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Ci scrivono
Medaglia d'oro al dottor Cananzi
Gratitudine in Al Anon
Cento di questi giorni...
Musica e folklore d'Irlanda
Inquinamento acustico treni F.N.M.
Piste ciclabili
Medaglia d’oro al dottor Cananzi
Nel mese di giugno, il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi di Milano ha conferito una medaglia d’oro ai medici che hanno raggiunto il cinquantennio di laurea e, tra i premiati, vi è anche il nostro concittadino dottor Leopoldo Cananzi. Il dott. Cananzi si è trasferito a Novate nel 1954 e, da allora, ha svolto una continua attività nell’ambito ospedaliero come specialista ostetrico-ginecologo sino a raggiungere la vetta di Primario nel reparto di Ostetricia e Ginecologia della clinica San Carlo di Paderno Dugnano. Molti novatesi, nati dopo il 1954, possono riconoscere in lui il valido collaboratore per averli fatti venire al mondo. A tutt’oggi, sebbene pensionato dal punto di vista ospedaliero, il dott. Cananzi continua la sua attività come sempre, con onestà, passione e lealtà. È con vero piacere che rinnoviamo a lui i nostri ringraziamenti per la lunga opera svolta nella nostra Novate, condividendo quanto espresso dal Consiglio dell’Ordine: “Si intende mostrare così, pubblicamente, riconoscenza ed apprezzamento per l’opera da Lei svolta in tanti anni di encomiabile attività per lenire le umane sofferenze”.
Il Sindaco

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Gratitudine in Al Anon
Mi chiamo Antonia, ho cominciato 20 anni fa con il mio familiare. Gratitudine per me significa essere grata all’associazione per tutto quanto ho ricevuto: amicizia, forza, solidarietà e serenità. Sono entrata nel gruppo sperando nella sobrietà del mio familiare e grazie ad Alanon questa tanto desiderata sobrietà è presto arrivata. Un’amica del gruppo è diventata il mio sponsor e questa cara persona mi ha aiutato a ritrovare il mio equilibrio emotivo e spirituale ed ho capito che tutto poteva migliorare, nella misura in cui mi applicavo e mettevo in pratica il programma. Dovevo soprattutto ammettere la mia impotenza nei confronti del problema alcool e capire che potevo cambiare qualcosa solo in me stessa. Questa convinzione è stata una solida base di partenza per l’accettazione e la serenità, approfondendo i dodici passi ho trovato gli strumenti necessari per fare di me una persona migliore, ho imparato a fare spesso un inventario morale e profondo e questo mi ha dato la possibilità di comprendermi ed accettarmi per quella che sono e non per quella che vorrei essere, riconoscendo i miei difetti ho cercato di correggermi e ho conosciuto anche i miei pregi. Ho imparato a salvaguardarmi il più possibile da ciò che può ferirmi con il distacco, ho imparato a vivere il presente, un giorno alla volta, senza pensare all’amarezza del passato e senza pensare al futuro accettando le cose che non posso cambiare e trovando il coraggio di cambiare quelle che posso. Alanon è stata una scuola di vita preziosa per me, ed io devo dare aiuto, amicizia e conforto a coloro che li cercano perché sconvolti dal problema alcool. Devo cercare di portare un messaggio di speranza alle persone che soffrono ed essere disponibile al momento del bisogno, devo informare su questa associazione e tenere presente che i principi sono al di sopra delle persone. Importante è mantenere l’anonimato come garanzia, siamo un’associazione autonoma ed autosufficiente e questo è da tener presente rifiutando contributi esterni. Il risveglio spirituale è importantissimo ed io sono riconoscente e grata ad Alanon. Vorrei ringraziare il Comune di Novate Milanese, in particolare il sig. Luigi Perego, che ha iniziato 20 anni fa con noi a collaborare e ha avuto questa sensibilità, e poi tutti coloro che ci hanno seguito fino ad ora. Un grazie di cuore a tutti per la collaborazione.

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Cento di questi giorni...
E proprio cento compleanni sono passati: la signora Elisa Eusebio, classe 1901, ha compiuto 100 anni il 28 luglio, circondata dall’affetto di tutti i suoi cari.
Dopo una vita trascorsa a Novate, nonna Elisa è ora ospite della casa di riposo Sandro Pertini di Garbagnate.
La figlia Rita, la nuora Lina, le nipoti Paola e Nives, con Sergio e Claudio, e i pronipoti si sono stretti intorno alla nonnina per festeggiare questo traguardo “centenario”.
L’Amministrazione Comunale si unisce ai familiari nell’augurare tanta serenità alla signora Elisa.

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Musica e
folklore d’Irlanda
Il 9 giugno, nell’ambito della rassegna “SpecialEstate”, nella piazzetta Martiri della Libertà, si è svolto uno spettacolo di danze tradizionali celtiche. Sotto un cielo un po’ grigio, adatto ad evocare le atmosfere dell’Irlanda, si sono succedute le bellissime danze di un gruppo di dilettanti, i “Gens d’Ys”, che ha trasportato il pubblico nella magica e favolosa isola, grazie anche ai pittoreschi costumi, ai caratteristici calzari dal ticchettio inconfondibile e alle suggestive musiche di sottofondo.
Elettra, una danzatrice dotata di una vocalità notevole, perfetta per il repertorio, si è anche esibita con successo senza accompagnamento musicale in tre struggenti canti popolari.
Infine Umberto, il presentatore-ballerino, ha insegnato al pubblico i passi di più facile esecuzione, coinvolgendo nelle danze gli spettatori/spettatrici più motivati.
A conferma dell’illogicità dei rigidi steccati tra cultura ufficiale e cultura popolare, la manifestazione era arricchita da una mostra sulla millenaria storia irlandese, allestita da P. Gulisano, docente e scrittore di opere sulla mitica Irlanda: alcuni pannelli erano imperniati sulle drammatiche vicende della secolare lotta di liberazione dal dominio inglese.
Un particolare interessante: alla cultura celtica, resa popolare dai recenti films storici “Braveheart” e “Michael Collins”, e dai “River Dancers”, uno straordinario gruppo di danzatori, sembra risalire anche l’origine del nome “Novate”, il cui caratteristico suffisso suggerisce un antico legame con il Nord Europa.

P.S. Rettifico quanto ho erroneamente scritto (anche a causa della ridda di notizie e smentite al riguardo sui media) su un precedente periodico: i tickets per gli esami preventivi sui tumori si pagano anche a Milano e, fino a prova contraria, su tutto il territorio nazionale.
Rita Blasioli

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Inquinamento
acustico treni F.N.M.
È mia intenzione riferirmi all’articolo del gruppo Consigliare della Lega Nord apparso sul precedente numero 2 di Informazioni Municipali, dove si sollecita 1’attenzione dell’amministrazione Comunale ad attuare interventi utili a migliorare la manutenzione delle strade e dei marciapiedi e, non ultimo, quale esigenza prioritaria, “l’insonorizzazione della zona che costeggia la ferrovia (zona via Piave)”. Suggerimenti sicuramente validi e indiscutibili; ma relativi. Probabilmente chi ha redatto 1’articolo forse, abita in via Piave e si è inconsciamente dimenticato che la Sede ferroviaria delle F.N.M. attraversa tutto il paese di Novate e passa in prossimità anche di vie quali: V. Veneto, Diaz, Cadorna, Volta, Sanzio, Vialba, Baranzate, Edison, ecc., in cui abitano cittadini che sono altrettanto disturbati dal passaggio sfrenato dei convogli e l’insonorizzazione della loro zona è, anche per loro, prioritaria e irrinunciabile. Mi unisco al suddetto gruppo consigliare per esternare il mio disappunto e i disagi di cittadini che abitano in altre vie del Comune, altrettanto bisognose di interventi immediati come via Piave.
Ermelindo Locati

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Piste ciclabili
Spesso da anni mi reco in bicicletta a Milano, purtroppo devo segnalarVi che le due piste ciclabili esistenti (per recarsi a Milano) sono in pessime condizioni ed in evidente stato di trascuratezza e degrado, conseguentemente pericolose per gli utilizzatori. La pista che parte in prossimità del cimitero percorre un tratto protetto di Via Bovisasca per finire nel nulla all’altezza del n. 24, addirittura per un tratto di circa 70 metri, non esiste neanche il marciapiede, costringendo i pedoni (sempre più numerosi) che si recano al centro commerciale Metropoli a condividere con auto e camion la carreggiata stradale. L’altra parte da via Fratelli Beltrami (manca il cartello con il nome della strada) in prossimità della I.PI.CI. Per recarsi a Milano la si deve imboccare in controsenso di marcia e in curva, esisteva una striscia gialla che segnalava agli autoveicoli provenienti da Milano l’esistenza di una pista ciclabile, costringendo il guidatore ad imboccare la curva allargandola. La striscia da un paio d’anni è scomparsa, naturalmente gli autisti imboccano la curva stringendo la traiettoria, così il ciclista che si trova nella stesso momento su quel percorso è in serio pericolo. Mi auguro che questa mia segnalazione venga tenuta in dovuta considerazione da chi ne è responsabile e al più presto si attivi per mettere in sicurezza questi percorsi. Cordiali saluti
Rolando Paglia
Via G. Paradiso n. 9 Novate Milanese

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