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Amministrazione
Quando la storia locale è al servizio della città
Le tappe di un recupero
Procede il lavoro per il centro polifunzionale con piscine
Ginnastica anziani: continuità e innovazione
L'investimento più importante... il futuro dei nostri ragazzi
Riqualificazione del Centro Commerciale Naturale: i primi dati
Novate ha aperto "l'ufficio casa"
Non si chiude col "Distretto"!
Risultati Referendum consuntivo di domenica 7 ottobre
Cambiamento nei trasporti funebri
Quando la storia locale
è al servizio della città

Quante volte capita di passare davanti ad edifici “vecchi” e “abbandonati” e avere la sensazione che lì dentro sia stato vissuto un pezzetto di storia della città… si guardano un po’ meglio e, magari, si scopre che dietro a qualche muro diroccato e a qualche giardino incolto si nasconde qualcosa di bello, che può essere recuperato, che può tornare a vivere e a raccontare una storia nuova.
È quello che sta per succedere a villa Venino!
Villa Venino e il suo parco hanno origini antiche, già dal 1700 compare nel registro del catasto, mentre bisogna attendere oltre la seconda metà dell’800 per assistere alla nascita delle cascine. Fino all’inizio degli anni ’70, la Villa e la sua corte sono abbondantemente popolati, ad oggi una sola famiglia abita nella Villa. Complesso storico tra i più pregevoli esistenti sul territorio comunale, la villa - con i suoi 2200 mq di superficie - e il parco - esteso per 5963 mq - è posta in una posizione “strategica”: a cerniera tra il centro storico, il complesso scolastico di via Cornicione e l’area industriale ex CIFA in via di completa dismissione. L’edificio ha mantenuto integri alcuni elementi di particolare spicco architettonico: la torretta, il portico a tre archi dell’ingresso, le finestre.
Anche l’interno presenta elementi di pregio, prima tra tutti la soffittatura del salone a piano terra con i suoi cassettoni decorati.
Il cortile a prato della villa è circondato lungo il suo perimetro dall’edificio che, come da progetto, diventerà la biblioteca.
Questa cornice, così suggestiva e protetta dal traffico esterno, sarà l’ideale per spettacoli ed intrattenimenti all’aperto.
Anche la facciata rivolta su via Latini - quella che unisce la villa con la parte “agricola” - sarà recuperata e diventerà la prima immagine della villa sulla città.
Un patrimonio storico da recuperare, quindi.
Un pezzetto di storia locale da ricomporre e restituire alla cittadinanza sotto forma di centro civico e culturale: un ritorno al passato rivissuto in chiave moderna.

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Le tappe di un recupero
Durante il Consiglio Comunale del 27 giugno è stato adottato un nuovo Piano Particolareggiato che prevede il recupero di Villa Venino ed il completamento urbano del fronte di Via Matteotti su area libera di proprietà comunale, attraverso una pianificazione ed attuazione integrata e coordinata con convenzione. Il progetto, nella sua complessità, prevede un percorso fatto a tappe: partendo dall’acquisizione della villa storica e del parco relativo, si prevede il recupero edilizio del complesso la cui destinazione è volta ad “attrezzature collettive” – un termine tecnico che, tradotto in pratica, significa centro civico, biblioteca, spazio culturale (cortile ovest). Mentre per il cortile est, che versa attualmente in avanzato stato di degrado, l’operatore privato provvederà alla ristrutturazione urbanistica ricostruendo la corte (con destinazione residenziale e funzioni compatibili). Completato il lavoro, si potrà ridisegnare la viabilità e gli spazi aperti confermando il risanamento conservativo su Via Matteotti ed il linguaggio architettonico unitario sugli altri fronti. Un’ operazione, quindi, ad ampio raggio.
Nel dettaglio, la spesa per l’acquisto della villa (corte ovest) - allo stato attuale - ammonta a 3 miliardi. I costi di ristrutturazione sono stimabili in poco più di 4 miliardi. Quindi, con un intervento iniziale pari a 3.000.000.000 l’Amministrazione Comunale entrerà in possesso di uno stabile con parco annesso, del valore commerciale di oltre 7 miliardi. La differenza sarà colmata grazie a risorse interne al P.P. (alienazione diritti edificatori dell’area di proprietà comunale di Via Matteotti, oneri di urbanizzazione, cessioni aree). Anche in questa operazione è fondamentale il ruolo dell’operatore privato, proprietario dell’immobile, con il quale andrà sottoscritta una convenzione.
Per questa prima fase, avendo avuto preliminarmente l’assenso della Soprintendenza e avendo verificato che le dimensioni e la distribuzione degli spazi possono essere idonei alla destinazione d’uso prospettata, il Consiglio Comunale ha potuto dibattere sulla questione e ha infine espresso voto favorevole.
La distribuzione degli spazi all’interno della Villa dovrà essere oggetto di un ulteriore approfondimento.

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Procede il lavoro per
il centro polifunzionale con piscine
Una S.p.A. gestirà l’impianto che offrirà
molteplici servizi ai cittadini novatesi.
Sul numero 2 di Informazioni Municipali fu illustrata l’idea di un centro polifunzionale con piscine che potesse offrire a Novate una serie di servizi di carattere ludico sportivo e socio sanitario all’interno di una struttura da costruire presumibilmente nell’area verde tra via Cavour e via Brodolini. Ulteriori passi avanti sono stati fatti e, ultimo e più importante, è stato il passaggio con cui il Consiglio Comunale il 28 giugno ha votato la scelta di costituzione di una Società per Azioni con partecipazione minoritaria del Comune di Novate Milanese per la gestione del servizio pubblico di idrochinesiologia e dei servizi di carattere natatorio unitamente alla realizzazione delle opere necessarie per il loro corretto svolgimento. Ma facciamo chiarezza affinché i cittadini novatesi possano capire meglio di che cosa si tratta.
Molti sono coloro che da anni si rivolgono a strutture al di fuori del territorio comunale per praticare attività natatorie sia di carattere ludico-sportivo sia per recuperare una capacità motoria che spesso, soprattutto in età avanzata, viene meno e necessita di particolare attenzione. Lo stesso Assessorato allo Sport, da anni attraverso i corsi rivolti agli anziani si rivolge a piscine di altri Comuni con evidenti aggravi di costi per l’utenza.
Che vi sia dunque un’esigenza a Novate di impianti natatori è indiscutibile e non è un caso che molte Amministrazioni nel passato abbiano cercato soluzioni per realizzare una piscina. I costi di gestione hanno però sempre dissuaso (e giustamente) dal perseguire tali obiettivi.

Oggi invece, nel progetto dell’attuale maggioranza, due sono gli elementi che rendono possibile realizzare quanto prima era solo una aspirazione.

Primo: si è pensato di realizzare non una piscina ma un centro polifunzionale dove poter affiancare alle attività tradizionali di tipo ludico-sportivo, una serie di servizi di idrochinesiterapia. L’idrochinesiterapia è una disciplina che mira, attraverso l’uso dell’acqua in piscine di ridotte dimensioni con temperature controllate, alla riabilitazione e alla cura di particolari sintomatologie. Oltre a ciò è prevista un’area benessere dove vi saranno palestre per attività di aerobica e fitness. Molti servizi dunque per ottimizzare le spese di gestione che sono risaputamente elevate.
Secondo: l’Amministrazione Comunale ha deciso, grazie anche alle novità in ambito normativo, di percorrere una strada innovativa costituendo una società per azioni a capitale misto (pubblico-privato).
La scelta di coinvolgere il privato ha lo scopo di garantire professionalità per i servizi ed economicità di gestione (nessun privato infatti investe se non vi è un utile)
La scelta di costituire una società e non quindi di affidare al solo privato la realizzazione e gestione dell’impianto, nasce però anche dalla volontà di essere partecipi e soggetti attivi nella valutazione delle modalità di gestione di servizi di natura pubblica.
A questo punto però ci si chiederà: perché il Comune di Novate deve essere socio minoritario ? Che garanzie vi sono di tutela dell’interesse pubblico nei confronti del privato ?
In primo luogo esistono garanzie previste dalla legge. È riservata infatti una presenza significativa nel Consiglio di Amministrazione e nel Collegio dei Revisori dei Conti; il privato non può cedere le proprie azioni per almeno 5 anni, vincolo che non ha il pubblico; vi è poi una clausola di gradimento che la parte pubblica può far valere verso eventuali nuovi soci. Questo tuttavia era per noi ancora poco. Abbiamo così voluto prevedere, fin dall’inizio, una serie di agevolazioni per i Novatesi con particolare attenzione per alcune categorie e abbiamo quantificato tali agevolazioni. Nell’atto con il quale il Consiglio Comunale ha approvato la proposta di costituire la SpA è stato infatti definito un numero di ore-acqua disponibili per fasce privilegiate di utenza pari a 150 milioni annui. Una chiara garanzia che non può essere ulteriormente precisata almeno fino a che non sarà individuato il socio. La legge infatti prevede che venga pubblicato un bando contenente tutte le condizioni e attraverso di esso si scelga il socio valutando l’offerta migliore. Solo allora si potranno concordare nel dettaglio le modalità di erogazione dei servizi.

Perché si è scelta l’area di via Cavour ?
Proprio per la diversa concezione di servizio alla persona e non solo centro sportivo, la Giunta aveva fin da subito espresso la necessità che il Centro Polifunzionale fosse integrato alla città ed al sistema del verde. Con tale obiettivo era stata segnalata come prima verifica l’area del futuro parco di via Cavour, ritenendo le due funzioni finalizzate al medesimo benessere psico-fisico. È stato chiesto tuttavia ai professionisti di valutare altre possibilità quali l’area di via Lessona, confinante con Quarto Oggiaro e l’area intorno al nuovo campo di calcio. Dallo studio dei tecnici, illustrato nelle commissioni consiliari competenti, è emersa chiaramente l’inadeguatezza dell’area adiacente al nuovo campo di calcio mentre l’area di via Lessona presentava alcune complessità. In primo luogo perché solo una piccola parte di tale area è di proprietà comunale inoltre è risultata evidente la non facile accessibilità per l’utenza novatese a tutto vantaggio di quella milanese.

Cosa costerà questa operazione ai Novatesi ?
Circa 490 milioni in terreno e 3 miliardi che il Comune verserà alla società (non al privato) al fine di anticipare l’ammortamento dei costi e pertanto consentire tariffe maggiormente competitive nonché garantire quelle agevolazioni di cui si diceva sopra.

Un piccolo raffronto che non vuole assolutamente essere polemico ma semplicemente indicativo. Il nuovo campo di calcio è costato ai Novatesi ad oggi circa 2 miliardi. La struttura, come è chiaro a tutti, non è ancora completa ed inoltre per la gestione sono previste spese per almeno 150 milioni l’anno.
Il Centro Polifunzionale, oltre a quanto detto, non costerà più nulla ai Novatesi e servirà un numero di cittadini decisamente superiore rispetto al campo di calcio.
A Voi le opportune valutazioni.

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Ginnastica anziani:
continuità e innovazione
Dal 1982 il Comune organizza corsi per anziani. Il continuo aumento di utenti dimostra il buon lavoro e la capacità di saper offrire qualità e nuovi servizi
L’anno sportivo 2000-2001 si è concluso con una generale soddisfazione dell’utenza. Dopo una partenza difficile per cause tecniche l’attività è decollata vedendo una partecipazione di circa 150 persone tra i 50 e gli 80 anni. Ben 9 corsi sono stati attivati con una partecipazione assidua. Alcune novità introdotte sperimentalmente lo scorso anno hanno riscosso grande successo e pertanto sono state riconfermate e dove possibile incrementate. Per l’anno 2001-2002 sono dunque previsti:
• attività motoria • corsi di ginnastica antalgica
• corsi di nuoto • corsi di ballo
Novità assoluta Gym soft music, ginnastica in acqua.
Confermata anche l’uscita al bowling. La prof.ssa Mirella Agosta coordinerà anche quest’anno le attività. Un augurio a tutti di buon lavoro.
Roberto Ferrari
Assessore allo Sport

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L’investimento più importante...
il futuro dei nostri ragazzi
Un progetto integrato Ente Locale -
Scuola per il successo formativo
“Chi ben comincia è a metà dell’opera” recita un celebre detto e questo è proprio l’obiettivo che in senso generale l’orientamento persegue. Offrire un valido supporto affinché la scelta che i nostri ragazzi si trovano a dover fare, forse la prima vera scelta importante della loro vita, sia quanto più possibile consapevole. Alla fine della scuola dell’obbligo infatti gli studenti si trovano di fronte a più opzioni che tracceranno la loro carriera. Certo è possibile modificare il proprio percorso ma può anche succedere che una scelta affrettata possa condizionare o limitare le future opportunità o più semplicemente causare ritardi nella conclusione degli studi. Il successo formativo è un importante obiettivo quindi non solo per gli studenti e le rispettive famiglie ma per tutta la comunità. I giovani sono infatti una risorsa della società e favorirne la crescita culturale e professionale è un compito a cui anche la scuola e gli enti locali non vogliono sottrarsi. Già da anni le scuole novatesi hanno attivato percorsi orientativi verso i propri studenti. Stesso discorso vale per l’Informagiovani del Comune di Novate che ha supportato le scuole stesse in queste attività. La novità del progetto nato dalla collaborazione tra le Istituzioni scolastiche, l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e l’Informagiovani è però proprio l’integrazione tra questi soggetti finalizzata a determinare un percorso comune che accompagni i nostri ragazzi fin dal primo anno della scuola media inferiore. Un grosso investimento dunque di tempo, di energie, di professionalità per la risorsa più importante della nostra comunità... i nostri ragazzi.
Roberto Ferrari
Assessore alla Pubblica Istruzione e Informagiovani

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Riqualificazione del Centro
Commerciale Naturale: i primi dati
All’inizio di quest’anno l’Amministrazione Comunale ha affidato all’Unione Commercianti lo studio preliminare per il progetto di riqualificazione del “Centro Commerciale Naturale”. I primi due punti previsti dal piano di rivitalizzazione dei centri storici/centri commerciali naturale prevedevano:
1) analisi della localizzazione dei punti vendita;
2) valutazione sull’accessibilità ai negozi e sulle aree di sosta.
A distanza di sette mesi dall’affidamento dell’incarico, gli architetti dell’Unione hanno presentato una prima analisi dei dati che mostra una chiara radiografica del sistema commerciale novatese. L’analisi, oltre a dare un quadro preciso della tipologia delle attività commerciali presenti sul territorio, attraverso alcune tavole mostra anche la distribuzione dei punti vendita/pubblici esercizi e l’accessibilità agli stessi, da parte dei cittadini.

Tipologia delle attività commerciali
Nel territorio novatese esistono attualmente 234 attività commerciali (46 alimentari e 188 non alimentari),45 pubblici esercizi e 5 farmacie. Delle 234 licenze rilasciate 62 operano all’interno del centro commerciale “Metropoli”.
Trend di crescita delle licenze commerciali
Come mostra il grafico n.1 il trend di crescita delle licenze commerciali - comparato con il trend di crescita della popolazione novatese - nel decennio 1992-2001, ha subito un andamento irregolare. In particolare le autorizzazioni commerciali alimentari hanno registrato una riduzione tra il ‘92 e il ‘98 da 70 a 40, con un leggera ripresa tra il ‘99 e il 2001. Quelle non alimentari invece si sono ridotte tra il ‘92 e il 2001, con però due momenti di ripresa: uno tra il ‘95 e il ‘96 e l’altro tra il ‘99 e il 2001. I pubblici esercizi sono rimasti pressoché costanti, cos] come la popolazione (che si è ridotta di circa 300 unità).
Distribuzione dei punti vendita
L’analisi ha comparato il rapporto n. punti vendita/1.000 abitanti, con la situazione media della provincia di Milano, con la città di Milano e con alcuni comuni vicini e i dati della tavola 2 mostrano chiaramente che la situazione novatese è in linea con quella provinciale.
Barbara Ghirimoldi
Assessore alle Attività Produttive

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Novate ha aperto “l’ufficio casa”
A partire dal giugno scorso il Comune di Novate Milanese ha aperto il “Servizio questioni abitative” inserito organizzativamente nel Settore Interventi Sociali. Si tratta di un nuovo ufficio, a cui sono state attribuite competenze “vecchie e nuove”, che si pone come punto di riferimento per la cittadinanza rispetto a problemi di abitazione in situazioni di disagio. Per quanto riguarda le attività “vecchie” (ci si riferisce in questo caso alla predisposizione di graduatorie per l’assegnazione di case comunali o di proprietà ALER ed alla mediazione sugli affitti concordati) si ha comunque la novità che i diversi servizi che si riferiscono al “problema casa”, che già venivano erogati dall’amministrazione, sono stati accentrati presso un unico ufficio, ciò in una logica di semplificazione sia per il comune che per l’utenza. Le attività nuove, che maggiormente impegnano il Servizio questioni abitative, riguardano invece l’erogazione di contributi regionali per il sostegno dell’affitto e l’intervento per la risoluzione delle tensioni abitative. I contributi regionali già sono stati erogati dal Comune l’anno scorso, ma la domanda poteva essere presentata in periodi limitati.
A partire dal giugno di quest’anno è però stato aperto, su indicazione regionale, lo sportello affitto 2000 (giorni di apertura: martedì e giovedì mattina, mercoledì pomeriggio), tale ufficio è aperto fino al 31 dicembre 2001 e sarà destinato probabilmente a diventare un servizio stabile (si attendono in merito direttive della Regione Lombardia). Presso lo Sportello 2000 gli inquilini in possesso di contratto registrato ed in determinate condizioni economiche possono presentare domanda per ottenere tale contributo a sostegno dei costi del contratto di affitto della prima casa. L’attività riguardante le tensioni abitative si riferisce più semplicemente al problema “sfratti”, problema sempre più emergente in seguito all’emanazione della legge 431 del dicembre 1998. Tale norma ha difatti abrogato la disciplina sull’equo canone liberalizzando quindi il tetto degli affitti, ed ha semplificato le modalità per l’esecuzione degli sfratti. Il Comune di Novate, con la costituzione del Servizio questioni abitative, si propone pertanto di intervenire su queste situazioni di difficoltà sia mediante l’elaborazione di progetti mirati che consentano di prevenire l’esecuzione di sfratti, sia attraverso la costituzione di un sistema di rete con soggetti del territorio che siano in grado di offrire opportunità abitative in situazioni di emergenza. L’Amministrazione ha inoltre progettato di intervenire sul problema tensione abitativa in modo più consistente mediante convenzione stipulata con la Cooperativa Casa Nostra. Tale convenzione prevede infatti che più appartamenti che saranno costruiti in via Roma, saranno destinati dal Comune a risolvere situazioni di urgenza che si presenteranno sul territorio.

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Non si chiude il “Distretto”!
Il Distretto Socio Sanitario di Novate Milanese non chiude: il rapporto di collaborazione tra il Comune e l’Asl non si è mai interrotto e le prestazioni sanitarie di base (prelievi, urologo, oncologo, ginecologo, assistenza infermieristica domiciliare) continueranno ad essere erogate.
E non è tutto: l’amministrazione comunale è consapevole della necessità di dare migliori risposte ai bisogni sanitari della comunità, e si sta muovendo in questa direzione. Infatti la nostra Amministrazione non solo ha condiviso la richiesta formulata dall’Asl all’Azienda Ospedaliera di Garbagnate Milanese di aumentare le attività sanitarie da realizzare sul territorio novatese, ma ha anche aperto possibili collaborazioni con altre strutture convenzionate ed accreditate (con accesso e prezzo delle prestazioni del tutto simili alle strutture pubbliche). La soluzione prospettata è quella di ristrutturare in maniera adeguata alcuni locali di proprietà comunale per riportare sul territorio le visite specialistiche geriatriche e pediatriche: da qui l’emanazione di un avviso pubblico per individuare le strutture convenzionate interessate a questa operazione.
Tra i primi soggetti concretamente interessati risulta essere l’Istituto Clinica San Carlo di Paderno Dugnano. L’intento dell’amministrazione è, quindi, quello di dedicare un’attenzione sanitaria di base adeguata a due fasce specifiche di popolazione (anziani e bambini), che, per loro natura, meritano particolare tutela. Luigi Carrara
Assessore ai Servizi Sociali

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Risultati Referendum
consultivo di domenica 7 ottobre
Votanti definitivi
Iscritti Maschi 8.102 Femmine 8.770 Totali 16.872
Votanti 3.385 3.481 6.866
Percentuali 20,06% 20,63% 40,69%
Schede e voti
Totali Valide 6.750 Bianche 56 Nulle 60
Percentuali 98,31% 0,82% 0,87%
Totali 4.601 No 2.149
Percentuali 68,16% 31,84%

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Cambiamento nei trasporti funebri
In data primo giugno è entrato in vigore il Nuovo Regolamento per l’esercizio dei Trasporti Funebri sul territorio del Comune e con successiva Deliberazione n. 19 del 27/6/2001 il Consiglio Comunale, rinunciando al diritto di privativa acconsentiva, previa autorizzazione individuale, l’esercizio del servizio di trasporto funebre nell’ambito del territorio comunale alle Imprese che risultano in possesso dei requisiti previsti dalla Legge e dal Regolamento citato in precedenza.
Che cosa è cambiato?
Ora in caso di trasporto funebre il Comune non si avvale più di una ditta appaltatrice, ma il cittadino può rivolgersi a una delle seguenti Imprese con una sostanziale differenza: le ditte autorizzate svolgeranno i servizi a prezzi convenzionati mentre le Ditte “accreditate” potranno svolgere i trasporti sul territorio ma non sono tenute a rispettare gli stessi prezzi convenzionati con il Comune. Per questo se l’utenza vuole usufruire dei servizi a prezzi controllati dovrà rivolgersi a queste ditte che sono direttamente convenzionate con il Comune:

Centro del funerale s.r.l.
Via Paolo Bassi, 22
Milano
tel. 0266501584 0266500815

S.O.F.A.M. s.r.l.
Via Garibaldi, 20
Novate Milanese
tel. 023501620

Invece le seguenti ditte non sono tenute ai prezzi convenzionati, quindi il Comune ha solo funzioni di controllo sul loro operato rispetto al trasporto e non sui prezzi imposti.

Novatese Onoranze
Funebri di Paolo Galli
Via Matteotti, 18/A
Novate Milanese
tel. 0239101337

San Martino s.a.s.
di Pagani Giancarlo & C.
Via Repubblica, 11
Bollate
tel. 0238306114

Impresa San Siro
American Funeral s.r.l.
Via Pantano, 15
Milano
tel. 0232867 - 0258301335

Impresa Lombarda
e Foroni s.r.l.
Via G. Venezian, 10-
Milano
tel. 022364424
0270638523

Pompe Funebri Selmi s.r.l.
Via Graziano
Imperatore, 31 - Milano
tel. 026435429 0266101963

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