Progetto nuova Casa di Riposo
Conclusi i lavori della Commissione di Studio
Nel gennaio 2008 è stata istituita, su volontà del Consiglio Comunale, una commissione di studio coordinata dal sottoscritto con il compito di approfondire e verificare i documenti relativi al progetto di una nuova casa di riposo commissionati dalla fondazione Oasi San Giacomo.
Il Consiglio Comunale ha voluto così utilizzare uno strumento previsto dal Regolamento per poter avere un parere qualificato su uno dei progetti più rilevanti dell’ultimo decennio. I cinque tecnici incaricati (ing. Mariano Barbuscia, prof. Gaspare Jean, ing. Siro Migliavacca, dr. Alberto Pilotti e arch. Stefano Potenza) hanno accettato di svolgere l’incarico affidato senza percepire alcun compenso ed hanno lavorato con grande serietà e professionalità. L’analisi doveva concludersi nel mese di marzo ma, vista la complessità dell’argomento, la commissione ha ritenuto utile, nonché opportuno, incontrare personalmente i tecnici del Cottolengo che avevano realizzato il progetto ed il piano economico finanziario relativo ala gestione futura. Nel mese di maggio è stata dunque stesa la relazione finale e consegnata ai gruppi consiliari per le relative valutazioni politiche. Mi permetto di esprimere viva soddisfazione per come il Consiglio Comunale ha voluto, in piena armonia, affrontare il problema e per come l’assemblea cittadina abbia voluto, in tal modo, riaffermare la propria centralità nel dibattito politico. Un grazie a nome di tutti ai professionisti incaricati che hanno lavorato con grande dedizione e, ci tengo a ribadirlo, senza percepire alcun compenso.
Roberto Ferrari
Presidente del Consiglio Comunale
prescons@comune.novate-milanese.mi.it
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Il Comune “al servizio”
dei suoi cittadini:
cosa gestire e cosa garantire
Un articolo della Legge Finanziaria 2008 invita i Comuni che hanno azioni in Società sia con quote di maggioranza che di minoranza a verificare se lo scopo che queste Società perseguono rientri negli ambiti di intervento comunale.
Cosa un Comune debba “gestire” direttamente per i suoi cittadini, cosa invece eventualmente “garantire” agli stessi (quindi non necessariamente agendo in prima persona) e cosa infine “evitare di occuparsene” è materia che, ovviamente, muta a seconda del contesto e dei tempi.
Erogare acqua, luce, gas per esempio, è da sempre considerato un servizio di interesse pubblico ed i Comuni - singolarmente o in consorzio - se ne sono fatti carico prima attraverso le aziende municipalizzate istituite in epoca giolittiana poi con le stesse trasformate in società per azioni ed infine sempre con le stesse rinominate (perché un termine inglese fa sempre bella figura) multiutility.
Evidenti ragioni di spazio non ci permettono in questa sede di approfondire il tema che, peraltro, viene spesso affrontato - a proposito e a sproposito - dalla stampa e dalla “politica”.
Ciò che qui ci interessa evidenziare è la degenerazione che il fenomeno intervento pubblico nei vari settori della attività economica ha assunto e, soprattutto, i suoi risultati.
Gli amministratori pubblici a livello periferico pretendono da tempo di vestire i panni di novelli imprenditori e si lanciano in operazioni industriali o finanziarie che solitamente per sopravvivere necessitano di periodiche e robuste iniezioni di danaro (pubblico): il connubio amministratore pubblico /funzionario pubblico basato quasi sempre su reciproche inconsistenti capacità imprenditoriali e manageriali provoca una miscela dannosa.
Acqua, luce, gas (per restare all’esempio di cui sopra) vengono sostanzialmente erogati in regime di monopolio o duopolio e nel nostro Paese tali beni vengono pagati dal cittadino più che nel resto d’Europa: allenatosi in questi settori privi di concorrenza ad essere incapace di ridurre i costi e a generare utili solo grazie alle tariffe incontrollate, possiamo immaginarci il “pubblico” quando si cimenta in altre attività imprenditoriali che si scontrano con la concorrenza privata o di sussidiarietà.
Ben venga, dunque, la finanziaria 2008 a tentare di arginare le velleità imprenditoriali di molti pubblici amministratori e funzionari.
Forza Italia Novate
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Assistenza Domiciliare per Anziani
Allegri, vitali e in buona salute sono gli anziani d’Italia. L’invecchiamento della popolazione, se da un lato è indice di elevato benessere, dall’altro determina una richiesta di servizi di diverso genere, sociali, assistenziale e sanitari. Per loro, ma anche per i meno fortunati, dedichiamo queste utili notizie.
Con molta attenzione che l’Amministrazione Comunale rivolge i servizi di assistenza e sussidi economici agli anziani, corsi di ginnastica, corsi di nuoto, visite guidate ai beni culturali, soggiorni climatici e Assistenza Domiciliare. Per questioni di spazio ci limitiamo ad informarvi solo su questo specifico servizio erogato dal Comune.
Vi guidiamo nel Servizio di Assistenza Domiciliare per anziani non autosufficienti e disabili - gli utenti assistiti ad oggi sono 43.
L’assistenza domiciliare è un servizio erogato dalla cooperativa S.D.B. e prestato da personale qualificato, coordinato da una responsabile “dipendente comunale”. Esso è costituito da una serie di interventi che prevedono l’igiene personale, la compagnia, l’accompagnamento all’esterno per acquisti o per una semplice passeggiata con lo scopo di favorire la permanenza nell’ambiente di vita, tutelare la salute psicofisica in senso preventivo, limitare l’allontanamento dall’ambiente famigliare, supportare e favorire la responsabilizzazione dei famigliari che se fanno carico. Per l’assistenza domiciliare l’utente, o chi per lui, si deve rivolgere all’assistente sociale territoriale, allegando documentazione sanitaria. Se il reddito pro-capite dell’assistito è da 0 a e 4.728,0 il servizio è gratuito, da e 4.728,01 a e 7.871,00 vi è una concorrenza al costo pari a e 1,29 orario, da e 7.871,01 a e 11.019,00 vi è una concorrenza al costo pari a e 2,84 orario, da e 11.091,01 a e 14.167,00 vi è una concorrenza al costo pari a e 3,78 orario, per reddito pro-capite superiore a e 14.167,01 vi è una concorrenza al costo pari a e 5,16 orario.
Parte spesa sostenuta dall’Amministrazione Comunale a favore di questo servizio, è pari a e 96.000,00 annuali. Il nostro impegno è continuare a mantenere ed integrare la rete dei servizi sociali di sussidiarietà e solidarietà. Invitiamo le fasce deboli a non avere nessun timore a rivolgersi all’Amministrazione Comunale che è il vostro referente nel caso di bisogno.
Non manchiamo di ringraziare di vero cuore tutti coloro che seguono con dedizione e professionalità questo servizio così importante.
Alleanza Nazionale
An.novate@libero.it
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A mente fredda
Sono passate ormai alcune settimane dalle elezioni politiche, ed ancora la felicità e la soddisfazione per lo splendido risultato ottenuto dalla Lega Nord a Novate ci pervadono ogni volta che incontriamo i nostri concittadini ai gazebo. Non possiamo nascondere che ci aspettavamo un aumento dei consensi a Novate, ma il 14% ottenuto è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Ora a mente fredda appunto cerchiamo di analizzare questo successo ottenuto, non pretendiamo di essere sociologi o politologi affermati che in questi giorni pretendevano di conoscerne il motivo, cercando di spiegare il fenomeno Lega, per noi è differente, noi ed i nostri elettori siamo la Lega. Aver difeso per anni le esigenze della nostra terra, spesso e volentieri contro tutte le forze politiche, ci ha resi vicini alla nostra gente, e quando i temi che da sempre portiamo avanti la sicurezza, il controllo sull’immigrazione clandestina ed il federalismo fiscale, sono diventati di stretta attualità, è facile capire a chi è andato il voto dei cittadini Novatesi. Resta ora per chi ha ricevuto tutto questo consenso il pesante fardello di non disperdere questa fiducia, pertanto la Lega resta sempre attiva a ricordare ai nostri alleati che per noi non sono solo promesse elettorali, ma sono la sostanza del nostro credo politico e disattendere i bisogni della nostra gente significa disattendere la nostra stessa esistenza. Per quanto riguarda Novate questo risultato, ci spinge a vivere l’ultimo anno di quest’amministrazione locale con ancora più attenzione al fine di completare tutte le opere messe in cantiere in questo ultimo periodo, la riqualificazione del parco Ghezzi con lo spostamento del campo sportivo, i lavori d’ammodernamento della via 25 Aprile e della via Bollate, inoltre la questione Oasi casa di riposo per anziani con tutte le problematiche che un’opera di questo genere sta creando. Speriamo che in quest’anno la messe di voti che abbiamo ottenuto si possano cementare alla Lega di Novate in modo da poterci dare maggior forza propulsiva per la prossima stagione politica. Riteniamo che ci sia ancora molto da fare nei prossimi anni, in particolar modo per quello che riguarda la questione dei parcheggi e del traffico cittadino.Da sempre la Lega chiede la costruzione delle famigerate tangenziali esterne, e la successiva riqualificazione del centro storico, che con una scelta coraggiosa potrebbe creare una vasta zona a traffico limitato se non addirittura pedonale. Per ora comunque il tutto può sembrare prematuro, ma sicuramente non mancherà il nostro impegno.
Lega Nord Padania
Sezione di Novate Milanese
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Casa di riposo, posti auto,
società partecipate... e molto ancora
Il 22 aprile si è ufficialmente aperto il blog di Andare Oltre, uno strumento moderno che offrirà un’ulteriore occasione di dialogo sui temi della politica locale. Ogni settimana verranno presentati argomenti che diverranno oggetto di pubblico confronto: eccone sinteticamente alcuni:
Nuova casa di riposo
Come da noi già anticipato su Informazioni Municipali le politiche per gli anziani non possono esaurirsi in una casa di riposo ma come già affermato bisognava fin da subito pensare ad un progetto alternativo. Adesso è il momento di correre.
Parcheggi
A seguito della petizione dell’ottobre 2007 sono partiti i bandi per l’assegnazione di posti auto in via Repubblica 80 ed è stato presentato un progetto per posti auto a pagamento sia nel sottosuolo che in superficie.
Società partecipate
La struttura di controllo nonostante i nostri solleciti è stata creata solo sulla carta. Dopo 4 anni di indifferenza non ci si può sorprendere se le società non danno i risultati sperati. Le responsabilità dovranno essere assunte da chi non ha agito (il sindaco in primis), ma tutti dobbiamo partecipare alle scelte strategiche per il bene futuro.
Giovani professionisti
In fase di preparazione un progetto per il sostegno a giovani novatesi che si avviano a svolgere la libera professione.
andare.oltre@libero.it
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Un’idea che non invecchia
Dopo la sbornia elettorale degli ultimi mesi, e alla luce delle grandi novità che stanno segnando la politica nazionale (un Parlamento “semplificato”, una leadership di governo che ha i numeri per governare, un Pd in bilico tra la grande forza di opposizione e l’ennesima disgregazione, la débacle della sinistra-sinistra), anche a livello di politica locale sta arrivando il momento di cominciare a fare i conti con la scadenza della primavera 2009, quando i novatesi saranno chiamati a votare per il sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale. Presto per intavolare qualsiasi tipo di discorso o per l’appassionante toto-nomi, per carità. Però naturalmente è doveroso cominciare a mettere in campo una riflessione su quelli che sono ormai otto anni di presenza in maggioranza, di amministrazione del territorio e di scelte che hanno cambiato il volto della nostra città (e stanno continuando a cambiarlo, in meglio).
È evidente come questo percorso stia portando a ottimi e positivi risultati, e come questo sia stato possibile perché i presupposti, i pilastri su cui questa amministrazione ha impiantato il proprio operare erano già dall’inizio lucidi e ben definiti.
Ci riferiamo ovviamente alla nostra scelta di creare, a Novate, un ambito di pensiero e di azione che non ha avuto paura di scommettere sulle persone più che sui simboli di partito, sulle idee e sui progetti anziché sulla polemica politica.
Dar vita, e mantenere, uno spazio di lavoro e di confronto che non deve sottostare a condizionamenti, che non deve trovarsi costretto ad alleanze (o fusioni, o cambi di nome) decisi a Roma, che può liberamente muoversi a 360° cercando, di volta in volta, di problema in problema, collaborazione e sintonia con chi al meglio quel singolo problema può risolvere, non avere posizioni preconcette e ingessate da difendere, pensiamo che sia la formula, l’unica possibile, per garantire il buon operato di questa maggioranza. E la sua tenuta anche attraverso le tante burrasche che in questi anni hanno rischiato di mandare a picco la nave. proprio perché costantemente la bontà di questa scelta ci viene riconosciuta, e vista la nebbia che ancora regna tra gli schieramenti e i partiti della politica nazionale (il Pd si riscinderà? la Margherita rinascerà? AN e Forza Italia saranno “con” o “nel” Pdl? Chi tenterà l’ennesimo assalto al centro?), crediamo sia un bene per Novate che uno spazio libero e operoso continui a esistere, e che anzi in un periodo dove il “localismo” diventa parola d’ordine si riconosca ancora più valore a chi, nel locale, mette da sempre tutto il suo impegno e la sua passione.
Lista civica Uniti per Novate
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La maggioranza si sconfessa da sola.
Deve andare a casa.
Ancora una volta la maggioranza di destra naviga a vista, nelle nebbie delle sue contraddizioni non ha una linea politica d’intervento e come se usasse soldi suoi improvvisa alla bell’è meglio. Stiamo parlando di società partecipate (CIS S.p.a. il famigerato POLI’ o Meridia S.p.a. preparazione pasti) e di società controllate (ASCOM S.p.a. farmacie, alcuni nidi e parte dell’assistenza).
Servizi che, forti del verbo PRIVATIZZARE che ne contraddistingue ogni singola scelta, la giunta Silva, con cospicui versamenti di denaro pubblico, ha ESTERNALIZZATO, in società a parziale o totale controllo dell’amministrazione, privatizzazioni che, ripetiamo ancora una volta, sono state l’asse portante della politica di questa destra. Nell’ultimo Consiglio Comunale la stessa maggioranza ha posto ai voti una mozione che dice l’esatto contrario: abbiamo sbagliato tutto dobbiamo vedere di vendere o far rientrare le partecipazioni esterne. INCREDIBILE !! Come se niente fosse senza alcun pudore è come se ammettessero di aver sperperato milioni di euro PUBBLICI per inseguire un sogno post sbornia liberista. Va segnalata, in quella serata, l’assenza del Sindaco, assenza che induce a pensare a due ipotesi: O non ha avuto il coraggio di presenziare al fallimento della sua linea, o è stato gabbato dalla sua stessa maggioranza che ha approfittato della sua assenza per dichiararne la sua “fine politica”. Rifondazione Comunista non ha esitato ad affiancare nella lotta le lavoratrici del Nido Prato Fiorito per evitare che il servizio passasse sotto la ASCOM e che le lavoratrici passassero dal comune all’ASCOM (con perdita dei diritti acquisiti), dopo questa pronta resistenza ha indotto prima ASCOM e poi la maggioranza ad annullare la decisione precedentemente presa. Diamo atto che su questa decisione ha pesato la solidarietà dei dipendenti comunali che ribadisce se ancora ce ne fosse bisogno che la solidarietà tra lavoratori raggiunge risultati che potrebbero cambiare le assurde regole che governano attualmente il mondo del lavoro. Rifondazione invita i cittadini di Novate a chiedere conto a questa giunta dei costi che ognuno di noi ha dovuto sopportare per riappianare i debiti di Poli, o quanto è costato ad ognuno di noi l’affare Meridia considerando che, di fatto, un privato straniero beneficerà di una struttura costruita con denaro pubblico. Cittadini di Novate chiedete al sindaco che senso ha aver ristrutturato (280 mila euro!) solo due anni fa il campo di calcio e pista di atletica del parco.... Per decidere oggi di demolirlo e renderlo parte di un parco per case di pregio. È ORA CHE SILVA SI RITIRI e metta la parola fine a questa amministrazione di spreconi.
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Servizi pubblici:come gestirli nell’interesse dei cittadini
In tempi recenti l’Amministrazione comunale ha costituito due società cosiddette “miste” (cioè finanziate con capitale comunale e di privati) alle quali il Comune partecipa come socio di minoranza al 49%: si tratta di “Cis”, per la gestione della “piscina - e “Meridia”, per la preparazione e distribuzione nei pasti nelle scuole.
Quando la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale di costituire queste due società gli allora gruppi consiliari DS e Margherita (ora Pd) chiesero con determinazione di far precedere la decisione da valutazioni approfondite, per verificare vantaggi e svantaggi dell’operazione e per mettere nero su bianco le maggiori garanzie possibili per il Comune e per gli utenti in termini di costi e di qualità..
Questa richiesta venne considerata pretestuosa dalla coalizione di centro-destra, per cui non si sviluppò alcuna analisi e si approvò a maggioranza di dar vita a questi strumenti gestionali. Si impose con un atto di forza una scelta che noi continuammo a sostenere non fosse stata sufficientemente analizzata nei suoi aspetti finanziari e organizzativi.
È bastata, a due o tre anni di distanza qualche disposizione legislativa per evidenziare dubbi e possibili ripensamenti: il Sindaco ha addirittura sostenuto la necessità di un loro scioglimento. A dimostrazione della confusione, del disordine e dell’improvvisazione che caratterizzano l’azione amministrativa di Silva si è aggiunto un altro fatto sconcertante: senza aver dato alcuna spiegazione plausibile - la maggioranza, nascondendosi dietro una mozione consiliare, in un consiglio comunale con l’assenza plateale e ingiustificata del Sindaco, si è rimangiata quanto da lei fortemente voluto (con il nostro voto contrario) solo poche settimane fa: trasferire cioè ad Asscom (società a totale capitale comunale) la gestione di tutti gli asili nido. Irresponsabile volubilità o incapacità di progettare e gestire processi caratterizzati da complessità? Non è un modo serio, ne saggio di trattare servizi tanto delicati; né è un modo corretto di utilizzare i soldi dei contribuenti. Speriamo che l’occasione non sia un ennesimo colpo di testa basato su presupposti inesistenti, ma si configuri come momento di riflessione per imboccare una strada che vada nella direzione di dare ai cittadini il miglior servizio ai prezzi più convenienti.
Noi faremo la nostra parte, come abbiamo tentato invano di fare anche nel recente passato. Speriamo facciano altrettanto Silva e la sua Giunta.
Il Gruppo consiliare
del Partito Democratico
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