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Ci scrivono

I tuoi capelli bianchi
Sembra niente...
Classe 1935 di Novate milanese: the end
Auguri per i 50 anni di matrimonio dei nostri genitori
La bellezza non abita in Via Bollate
Poesia
Non strumentalizzate gli strumenti
Carenza di docenti
Inaugurazioni
Derubato davanti alla Coop
La mano destra non sappia quel che fa la sinistra
Mensa nuova, problemi antichi
Negozi aprti ad agosto
Una richiesta di aiuto inascoltata
Biblioteca chiusa in agosto...
Intervento di riqualificazione dull'area CIFA
Un posteggio pubblico sotterraneo a Novate?
Osservazioni sui parcheggi

I tuoi capelli bianchi
Era come la
neve
il colore dei tuoi
capelli.
Quasi novantenne
avevi ancora
le idee lucide,
quando la morte
ti colse in un
letto d’ospedale.
Ricordo il tuo
camminare dal passo rapido
diritto sul busto.
Volevi bene ai
tuoi figli,
alle volte severo
intransigente.
Nelle ore libere
dal tuo faticoso
lavoro giocavi
con loro.
Cantavi con la voce baritonale
vecchie canzoni
“Oh com’è bella la
bambola mia”
oppure
“Tripoli bel suol
d’amore”
o vecchie filastrocche.
Ricordo!
Soffristi molto
Il giorno in cui
La tua cara Maria
Se ne andò per sempre.
Ti rimanevano
i tuoi figli i quali
ti volevano bene
e ti sentivi fiero
di loro.
Ti ricordo così
papà
e quando penso
a te
ti rivedo con la tua
testa bianca
come candida neve.
(dicembre 1986)
Tuo figlio Achille

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Sembra niente...
Sembra niente
una foglia che cade,
solo un sospiro di addio,
un soffio d’ala
senza rumore.
È così bella, perfetta
di linea e colore.
Ha cantato, riso, tremato
ed ora vola via...
Sembra niente,
ma l’albero la guarda
con tanta nostalgia.
Ci vuol coraggio
a dirle: “va via!”,
ci vuole una speranza
che il distacco trasformi,
che nutra la linfa della vita
perché sbocci la canzone
d’una nuova stagione.

Silvana Botta

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Classe 1935 di
Novate milanese: The end

...eh già, la classe del ’35 chiude i battenti! E a pensare che a livello locale era molto intraprendente, altre classi ci invidiavano e copiavano; ora invece tutto sembra finito...
Le ragioni sono molteplici: i costi, l’alimentazione, la dieta, i nipoti, i dolori... se si fa festa alla sera si rientra troppo tardi; se si va a pranzo non ci si diverte; uscire con le proprie auto è meglio non rischiare; il pullman non si riesce a riempire neanche con mogli e mariti; i costi salgono e gli euro sono sempre meno... ecco allora che diciamo basta. Nel 2006 abbiamo proposto una giornata per soli coscritti in treno (Como - Brunate): risultato? 14 iscritti, 10 donne e 4 uomini. Che pena... non si è potuto fare la comitiva; in più abbiamo perso la caparra del ristorante, gli ultimi euro 50,00 rimasti della classe.
Certo che a 72 anni si rallenta un po’ tutto, a volte la pigrizia ci prende, eppure ci sono ancora persone con entusiasmo (poche purtroppo), gli uomini sono diventati pantofolai mentre le donne sono più coraggiose. Ora, in un momento di pausa, ripasso le foto dei luoghi e le mete delle nostre feste: Spello, Fametta, il Casimiro, e le serate a Magherno... quanta allegria! Non possiamo dimenticare gli amici che ci hanno lasciato, il Mario Vaiani, trascinatore allegro, sempre a casa sua ad organizzare gite o serate danzanti, il ragioniere Paolo Brasca, uomo buono e preciso e tanti altri che per motivi di spazio non riesco ad elencare ma tutti nel cuore. A questo punto voglio mandare un grazie di cuore a nome di tutti i coscritti alla Nella e al Giacomo Villa per la loro generosità, alle gite non mancava mai pane e salame per uno spuntino di mezza mattina. Un altro grazie va alle persone che in questi ultimi anni mi sono state d’aiuto nell’organizzare le ultime feste come al Brianteo. Ora un personale commento: certo, si va avanti con l’età, ma l’amicizia che ci lega non deve esaurirsi, fa sempre piacere incontrarsi in paese e parlare, anche dei ricordi; questa amicizia deve durare fino al termine della vita per ciascuno di noi, senza paura, affrontando il giorno che verrà, quando la famosa finestra dell’eternità si spalancherà e la fede nella vita eterna ci riunirà ai parenti ed amici che ci hanno preceduti. A tutti un fraterno abbraccio.
L’amico Mario Zarantoniello

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Auguri per i 50
anni di matrimonio
dei nostri genitori

Siamo i figli della coppia Marisa Torre - Leopoldo Cananzi, cittadini novatesi da più di cinquant’anni, che il 31 ottobre compiranno 50 anni di matrimonio.
Pubblicamente desideriamo esternare tutta la nostra riconoscenza e gratitudine per l’educazione che ci hanno dato e per i loro insegnamenti che ci hanno portato sempre verso la lealtà, l’onestà e la rettitudine; ci sono stati sempre maestri di vita.
Ci piacerebbe che quei cittadini novatesi che li hanno conosciuti, e che ancora li conoscono, esprimano la loro simpatia facendo una telefonata di auguri.
Grazie mamma Marisa e grazie papà Leopoldo.
Stefano e Marco Mario

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La bellezza non abita in Via Bollate
È opportuno ricordare che la Telecom in data 22/05/2006 ha certificato la conformità della stazione radio base (antenna) alla Legge Regionale n. 11/2001, garantendo che, nel raggio di 100 m. dal punto di installazione della SRB, non esistevano campi giochi. Imbarazzante doppio sbaglio. La Telecom fa riferimento a una disposizione regionale già annullata da una successiva decisione del Consiglio di Stato datata 24/01/2006 e certifica (per rassicurare preventivamente i residenti) una distanza tra i campi giochi e l’antenna, clamorosamente falsa. Davanti alla evidenza di tante inesattezze, non risulta che l’Amministrazione Comunale abbia chiesto alla Telecom la modifica del documento di asseverazione. Negligenza confermata dall’arroganza con cui è stata liquidata dal responsabile “Area Servizi al Territorio” (si fa per dire) la richiesta di chiarimenti da parte di cittadini presenti alla affollata pubblica assemblea di venerdì 11 maggio.
Ci rendiamo sempre più conto di quanto sia stato furbesco, scorretto e antidemocratico tutto l’iter decisionale che ha imposto, nel bel mezzo di uno storico quartiere residenziale, un obbrobrio così inadeguato da risultare persino ridicolo. Nella stessa assemblea sono stati denunciati anche altri problemi presenti nel quartiere (verde trascurato - viabilità - sicurezza ecc.) e le promesse del Sindaco non sono certo mancate, Vedremo! Peccato che l’accorata autocritica fatta dal Sindaco, e non solo, in ambito privato, non abbia avuto una adeguata e doverosa risonanza pubblica. Le sette piante del nostro già malmesso parchetto pubblico, morte da tre anni e non ancora rimosse, sono quotidiana, viva testimonianza di un generale menefreghismo amministrativo. L’amore per i dettagli dell’arredo urbano non abita a Novate.
Vorremmo che anche la voce dell’opposizione fosse sempre più forte e più chiara. Certe cautele politiche ci sembrano decisamente insopportabili. Una cosa è certa, i prossimi amministratori, chiunque essi siano, dovranno tenere in grande considerazione le esigenze di un quartiere che si è sempre distinto per partecipazione e determinazione.
Libera Associazione per la tutela del Quartiere di via Bollate
Stelvio e Tonale


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Poesia
Questo fiore (la rosa)
è completamente realtà e simbolo ...
è inoltre, l’emblema della bellezza,
della giovinezza e del pudore della verginità
parla lo stesso linguaggio dell’amore.
E chi può rifiutare un omaggio alla rosa?

La rosa in cui Venere compone
la primavera la sua ghirlanda
e l’amore i suoi profumi.

Io guardo dentro di te
trovo rose e cieli azzurri:
quando non li vedo mi sento solo.

Non è di te che ho nostalgia
ma di quella luna che stava a guardarci,
dell’acqua del fiume che silenziosa
ascoltava le nostre parole,
del bianco soffitto della tua camera
che vide fiorire rose rosse umide di rugiada
quando insieme guardavamo verso il sole.

Come il cuore di una rosa è molto più dolce
nell’aria che in una mano.

Giuseppe Zanotti

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Non strumentalizzate gli strumenti!
Partecipo da alcuni mesi alla allegra banda dei genitori della scuola di musica Impara l’arte.
Il mio debutto davanti al pubblico coincide con un episodio molto spiacevole che mio malgrado mi trova coinvolto.
In occasione della manifestazione cittadina in Piazza Pertini la domenica del 20 maggio siamo stati invitati dagli organizzatori (gli oratori) a dare il nostro umile contributo musicale.
Il nostro intervento si è felicemente inserito dopo alcune rappresentazioni teatrali e cori di bambini e prima della performance di musicisti più collaudati e più giovani per età (sempre della nostra scuola).
Ancora a seguire, contrariamente a quanto noi musicisti ed il pubblico si aspettava (era previsto l’intervento del coro), l’organizzatore ha invitato alcune personalità sul palco ed ha intrapreso un “dibattito” sui valori della famiglia riportando i contenuti della recente manifestazione nazionale del Family Day.
È risultato pertanto evidente a tutti la strumentalizzazione politica dell’evento cittadino: indipendentemente dai contenuti di cui si sarebbe parlato (chiaramente in sostegno della famiglia “tradizionale” unica entità degna di attenzione e di sostegno) con grande stupore e qualche segno di imbarazzo, i musicisti ed il pubblico hanno dovuto scegliere se fermarsi, avallando quindi i contenuti del comizio politico (non era invitata alcuna personalità di indirizzo opposto), od andarsene.
Come ha fatto un gran numero di persone, ho scelto anch’io di allontanarmi constatando con amarezza la grande abilità della politica di utilizzare ogni occasione per pubblicizzare il proprio messaggio arrivando anche a strumentalizzare ...la mia musica!
Non ho nulla in contrario sulla realizzazione di eventi di carattere politico, solo avrei gradito che mi avessero avvisato in precedenza, avrei garbatamente declinato l’invito.
Ora rimango con un dubbio: come mi dovrò comportare nelle prossime occasioni?
Accetto suggerimenti.
Dario Montesi (flauto)

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Carenza di docenti
Dalle pagine di questo periodico, molti genitori prima di me hanno denunciato la cronica carenza di posti negli asili nido e nelle scuole materne del territorio.
Io vorrei evidenziare un’altra carenza altrettanto cronica: quella dei docenti.
Anche questo anno scolastico è cominciato all’insegna della precarietà sia nelle scuole elementari che nelle medie. Sappiamo che si tratta di una situazione diffusa, non ristretta all’ambito novatese, ma purtroppo questo non ci consola. Le nomine degli insegnanti avvengono attraverso graduatorie nazionali e con un sistema antico e complesso. Molti insegnanti rifiutano gli incarichi oppure, ancora più spesso, accettano, prendono formalmente servizio e poi non si presentano a scuola utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione per astenersi dal lavoro.
Come sempre non è corretto generalizzare: a fronte di questa tipologia di “insegnanti” ve ne sono molti che svolgono il proprio lavoro con passione e costanza, verso i quali i loro colleghi assenteisti non hanno alcun rispetto.
Come cittadina mi chiedo: perché non è possibile intervenire e modificare questo sistema? Perché dobbiamo sempre accontentarci della scarsa qualità con cui il servizio ci viene fornito? È questo il rispetto che le istituzioni hanno di noi e dei nostri figli? Dimenticano forse che essi saranno i cittadini di domani e che molti valori, quali ad esempio il senso civico ed il rispetto delle istituzioni, si formano proprio in questi primi anni di scuola?
I nostri figli hanno il dovere di andare a scuola ma hanno anche il diritto di trovare una scuola pulita, accogliente e con insegnanti che si prendano cura di loro e della loro formazione didattica e verso i quali essi stessi possano maturare sentimenti di affetto, simpatia e stima.
Nives Plumari
cittadina e mamma di tre bimbi dell’Istituto Comprensivo di via Brodolini

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Inaugurazioni
Sabato 8 settembre in Novate si è respirata una strana atmosfera pre-elettorale.
Inaugurazioni a go-go: centro cottura, para farmacia, asilo nido, con il sindaco a sottolineare l’importanza e la necessità delle opere compiute. Un settimanale locale identificava come “fortemente volute” dall’amministrazione le aperture; peccato che in qualche caso i tempi “forti” siano stati piuttosto biblici.
È utile ricordare che il micronido di via Roma, inaugurato in pompa magna con la presenza del Presidente della regione Filippo Penati, ha una storia travagliata che inizia nel novembre 2005, sì 2005! con la consegna dei locali pronti all’amministrazione.
Da allora l’assessore ha più volte ribadito la prossima apertura del micronido, e alla fine, dopo riunioni di commissione servizi sociali alla presenza di buona parte degli assessori comunali, sindaco in testa, si è giunti, poco prima dell’estate 2007, alla decisione di incaricare AsCom della gestione del nido; a questo punto con evidenti salti mortali si è provveduto al varo dell’impresa con affidamento a cooperativa sociale del territorio.
Decisamente 22 mesi per imbiancare, acquistare mobiletti, sedie e tavolini è un bel record che si aggiunge nel palmares dell’amministrazione dei “tempi brevi”.
Non ci resta che “pregare”, come suggerito dal sindaco nell’editoriale dell’ultimo numero, “per salvarci la vita” e anche per far sì che le attese dei genitori in cerca di un posto in un nido comunale, convenzionato o privato siano un poco abbreviate.
Nel frattempo, per programmare il futuro, il sindaco ha pensato bene di far benedire al parroco il distributore automatico di profilattici posto all’esterno della nuova para farmacia, “meglio prevenire” e sperare di non trovarsi nei prossimi due anni lunghe liste di attesa al nido.
Roberto Bergamini

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Derubato davanti alla COOP

Ebbene sì: sono stato derubato nel posteggio della COOP. Il bottino? 4 sacchetti contenenti la spesa appena effettuata al supermercato, per un valore di circa 70 euro.
Quando? Sabato 12 Maggio, intorno a mezzogiorno.
Ma come è successo? La dinamica è allarmante per la sua semplicità: esco dal supermercato con il carrello con i quattro sacchetti della spesa, raggiungo la mia auto, apro il bagagliaio e lo riempio. Poi devo riportare il carrello al suo posto: purtroppo il deposito carrelli - quello più lontano dall’ingresso della COOP, dove c’è più posto per le macchine - è rotto da mesi (Direttore, quando lo ripariamo???) e quindi mi dirigo verso l’altro.
Come diceva uno slogan di Carosello dei miei tempi, “anch’io ho commesso un errore”: non ho chiuso la macchina!!!
Senza sospettare nulla, riparto e... potete immaginare la sorpresa e il disappunto - il mio vero stato d’animo a quel punto era decisamente più forte, ma non credo sia educativo per i giovani lettori! - il mio disappunto dicevo quando arrivato a casa ho aperto il bagagliaio della macchina e l’ho trovato completamente vuoto!!!
Come mi sono sentito? Assai malaccorto o, come si dice adesso, attapirato: non mi era mai capitato prima, né ho mai sentito qualcun altro vittima di un simile raggiro.
Perché sto raccontando tutto questo? Innanzitutto per far suonare un campanello d’allarme: cari concittadini, state attenti!
Poi, e qui abbandono il tono leggermente ironico e farsesco, per lanciare un accorato appello al personale della COOP e in particolare al Direttore: cercate di vigilare per garantire la sicurezza dei vostri Clienti anche all’esterno del negozio e fate in modo che l’infrastruttura (ad esempio i depositi dei carrelli) sia sempre funzionante!
Grazie per l’attenzione.
Mario Vergani

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La mano destra non sappia quel che fa la sinistra
Purtroppo il 29 maggio 2005 ho perduto mia moglie dopo 52 anni di vita coniugale come ovviamente risulta all’Ufficio Demografico del Comune.
Se non che solo ora mi sono accorto dall’esame della cartella relativa alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti che ancora figurano due componenti il nucleo familiare per cui per due anni ho corrisposto un tributo maggiorato.
Recatomi all’Ufficio Tributi al primo piano della sede del Comune ubicato gomito a gomito con l’Anagrafe ho ottenuto lo sgravio limitatamente al secondo semestre dell’anno in corso in quanto lo statuto del Comune non prevede retroattività.
L’addetta al servizio è stata a dir il vero molto cortese e disponibile ma quando ho esplicitato il mio stupore nel constatare l’incomunicabilità fra i vari Uffici comunali ha potuto soltanto ......allargare le braccia!
Per fortuna ho trovato un funzionario della TAXTEL guarda caso novatese che ha accettato il pagamento rettificato a mezzo telefono con addebito su carta di credito evitandomi così il disagio di una lunga scarpinata fino al decentrato Ufficio Postale a quasi 85 anni (a proposito non sarebbe possibile che la linea 82 prolungasse la corsa fino alla stazione FNM?).
Resta in me l’auspicio che la tanto invocata e decantata razionalizzazione dei servizi al cittadino diventi una realtà prima che arrivi ...al capolinea!
Con immutata cordialità e simpatia, porgo distinti saluti.
Mario Mancigotti

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Mensa nuova, problemi antichi
Oggi 17 settembre, primo giorno di mensa, della scuola di via Baranzate, gestita da quella Meridia trionfalmente inaugurata nella sua struttura 10 giorni or sono, ma già operativa, nella sua nuova collocazione, dal mese di aprile.
Questi i fatti che mi hanno vista testimone insieme alla mia classe 5ªD. Ora d’ingresso in mensa, sottolineata anche dal ciclostilato inviato alle famiglie: secondo turno, ore 13.05. Il personale collaboratore (i bidelli) comunicano di ritardare alle 13.15 l’entrata in mensa. A quell’ora dodici classi intasano l’atrio, le scale, i corridoi della scuola. La porta della mensa viene aperta alle ore 13.30. Il primo (pastasciutta) viene servito alle ore 13.50. Il secondo (frittata e insalata) alle ore 14.10. Usciamo, con la mela in mano, alle 14.25. Alle 14.30 iniziano le lezioni pomeridiane. Pessima esperienza che mi rifiuto assolutamente di replicare. Il centralino del comune non rispondeva, segnalando per urgenze di chiamare la polizia municipale. La prossima volta, dovesse succedere, la chiamo: perché questo è prendere in giro l’utenza più debole. Che cosa sarebbe successo con utenti adulti? Neanche il tempo del caffè... Per concludere: solite brocche sberciate, bicchieri di plastica da scartare, tovagliette di carta indecenti, ambiente puzzolente.
E il personale (molto scarso in verità) s’è fatto in quattro per garantire... ciò che era possibile. E ancora i buoni cartacei... Chiedere alle amministrazioni vicine come hanno risolto (e da anni) il problema è troppo?
Sono proprio furente. Attendo, a nome dei miei alunni, una risposta.
Linda Bernardi

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Negozi aperti ad agosto
Un grazie di cuore all’Amministrazione comunale per la solerzia con cui ha permesso ai cittadini di conoscere i negozi aperti nel mese di agosto per poter rimediare alla “serrata dei negozianti” che, senza alcuna regola hanno deciso a proprio piacimento le chiusure degli esercizi. Ogni persona ha potuto accedere al sito del Comune per trovare la lista dei pochi negozi aperti, noi anziani, comunemente dotati di mezzi informatici, siamo stati perfettamente informati; nessun manifesto, nessun volantino, solo le saracinesche chiuse o aperte. Per quei “pochi” che ancora non possiedono un PC e un collegamento a internet propongo all’Assessore ai servizi sociali di regalare per Natale un bel computer dotato di tutti i mezzi multimediali presenti sul mercato. Per non incorrere in dimenticanze segnalo il mio nominativo....
Attendo con ansia Babbo Natale!
Imelde Breviglieri

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Una richiestta di aiuto inascoltata
Voglio ricordarle la dolorosa esperienza di malattia e solitudine in cui si è trovato mio padre, cittadino novatese malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica, perché altri cittadini non abbiano a patire lo stesso calvario.
Quando due anni fa mi rivolsi ai Servizi Sociali, facendo presente che l’unica persona convivente con mio padre era mia madre, anche lei invalida, mi vennero negati i voucher socio-assistenziali della Regione, perché “erano finiti”; mi fu negato il servizio di igiene alla persona, perché il personale del Comune era già impegnato; mi fu fornita una lista di badanti, nessuno disponibile ad assistere mio padre; mi fu suggerito, come unica soluzione fattibile, il ricovero di mio padre in una RSA a Gallarate, con retta a carico nostro perché il Comune non era convenzionato.
Quando mi rivolsi a Lei, una mattina dopo la Messa, mi snocciolò dati sul numero di anziani a Novate, mostrando di non aver inteso che il problema di mio padre non era legato alla vecchiaia, ma ad una malattia che può colpire anche i giovani, totalmente invalidante e mortale. La cercai tramite segreteria, mandai una e-mail, per illustrare il mio problema. NESSUNA RISPOSTA, né da Lei, né dai Servizi Sociali, nemmeno alla raccomandata che le spedii mesi fa per sensibilizzarvi sul problema.
A quasi un anno dalla scomparsa di mio padre, voglio ricordare a Lei, ai Servizi Sociali e all’Amministrazione Comunale tutta, la mia inascoltata richiesta di aiuto, perché qualche coscienza si risvegli e non vengano commesse le stesse negligenze.
È vero che a Novate gli anziani sono tanti, ma proprio per questo occorre una politica di interventi solida, lungimirante, ben finanziata.
Bella l’idea dell’hotel a Novate, ma probabilmente l’aiuto dei privati sarebbe più utile alla cittadinanza per costruire una residenza sanitaria per anziani non autosufficienti, con un hospice per i malati terminali e la convenzione del Comune. E questo è solo un esempio.
Occorrerà ripensare ai capitoli di spesa; sono sicura che i generosi cittadini novatesi non esiteranno a rinunciare a qualche evento in Villa Venino, sapendo che l’Amministrazione Comunale ha pensato di indirizzare quei fondi per interventi ai più deboli.
Al contrario, la mia impressione è che la politica novatese miri a far stare sempre meglio chi già sta bene; ma chi sta male continua a stare sempre peggio!
Una Novatese delusa

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Biblioteca chiusa in agosto...
Egregio Signor Sindaco,
anche quest’estate, come tutti gli anni, la biblioteca ha chiuso i battenti per tre settimane nel mese di agosto. Capisco che la riduzione del personale per godere delle sacrosante ferie estive renda impossibile mantenere aperta una struttura grande come la nostra biblioteca, però la carenza delle iniziative per chi rimane in “città” potrebbe per lo meno portare a un compromesso (a parte la piscina, null’altro è a disposizione dei Novatesi; mica tutti hanno tempo, voglia e salute per fare tuffi e arrostirsi al sole...). Per esempio si potrebbe lasciare aperta la sala dei quotidiani e periodici, con i distributori di bibite e snack per avere un po’ di refrigerio. Meglio ancora se si riuscisse a tenere aperta anche la piccola ala a piano terra dedicata ai bambini (voglio ricordare che nelle prime quattro settimane di agosto a Novate chiude anche la scuola estiva!). Con la speranza che questo suggerimento non venga gettato nel cestino, saluto distintamente.
Un cittadino scontento

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Intervento di riqualificazione sull’area CIFA
Desidero rispondere all’articolo apparso sul numero 4 di Inf. Municipali a firma di Uniti per Novate-UDC in merito all’intervento di riqualificazione dell’area CIFA. Nell’articolo si accusa la coop. La Benefica di aver abbandonato tale intervento per rivendere l’area a fini speculativi. A tali accuse, esposte in modo molto semplicistico e senza il supporto di alcun dato oggettivo, credo che il CdA Benefica abbia risposto in modo chiaro ed adeguato con un comunicato di qualche mese fa, smentendo con fatti e dati oggettivi le accuse di presunta speculazione. Personalmente invece, vorrei sottolineare che la principale causa dei ritardi nella realizzazione dell’intervento è da imputare alla bonifica del terreno dell’area, a carico del venditore, che è stata portata a termine con notevole ritardo soltanto nei primi mesi del 2007.
Vorrei fare anche alcune precisazioni riguardo la convenzione tra Amm.ne Comunale e Benefica considerato che nel periodo dic. 2003-mag. 2006 sono stato membro del CdA di Benefica. Nel 2004, approfittando della bonifica in corso, Benefica rimandò la firma della convenzione nel tentativo di apportarvi una modifica laddove si prevedeva la costruzione di barriere antirumore lungo l’autostrada. L’ubicazione dell’area difatti, non è delle più felici in quanto situata a pochi metri dalla A4. Gli articoli della convenzione in questione non sembrava prevedessero adeguate garanzie che tali barriere sarebbero poi state effettivamente costruite ed in tempi certi. L’unico obiettivo di tale modifica era quindi quello di garantire una migliore qualità della vita per i futuri abitanti della zona. Ribadisco che tale discussione, che effettivamente rimandò la firma della convenzione, non influì sui tempi dell’intervento di riqualificazione che era comunque vincolato dai tempi ben più lunghi della bonifica in corso. In seguito, la modifica della convenzione, per vari motivi, e con grande rammarico personale non andò in porto. Benefica quindi cominciò a sollecitare il Comune alla firma ma con scarsi risultati. Il resto è storia recente. Ribadisco quindi che il motivo principale del ritardo nell’intervento è da imputare alla bonifica e che se negli anni scorsi ci furono ritardi nella firma della convenzione questi non influirono direttamente sui tempi di realizzazione e l’unico obiettivo era quello di cercare di dare più garanzie ai futuri abitanti della zona. Credo che tale obiettivo sia generalmente condivisibile tranne che da coloro che puntano a costruire solo per costruire senza guardare un po’ più in là.
Mattia Lozza

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Un posteggio
pubblico sotterraneo a Novate?

Che bella Novate, dove i tuoi amici e parenti possono venire a trovarti anche con l’auto perché puoi parcheggiare in via Matteotti, Cavour, Cascina del Sole, Roma, Garibaldi e perfino in piazza della Chiesa. Sto forse sognando? Ma no, è solo “ferragosto”! Un giorno su trecentosessantacinque, una cosa che accade solo una volta l’anno. E sì, perché da dopodomani il trionfante caos ricomincia! E allora sì che trovare un posto dove parcheggiare sarà veramente e unicamente un sogno.
Io abito in via Madonnina, nel complesso realizzato da coop. Casa Nostra, che, oltre ad avere costruito appartamenti e box per i propri soci, ha anche ristrutturato un edificio di via Roma e costruito un parcheggio interrato su due livelli, con circa 50 posti auto, di proprietà del Comune: quindi un bene pubblico che da due anni aspetta di essere messo a disposizione dei cittadini.
Allora chiedo ai nostri amministratori se nell’attesa del ben più grande e importante parcheggio in fase di costruzione in via Cavour, l’aprire all’uso questo più piccolo di via Roma non sia un offrire un’opportunità ai cittadini e non, che per i motivi più diversi si trovano a dover usufruire dell’auto per raggiungere il centro di Novate. A me pare un gesto di buona volontà, che come cittadini ci meritiamo!
Cordialmente,
Elisabetta Restelli

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Osservazioni sui parcheggi
Suppongo, ma potrei sbagliarmi, che il parcheggio sito davanti alla Stazione Nord di Novate Milanese, abbia il compito di invogliare le persone ad usare i mezzi pubblici e disincentivare quelli privati, con tutte le conseguenze “positive” che questo atteggiamento comporta.
Purtroppo questo parcheggio, col tempo, è divenuto “il parcheggio” delle seconde/terze auto dei residenti limitrofi alla stazione e, ultimamente anche rimessaggio di roulotte che, data la loro mole, rendono impraticabili i percorsi pedonali. Sicché, il malcapitato che dovesse decidere di usare il mezzo pubblico, la mattina si vede costretto a infiniti giri nei pressi della stazione per cercare l’“eldorado” di un posto auto. Tanto vale usare il mezzo privato sino a destinazione.
Perché non si incentiva l’uso dello spazio parcheggio/stazione per la sua vera finalità, magari rendendolo custodito o semplicemente “non gratuito” per chi non è in possesso di un documento di viaggio delle Ferrovie nord, oppure dotandolo di una sbarra che si alza al primo treno e si abbassa con l’ultimo, le soluzioni volendo sono infinite.
Preferisco non parlare dello spazio riservato ai disabili, ci parcheggiano tutti meno gli aventi diritto. Come tutti parcheggiano nelle ore di punta, anche in seconda fila, per sbarcare/imbarcare parenti ed amici, il tutto nella totale assenza della Polizia locale. Grato per l’attenzione che vorrete dare al problema, cordiali saluti
Aldo Pozzi

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