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Editoriale
L’inaugurazione
di “Polì”
un giorno di festa
Novate è in festa: finalmente la “piscina” voluta dai Novatesi e attesa da anni è una realtà.
Una realtà che ha sorpreso tutti per la sua struttura avveniristica e molto bella esteticamente, per l’ampia gamma di servizi offerta a tutte le età (un vero “Centro diurno”) e per la rapidità di realizzazione.
Inaugurata il 28 settembre alla presenza di un foltissimo pubblico (circa 3000 persone nella sola mattinata, 4-5.000 persone nell’intera giornata) e di numerose personalità politiche, tra cui l’On. Mario Mauro (europarlamentare e presidente della commissione europea per la cultura e lo sport), l’On. Pierfrancesco Gamba, l’On. Roberto Alboni, il dott. Carlo Lio (assessore regionale), la “piscina” rappresenta una tappa fondamentale nel processo di trasformazione di Novate.
Il Centro Polifunzionale “Polì” è la dimostrazione che il “Grande Progetto” è ormai una realtà, la prova più eloquente e incontestabile della capacità progettuale di questa Amministrazione comunale di dare risposte alle esigenze dei cittadini e alla Novate di domani. Le prossime tappe saranno il parco attorno a “Polì”, le piste ciclabili, il centro culturale con biblioteca della Villa Venino, tutti già a buon punto, e via Repubblica 80 con tutta una serie di servizi socio-assistenziali, compresi l’ASL e i numerosi nuovi ambulatori.
L’afflusso continuo ed entusiasta dei Novatesi per l’intera giornata dell’inaugurazione e l’”assalto” alle iscrizioni ai corsi non hanno bisogno di commenti: le “parole” di fronte ai fatti, a questo fatto della “piscina”, perdono ogni consistenza.
A chi in questi anni ha prodotto solo “parole” noi opponiamo “le opere”, i fatti come “Polì”: abbiamo l’orgoglio di aver “cambiato la faccia” a Novate, di aver messo a disposizione dei Novatesi strutture, provvidenze, servizi attesi da molti anni, di aver finalmente sistemato e rese sicure scuole, palestre e viabilità.
Un grazie ai Novatesi che “hanno gli occhi” e vedono le opere che abbiamo realizzato dopo anni di inerzia, un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa e le altre opere già compiute.
Un grazie ai Novatesi che ci hanno presentato le loro proposte, i loro suggerimenti e donato il loro entusiasmo: un esempio grande di autentica partecipazione, di democrazia effettiva ed efficiente e di governo attento alle esigenze e alle richieste dei cittadini.

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