1 intero + 1 omaggio)
formula “under 18” - “carta giovani”:
€1,00 per i ragazzi con meno di 18 anni
€1,00 per ragazzi tra i 18 e i 26 anni
se possessori di “Carta Giovani
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L’ultimo Settecento
Arte, musica, usi e costumi all’epoca di Maria Antonietta
Continuano gli incontri in Villa Venino
• venerdì 22 febbraio 2008 - ore 21.00
Villa Venino
“Marie Antoinette, l’ultima regina”
La vita dell’ultima regina di Francia. La sua influenza sul gusto, la moda e sulla musica e le arti figurative.
• venerdì 29 febbraio 2008 - ore 21.00
Villa Venino
“Il giardino romantico”
Il giardino all’inglese dell’ultimo Settecento. L’avvento del gusto romantico nel giardino delle ville nobiliari.
• domenica 2 marzo 2008 - ore 10.30
partenza da Villa Venino con servizio pullman
“La Versailles degli Arconati”
L’influenza del giardino alla francese sull’architettura lombarda. La Regia Villa di Castellazzo, meta del Grand Tour nel Settecento.
Visita guidata alla Villa Arconati di Castellazzo.
Quota di adesione: e 10,00 a persona (prenotazione obbligatoria - max 30 partecipanti)
La partecipazione alle conferenze è gratuita (è gradita la prenotazione).
Per la visita guidata a Villa Arconati la quota di adesione è di e 10,00 (comprende il trasporto e l’ingresso alla Villa) con prenotazione obbligatoria (max 30 partecipanti).
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Ridi e Sorridi
con l’Agenzia Teatrale
Mercoledì 9 aprile 2008 - Teatro Carcano
Gioele Dix in “Tutta colpa di Garibaldi”
posto unico e 22,00 (invece di e 30,00)
Giovedì 8 maggio 2008 - Teatro Strehler
Angela Finocchiaro in Miss Universo”
platea e 18,00 / rid -25/+65 e 15,00
La proposta è valida se si raggiunge un numero minimo di 10 iscrizioni.
Pagamento e prenotazioni 30 giorni prima della data prevista. Non è previsto un servizio di trasporto Pullman.
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Biblioteca, come stai?
L’indagine tra gli utenti della biblioteca di Novate
1. Chi ha risposto
Nel mese di novembre abbiamo svolto un’indagine presso i cittadini che frequentano la biblioteca per avere le loro opinioni. Abbiamo voluto sapere molte cose: quanto spesso vengono in biblioteca, che cosa ci fanno, che settori del nostro patrimonio utilizzano, come lo valutano, che giudizio danno del personale e dei servizi, che cosa si aspettano da noi, se vedono o no miglioramenti nella nuova sede, se utilizzano e come giudicano i servizi on line, che attività svolgono nel tempo libero. Insomma un bel questionario corposo. I risultati sono stati straordinari e di questo dobbiamo ringraziarvi: abbiamo elaborato ben 407 questionari. Se teniamo conto della consistenza della biblioteca di Novate, è il miglior risultato tra le diverse indagini svolte nel territorio del Consorzio cui partecipiamo: un’adesione così massiccia si è avuta solo in grandi biblioteche con molti più iscritti e frequentatori.
Fatti i ringraziamenti vediamo chi ci ha risposto: l’utenza della biblioteca di Novate è piuttosto diversificata. Netta è la prevalenza femminile, forte la presenza di persone con una scolarità elevata, ma quasi il 20% non ha raggiunto il diploma, gli impiegati e gli insegnanti sono al primo posto, seguiti dagli studenti, ma al terzo troviamo i pensionati, infine ben 8% sono gli utenti di nazionalità straniera. Questi dati ci dicono due cose: la biblioteca di Novate serve un pubblico articolato e differenziato, che rappresenta, pur con le necessarie particolarità, uno spaccato dell’intera realtà novatese, e soprattutto la biblioteca risponde alle esigenze non solo di chi ha già strumenti propri di accesso alla cultura per competenze e reddito, ma anche pezzi della nostra società che questi strumenti non hanno. Il che è un dato molto confortante.
2. Quanto spesso
e perché si viene in biblioteca
La prima cosa: Villa Venino ha conquistato circa il 17% degli utenti, tanti sono quelli che non avevano frequentato la biblioteca nella vecchia sede. È anche folto il gruppo degli “affezionati”: il 41% ci frequenta da più di 10 anni. Ancora, quasi un terzo viene mediamente più volte la settimana, poco meno di un quarto ci visita almeno una volta la settimana. In sostanza ogni settimana passa da noi più di metà degli utenti (vedi A). Nonostante quello che molti pensano la biblioteca non viene utilizzata solo per il prestito dei libri, anzi. I servizi utilizzati e le motivazioni di frequenza sono decisamente articolate: solo il 35% viene esclusivamente o prevalentemente per prendere in prestito dei libri; il 24% viene per studiare ed aggiornarsi, una bella percentuale (10%) viene da noi soprattutto per utilizzare la sala ragazzi, altrettanti per informarsi e partecipare alle attività della biblioteca, poi ancora si viene per leggere quotidiani e periodici, per utilizzare i servizi multimediali (PC, Internet, DVD), ecc. Insomma, ci chiedete tante cose diverse. Tra queste, naturalmente, i prestiti: mediamente ogni iscritto alla Biblioteca fa 18 prestiti in un anno (1 prestito e mezzo al mese). Soprattutto libri, certo, ma anche DVD e videocassette, materiali scolastici e di aggiornamento, Cd, ecc. (vedi B).
3. I settori utilizzati,
la valutazione dei servizi, le attese
I settori più utilizzati sono narrativa e DVD, poi guide turistiche, CD musicali e via via gli altri. Per tutti i settori i voti sono lusinghieri: nessuno è giudicato insufficiente. Ma, visto che qualche critica bisogna pure trovarla, possiamo dire che i settori meno graditi sono quelli che invecchiano più velocemente: CD musicali, informatica, DVD; e quelli che sono un po’ più specialistici: scienze pure e libri in lingua originale. Il personale è molto ben valutato: efficiente, cortese, capace di aiutare gli utenti a districarsi nelle loro ricerche e nell’uso dei PC (tutti voti da 8 in su). Anche in questo caso in generale tutti i nostri servizi sono giudicati molto positivamente. Gli aspetti critici? Qualche difficoltà nella ricerca (a scaffale, nel trovare i materiali) e qualche lungaggine nei tempi di attesa delle prenotazioni. Per questi aspetti il vostro voto è “solo” superiore a 7 (vedi C). Le vostre richieste? Numerose: più libri, un ampliamento dell’orario di apertura, più DVD e postazioni Internet soprattutto (vedi D).
4. Valutazioni generali
Il servizio della biblioteca appare migliorato a più del 60% degli intervistati, mentre per il 15% è rimasto un buon servizio, come quello fornito nella vecchia sede; il 6% degli utenti è invece critico e ritiene di avere un servizio negativo o peggiorato. 17%, come detto, sono gli utenti che non sanno fare confronti, avendo frequentato solo la nuova sede (vedi E). Ma Villa Venino ha contribuito decisamente al miglioramento degli organizzazione degli spazi: la maggioranza assoluta ritiene che questo aspetto sia migliorato molto. Rimane il gruppo degli insoddisfatti, in questo caso attestato al 9% (vedi F).
5. Ringraziamenti
Lo abbiamo già fatto, ma ci piace ribadirlo: grazie per la vostra straordinaria collaborazione. Le vostre opinioni, le vostre richieste, i vostri suggerimenti sono preziosi per migliorare il nostro servizio, per lavorare meglio e per metterci sempre più in sintonia con voi. Lavoreremo ancora per approfondire i dati, per capire più a fondo, per individuare i miglioramenti che possiamo apportare.
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Nuovi Servizi
per i cittadini Comunitari
Il fenomeno dell’aumento degli stranieri sul territorio italiano non è nuovo e i dati riferiti al Comune di Novate ne danno conferma.
Come negli ultimi anni ci troviamo a verificare l’incremento costante della popolazione straniera residente nel Comune di Novate, notevole la crescita della percentuale di iscrizione anagrafica di comunitari rispetto agli altri stranieri dovuta all’entrata a far parte dell’Europa di Bulgaria e Romania nel 2007.
Inoltre con la nuova legge dell’aprile 2007 sono stati aboliti, solo per i comunitari, i permessi di soggiorno rilasciati da parte delle Questure, demandando al comune l’onere e il controllo per il rilascio delle Attestazioni di soggiorno. Questa realtà, ha notevolmente agevolato e velocizzato l’ottenimento del titolo legale di soggiorno sia per i comunitari che per gli extracomunitari in possesso di lavoro.
Nella tabella si riportano i dati di incremento negli ultimi 10 anni esplicativa la colonna della percentuale dei residenti stranieri rispetto la popolazione italiana. Inizio pagina
È arrivato il Difensore Civico
a Novate Milanese
Dal 1° gennaio è stato istituito il Difensore Civico presso il Comune di Novate Milanese.
L’incarico è ricoperto dall’Avv. Giovanni Agnifili, nominato con del. C.C. n. 82 del 29/11/2007.
Il difensore civico ha il compito di difendere il cittadino dagli abusi ed inefficienze della Pubblica Amministrazione, segnalando le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. Non si sostituisce alla giustizia ordinaria in quanto il suo compito è quello di prevenire possibilmente il contenzioso, ricercando e suggerendo soluzioni idonee al raggiungimento di una giusta intesa, nell’interesse reciproco del cittadino e della Pubblica Amministrazione.
L’obiettivo è quello di rafforzare il rapporto democratico tra gli utenti di servizi pubblici e l’amministrazione civica. Lo svilupparsi di tali rapporti avrà come conseguenze una maggiore trasparenza dell’azione amministrativa, nonché una sempre più ampia presa di coscienza dei propri diritti da parte della comunità.
Si può rivolgere gratuitamente al difensore civico chiunque, residente a Novate e non, abbia fondate ragioni di lamentarsi nei confronti dell’amministrazione comunale e degli enti dipendenti o controllati dal Comune. Il Difensore non si occupa invece di contestazioni tra privati (liti condominiali, rapporti con società assicuratrici, controversie commerciali, questioni familiari ecc.), né presta assistenza legale, né interviene nelle scelte politiche dell’Amministrazione Comunale.
Il difensore civico interviene solo dopo che l’interessato ha già tentato di risolvere il suo problema, contattando l’ufficio direttamente competente senza aver ottenuto una risposta soddisfacente in un tempo ragionevole.
L’ufficio del difensore civico ha sede in via V. Veneto 18, terzo piano, riceve, previo appuntamento, il giovedì mattina dalle ore 9,30 alle 12,30, per informazioni tel. 0235473280, fax 0233240000, e-mail: difensorecivico@comune.novate-milanese.mi.it
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Il nuovo Assessore ai Servizi Sociali
Ho ricevuto l’incarico dal Sindaco Luigi Silva con la volontà da parte mia di operare al meglio delle mie capacità confidando anche sul sostegno dei colleghi di Giunta, sugli utili suggerimenti dell’Assessore Antonio Catanzaro che mi ha preceduto e sulla collaborazione del personale dell’area affidatami. Mi chiamo Paola Maria Bruno, ho 42 anni, sono coniugata e mamma di due bimbe: Carlotta di sei anni e Ginevra di due anni. Svolgo la professione di avvocato negli studi di Milano ed Abbiategrasso aperti molti anni fa da mio padre; oggi, per motivi anagrafici, papà segue saltuariamente l’attività forense proseguendo tutta via a dispensare a me e a mio fratello preziosi consigli nei casi di particolare difficoltà.
Nella mia professione mi occupo principalmente di diritto civile ed amministrativo, in pochi casi anche di diritto penale. Ho operato avanti il tribunale per i Minorenni di Milano, il Tribunale di Milano ed Abbiategrasso. Ho svolto anche attività di Diritto Amministrativo per diverse controversie avanti il TAR per la Lombardia su incarico di Pubbliche Amministrazioni.
Dal 2005 sono membro del Comitato Tecnico di valutazione presso il Consiglio Regionale della Lombardia. Sono stata consulente legale esterno presso la ex Usl 32, ora Azienda ospedaliera Salvini di Garbagnate Milanese dal 1996 a tutto il 2002.
Quest’ultima esperienza ha contribuito definitivamente ad avvicinarmi in modo continuativo al “mondo sociale”, permettendomi di studiarlo ed affrontarlo non solo con un’ottica professionale, ma anche e soprattutto personale ed umana.
Nel 2001 sono stata nominata membro del Comitato Etico presso la predetta azienda ospedaliera.
Dal 2003 sono consulente presso il Consultorio Familiare della Asl 1 “Città di Milano”. Qui, di concerto con gli assistenti sociali e gli psicologi, mi occupo delle problematiche inerenti la famiglia (separazioni, divorzi, disconoscimenti di paternità) e di tutti i soggetti e categorie che si trovano in condizioni di estremo disagio sociale.
Inizia ora un’esperienza che mi chiede di accostarmi al “mondo del sociale” novatese: spero di fare bene.
Assessore
Paola Maria Bruno
Grazie ad Antonio Catanzaro per tutto il lavoro svolto in questi anni, prima come consigliere e poi come Assessore, a favore della comunità novatese.
L’Amministrazione Comunale
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Novità in Giunta
A seguito delle dimissioni di Antonio Catanzaro e del successivo ingresso nell’esecutivo comunale di Paola Bruno, ecco la composizione aggiornata della Giunta Comunale con le rispettive deleghe assessorili Sindaco LUIGI SILVA
*Personale * Organizzazione * Sport * Albo delle associazioni * Villa Venino * Grandi eventi * Pari opportunità * Politica a favore della donna * Gemellaggi * Partecipazioni * Programmazione * Sviluppo compatibile “Agenda 21” * Rapporti con CIS s.p.a. e Meridia s.p.a.
Vice Sindaco - Assessore CARLO SCHIEPPATI
* Bilancio - Ragioneria * Servizio Entrate * Patrimonio * Controllo di gestione* Rapporti con: AEM Gas - SI.NO.MI. S.p.A. - I.A.NO.MI. SpA - CAP Holding Spa
Assessore PAOLA BRUNO
*Prima Infanzia * Anziani * Disabili * Tensioni abitative e rapporti con ALER * Politiche familiari * Segretariato sociale * Rapporti con ASSCom e ASL
Assessore GINO MARCHETTO
* Commercio * Attività produttive
Assessore
VIRGINIO CHIOVENDA
* Viabilità e traffico * Polizia Municipale * Protezione civile * Sicurezza
Assessore LUIGI ZUCCHELLI
* Piano Regolatore Generale * Urbanistica * Edilizia residenziale * Bonifica * Rapporti con il CIMEP * Piano Intercomunale Milanese * Piano Urbano Mobilità * Piano Urbano Traffico * Zonizzazione
Assessore ANGELA DE ROSA
* Pubblica Istruzione (compreso Servizio Informagiovani) * Cultura * Biblioteca * Rapporti con il Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-ovest * Rapporti con il Polo Insieme Groane * Politiche giovanili * Comunicazione (URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico) * Direzione “Informazioni Municipali” * Informatica
Assessore MASSIMO SEREGNI
* Lavori Pubblici: Manutenzione ordinaria e straordinaria, verde pubblico, nuove opere * Trasporti * Ecologia * Rifiuti * Cimiteri * Sicurezza luoghi di lavoro * Servizi Demo-anagrafici (Anagrafe - Stato Civile - Elettorale - Statistica)
e in Consiglio
Qualche novità anche nella compagine del Consiglio Comunale, a seguito della nascita del Partito Democratico e della Destra (federata con il gruppo Andare Oltre)
SINDACO, Luigi SILVA
• FORZA ITALIA
Filippo GIUDICI (capogruppo), Monica Enrica GIOVINAZZI, Raffaele MARRAZZO (Vicepresidente Consiglio), Salvatore BOCCIA
• ANDARE OLTRE con LA DESTRA
Luca ORUNESU (capogruppo), Roberto FERRARI (Presidente Consiglio), Nunzia POLICASTRO
• UNITI PER NOVATE - U.D.C.
Sergio BALLABIO (capogruppo), Lucia BULDO, Giacomo CAMPAGNA
• ALLEANZA NAZIONALE
Loredana ROZZA (capogruppo)
• LEGA NORD PADANIA
Andrea MASSARI (capogruppo)
• INDIPENDENTE - ARIA NUOVA PER NOVATE
Sergio TELAROLI (capogruppo)
• RIFONDAZIONE COMUNISTA
Roberto POGGI (capogruppo)
• PARTITO DEMOCRATICO
Lorenzo GUZZELONI (capogruppo), Arturo SAITA, Giacomo SAVOLDELLI, Umberto CECATIELLO, Daniela MALDINI, Eugenio MILANESI
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Anno intenso
per la Protezione Civile
2007 anno decisamente intenso per il Nucleo Operativo Comunale Volontari di Protezione Civile.
Il 21 Gennaio 2007 i volontari venivano chiamati ad intervenire a fianco della Polizia Locale, dei Carabinieri, del 118 e dei VVFF, in supporto logistico, per un gravissimo infortunio avvenuto all’interno dell’azienda SERIPLAST, ove purtroppo, per qualcuno di noi è stato il primo impatto con la morte di una persona.
Il giorno 6 Febbraio 2007 è stato riconosciuto dalla Provincia di Milano al NOC ed alla Polizia Locale di Novate Milanese il premio “Ambiente e Legalità” per la gestione dell’emergenza verificatasi a seguito dell’inquinamento dell’acqua potabile nel mese di Aprile 2006
In data 5 Novembre, su richiesta della Polizia Locale, il NOC interveniva unitamente ai VV.FF. per fornire il supporto logistico all’intervento relativo lo scoperchiamento del tetto di un capannone industriale a causa del forte vento.
In data 13 Novembre, personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, riscontrava un pericoloso intasamento all’altezza della chiusa principale del torrente Garbogera, derivante dall’accumulo di numerosi detriti e rifiuti. Intervenivano i volontari del NOC e, in un’ora di lavoro, sbloccavano la situazione nel suo complesso, rimuovendo macerie e detriti per circa 4 metri cubi.
Rilevante l’attività volta alla formazione dei singoli volontari con corsi tenutisi ed esercitazioni all’interno del Nucleo Operativo Comunale, sino a farli operare come piccole squadre per la ricerca delle persone, per l’utilizzo di tutte le attrezzature in dotazione al NOC, ed all’intervento come vero e proprio gruppo complessivo di persone per interventi in caso di calamità.
Si sono tenuti 2 corsi interni e 15 esercitazioni di formazione, grazie anche all’utilizzo del Campo di Protezione Civile della Provincia di Milano di Bovisio Masciago, mentre il NOC ha partecipato alle esercitazioni tenutesi a San Fedele d’Intelvi il 22 aprile 2007, Fiumi Sicuri in Val Cavallina il 10 novembre 2007 ed a Campione d’Italia il 9 settembre.
Un’esercitazione particolare è quella che ha portato nuovamente i volontari del NOC a confrontarsi con la paura dell’altezza, presso il campo sospeso di Boario Gromo, ove, dopo aver conosciuto tutte le norme di sicurezza delle relative imbracature, sono arrivati a 16 metri dal suolo, dovendo attraversare passaggi ostili.
Un’altra attività fondamentale per il NOC, è stata l’assistenza alle prove d’evacuazione dei plessi scolastici presenti nel territorio: il NOC ha partecipato a 11 prove d’evacuazione, acquisendo nel contempo quella conoscenza dei luoghi, fondamentale per l’efficacia di un eventuale intervento. Come sempre espresso, il cammino dei volontari di Protezione Civile è lungo, faticoso, a volte costringe ad allontanarsi dalle proprie famiglie, nessuno di noi ha la presunzione di ritenere di conoscere la materia, solo la certezza del proprio lavoro svolto, con perseveranza, nel tempo, per poter dire che “a Novate la Protezione Civile c’è”.
Concludiamo con l’invito a chi fosse interessato, di recarsi per ulteriori informazioni presso la nostra sede attuale di Via Roma, nella serata del Giovedì dalle 21 alle 22.30.
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Voci dal carcere...
Noi che viviamo
dietro le grandi mura
Cari amici vicini e lontani,
Oggi tutti noi ci fermiamo per raccontarvi qualcosa delle nostre vite passate qui dentro, qualcosa di buono pensiamo di averlo fatto, con fatica e dedizione, ma soprattutto con fede incrollabile, nonostante quei giorni in cui, ognuno, sente il bisogno di raccontarsi andando avanti e indietro, nei lunghi corridoi affollati “bisbigliando...”
Ma a parte questi momenti, ci sono tanti giorni di dura fatica in cui ci si dedica con energia e entusiasmo alla tecnologia, in questi momenti si vuole riversare la speranza di una vita che sino a ieri sembrava solo “da buttare”.
E proprio per questo oggi vi voglio raccontare di alcune persone che meritano la stima di noi tutti, nonostante siano rinchiuse qui dentro. Nino è un istruttore .... è molto in gamba. Over 40, di professione rapinatore, ecc. ecc..... ha un F.P. (fine pena) 2010 e ha passato quasi tutta la sua vita in prigione dove non ha mai fatto nulla di buono... Un giorno di alcuni anni fa, ha fatto il percorso per diventare formatore. Nino è uno di poche parole, con me ha parlato spesso della sua “vita” ma soprattutto di suo figlio che oggi è prossimo alla maturità: lo ha visto sempre da dietro un grata, oggi l’unico scopo che ha è riconquistare la libertà con una professionalità che gli permetta di potersi creare una azienda in cui far lavorare anche suo figlio: forse è il suo modo per voler bene.
Nino per me è una persona molto cara, è una delle persone più affidabili che io conosca ... preciso, meticoloso, pignolo, educato, un “grande”.... ho chiesto per lui tanti permessi per recarsi all’esterno per fare delle sessioni di lavoro, senza mai riuscirci; mesi fa ho procurato una richiesta di lavoro con un’azienda informatica, ma il contratto non ha avuto seguito, sempre per il solito motivo... il magistrato non ha dato il suo benestare. Un vero peccato ... tanto lavoro, serietà e impegno, per avere in cambio sempre lo stesso timbro, “rifiutato”: io non posso giudicare, ma tutto questo non lo trovo giusto... ma è solo il mio punto di vista... oggi Nino è un uomo molto diverso da quel pericolo pubblico riportato nelle cronache dei giornali. Tomas è un detenuto cecoslovacco over 30, è fra le persone più preparate del corso, come dire... ha “una marcia in più”, negli studi va avanti a grande velocità, è bravissimo. In questo corso ha scoperto una passione per la progettazione delle reti, argomento a lui completamente sconosciuto. Uscirà in primavera, e sarà espulso; comunque sia non vuole restare in Italia, andrà all’estero con la sua meritata qualifica per cercarsi un lavoro onesto. Tomas è fra i più bravi studenti mai incontrati qui dentro.
Dalle pagine di questa rubrica, nei prossimi numeri, vi racconterò di Luigi e Giovanni e vi darò notizie di Doriano e Bogdan, che già avete “conosciuto”, ma oggi si è fatto tardi e dobbiamo andare, ognuno va verso il proprio reparto, dopo pochi passi ci si perde di vista c’è una nebbia gelida che inghiotte tutto comprese le mura di questa fortezza, dove uomini che hanno sbagliato oggi trovano il coraggio di lottare per un futuro migliore.
Dal profondo del cuore un grazie particolare, alla illuminata regina di questa fortezza, che dà a tutti noi la forza di continuare a credere che c’è ancora una speranza per chi è ultimo fra gli ultimi.
Ciao a tutti
Lorenzo Lento
(libero professionista e Teacher Cisco CCNA
per la “Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri,
con sede in Via Santa Marta, Milano)
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Polì: sport e forma fisica
a “tasso zero”, il tutto con un occhio particolare che guarda alla salute
Prosegue anche nel 2008 l’iniziativa “Tasso zero” lanciata lo scorso mese di settembre da Polì. “Tasso zero” consiste in una proposta che prevede la possibilità di rateizzare gli abbonamenti semestrali ed annuali attraverso una convenzione sottoscritta con due primari istituti finanziari, il tutto garantendo al cliente un reale tasso zero sull’interesse, i cui costi vengono totalmente assorbiti da Polì. L’opportunità offerta dal centro polifunzionale di via Brodolini consente a tutti i potenziali clienti di poter accedere ad un ampio ventaglio di attività in acqua e in palestra per garantirsi una buona forma fisica ed un ottimo stato di salute, il tutto riservando una particolare attenzione ai bilanci famigliari. “Tasso zero” diventa così nel nuovo anno un’opportunità consolidata, così come consolidate sono le proposte che Polì presenta all’interno del proprio ventaglio di offerte, dove moderne strutture natatorie si accostano alle più recenti ed innovative discipline legate al mondo del fitness, il tutto accomunato dalla possibilità di essere seguiti da personale qualificato in grado di offrire ad ognuno il miglior supporto per un programma specifico, in cui oltre all’aspetto fisico e puramente sportivo, possa essere affiancato anche quello salutistico. “Tasso zero” non è l’unica opportunità di agevolazione economica che il centro polifunzionale offre. Polì ha pensato anche ai giovani e, in particolar modo agli “under 27” che possono usufruire di particolari sconti e agevolazioni, alcuni dei quali legati alla “Tessera Giovani”, la card riservata ai ragazzi novatesi dai 16 ai 26 anni, attivabile gratuitamente recandosi all’Informagiovani, sintomo di una particolare attenzione che la nostra struttura riserva ai ragazzi novatesi.
Polì non ha mai mancato di lanciare chiari messaggi che tenessero in elevata considerazione gli aspetti salutistici dell’attività motoria e, proprio in tal senso, ha deciso di mettere in cantiere alcuni incontri pubblici aperti a tutta la cittadinanza, organizzati in collaborazione con Ascom, in cui verrà trattato il tema della corretta alimentazione, elemento cardine su cui ruota il concetto di “benessere e forma fisica”. Polì significa quindi sport, divertimento, relax ma anche benessere, il tutto proposto anche attraverso la trattazione di temi complessi ma di grande attualità. Polì si conferma quindi come una struttura completa in grado di offrire ad ognuno le migliori opportunità per restare più in forma e per sentirsi meglio, anche con se stessi.
Vi aspettiamo dunque presso la nostra struttura in via Brodolini 6!
Polì
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