Torna al sommario
Elezioni Europee
L’Unione
Europea

L’Unione europea (UE) è un organismo unico nel suo genere, non è una federazione, modello Stati Uniti, né un semplice organismo per la cooperazione tra i governi, modello Nazioni Unite: gli “Stati membri” uniscono le loro sovranità per guadagnare una forza e un’influenza mondiale che nessuno di essi potrebbe acquisire da solo.
Che cosa significa, in pratica? “Mettere insieme le sovranità” vuol dire che gli Stati membri delegano alcuni dei loro poteri decisionali alle istituzioni comuni da loro stessi create, così le decisioni su questioni specifiche di interesse comune sono prese democraticamente a livello europeo.
Gli organi fondamentali dell’Unione Europea sono tre:
Il Parlamento europeo, che rappresenta i cittadini dell’UE ed è eletto direttamente da essi.
Il Consiglio dell’Unione europea, che rappresenta i singoli Stati membri.
La Commissione europea, che cerca di difendere gli interessi generali dell’Unione.
In questo “triangolo istituzionale” prendono vita politiche e leggi (direttive, regolamenti e decisioni) che si applicano in tutta l’Unione Europea. Generalmente, la Commissione propone nuove leggi, il Parlamento e il Consiglio le adottano.
Vi sono altre due istituzioni che svolgono un ruolo vitale: la Corte di giustizia che fa rispettare le leggi europee e la Corte dei conti che verifica il finanziamento delle attività dell’Unione.
I trattati, approvati dai capi di Stato e di governo degli Stati membri e ratificati dai loro parlamenti, sono la base di tutte le attività dell’UE.
Il Consiglio

Il Consiglio dell’Unione europea è il principale organo legislativo e decisionale dell’UE, riunisce i rappresentanti di tutti i Governi degli Stati membri eletti a livello nazionale.
È la sede in cui i rappresentanti dei Governi nazionali possono far valere i propri interessi.
Alle sue riunioni partecipa un ministro di ciascun governo nazionale degli Stati membri, in funzione dei temi all’ordine del giorno.
Quali sono i suoi “compiti principali”?
Adottare leggi europee, coordinare le politiche economiche generali degli Stati membri, concludere accordi internazionali tra l’UE e uno o più Stati o organizzazioni internazionali, approvare il bilancio dell’UE insieme al Parlamento europeo, elaborare la politica estera e di sicurezza comune, coordinare la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.
La presidenza del Consiglio viene assunta a turno dagli Stati membri ogni sei mesi.
I turni previsti per il periodo 2004-2006 sono i seguenti:
La
Commissione

La Commissione europea si fa carico di una gran mole di lavoro giornaliero nell’Unione europea: redige proposte di nuove leggi europee che presenta al Parlamento europeo e al Consiglio, si assicura che le decisioni dell’UE siano attuate correttamente e vigila sul modo in cui sono utilizzati i finanziamenti dell’UE, verifica che i trattati europei e la legislazione europea vengano rispettati.
La Commissione europea è composta di 20 membri tra uomini e donne (il numero aumenterà nel 2004), assistiti da circa 24.000 funzionari. Il presidente è scelto dai Governi degli Stati dell’UE e deve essere approvato dal Parlamento europeo. Gli altri membri sono nominati dai membri dei Governi in consultazione con il presidente designato e devono essere accettati dal Parlamento. La Commissione è nominata per un periodo di cinque anni ma può essere sciolta dal Parlamento.
La Commissione agisce indipendentemente dai Governi degli Stati membri, infatti è l’istituzione politicamente indipendente che rappresenta e tutela gli interessi generali dell’Unione europea. È la forza motrice del sistema istituzionale dell’UE, propone cioè le leggi, le politiche e i programmi d’azione ed è responsabile dell’attuazione delle decisioni del Parlamento e del Consiglio.
Il mandato dell’attuale Commissione scade il 31 ottobre 2004. Il presidente è Romano Prodi.
La Commissione ha sede a Bruxelles, in Belgio, ma ha uffici anche a Lussemburgo, rappresentanze in tutti i paesi dell’UE e delegazioni in molte delle capitali del mondo.

Il Parlamento
Europeo
Il Parlamento europeo (PE) è la voce democratica dei cittadini d’Europa. I membri del PE (eurodeputati), eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni, non sono organizzati in blocchi nazionali ma in sette gruppi politici europei. Ogni gruppo riflette l’ideologia politica dei partiti nazionali a cui appartengono i suoi membri. I membri del Parlamento europeo (eurodeputati) non sono organizzati in blocchi nazionali ma in gruppi politici europei che riuniscono tutti i principali partiti politici degli Stati membri.
Dove ha sede
il Parlamento?
Il Parlamento europeo ha sede in Francia, ma anche in Belgio e Lussemburgo. Le sessioni plenarie mensili cui partecipano tutti i deputati si svolgono a Strasburgo (Francia), “sede” ufficiale del Parlamento.
Le riunioni delle commissioni parlamentari e le eventuali sessioni plenarie straordinarie si svolgono a Bruxelles (Belgio), mentre gli uffici amministrativi (il “Segretariato generale”) si trovano a Lussemburgo.

Di cosa
si occupa
il Parlamento?
Fondamentalmente di quattro aspetti principali:
1. condivide con il Consiglio il potere legislativo. Il fatto che esso è eletto direttamente dai cittadini contribuisce a garantire la legittimità democratica del diritto europeo;
2. esercita il controllo su tutte le istituzioni dell’UE e in particolare sulla Commissione;
3. condivide con il Consiglio il potere di bilancio dell’UE;
4. approva i più importanti accordi internazionali come quelli relativi all’adesione dei nuovi Stati membri all’UE e gli accordi commerciali o di associazione tra l’UE e gli altri paesi.

2004
Primo semestre:
Irlanda
Secondo semestre:
Paesi Bassi

2005
Primo semestre:
Lussemburgo
Secondo semestre:
Regno Unito

2006
Primo semestre:
Austria
Secondo semestre:
Finlandia

Come sono suddivisi i seggi
tra i 25 paesi che oggi
compongono ufficialmente
l’Unione Europea?

Belgio 24 - Lituania 13
Cipro 6 - Lussemburgo 6
Repubblica ceca 24 - Malta 5
Danimarca 14 - Paesi Bassi 27
Germania 99 - Austria 18
Grecia 24 - Polonia 54
Spagna 54 - Portogallo 24
Estonia 6 - Slovacchia 14
Francia 78 - Slovenia 7
Ungheria 24 - Finlandia 14
Irlanda 13 - Svezia 19
Italia 78 - Regno Unito 78
Lettonia 9 - Totale 732

Elezione del
Parlamento Europeo
Con le elezioni europee si elegge il Parlamento Europeo, votando contemporaneamente in tutti i 25 stati membri. Ogni stato elegge i propri rappresentanti sulla base del numero di seggi attribuiti.
All’Italia sono assegnati 78 seggi, da eleggere nelle 5 circoscrizioni in cui il nostro paese è suddiviso, vedi box:
Il Parlamento Europeo si vota in un unico turno, sabato 12 e domenica 13 giugno.
L’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento avviene a scrutinio di lista, con calcoli - per la verità, piuttosto complicati - effettuati dagli uffici elettorali circoscrizionali e nazionale.
I comuni devono “soltanto” registrare e “contare” i voti di lista e i voti di preferenza.

Come si vota?
L’elettore dispone di un’unica scheda grigia che reca - chiusi in appositi rettangoli - i contrassegni delle liste candidate e tre righe per esprimere il voto di preferenza tra i candidati al Parlamento Europeo.

A questo punto, che cosa può fare l’elettore?
Voto di lista
L’elettore segna il simbolo di una sola lista, senza esprimere preferenze
Voto di lista e voto di preferenza
L’elettore segna il simbolo di una sola lista (voto di lista), inoltre, ha la possibilità di esprimere anche un massimo di tre voti di preferenza per il candidato alla carica di europarlamentare appartenente alla lista votata, scrivendone il cognome, oppure il nome e cognome sulle righe tracciate a destra del contrassegno (voto di preferenza).

I. Italia Nord - Occidentale
(Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia) 20 seggi

II. Italia Nord - Orientale
(Veneto, Trentino, Friuli, Emilia) 15 seggi

III. Italia Centrale
(Toscana, Umbria, Marche, Lazio) 15 seggi

IV. Italia Meridionale
(Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) 19 seggi

V. Italia Insulare
(Sicilia, Sardegna) 9 seggi

Inizio pagina