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Vita cittadina

100 anni di una storia di popolo
Rifondazione Comunista dodici mesi all'anno
L'immaginazione
L'inceneritore che non vogliamo
Spaziostudio e molto altro con i kreattivi
Camminando a testa alta
Errata corrige
Gli alunni della Rodari dal Sindaco
La magia del contatto
9° festa della neve
Quando la solidarietà diventa realtà
Musica per condividere
Al Anon L'orgoglio
Donna alcolista
Quelli che... l'equo
Vivere l'incertezza
Auser: assemblea e novità

1910 Scuola Materna Giovanni XXIII: ”l’asilo” 2010
100 anni di una storia di popolo

Il nostro “Asilo” compie cento anni.
Non a caso ho scritto “nostro”: esso è infatti il frutto della creatività, della solidarietà e dell’impegno dell’intera Comunità Novatese che, con la sua costruzione, è riuscita a rispondere concretamente ai bisogni assistenziali ed educativi dei propri bambini.
Nel 1910 la pedagogia dell’infanzia era solo agli albori e già diverse tendenze culturali si confrontavano su quale modello costruire il progetto educativo finalizzato alla crescita e allo sviluppo delle capacità di ogni bambino. Ma, intanto che gli studiosi pensavano, aumentava la domanda delle famiglie, particolarmente quelle meno abbienti e disagiate, di un aiuto concreto per l’assistenza degli allora numerosi bambini.
Anche a Novate questi problemi erano presenti e la risposta fu corale: Benefattori, Comune, Associazioni, ma particolarmente la popolazione forgiata dalla cultura solidaristica tipica della società agricola, sentendosi particolarmente coinvolta, contribuì con grande partecipazione e con notevoli sacrifici alla nascita dell’ “Asilo”.
In questi cento anni ci sono stati altri e significativi momenti di espressione solidaristica concreta da parte della gente novatese verso il proprio “Asilo” (che una terminologia più aggiornata avrebbe prima definito “Scuola Materna” e poi “Scuola dell’Infanzia”), anche se nel corso degli anni molte situazioni sono cambiate: la società da agricola si è trasformata in industriale e post industriale e i problemi delle famiglie e dell’infanzia sono profondamente mutati e chiedono alla Scuola dell’Infanzia un continuo aggiornamento per rispondere alle nuove esigenze educative con un compito ancor più grande e impegnativo: essere una presenza viva nel progetto educativo che, partendo dalla famiglia, coinvolge tutta la comunità. I cambiamenti sociali hanno contribuito ad una chiusura sempre più in loro stesse di larga parte delle famiglie, le esigenze economiche – giustificate o meno – portano, sempre più diffusamente, entrambi i coniugi ad un impegno lavorativo fuori casa, riducendo così i tempi di una presenza educativa dei genitori; i nuclei familiari si riducono numericamente facendo così spesso mancare quel confronto tra fratelli che è una componente importante della maturazione del bambino.
Diventa perciò essenziale il ruolo educativo della Scuola dell’Infanzia e tutta la comunità deve avere coscienza di ciò: dalle istituzioni al singolo cittadino, tutti dobbiamo tenere costantemente presenti le motivazioni e i valori che portarono i nostri lontani predecessori a costituire e a costruire l’ “Asilo” dei novatesi.
I problemi dei bambini, del singolo bambino, devono essere i problemi di tutta la comunità. La famiglia, la scuola, il paese devono sentirsi parte di un unico nucleo educativo; ecco perché festeggiamo i “primi” cento anni del nostro “Asilo” con un programma che vuole coinvolgere tutta la Comunità Novatese.
Non vogliamo commemorare ma rivitalizzare le originarie forti motivazioni dei fondatori, affermare che le iniziative che vedono coinvolta la gente sono quelle che meglio rispondono ai bisogni della gente, confermare che la solidarietà è sempre viva, richiamarci ai doveri che noi adulti abbiamo nei confronti dei piccoli e delle generazioni future. Credo che abbiamo tutti davanti un bambino, il suo sguardo, la sua fragilità, la sua ingenuità, le sue domande; questo bambino ci chiede di essere aiutato a diventare uomo. Ed è alla risposta compiuta e convincente a questa domanda che deve e dovrà essere teso il nostro quotidiano impegno.
Chiudo con il fervido augurio che fra altri cento anni ci sia una Comunità in festa a celebrare il secondo centenario di vita del nostro amato “Asilo”
Il Presidente
Zefferino Melegari

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Rifondazione Comunista
dodici mesi all’anno

Un mese di campagna elettorale è pesante per tutti: per i cittadini che sono costretti a dribblare volantinaggi e gazebi che spuntano ad ogni angolo di Novate e per chi si preoccupa della situazione del paese 12 mesi all’anno.
Anche questa volta abbiamo visto partiti affacciarsi sulle strade di Novate con i loro manifesti e i loro vessilli pronti a farsi promotori della candidatura di qualche perfetto sconosciuto, ma molto generoso nelle spese elettorali.
Attacchinaggi selvaggi e abusivi, che andavano a coprire gli spazi di chi, come noi, confidava nel rispetto delle regole. E così abbiamo conosciuto le facce dei vari Zambetti, Oriani, Ferretto, Zamponi... e i programmi? Non pervenuti.
Questa è la politica signori, questa è la politica che vuole larga parte del panorama politico nazionale: la politica delle facce e dell’”io”. Ora che è finito questo teatrino, loro torneranno a fare i loro interessi, anche e soprattutto dalle poltrone che i cittadini gli avranno concesso, noi continueremo a parlare di politiche del lavoro, di scuola pubblica, di politiche giovanili, di antifascismo, di politiche sociali.
Continueremo a essere con i lavoratori in lotta, con chi vuole tutelare il territorio dalle speculazioni dell’expo, con i comitati che tutelano la salute dei cittadini, con i giovani che reclamano degli spazi.
Noi continueremo a essere una realtà, presente sul territorio, promotrice di iniziative e di confronto.
Noi continueremo ad essere in via Garibaldi 11, alla casa del popolo, e nelle strade di Novate, a controllare l’operato dell’amministrazione comunale e a portare il nostro contributo.
Per usare le parole del compagno Peppino Impastato: “qui non aspettano altro che il nostro disimpegno (...) ma non vogliamo fare tutto da soli”, se vuoi venire a darci una mano noi siamo qui, dodici mesi all’anno!
Il circolo Steve Biko
del partito
della Rifondazione
Comunista

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L’Immaginazione

Napoleone sosteneva che “l’immaginazione governa il mondo”. Niente di più vero, e certamente quella di alcuni uomini lo ha anche cambiato.
Che si sia tra i più meritevoli o meno non bisogna mai rinunciarvi, giacché nella vita dell’uomo quello che davvero conta non è vincere o perdere ma la forza con la quale immaginiamo la nostra vita e affrontiamo il nostro destino. Creare Pensiero Comune, essere sostenuto da persone capaci e competenti, conoscere tanta nuova gente ed ottenere il consenso di 434 persone è stato per me un privilegio. Un anno fa’ iniziava un’avventura che sarebbe presto svanita come un sogno di una notte di mezza estate ma che ci avrebbe lasciato il piacere del ricordo e la convinzione di aver agito correttamente e coerentemente fino all’ultimo. Oggi io, con alcune di quelle persone, intraprendo una nuova strada all’interno del movimento politico della Lega Nord; una strada diversa, ma basata sui medesimi principi ispiratori di onestà, trasparenza e buona amministrazione, oltre certamente ... ad una certa immaginazione.
Paolo Acreide
Tranchina

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L’Inceneritore che non vogliamo

Breve storia: a metà gennaio la stampa locale rende partecipi i cittadini di Novate e comuni limitrofi dell’esistenza di una richiesta inoltrata alla Provincia per la realizzazione di un “termovalorizzatore”. Si legge di un impianto che è in grado di bruciare più di 100 tonnellate al giorno di rifiuti speciali pericolosi da situare nell’ ex area Tonolli di Paderno, a 2,5 km dal centro di Novate. Un eco-mostro alto 40 metri che emette diossina, polveri sottili (dal PM 10 al PM 0,1) e altre sostanze tossiche in una zona densamente abitata e tra le più inquinate della Pianura Padana. Il tutto accanto alla Ecobat, un impianto a rischio di incidente rilevante già in loco.
In pochi giorni gruppi di cittadini dei Comuni di Bollate, Cormano, Novate, Paderno e Senago costituiscono gli attuali 5 comitati “NO Inceneritore” con l’unico obiettivo di far ritirare il progetto. Inizia la raccolta firme supportata anche da associazioni esterne e forze politiche interessatesi alla vicenda. Le istituzioni comunali, qualcuna solo in un secondo momento, prendono posizione contraria alla costruzione dell’inceneritore.
Il 9 Marzo ha luogo la prima Conferenza dei Servizi. Grazie anche alle 5.650 firme raccolte sino ad allora, vi partecipano, oltre alle isituzioni competenti (Provincia, Regione, Comuni di Paderno D.,Novate e Cormano, Arpa, Amiacque), anche 6 rappresentanti dei Comitati e Associazioni ambientaliste: solo come “uditori”, ma essenziali per rappresentare la forte volontà dei cittadini di opporsi alla realizzazione dell’inceneritore.
Nonostante le numerose criticità emerse la riunione NON si conclude con la decisione di bocciare la realizzazione dell’impianto, bensì con un rinvio di 90 giorni per permettere alla Paderno Energia Srl “un’integrazione progettuale” volta a colmare le profonde lacune che affliggono i documenti presentati.
Il Comitato di Novate (come gli altri) non si sente tranquillizzato dall’esito della Conferenza. Pertanto la mobilitazione dei cittadini proseguirà attraverso ogni forma di informazione, raccolta firme e manifestazioni.
Per maggiori info: http://noi.padernesi.com
Per ricevere info direttamente dal Cordinamento Intercomunale dei Comitati mandare il proprio indirizzo e-mail a: noinceneritorepaderno@gmail.com
Comitato Novatese
NO Inceneritore

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Spaziostudio e molto altro
con i kreattivi

<<...la cultura nasce dalla convivenza, vivere assieme, jour apres jour...>> questa citazione dal film “Il vento fa il suo giro” ben si presta a descrivere l’idea che ci ha spinto a pensare un’associazione che vuole diventare punto di incontro e di confronto, organizzare corsi, offrire servizi attraverso le esperienze e le passioni dei suoi soci. “i kreattivi”, così si chiama la nuova realtà, ha già piu’ di 150 fan su facebook, ma probabilmente aumenteranno via via che le iniziative in fase di programmazione si concretizzeranno. Corsi gratuiti di avviamento alla chitarra, serate di danze popolari, come convertire il proprio computer al sistema operativo libero Ubuntu di linux, ma anche collaborazioni con le altre associazioni del territorio per organizzare iniziative sovracomunali. E intanto? Intanto ha preso il via lo “spazio studio”: tre pomeriggi alla settimana, martedì mercoledì e venerdì, dalle 14:30 alle 19:00 presso la Casa del Popolo di via Garibaldi 11: si può trovare lo spazio e la tranquillità per studiare e fare i compiti, con la presenza di studenti universitari pronti a dare una mano ai colleghi piu’ giovani, la possibilità di collegarsi a Internet e un tavolo da ping pong per rilassarsi finito di studiare. Il 17 e 18 aprile è previsto un week end di laboratorio teatrale che si concluderà con una serata di letture e di musica, mentre il 24 i kreattivi saranno impegnati nell’organizzazione della “pedalata resistente” che coinvolgerà anche il comune di Baranzate. Maggiori informazioni sulla nostra pagina di facebook o scrivendoci all’indirizzo ikreattivi@gmail.com . Non solo una risposta per colmare la grave lacuna di spazi del territorio novatese, ma la concretizzazione di un pensare al di fuori della logica del profitto personale per il miglioramento della comunità in cui si vive.
L’associazione i kreattivi

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Camminando
a testa alta

Il giorno sabato 20 marzo la classe 2D della scuola media Orio Vergani ha partecipato alla manifestazione promossa da “Libera” in ricordo delle vittime di mafia, a Milano

È la prima volta, da 15 anni, che la manifestazione organizzata da Libera -associazioni nomi e numeri contro le mafie- si svolge a Milano. È un segnale forte, perché ci ricorda che la Mafia esiste anche al Nord. Noi come classe abbiamo deciso di aderire a questa iniziativa, grazie al sostegno della prof.ssa di italiano. Libera, con l’appoggio del Ministero della Pubblica Istruzione, ha invitato le scuole di tutta Italia ad adottare una vittima di Mafia. A noi è stato assegnato Giuseppe Biondo, un contadino mezzadro che, nel 1946, voleva far rispettare un decreto (il decreto Gullo) che ridistribuiva le terre incolte ai contadini. Venne ucciso nell’autunno di quello stesso anno a Santa Ninfa, in provincia di Trapani, perché aveva occupato la terra da cui era stato illegalmente sfrattato. Ci siamo fatti un’idea di cosa sia la Mafia oggi, guardando il film Alla luce del Sole, di Roberto Faenza, che racconta la storia di lotta e di coraggio del prete Don Puglisi, sacerdote a Brancaccio (un quartiere di Palermo), il quale ha cercato di salvare i bambini ed i ragazzi dalla strada e dalla mafia. Un momento significativo per noi è stato quando Don Puglisi, mentre diceva messa davanti alla chiesa, ha invitato i mafiosi ad uscire alla luce del sole e a confrontarsi con lui. Abbiamo pensato di divulgare le nostre idee attraverso uno striscione da portare in corteo, sul quale abbiamo scritto le nostre riflessioni e le nostre azioni contro la mafia.
Ci siamo sentiti soddisfatti e partecipi, anche quando abbiamo marciato. È stato molto emozionante camminare al fianco di tanti altri ragazzi e bambini, non solo della nostra età ma anche più grandi. Guardandoci attorno, ci siamo accorti che venivano da tutte le parti d’Italia. In questa occasione abbiamo anche conosciuto una maestra di una scuola elementare di Palermo. Le abbiamo raccontato, con tanta emozione ma anche con orgoglio, come è nato il nostro impegno e le abbiamo descritto cosa rappresentava il nostro striscione. La cosa forse più positiva e stimolante è sapere che i bambini ed i ragazzi delle scuole di Palermo scopriranno dalle nostre vive voci l’impegno che anche noi abbiamo messo per realizzare insieme a loro un mondo migliore.
Classe 2D -
S.M. “Orio Vergani”


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Errata corrige

In merito all’articolo apparso su “Informazioni Municipali” del 1° febbraio u.s. dal titolo “La nevicata del 22 dicembre” si precisa che tale articolo, non essendo espressione della totalità del Collegio Docenti, è da intendersi firmato da “alcuni docenti dell’Istituto Comprensivo di via Brodolini”.
Proff. M. Manfredi, E. Pogliani e altri insegnanti

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Gli alunni delle classi prime della
“Gianni Rodari” ricevuti dal sindaco di Novate

Nei giorni 15 e 22 marzo le classi prime della scuola secondaria di primo grado “Gianni Rodari” si sono recate al Municipio di Novate Milanese dove sono state accolte molto bene dal Sindaco, sig. Lorenzo Guzzeloni che l’occasione indossava la fascia tricolore.
Dapprima ci ha ospitati nel suo ufficio, poi ci ha fatto visitare alcuni uffici comunali. Nell’Ufficio Tecnico e Urbanistica, dove abbiamo incontrato l’architetto Eusebio e il geometra Silari, c’era una grande cartina di Novate dove si vedevano gli spazi verdi, le fabbriche, che orami sono state quasi tutte chiuse, gli edifici , le case: non pensavamo che Novate fosse così sviluppata!
Nell’Ufficio Tributi dove si pagano le tasse, il Sindaco ci ha spiegato che esse sono importanti perché servono a mandare avanti la nostra città.
Nell’Ufficio Ecologia, che si occupa di Ambiente, abbiamo raccomandato al Sindaco di fornirci si contenitori per la raccolta differenziata della plastica in classe e ci siamo un po’ lamentati della scarsa pulizia della via Prampolini, che noi studenti percorriamo ogni giorno. Tra i vari uffici, quello che ci ha colpito di più è stato l’Ufficio Anagrafe dove si registrano le nascite, i matrimoni, le morti dei cittadini novatesi.
Il Sindaco ci ha spiegato il ruolo della Giunta Comunale formata dagli Assessori scelti dal Sindaco. Ogni Assessore si occupa di un settore per esempio l’istruzione, l’ecologia, i lavori pubblici, lo sport ecc... e aiuta il Sindaco a prendere le decisioni. Inoltre ci sono anche venti Consiglieri divisi in due gruppi, uno di minoranza e uno di maggioranza.
Infine ci siamo recati nella Sala Consiliare dove abbiamo trovato la bandiera d’Italia, quella dell’Unione Europea, quella della Regione con la rosa camuna e il Gonfalone di Novate. In questa grande sala il tavolo è disposto a ferro di cavallo; a lato stanno i Consiglieri, al centro il Sindaco affiancato dai suoi Assessori.
In questa sala abbiamo potuto ammirare il Trittico di Padre Ambrogio Fumagalli intitolato “La pace” che raffigura nella prima parte dei bambini di tutti i coloro che giocano, con la Chiesa di Quarto Oggiaro sullo sfondo, al centro un volo di uccelli e nella terza parte il volto di Gesù rinchiuso come in una prigione.
Al termine della visita il Sindaco ci ha salutati con un dono: la Storia di Novate a fumetti. Tutti noi ringraziamo il Sindaco e i suoi collaboratori per la calorosa accoglienza e la bella esperienza che consigliamo anche ad altre scolaresche.

Gli alunni della I A e della I B della scuola secondaria di primo grado “Gianni Rodari”

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La magia
del contatto

La Scuola Zen di Shiatsu ha organizzato nella sede di Arte e Natura due incontri per far conoscere questa meravigliosa arte. Sabato 6 e 20 marzo abbiamo ricevuto la visita di numerose persone che hanno potuto ricevere trattamenti shiatsu e partecipare ad un piccolo corso. Lo Zen Shiatsu è una speciale forma di massaggio, eseguito su corpo vestito, tramite pressioni statiche e stimolazioni manuali leggere e profonde, mai invasive.
Trae origini dal più antico gesto dell ‘ uomo, prendersi cura di sè, portando la mano, pressione, dove si sente dolore. E’ una pratica olistica che considera la persona nella sua totalità CORPO MENTE SPIRITO, favorisce la comunicazione che diventa profonda proprio attraverso il contatto, indispensabile per vivere in armonia. Lo Zen Shiatsu, come suggerisce la parola stessa, unisce la pratica zen con lo shiatsu dando vita ad una tecnica pulita nello stile e profonda nei contenuti, questo è possibile farlo solo attraverso l’ esperienza diretta, seguendo appunto l’ antichissima Via dello Zen.Chi volesse avvicinarsi a questa pratica può venire a trovarci nella sede di Arte e Natura in via Repubblica 15.
Gli insegnanti
Paola Elena e Max
per contatti:
Max 3930024789

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“9° Festa della neve”
Motta - Campodolcino - 7 Marzo 2010

Contro le pessimistiche previsioni mediatiche, “arrivo di una massa d’aria fredda con peggioramento atteso per domenica con l’arrivo di piogge al sud e nevicate a bassa quota al nord”, si è svolta domenica 7 marzo 2010, con uno splendido sole ed una giornata indimenticabile, la 9° edizione della “Festa della Neve”, abbinata alla gara di slalom gigante, aperta a tutti i cittadini, che la nostra Sezione organizza a Motta-Campodolcino (Madesimo) nell’alta Valle Spluga.
I preparativi e la concentrazione per la gara, hanno riproposto, come sempre, le sportive, sane e tenaci rivalità tra i nostri concorrenti impegnati per la conquista delle ambite coppe soprattutto delle nostre giovani speranze che al solito hanno aperto con entusiasmo la gara di discesa sul tracciato della pista Piani.
Come nel 2008 i cugini Fumagalli, Isabella e Giorgio, hanno avuto il predominio realizzando i migliori tempi assoluti confermandosi Campioni di Novate 2010.
La Festa è proseguita quindi presso il Ristorante Tambò situato tra le piste da sci, dove i nostri campioni ed accompagnatori si sono concentrati sui tipici piatti e vini valtellinesi. Si è giunti poi al momento più emozionante della Festa ... le premiazioni. Dopo breve ma significativo saluto da parte del Sindaco Guzzeloni, presente alla manifestazione, il socio Granvillani ha ringraziato la Società Verbar per il contributo offerto per l’organizzazione della Festa. Le premiazioni sono state accompagnate dalle note dei musici del Corpo Musicale Santa Cecilia ospiti della manifestazione i cui ragazzi anche quest’anno hanno conquistato coppe.
Con il vocio festante e gioioso dei bambini alle prese con le loro coppe luccicanti si è conclusa la manifestazione. Un caloroso arrivederci al prossimo anno, ma soprattutto allo speciale appuntamento della nostra Festa di Ottobre dove festeggeremo il 65° di Fondazione della nostra Sezione.
C.A.I.
Novate Milanese

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Quando
la solidarietà diventa realtà

Ci fa piacere rendere nota la bella iniziativa, sostenuta dal Comitato Genitori, che si è svolta nei giorni 9 e 10 febbraio 2010 alla Scuola Primaria “Don Milani” di via Baranzate.
Un gruppo di alunni/e, maestre e genitori ha organizzato un mercatino di oggetti realizzati da alunni/e e maestre, giochi usati e oggettistica varia per raccogliere aiuti da inviare alla popolazione di Haiti. Grazie al contributo di tutti coloro che generosamente hanno sostenuto l’iniziativa sono stati raccolti € 726.00, versati con bonifico bancario alla Fondazione AVSI.
Ma alla “Don Milani” non sono nuovi a queste iniziative di solidarietà. Già da diversi anni realizzano mercatini che hanno contribuito a diversi progetti, dall’emergenza Abruzzo, all’inondazione di Cusco in Perù, al sostegno a varie associazioni tra cui: l’Associazione Urubamba per la Casa Famiglia di MosoqRuna in Perù, all’Associazione “Bambini in Romania” di Don Gino Rigoldi, l’Associazione S.M.O.M. (Solidarietà Medico Odontoiatrica nel Mondo), l’Associazione “Amici di Gulu” che opera in Uganda, la Fondazione Marcello Candia per la Casa di Betania a Fortaleza in Brasile e l’Associazione “Opera Don Guanella” per il sostegno a distanza di un ragazzo a Kinshasa in Congo. Da ottobre 2009 ad oggi più di € 2000.00 sono stati raccolti e versati. Un GRANDE GRAZIE a questi piccoli-grandi cittadini di domani che nei fatti hanno dimostrato e continuano a dimostrare che la solidarietà “E’ una convinzione, qualcosa che ci si porta dentro da sempre, aspettando solo l’occasione giusta; si è alla ricerca di un’impresa nella quale valga la pena di spendersi” (“La solidarietà raccontata da Gino Rigoldi” – Fabbri Editori).
Il Comitato Genitori
Istituto Comprensivo di via Baranzate

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Scuola di Musica Città di Novate
Musica per condividere

Da ottobre a metà dicembre 2009 si è tenuto, presso la associazione imparal’arte - scuola di musica città di Novate, un laboratorio di canto condotto dalla Prof.ssa Briant per gli ospiti delle strutture dell’Unità Operativa di Psichiatria n. 42 di Rho ed in seguito allargato anche ad altri servizi psichiatrici dell’Azienda Ospedaliera G. Salvini di Garbagnate.
Rispetto alle più rosee aspettative, il gruppo ha saputo nel tempo mantenere l’impegno, partecipando con entusiasmo anche ad un’esibizione conclusiva condivisa con il Coro delle Ragazze.
La voce, strumento principe e a tutti accessibile, ha così permesso di raccontarsi e, cosa ancora più importante, ha aiutato a superare le difficoltà e le resistenze iniziali. Ed è proprio attraverso la voce che la scuola di musica città di Novate propone percorsi a volte “contro corrente” rispetto agli attuali modelli proposti dai media: nell’immaginario collettivo solo chi ha davvero predisposizione può “permettersi” di cantare (e suonare) sperando di raggiungere i modelli proposti dalle varie trasmissioni che mercificano il talento attraverso “sfide” spesso inutili. Esiste invece, nella scuola di musica città di Novate, una didattica riconosciuta ormai a livello nazionale grazie alla quale si impara a suonare e cantare per migliorare se stessi, per imparare disciplina e pazienza nei confronti di se stessi e degli altri.
Lo dimostrano le felici esperienze del Coro dell’unità psichiatrica di Rho, il Coro dei Monelli, Coroseduto e il Coro delle Ragazze, le orchestre dei concertanti junior e senior e l’orchestra degli adulti, il gruppo di musical e i gruppi rock che sono nati nella nostra scuola: la partecipazione agli stessi non comporta esami di ammissione per talento o bravura; sono premiate invece la volontà e la partecipazione, incoraggiando l’aggregazione e la condivisione e non l’individualismo e la sfida.
A proposito di condivisione: quest’anno l’orchestra dei concertanti junior collaborerà con gli attori dell’associazione “Il baule dell’artista” di Bollate alla realizzazione de “LA PARRUCCA DI MOZART” presso il Teatro don Bosco di Cascina del Sole (sabato 15 maggio ore 16,00)... ma tenete d’occhio il sito www.imparalarte.org: gli appuntamenti di fine anno sono tantissimi!
Maggio: saggi di fine anno - open day Giugno: saggi di fine anno - Musical “La bella e la bestia” - campus estivo per bambini e ragazzi.
Associazione imparal’arte - scuola di musica città di Novate
Via Manzoni 12 - Parco Grezzi - Novate Milanese
02.45471470 - 348.2302279
www.imparalarte.org - scuolamusica novate@gmail.com

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Al Anon
L’Orgoglio

L’orgoglio è un senso di onnipotenza che mi ha impedito di crescere, di comprendere gli errori, di guardare in faccia e ammettere la realtà che vivevo, di rendermi conto che anch’io mi stavo ammalando per la presenza dell’alcol.
L’orgoglio mi ha impedito di chiedere aiuto. Non volevo far sapere a nessuno la mia situazione familiare. L’orgoglio accentuava il mio timore di non essere all’altezza in tutto quello che facevo e, la presenza dell’alcol accresceva questa sfiducia.
Ora, con l’aiuto del programma non mi preoccupo più delle mie eventuali carenze ma, cerco di privilegiare quanto ho fatto di buono.
Quando ho iniziato a frequentare Al Anon l’orgoglio ha ostacolato il mio cammino di recupero poi, lentamente, le cose sono cambiate.
Oggi sono consapevole dei miei limiti, delle difficoltà, dei problemi ma, tutto questo costituisce la ricchezza di un essere umano.
Mi sento serena perché non ho più l’impegno di dover essere quello che l’orgoglio mi imponeva.
Oggi riesco a valutare non solo il mio punto di vista ma anche quello del mio interlocutore e riesco anche a chiedere scusa; il mio orgoglio era la mia forza e ne ero molto soddisfatta.
Agli inizi in Al Anon questo orgoglio mi ha ostacolato, è divenuto superbia e aggressività. Facendo il programma ho cominciato a capire, a vivere l’umiltà.
Ho imparato a chiedere scusa, questo mi ha fatto sentir bene e mi ha dato una grande sensazione di libertà. Mi sento più ricca.

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Donna alcolista

Il vento si sente ma non si vede e non si riesce a fermare. Così credo che sia la nostra anima racchiusa nell’involucro del nostro corpo. C’è ma non si vede. E noi rappresentiamo quello che gli altri vedono solo al di fuori. Non sentono i nostri dolori, l’angoscia profonda. Chi di noi avrebbe voluto essere un alcolista ?

Una malattia mentale che diventa fisica. Ed io che ci sono passata e ancora combatto, so che grande fatica è uscirne (questione mentale o dipendenza fisica?).

Esempio: quando mi sento persa in tutti questi problemi della vita (che oggi amo tanto), ecco che scatta il meccanismo che non saprei dire o definire; la voglia di bere, che mi da euforia e inganno momentaneo, perché intontisce i miei centri nervosi, fornisce la temporanea sensazione di felicità, che poi pago con lo star male (disprezzo, disistima di me stessa, sensi di colpa).

Dopo un anno di gruppo, ho capito che il mio problema era quello di aver sostituito la mancanza di mio marito, con le bottiglie e che la paura degli uomini mi teneva ben lontana da loro, perché? L’alcol non mi lasciava brividi fuori ma dentro.
A. A. Novate

ALCOLISTI ANONIMI
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Quelli che... l’equo

L’Associazione ‘Quelli che...l’equo’ nasce nel 2005 a partire dall’esperienza di un gruppo di giovani di Novate Milanese, attivi sin dal 1998 sul territorio. Scopo del gruppo prima, e dell’Associazione poi, è la sensibilizzazione della cittadinanza sulle tematiche del commercio equo e solidale. Nel 2005, l’Associazione decide di fare un salto di qualità e fonda, con il supporto della cooperativa NAZCA, la Bottega ‘Quelli che...l’equo’ con lo scopo di promuovere quotidianamente un commercio nel rispetto della vita e della giustizia dei piccoli produttori del Sud del Mondo.
La bottega è dunque ormai entrata nel suo quinto anno di attività ed è una realtà ormai solida sul territorio di Novate Milanese, con il suo ampio giro di clienti e con il suo affiatato gruppo di circa 30 volontari. La bottega oltre a fornire ai consumatori un’alternativa al commercio tradizionale ha tra i suoi obbiettivi quelli di informare e sensibilizzare ad un consumo più critico e di promuovere e sostenere progetti di sviluppo. Quest’anno la bottega partecipa alla campagna “diritto al cibo” promossa da CTM altromercato. Un altro progetto che ha dato grande soddisfazione all’associazione è stato quello promosso dalla cooperativa Nazca per l’importazione diretta di sandali dalla Palestina in collaborazione con l’associazione Vento di Terra.
Dopo più di dieci anni di associazionismo e più di quttro anni di vita della bottega per continuare a portare avanti i numerosi progetti intrapresi, per mantenere l’impegno preso con i numerosi soci che hanno dato fiducia a questo gruppo, e per rinnovarci con nuove iniziative abbiamo bisogno della disponibilità, del tempo, delle idee e delle energie di nuove persone. E’ per questo motivo che la bottega Quelli che...l ‘equo è lieta di accogliere nel proprio gruppo chiunque, sentendosi in sintonia con la sensibilità e gli obiettivi riassunti in queste poche righe, abbia tempo e voglia di contribuire a questo progetto.

Contatti: Bottega ‘Quelli che...l’equo’, via Repubblica 15, Novate Milanese
Tel: 338-9323437 (Emanuela)
@: novate@nazcacoop.it
www.quellichelequo.it

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Vivere
l’incertezza

Non è facile per noi volontari avere le parole necessarie di comprensione per le anziane che aiutiamo all’Oasi quando all’orizzonte vi è l’incertezza di cosa avverrà della Casa e delle ospiti.
Si avvicina la data di trasferimento alla Residenza del Cottolengo di Cerro Maggiore, e sono pur sempre tante le persone che vivono qui, da lungo tempo o pochi anni. Tutte sperano insieme ai loro famigliari che possa arrivare una soluzione utile prima del momento previsto a fine 2010.
Intanto che cosa portare tra loro?
Per prima cosa, la nostra decisione di rinnovare come volontari la continuazione dell’associazione e i suoi rappresentanti del Consiglio. Questo testimonia che non abbandoniamo già adesso il nostro impegno e vogliamo invece sostenere la fatica attuale di tenere alta la speranza di soluzioni favorevoli. Cercheremo di far vedere positivamente una importante opportunità: le ospiti non saranno mandate a casa, coloro che vorranno troveranno ancora assistenza con le suore del Cottolengo neppur tanto lontano, a circa 20 chilometri da Novate. Qualcuno di noi potrà così ancora essere disponibile a frequentarle e a dare loro amicizia e aiuto.
Secondariamente continuiamo la nostra presenza di compagnia, dialogo e piccole attività utili: aiutare a ricamare, l’animazione con giochi e lavoretti di disegni o collage, accompagnamenti a chi abbisogna di essere trasportato in carrozzina o a braccetto.
E poi, aiutare a rifare i letti, a lavare i piatti, a servire a tavola....Insomma tante possibilità che mostrano la simpatia e la dedizione dei volontari alle anziane e alla struttura. Questo rende più sereno il momento attuale e dimostra che la solidarietà continua ad esserci e si è capaci di valorizzare l’oggi e dare valore al futuro. Futuro che sarà anche in qualche modo sostenuto dai valori in cui crediamo e che continuiamo ad assicurare alle ospiti a difesa delle loro esigenze e delle loro attese.
Luigi Sassi
Associazione Volontariato Cottolenghino Novate Milanese - onlus

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Auser: assemblea
e novità

Giovedì 11 marzo si è svolta presso il Circolo Sempre Avanti l’Assemblea annuale dell’Auser, con la partecipazione di Emilio Lunghi, presidente Provinciale dell’Associazione, che ha concluso i lavori e il saluto iniziale dell’Assessore di Novate Chiara Lesmo. L’Assemblea ordinaria ha lo scopo di presentare il bilancio e di sottoporlo all’approvazione dei soci, ma è anche un momento importante per ritrovarci e far conoscere a tutti le attività svolte con una panoramica sulla vita dell’Associazione. E’ stato rivolto un “grazie” a tutte le volontarie e i volontari per l’impegno continuo e generoso che permette di rispondere alle esigenze degli anziani del territorio sia per accompagnarli nelle visite e terapie, sia nel pensare ad iniziative ricreative e culturali che li mantengano vitali e attivi.
Proprio in questa direzione vogliamo lanciare un’iniziativa che prevede tre incontri con persone che possono aiutarci nella ricerca di un benessere psico-fisico tanto importante ad ogni età.
Gli incontri si terranno nella Sala Consiglio del Comune alle ore 15:
martedì 11 maggio
dott.ssa Barbara Testa psicologa
martedì 18 maggio
dott. Sergio Locatelli geriatra
martedì 25 maggio
dott. Sergio Locatelli geriatra
Gli incontri sono aperti a tutti.
Saranno esposti dei manifesti e distribuiti volantini con maggiori dettagli sui temi, che stiamo concordando con i relatori. Vogliamo anche far sapere che la cifra raccolta alla festa di Carnevale di € 378,50 è stata versata tramite bonifico c/o Banca Popolare di Milano a AGIRE ONLUS FONDAZIONE HAITI e ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato.

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