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| Vita cittadina | ||
| "Un ponte di amicizia con Mostar" Scuola dell'infanzia Giovanni XXIII Avviso A Lourdes per i 50 anni dell'Unitalsi di Novate Volontariato Fidas: in volo col volley Auser: momenti particolari Lutto nel calcio novatese Un mese Corso di fotografia Se centovent'anni vi sembran pochi... Una mostra non solo per ricordare Cineforum 2003 |
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| Un ponte di amicizia con Mostar Per il secondo anno abbiamo ripetuto lesperienza di un campo di volontariato internazionale a Mostar, organizzato da IPSIA (Istituto Pace, Sviluppo, Innovazione delle Acli) che, con il progetto Terre e Libertà, da diversi anni organizza campi di volontariato per lanimazione giovanile nei Balcani. Il campo è durato dieci giorni alla fine di luglio, durante i quali abbiamo svolto attività di animazione per i bambini e ragazzi della scuola di Vrapcici. Il gruppo di volontari era costituito da 15 ragazzi (7 maschi e 8 femmine) provenienti da tutta Italia, alcuni ripetevano lesperienza, per gli altri era la prima volta, nonostante queste differenze il gruppo ha sempre lavorato con molto affiatamento. In chi di noi ritornava per la seconda volta cera molta aspettativa, sia di riabbracciare i bambini che di rivedere i luoghi con la speranza che la situazione sociale fosse migliorata. Quello che più ci ha colpite è stato vedere i primi segni di un tentativo di ricostruzione, mentre lanno scorso ciò che prevaleva era lo sconcerto e il dolore dinanzi ad un paese devastato dalla guerra Siamo stati accolti, come lo scorso anno, da molto affetto, ma la cosa che ci ha colpito maggiormente è stato verificare quanto questi bambini attendessero il nostro ritorno. È vero che durante lanno trascorso avevamo ricevuto numerose letterine da Vrapcici, ma arrivare lì, vedere la loro gioia è stata unesperienza unica. È per tutto questo che stiamo già pensando alla prossima estate in Bosnia. N.B. Chi fosse interessato a unesperienza di questo tipo può rivolgersi a IPSIA, sito internet www.acli.it/ipsia/volontariato.htm, che organizza questi campi di volontariato in tutta la zona dei Balcani. Scuola dellinfanzia Giovanni XXIII Novità nella tradizione Il 1° settembre u.s. è iniziato il nuovo anno scolastico alla Scuola dellinfanzia Giovanni XXIII: lasilo per i novatesi che da ben 93 anni accoglie i bambini della nostra Comunità. Anche in questo anno come nei precedenti la Scuola ha raccolto la piena adesione dei genitori che lhanno scelta per iniziare il percorso educativo dei propri figli, esaurendo in poco tempo tutti i posti disponibili. Però, se il suo spirito è giovane per i bambini che la frequentano, la struttura è quasi centenaria: così il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proseguire anche nel corso delle ultime vacanze estive nelle opere di ammodernamento e di adeguamento della struttura stessa. Infatti, dopo i lavori di rifacimento delle parti esterne, del tetto, della cucina, realizzati negli ultimi anni, negli scorsi mesi di luglio e agosto si è dato corso alla radicale ristrutturazione dei servizi igienici che ha visto il rifacimento degli impianti elettrico ed idraulico, alla ripiastrellatura del pavimento e delle pareti con colori allo stesso tempo tenui e vivaci, allincremento del numero dei servizi (compreso quello per portatori di handicap), alla razionalizzazione del consumo dellacqua. A queste si affianca una ulteriore più importante novità: larrivo di una nuova direttrice didattica Suor Ornella Gagliardi a cui tutta la nostra Comunità Scolastica rivolge, anche da queste colonne, un calorosissimo benvenuta tra noi: pur in poco tempo abbiamo già avuto modo di conoscerla e di apprezzarla. A Suor Angelica Triulzi che dopo venti anni esatti lascia questo incarico pur continuando a collaborare con la nuova direttrice dire anche il più grosso dei grazie di cui il nostro animo è capace è decisamente insufficiente per riconoscerle tutto quello che ha fatto per la nostra Scuola. Larrivo di Suor Ornella Gagliardi ribadisce e rinsalda il proficuo rapporto che, fin dal primo giorno di apertura nel lontano 1910, esiste tra la nostra Scuola e la Piccola Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo), a cui esprimiamo il nostro più vivo sentimento di riconoscenza e gratitudine. Fortemente vorremmo che tutte queste novità contribuiscano a mantenere sempre più vivo e saldo il rapporto tra lasilo e tutta la Comunità Novatese. Zefferino Melegari Avviso Informiamo che, in attesa di una nuova collocazione, lattività del Patronato A.C.L.I sarà svolta presso il Centro Femminile Maria Immacolata (g.c.) in via Cascina del Sole, 9 a Novate Milanese, tutti i mercoledì dalle ore 16,30 alle ore 18,30. A.C.L.I. Novate Milanese A Lourdes per i 50 anni dellUnitalsi di Novate Il viaggio di andata Il gruppo dei pellegrini di Novate si raccoglie vicino alla chiesa in attesa del pullman. Siamo persone di ogni età, alcune vestono la divisa di servizio come dame o come barellieri, altre sono in abiti borghesi. Vi sono alcuni ammalati. Quelli più spaesati sono coloro che questa esperienza la vivono per la prima volta. Si parte per la stazione di Porta Romana. La partenza è fissata per le 22. Sono le 20 e fa molto caldo. In queste due ore si dovranno svolgere tutte le operazioni per il carico degli ammalati e delle provviste che dovranno servire per le 16 ore di viaggio previste (mai previsione fu tanto sbagliata!). Infatti il treno parte già in ritardo di unora. Viene il momento della preghiera che ha il potere di farci dimenticare i piccoli disagi. Arriviamo a Ventimiglia alle 2. Per motivi tecnici il treno non può ripartire subito. Aspettiamo per 6 ore. A Marsiglia e a Tolosa registriamo altre due lunghe soste, dovute allo sciopero dei ferrovieri. Ma la preghiera che si innalza da un capo allaltro del treno ha il potere di mitigare il disagio. Arriviamo a Lourdes con 6 ore di ritardo. Lourdes Un torrente gonfio di acqua, attraversa un pianoro circondato da irregolari colline, fino a lambire la basilica e la grotta delle apparizioni. Questa è la prima immagine del luogo del miracolo che appare. Poi la veduta spazia su altre chiese, sui camminamenti, sugli ampi viali e le case dellaccoglienza. Questo paesaggio ci vedrà presenti come accompagnatori dei malati nelle numerose e suggestive cerimonie religiose. Alcuni barellieri e dame saranno impegnati come camerieri nella mensa, altri alla grotta per regolare il flusso dei pellegrini, altri ancora ai piani dove alloggiano gli ammalati. Per tutto il personale inserviente la giornata inizia alle 6.15 con la Santa Messa. Nella basilica sotterranea, che con la sua forma a chiglia rovesciata può ospitare fino a 20.000 persone, abbiamo assistito, con laccompagnamento di unorchestra, con coro, organo e strumenti a fiato, ad una suggestiva cerimonia durata 2 ore dove erano presenti almeno 8.000 persone tra ammalati e personale assistente. Due ore di musica, preghiera e silenzio. Ma Lourdes non è il luogo dei miracoli? Una signora del gruppo della Provincia di Como, che da due anni soffriva di dolori articolari che le impedivano di camminare, una mattina, senza attendere la figlia e le inservienti che laccudivano, si è alzata dal letto e da sola si è recata ai servizi. A molti questo avvenimento è apparso qualcosa di più di un semplice fatto curioso. Il viaggio di ritorno Tanto tormentato fu il viaggio di andata, quanto sereno e apparentemente veloce è stato quello del ritorno. Il motivo forse va ricercato nel fatto che eravamo reduci da unesperienza unica dove i valori comunemente riconosciuti nella vita quotidiana apparivano completamente capovolti. Qui ciò che vale è lapparire, la posizione sociale, la cultura, le disponibilità economiche. A Lourdes invece si può toccare con mano che sono i malati le persone privilegiate e tutto ruota intorno a loro. Questa rivoluzionaria verità ci aveva regalato la capacità di accettare con serenità anche i disagi di un viaggio pieno di imprevisti. Un barelliere alla sua prima esperienza Volontariato Fidas: in volo col volley Finalmente, da queste pagine, possiamo annunciare di aver portato a termine una nuova iniziativa su cui stavamo lavorando da un po di tempo. La nostra sezione di Novate-Bollate è entrata come sponsor della sezione minivolley della società di pallavolo SF 82. Questa realtà sportiva fa riferimento alla Parrocchia Sacra Famiglia di Novate Milanese ed è gestita da volontari. Come tutto il volontariato non naviga nelloro e così abbiamo preso in considerazione lidea di dare una mano a loro dando una mano a noi stessi. Grazie al nostro lavoro organizzativo, alla collaborazione attiva della signora Gabriella, collaboratrice e factotum, e al Direttivo Centrale Fidas che ha dato il benestare economico, siamo riusciti a concludere questa operazione, i risultati della quale sono già visibili. Le squadre delle piccole atlete hanno potuto fornirsi di divise, borse e cappellini che, col nome Fidas gireranno in Milano e hinterland e noi siamo già riusciti ad avvicinare al dono del sangue alcuni dei genitori. Il minivolley ci permette di avere contatto con molti genitori e poter godere del ricambio continuo delle persone che ruotano fra chi passa di categoria e chi entra come nuovo, dandoci il modo di poter contattare ed informare sempre persone diverse. Siamo orgogliosi di poter segnalare, nel nostro primo anno di collaborazione con la SF 82 Minivolley, che lattività sportiva si è chiusa con la vittoria di circa il 75% delle partite giocate dalle piccole; risultato di non poco conto calcolando lalto numero di bambine alla loro prima esperienza con questo sport e che, con dedizione e grazie al grande e paziente lavoro delle allenatrici Gabriella e Elisa, hanno potuto raggiungere questo risultato. Il prossimo momento di incontro, fra Fidas e Volley sarà il 5 ottobre, durante la giornata di sensibilizzazione al dono del sangue che si terrà domenica 5 ottobre 2003. Massimo Maroncelli Auser: momenti particolari Un bel sabato di maggio è comparso in Piazza Pertini un colorato e un po insolito banco: le volontarie dellAuser offrivano ai novatesi il frutto del loro laboratorio e cioè una graziosa varietà di vestitini per bambini, che hanno permesso di mandare a due diverse realtà in Guatemala e in Romania un contributo in denaro per bambini assai meno fortunati dei nostri, che necessitano di tutto. Abbiamo ricevuto i ringraziamenti da parte delle Missionarie Somasche (Guatemala) e dellAssociazione Bambini in Romania (presidente Don Gino Rigoldi) che sono a disposizione per chi volesse averne visione. Per chi fosse interessato il laboratorio di taglio e cucito (si sta lavorando alle pigotte Unicef) si svolge tutti i mercoledì dalle 15 alle 17 presso lo spazio comunale di Via I° Maggio ed è un prezioso momento di socializzazione e di solidarietà. Domenica 14 settembre, mentre per le strade di Novate si svolgevano altre iniziative per grandi e piccini, abbiamo allietato le nonnine dellOasi S. Giacomo con musica e balli! Questa iniziativa, che sta diventando un appuntamento annuale, è aperta a tutti e vorremmo fosse un momento di incontro dei novatesi con lOasi: lo spazio è bellissimo ed ampio e laccoglienza è festosa. Sabato 4 ottobre per il terzo anno la giornata nazionale Auser ha impegnato i volontari nellofferta di pasta biologica a sostegno delle nostre attività. Per lAuser, si sa, non esiste una vera e propria pausa estiva: siamo rimasti sempre disponibili (sia pure a ranghi ridotti!) per accompagnare le persone che ci telefonavano ai vari appuntamenti medici ed anche per essere un punto di riferimento per tutti coloro che sono rimasti a Novate in questa torrida estate; ora però le varie iniziative ripartono in pieno. In attesa di darvi il programma completo delle attività culturali, segnaliamo le prime in partenza: - sabato 8 novembre al teatro degli Arcimboldi: balletto Don Chisciotte; - in date da definirsi due visite guidate a Milano: il Palazzo Isimbardi e la Chiesa di S. Babila, la Chiesa di S. Maria della Passione (con la sacrestia del Bergognone restaurata e gli splendidi dipinti di Daniele Crespi). Per queste iniziative e per riprendere i contatti aspettiamo i nostri soci in sede, come sempre dalle 15 alle 17, tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Auser Incontri Lutto nel calcio novatese Un mese di giugno che è salito in vetta alle classifiche per le temperature raggiunte, ma per gli sportivi novatesi, un giugno di lutto per la scomparsa di tre amici assai noti per i loro trascorsi calcistici. Sono passati molti anni da quando infuocavano i tifosi delle squadre dove giocavano, ma in particolare, dei novatesi. A distanza di una settimana, luno dallaltro, ci hanno lasciati, quasi inaspettatamente e i molti amici, riconoscenti, hanno partecipato alle loro esequie. Prima Carlo Guerretti, el Guerett, classe 1933, che dai primi calci in oratorio, è passato alle squadre giovanili dellAndrea Doria di Milano, poi nella Novatese, nei primi anni 50, dove ha formato con Mario Cozzi una coppia di mezze ali assai temuta e desiderata anche da squadre di divisione superiore. La sua fedeltà e attaccamento alla Novatese, salvo una breve parentesi a Lomazzo, è stata tale da renderlo simbolo dei colori della società e degli appassionati che certamente non lo dimenticheranno. A loro si uniscono gli amici della Bocciofila Tonolli che lo hanno avuto collaboratore preziosissimo per lunghi anni. Poi Giuseppe il Pep Monti, deceduto a Bollate, dove si era trasferito con la famiglia. Era nato a Novate nel 1924. Un curriculum di calciatore notevole. Era un mediano destro, elegante, dotato di grande classe. Dalla Pirelli passò nel 45/46 alla Medese di Meda Lomellina, in serie C, poi al Vigevano e alla Soresina (dove giocò con altri novatesi come Fumagalli, Legramanti, Tiranzi) e successivamente alla Novatese. Ci sono documenti che lo ritraggono in tornei molto ricercati, con campioni come Valentino Mazzola, Loik, Angelo Uboldi (Bobo) che lo volevano assieme in considerazione delle sue capacità. Per molti anni ha svolto la sua attività commerciale nel negozio di elettricità di via Garibaldi, a Novate. Il terzo, Renzo Villa, classe 1914. Eravamo così abituati a incontrarlo in paese ultimamente accompagnato dal fido bastone che la sua scomparsa è giunta inaspettata e veloce così come è stato detto era nel suo stile. Vogliamo ancora ricordarlo, quando si vedeva correre velocemente, a testa bassa e battersi gagliardamente. Sempre, lo ha fatto, dalla mitica locale Brumana, alla Bollatese, alla Pirelli, allIvrea, alla Breda, alla Novatese che ha serbato nel cuore fino allultimo. LAmministrazione Comunale gli aveva assegnato nel 2002 il Premio dedicato a Vincenzo Torriani, a testimonianza della sua più che ventennale attività sportiva. Limpegno, la correttezza, lentusiasmo e la serietà, per questi nostri amici, sono stati valori che lo sport oggi ha forse dimenticato, ma ci auguriamo possano rinverdire ed essere di esempio e sprone ai giovani di oggi e delle future generazioni. Livio Brasca Aleardo Faroldi Alcolisti Anonimi Un mese Mi chiamo Fiorella, sono unalcolista, ho fatto fatica a riconoscerlo ma ci sono riuscita. Oggi ho compiuto il mio primo mese lontano dal bicchiere e sono felice. Non so bene come sia cominciata in me la voglia di bere. Io avevo il terrore degli ubriachi e dellalcol. Forse perché ad un certo punto ho smesso di lottare e ho cercato nel vino quella pace che non avevo. Cinque anni fa avevo dei grossi problemi famigliari e cominciai a bere; mio marito pensava ad una depressione dovuta a quello che dovevo affrontare, avendo un figlio con crisi dansia. Un giorno capii che dovevo dire a mio marito che bevevo e lui mi portò da un medico, il quale mi diede una cura e per un po di tempo rimasi senza bere. Circa un anno fa ricominciai ancora, finte depressioni, in famiglia tutto andava storto, la colpa era sempre degli altri, per dire quello che pensavo a mio marito dovevo bere e bevevo anche quando mio figlio era in crisi. Il giorno dopo promettevo di essere più forte e di non bere, ci riuscivo per un po di giorni e poi riprendevo. Finché, dopo un litigio più aspro le presi da mio marito che si era accorto che avevo bevuto. Io chiamai mia sorella per andarmene da casa; lei mi fece conoscere un suo amico degli alcolisti anonimi e io promisi di farmi curare e di andare alle loro sedute. Sono andata in A.A. un sabato sera di un mese e mezzo fa, sono rimasta entusiasta ma anche un po spaurita; dentro di me non ero convinta di essere unalcolista. Il giorno dopo ero in crisi: mio figlio ricoverato, mio marito mi aveva lasciata sola e io mi presi una sbornia da passare la notte in ospedale. Sono tornata alla riunione successiva fermamente decisa a fare le mie prime 24 ore. Mi sono convinta di essere unalcolista ed ora sono felice, ho trovato in A.A. tanti amici cari che mi danno una mano nei momenti brutti. I problemi esistono ancora, ma li vivo più serena, senza incubi, rimorsi e bugie. Grazie Amici di A.A. Club Alpino Italiano Sezione di Novate Milanese Corso di fotografia La Sezione locale del Club Alpino Italiano propone un Corso Fotografico gratuito sul tema La montagna. Verrà programmato nellarco di quattro lezioni così definite: Mercoledì 05/11/2003 - Introduzione ed illustrazione attrezzature Mercoledì 12/11/2003 - Paesaggio Mercoledì 19/11/2003 - Flora e Fauna Mercoledì 26/11/2003 - Foto notturna Il corso si terrà presso la sede di via Repubblica, 64 e le iscrizioni si riceveranno dal gg. 14/10/2003, il martedì ed il venerdì dalle h. 21.00 alle h. 23.00. C.A.I. Novate Milanese Se centoventanni vi sembrano pochi... Siamo nel 1883, esattamente 120 anni fa. Novate, con i suoi 2.505 abitanti, rilevati con il censimento del 1881, è già una cittadina consolidata. Lattività primaria e prevalente, come in tutte le realtà analoghe della zona, è lagricoltura. Non mancano però mugnai, fabbri, ottimi muratori, ecc . Sindaco in carica è Angelo Masserini. È in questo contesto che, per iniziativa di un gruppo di giovani, nasce la Società Filarmonica di Novate Milanese. Per il paese è una piacevole novità e viene salutata con viva simpatia dagli abitanti. Dopo i primi mesi di rodaggio, liniziativa prende corpo e via via desta sempre più linteresse dei Novatesi. Naturalmente queste affermazioni non derivano da impossibili testimonianze dirette ma sono il frutto di logiche deduzioni derivanti dai progressi organizzativi della Filarmonica (regolamento, statuto, ecc ) che non avrebbero potuto avere luogo senza apprezzabile sostegno popolare. È il 900 e il Consiglio della Società decide di darsi un assetto organizzativo meno approssimativo. Ecco quindi la stesura di un regolamento che vedrà la luce nel 1901. Leggendo qua e là, fra i 31 articoli che lo compongono, si possono cogliere spunti davvero interessanti ed alcune curiosità che attengono allepoca: allart. 14, per esempio, dopo aver precisato che i servizi funerari costano £ 25, si afferma che il corrispettivo per i servizi straordinari, quali nozze, coscritti, serenate, ecc.. viene stabilito di volta in volta. Nel 1913, con lapprovazione dello statuto la Filarmonica compie un ulteriore passo avanti. Lart. 1 del nuovo statuto fissa con lodevole chiarezza le finalità del corpo musicale. E cioè: a Novate Milanese si è costituita una società per impartire a filarmonici un insegnamento musicale. Niente male! Finalità, questa, costantemente perseguita nel corso degli anni e riconfermata nello statuto riorganizzato e meglio strutturato, approvato il 29 ottobre 1892, nel quale, fra laltro, si conferma che Il Corpo Musicale Cittadino di Novate Milanese è la continuazione di quello già funzionante - La Filarmonica - e come tale ne segue lattività e le tradizioni. Ma, con lavvento del fascismo, anche in questo settore della vita pubblica, come in tutti i campi, si registrano intromissioni del regime. Viene infatti costituito un nuovo gruppo musicale che porta linconfondibile nome (Corpo Musicale Impero) e marchio (il fascio littorio). Cosicché, a partire da data incerta - molto probabilmente nella seconda metà degli anni 30 - opereranno due bande musicali: una, quella storica, che fin dal 1923 fa riferimento allAssociazione Nazionale Combattenti; laltra, Il Corpo Musicale Impero, che fa riferimento al Dopolavoro Comunale.Sempre dai documenti darchivio, emerge che nellaprile 1931 esisteva, e probabilmente per un tempo brevissimo, il Corpo Musicale Cavour, il cui direttore era Santino Uboldi, già Sindaco socialista dal 1920 al 9 agosto 1923, data in cui il regime fascista impose le dimissioni di questultimo e di tutta la Giunta. Alla fine della seconda guerra mondiale, con il 25 aprile 1945 e la ritrovata libertà, si ricompone la Banda che prende il nome di Corpo musicale Civico (poi modificato in Cittadino). Tutto il materiale occorrente (divise, strumenti, spartiti, ecc...), con la delibera del 30 marzo 1947, viene trasferito dallAssociazione Combattenti e Reduci al ricomposto sodalizio. Il 1948 è lanno della scissione della Banda. Un gruppo di musicanti facenti parte del Corpo Musicale Cittadino decide di costituirsi in gruppo autonomo, assumendo il nome di Corpo Musicale di S. Cecilia. I due sodalizi, come ben ricordano i Novatesi meno giovani, in questo mezzo secolo, hanno operato a Novate in piena autonomia. Va inoltre rilevato, come puro dato di cronaca, che negli anni passati vi sono stati seri tentativi volti a ricostruire in corpo musicale unico, assegnando allelemento novità la spinta per un ringiovanimento dellinsieme. La cosa non andò in porto per diverse ragioni. Il C.M.C. ha comunque proseguito e migliorato, con la passione e la vivacità di sempre, i suoi programmi, offrendo allintera comunità qualche ora di svago con della musica eseguita dai suoi bravi musicanti, sotto lottima ed equilibrata direzione del Maestro Luigi Bianchi. Attualmente i Componenti del C.M.C. sono venti, alcuni dei quali sono nostri musicanti da oltre 50 anni, mentre la scuola giovani registra quattordici allievi. Il Presidente, dal lontano 1980, è Angelo Malgrati. Linteresse che la cittadinanza esprime per lattività del C.M.C. in occasione delle nostre manifestazioni assume un valore significativo ed oltremodo importante se comparato a quello di un tempo, allorquando le iniziative alternative erano sostanzialmente inesistenti. Infatti, lofferta di svago di allora non era nemmeno comparabile con le sollecitazioni e gli stimoli di oggi. Concludendo questa sintetica ricostruzione dei 120 anni della nostra storia non possiamo dimenticare la pregevole opera svolta dai Maestri che si sono succeduti alla direzione del Corpo Musicale Cittadino che, a partire dal dopoguerra, sono stati: Preatoni, Caronni, Saronni, Galasso, Martorella, Rocca, Vianelli, Bardin ed infine il Maestro Luigi Bianchi, attualmente in carica, al quale va la nostra riconoscenza. P.S. È ripresa la scuola di musica gratuita per allievi musicanti, anno 2003/2004, ogni mercoledì dalle 16,30 alle 19,30 presso la Sede di via Roma, 5. Vi aspettiamo!!!! Il Corpo Musicale Cittadino di Novate Milanese Una mostra non solo per ricordare In occasione delle celebrazioni per il 25 Aprile, lANPI di Novate e il Centro Socio Culturale Coop hanno promosso, nei locali del centro, una mostra e due dibattiti, sullopera e sul ruolo di antifascisti dei fratelli Venegoni, con il titolo significativo di: Idee e Passioni del Novecento Quattro uomini liberi Carlo, Mauro, Pierino, Guido Venegoni La mostra è rimasta aperta dal 22 Aprile al 1° Maggio. È stata inaugurata Mercoledì 23 Aprile dal curatore Dario Venegoni, registrando un interesse notevole sia per i contenuti sia per le presenze. Sabato 26 Aprile il Sen. Pizzinato ha ricordato limpegno dei Venegoni per lemancipazione dei lavoratori e il loro concreto e intelligente lavoro nel dopo guerra, nelle file del sindacato. Liniziativa ha visto nel corso del periodo desposizione, numerosi visitatori, interessati a conoscere una storia umana che molti ignoravano. La vicenda umana, forse è questa la chiave per portare a conoscenza, soprattutto delle nuove generazioni, cosa è stata la Resistenza, il fascismo il nazismo; raccontare il vissuto di una persona, di un gruppo, rapportarsi con le passioni, gli ideali, con il fare concreto, con la condizione umana di tutti i giorni, con le paure e le speranze, con la disperazione, tutto questo suscita interesse ed emozione. Abbiamo notato una sorta dimmedesimazione per gli aspetti umani che sono stati ben rappresentati, oltre che nella mostra, ma soprattutto nei dibattiti. Diciamo che forse è questa la chiave interpretativa che va sviluppata verso i giovani, verso la scuola. Lo avevamo già notato nelle iniziative per Il giorno della memoria, sempre promossa dallANPI e dal Centro Culturale Coop; in quelloccasione sono state numerose le classi che sono venute a sentire, ma soprattutto a vedere il film, una storia umana, vissuta realmente, che ha molto colpito gli alunni facendo sorgere interrogativi e domande. È una strada da coltivare, e lAnpi di Novate e il Centro Culturale Coop, sono intenzionati a proseguire su questa strada, per portare un contributo concreto per contrastare coloro che tentano di riscrivere la storia e di riesumare divisioni e contrasti, solo per pura convenienza politica. Dobbiamo far emergere la verità, senza zone dombra e senza reticenze, ma con la fermezza degli ideali e dei principi che hanno permeato la lotta antifascista, la liberazione e poi la nostra Costituzione Repubblicana. A.N.P.I. Centro Socio Culturale Coop Novate Milanese Cineforum 2003 Da martedì 7 ottobre a martedì 18 novembre, presso il Cinema Nuovo di via Cascina del Sole n° 26, si svolgerà il 7° Ciclo di Cineforum. Il Cineforum prevede la proiezione di 7 film di qualità, precedute da una introduzione del critico cinematografico e seguite da dibattito con gli spettatori. Linizio è previsto per le ore 21.00 e il costo del biglietto è di 4,00 Euro per ogni singola proiezione. Film in programma: Martedì 7 ottobre Un viaggio chiamato amore Martedì 14 ottobre Il posto dellanima Martedì 21 ottobre Era mio padre Martedì 28 ottobre Lontano dal paradiso Martedì 4 novembre Luomo del treno Martedì 11 novembre I lunedì al sole Martedì 18 novembre Passato prossimo |
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