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Ci scrivono

Al mitico '58 la prima sfida della solidarietà
Pellegrinaggio a Mauthausen
Festa dei Commercinati
Tassa rifiuti
Le risposte del cittadino
Un albergo in città?
SOS scuola 3
Agenda 21 locale
...A proposito di inquinamenti...
Elogio alla mamma
Medicine complementari
Grazie Al Anon
El risott lader

Al mitico ’58 la prima sfida della solidarietà

Il mitico ’58 è tornato: lo scorso venerdì 15 aprile, presso il campo sportivo dell’Oratorio San Luigi, si è disputato l’incontro di calcio denominato “Sfida per la solidarietà” tra le classi del 1958 e del 1959. Agli ordini dell’arbitro, l’imparziale signor Claudio Rossini da Novate, le due compagini - in elegante tenuta granata, il ’58 e con una vistosa maglia arancione, il ’59 - hanno dato vita ad uno scontro vibrante. Prima della gara, presentazione dei calciatori in campo e foto ricordo dietro a un comune e significativo striscione con la scritta “Divisi nello sport - insieme per la solidarietà”. Dopo le prime fasi di studio, il gioco è stato caratterizzato da frequenti rovesciamenti di fronte, in uno dei quali una ficcante azione del ’58 è stata irregolarmente bloccata in area di rigore. Fischio dell’arbitro, proteste di rito del ’59 e infine la trasformazione del calcio di rigore che porta il ’58 sull’1-0. La gara non ha mai avuto momenti di stanca, grazie anche alle numerose sostituzioni e il ’58 ha avuto la possibilità di incrementare il vantaggio. Il raddoppio, tuttavia, si è concretizzato solo a metà ripresa con una veloce azione di rimessa. Quasi allo scadere del tempo, un gol segnato di testa da parte del ’59, su azione di calcio d’angolo, ha fissato il punteggio sul definitivo 2-1. Grandi applausi finali di tutto il pubblico che ha sottolineato con calorosi incitamenti anche le principali trame di gioco, non facendo mai mancare il sostegno alle rispettive squadre in campo. Una presenza significativa quella del pubblico presente sugli spalti, dal momento che l’incontro, la “Sfida per la solidarietà”, organizzato dalle due contendenti, è servito anche per raccogliere fondi in favore dell’associazione Anfass “Il Ponte ” di Novate. Una manifestazione sicuramente riuscita che merita di essere ripetuta: non sia mai che il mitico ’58 non conceda la rivincita agli amici del ’59!!!
La mitica classe del 1958

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Pellegrinaggio
a Mauthausen

In occasione del 60° della liberazione del campo di Mauthausen un gruppo di novatesi, domenica 8 Maggio 2005 ha partecipato alla grande manifestazione internazionale che si è svolta nel campo. Erano presenti oltre 1500 italiani, la delegazione più numerosa di tutti i Paesi presenti, con i gonfaloni delle Regioni, Province e Comuni. C’erano parecchi deportati con il fazzoletto azzurro a strisce contrassegnato da un triangolo rosso con la scritta IT. che significava politico italiano, tanti giovani accompagnati da genitori o insegnanti.
È stato calcolato che alla celebrazione erano presenti circa 21.000 persone provenienti da tutti i Paesi vittime del nazifascismo. Alcuni veterani americani ricordavano di essere stati i primi ad entrare il 5 Maggio 1945 nel campo ed a soccorrere quelli che ancora si reggevano, mentre mucchi di cadaveri giacevano nelle baracche.
Il Presidente della Repubblica austriaca Fischer, ha salutato i deportati e tutti i presenti che vogliono mantenere la memoria di tante sofferenze. Il Primo Ministro Zapatero davanti al monumento spagnolo ha ricordato i molti che hanno combattuto il franchismo e che vennero consegnati ai nazisti per essere deportati.
La commemorazione dei caduti italiani è stata fatta da Miuccia Gigante, segretaria nazionale dell’ANED e nostra concittadina. Purtroppo davanti al monumento italiano non c’era nessuna rappresentanza del Governo a ricordare gli 8.000 italiani che dal ’43 al ’45 furono qui deportati. Politici, partigiani, ebrei, operai che avevano partecipato agli scioperi del marzo ’44.
Qui hanno lavorato nelle cave di pietra, qui hanno salito i 186 gradini reggendo sulle spalle una pesantissima pietra, la triste scala della morte, qui sono stati annientati da lavori massacranti, dalla fame, dalle malattie o nelle camere a gas. Pochi sopravvissero. Così ogni anno i superstiti celebrano la liberazione e la vittoria della democrazia sul nazifascismo, il ritorno della pace e della libertà.
Le sensazioni provate da noi tutti sono state traumatiche durante la visita del campo, ed emozionanti alla sfilata degli ex deportati e della presenza di tante delegazioni internazionali e di molti giovani che cantavano, abbracciati fra loro “Bella ciao”.
Importante è oggi ricordare le barbarie, le stragi, gli orrori che il nazifascismo commise, perché questa memoria sia di monito alle nuove generazioni per un futuro dell’umanità senza guerre, nell’amicizia e nella solidarietà dei popoli.
Un gruppo di cittadini novatesi

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Strepitoso successo
domenica alla festa
dei commercianti

Si è riscontrato un successo superiore alle più rosee aspettative, con una splendida giornata di sole a fare da cornice alla “Festa dei Commercianti Novatesi”, organizzata, domenica 15 maggio, dal loro presidente Angelo D’Aiello. Oltre a poter effettuare lo shopping presso tutte le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa, la popolazione ha potuto godere dell’esposizione di auto e moto storiche oltre a carrozze d’epoca e musica karaoke nelle varie vie cittadine. Nella centralissima Piazza della Chiesa si è invece assistito a varie attività, quelle dedicate ai giovani prevedevano incontri di basket 3contro3, spazi per i writer e musica underground; nel pomeriggio l’associazione sportiva A.N.C.E.S. ha monopolizzato l’attenzione grazie ad una spettacolare dimostrazione di Judo e Difesa Personale effettuata dal Maestro Di Cristino e dai suoi allievi, con la partecipazione degli atleti di ritorno dal Campionato Italiano di Judo, svoltosi a Bari il 23 e 24 aprile scorso, dove quasi tutti sono riusciti a salire sul podio. Dall’estremo oriente l’A.N.C.E.S. ha traghettato gli estasiati spettatori ai tropici coi balli caraibici.
I ballerini col maestro, diplomato presso l’Associazione Nazionale dei Maestri di Ballo, hanno coinvolto e divertito la folta folla in ballate di gruppo con salsa, merengue e bachata, dando saggio dell’ottimo livello di tecnica che si può raggiungere frequentando i corsi, messi a disposizione della cittadinanza, che vengono svolti presso la palestra della scuola elementare di via Baranzate. La gioiosa baldoria ha avuto solo una breve sospensione per il clou della festa: l’estrazione del biglietto vincente di un week-end omaggio; dopo l’individuazione della fortunata vincitrice, la popolazione ha richiesto a viva forza il continuo dei balli caraibici che ha trasformato la piazza in una ridente spiaggia tropicale.
Il presidente dei commercianti Angelo D’Aiello, che ha personalmente consegnato il voucher alla fortunata novatese vincitrice, si è dichiarato molto soddisfatto del successo ottenuto, il giusto premio agli sforzi fatti nell’organizzazione sostenuta con il patrocinio comunale.
Michele Asso

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Tassa Rifiuti

Finalmente quest’Amministrazione Comunale ha provveduto all’invio degli avvisi di pagamento per la Tassa Smaltimento Rifiuti e Tributo Provinciale, da me ricevuto il 12/05/2005 e con pagamenti in scadenza a partire dal 31/05/2005, liberandomi dalle incertezze suscitate dagli articoli dell’Assessore sig. Gregolin, che probabilmente non sapendo come giustificare l’aumento del 10% circa rispetto a quanto pagato dai cittadini nel 2004 (per me: anno 2004 Euro 131,50, anno 2005 Euro 144,94), attraverso questo periodico e in due diversi numeri ci ha partecipato i suoi personali ragionamenti, le sue conoscenze e altro di suo che non hanno certamente né chiarito né informato i cittadini circa le decisioni comunque prese dall’Amministrazione Comunale in merito alla TASSA che ora ognuno deve/dovrà pagare. Una questione immediata è:
“quale è la ragione che ha portato un atteso aumento in misura del 2% circa (tasso d’inflazione programmata nonché base dei calcoli per gli adeguamenti di retribuzioni e pensioni dei cittadini italiani) al 10% circa?
Penso che un buon Amministratore debba sentire il dovere di comunicare ai cittadini in modo chiaro e completo come spende i loro soldi di contribuente. Fiducioso di una sollecita risposta a chiarimento per tutti, cordialmente saluto.
P.s. Nei dettagli degli addebiti/importi, confrontando i documenti relativi agli anni 2004 e 2005, trovo:
a) anno 2004: somma dovuta per... omissis... COMP 3... omissis;
anno 2005: idem... COMP 4... omissis.
Cosa significano COMP 3, COMP 4?
b) anno 2004: pagamenti suddivisi in 4 rate da pagare in un periodo di 6 mesi;
anno 2005: idem in 3 rate periodo di 4 mesi.
Perché questa minore flessibilità nei pagamenti?
Grazie.
Angelo Bernardo Maccalli

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Le risposte del cittadino

Forse è il caso di aprire una nuova rubrica in cui il cittadino risponde alle sue domande, vista la peculiarità del sindaco a rispondersi solo sulle questioni di suo interesse. Negli ultimi anni di lettura di Informazioni municipali mai una risposta è stata data alle interpellanze dei cittadini, mai è stata riconosciuta la necessità di migliorare qualcosa della “perfetta” macchina comunale; solo accuse alle passate Amministrazioni.
Manutenzione: termine sconosciuto per quanto riguarda il verde, i giardini, le strade, il cimitero (nuovo); la teoria di affidare la gestione del verde ai privati cittadini porterà alla conclusione che anche i buchi nelle strade saranno da riempire dai cittadini. Fortunatamente da ormai un anno possiamo usufruire delle strutture inaugurate nel maggio 2004 in piena campagna elettorale: villa Venino che offre ai cittadini i suoi spazi per incontri culturali, serate danzanti, feste e altro, la nuova biblioteca vero centro culturale del paese; la centrale di teleriscaldamento che forse per l’estate prossima riuscirà a riscaldare alcuni appartamenti dei soliti freddolosi d’agosto; il palazzetto dello sport che ospita entusiasmanti partite sportive di “caccia alla goccia” che ancora scende dal tetto; il parco della piscina fatto e abbandonato con alberi rinsecchiti ed erba inesistente; il “futuro” dell’Oasi S. Giacomo rimasto tale e con il plastico anche lui sparito in qualche meandro comunale; la piazza sopraelevata e la nuova chiesa del quartiere Baranzate presentate con dovizia di particolari e di accuse alla Curia milanese; ora nel terreno acquisito si sta allestendo, a cura e a spese della Parrocchia, un campo di calcetto, una zona giochi e un gazebo, della piazza neanche l’ombra nel piano triennale delle opere pubbliche.
Quando il giornale uscirà il 28 maggio a Collodi si sarà già celebrato il compleanno di Pinocchio con la premiazione del concorso “Pinocchio e i suoi amici europei”; peccato signor Sindaco, sarà per il prossimo anno. (fonte: Qui Touring n. 5, 2005 pag. 146).
Roberto Bergamini

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Un albergo in città?

In una mia precedente lettera, dallo stesso titolo (ma senza punto di domanda), su Informazioni Municipali di ottobre 2003, esprimevo la mia contrarietà alla costruzione di un albergo di sette piani ed annesso centro commerciale in via di Vittorio. Avanzavo, inoltre, le mie perplessità in merito alla Gestione del Territorio da parte dell’Amministrazione, che sembra tendere ad un’espansione edilizia incondizionata. Da allora, in tema di Gestione del Territorio, la Giunta Silva ha “messo in cantiere la variante generale al Piano Regolatore per progettare la Novate dei prossimi decenni coinvolgendo tutti i cittadini” (Inf. Municipali ott. 2004). L’assessore ai Lavori Pubblici, Gregolin, ci ha spiegato inoltre, che “le nuove ed ingenti risorse che il Comune necessita non possono provenire che da una revisione del Piano Regolatore che definisca un nuovo assetto del territorio” (Inf. Municipali dic. 2004). A gennaio 2005 l’assessore all’Urbanistica, Zucchelli, pur riconoscendo che “il territorio non è un bene riproducibile e che non può essere spremuto indiscriminatamente” ha fatto intendere che altro territorio non edificato sarà destinato alla cementificazione anche per esigenze di bilancio.
Da cittadino novatese, il mio timore è che l’Amministrazione attuale stia andando, senza peraltro coinvolgere i cittadini nelle proprie scelte, verso l’esaurimento del territorio novatese soprattutto per “fare cassa”, perdendo di vista l’obiettivo di una corretta e condivisa pianificazione urbanistica che risponda alle esigenze di una migliore qualità della vita dei cittadini. Le aree verdi non edificate, non necessariamente devono essere trasformate in parco o giardino ma possono semplicemente essere lasciate “vivere di vita propria”.
L’“albergo in città” del titolo è esemplificativo di questa gestione poco attenta: i lavori di costruzione, iniziati a maggio 2004, in tutta fretta pochi giorni prima delle elezioni amministrative, hanno poi languito per un anno. A tutt’oggi, maggio 2005, i novatesi si ritrovano con tonnellate di terra accumulate sul ciglio di via di Vittorio, un recinto che racchiude un cantiere fantasma (la ditta esecutrice pare essersi eclissata) e soprattutto con quel maestoso gruppo di alberi che faceva da cornice al campo di grano, abbattuto.
Intanto si pensa già al secondo albergo nei pressi dell’autostrada...
È questa la Gestione del Territorio dell’Amministrazione Silva?
Mattia Lozza

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SOS scuola 3

Ho provato la stessa sensazione di rabbiosa impotenza di quando hanno rubato a casa: ma questa volta è come se fossero entrati in tutte le nostre case.
Perché, con i computer e il server, da scuola hanno portato via l’anagrafe di docenti e allievi degli ultimi anni, dati riservati che riguardano le nostre famiglie, la nostra privacy.
Bastava forse una luce, un allarme, un’inferriata per fermare i vandali la prima volta.
Era chiedere troppo? I ladri ci hanno riprovato una seconda volta. E hanno fatto man bassa.
Linda Bernardi

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Agenda 21 locale

La Conferenza di Rio de Janeiro nel giugno del 1992 ha ufficializzato in maniera definitiva la concezione dello sviluppo sostenibile a livello internazionale, deliberando favorevolmente un documento definito Agenda 21 (Agenda di azioni per il 21° secolo) in 40 capitoli, dove vengono tratteggiati gli elementi essenziali per indicare a tutte le società umane la strada di una sostenibilità dello sviluppo economico e sociale. La filosofia dell’Agenda 21 è quindi un ampio programma di azioni per tutta la comunità internazionale che però non contiene obblighi giuridici. L’Agenda 21, indirizza il principio di integrazione delle politiche ambientali con quelle economiche e sociali, mira alla realizzazione pratica di aree di programma a vasto raggio, dall’atmosfera ai suoli, alle montagne, alle acque, ed in numerosi altri campi della scienza, la tecnologia, l’informazione ecc.
I 40 Capitoli sono divisi in sezioni che inquadrano un insieme di programmi ed iniziative come quelli della popolazione, dei modelli di consumo, delle risorse finanziarie, dei trasferimenti tecnologici, del debito estero, delle spese militari, dei rifiuti, delle foreste ecc.
Da ogni area di programma sono identificati le basi di azioni, gli obbiettivi da perseguire, le attività da realizzare, e gli strumenti di attuazione. L’Agenda 21 in considerazione delle caratteristiche di ogni situazione locale, invita (nel Cap. 28) le autorità locali a dotarsi di una propria Agenda:
“Ogni autorità locale, dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private ed adottare una propria Agenda 21 Locale.
Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le autorità locali dovrebbero apprendere ed acquisire dalla comunità locale e del settore industriale le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie”.
Quindi l’Agenda 21 Locale è il processo attraverso il quale gli Enti Locali (Comuni, Province, Regioni) collaborano con tutti i settori della comunità locale per definire piani di azioni e perseguire la sostenibilità a livello locale. Perseguire la sostenibilità locale presuppone la definizione di strategie delineate caso per caso. È impossibile adottare politiche identiche, in tutte le realtà locali. Ogni realtà è diversa per dimensione, cultura, risorse, bisogna trovare da sé la migliore vocazione ambientale che riguarda la propria storia, fornirsi di strumenti adeguati, trovare una soluzione ai problemi specifici del proprio contesto. Le forze politiche, (di maggioranza e di opposizione) di Novate Milanese nei programmi delle elezioni Amministrative del 2004 ne hanno discusso parecchio.
Chiedo loro a che punto siamo?
Il cittadino
Luigi Gusmano

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...A proposito di inquinamenti...

Con l’inizio della primavera, o con i primi caldi, oltre ai funghi crescono, in quantità ed in qualità, i “soliti furbi” che, solo loro, hanno capito come si vive!
Mi riferisco in modo particolare ad alcuni frequentatori serali dei bar (ed in modo ancora più particolare a quelli che, bontà loro, rallegrano le serate e le nottate degli abitanti dei complessi abitativi di Via Ariosto e limitrofi) i quali, come “giusta conseguenza” all’antidemocratica nuova regolamentazione anti-fumo, si vedono costretti ad affollare gli spazi esterni al bar.
Grazie a questa modifica legislativa si è arrivati ad una nuova forma di socializzazione collettiva, che ha come primo ed immediato vantaggio il poter ascoltare, in modo del tutto gratuito, i pareri illuminati e carismatici dei soliti “unici esperti in materia calcistica” che, dopo aver fatto una cagnara comunitaria all’interno del bar, durante le partite propinate dai vari canali televisivi, devono esprimere tutta la loro sapienza, naturalmente contornata da una svariata serie di bestemmie, in orari in cui la gente “comune” vorrebbe riposare.
Evidentemente tutta questa attività porta spesso ad una urgente necessità di evacuazione, la quale avviene in modo del tutto “aperto”, dove capita (il buon imperatore Vespasiano sì che era un vero intenditore dei “bisogni” del popolo).
Oltre a questi “intenditori” ci sono anche i cosiddetti musicisti percussionisti ispirati dal tam-tam della jungla, i privati o gli industriali che, di notte o durante il week-end, ci propinano gratuitamente dei sonori concerti “per sirena”.
Tutto ciò, che è chiaramente il frutto di un eccessivo ed annoso buonismo da parte delle autorità competenti, fa presagire che oltre all’inquinamento atmosferico ed a quello acustico tra un po’ dovremo affrontare l’emergenza dell’inquinamento cerebrale.
È importante quindi ed urgente che tutte le parti interessate (gestori e proprietari dei pubblici esercizi, Carabinieri, Vigilanza Urbana, ASL) abbiano ad attivarsi concretamente (la legge è cosa nota, meno noti sono gli interventi effettivi) per porre fine a tutto ciò che crea tensione, in modo da consentire veramente una convivenza serena in cui i diritti ed i doveri abbiano la giusta attribuzione.
In parole povere: alla richiesta dei cittadini “meno furbi”, chi DEVE rispondere, chi DEVE intervenire?
G. B. Calvi

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Elogio alla mamma

Ci sono tante parole che iniziano con M...
Però la più formidabile, la più sublime con un significato più ampio è MAMMA! MAMMA è meraviglia delicata di Dio! LEI sta al centro del mondo, semplicemente per il motivo che LEI è sorgente di vita, di luce, di sentimenti, di emozioni e fonte inesprimibile di bontà!
Nella vita tutto passa, si scioglie... solamente l’amore vero non sparisce mai...
Innanzitutto, amore vero è MAMMA... che ti fa sognare, volare, ti fa camminare sul sentiero dell’arcobaleno... Comprende l’ansia dell’alba e la pace dell’imbrunire con uno sguardo... MAMMA è raggio di sole e nostalgia che riscalda i cuori. È rugiada d’estate che solleva il mondo e la gente come canto di violino soave... Nel giardino fiorito del suo cuore canta in sordina insieme agli angeli l’armonia dell’universo...! MAMMA, anima immensa... spesso oppressa da marito, figli parenti, amici..., incompresa e mai abbastanza apprezzata...!
Ciascuno di essi pur sapendo, ma mai ammettendolo, dimentica che la MAMMA è come la Stella Alpina, la cosa più bella da definirsi divina!
Purtroppo, gli anni belli della mia infanzia, sono stati pochi, molto pochi accarezzati dello sguardo e la voce calda di mia MAMMA... Se ne è andata... troppo presto! Sono rimasta con un sospiro per tutta la vita che mi preme il cuore...! Ma che è stato per me anche il suo dono d’amore per sempre e attraverso di me tiene accesa una splendida torcia che devo far brillare per la mia missione di MAMMA.
Alexa Mara

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Medicine complementari

Nei giorni 4-18/3 e 8-22/4 nella Sala Consiliare si è tenuto un ciclo di 4 conferenze sulle Medicine Complementari organizzate dall’Associazione Arte & Natura. Incontri rivolti a tutta la cittadinanza, ai medici di base e ai medici degli ospedali limitrofi, con il fine di informare che esistono altre possibilità, supportate da basi scientifiche, di affrontare un tema importante come quello della salute della quale l’individuo in prima persona è responsabile, prima di tutto con le proprie scelte di vita. La malattia non è frutto del “caso”, ma è sempre un segnale, che forse stiamo prendendo una strada sbagliata, che non stiamo ascoltando ciò che la nostra Anima ci suggerisce: che non stiamo vivendo esperienze in sintonia con la nostra Natura. Nella 1ª conferenza: Medicina Biofisica e terapie di acqua informata con minerali e cristalli, il Dottor Elio Sermoneta e l’Ing. Alberto Tedeschi ci hanno spiegato come usufruire del potere terapeutico dei minerali e dei cristalli, i quali emettono deboli frequenze elettromagnetiche. Possono trasferire le loro proprietà, mediante la piastra White, direttamente all’acqua, che verrebbe così “informata”, ed utilizzata infine come rimedio nei casi in cui è indicata (non come panacea per tutti i mali ovviamente) al posto di ricorrere ai farmaci che hanno sempre un’alta tossicità ed effetti collaterali. Il principio di funzionamento si basa principalmente sulla teoria di Elettrodinamica Quantistica e sugli studi di Masaru Emoto sulla memoria dell’acqua (che sono poi anche i principi dell’omeopatia e floriterapia). Nella 2ª conferenza: Medicina della Luce - la Fisica della Guarigione, il Dottor Gaetano Conforto, specialista in Farmacologia Clinica ci ha mostrato che esiste una realtà sottile che tutto pervade e che è la nostra vera essenza: la Luce. Noi siano i creatori della nostra realtà, in quanto non esiste una realtà oggettiva ma soggettiva, e ciò che ci reca danno è la nostra personale interpretazione che diamo agli eventi che ci accadono. Infine, con le nuove scoperte della Fisica Quantistica applicate alla coscienza umana, finalmente si può affrontare un discorso sulla guarigione basato su tecniche tali da influire sugli organi del nostro corpo. Nella 3ª conferenza: Ayurveda - Coscienza della Vita, il Dottor Giuseppe Lorini, medico di grande elevatura spirituale, già primario di psichiatria, ci ha spiegato che l’Ayurveda è la più antica scienza di guarigione conosciuta (ha almeno 5000 anni). Parte dalla vocazione dell’essere umano ad essere sano, felice, longevo e ricco come stato di equilibrio di partenza, Il suo scopo non è quello di sopprimere i sintomi, ma di fornire alla coscienza gli strumenti per comprendere la nostra vera natura per poter vivere in armonia con essa. Per esempio, la medicina ufficiale considera malattie croniche ciò che non è in grado di curare, non fosse solo che per la sua giovane età, per cui l’unica via che conosce è quella di somministrare farmaci (veleni) a vita. La 4ª conferenza: La nuova medicina del Dottor Hamer che ci ha illustrato Simona Cella, è un globale capovolgimento della diagnostica. Si basa su 5 leggi biologiche, le quali mostrano come si genera la malattia a livello psichico, cerebrale ed infine organico. Hamer ha scoperto che il cancro non è frutto di una cellula “impazzita”, ma una risposta biologica ad un ordine sensato del cervello. Fortunatamente l’epoca di considerare l’uomo una macchina composta di singoli pezzi è finita. Dal 15/01/05 per la prima volta nel mondo, presso l’Università Ambrosiana di Milano è stato dato il via ad un corso di Psiconeuroimmunologia che diventerà una vera e propria specialità per i medici. È un primo passo. Il successivo dovrà essere quello di accettare metodi di cura che esulano dai canoni tradizionali che prevedono solo l’impiego di sostanze chimiche brevettate che vanno a riempire le tasche delle multinazionali farmaceutiche. Non verrebbe da pensare che forse la malattia è un grosso business? Perché si fanno campagne (per le quali le stesse case farmaceutiche pagano i ricercatori) al fine di screditare le medicine naturali? Perché non vi è collaborazione (a parte rari casi) tra le varie medicine? Quando tutte hanno riscontri di comprovata efficacia. In ultimo desidero sottolineare un’altra grossa menzogna ai danni dell’Umanità. La campagna massiccia a sfavore del Sole e dei presunti effetti nocivi degli ultravioletti, quando esistono numerosi studi che provano invece il contrario. Il Sole è la più potente medicina messa a disposizione dell’uomo e soprattutto gratis, a detta dell’Ing. F. Marchesi, considerato il maggior esperto nazionale nel campo delle applicazioni terapeutiche della Luce. Questo sarà uno dei temi delle prossime conferenze di Arte & Natura insieme al ruolo fondamentale della sessualità (scevra da tabù e pregiudizi) nell’equilibrio psico-fisico degli esseri umani. Il tutto sempre supportato da rigorose ricerche scientifiche.
Barbara Boniardi

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Grazie Al Anon

Grazie ad Al Anon oggi riconosco un cambiamento nei miei pensieri, la paura aveva esercitato in generale un grande potere su di me. Esercitava pressione, mi fece diventare piccola, insicura e oppressa; volevo fare piacere sempre agli altri fino al punto che credevo di sapere che cosa pensassero; di che cosa avessero bisogno o sentissero. Il modo sbagliato di pensare aveva conquistato un posto fisso nella mia testa, alcuni esempi:
In passato lasciavo parlare un interlocutore, ritenevo irrilevante e privo di spirito il mio contributo verbale, quindi ascoltavo con pazienza e delusione allo stesso tempo.Oggi mi difendo se non vengo presa sul serio e respinta, anch’io voglio che mi si ascolti.
In passato pensavo che il mio partner potesse presto reagire nervosamente se lasciavo per esempio fare per troppo tempo il bagno ai bambini, sì, io riflettevo spesso, che cosa potesse pensare mio marito; oggi penso a che cosa io ritengo giusto fare e cerco di esprimere la mia opinione; so che non posso leggere i pensieri delle altre persone.
In passato tenevo nascosto ai miei parenti il mio problema con l’alcol pensando quanto potesse essere vergognoso per loro avere una figlia, sorella sposata con alcolista.
Oggi parlo apertamente con loro della malattia e ottengo la loro comprensione, in passato ero già disponibile prima ancora che altri chiedessero il mio aiuto, mi proponevo, mi faceva così bene se altri avevano bisogno di me, lì ero qualcuno, ma di nascosto mi arrabbiavo se non riuscivo a dire di no, oggi interrogo la mia sensazione interiore - potere superiore, se ho tempo e voglia, oppure se agisco. Responsabilmente, allora aiuto con gioia quando dico di sì e altrimenti lascio perdere, sto ancora esercitandomi; in passato mi chiedevo perché il bambino mi fissava così, oggi vedo degli occhi blu della bambina e godo dello sguardo chiaro e profondo; si potrebbero fare ancora degli altri confronti, il cambiare da questo vicolo cieco sapere che cosa pensano e credono gli altri e, dovermici adattare verso un pensiero e azioni autonomi mi hanno portato una grande liberazione interiore.
Sono grata a tutti quelli che continuano a venire alle riunioni per essere arrivata a riconoscere i sentimenti, proprie opinioni e propri sogni, grazie, spero fortemente che l’arricchimento sia reciproco e saluto tutto il gruppo Novate.

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El rîsôtt di lâder

L’era un risôtt fa âla svèlta
inturna al càmîn sènsa
tant complimènt, ânca sé l’era
pòcch cott ‘l se mandava
giò bevend un bel gott.

Ôna bela pàdelâ de risôtt
l’era quèla che se faseva
dôpu la mesanott
a cà dim qiej amîs
in sètt o vòtt giovinòtt.

Tücc portâven la sôa part
ris, oli de ràvetôn, una mèsa
scigôla, lügânega, pan e codeghîn
e un quej fiâschett de vin.

Dopu tucc alegher e un poco
in ghaina
se àandâva dormi in sü la
casina.

Le una storia che ma
cuntàa el mè amis Prìmin
che de cà e sta in via
del Pùrtûn, una vegia via
de Nüà.

La storia però le minga
fenida chi;
una vôlta ghe stà un àmis
per sbâli o per debô
la portàa l’oli de ricin
pütôst che quel de ràvetôn.

Non ve disi quel che ghè
sücess de nott, che fermènt
che rebelôtt.

Càghèta per trii dì
la pareva mai fenî.
inscî per rîd o per schèrsâ
vò cüntä una storia del vècc
Nüà.

Achille Giandrini

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