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Vita cittadina

ProNovate ancora prima
30 anni di Ances: presentiamo il Karate
4° Concorso Fotografico
Al Anon Vivere insieme al Familiare sobrio
XXV Aprile con il Corpo Musicale Santa Cecilia
La Commedia inattesa
AUSER Filo d'Argento
Estate in Oasi

ProNovate ancora prima
La pro Novate è nata nel 2005 e in tre anni è riuscita ad ottenere ottimi risultati. Il primo anno è stato di assestamento, il secondo ci ha visto vincere il campionato Under 25, con conseguente conquista della seconda categoria, la terza stagione pur perdendo la seconda categoria siamo arrivati alle finali per la conquista dei regionali con i giovanissimi A.
Quest’anno oltre ai giovanissimi A siamo secondi con la Juniores e con gli Esordienti B e con un movimento di scuola calcio veramente interessante. Un bilancio sicuramente positivo che abbiamo raggiunto avvalendoci della collaborazione di istruttori qualificati e allenatori all’altezza della situazione. Va sottolineato anche l’ottimo lavoro svolto dai preparatori atletici e dal preparatore dei portieri. La scuola calcio è uno dei fiori all’occhiello della nostra società con un istruttore che ha superato gli esami alla scuola Inter ottenendo di essere tesserato, come istruttore, dalla società nerazzurra. I progetti per il prossimo anno sono di un ulteriore sviluppo del settore giovanile e un assestamento del settore agonistico, in modo da essere più stabile e evitare discese troppo veloci dalle categorie superiori. Sarà potenziata la struttura organizzativa e l’area tecnica per migliorare laddove possibile.
Ulteriore novità sarà il campo di allenamento, dal prossimo autunno tutta l’attività della società si svolgerà presso il campo Torriani (vicinanze COOP) dando così un ulteriore sviluppo a tutta l’attività. È ormai consolidato il primato cittadino sia per numero di atleti iscritti che per risultati complessivi raggiunti ed operiamo per migliorare ulteriormente.

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30 Anni di Ances:
presentiamo il Karate

L’ASD ANCES di Novate Milanese si accinge a festeggiare il trentesimo anno di attività. Un traguardo ragguardevole raggiunto grazie al continuo impegno dei suoi tecnici e della dirigenza, superando con determinazione le problematiche che di anno in anno si sono presentate. Tra le varie attività offerte, c’è anche il Karate. È un’antica arte marziale cinese nata per fronteggiare la tirannia e consentire l’AUTODIFESA anche a chi non era dotato di armi. Nel significato del suo nome è racchiusa la filosofia su cui si basa: A MANI NUDE; si impara a proteggere la propria persona e gli indifesi senza l’ausilio di armi, ma solo con la forza, controllata e tecnicamente allenata, dei propri arti. Col tempo questa disciplina, restando sempre un utile strumento di difesa personale, si è evoluta in sport olimpico e il suo studio è stato allargato a tutti, anche donne e bambini. La direzione tecnica dell’ANCES è affidata al Maestro Rino Maggi, decano societario che ha contribuito nel corso degli anni alla formazione di numerosi atleti ed il suo collaboratore Edoardo Grisoni, è la testimonianza di come una corretta ed attenta guida porti a risultati encomiabili. Il continuo prodigarsi di entrambi per la crescita di un numeroso gruppo di atleti, dai piccoli di 6 anni sino agli adulti, sta portando risultati lusinghieri. L’attuale squadra sportiva continua a crescere ed ampliarsi: sono meritevoli di citazione Andrea Felici, Gaetano Mustari e Claudio Zanchi i quali, come Edoardo Grisoni, sono partiti come mini atleti dalla cintura bianca e con impegno e fatica sotto l’attenta guida del loro Maestro, sono progrediti sino a conquistare la Cintura Nera. L’ANCES svolge le proprie attività presso la palestra della scuola elementare “Don Milani” di via Baranzate ed invita per una prova gratuita il Martedì ed il Giovedì dalle 17,00 bambini, donne ed adulti che vogliono conoscere meglio il Karate e magari ampliare il consistente gruppo di atleti. Per informazioni potete scrivere alla mail: ances.karate@alice.it
Resp. Karate ANCES
Lorella Visconti

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4° Concorso Fotografico

La Sezione CAI di Novate Milanese, con il patrocinio del Comune di Novate Milanese organizza un CONCORSO FOTOGRAFICO con le seguenti tematiche:
a) Tema: “LA MONTAGNA”: Rifugi e dimore, l’acqua, le 4 stagioni;
b) “TEMA LIBERO”.
Regolamento
1) Il Concorso si articola in una sola sezione: Stampe a colori.
2) Ogni autore può presentare un massimo di n. 6 opere indipendentemente dalle tematiche scelte.
3) Le Stampe devono avere un formato minimo di cm. 18x24 e massimo di cm. 20x30 e montate su cartoncino bianco o nero, nelle dimensioni fisse di cm. 30x40. Non si accettano stampe montate su cornici. A tergo di ogni opera dovrà essere indicato: nome, cognome dell’autore, titolo dell’opera.
4) Partecipazione ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere. L’organizzazione pur assicurando la massima cura nella conservazione delle opere, declina ogni responsabilità per eventuali danni, furti o smarrimenti durante la permanenza del materiale in esposizione. Il giudizio della giuria è inappellabile e la partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento.
5) Commissione esaminatrice sarà composta da esperti fotografici esterni.
6) L’iscrizione al concorso si accetta dietro versamento di e 5,00 per partecipante.
Calendario:
• Termine per la presentazione delle opere:
Martedì 7 Ottobre 2008 presso la Sezione CAI - Via Repubblica, 64 - (aperta il Martedì e Venerdì dalle ore 21 alle ore 23). Ogni autore, all’atto della presentazione delle opere, dovrà compilare la Scheda di partecipazione.
• Premiazione:
Sabato 18 Ottobre 2008 alle ore 15 in occasione dell’inaugurazione della mostra presso “Villa Venino”.
• Esposizione opere:
Sabato 18 Ottobre dalle ore 15 alle ore 18.
Domenica 19 Ottobre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 19.
Premi:
Per ogni tematica saranno assegnati i premi per il: 1° Classificato - 2° Classificato - 3° Classificato.
Per ogni altra informazione e/o dettaglio, rivolgersi al Socio C.A.I. Sig. Michele Bassignani - Tel. 02/3541016 - 3483029274 oppure presso la Sede C.A.I. - Via Repubblica, 64.

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Al Anon Vivere
insieme al Familiare sobrio

È facile credere che tolto il problema dell’alcool questo basti a portare via tutti i problemi, ma ben presto ci si accorge che così non è. Il carattere della persona divenuta sobria non cambia ma con la lucidità ritrovata diventa più forte. Spesso i risentimenti, i sensi di colpa, i ricordi del passato riaffiorano, nonostante il programma e ci sembra d’essere ancora nel problema. Ci vuole tempo per ritrovare un certo equilibrio in una convivenza a due, senza quest’ingombrante terzo incomodo che era l’alcool.
Dobbiamo affrontare il futuro, imparare a parlare ma anche a tacere, e le nostre menti verso un ammalato fatto di piccoli, ma significativi tentativi; talvolta succede che i danni provocati dall’alcool siano stati pesantissimi sul fisico del familiare, tanto, da lasciare strascichi di confusione che si ripercuotono sul lavoro, sulle responsabilità, sul maneggiare il denaro. Ancora una volta tocca a noi avere la pazienza di dare del tempo al nostro familiare, anche se non è facile cedere un po’ del nostro potere decisionale e di adeguare il nostro passo al suo.
In ogni modo abbiamo una persona nuova davanti a noi che ora manifesta la sua volontà e dobbiamo pensare tenendo conto di questa volontà, non più come prima allorché decidevamo per forza di cose a senso unico.
Adesso la vita della coppia è similare alle rotaie del treno che sempre si accompagnano, ma che s’intersecano anche per andare verso una nuova direzione.
Quanto impegno e quanta fatica con Al Anon, tuttavia la crescita che otteniamo con il programma ci porta ad abbandonarci alle prime tenerezze, ad avviare discorsi con i figli, a formulare nuovi progetti o semplicemente ci consente di camminare con il nostro familiare sotto braccio in silenzio, ma in un silenzio pieno della consapevolezza che l’altro c’è.
Una Al Anon Novate

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XXV Aprile con il Corpo Musicale Santa Cecilia
È stata proprio una bella giornata. E non solo perché c’era un bel sole e si stava bene in camicia.
La banda si è schierata in “divisa estiva” (cioè senza la giacca) e abbiamo suonato marciando fino al Comune dove era previsto il ritrovo per l’inizio del corteo: da lì siamo partiti insieme alla Banda Cittadina per suonare lungo il percorso fino al cimitero, fermandoci alle lapidi di commemorazione e in Piazza Pertini per il comizio. Due sono le cose che mi hanno particolarmente toccato e penso che tanti abbiano provato lo stesso: il momento in cui durante il comizio sono intervenuti due bambini e le occasioni in cui abbiamo suonato il “Silenzio”. Ormai solo pochi ricordano i giorni della liberazione per averli vissuti in prima persona, ma si pensa che i bambini siano ancora meno consapevoli rispetto a noi adulti di cosa vuol dire vivere in guerra; invece anche loro sono virtualmente bombardati dalle notizie di morte che provengono da altre zone del mondo, hanno ben presenti immagini ormai quotidiane di miseria e terrore negli occhi di altri bambini che vivono in Paesi in guerra o sotto regimi non democratici.
Suonare il “Silenzio” è poi il nostro modo ringraziare coloro che hanno dato la vita per liberare il nostro Paese dalla guerra e dalla dittatura: rimanere ad ascoltare il nostro maestro che lo eseguiva con la tromba è sempre stato un momento emozionante ed uno dei più importanti dell’intera celebrazione, ma dallo scorso anno abbiamo l’onore di suonarlo con tutti gli strumenti. L’anno scorso ho visto più di un occhio lucido tra i partigiani che reggono le bandiere intorno alle lapidi, quest’anno forse non era più una novità ma la musica suonata in gruppo fa sempre un certo effetto. Almeno è quello che sento io dall’interno!
Nel pomeriggio abbiamo poi eseguito altri brani durante il nostro concerto. Sembrava proprio un peccato chiudersi nella sala sotterranea del teatro comunale in una delle prime giornate di sole dell’anno, ma il numeroso pubblico che è venuto ad ascoltarci è stato ripagato con un paio d’ore di buona musica: dopo l’apertura con “Bella ciao”, ritmi sudamericani e spagnoleggianti, colonne sonore di film e soli di vari strumenti. E abbiamo scoperto che c’erano due buoni motivi in più per festeggiare: l’anniversario di matrimonio del nostro presidente e addirittura quello del Sindaco!
Licia Defilippi, redazione C.M.S.C.

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La Commedia inattesa
L’ormai ultratrentennale Compagnia del Teatro Cristallo il 19 e il 20 aprile si è riproposta all’attenzione del pubblico di Novate Milanese con una opera che ha rotto i consueti canoni a cui ci aveva abituato. Il Dott. Giuseppe Pelosi, regista della compagnia ha deciso per questa occasione di cambiare genere e di far cimentare i suoi attori con un giallo d’autore che ci richiama alla mente ambientazioni britanniche. Per chi ha amato romanzi o serial televisivi quali Sherlock Holmes, Hercule Poirot, il tenente Colombo e Nero Wolfe, lo spettacolo può aver non solo divertito, ma anche riacceso la fiamma del ricordo di tante sere insonni passate a leggere pagine e pagine con la frenesia di scoprire l’identità dell’assassino. “L’ospite inatteso” è un cult della narrativa di genere scritto nel 1958 da quella regina del thriller quale continua ad essere Aghata Christie. L’architettura della vicenda è foriera di depistaggi ben resi dall’interpretazione convincente di tutto il parco d’attori che ha calcato la scena. La giovanissima Chiara Mantovani interprete di Laura Warwick, moglie dell’assassinato, nella sua fredda immobilità e il suo bel visino dolce, all’apertura del sipario, si presenta subito come una femme fatale da brivido, soprattutto per chi della nostra generazione è stato attratto, confuso, ingannato e indotto a compassione da personaggi di cronaca nera quali l’americana Amanda Knox. Consensi fra il pubblico sono stati riscossi anche dalla scenografia ideata da Alida Rossi e messa in opera da Carlo Arnaboldi. Il giovane Alessandro Origgi (nella parte del maggiordomo) e l’immancabile Franco Rossi alias Jan Warwick, hanno dato prova di saper insaporire di comicità una vicenda che nei contenuti sarebbe stata solo scabrosa. Gianpaolo Pau, Gaetano Pietrantonio, Isabella Scaccabarozzi, Roberto Gallo, Monica Bossi, Laura Bramati, Paolo Perrella alias Michael Starkwedder, sono i restanti assi nella manica di cui il regista si è servito già in passato per vincere la partita a poker che ogni teatro è costretto a giocare in competizione con cinema e televisione per contendersi gli spettatori. Il tutto esaurito e gli applausi prolungati a fine spettacolo sono la prova di come questa vittoria sia stata schiacciante. Per informazioni sui prossimi spettacoli inviate una mail vuota a: compagniateatrocristallo@gmail.com
Daniele J. Farah

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AUSER Filo d’Argento

Quando questo giorle uscirà, si sarà già svolta la Giornata Nazionale Auser per il Filo d’argento ed, anche a Novate, molte persone avranno dato la loro solidarietà a questa iniziativa, ricevendo in cambio la pasta coltivata sui terreni sottratti alla mafia e coltivata dalla Cooperativa “Libera” Vogliamo comunque parlare di questo fatto, perché il Filo d’argento (il telefono a sostegno degli anziani soli) non è cosa che si esaurisce in questa Giornata, che è solo un modo per rendere visibile un impegno che dura tutto l’anno. Secondo le statistiche uno dei servizi più richiesti al numero verde del centralino di Milano è l’accompagnamento per motivi di salute per visite, esami e terapie.
L’Auser di Novate in questo settore svolge un grosso “lavoro” come si può rilevare dalle cifre degli ultimi anni: il nostro numero telefonico è collegato ad una segreteria 24 ore su 24 e la presenza di volontarie ogni giorno (dal lunedì al venerdì, ore 15/17) consente di accogliere le numerose richieste che ci pervengono sia dai nostri soci/e sia dai servizi sociali.
Tutti sappiamo come la nostra società stia invecchiando e a Novate le persone sopra i 65 anni sono più di 4.200, di cui quelli che vivono soli più di 1.200. Questi dati numerici celano tutta una problematica di persone sole e di altre, che, anche se non sono sole, non vogliono sentirsi di peso per le loro famiglie e cercano di essere il più possibile autosufficenti e indipendenti.
L’Auser cerca di rispondere a questa esigenza, ma non ci stancheremo di ripetere che data la vastità del problema, sarebbe necessario affrontarlo in modo più globale e organico. Pensiamo che il potersi recare presso le strutture sanitarie per visite esami e soprattutto terapie, anche di lunga durata, rappresenti spesso un problema per molti e nello stesso tempo crediamo che faccia parte del diritto alla salute e quindi deve essere garantito.
Vogliamo chiudere con un pensiero che riguarda altre situazioni: l’Auser mette in campo anche attività e momenti di svago che aiutano a superare la solitudine e momenti difficili e chiede di poter avere spazi adeguati. Abbiamo molto apprezzato i lavori fatti in Via 1° Maggio e siamo sinceramenti contenti che i “diversamente abili” abbiano uno spazio adeguato, ma ci chiediamo se non è possibile avere a Novate una situazione altrettanto agibile per gli anziani.
Auser Novate

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Estate in Oasi
Se con la bella stagione la gente programma le vacanze, mari, monti, crociere, casa in campagna... le anziane della Casa di Riposo rimangono come sempre all’Oasi.
Sono persone quasi tutte impossibilitate ad uscire e così trascorrono le giornate sulle verande o nel bel giardino animato in feste e ricorrenze, sopportando il caldo, ma nella tranquillità di una Novate un po’ più deserta e meno rumorosa.
Da questo si comprende che tutta l’assistenza deve necessariamente continuare sia da parte del personale che delle suore e dei volontari.
È vero che le ferie estive vengono garantite ai dipendenti e che anche le suore fanno brevi periodi di riposo al mare o in montagna presso le loro case. Pure i volontari si concedono assenze per stare con i famigliari o amici in luoghi lontani da Novate, ma qualcuno resta a Novate e continua l’aiuto alle ospiti e alle attività della casa. Siamo sempre in attesa di vedere l’inizio dei lavori consapevoli che comunque ci saranno delle difficoltà quando si installa un cantiere con scavi, rumore, polvere, gente estranea, camion ....speriamo che tutto sia a fin di bene nel minor tempo possibile.
Di certo sarà un nuovo ulteriore impegno anche per i volontari che dovranno aiutare, confortare, stare vicini alle ospiti per infondere loro pazienza, comprensione che tutto sarà fatto per loro per avere una struttura migliore. Dalla nostra Associazione sempre l’invito ai cittadini di venire per unirsi a noi per un aiuto in più e comunque Buone Vacanze a chi può permetterselo per riposarsi e tornare con nuove energie per il bene di tutti.
Luigi Sassi
Presidente dell’Associazione
Associazione Volontariato Cottolenghino Novate Milanese
Via Bollate, 9 - 20026 - Novate Milanese - tel. e fax 023544013

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