A
Torna al sommario
La parola ai gruppi consiliari

Partito Democratico
Di Pietro Italia dei Valori
Novate Viva
Siamo co Lorenzo Guzzelloni
Lega Nord Padania
Il Popolo della Libertà
Uniti per Novate
UDC

No all’inceneritore di Paderno.
E il centrodestra si divide...

Un secco “No” alla realizzazione di un maxi impianto di smaltimento di rifiuti industriali e speciali nell’area ex Tonolli di Paderno Dugnano. E’ questo il contenuto dell’ordine del giorno - pubblicato su questo stesso numero – che come Partito Democratico abbiamo presentato in consiglio comunale.
Tutta la maggioranza ha votato compatta l’ordine del giorno, segno di una evidente unità di visione politica, mentre il centrodestra si è diviso sul tema.
Lega Nord e parte del PdL hanno votato a favore, mentre si sono astenuti Campagna (Udc), Chiovenda (PdL) e Zucchelli (UpN). Una posizione che ha lasciato stupiti e che ha presentato un’inedita convergenza di forze politiche su un tema delicato, legato al territorio, all’ambiente e alla salute dei cittadini. Fa specie soprattutto l’astensione di Uniti per Novate, in quanto proprio perché lista civica dovrebbe essere più sensibile a questi temi...
La nostra iniziativa in consiglio comunale fa seguito all’azione intrapresa da molti cittadini novatesi, unitamente agli abitanti di Paderno Dugnano, Cormano e Bollate, che si sono mobilitati e hanno costituito comitati per contrastare l’ipotesi di realizzazione dell’inceneritore, raccogliendo numerose firme a sostegno di questa “battaglia”.
Anche la Giunta, con l’assessore Corbari, si è mossa tempestivamente inviando in Regione Lombardia un documento congiunto con il Comune di Cormano contenente le motivazioni a sostegno della netta contrarietà alla costruzione dell’impianto. Le motivazioni della contrarietà alla realizzazione dell’opera sono riconducibili a: 1) la vicinanza (meno di 1 km) al Parco della Balossa, riconosciuto da Regione e Provincia come “corridoio verde”; 2) il forte impatto dell’impianto sia in termini di rischio ambientale, sia in termini di inquinamento in un’area già densamente urbanizzata, anche alla luce dell’imminente ampliamento della Rho-Monza; 3) le gravi lacune del progetto stesso, emerse in modo evidente nell’incontro che si è tenuto in Regione Lombardia alla presenza dei tecnici dell’ARPA.
A seguito di tutte queste iniziative lo stesso Comune di Paderno, dopo avere in un primo tempo tenuto un atteggiamento favorevole, ha ritenuto di sospendere la procedura autorizzatoria. Ciò non significa che la realizzazione dell’opera sia del tutto scongiurata: occorre quindi tenere alta l’attenzione e la vigilanza sull’evolversi della vicenda.
Partito Democratico Novate Milanese

Inizio pagina

Società “partecipate”: il bilancio 2009 di ASCom è... profondo rosso!

La perdita di ASCom (la società 100% comunale che gestisce, tra l’altro le farmacie ed alcuni asili nido) per il 2009 risulta essere superiore ad € 300.000 (trecentomila).
E’ questa la sorpresa, la più sgradita che ci si potesse immaginare; l’ha comunicato ufficialmente il Sindaco durante l’incontro pubblico sul Bilancio Comunale, tenutosi lo scorso 8 aprile nella Sala del Consiglio. Una brutta sorpresa trovata “nell’uovo di Pasqua 2010”, aperto in occasione della Commissione Bilancio del 22 marzo scorso che aveva sostanzialmente un unico punto all’ordine del giorno: ASCOM S.p.A. - Relazione sulla gestione al 30 settembre 2009 e budget di previsione 2010.
Ebbene leggere il verbale, anche se nella sua versione ancora provvisoria e dunque suscettibile di puntualizzazioni, precisazioni e/o rettifiche, di quella seduta (purtroppo entrambi i nostri rappresentanti si sono trovati, per impegni di lavoro, nella condizione di non riuscire a rientrare in tempo per presenziare ad una riunione convocata alle ore 18:30) è stato imbarazzante, traumatico ed anche irritante!
Sì, perché quanto illustrato dal Presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione di ASCom, da poco insediato, e confermato, pare, dal suo Direttore Generale, era emerso già nel maggio del 2009, quando c’era un altro CdA, a capo del quale c’era un diverso Presidente, nominato dall’ex Sindaco e che a lui rispondeva ... ma il medesimo Direttore Generale. Ebbene, nessuno fece il benché minimo accenno a quanto già noto ad alcuni in occasione della precedente Commissione Bilancio, sul tema ASCom, del 19 ottobre 2009 (a cui, invece, erano presenti entrambi i nostri rappresentanti) e cioè ben 5 mesi dopo l’accertamento dei fatti! Oggi prendiamo atto di un dato negativo, inatteso e appreso di recente; sì, da noi, altri sapevano tutto da 10 mesi! Chi doveva controllare ed informare tempestivamente dell’accaduto?
Quest’ultima iniziativa (corretta e tempestiva informazione a chi di dovere) non risulta essere stata messa in atto.
Al contrario, alla Commissione Bilancio del 19 ottobre 2009 tutto è stato tenuto nascosto. Concludiamo con una domanda: ”Chi, oltre ai componenti del cessato Consiglio d’Amministrazione di ASCom ed al suo Direttore Generale è venuto a conoscenza di quanto emerso nel maggio 2009 ... da allora e sino a che il tutto non è stato rivelato dal nuovo CdA? Chi sapeva?”
il Gruppo
Consiliare

tel.: 3402160443
idv.novatemilanese@.gmail.com
http://idvnovate-milanese.blogspot.com/

Inizio pagina

Quale futuro
per il palazzetto dello sport?

Novate Viva, come già sottolineato più volte lavora in prima linea al servizio della cittadinanza, per far sì che ognuno possa esprimere le proprie opinioni e dar realtà al proprio pensiero. Proprio per questo vogliamo affrontare con tutti un problema spinoso che ha tenuto banco negli ultimi anni: il Palazzetto dello Sport ed anche la mancanza di un vero e proprio impianto sportivo regolamentare per quanto riguarda il Basket e la Pallavolo, fatta eccezione per la palestra di Via Cornicione, che purtroppo anch’essa inizia a presentare i segni del tempo. Novate ha una grande realtà sportiva che coinvolge tutte le fasce di età della popolazione, si ritrova però con una struttura centrale rimessa a nuovo, ma poco sfruttata ed epicentro di “grandi dibattiti” ma di nessuna efficacia sul piano pratico.
È inutile negare il fatto che il Palazzetto non risponde ai requisiti richiesti; in fase di ristrutturazione si è cercato di sfruttare al massimo lo spazio disponibile, sacrificando l’omologazione ai campionati maggiori col risultato che le società sportive devono dividersi l’unico “campo praticabile” o cercare in altri comuni soluzioni alternative.
Amministrare una città vuol dire assumersi la responsabilità di decidere e di sciogliere nodi anche intricati. Non serve e non è costruttivo continuare a rivangare errori del passato più o meno recente oppure dar sfogo alle solite polemiche che non portano da nessuna parte: è il momento di cercare delle vere e proprie soluzioni efficaci ed efficienti.
Occorre un nuovo impianto sportivo, come alcuni richiedono, o è meglio cercare di migliorare quello che abbiamo? Vogliamo valorizzare il nostro Palazzetto dello Sport e sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità, anche come luogo di incontro e di crescita sociale, oppure considerarlo un impianto di secondo livello solo per allenamenti ? Vogliamo realmente che le nostre società sportive cerchino altrove un luogo adatto dove potersi allenare e disputare le partite, quando, capovolgendo la medaglia, sono addirittura atleti di altri comuni che vogliono far parte delle nostre squadre? Tante sono le domande che noi novatesi ci poniamo. La Commissione Sport, la Consulta Sportiva e il CDA di “Novate Sport” si stanno già confrontando su questo tema, MA COSA NE PENSANO I CITTADINI? CHE IDEE HANNO IN MERITO? QUALI SONO I CRITERI DA NON ESCLUDERE E SOPRATTUTTO QUALI SONO LE REALI NECESSITA’ DEL TERRITORIO? Invitiamo TUTTI a partecipare al dibattito sul gruppo di facebook “QUALE FUTURO PER IL PALAZZETTO DELLO SPORT ?” oppure a scrivere direttamente al nostro indirizzo e-mail. Crediamo nella possibilità di poter trovare finalmente una soluzione condivisa attraverso il dialogo ed il confronto propositivo.
novateviva@libero.it

Inizio pagina

Dare ai comuni
quello che è dei comuni

Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) inizialmente fu istituito dalla Legge 449/97 e fu ridefinito dall’art. 20 della Legge n. 328/2000 (Legge Turco). Il FNPS, nelle intenzioni del Legislatore, trasferisce gran parte del Fondo alle Regioni, le quali, trattenuta la quota di propria competenza, girano attraverso i Piani Sociali di Zona la parte rimanente agli Enti locali. Con questa quota tutti i Comuni lavorano per finanziare i propri interventi di politiche sociali. Per capire meglio offriamo qualche numero (vedi tabella sottostante).
Cosa vuol dire tutto questo? Vuol che i Comuni (quindi anche Novate ), a causa dei tagli sopra elencati, dovranno “giocare” con queste cifre, per assicurare alle famiglie e alle persone quei servizi e interventi che fino ad oggi sono stati erogati.E’chiaro che i finanziamenti ricevuti dalla Regione attraverso FNPS devono essere trasferimenti dedicati alla realizzazione degli indirizzi della legge n.328/2000 e garantire la quota dei buoni o titoli sociali, i livelli essenziali di assistenza sociale attraverso i principi di sussidiarietà nonché del federalismo. Il Fondo per la non autosufficienza è stato finalmente incrementato, ma ha scopi ben precisi e non può sopperire ai minori finanziamenti di altri settori. Non sarà il Sindaco o l’Assessore a decidere in ordine agli interventi necessari nel nostro territorio ma la Regione Lombardia attraverso l’erogazione di buoni e voucher, depotenziando servizi di presa in carico delle persone e dei loro bisogni, spesso non riconducibili alla sola dimensione economica. E pensare che questo avrebbe dovuto essere la sorgente nazionale per il finanziamento degli interventi di assistenza alla persona e alle famiglie.
Siamo con
Lorenzo Guzzeloni

TRASFERIMENTO NAZIONALE A REGIONE LOMBARDIA:
Anno 2009. €. 94.915.901,87
Anno 2010 €. 73.327.562,56

Differenza - €. 21.588.339,31 pari ad una decurtazione del il 23%

PARTE FONDO NAZIONALE TRATTENUTO DALLA REGIONE LOMBARDIA:
Anno 2009 €. 12.240.901,87
Anno 2010 €. 34.327.562,56

Differenza €. 22.086.660,69 € pari ad un incremento del 180 %

TRASFERIMENTI DIRETTI AGLI AMBITI TERRITORIALI (Comuni)
Anno 2009 €. 82.675.000
Anno 2010 €. 39.000.000

Differenza - €. 43.675.000 pari ad una decurtazione del 53 %

Inizio pagina


Nulla di fatto... Nulla da dire

Se avessimo degli avversari di valore il nostro compito sarebbe quello di fare opposizione; purtroppo non è necessario. Novate Viva nell’ultimo numero di Informazioni Municipale afferma che nulla è stato ancora fatto e che per tutto il 2010 saranno impegnati a impostare la rotta. Ottimo! L’Italia dei Valori si permette il lusso, da che pulpito verrebbe da dire, di dare dei traffichini agli alleati del PD sul valzer delle poltrone nelle società partecipate. Se lo dicono loro! Intanto il PD dice che con le nomine nelle società partecipate si “apre una nuova stagione”. Bravi! Allora, visto che già se la cantano e se la suonano, a noi non resta che far notare che all’alba del 5 aprile nessuna traccia del bilancio; ma, nel nulla compiuto, questi “soloni” hanno trovato, però, il tempo di cambiare la destinazione d’uso di un terreno in via Cavour, che la vecchia maggioranza aveva deciso di destinare alla realizzazione di una nuova sede della SOS Novate e della Protezione civile, trasformandolo in residenziale. Coerenti! La verità è che una cosa è prendere i voti un’altra saper governare. Chiediamo scusa ai lettori, ma Lega Nord si riserva di fare opposizione quando finalmente l’attuale maggioranza si prenderà il disturbo di governare. Sfruttiamo quindi questo spazio concessoci per ringraziare i nostri elettori dello straordinario risultato conseguito nelle recenti consultazioni (16,42% a Novate) con la convinzione che saremmo sempre di più a Novate, come in Lombardia, come in tutta la Padania. Grazie anche a tutti coloro che sono intervenuti nella serata pre-elettorale dello scorso 13 marzo tenutasi in Villa Venino dove la Lega ha presentato tre dei suoi candidati alla regione (F. Cecchetti, D. Boni, A.M. Marazzi) e accolto il sen. M. Garavaglia e l’eurodeputato M.Salvini; vi diamo appuntamento per un prossimo incontro sul territorio a tema sicurezza nel quale interverrà Stefano Bolognini (Lega Nord), Assessore Provinciale sulla Sicurezza e Protezione Civile.
Lega Nord Padania
Sezione di
Novate Milanese

Inizio pagina

Aspettando Godot

Durante la campagna elettorale 2009 per l’elezione del nuovo Sindaco, l’attuale maggioranza di sinistra che governa Novate ha subissato di critiche il centro destra circa il suo precedente operato. Dalla svendita di patrimonio pubblico alla edificazione indiscriminata, dalla scarsa sensibilità verso il mondo della scuola a quella, altrettanto scarsa, verso il “sociale”: insomma nulla o poco era stato fatto di buono e, se si fosse verificato l’agognato cambio di maggioranza, le cose sarebbero cambiate; cambiate (ca va sans dire) in meglio. Abbiamo aspettato, alternando periodi di motivato scetticismo a momenti di improvviso sconcerto, che il cosiddetto “cambio di passo” divenisse realtà per vedere la differenza tra il vecchio e il nuovo: che dalla enunciazione di principi – buoni, per la verità, in tutte le stagioni ed in ogni circostanza – si passasse ai fatti. Credevamo che l’arrivo del nuovo anno, con l’elaborazione del bilancio di previsione 2010, avrebbe portato segnali positivi ma, purtroppo, al contrario sembra di assistere alla celebre opera di Samuel Beckett: come nell’opera i protagonisti aspettano un certo signor Godot, ma questo non appare mai sulla scena, né mai niente si dice sul suo conto e il suo arrivo è sempre rimandato di giorno in giorno, così incominciamo a pensare che “il cambio di passo” mai avverrà e, forse, sarà un bene?!. Ci è stato consegnato proprio in questi giorni (scriviamo ad inizio aprile) il Bilancio di Previsione 2010 e si sono tenute alcune Commissioni consiliari affinché l’Amministrazione ne illustrasse i punti più significativi. Significativo, capiamo per il momento, è che: quello che fino all’anno scorso era edificazione indiscriminata, con il cambio di maggioranza diventa cessione di volumetria a fini edificatori; la scarsa sensibilità verso il “sociale” della precedente amministrazione viene riproposta in termini di somme stanziate pari, pari ma siamo pregati di togliere l’aggettivo scarsa; la altrettanto insufficiente sensibilità nostra verso il mondo della scuola diventa oggi una attenta sensibilità verso uno specifico Istituto comprensivo del territorio. E’ chiaro che dobbiamo approfondire questo Bilancio di Previsione 2010 e ci riserviamo di riproporre, su queste pagine, ai nostri concittadini una sua più analitica riflessione; tuttavia, qualche certezza l’abbiamo: ci sono poche idee “nuove” e queste poche ci lasciano perplessi non solo per la loro quantità ma, soprattutto, per la loro qualità.
Gruppo Consiliare
Popolo della Libertà

Inizio pagina

Saldi di primavera:
è iniziata la grande svendita di Novate

Finalmente, il 6 aprile è stata presentata la proposta di bilancio 2010, con quattro mesi di ritardo rispetto alla promessa di “discontinuità” più volte ribadita dalla nuova amministrazione. Un bilancio che nella sua impostazione ricalca lo stesso schema (quasi una fotocopia) delle proposte delle precedenti amministrazioni di centro-destra; un’ammissione inequivocabile di come tutte le critiche mosse in precedenza fossero pura propaganda.
La novità è che l’attuale amministrazione può disporre di maggiori risorse da trasferimenti dallo Stato, ma anche di ulteriori risorse derivanti da economie per esempio sulle utenze, frutto di progetti che noi avevamo avviato. Senza contare che l’anno precedente gravavano sulla previsione di spesa circa 100.000 euro in più per il rinnovo contrattuale dei dipendenti.
Unica grande sorpresa è una voce che ci ha fatto sorridere, ma fino a un certo punto. Capitolo 2792 delle Entrate per investimenti: il Comune si appresta a incassare 2.800.000 euro provenienti da “Alienazione patrimonio disponibile”.
Ovvero, la Giunta Guzzeloni, in crisi di idee sul come far quadrare il bilancio, che fa? Svendendo come saldo last minute una parte di territorio comunale per fare cassa, senza nessun ragionamento sulla valorizzazione del territorio.
Per anni siamo stati accusati di “svendere” Novate ai costruttori, però il risultato, visibile, delle nostre “svendite” è sempre stato la realizzazione di beni di pubblica utilità: la piscina, Villa Venino, l’ampliamento del Parco Ghezzi, via Repubblica 80. Con noi, a fronte delle vendite di terreno a privati il Comune si riservava sempre una contropartita che risultasse di utilità ai cittadini. E tutto ciò in un’ottica che ha portato a un incremento – fino a triplicarlo – del patrimonio del Comune.
La stessa area (adiacente a via Cavour) che ora il centro-sinistra si appresta a vendere per fare cassa, era individuata in un nostro “piano di inquadramento” che prevedeva la realizzazione di una struttura ove concentrare tutti i servizi di presidio del territorio: Vigilanza Urbana, Protezione Civile e S.O.S. Tale progetto ora viene snaturato cambiando la destinazione urbanistica da area per “servizi collettivi” a “residenziale”, caricandola della volumetria necessaria a valorizzarla per assicurare una cospicua entrata “di cassa”. Quella che viene ora proposta è dunque una operazione dall’orizzonte molto limitato: terreno comunale in cambio di soldi. E poi, quando i soldi saranno finiti, via a vendere un altro pezzo di Novate per coprire altri buchi. E via così, senza creare niente di nuovo. Certo, per creare qualcosa ci vorrebbe una qualche progettualità. Che, ormai è evidente, manca del tutto.
Lista civica
Uniti per Novate

Inizio pagina

A proposito
di partecipazione

Secondo Ernesto Galli della Loggia (Corriere della sera del 19 gennaio 2010) il 28 e 29 marzo scorsi abbiamo votato per “eleggere, insieme ai «governatori» delle 15 regioni interessate, altrettante assemblee la cui utilità è da considerare in pratica eguale a zero: i consigli regionali.”
“Perché i consigli regionali sono assolutamente inutili?” - continua l’editorialista - “Per la stessa ragione per cui sono inutili i consigli comunali e provinciali. Perché l’elezione diretta del capo dell’esecutivo (governatore, sindaco o presidente che sia) - la quale, si noti, avviene in perfetta coincidenza cronologica con l’elezione del consiglio (regionale, comunale o provinciale che sia) - grazie al meccanismo del cosiddetto «listino » o altro analogo (per esempio un premio di maggioranza) di fatto produce la costante coincidenza di colore politico tra esecutivo stesso e maggioranza dell’assemblea.“
Per quanto possano sembrare dure e perfino esagerate, queste parole rappresentano fedelmente la situazione anche di Novate. Forse nel nostro caso le decisioni sono in parte subite anche dall’esecutivo stesso, ma questo non cambia la realtà del ruolo del Consiglio Comunale.
La maggioranza che oggi governa Novate lo sa bene e ne approfitta per procedere indisturbata senza il minimo coinvolgimento e confronto con la minoranza.
La proclamazione a fini elettorali del valore della partecipazione, se non si traduce in comportamenti trasparenti e coerenti rischia di trasformarsi addirittura in beffa.
Se per partecipazione si intende la semplice comunicazione di decisioni già definite ai propri sostenitori e in ambiti che fungano da sola cassa di risonanza e si evita il dialogo con gli interlocutori istituzionalmente indicati dagli elettori quali loro rappresentanti, allora la giunta Guzzeloni sta rispettando in pieno le propri promesse elettorali. Se, invece, la partecipazione è qualcosa di diverso, ci domandiamo perché le commissioni consiliari vengano convocate di rado e spesso in orari che non consentono la presenza di chi non ha come unico attività quella politica per non dire dei numerosi casi di sovrapposizione tra diverse commissioni.
Se la partecipazione è qualcosa di diverso, ci domandiamo perché la giunta Guzzeloni abbia speso i soldi dei cittadini per una consulenza per la comunicazione che fin a ora si è concretizzata in una lettera del sindaco a tutti i novatesi e in tre manifesti che ci informano che la giunta è al lavoro, sta valutando, sta elaborando...
Cosa? Non è dato saperlo.
Quando questo numero di Informazioni Municipali sarà consegnato ai novatesi il bilancio previsionale del 2010 sarà (finalmente) già stato approvato e potremo vedere se la giunta sarò stata in grado di progettare un futuro per la nostra città.
Oggi ci sembra che prevalgano ancora logiche propagandistiche e demagogiche che possono funzionare (forse) in campagna elettorale, ma che difficilmente consentono una seria assunzione di responsabilità come sarebbe richiesto a chi si trova nella posizione di dover prendere decisioni da cui dipendono i destini di tutti i cittadini.


Inizio pagina