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Gruppi Consiliari
Forza Italia
Uniti per Novate
Alleanza Nazionale
Lega Nord Padania
PPI La Margherita
Democratici di Sinistra
Gruppo Indipendente
Rifondazione Comunista
Chiediamo ai cittadini di rinnovarci
la loro fiducia per continuare
a migliorare Novate
Nelle ultime edizioni del periodico abbiamo parlato di “fatti”: di quanto realizzato in questi quasi cinque anni con la nostra presenza nella compagine alla guida dell’Amministrazione cittadina. Cinque anni sono un periodo lungo per fare tante cose e crediamo di averlo utilizzato nel miglior modo; i cittadini hanno la possibilità di misurarci osservando le strade, i parchi, le luci, i marciapiedi e le opere che dal 1999 ad oggi hanno migliorato - a nostro parere - Novate.
In conformità a quanto “è stato fatto” chiediamo ora ai Novatesi di rinnovarci la loro fiducia per avere la possibilità di “fare ancora”.
Il programma per le prossime elezioni comunali che andremo a sottoporre ai cittadini non sarà un libro dei sogni per catturare consensi ma conterrà una serie di azioni, meditate, che possono essere realizzate.
Esse avranno a loro garanzia non le chiacchiere di chi promette ma le parole di chi ha già fatto; non saranno imbrigliate da schemi ideologici ma tenteranno concretamente di migliorare ancora Novate Milanese; infine, non saranno lo sterile frutto di visioni politiche inconciliabili ma il risultato vigoroso di una comunanza di solidi intenti.
In cinque anni molto è stato fatto ma ancora molto rimane da fare.
• La zona per Baranzate (ovest), la zona per Bollate (nord-est) e quella per Milano (sud-est) possono e devono essere meglio “omogeneizzate” con il centro storico: abbiamo idee e le sottoporremo al giudizio dei cittadini.
• Gli anziani sul nostro territorio rappresentano una significativa fascia di popolazione, hanno il proprio stile di vita, necessitano di “spazi dedicati” per i momenti di bisogno e per quelli di svago: abbiamo proposte e le confronteremo con gli interessati.
• La “cultura” è stata in passato più terreno ove esercitare una supremazia ideologica attraverso strumenti obsoleti ed anacronistici che percorso comune per coltivare passioni, memorie, tradizioni; in questi cinque anni si è incominciato un cammino nuovo: per continuarlo abbiamo argomenti aperti al contributo di tutti.
• Il tessuto commerciale di Novate ha subito una profonda lacerazione per le passate scelte politiche che, con la costruzione del Centro Metropoli, ne hanno di fatto indebolito lo spirito d’iniziativa e frustrato i piani d’espansione: abbiamo progetti da avanzare agli operatori del settore per favorirne il rilancio.
Si sente parlare, in questi giorni, di “aria nuova” a Novate.
Noi pensiamo che (l’aria nuova) a Novate si è cominciato a respirarla cinque anni fa cancellando un immobilismo ed una mancanza propositiva durati per decenni fino al 1999: ci auguriamo che i Novatesi vogliano continuare a respirare quest’aria e non quella riciclata per “nuova”.
Forza Italia
Novate Milanese

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Per una sana e robusta
amministrazione
Con questo slogan, che poi è diventato il filo conduttore per cinque anni di amministrazione e di politica territoriale, nel 1999 è nata a Novate l’idea di una lista civica che, in occasione delle elezioni amministrative, andasse al di là delle contrapposizioni ideologiche e si proponesse ai cittadini come momento di confronto e proposta, come spazio di aggregazione per le tante diverse esperienze provenienti dal mondo della politica, dell’associazionismo, del volontariato e del lavoro. Una scommessa che ha riscosso l’entusiasmo e il consenso della cittadinanza, e che ha portato la lista civica Uniti per Novate a porsi come l’attore principale della vita amministrativa novatese, grazie all’eccezionale risultato elettorale (14% dei voti), alla bontà delle proposte e all’abilità nel portarle a compimento, e alla capacità di esprimere ai vari livelli amministrativi persone competenti e oneste.
Una formula più che mai vincente
Dopo cinque anni alla guida di Novate, riteniamo che l’esperienza di Uniti per Novate sia più che mai viva e vitale, e che nel quadro politico novatese non solo ci sia spazio per la prosecuzione di questo cammino, ma che anzi sia oggi più che mai necessario preservare, in ambito locale, l’esistenza di una realtà staccata dai rigidi schieramenti di partito e delle alleanze decise altrove, che dimostrano sempre più spesso la loro distanza e impreparazione rispetto alle questioni aperte sul territorio. Uno spazio che continui ad aggregare e rivendicare il proprio ruolo guida propositivo, forte oggi anche di un’esperienza consolidata e di una fitta rete di rapporti che si sono ancora più rafforzati nel corso di questi anni di amministrazione. La nostra ambizione, che nel ’99 si è rivelata la nostra vera forza, è la consapevolezza di poter proporre soluzioni vincenti per le problematiche novatesi, e siamo pronti a confrontarci con le altre forze presenti sul territorio, politiche ma non solo, per proseguire anche in vista delle prossime elezioni amministrative di giugno un’esperienza politica entusiasmante e costruttiva.
Un confronto che, nelle nostre intenzioni, è prima di tutto dialogo con quelle forze che hanno condiviso con noi, e con l’amministrazione guidata da Luigi Silva, cinque anni di governo ricchi di importanti risultati, come ogni novatese può confermare.
Chi ci sta?
Riproponiamo dunque la domanda con cui, nel corso di questi anni, la lista civica Uniti per Novate ha raccolto persone, spunti e consensi. Una domanda semplice, una richiesta di impegno che parte dalla quotidianità e dalle questioni reali della nostra cittadina, e si trasforma in proposta politica. Un interrogativo che sottoponiamo a tutta la cittadinanza, a chi ha già sposato questa avventura, a chi cinque anni fa la riteneva una pazzia e oggi ne riconosce i meriti e l’importanza, e anche a chi ha imparato a conoscerci e magari, pur da posizioni politiche e ideali diverse o distanti, intende condividere un’esperienza che si pone, come unico fine, il bene della nostra Novate. Chi ci sta?
Lista civica Uniti
per Novate

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Tre ragioni
per votare Silva
Il 12 e 13 giugno i novatesi saranno chiamati alle urne per esprimere il loro voto sia per il parlamento europeo che per le provinciali ma anche, e soprattutto, per le comunali.
I novatesi avranno dunque il compito di giudicare l’Amministrazione uscente e scegliere la coalizione che dovrà guidare Novate nei prossimi cinque anni.
Nel 1999 la vittoria di Silva è arrivata un po’ a sorpresa ma come una ventata di aria fresca ha permesso l’affermazione della voglia di cambiamento della maggior parte di novatesi.
Non è stato facile e immediato “prendere in mano” la situazione ma a distanza di tempo è innegabile che il centro destra ha saputo mantenere quelle promesse di cambiamento e operosità che i cittadini si aspettavano.
Infatti se all’inizio la stessa opposizione ha parlato di giunta immobilista e incapace di realizzare alcunché ben presto anch’essa ha dovuto ricredersi arrivando al ridicolo punto di accusare Silva e i partiti che lo sostengono di fare e realizzare troppo e di spendere troppi soldi (i soldi che i cittadini versano nelle casse comunali per avere appunto opere e servizi).
Dobbiamo forse chiedere scusa per aver individuato le priorità e esserci attivati per dare risposte concrete alla cittadinanza?
O viceversa era ora che Novate e i novatesi avessero quanto gli spetta e anche qualcosa in più? Senza necessariamente soffermarci nel dettaglio di quanto realizzato basta ricordare le grandi opere (Polì, Repubblica 80, Villa Venino) le grandi manutenzioni (Palazzetto, campo di calcio di via De Amicis, impianti elettrici delle scuole e abbattimento delle barriere architettoniche), le manutenzioni stradali che hanno abbellito e soprattutto messo in sicurezza molte zone di Novate (rotonde, incroci, strade) e i servizi ai cittadini (prolungamento linea 82, raccolta rifiuti con l’eliminazione delle campane e pulizia delle strade).
Tutte le nostre idee sono diventate fatti concreti. E allora ci permettiamo di chiederVi di provare a fare una cosa: il 12 e il 13 giugno prossimi prima di esprimere la Vostra preferenza dedicate qualche istante a questi tre spunti di riflessione: quello che c’era, quello che c’è e quello che potrebbe esserci.
Ecco le tre ragioni per cui Vi chiediamo di votare per Silva oltre che, ovviamente, per Alleanza Nazionale.
An Novate Milanese

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Centro storico o commerciale e
riscoperta delle tradizioni novatesi
La campagna elettorale amministrativa che interessa anche la comunità novatese, ha preso il via. Il 12 e 13 giugno tutte le forze politiche del territorio novatese, il treno-merci della sinistra trainato da una bolsa locomotiva inquinante (altro che aria nuova a Novate); il centro-destra guidato dal sindaco uscente Luigi Silva (nel complesso attivo e portatore di innovazioni), la Lega Nord Padania, che ha deciso di correre da sola al primo turno elettorale, scenderanno in campo.
Vogliamo contarci e ci auguriamo che la comunità novatese premi la nostra scelta. Non siamo alla ricerca di poltrone e prebende, non lanciamo proclami pieni solo di aria fritta; vogliamo proporre e realizzare regole e leggi che rendano più sicura e vivibile la vita dei cittadini.
Negli anni passati, le giunte che si sono susseguite alla guida di Novate, hanno cercato di dare un volto godibile al centro cittadino. La zona pedonale di via Repubblica ha permesso ai novatesi di riscoprire il piacere della passeggiata, ricca di incontri e aggregazioni collettive. Purtroppo il centro cittadino si impoverisce di negozi e attività commerciali, riducendo drasticamente la possibilità di fare la spesa quotidiana, provocando enormi disagi ai cittadini anziani (a Novate attualmente gli ultra-70enni sono 2684, il 13,4% della popolazione).
Secondo la Lega Nord Padania è possibile invertire la rotta, riducendo le tasse comunali delle attività commerciali, o detassando per un lungo periodo nuovi insediamenti commerciali nel centro storico, che andrebbe esteso sino alla via Baranzate compresa. Rendere vivo e vitale il centro storico è di primaria importanza e il futuro assessore alla cultura e allo sport, patrocinando e organizzando manifestazioni che invoglino la massiccia partecipazione dei novatesi, vedrà realizzata questa esigenza.
Trasferire gli uffici comunali in zona centrale è un’ulteriore proposta che lanciamo. L’attuale edificio comunale non è più in grado di fornire efficienti servizi amministrativi alla comunità per mancanza di spazi e difficile agibilità. Esiste una costruzione in centro a Novate che adeguatamente ristrutturata, garantirebbe una migliore gestione delle attività amministrative, facilitando con la creazione di ampi parcheggi, l’accesso agli uffici comunali. Il limitrofo parco comunale e lo storico oratorio del Gesiö, che ci proponiamo di riportare all’antico splendore, faranno da cornice al nuovo edificio comunale. Non è la nostra un’idea balzana; tutto questo si può realizzare recuperando il plesso scolastico di via Manzoni, con una sensata e valida ristrutturazione.
Possono sembrare idee e proposte irrealizzabili o peggio, false proposte elettorali. Per noi della Lega Nord Padania è una ulteriore dimostrazione di amore verso la nostra città, a difesa delle tradizioni locali. Una Novate viva e vivibile, non un dormitorio pieno di casermoni e di iper-mercati, ma una città orgogliosa della propria genialità e unicità. Anche per questo vi chiediamo di votare Lega Nord Padania alle prossime elezioni amministrative. Saluti padani a tutti i cittadini novatesi.
Lega Nord Padania
Sezione di Novate Milanese


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Una partita a Monopoli?
Meglio una boccata di “Aria nuova”
Dopo l’approvazione della convenzione per la realizzazione del secondo albergo sul nostro territorio, viene il dubbio che il centro-destra si stia impegnando in una grande partita a Monopoli.
Una partita che è cominciata, qualche mese fa, con la decisione di costruire un albergo nella zona di Via Baranzate nei pressi di Via Curie, con annessi degli spazi commerciali (utili per chi??); altezza dell’hotel 7 piani, con 180 camere (vista Rho-Monza). Logica sottostante: massimizzazione introiti finanziari. La partita continua con la recente decisione di modificare la convenzione per la realizzazione di un ulteriore albergo accanto al Polì, a ridosso del Punto Blu della Società Autostrade. Logica sottostante: vedi poche righe più sopra.
Preso dal “giocone”, il centro destra non si è reso conto dell’abnorme ed eccessivo sviluppo edificatorio che, al di là degli hotel, ha favorito. Del conseguente sacrificio di territorio, dei trasferimenti di capacità edificatorie da un quartiere all’altro. Logiche sottostanti: idem come sopra.
Illudendosi di essere nel “Parco della Vittoria” il centro destra ha ignorato che il traffico di attraversamento e di spostamento interno a Novate è aumentato vertiginosamente, che sono presenti forti rischi per la sicurezza di pedoni e ciclisti (soprattutto di piccoli ed anziani), che manca un piano di parcheggi (si ricordino a tal proposito le iniziative: l’ex Bar Morandi in piazza trasformato in un parcheggio disordinato oppure i fallimentari “gratta e sosta”).
Ci dispiace ma il “Viale dei giardini”, sempre parafrasando Monopoli, a Novate l’amministrazione Silva non l’ha proprio creato, anzi le aree a verde non sono migliorate né in termini quantitativi né qualitativi. Il parco attorno al Polì? Potremmo definirlo il “parco dei lampioni”… per ora si notano solo quelli (a differenza di altre aree del paese, dotate, purtroppo, di illuminazione insufficiente). A nostro giudizio sono necessari nuovi investimenti sulle aree verdi, per riqualificare l’esistente e favorire nuove piantumazioni, è necessario, inoltre, disincentivare il traffico automobilistico, creando una vera rete di piste ciclo-pedonali che permettano l’utilizzo di mezzi alternativi in tranquillità e sicurezza.
Una ulteriore aggravante risiede nel fatto che, quando l’amministrazione, organizza le sue partite di Monopoli, non invita nessuno a “giocare”. Si “gioca” tutto nelle segrete stanze, con buona pace dei rappresentanti eletti dai cittadini e, ancor più grave, dei cittadini stessi, mai coinvolti, mai sentiti per alcuna decisione. Allora dove sta la tanto citata “promozione della partecipazione” del centro-destra? A Novate si è perso il senso dello stare insieme, del trovarsi per discutere, per poi realizzare, prerogativa della democrazia. Sembra esserci paura del confronto. Che senso ha chiedere un voto a chi poi viene completamente emarginato dall’elaborazione delle idee?!
La persona e la famiglia non sono al centro dell’azione politica, lo dimostrano ogni giorno Berlusconi & soci a livello nazionale. Non fa eccezione l’amministrazione comunale uscente. È quindi con entusiasmo, e con intento assolutamente propositivo, che la Margherita sostiene sia necessaria “Aria nuova per Novate” con Sergio Telaroli, il candidato sindaco del rinnovato ed unito Centro-sinistra.
Cambiamo le regole del gioco, non lasciamo che ritirino le 20.000 lire del via per ricominciare.
Margherita
Circolo “Alcide De Gasperi”
www.margheritanovate.it
Novate Milanese

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Costruiamo assieme
il programma 2004/2009

Il Consiglio dei Ministri ha definito la data delle prossime consultazioni elettorali: con la novità del voto al sabato pomeriggio, oltre che alla domenica, il 12 e 13 giugno i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il sindaco ed il consiglio comunale di Novate, il presidente ed il consiglio della Provincia di Milano, i rappresentanti al Parlamento europeo.
Per quanto riguarda il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco, si è formata una coalizione composta da Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani. Questi partiti hanno dedicato diversi mesi dello scorso anno per confrontarsi su metodi e contenuti di un possibile accordo programmatico, giungendo a sottoscrivere un documento che definisce alcuni principi fondamentali per una efficace collaborazione amministrativa. E, qualche settimana fa, hanno presentato - in una affollata manifestazione pubblica al teatro comunale “Testori” - il candidato che sosterranno: si tratta di Sergio Telaroli, la cui foto i cittadini hanno potuto vedere recentemente affissa sui muri di Novate. Per quanto riguarda la redazione del programma di governo, questi partiti hanno scelto la strada del coinvolgimento dei cittadini e delle loro associazioni: sulla base di alcune idee forti che caratterizzano la coalizione e la collocano in un’area antitetica al centro-destra, hanno deciso di avviare una diffusa ed articolata consultazione, per raccogliere idee e proposte utili da sottoporre agli elettori. Una fase di ascolto che, lungi dall’essere una semplice ed acritica raccolta di suggerimenti, sarà caratterizzata da una discussione approfondita sui diversi temi amministrativi, valutando assieme la concreta realizzabilità di quanto emergerà. Si è voluto, cioè, non tanto presentare un “libro dei sogni”, più o meno seducente, quanto piuttosto affrontare temi e difficoltà di maggior interesse per i novatesi, sulla cui soluzione impegnare con forza il candidato sindaco e la coalizione. Un percorso che non vuole avere nulla di propagandistico e che vuole puntare a costruire un programma il più possibile condiviso e con il massimo grado di fattibilità. Consideriamo infatti che partecipare alle scelte programmatiche sia la premessa per un coinvolgimento informato e responsabile dei cittadini e delle loro associazioni per tutti i cinque anni del mandato del sindaco e dei gruppi consiliari. Perché i Democratici di Sinistra ritengono che il controllo della realizzazione del programma e delle modalità della sua attuazione sia il modo giusto per dar vita ad una democrazia compiuta. L’invito è, dunque, di esserci ora, per contribuire alla stesura del programma, ma di esserci anche negli anni successivi, per esercitare pienamente il diritto/dovere di controllo sull’azione di governo che verrà messa in atto.
I Democratici di Sinistra di Novate

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Il confronto sul futuro della scuola pubblica continua
A gennaio circa 1000 tra genitori e insegnanti hanno firmato un appello a sostegno della scuola pubblica, contro il progetto di contro riforma della Signora Moratti. Facendo proprio questo appello, i consiglieri comunali dei gruppi DS, Popolari, Indipendente e Rifondazione Comunista hanno presentato nell’ultimo Consiglio comunale del 17 febbraio un ordine del giorno - che di seguito riproduciamo - che è stato bocciato dall’attuale maggioranza di centro-destra.
La discussione è stata accesa e ha portato il centro-destra a votare un ordine del giorno contrapposto (che è stato anche pubblicato come manifesto) e l’Assessore Ferrari a impegnarsi per organizzare - nel giro di un mese - un incontro a più voci sul tema, coinvolgendo nell’organizzazione anche le forze di opposizione. Ad oggi (11 marzo) non ne abbiamo avuto alcuna notizia. Così recita l’ordine del giorno: In queste ultime settimane genitori e insegnanti degli Istituti Comprensivi di Novate hanno espresso in vari modi le loro preoccupazioni per il futuro della scuola pubblica, in particolare per lo smantellamento del tempo pieno e del tempo prolungato previsti nella cosiddetta riforma Moratti. I Comitati dei genitori dei due Istituti Comprensivi hanno raccolto più di 1000 firme per denunciare:
• la riduzione delle risorse finanziarie per la scuola pubblica
• la riduzione degli organici di docenti e non docenti in tutti gli ordini di scuola
• la riduzione complessiva del tempo scuola per tutti gli studenti
contenute nelle ultime leggi finanziarie e nella presunta riforma.

Il Consiglio comunale:
• valuta positivamente l’esperienza del tempo pieno e del tempo prolungato attuata in questi anni nella scuola, non solo come risposta organizzativa ad un’esigenza di custodia dei bambini-ragazzi, bensì come scelta didattica ed educativa irrinunciabile
• deplora la situazione di confusione, di incertezza e di disinformazione nella quale le famiglie sono state costrette a scegliere il futuro scolastico dei propri figli
• recepisce le preoccupazioni di genitori e insegnanti, ne condivide le ragioni e le assume come proprie
• inoltre, impegna la Giunta comunale, in tutte le sedi istituzionali, a sostenere la difesa della scuola pubblica, anche con l’invio di copia dell’appello firmato da genitori e insegnanti alla ministra Moratti
• aderisce, quindi, alla richiesta del Coordinamento Nazionale in difesa del tempo pieno di bloccare il primo Decreto attuativo della riforma Moratti.
Gruppo Indipendente

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Novate: città partecipata?
Siamo impegnati in questi mesi nella stesura di un programma elettorale insieme alle forze politiche del centro-sinistra, insieme alla società civile novatese ma soprattutto insieme ai cittadini e alle cittadine novatesi. Se, in quest’ultimo decennio le ultime amministrazioni, in particolare quella di Silva, insieme ad un clima nazionale/internazionale dominato dalla crescita di politiche individualistiche e di esaltazione del mercato, hanno portato ad aumentare la distanza tra cittadino ed istituzioni, è questo il momento di cambiare rotta. Il futuro della comunità locale non può che ripartire dalla ricerca, sperimentazione e promozione di nuove forme di democrazia partecipata. Se è pur vero che i processi di globalizzazione economica tendono ad allontanare le decisioni dalle istituzioni locali è solo partendo dalla valorizzazione e conservazione delle risorse locali umane, ambientali e territoriali che sarà possibile ricostruire “spazi e luoghi pubblici”. La crescita dei movimenti nazionali ed internazionali che chiedono maggiore protagonismo, la rete dei comuni italiani che stanno attuando forme di partecipazione negli ambiti più diversi devono essere anche a Novate uno stimolo per costruire il proprio percorso di “governo dal basso”. Se Novate ha avuto, in passato, una forte tradizione di partecipazione (la Benefica negli anni ’60, ’70; le consulte comunali come serio ambito di confronto e discussione, la progettazione partecipata di alcuni pezzi di verde, ecc.) oggi il contesto è cambiato ed è ancora più complicato. Per affrontare i problemi che non sono più solo quelli dei confini del paese, basti pensare alla viabilità, alla nuova programmazione dei servizi socio-assistenziali del Piano di Zona, alle scelte sui servizi sanitari della Regione, alla crescente precarizzazione del lavoro che riguarderà soprattutto i giovani novatesi, ecc. ecc. abbiamo bisogno di costruire politiche locali animate da processi partecipativi che vedano un coinvolgimento attivo di tutti gli attori socio-economici del territorio. La proposta di inserire nel programma elettorale la promozione d’istituti di partecipazione a carattere decisionale può apparire un obiettivo ambizioso data l’attuale situazione di Novate ma secondo noi è invece la scelta giusta per promuovere lo sviluppo locale e le economie solidali, ricostruire legami sociali coesi, affrontare le nuove povertà e gravi emarginazioni, riconoscere e favorire la crescita di una società multietnica e multiculturale. È uno dei temi su cui vogliamo aprire un forte e concreto confronto nella sinistra, tra tutti i cittadini e le loro associazioni per costruire strumenti idonei di partecipazione, affinché le scelte sul governo cittadino diventino patrimonio della collettività.
Comitato Direttivo del Circolo “Steve Biko”
Partito della Rifondazione Comunista

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