![]() |
||
| Torna al sommario | ||
| La parola ai Gruppi Consiliari | ||
| Forza Italia Lega Nord Padania Uniti per Novate Rifondazione Comunista PPI la Margherita Gruppo Indipendente Democratici di Sinistra |
||
| I fatti prima, le parole poi Ci stiamo avvicinando alla prossima scadenza elettorale (tarda primavera 2004) in cui i cittadini novatesi saranno chiamati a scegliere la coalizione politica che dovrà amministrarli nel quinquennio seguente. Trascorsi oltre quattro anni di una legislatura non è più tempo di tracciare progetti bensì è giunto il momento di fare consuntivi. Il cittadino guarda a ciò che è stato fatto o non fatto; a ciò che è stato promesso e poi mantenuto o non mantenuto: in altri termini il cittadino ascolta sì le parole ma guarda i fatti. Ciò che Forza Italia di Novate vuole sottoporre ai cittadini sono due cose: cosa ha contribuito a FARE durante questa tornata amministrativa e cosa si promette di realizzare nella prossima legislatura se gli stessi cittadini riterranno di confermarla alla guida dellAmministrazione. Prima di dire faremo questo, faremo quello dobbiamo essere credibili e la nostra credibilità è direttamente proporzionale a quanto già fatto in questi quattro anni. Utilizziamo lattuale spazio sul giornale per portare allattenzione dei novatesi il primo fatto: la manutenzione del territorio. Quando parliamo di manutenzione del territorio ci riferiamo a strade, marciapiedi, rotonde, parchi, verde ed illuminazione. Moltissime strade e marciapiedi sono state rifatte completamente; altre strade risistemate rispetto allo stato in cui si trovavano quattro anni or sono. I pozzetti stradali ripuliti periodicamente hanno drasticamente ridotto il problema dei rigurgiti nelle abitazioni ai primi piani in occasione di intensi acquazzoni. Complete revisioni con sostituzione dei giochi per i bimbi, vedono oggi i parchi di Novate più belli e accoglienti. La cura del verde viene sistematicamente attuata; le numerose pose di cestini per i rifiuti tentano di contenere i sempre più frequenti atti di maleducazione. Lilluminazione stradale è stata potenziata, installata dove era mancante. Non abbiamo la pretesa di descrivere Novate come il paese modello ma abbiamo, questo sì, lorgoglio di invitare tutti a fare un semplice confronto visivo: ricordare Novate cinque anni fa ed osservarla oggi. Forza Italia Novate Milanese Libere riflessioni sulloperato della maggioranza Stendere un bilancio sulloperato della maggioranza svolto in questi anni dallAmministrazione comunale è quello che ci proponiamo con questo articolo. Ci soffermeremo sulle opere di maggior impatto che si sono iniziate e che nei prossimi mesi verranno completate, le analizzeremo singolarmente e daremo il nostro giudizio su tali iniziative. Via Repubblica 80. Ereditata larea di edificazione ed un progetto della precedente maggioranza di sinistra-centro, la nuova amministrazione ha elaborato un diverso utilizzo dellarea, sia nelle fattezze dellopera, sia nel modo di utilizzo delledificio. In sostanza operando il decentramento degli uffici comunali, lo spostamento del settore Servizio sociale dagli attuali spazi utilizzati, la creazione di abitazioni private e di parcheggi sotterranei, riproponendo la forma a Corte del vecchio stabile. Il progetto elaborato dalla Lega Nord Padania, proponeva la costruzione di una struttura pratica e moderna, con annessa piazza e parcheggi interrati sicuramente più funzionali. Il Centro polifunzionale, per intenderci la piscina è un progetto da noi sempre sostenuto e approvato, essendo fermamente convinti della sua utilità per tutti i cittadini novatesi (20.000 abitanti). Non ci trova daccordo la mancata possibilità di un controllo più incisivo della gestione della Società privata-pubblica che si è costituita. Il Comune detiene solo il 49% delle quote societarie e pur essendo proprietaria dellarea su cui sorge il complesso, non può controllare di fatto la gestione del Centro polifunzionale. La Villa Venino. Un merito che va riconosciuto a questa Amministrazione è lacquisto di questo edificio di pregio storico e architettonico, il cui costo oneroso per la comunità è sicuramente giustificato dai numerosi vantaggi di cui tutti i cittadini novatesi beneficeranno con il suo recupero. Ci lascia fortemente perplessi lonerosa gestione delle attività che si svolgeranno in Villa Venino e che si prevede superiore alle possibilità delle Casse comunali. Restiamo in attesa dei doverosi chiarimenti che lAmministrazione comunale ci fornirà. Palazzetto dello Sport. Il nuovo progetto prevede la ristrutturazione del presente edificio con laggiunta di due ali per la creazione di due campi di allenamento con palestrine e spogliatoi annessi, ma con la sparizione delle gradinate-tribune. Come Lega Nord Padania ci sentiamo in dovere di fare i complimenti (in negativo) alle ultime due giunte novatesi. Prendendo ad esempio come si possa spendere con leggerezza il pubblico denaro, il Palazzetto ne è la prova evidente. Milioni di euro sono stati spesi e la nostra richiesta di abbattimento del manufatto inoltrata ben otto anni fa, seguito dalla costruzione di un palazzetto moderno e funzionale, avrebbe permesso alla comunità di risparmiare molti soldi da destinare alla realizzazione di opere altrettanto utili. Lattuale struttura del Palazzetto non potrà più ospitare manifestazioni sportive o culturali al coperto che superino i 300 spettatori. Destinazione dellarea al termine di via Edison. In questa zona è prevista la costruzione di un albergo con annesso un Centro commerciale. Tenuto conto che a Novate un albergo è sicuramente utile, nutriamo seri dubbi sulla utilità del Centro commerciale adiacente. Ci vogliono far credere che sia indispensabile per servire adeguatamente il nuovo quartiere che sta crescendo sempre di più. Tutto questo creerà a breve seri problemi per i commercianti della zona. Comunichiamo che il prossimo articolo presenterà il nostro punto di vista per definire le priorità indispensabili che la futura Amministrazione comunale dovrà adottare per rendere più sicura e vivibile la vita di tutti i cittadini novatesi. Le prossime elezioni amministrative sono alle porte. Saluti padani a tutti i cittadini novatesi. Lega Nord Padania Sezione di Novate Milanese Area Cifa: trionfa la politica della cooperazione Pieno centro di Novate, migliaia di metri quadrati di capannoni industriali dismessi da anni e ridotti in una condizione di degrado incredibile: un assurdo da periferia abbandonata a se stessa, che la nostra cittadina proprio non merita e si è dovuta sorbire per anni. Si parla della cosiddetta area ex-Cifa, di quella distesa di lamiere malandate e spiazzi di cemento che campeggia in fondo a via Matteotti, distendendo il suo grigiore tra il parco e la scuola elementare di via Cornicione, il quartiere di via Rimembranze-Morandi e la nuova area verde che circonda il complesso di piscine del Polì, di recente apertura. Un pugno nellocchio che, dopo un intenso lavoro di contatti e rapporti durato oltre due anni con i proprietari (Edison Spa) e gli operatori interessati a intervenire, finalmente si trasformerà nellennesimo tassello del Grande Progetto dellAmministrazione Silva. E in una grande opportunità per i novatesi. Con ladozione in Consiglio comunale del piano particolareggiato di recupero dellarea, infatti, è stato dato il definitivo semaforo verde al progetto, che si tradurrà nella trasformazione dellarea da industriale a residenziale. Al posto dei capannoni sorgerà infatti un nuovo quartiere di abitazioni pensato secondo i più recenti (ed esteticamente gradevoli) standard abitativi, immerso nel verde e servito da accessi pedonali, viari e dai sempre più indispensabili parcheggi. Oltre alla positività del progetto, che contribuisce a ridisegnare il volto complessivo dellarea (già in via di trasformazione con il recupero dellantistante Villa Venino), e permette di reimpostare il flusso della viabilità alleggerendo il transito lungo la zona sud di via XXV Aprile, consideriamo come vero elemento qualificante dellintera operazione la piena adesione al progetto da parte delle due storiche cooperative edificatrici novatesi, La Benefica e Casa Nostra. Una intesa cordiale, quella tra lAmministrazione comunale e due tra le più importanti realtà del tessuto sociale cittadino, che nel corso di questi anni ha già dato ottimi frutti (dalla soluzione della questione Repubblica 80, alla ridefinizione del centro storico Madonnina-Roma-bar Morandi, solo per citarne qualcuno) e che vede, nellintervento sullarea Cifa, il suo coronamento. Ulteriore dimostrazione che lo spirito di cooperazione e la voglia di fare qualcosa di buono per i novatesi riesce a superare barriere, differenze ideologiche e arroccamenti. Uno spirito che è stato e che resta il fondamento dellattività di Uniti per Novate. Siamo orgogliosi di poter ribadire ancora una volta che la politica, anche quella con la p minuscola che fa parte della nostra esperienza di Lista Civica, è davvero una via per dare risposta in modo intelligente e appassionato ai veri bisogni delle persone. il gruppo consiliare Uniti per Novate Progetto minori: un passo avanti... ma molti ancora da fare Nel corso del 2002 i partiti della minoranza hanno contestato in modo netto la scelta dellAmministrazione Comunale di utilizzare circa 30.000 euro nellerogazione di un Buono neonati per acquisti nelle Farmacie Comunali di beni di prima necessità. Questa scelta, discussa in Commissione Servizi Sociali, confondeva lerogazione di un buono spot, con la necessità di costruire un progetto dintervento per le politiche familiari sul territorio. Se, infatti, a Novate nel corso degli anni passati si era giunti a costruire una buona rete di servizi in ambito socio-assistenziale-educativo, oggi con i tagli e la riorganizzazione imposti dalla Regione Lombardia e gli ulteriori peggioramenti prodotti dallavvio dei Piani di Zona, si rischia di penalizzare ulteriormente quelle aree maggiormente a rischio di disagio, qual è larea minori. I gruppi della minoranza avevano presentato un utilizzo alternativo di quei soldi, elaborando un progetto chiamato Centro per la famiglia, uno spazio di intervento, aiuto, sviluppo, ascolto e consulenza, rivolto appunto alle famiglie novatesi. Se lanno scorso il progetto è stato bloccato dalla maggioranza di centrodestra, per tutto il 2003 lattenzione sul tema dei minori e delle famiglie ha caratterizzato gli incontri della Commissione Servizi Sociali fino ad arrivare in questi mesi alla redazione del Progetto Minori. Se dunque bisogna dare atto allA.C. che tramite lAssessorato Servizi Sociali, sta promuovendo la costruzione di un Ufficio minori e listituzione del servizio di Assistenza Domiciliare Minori, bisogna anche dire che molti dei contenuti del progetto riprendono le linee proposte dalla minoranza lanno scorso!! La necessità di un servizio permanente interno al Settore Servizi Sociali che entrasse in rete con i servizi già presenti e operanti sul territorio, la possibilità di intervenire in modo preventivo nelle scuole e nei nuclei familiari, la progettazione dinterventi personalizzati attraverso educatori a domicilio, sono tutti elementi già presenti nel progetto della minoranza, ripresi e articolati nel Progetto Minori. Segnaliamo dunque un importante passo avanti ma anche forti preoccupazioni così sintetizzabili: LUfficio Minori deve costruirsi nel tempo un ruolo di forte interlocutore con la rete dei servizi e delle realtà formali e informali già operanti con i giovani a Novate. Linvestimento del Settore Servizi Sociali deve essere sostanziale e prevedere un monitoraggio continuo sia delle risorse economiche sia delle professionalità coinvolte e da coinvolgere. Siamo inoltre convinti che la progettualità di questa e delle future A.C. sul tema dei minori, dei giovani e delle famiglie debba essere una priorità nellagenda politica locale in unottica di promozione e sviluppo del tessuto sociale novatese. Rifondazione Comunista Circolo S. Biko, Novate Milanese Polì Qualche puntino sulla i Nel momento in cui scriviamo, il nuovo centro fitness/acquatico chiamato Polì sta per essere inaugurato. Abbiamo criticato, a lungo, tale realizzazione, non tanto perché eravamo contrari alla costruzione di una piscina (era previsto anche nel nostro programma elettorale) né per linevitabile coinvolgimento dei privati, quanto per le caratteristiche di tale opera e per le modalità dellintervento comunale. Innanzitutto lubicazione. La scelta dellAmministrazione Comunale ha causato la rilevante invadenza di cemento e asfalto (sotto gli occhi di tutti) in unarea originariamente destinata a parco con vegetazione arborea. Allo spreco di risorse ambientali si aggiungono i rischi di un incremento del traffico su una viabilità già pesantemente congestionata. Abbiamo stigmatizzato il fatto che il partner privato sia stato scelto con una gara a cui ha partecipato esclusivamente il vincitore, che tra laltro non aveva, a nostro giudizio, neanche tutti i requisiti previsti dal bando. Anche con il nostro intervento, abbiamo fatto in modo che le risorse messe a disposizione dal Comune (3 miliardi delle vecchie lire) ritornassero ai cittadini novatesi sotto forma di utilizzo gratuito, per un ammontare corrispondente, riservato a specifiche categorie che saranno individuate dal Comune. Ormai realizzato lintervento, il nostro compito è quello di garantire una gestione oculata nellinteresse dei cittadini di Novate che, occorre ricordarlo, detengono la quota del 49% nella società che ha costruito e gestirà gli impianti. Abbiamo quindi chiesto al signor Sindaco che ci venissero forniti tempestivamente, della società di gestione, i dati consuntivi del bilancio 2002, la situazione finanziaria, il business plan pluriennale, le politiche tariffarie al fine di controllare (come dovere dellopposizione) che le attese dei cittadini novatesi fossero tutelate. Invano. Non si comprende se per deliberata scelta di questa Amministrazione Comunale di impedire e boicottare il compito istituzionale delle opposizioni oppure per la mancanza (che sarebbe allarmante) di strumenti gestionali da parte della nuova società, nessuna informazione o documenti ci sono pervenuti. Nellaugurare, comunque, il miglior successo di questa iniziativa (anche perché il suo fallimento ricadrebbe fatalmente sulle tasche dei novatesi) garantiamo il nostro impegno alla sorveglianza sulla corretta e trasparente gestione, al coinvolgimento delle società sportive locali, alla tutela degli interessi dei cittadini novatesi. PPI Margherita Circolo Alcide De Gasperi www.margheritanovate.it Cera una volta un parco La vivibilità di un centro abitato si misura anche dalla disponibilità reale di zone verdi, da come sono organizzate e mantenute, da dove sono ubicate, da chi sono frequentate, da come sono utilizzate. Novate si era caratterizzata rispetto ai comuni vicini anche per un sistema di parchi, non di grandi dimensioni, ma ben distribuiti nel territorio e non distanti tra loro, tanto da costituire una trama di percorsi protetti, nel verde. In particolare, questo sistema era imperniato sul parco Ghezzi (o di Via Manzoni o i parchetti, come molti lo chiamano), unarea abbastanza estesa che attraversa Novate da nord a sud, ma che si collega facilmente, attraverso il parco Brasca dietro il Comune, a tutta la zona ovest della nostra cittadina. Le passate Amministrazioni avevano potenziato questo polmone verde, con la sistemazione del parco delle radure (compreso tra le scuole di via Brodolini e lOrio Vergani) e del parco Brasca, con lacquisizione e la realizzazione del nuovo campo sportivo a nord della via Brodolini, primo nucleo di un centro sportivo più ampio (con futuri campetti di allenamento e pista di atletica regolamentare), che avrebbe potuto liberare completamente questa preziosa area da impianti sportivi superati e non regolamentari, restituendo il parco alla libera fruizione dei novatesi, giovani e meno giovani. Invece, le scelte dellattuale Giunta di centro-destra stanno progressivamente smantellando il parco Ghezzi: nel 2000 una parte sulla via Bollate è stata destinata a parcheggio delle auto con una sistemazione molto infelice lingresso pedonale è tuttora impedito dal cancello, nessun cartello segnala il divieto di ingresso delle auto nel parco, le piante del vialetto sono morte da tempo e non sono state sostituite ; è stato confermato lutilizzo del vecchio campo di calcio, la cui recinzione è stata ampliata; è in atto una ristrutturazione del Palazzetto che ne aumenterà moltissimo la superficie, trasformandolo in due palestre per allenamenti; è stata realizzata una nuova tensostruttura inutile quanto costosa nellarea adiacente (parco delle radure), rompendo la continuità delle due aree verdi e abbattendo circa una decina di piante. Il parco Ghezzi non è più un parco dove giocare, incontrarsi, sedere a riposare, ma è stato trasformato in un corridoio di passaggio, un budello poco invitante e mal tenuto. In più, non è dato sapere la destinazione delledificio delle vecchie scuole di Via Manzoni e delladiacente palestrina, visto che tutte le associazioni che vi svolgono la propria attività hanno avuto lo sfratto entro dicembre. Forse che anche questo patrimonio verrà svenduto a qualche immobiliarista senza scrupoli? Queste vicende non dissimili, peraltro, in altre aree verdi di Novate mettono in luce la scarsa attenzione di questa Giunta alla qualità della vita dei novatesi: alla lungimiranza delle Amministrazioni precedenti, fa da contrasto la miopia con la quale questa Amministrazione sta distruggendo il patrimonio esistente. Gruppo Indipendente Non si arrendono nemmeno allevidenza Avevamo cercato, in ogni possibile sede e con ogni strumento a nostra disposizione, di far recedere lAmministrazione Comunale dalla decisione di mettere le ali al Palazzetto dello Sport, stravolgendone la tipologia e realizzando un manufatto che - al di là della bruttura estetica - sarebbe stato praticamente inutilizzabile per gli scopi sociali per i quali era stato, tra gli altri, concepito e costruito. Avevamo dimostrato, conti alla mano, che sarebbe stato più produttivo e più conveniente lasciare il Palazzetto così comera, completandone naturalmente i lavori di messa in sicurezza per renderlo nuovamente agibile. Ma nessuno della maggioranza di centro-destra è stato disponibile a ragionare con noi sulle proposte che andavamo facendo: la ricerca di un uso oculato delle risorse comunali e della salvaguardia del patrimonio esistente è stata considerata dal Sindaco e dalla Giunta Comunale come un tentativo di impedire allamministrazione di lavorare. Alle nostre preoccupazioni si sono aggiunte quelle di un gruppo di cittadini, sulla tensostruttura aggiuntiva adiacente al Palazzetto, forse provvisoria, che hanno chiesto di soprassedere ai lavori, arrivando addirittura a richiedere lintervento del Tribunale Amministrativo Regionale. Ma anche di fronte a questa legittima protesta la Giunta di Centro-Destra non ha voluto sentire ragioni, e - nonostante il ricorso - non ha accettato di discutere soluzioni alternative. Ora ci si dice che i lavori sono fermi, non perché lAmministrazione si sia convinta dei suoi errori, ma perché sembra che i calcoli relativi alla statica (la garanzia che lintervento non avrebbe leso le strutture portanti e non vi sarebbero rischi per la struttura) siano stati in sede di progetto a dir poco lacunosi. Ma anche di fronte a questo macroscopico errore progettuale (che speriamo porti a qualche provvedimento nei confronti del professionista che ha redatto il progetto e di chi doveva fare i dovuti controlli) lAmministrazione non demorde e si accinge a fare una perizia suppletiva, almeno così richiederebbe una responsabile decisione. Di fronte a questo ulteriore fatto è evidente che questopera, oltre a comportare un ingiustificato spreco di risorse pubbliche, non darà alcun vantaggio allo sport novatese, ma anzi priverà la collettività di uno spazio che, con mirati e contenuti interventi di messa a norma, avrebbe potuto ospitare anche competizioni nazionali ed essere usato, come in passato, per eventi e spettacoli di grande rilevanza per la comunità novatese. Speriamo che il buon senso prevalga e che, anche dentro la maggioranza di centro-destra, si ragioni non per partito preso, ma con senso di responsabilità e rispettando anche il parere dei cittadini che dissentono da queste scelte, perché questo è un dovere per chi amministra una comunità e ha laspirazione ad essere il Sindaco di tutti. Democratici di Sinistra |
||