Conti da saldare
e patto di stabilità, così
si blocca l’amministrazione
La situazione finanziaria di molte Amministrazioni locali è in uno stato di completo blocco. Il Patto di Stabilità, provvedimento imposto nel tentativo di frenare il debito dello Stato colpisce indiscriminatamente i Comuni e non cerca altrove gli sperperi di denaro pubblico e le gigantesche mancanze di chi governa senza trovare soluzioni per evitare l’aumento della spesa. Una situazione denunciata da molti Sindaci lombardi, oltre 500, che nell’aprile scorso in segno di protesta contro il Patto di Stabilità, hanno riconsegnato le fasce tricolori al Prefetto di Milano.
Non sprecare i soldi dei contribuenti è un compito sacrosanto per un’Amministrazione ma impedire a Sindaci e Assessori di poter svolgere la loro attività e all’Ente di esercitare anche l’ordinaria amministrazione è altrettanto inaccettabile. Oggi i vincoli del Patto di Stabilità pongono forti limiti alla capacità di spesa del Comune di Novate Milanese. Nel 2010 a patto di poter disporre di tutte le entrate previste dal bilancio di previsione il tetto di spesa fissato dal Patto di Stabilità è poco più di un milione di euro.
Davvero poco se confrontato, ad esempio, con l’anno 2008 nel quale la spesa fu di 7 milioni e con lo scorso anno quando si attesto sui 3 milioni di euro.
Questo blocco della spesa si riflette anche sulla possibilità da parte dell’Amministrazione di saldare i pagamenti ai propri fornitori che hanno già concluso lavori o eseguito prestazioni con un conseguente stallo dell’economia del territorio e anche con gravi ripercussioni sull’occupazione
Ma la questione non si riduce solo al Patto di Stabilità. Da una valutazione sui conti ancora aperti fatta dagli uffici è emerso però il vero problema. Un controllo effettuato sulle fatture relative ai lavori eseguiti , con provvedimenti autorizzati e deliberati dalla precedente Giunta ha rivelato spese non saldate per oltre 1.200.000 euro.
E’ chiaro quindi che risulta per noi impossibile poter agire e avviare i lavori e le opere pubbliche che la nuova Giunta ha progettato e deciso di far partire Non si può certo chiedere a un’impresa di eseguire dei lavori sapendo già che non sarà pagata fino al 2011.Non è possiibile dare a il via a nuovi investimenti se non ci sono i soldi per pagare i conti del 2009.
Noi però non vogliamo stare con le mani in mano. Cercheremo di fare il possibile e anche l’impossibile per dare a Novate quello che abbiamo promesso ai cittadini, ma il punto di non ritorno è stato già ampiamente superato.
Novate ha bisogno di manutenzioni straordinarie, di interventi di riqualificazione, delle nuove opere decise dall’Amministrazione. Non vogliamo raccontare storielle, né trovare scuse. Questi però sono i fatti, poco piacevoli, inaspettati e sgraditi a noi ma soprattutto ai cittadini di Novate.
Continueremo a batterci affinche un comune come il nostro possa poter disporre delle proprie risorse e quindi possa attuare le sue politiche Stiamo lavorando con impegno per riordinare i conti, ricercare modalità di finanziamento alternative, costruire un’efficiente programmazione affinché, una volta disponibili le risorse, si possa avviare un importante piano di riqualificazione e valorizzazione del territorio per attuare il nostro programma e dare alla città i servizi, le infrastrutture e le opere pubbliche di cui ha bisogno.
Il Sindaco
Lorenzo Guzzeloni
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