13° ciclo di Cineforum - 2006
dal 26 settembre al 5 dicembre
(31 ottobre sospeso)
al Cinema Nuovo: dieci film di qualità
Martedì 26 settembre:
“Il Caimano”
Martedì 3 ottobre:
“La Terra”
Martedì 10 ottobre:
“Match Point”
Martedì 17 ottobre:
“Orgoglio e Pregiudizio”
Martedì 24 ottobre:
“Radio America”
Martedì 7 novembre:
“Munich”
Martedì 14 novembre:
“Quando l’amore brucia l’anima”
Martedì 21 novembre:
“Volver - Tornare”
Martedì 28 novembre:
“La Cospirazione”
Martedì 5 dicembre:
“Anche Libero va bene”
• Programma delle proiezioni
Verrà consegnata una scheda tecnica con relativa trama del film.Inizio alle ore 21.00, con breve introduzione alla visione critica del film svolta dall’abituale esperto cinematografico, signor Celeste Colombo, che a termine proiezione, condurrà il consueto dibattito.
• Prezzo
Ingresso ad un singolo film e 4,00.
Il Cinema Nuovo comunica che dal 2 Settembre 2005 per gli ultra sessantenni il costo del biglietto d’ingresso ad ogni proiezione è ridotto a euro 3,00.
Tutto il programma verrà svolto presso:
Cinema
Nuovo
Via Cascina
del Sole, 26
Novate Milanese
Tel. 02.35.41.641
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La scomparsa di Angelo Uboldi,
il “BOBO” per i novatesi È bastato un passaparola per radunare diversi novatesi sul piazzale della Parrocchia Sacra Famiglia, convenuti per portare l’ultimo saluto al loro “BOBO”, deceduto dopo una lunga malattia.
Prima e dopo la partecipata funzione religiosa e l’incontro con i famigliari, gli amici della vita con le loro mutate sembianze, si esprimevano con malcelata commozione mentre i ricordi scorrevano nelle loro menti e gli occhi fissi nel vuoto come se rivedessero vecchie scene d’incontri trascorsi insieme.
Era nato a Novate il 24 febbraio 1923 e per anni ha rappresentato una vera “gloria” sportiva per i novatesi, avendo ottenuto risultati di prestigio nei diversi campionati, come portiere, fino a raggiungere la serie A con la Pro Patria di Busto Arsizio.
Ma i ricordi degli amici, che pur hanno vissuto le gesta di Angelo Uboldi contro squadre di rango, si rivolgevano ancor più lontano nel tempo quando tiravano i primi calci al pallone sul campetto dell’Oratorio San Luigi (oggi cortile del Centro Femminile) facendo parte delle mitiche squadre come la “Lampo”, la “Pigorini”, la “Juventina”. Il primo ruolo di “Bobo” fu da centravanti ma, durante un torneo a Cesate con l’infortunio del portiere titolare, Uboldi lo sostituì parando anche un rigore e da quel momento il ruolo di portiere divenne il suo preferito.
Si mise in evidenza tra le file della Ceretti e Tanfani, squadra di una grande azienda della Bovisa, passando poi all’Alfa Romeo in serie C nel 1940/41, ceduto poi nel 1942 alla Pro Patria. Dopo la guerra nel 1945 riprese l’attività e nel 1946 contribuì alla promozione della squadra in serie A.
Notevoli le sue partecipazioni a tornei con la presenza di altri celebrati campioni come Loik, Valentino Mazzola, Maroso, Gambetto e Ossola.
Indimenticabile la sua partecipazione, in rappresentanza della U.S. Novatese, ad un torneo a Bollate con la presenza di giocatori di serie A-B-C assieme ad altri novatesi come Giuseppe Monti, Bruno Palma e Renzo Villa. Da sottolineare la chiamata da parte di Vittorio Pozzo che lo inserì nella rosa degli azzurri convocandolo in Nazionale. Uboldi era ricordato come un intelligente guardiano, difficile da battere e continuo nel rendimento, un vero portiere.
È così, con quella mano appoggiata sulla bara, quasi una carezza, che gli amici novatesi hanno salutato il loro carissimo Bobo mentre una lacrima marcava il loro viso.
Durante la funzione religiosa gli amici del Club Alpino Italiano hanno voluto ricordare anche le sue partecipazioni sportive nell’ambito novatese. Dopo la parentesi calcistica, il nostro Bobo si appassiona allo sci e alla montagna. Diventa un attivo sostenitore della squadra agonistica contribuendo ad affermazioni di rispetto tra gli Sci Club Lombardi.
Dall’ottobre del 1974 a tutto il 1986 riveste la carica di Vicepresidente della Sezione CAI di Novate. La sua personalità, forgiata con determinazione alla dura scuola dello sport ad alti livelli, è sempre stata un punto di riferimento per tutti i soci del CAI. Si è sempre prodigato per promuovere iniziative atte a galvanizzare la presenza dei giovani nei periodi non invernali, come tornei di tennis a livelli amatoriali o le escursioni estive sulle nostre Alpi, in particolare sulle cime che tanto amava, il Diavolezza-Pizzo Scalino. È stato anche grande animatore del nostro periodico, “Il Minestrone”, scrivendo significative poesie dialettali che hanno lasciato un ricordo indelebile nella vita della nostra Sezione.
Tutti i soci del CAI non lo dimenticheranno mai e il suo ricordo rimarrà sempre vivo in tutti coloro che l’hanno conosciuto e frequentato.
Aleardo Faroli
e gli amici del CAI Novate
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SF82 Volley: una sfida impossibile
che si rinnova
Dopo un anno strepitoso, che ha avuto il suo culmine a giugno con la vittoria della “Coppa Plus” del C.S.I. categoria giovanissime, con le ragazze del ’94, con il record imbattibile di tutti i set vinti e con i risultati dell’under 14 entrata nei sedicesimi del campionato di categoria e seconda nella coppa primavera, dell’under 16 seconda in “Coppa Milano” e della prima divisione che ha disputato un campionato sempre nella metà alta della classifica, la “SF82” volley riparte per un nuovo anno agonistico. Fra facce vecchie e nuove, nella consapevolezza che sarà quasi impossibile ripetersi, i tecnici e le atlete si rimettono al lavoro con l’intenzione comunque di provarci e di dare il meglio per sé e per la società facendo sì che anche il nome della città di Novate Milanese possa mantenere quella visibilità nell’ambiente del volley femminile che l’SF82, anche se in mezzo a mille difficoltà, ha saputo garantire in questi ultimi anni. Da queste pagine possiamo solo augurare, a loro e a tutte le società sportive di Novate, un buon lavoro e un grande “in bocca al lupo”.
Massimo
Maroncelli
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Lo yoga studiato dai medici dello sport
La dottoressa Simona Boniello (IEFSAS - Università degli Studi di Milano) è intervenuta all’11° Congresso Europeo degli Istituti di Medicina dello Sport svoltosi a Losanna dal 5 all’8 luglio 2006, presentando una ricerca sugli effetti della disciplina dell’Hatha Yoga.
Tale ricerca è stata effettuata su alcuni insegnanti professionisti dell’Accademia Yoga Maharishi Sathyananda di Brescia attraverso specifici test.
I risultati di questi test hanno evidenziato che gli insegnanti coinvolti sono caratterizzati da una significativa diminuzione della massa grassa ed incremento della massa magra, oltre ad aver riscontrato una bassa frequenza cardiaca a riposo ed un consumo massimo di ossigeno relativamente superiore: questi dati suggeriscono che l’allenamento dell’hatha yoga può migliorare la fitness aerobica.
Presso la scuola Maharishi Sathyananda di Novate Milanese (via Cascina del Sole 44) si può conoscere il metodo diffuso dall’Accademia di Brescia - sede di formazione e continuo aggiornamento - attraverso corsi di differenti livelli adeguati alle diverse realtà fisiche, oltre ai corsi per bambini e teen-agers.
Le sedi Maharishi Sathyananda in Italia sono attualmente 11. Gli insegnanti sono diplomati. Gli indirizzi si possono trovare sul sito www.fky.it
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Inarrestabile
la striscia
vincente
del Judo A.N.C.E.S.
Dopo gli splendidi risultati di fine aprile ai Campionati Nazionali di Judo, dove si è riusciti ad ottenere ben due campioni italiani ed un vice-campione, l’Associazione Novatese Cultura e Sport ha concluso in bellezza la stagione agonistica 2005/2006 nazionale ed internazionale.
Il 14 maggio a Pantigliate (MI) ha conquistato la coppa per il 5° posto delle società ed il 28 maggio a Cologne (BS) si è migliorata col 3° posto grazie ai suoi giovani e giovanissimi judoka: Federico Crusco, Isacco Martufi, Simone Balzan, Davide Pedrazzini, Dario Bernarduzzi, Julio Foltran, Andrea Minutoli, Matteo Messa, Riccardo Messa, Angelo Siracusa, Sonia Paparazzo. Meritevole di citazione è anche il traguardo raggiunto dall’atleta Marta Gaiani che a seguito d’esame nazionale ha conseguito l’ambita Cintura Nera e relativo 1° DAN, andando così ad ampliare il parco di atleti d’elevato spessore tecnico che l’associazione di Novate forma sotto la direzione tecnica del Maestro Claudio di Cristino e del suo collaboratore Daniele Viola. E le soddisfazioni proseguono anche oltre frontiera: a Berlino in concomitanza con gli inizi dei mondiali di calcio, il 9, 10 e 11 giugno a rappresentare l’Italia sportiva c’erano anche gli atleti dell’ANCES chiamati a disputare un torneo internazionale individuale di Judo. La selezione era composta da tre atleti di spicco: l’esordiente Sonia Paparazzo, Campionessa Italiana, che ancora una volta ha affrontato atlete più mature ed esperte e sebbene abbia dovuto cedere il passo, ha ben figurato arricchendo il proprio bagaglio tecnico e personale. L’esperto senior Gianni Alex Basso ha disputato incontri d’alto livello tecnico raggiungendo la semifinale e concludendo con un ottimo 3° posto l’avventura tedesca. Il promettente cadetto Alessandro Asso, Campione Italiano, ha confermato le ottime qualità e preparazione già espresse a novembre in Francia ed ai Campionati Nazionali; ha disputato gli incontri con un comportamento, a detta dei tecnici accompagnatori, “da campione” riuscendo a vincerli tutti e guadagnando l’accesso alla finale. Qui ha affrontato un accademico della Deutche Polizei, in un estenuante incontro che si è protratto sino allo scadere del tempo e sebbene conclusosi in sostanziale parità, la vittoria è stata assegnata ai punti all’atleta di casa. Il Judoka novatese ha quindi concluso quest’esperienza internazionale in Germania, con un onorevole Secondo Posto ed una splendida Medaglia d’Argento! Complimenti a questo giovane campione e i suoi compagni che si stanno confermando come il futuro di questo sport, che sebbene considerato “minore” riesce a dare soddisfazioni “mondiali”. Manifestazioni come queste sarebbero meritevoli di citazioni da parte dei mass-media perché quando salgono sul tappeto di gara questi ragazzi sono Atleti che rappresentano l’Italia! E per arrivarci si sono sacrificati, hanno lottato, combattuto e sudato. E quasi sempre affrontano queste trasferte a proprie spese!
Con l’inizio dell’anno scolastico riprendono anche le attività sportive dell’ANCES che propone, presso la palestra della scuola elementare “Don Milani” di Via Baranzate, oltre al Judo; il Karate; il Tennis-Tavolo per bambini e adulti ed anche il corso di Difesa Personale. Un nuovo splendido anno sportivo ha inizio: condividiamolo insieme. Venite a trovarci.
A.N.C.E.S.
Resp. Settore Judo
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Buon 25°
anniversario
Il Pedale Novatese ha raggiunto il traguardo dei 25 anni! Anni trascorsi con l’entusiasmo e la partecipazione dei primi momenti che hanno mantenuto intatto nel gruppo la passione per il ciclismo.
Per festeggiarli degnamente, ci voleva un’iniziativa fuori dalle normali consuetudini, ed ecco spuntare l’idea di un viaggio a Lourdes con ritorno in bicicletta.
Dopo una meticolosa programmazione dell’evento, durata quasi un anno; i ciclisti sono partiti sabato 27 maggio, accompagnati da un folto gruppo di soci e sostenitori, alla volta della famosa cittadina pirenaica. Raggiunta Lourdes in due tappe a bordo di un comodo autobus turistico, dopo un giorno di riposo, l’avventura del ritorno a Novate in bicicletta è iniziata all’alba del 30 maggio con condizioni meteo scoraggianti. Pioggia, freddo e un forte vento contrario hanno fatto compagnia ai corridori per i primi due giorni.
Il percorso è stato duro. 1254 Km! 923 in Francia, 331 in Italia, suddivisi in 5 tappe (Lourdes, Carcassonne, Avignone, St. Raphael, Savona, Novate).
Al primo gruppo di ciclisti, formato da 6 elementi, con più allenamento e resistenza, si sono aggiunti un’altra dozzina di soci con nelle gambe meno allenamento ma con identica determinazione nel conseguire l’obiettivo di arrivare a Novate, così da formare una staffetta di 4 squadre che si sono alternate sul percorso. Per loro, a sospingerli nei momenti di maggiore difficoltà, ad alimentare la loro forza, è stato lo spirito di gruppo, l’esperienza condivisa con gli amici, la voglia di vivere sino in fondo l’evento.
Le difficoltà e gli imprevisti non sono mancati, come per esempio un errore di percorso nelle prime tappe che li ha portati a scalare per metà il Tourmalet, oppure i momenti di angoscia dopo una caduta in discesa di un paio di ciclisti, dovuta alla strada accidentata, risoltasi per fortuna senza gravi conseguenze.
I sogni - dice il Presidente della società Paolo Cozzi - si realizzano attraverso la fatica. Questa maratona ciclistica è stato uno strumento per far vivere insieme le persone, costruire i rapporti. L’entusiasmo visto in persone, ben oltre i sessant’anni, nel percorrere il Capo Berta e il Capo Mele; la felicità contagiosa, provata da un nostro ciclista, appassionato di automobilismo, nell’oltrepassare la linea del traguardo del Gran Premio di Montecarlo qualche giorno dopo la fine del Gran Premio, sono momenti che rimarranno nei nostri ricordi per sempre. La solidarietà nell’incitare i nostri ciclisti in difficoltà nell’ascesa del Passo Turchini, è un qualcosa che va oltre la vittoria e la sconfitta. Questa impresa non è stata una sfida rivolta ad un avversario, ma ha messo alla prova noi stessi ed il gruppo affinché non esistessero né ultimi né primi.
All’evento hanno aderito con entusiasmo anche un folto gruppo di familiari e sostenitori che hanno preceduto i ciclisti nelle varie cittadine, arrivo di tappa, potendo in questo modo visitare i luoghi più suggestivi, assistititi da guide locali che con la loro cortesia hanno permesso la riuscita della manifestazione.
Nell’ultima tappa, a Gaggiano, i ciclisti reduci da Lourdes, sono stati raggiunti dal resto dei soci del Pedale Novatese, che li hanno affiancati negli ultimi chilometri verso Novate. Una fiaccola, accesa per l’occasione nella Basilica di Santa Bernardetta ha seguito i ciclisti nel viaggio di ritorno, ed ha acceso un cero commemorativo a Novate, durante la funzione religiosa che ha sancito la fine del viaggio.
Il Pasta-Party finale, organizzato dalla società, ha coinvolto tutti i cittadini novatesi che hanno approfondito con i reduci della manifestazione, i particolari e gli aneddoti dell’impresa sino a notte inoltrata. Significativa la testimonianza di un socio del Pedale Novatese, non più in tenera età, che così ha voluto esprimere il suo pensiero: “Sono partito con la sola voglia di pedalare, ho sopportato un freddo terribile alla prima tappa, ho mangiato panini per 5 giorni filati, ho sofferto molto sui Capi lungo l’Aurelia, ma volevo scoprire ogni volta cosa c’era dopo 1254 Km, per un viaggio impossibile da dimenticare per tutto quello che abbiamo visto ed imparato”.
Mi sono rimaste due cose ancora da dire: La prima è la voglia di ripartire, la seconda è la conferma della ricerca di cosa desideriamo dalla vita. Una vita vissuta ed interpretata come un magnifico viaggio.
G.S. Pedale
Novatese
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Notizie dal mondo AVIS
Cari lettori, vogliamo tenervi informati sulle iniziative per “espandere e diffondere” la cultura del dono del sangue.
Anche se la nostra associazione si muove silenziosa nella società moderna, è sempre presente con le sue numerose sezioni comunali sul territorio.
Nel giugno scorso si è svolta la 40ª marcia Avisina organizzata come ogni anno dal gruppo podistico Avisino con il II Trofeo Mario Bruschi. Anche quest’anno abbiamo registrato un altissimo numero di iscritti arrivati da tutta la provincia. Come l’anno passato i partecipanti hanno apprezzato molto il percorso, svolto interamente a Castellazzo, nel Parco delle Groane passando all’interno di Villa Arconati.
A luglio con la partecipazione dell’Avis Provinciale di Milano e di altre Avis comunali limitrofe, è stato possibile partecipare ad una serata del “Festival di Villa Arconati” a Castellazzo di Bollate.
Il prestigioso Festival che per la qualità e l’importanza degli artisti presenti nelle passate edizioni ha assunto ormai una rilevanza ed un interesse a livello regionale. Precisamente abbiamo presenziato alla serata del 27 luglio con il concerto di Ivano Fossati. L’AVIS con i suoi numerosi ragazzi dei “gruppi giovani” ha presenziato ai due gazebo posti all’interno della Villa, distribuendo volantini sul dono del sangue e dando informazioni preziose a coloro che ne facevano richiesta.
Non si può dire che, delle migliaia di persone che hanno assistito al concerto, non abbiano visto il logo Avis e non abbiamo sentito parlare della donazione di sangue.
Con sorpresa si è notato che molti giovani presenti alla manifestazione erano già donatori e ciò ci ha dato nuovi stimoli per proseguire nel nostro impegno. A settembre abbiamo presenziato con il nostro stand Avis alla Fiera del cioccolato e dell’artigianato di Bollate dove sono state date tutte le informazioni sull’associazione ed era possibile iscriversi. La nostra partecipazione alle fiere locali è molto utile per avvicinare cittadini e raccogliere iscrizioni. A dicembre ci sarà la consueta festa per gli auguri per il Santo Natale e Anno Nuovo e verranno fatte anche le premiazioni dei donatori. Ma per maggiori informazioni Vi rimandiamo al prossimo numero del giornalino. Ricordiamo a tutti che siamo sempre alla ricerca di nuovi collaboratori.
Il numero di telefono di Novate è: 023544010. Contattateci!
Il Consiglio Direttivo Inizio pagina
Concerti del Corpo Musicale S. Cecilia
È bello vedere la piazza Sandro Pertini gremita di gente soprattutto quando è lì per assistere al nostro concerto.
Tanti erano via per il sospirato ponte dei tre giorni, ma in molti invece sono venuti ad ascoltare noi.
Tutti hanno apprezzato il nostro repertorio che quest’anno è stato arricchito con brani di Mozart per celebrare la ricorrenza per i suoi 250 anni della nascita.
Il valore aggiunto, sono stati i due pezzi abbinati alla voce del baritono Andrea Dolcini, novatese.
Una novità che ha riscontrato vero apprezzamento ed un grande entusiasmo da parte dei concittadini con interminabile applauso.
Il Corpo musicale S. Cecilia è sempre presente alle belle iniziative del Comune e della Parrocchia.
Parliamo dell’inaugurazione della Biblioteca alla Villa Venino di Sabato 10 Giugno, dove, dopo aver accompagnato i bambini dalla vecchia biblioteca in una sorta di trasloco stringendo tra le mani orgogliosi un libro, abbiamo intrattenuto i presenti suonando nel cortile della villa. Tutti soddisfatti, l’Assessore, il Sindaco, il pubblico ma, soprattutto, i bambini.
La Domenica invece abbiamo accompagnato in Processione per il “Corpus Domini” i bambini della prima Comunione, suonando pezzi religiosi e all’arrivo all’oratorio dopo la fine della cerimonia abbiamo suonato il nostro repertorio, per quello che è stato possibile visto che è sorto il problema delle zanzare.....
Peccato!! Anche i bambini ci hanno gratificato apprezzando e godendo la nostra musica.
Evviva i bambini!!
Questo è l’invito per tutti a partecipare alle nostre manifestazioni e ai nostri concerti.
Angelica Inizio pagina
Lettera Al-anon
Voglio imparare a comprendere innanzitutto me stessa
Almeno all’inizio quando si arriva in al-anon il gruppo e il programma ci servono soprattutto per trovare qualche ora di serenità, un posto dove parlare uscendo dalla bolgia che c’è in casa, trovare altri figli che hanno vissuto esperienze simili e poi finalmente si condivide, era ora, l’alcolismo. È da qui che inizia il nostro lavoro, con il tempo ci si accorge che se si vuole progredire nel proprio processo di maturità, se vogliamo rieducarci e cambiare l’impalcatura che ci hanno costruito dentro, dobbiamo fare un lungo viaggio in noi stessi per capire perché ci ritroviamo anagraficamente adulti, ma aver compiuto 20, 30 o 40 anni non vuol dire aver conquistato la maturità. Un grosso vuoto nel nostro passato ci accompagna, ora noi dobbiamo capire il nostro vissuto, facendolo nostro, accettandolo, guardandolo finalmente in faccia senza più paura.
Una al-anon di Novate
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