Elezione del
Parlamento Europeo
Con le elezioni europee si elegge il Parlamento Europeo, votando contemporaneamente in tutti gli stati membri.
Ogni stato elegge i propri rappresentanti sulla base del numero di seggi attribuiti.
All’Italia sono assegnati 72 seggi, da eleggere nelle 5 circoscrizioni in cui il nostro paese è suddiviso, come illustrato nella tabella.
Il Parlamento Europeo si vota in un unico turno, sabato 6 e domenica 7 giugno.
L’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento avviene a scrutinio di lista, con calcoli – per la verità, piuttosto complicati – effettuati dagli uffici elettorali circoscrizionali e nazionale. I comuni devono “soltanto” registrare e “contare” i voti di lista e i voti di preferenza.
Come si vota?
L’elettore dispone di un’unica scheda che reca – chiusi in un appositi rettangoli – i contrassegni delle liste candidate e tre righe per esprimere il voto di preferenza tra i candidati al Parlamento Europeo.
A questo punto, che cosa può
fare l’elettore?
Voto di lista
L’elettore segna il simbolo di una sola lista, senza esprimere preferenze
Voto di lista
e voto
di preferenza
L’elettore segna il simbolo di una sola lista (voto di lista), inoltre, ha la possibilità di esprimere anche un massimo di tre voti di preferenza per i candidato alla carica di europarlamentare appartenente alla lista votata, scrivendone il cognome, oppure il nome e cognome sulle righe tracciate a destra del contrassegno (voto di preferenza).
I. Italia Nord - Occidentale
(Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia) 19 seggi
II. Italia Nord – Orientale
(Veneto, Trentino, Friuli, Emilia) 13 seggi
III. Italia Centrale
(Toscana, Umbria, Marche, Lazio) 14 seggi
IV. Italia Meridionale
(Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) 18 seggi
V. Italia Insulare
(Sicilia, Sardegna) 8 seggi
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