Torna al sommario
Editoriale
Il cuore
e la politica

Un forte grazie agli elettori
Le ultime elezioni, soprattutto il ballottaggio, hanno mostrato quale attenzione e partecipazione hanno i Novatesi per il bene della loro città. Quanti cittadini hanno ritardato la partenza per le vacanze o sono addirittura ritornati per votare. In molti mi hanno fermato per dirmi la loro passione, il loro affetto, il loro apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni, che ha cambiato la faccia a Novate e quindi il sacrificio di ritardare le ferie o di interromperle: nella politica hanno messo il loro cuore.

Il cuore
e la politica
Elezioni e istituzioni sono le forme della politica, ma senza una partecipazione sentita, se non ci si mette il cuore, se non ci si sente affezionati al proprio comune, alla propria provincia, alla propria regione, alla propria patria, all’Europa si riducono a riti vuoti, a pura formalità che lasciano indifferenti. E le conseguenze si vedono poi nella concrete situazioni di ogni giorno: se un cittadino sente la città in cui vive come propria, la desidera sempre più bella e vivace, non la sporca, non imbratta i muri, rispetta le regole, denuncia, anche a proprio rischio, chi opera male, chi rende insicura la vita. L’accoglienza e la solidarietà sbocciano spontanee, non si demanda tutto all’ente pubblico.
Non solo si partecipa alle decisioni, ma si suggeriscono iniziative, si propongono scelte, non per vantaggi personali, ma per il bene comune. In una parola è una città in cui ci si vive bene. Se non ci si affeziona alla propria città, se non ci si mette il cuore, allora tutto diventa difficile e la città rischia di essere sempre più invivibile.
La famiglia è il luogo primo e privilegiato in cui si educa a mettere il cuore in ogni cosa, in ogni progetto ed anche per il bene della città. Fondamentali sono anche la scuola e tutte le altre agenzie educative: oratori, società sportive, associazioni e gruppi di volontariato.
Ma un aspetto importante e purtroppo trascurato è che chi ha responsabilità politiche e amministrative deve vivere in mezzo alla gente, attento ai loro bisogni, ai loro desideri, alle speranze, ai progetti, disponibile ad ascoltare tutti e tutto, anche le critiche, quando sono utili per il bene della città. Anche chi ha responsabilità politiche e amministrative, soprattutto nei comuni dove il contatto è più diretto e semplice, deve metterci il cuore, solo così la politica non sarà sentita dai cittadini come estranea.

Il Grande Progetto continua
Gli interventi per migliorare e rendere più sicure strade e scuole sono proseguiti senza interruzione.
Stiamo elaborando i nuovi progetti che renderanno Novate sempre più bella, ordinata e sicura: una città in cui si vive bene.
Abbiamo messo in cantiere la variante generale al Piano regolatore: si tratta di progettare la Novate dei prossimi decenni. Intendiamo coinvolgere tutti i cittadini, perché ciascuno si senta protagonista e porti il proprio contributo al futuro della nostra città.

Inizio pagina